Orto Botanico: game over.

I giochi sono finiti; oggi ad essere stata sconfitta è ogni tipo d’iniziativa economica. La cronaca riporta di un sequestro preventivo effettuato dalla polizia locale cittadina ai danni del parco giochi recentemente installato all’interno dell’Orto Botanico che si trova sul lungomare Marconi. Quindi la buona inventiva di tre imprenditori è stata sconfitta dal pressappochismo che ormai regna sovrano nella Perla. Avevamo denunciato, per tempo e con modo, quale fosse il problema di carattere più che altro morale e politico che designava l’iniziativa di aprire un luna park nell’Orto Botanico. Avevamo sottolineato cioè come fosse poco opportuno se non assolutamente illegale assegnare senza gara alcuna e senza evidenza pubblica l’uso di un bene della collettività ad un soggetto, solo per il fatto che questo soggetto ne avesse richiesto la disponibilità; avevamo denunciato anche come fosse immorale ed anche evidentemente illegale che lo sfruttamento del bene pubblico non portasse nelle casse comunali nemmeno un centesimo. Avevamo denunciato tutto questo ma non credevamo che l’arroganza del cosiddetto potere che tenta di governare questa meravigliosa città fosse così diffusa tanto da essere palpabile. E oggi abbiamo scoperto come tutta la struttura, costata agli imprenditori oltre 300.000 euro, non avesse alcun tipo di autorizzazione, né urbanistica né commerciale, o almeno così si dice, stando al fatto, assolutamente evidente, che tutta l’area è da ieri pomeriggio sotto sequestro. La giunta comunale è stata chiamata più volte a ratificare lo status quo che si è generato dall’incompetenza e dalla supponenza della politica che affligge oggi la maggioranza e per ben tre volte la seduta è andata deserta a causa del fatto che nessuno ha inteso assumersi la responsabilità di un atto talmente scellerato che chi si è fatto fotografare il giorno dell’apertura della struttura con un sorriso smagliante a fianco degli imprenditori, oggi privati del loro investimento, non ha il coraggio di riuscire a mettere una toppa sul buco, mentre il canotto si sta sgonfiando e tutti cominciano a sentire le prestigiose natiche inumidite dal salmastro. Ecco, tutti, chi sono questi tutti? Proprio ieri l’ex assessore Fabrizio Romitelli ha alzato bandiera bianca, preannunciando la fuga che tutti si attendevano da tempo. Il disegno è saltato, per governare una città non basta la cultura del “voletemi bene ad ogni costo”, non basta una splendida prepotenza da bambino viziato, non è sufficiente essere presuntuosi un bel po’. Servono i fatti, serve un attaccamento alla legalità, serve il rispetto di regole certe che debbano valere per tutti i cittadini. Quanto successo all’Orto Botanico sarà di monito negli anni a venire e condurrà via da Santa Marinella e Santa Severa ogni soggetto sano di mente e che abbia due euro da investire. E’ giunto il momento che ognuno assuma nella maniera più virile possibile le proprie responsabilità, facendo ammenda davanti ai cittadini e rinunciando a prerogative che devono valere soltanto per le persone perbene. Nuovi episodi come quello di ieri sono davanti alla porta, nel territorio comunali sono tante le pentole come quella dell’orto Botanico che attendono di essere scoperchiate, per seppellire un manipolo di incompetenti e presuntuosi nell’olezzo del proprio letamaio. Noi avevamo annunciato già, da queste pagine come da ogni altro luogo deputato, il malgoverno di chi a destra ha solo il portafoglio e il tempo, come di consueto, ci ha dato ragione, sfogliare per credere.


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Chi l’Ama e chi non l’ama

L’assessore Fabrizio Romitelli conferma la scelta di rimettere nelle mani del Sindaco la delega alla nettezza urbana e difende la regolarità del bando.

“In merito agli articoli di stampa di qualche giorno fa – dichiara Romitelli – vorrei chiarire alcuni aspetti e concetti che sono stati travisati. Innanzi tutto mi scuso con la cittadinanza e mi assumo la responsabilità del fallimento del rapporto di lavoro con la soc. AMA, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della stagione estiva. Durante il mio mandato ho cercato di instaurare un rapporto di dialogo e collaborazione, ma si sono verificate alcune situazioni difficili da gestire, visto il continuo avvicendamento di responsabili della società e le pessime condizioni di mezzi e strutture a disposizione degli operai, che comunque ringrazio per aver lavorato con dedizione.

