La Asl ha trovato casa, il Comune no

Stanno traslocando. La sede cittadina della Asl è chiusa a causa dello spostamento degli uffici dalla zona Maiorca al nuovo palazzo di via Valdambrini. La nuovissima sede dovrebbe essere operativa dal primo di settembre. Nulla si sa invece per lo spostamento degli uffici comunali nello stesso immobile: dopo tanto strepito, dopo la solita litania di promesse e le costose modifiche apportate in corso d’opera e su suggerimento degli stessi tecnici comunali sembra che la questione cada in un clamoroso nulla di fatto. Un altro autogol, insomma, per la squadra dell’orsetto che pare non riesca ad azzeccarne una. Adesso deve per forza ripartire la ricerca di una adeguata sede per il municipio. Due vicende, le rammento solo per i meno attenti, travagliano il riposizionamento degli uffici: il progetto Bordicchia, quello del concorso europeo di progettazione, accantonato dalla giunta successiva ed il progetto Tidei, quello della finanza creativa e del regalo dei gioielli cittadini ad un imprenditore romano, il solito signor nessuno presentato dagli amici degli amici, progetto anche quello messo da parte. Ad oggi l’edificazione della nuova sede comunale non è inserita nemmeno nel papello, il famoso piano triennale delle opere pubbliche, segno evidente che del municipio nella schietta e giovane maggioranza non interessa proprio un fico secco a nessuno. Intanto la Asl la nuova sede, comoda o meno che sia, l’ha rimediata mentre la giovane amministrazione comunale ha fatto un’altra pessima figura, con un imprenditore mazzolato e con tutta la città, anche quella parte che imbambolata dalle chiacchiere di tre o quattro assessori,l forti sostenitori del progetto di trasferimento almeno di parte degli uffici comunali, aveva difeso a spada tratta la bontà delle loro intenzioni e convinto anche quei recalcitranti cittadini. A proposito di uffici comunali: e l’ordinanza di inagibilità dei locali di via della Libertà, firmata firmata ad un batter di ciglia dall’inossidabile e sempre sorridente vicesindaco Fratturato? Gli uffici sono rimasti aperti al pubblico ed utilizzati sempre al meglio delle loro potenzialità, nessun lavoro evidente è stato fatto, magari è stato fatto obbligo ad impiegati e funzionari di lasciare le scarpe fuori dall’uscio ed usare le babbucce per evitare i svegliare il mostro catastrofale che dorme tra le carte ammucchiate nella sede ma nulla di più. Un’altra occasione persa, per dimostrare di avere carattere, di sapere cosa si cerca e cosa si vuole, per far vedere di meritare la fiducia degli elettori, pochi, che hanno votato per loro, per rendere evidente la passione che dovrebbe essere messa nel gestire la cosa pubblica e farci rendere conto di anteporre l’interesse comune a tutto il resto. Peccato, un vero peccato.

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Indelicatamente personale

Scusate ma la vostra “delicatezza nei termini” al riguardo di questo mal costume tipicamente italiano che in questa cittadina pare essersi radicato come la gramigna si chiama con un solo nome “mafia” e non di quella “d’onore” che se pure da condannare ha un suo codice, ma la peggiore quella dello sciacallo.

La cosa più disgustosa non è il “fatto” o i “fatti” che parlano da soli ma l’assoluta indifferenza della maggioranza dei presunti “cittadini” della ex perla del tirreno, che come il sottoscritto “parlano” ma non agiscono e se lo fanno spesso tirano indietro la mano ad una semplice sternuto di dissenso.

Mai come in questo periodo di “crisi” … e non intendo quella economica, ma quella morale, si è trascesi a livelli mai raggiunti prima.

Sempre più cechi e sempre più sordi in questo paese di furbetti e “palazzinari” che giocano al “Monopoli dei poveracci” depredando sempre più quel poco se non nullo di bello che è rimasto in Santa Marinella.

Leggo spesso con amara ironia questa lotta lodevole che fa la vostra associazione contro la nostra indifferenza che ricordiamo di appartenere ad un territorio (arido di morale e senso civico) solo nelle occasioni fantomatiche di “elezioni” provinciali, comunali, nazionali, etc… nella speranza di avere un barlume di favoritismo o raccomandazione per qualcosa che porti vantaggio al nostro “orticello” scrollandoci la coscienza dicendo …”tanto lo fanno tutti! Oppure … ma io chi sono il più c… ! e via così.

Io sono saturo di me stesso forzatamente ceco e sordo in questo “paesino” che non ho mai identificato come “casa mia” che loda da quando sono nato di essere stato la “Perla del Tirreno”, la Monte Carlo dei fiori, etc… bla bla … .

La ASL,e tante altre negative vicende costellano la “nostra” Santa Marinella ma mai con voce e presenza unita e solidale ho visto o partecipato ad una assemblea comunale chiedendo di uscire dalla vita politica di Santa Marinella i soliti cognomi e personaggi di piccolo calibro che costellano gli ultimi 50 anni dello scenario politico e “imprenditoriale” di Santa Marinella.

Sono certo che le idee e capacità nelle nuove generazioni di qualunque fascia e pensiero politico/sociale nel nostro paese esistano e come me sono annichiliti da tanta “merda” (scusate ma la parola calza a pennello) che ci sovrasta da anni.

Mandiamo via tutto il comune compresi i porta borse con un’azione di forza civile facciamo operazioni di coesione tra chi vuole cambiare le regole, Voglio vedere un manifesto apolitico che chiede .. ma non ti vergogni di non avere un senso di appartenenza cittadina? Di non avere una storia di cultura passata presente e forse futura? Che prospettive offre ai tuoi figli questo territorio? Che mezzi civici o strutturali pubblici offre? Perché dovrei sentirmi cittadino di Santa Marinella?