Per quanto riguarda il bando – continua Romitelli – la soc. Erika ha redatto un piano di lavoro per la raccolta differenziata che garantisse il dovuto decoro che la nostra città merita.

Relativamente alla commissione di gara invece, ci siamo avvalsi dei dirigenti interni, che sono capaci e preparati, garantendo la massima trasparenza e regolarità. Sostengo in pieno quindi la dirigente Zangara e tutta la commissione, che ha lavorato per raggiungere questo importante obiettivo per la città di Santa Marinella.

Ritengo strumentali – conclude Romitelli – le accuse dell’opposizione;ho rimesso la delega ai rifiuti urbani per problemi personali, e non per presunte discrepanze tra il sottoscritto e il Sindaco. La scelta del Primo Cittadino di consegnare la delega al Presidente Rossanese è ponderata in quanto detiene già quella all’ambiente. Gli auguro quindi di fare meglio del sottoscritto con la nuova ditta che subentrerà a breve all’AMA e che Santa Marinella torni ad essere una città pulita e decorosa”.

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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I genitori meritano una risposta?

I genitori vogliono conoscere la verità “che cosa c’è sotto le transenne?”Oramai stazionano da aprile nel cortile della scuola centro. Fra un mese apriranno le scuole e l’assessore Marongiu dopo aver promesso e garantito, prima delle elezioni regionali “che sarebbe sorta tra breve la nuova scuola primaria e materna accanto la scuola media “Carducci” In una riunione organizzata dalla Preside Lamberti Anna Maria , vice Preside Vicaria Reggiani Maria Pia e il Presidente del Consiglio di Circolo Fondato Ruggero alla presenza di tutti i rappresentanti di classe L’Amministrazione comunale ci comunicava,che durante l’estate sarebbero stati costruiti lo spazio”POLIVALENTE” accanto la scuola centro conosciuto da tutti con il nome “IL GIARDINO DELGLI ORRORI” Il progetto è stato anche presentato in un incontro alla sala Flaminia Odescalchi e alla presenza dell’On.Aracri .La costruzione della mensa di “Vignacce” il bagno mancante poi della scuola “Pirgus” sa di ridicolo. Il bello di tutta questa storia è che c’è stata la super visione dell’ONOREVOLE LOLLOBRIGIDA CHE ALLORA ERA CONSIGLIERE ALLA REGIONE e appurò che i bambini mangiavano su banchi di scuola e all’interno di aule che un tempo erano della materna, non in vere postazioni di una degna mensa. E con il suo grande contributo fece approvare 340mila euro per la mensa di “Vignacce” che doveva anche lei essere stata costruita durante l’estate,tutto quanto riportato è stato comunicato da loro stessi su giornali letti da tutti. Adesso che invece è Assessore ai trasporti e viabilità della nostra regione Lazio le ha viste le fermate scuolabus prive di segnaletica alcune in punti pericolosi e non sicuri? O va solo ospite di opere pubbliche già terminate? E a cene organizzate per lui? Ma già subito dopo le elezioni tutto è cambiato,dalla costruzione della scuola sono passati a promettere che avrebbero allargato solo una classe e nemmeno questo hanno fatto,a settembre dove andranno le famiglie che erano state rassicurate di avere un posto per i loro figli? I wc sono spesso fuori servizio e non accolgono tutte le esigenze dei bambini e spesso si ritrovano a calpestare la loro pipì. Il vice Sindaco visto che ha la sua bella delega alla sanità quando ci farà l’onore di fare ispezionare dalla A.S.L. i bagni ? Visto che all’inizio dell’anno scolastico ha fatto dare a tutte le famiglie la circolare che ci consigliava di tenere le nostre mani PULITE con l’amuchina e quando i nostri figli calpestano la pipì che esce da sotto il wc come fanno? Le domande delle famiglie in esubero sicuramente dovranno in fretta e furia farle di nuovo in una scuola privata a pagamento naturalmente per chi ha bisogno del tempo pieno. Infatti sembra proprio che il primo Cittadino riservi preferenze per il privato (Istituti religiosi) ha partecipato a tutte le loro feste pranzi e non si è nemmeno degnato di venire a salutare gli alunni del 261° circolo didattico che festeggiavano i loro diplomi e ritirare la sua targa,dire che anche lui ha frequentato scuole pubbliche, come cambiano le cose con la maturità degli anni!! .Per quanto riguarda le promesse dell’ass.Romitelli poi lasciamo che siano i vostri occhi a vedere la tettoia che andava sistemata sopra la scalinata dell’ingresso della scuola centro, non ha nemmeno le sembianze di un ombrellone da mare, le aulette mensa che dovevano venire ristrutturate e adeguate al numero degli alunni sono rimaste così come erano, perché lui si è autoconvinto che le aule mensa devono essere come le sue cabine al mare che sapientemente rende accoglienti per i suoi clienti estivi Per il nostro Assessore ai trasporti e viabilità della regione Lazio invece lo invitiamo a leggere il REGOLAMENTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO del comune di Santa Marinella n°43 18/5/2007 (Amministrazione Tidei e con la firma di approvazione di un noto personaggio ROBERTO BACHECA) regolamento che fino a Maggio si poteva consultare su internet e dopo che alcuni genitori hanno fatto notare la trasparenza del documento, qualcuno sapientemente lo ha fatto sparire ….dove è andato a finire? Perché lo nascondono e non lo rendono più pubblico come la certificazione sulla balneabilità del nostro mare? …in particolare dice i punti di salita e discesa degli alunni saranno programmati in modo tale da ridurre al minimo gli attraversamento di strade e saranno individuati,per quanto possibili,in PROSSIMITA’ DI STRISCE PEDONALI SEGNATI CON APPOSITI STALLI DI COLORE GIALLO…..promesse non mantenute….NON POTRANNO ESSERE ACCOLTI SUL MEZZO GLI ALUNNI CHE SI PRESENTANO IN LUOGHI DIVERSI DA QUELLI PRESTABILITI e dal 28 maggio 2010 che i genitori hanno protocollato regolare domanda di pubblicare l’elenco delle linee fermate e ora di partenza e arrivo, altrimenti come possano fare una richiesta se non conoscono questi dati? Avranno si o no diritto a sapere visto che sono gli esercenti della patria podestà? L’assurdo è che si sono sentiti rispondere che non possono darci queste informazioni perché “sono dati sensibili” roba da mani tra i capelli se nemmeno conoscono il significato della frase. Però l’unica volontà è quella di mettere in grassetto il costo del servizio e non si degnano nemmeno di mettere in sicurezza le fermate, che in alcuni casi si trovano insiemi a cassonetti dell’immondizia e in 20 persone tra bambini e adulti in mezzo la strada, invece di andare a fare i pranzetti e cenette agli Istituti religiosi preghino Dio se ci credono veramente che non succeda mai quello che è successo nel comune di Fiumicino.

Lettera firmata

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I replicanti

“Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi b balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser”. I replicanti a cui mi riferisco però non sono quelli narrati nella storia di Blade Runner ma più prosaicamente i nostri comunicatori cittadini che non hanno mai nulla di nuovo da offrire e si limitano a replicare (da qui il nome di cui sopra) ad ogni piè sospinto, giocando di rimessa, sempre in difesa e mai in attacco. Hai voglia tu a sottolineare che serve il mestiere, che paghiamo troppo per avere praticamente nulla, che la comunicazione del comune ci costa sette euro sette a riga. Il problema non è di quei poveri ragazzi: hanno trovato la poltrona vuota ed hanno collocato le loro auguste chiappette al caldo. La bandiera italica ha al centro lo stemma “tengo famiglia” e non l’ho detto io, faccio il giornalista e mi voglio limitare a raccontare questa stranissima città. La differenza epocale che qui sentiamo tutta è tra il “governo del fare”, sponsorizzato dall’inossidabile Cavaliere ed il governo del chiacchierare, strana realtà santamarinellese. E se almeno sapessero raccontare le cose, se ci sapessero intortare per bene potremmo essere soddisfatti. Oggi mi passano per una stra-vittoria la concessione di un contributo per la raccolta differenziata (stavolta “grazie Lollo” non ha funzionato, siamo alla Provincia non in Regione, a chiedere con il cappello in mano). Dov’è il trucco? Che dall’epoca del Faraone queta dovrebbe essere la terza o la quarta volta che qualcuno ci accorda un contributo per un progetto che non siamo stati in grado di far partire semplicemente perche non esiste. La cosa più grave è che andremo in consiglio comunale, forse venerdì, per battezzare la gara di appalto per far sostituire l’Ama concedendo contemporaneamente una proroga alla stessa Ama perché la gara d’appalto di cui si parla da due anni ancora non è stato in grado di farla partire nessuno. La politica, innanzitutto, si deve pensare, meditare, concepire. Senza la politica l’amministrazione è semplicemente burocrazia. La politica si pensa e si comunica in una maniera che non deve essere soltanto in grado di far conoscere le scelte di chi governa a chi viene governato ma anche di trascinare la gente a condividere certe scelte. Se non si fanno però scelte vere si rischia di far degenerare la politica a quella che qualcuno proprio qualche giorno fa ha definito “un teatrino cortigiano”. Adesso qualcuno replichi pure a queste mie affermazioni. L’unica cosa che non si potrà smentire è che la gente della mia città è stata ancora una volta presa in giro, su un tema di importanza epocale, perche qualcuno che doveva operare e comunicare certe scelte, non oso dire addirittura “condividerle” aveva altro da fare. “Quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia” ha detto il replicante, quello autentico.