Se qualcuno di voi risponde ad una sola domanda sono pronto ad ascoltare e felice di cambiare idea.

Diciamo che mi sono sfogato … ma come pretendo da qualunque persona che si lamenta ora imposto anche una possibile proposta “medicina”.

Organizziamo un V day e non inteso come Vaff…. Alla grillo ma un VATTENE! A tutti quelli (e sono tanti e dei colori più variegati politicamente) che permeano da decenni nell’amministrazione comunale, ai dipendenti imboscati per meriti di conoscenza e non meritocratici. Consiglio di farlo non a Febbraio quando la cittadina è deserta di “cittadini romani vacanzieri” ma in ferragosto o nei giorni di massima presenza. Un azione civile e apolitica di massa che possa scuotere la “certezza di sempre” di questi “politici da baraccone” che tanto le cose vanno sempre per il verso sbagliato e nella loro “piccola e gretta visione” di affari.

Dopo questo si potrà ricominciare a parlare di soluzioni e di progetti. Agire e fare politicamente un sano pensiero di “destra, centro, sinistra” gareggiando nella virtuosa competizione del fare il “bene” al proprio paese.

Ribelliamoci alla costruzione immobiliare ad uso civile indiscriminata in aree ad alto rischio idrogeologico,

ribelliamoci ad una amministrazione ladrona che impunemente e sfacciatamente calpesta le brave persone da decenni derubando fondi o peggio non utilizzandoli,

ribelliamoci e urliamo lo “schifo” e portiamo a conoscenza anche dei “cittadini” saltuari/vacanzieri che questa situazione permea da anni e lede gli interessi di tutti,

ribelliamoci che davanti all’anagrafe in via della libertà con tanto di cartello di divieto di sosta in entrambi i lati ci sia tutti i giorni l’inciviltà di parcheggiare dei “cittadini” e che “vigili urbani” stessi in barba al giuramento fatto non alzino nemmeno il dito (pagati da noi),

ribelliamoci che il comune di Santa Marinella esponga il tricolore dal balcone della “sig.ra Cicioni”(ditemi se sembra un edificio di un comune) e spesso a mezz’asta, non per onorare chissà quale vicenda nazionale triste, ma solo perché il nastro adesivo con la quale era fermata si è logorato,

ribelliamoci che i parchi verdi (dove si possano identificare tali) siano praticamente terreno per immondizia, pisciatoi a cielo aperto … e magari si intitolano anche a politici o personaggi artistici defunti, per continuare la presa per il c…

ribelliamoci e stracciate le tessere dei partiti che prendo per il culo da decenni tutti nella “speranza promessa” che possa aiutare il figlio o il nipote deficiente a prendere parte del grande circo comunale,

ribelliamoci !!!

Spero di aver fatto incazzare tante persone ma anche di aver aiutato a vedere anche ad uno solo la “speranza” che non tutti siamo ciechi e sordi come lo ero io tempo fa.

Cordiali saluti a tutti!

Alessandro Fiorini

 

Abbiamo ricevuto il pezzo sopra riportato nella mail del blog, come lo hanno ricevuto altre decine di cittadini, in replica al comunicato di Rifondazione, parimenti in queste pagine. Ci dissociamo, naturalmente, dalle accuse circostanziate che questo cittadino avanza nei confronti di altre persone ma ci piaceva far conoscere il livello della protesta civica e far comprendere come la pressione su determinati ambienti, endogena ed esogena, sta irrimediabilmente salendo. Questa mail è simile alle tante mail che ci giungono tutti i giorni, più o meno colorite e circostanziate. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. I tempi stanno cambiando, è necessario far cambiare anche le persone.

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Treddì trasloca la Asl

La ditta edile TREDDI ha inviato una sorta di sollecito alla ASL a trasferire i suoi ambulatori ed il consultorio presso il centro commerciale in Via Valdambrini entro il mese di luglio, pagando per l’affitto dei 493 mq (con annesso terrazzo) l’incredibile cifra di quasi 9000 euro al mese, oltre il 100.000 euro l’anno. E’ inutile ricordare che trattasi del denaro dei contribuenti, sottratto ad investimenti più congrui quali, per esempio, il potenziamento dei servizi sanitari o l’accensione di un mutuo per l’acquisto di un immobile più idoneo al servizio. I dipendenti della ASL che hanno visitato i nuovi locali lamentano il problema che 7 delle 16 stanze disponibili non dispongono di finestre e dovrebbero essere utilizzate come magazzini piuttosto che adibite ad ambulatori. Persino la sala d’attesa non è provvista di finestre ma di un lucernario.

Viene inoltre a sparire lo spazio per il centro d’ascolto “Punto Blu”, attualmente operativo nella sede ASL del Majorca.

Nella speranza che l’ufficio tecnico della ASL abbia effettuato tutti sopralluoghi previsti per dichiarare i locali idonei al servizio sanitario, ci chiediamo il perché di una decisione così penalizzante per le casse pubbliche e per i contribuenti e se sia stata fatta una gara per cercare soluzioni meno onerose.

Rimane inoltre aperto, a detta dei dipendenti ASL, l’annoso problema di come l’utenza riuscirà a raggiungere un servizio così mal collegato al resto del paese. A nulla infatti sono servite le quasi 700 firme raccolte dalle forze d’opposizione in consiglio comunale e dalla Federazione della Sinistra per sollecitare il Sindaco a risolvere il problema della viabilità prima del trasferimento della ASL, nonché degli stessi uffici comunali. Non possiamo inoltre non stupirci dell’incredibile credito che la TREDDI sembra vantare presso la ASL, nonché presso l’attuale amministrazione di S. Marinella.

Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”


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