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Tutti e sette, tutti in fila

Tutti in Procura. Carlo Mucciola capogruppo PD in consiglio comunale ha dichiarato che i consiglieri di minoranza si sarebbero accodati alle denunce già presentate alla Procura della Repubblica dalla ex delegata ai rifiuti Anna Maria Lattanzi ed al sindacato SdL. Così è terminato ieri il confronto, serrato, sul tema della nettezza urbana e della raccolta differenziata. La risposta dell’assessore Romitelli ad una precisa interrogazione della minoranza era slittata a mercoledì proveniente dal consiglio comunale dello scorso 18 giugno a causa dell’assenza dell’assessore dall’aula. Veemente l’attacco di Paola Rocchi. “Non riusciamo a fare una cosa: a tenere pulita la città – ha detto il capogruppo di “Un’altra città è possibile”. Non abbiamo cuore, non pratichiamo la cura della città, le cose che facciamo vanno fatte bene. Gli elettori ci hanno affidato Santa Marinella ma noi non abbiamo idee nuove, non sappiamo nemmeno tenere pulite le nostre strade ed io me ne vergogno” Il riferimento era alla replica dell’assessore Romitelli che si era lanciato in discorsi molto vaghi e che non ricalcavano nemmeno la risposta all’interrogazione che l’ufficio preposto gli aveva preparato. Nulla sulla mancata partenza della raccolta differenziata, nulla sulle tante inesattezze contenute nel contratto di servizio con Ama che Carlo Mucciola ha letto in aula. Momenti di ilarità si sono sollevati tra i consiglieri ed il pubblico quando Mucciola ha fatto riferimento all’impegno che Ama ha contrattualmente di spazzare la neve o di portare i ragazzi delle scuole “a Formia” per seminari di educazione ambientale. Anche Andrea Bianchi ha voluto dire la sua. “Non avete fatto nulla in un anno e mezzo – ha esordito il consigliere del PD – vi propongo di prendervi due mesi di ferie e di ricominciare tutto per bene a settembre”. Il riferimento era chiaramente rivolto all’assenza del sindaco Bacheca, sostituito dal vicesindaco Fratturato il quale è rimasto impassibile alla domanda rivoltagli da Massimiliano Fronti. “Chiedo al vicesindaco – ha detto il capogruppo della Costituente di Centro – se l’amministrazione, oltre alla lettera di contestazione inviata all’Ama ha intenzione di formalizzare una diffida ed una messa in mora”. Nessuna risposta è giunta da Fratturato. Ha concluso l’intervento sulla nettezza urbana Carlo Mucciola che, nel dichiararsi insoddisfatto della risposta dell’amministrazione all’interrogazione di cui si parlava ha chiesto a nome di tutti i consiglieri di minoranza la rimozione del funzionario addetto e le dimissioni dell’assessore Fabrizio Romitelli. “Sorprende – ha detto Mucciola – il cambio di rotta dell’amministrazione. Fino a qualche mese fa i rapporti con Ama erano idilliaci, la città era pulitissima; dopo la nostra puntuale e dettagliata interrogazione tutto è cambiato. Chi doveva controllare non ha fatto il suo dovere. Di fatto stiamo sperperando quattro milioni di euro dei cittadini. Per questa ragione ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica”


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Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


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La Storia è un’altra cosa

Storico, semplicemente storico, che ne so, come i Patti Lateranensi, come la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, come l’armistizio in una guerra che ha causato milioni di morti. La fantasia va scatenata, è inutile negarlo, ma le parole, grandi e pompose, del comunicato stampa del Comune servono soltanto a continuare a distogliere l’attenzione della gente dalla reale capacità politica e produttiva di quest’amministrazione (molto scarsa) e a concentrarla sul carico di illusioni che si tentano quotidianamente di somministrare ai cittadini della Perla (tantissime). Cosa c’è di storico in un accordo di edilizia di scambio? Assolutamente nulla, anche perché l’oggetto della firma dell’accordo non è la strada come si è tentato di far credere alla gente, altrimenti nella tanto declamata riunione ci sarebbe stato anche l’assessore ai lavori pubblici Romitelli. Si è parlato soltanto di case, case e basta, tanto che a spendersi la firma, storica con tantro di sermoncino finale, c’è proprio l’assessore all’urbanistica Grimaldi. E la strada? La strada serve ai costruttori per due ragioni; la prima è risparmiare sugli oneri di urbanizzazione (e lo vedremo al computo finale) e la seconda è per dare accesso alla parte verso nord del complesso che si apprestano a costruire. D’altronde si vuole far passare come soluzione di tutti i mali della viabilità della parte centrale della città un piccolo raccordo che il Comune, in tanti anni, non è riuscito a costruire non perché in preda al male assoluto ma semplicemente perché ha impiegato i denari dei contribuenti in un’altra maniera. Punto. Trent’anni sono passati, invano, e poi si è giunti alla storica firma, ci hanno detto. Senza tornare al 1978, basta retrocedere al 2004; perché questo storico accordo non si è firmato già quattro anni fa? Chi governava allora la città? Bacheca, Romitelli, Grimaldi, Bianchi, Fratturato, insomma gli stessi della storica firma. Ma allora perché ci hanno fatto soffrire per altri quattro anni? Forse per rendere ancora più storica questa firma. Ma cosa cambierà per la viabilità del quartiere Valdambrini? Per i prossimi quattro o cinque anni assolutamente nulla. Se pur la famosa express way dovesse essere terminata in tempo la vedremmo percorsa dai mezzi che stanno lavorando all’edificazione del nuovo quartiere. In realtà la strada di scorrimento veloce nasce già vecchia. Pensata quasi quarant’anni fa per un tipo di urbanistica allora innovativo, ha visto cambiare l’assetto della città, via via con il passare del tempo, grazie appunto agli accordi di programma, all’edilizia negoziata, che ha spostato i centri di carico urbano in altri siti. Forse nessuno di quelli che la decantano tanto si ricorda a che cosa servisse: a trasferire il peso del traffico dall’Aurelia a questa “bretella veloce” che correva come un’arteria dentro il cuore della città. Ma se la bretella è veloce non prevede intersezioni. Ma se qualcuno dice che questa è la soluzione non è mai stato su via Valdambrini dalle sette alle otto di mattina; l’automobilista tipo non vuole evitare l’Aurelia: ci vuole arrivare ed in fretta, così come in serata il traffico ha come portante il flusso opposto. Io che da via Elcetina o via Sardegna voglio andare a lavorare o accompagnare i miei figli a scuola che me ne faccio di una strada che mi fa scapolare il centro abitato: sull’Aurelia mi ci faccio paracadutare? C’è tanta confusione, spero fatta ad arte perché se fosse vero il contrario sarebbe la conferma che siamo in mano a persone assolutamente distratte dai veri problemi della città. Tanto distratte da dichiarare che sul sito del comune le delibere di giunta sono puntualmente pubblicate salvo farci scoprire che al 7 novembre su ben 373 delibere di giunta approvate ne sono state pubblicate sul sito del Comune, il luogo lo ricordiamo dove devono essere comunicate per dovere istituzionale, soltanto 174, ben il misero 47%. A pensar male si fa sempre in tempo, ci hanno detto, e noi che pensiamo male di tutto andiamo a raccontare che chi le deve pubblicare ha smarrito il fascicolo con gli atti. Altrimenti non si spiegherebbe come sono presenti gli atti relativi a tutti i patrocini che il comune ha dato gratuitamente a porci e cani (naturalmente escluso ogni riferimento agli animali) mentre manca la delibera 116 sullo staff del sindaco, quella 140 sulla Croce Blu, la 157 sulla concessione in uso di porzione di fabbricato alla caccia ed al tiro a volo, la 387 sulla definizione quote per il servizio di prescuola, e la 418 sul “provvedimento urgente” per prolungare la concessione del verde ai grottini. Naturalmente quelle che mancano alla pubblica visione sono tantissime, questo assaggio è per dare a chi legge il senso della gravità del problema. E dire che ci eravamo proposti di sollevare l’amministrazione comunale da questo incombente offrendo la nostra tecnologia ed il nostro servizio, naturalmente gratis, per fare la scansione degli atti e renderli anche su supporto informatico ma nulla, non se ne è fatto nulla perché nessuno, probabilmente, ha interesse che i cittadini sappiano. Come dicevamo all’inizio grande risonanza ma sui concetti sbagliati. Le grandi cose non sono i sogni perduti ma le necessità che i cittadini hanno quotidianamente. Per poter scegliere, per poter giudicare i cittadini devono sapere. Solo chi non ha a cuore l’interesse della sua gente può pensarla altrimenti, può vedere la sua gente come pecore da tosare e basta, che devono rimanere nell’ignoranza più dotta possibile, altrimenti la prossima firma non potrà essere altrettanto storica come quella di via Valdambrini.


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Martedì le interrogazioni in consiglio

Con la seduta del 28, finalmente tre importanti interrogazioni della minoranza approdano in un consiglio comunale di 12 punti, tra cui spicca il regolamento per i contributi alle associazioni sportive e le osservazioni su zone Espansione, leggi Quartaccia.
Poiché si comincerà con i soliti incomprensibili 40 minuti di ritardo, nonostante i lavori delle commissioni si può presumere un’inevitabile protrarsi della seduta fino a notte fonda, un modo di procedere irrispettoso nei confronti dei cittadini e delle questioni stesse. Le tre interrogazioni in discussione ci sembrano molto importanti da un punto di vista sia amministrativo che strettamente politico: insieme alle altre forze di minoranza e ai capogruppo Fronti e Mucciola, abbiamo chiesto chiarimenti sulla grottesca vicenda degli spettacoli al castello e sulla sbarra che chiude l’accesso al porticciolo di Santa Marinella, come se quest’ultimo fosse ormai definitivamente roba privata della Porto Romano. Noi della lista “Un’altra città è possibile” abbiamo presentato inoltre un’ interrogazione sul servizio di pulizia dell’AMA e sulla raccolta differenziata, i cui atti amministrativi erano già del tutto avviati dalle precedenti amministrazioni. Come nel caso di via Ortigara, si trattava di fare gli ultimi passi di un’iniziativa finanziata per il 90% dalla Provincia. Esattamente come nel caso di via Ortigara, la maggioranza non cita nei suoi comunicati il lavoro degli altri e se ne prende tutto il merito, dimostrando una prassi di scarsa onestà intellettuale di cui se ne farebbe volentieri a meno.
In più la risposta scritta che abbiamo avuto dall’assessore Romitelli è interessante nella sua parte finale: i cittadini di Santa Marinella saranno felici di sapere che l’Ama fa funzionare ben 14 mezzi, tutti revisionati di recente e che i cassonetti vengono lavati con processo di sanificazione certificato. Dalle parole dell’assessore traspare una tranquilla soddisfazione sulla pulizia della città e sull’operato dell’AMA. Meno male.
In più l’interrogazione elude completamente una domanda dai noi posta, che riteniamo assolutamente importante per la salute dei cittadini: qual è la posizione dell’attuale maggioranza rispetto all’ ipotesi di utilizzare la centrale termoelettrica di Torre Valdaliga Nord come inceneritore di rifiuti? Su questo punto abbiamo avuto silenzio totale.
E del resto abbiamo avuto silenzio totale anche sulla lettera aperta sui problemi della scuola che abbiamo inoltrato ai giornali e all’indirizzo email del sindaco. Evidentemente la maggioranza è celere nel rispondere solo quando c’è da elargire le solite trite accuse di “demagogia” rivolte alla minoranza, oltre che nel quotidiano esercizio del “faremo”, “abbiamo fatto”, esercizio svolto con puntualità dallo staff del sindaco, pagato con i soldi dei cittadini. Peccato che per ora di tutte le cose annunciate non si sia visto praticamente niente né di nuovo né di veramente risolutivo. Compresa via Ortigara, tanto sbandierata a suon di manifesti.

 

Paola Rocchi  Giovanni Dani

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Promemoria: la giunta scricchiola

  I primi screzi tra gli assessori della giunta di harrypotte sono arrivati e stanno facendo chiasso. Tutti credevamo che le incrinature giungessero dal fronte urbanistico, invece quello che tiene sui carboni l’allegro consesso è il personale. Su due ordini di problemi la giunta comincia a scricchiolare. Il primo è il regime dei trasferimenti interni. Ogni assessore vorrebbe governarli a modo suo, mentre c’è chi non vuole farsi “passare sopra la testa” nulla e questo crea dei testa a testa molto forti. A farne le spese, prima di tutto, l’umore dei dipendenti e dei dirigenti comunali, alcuni dei quali sono stanchi di peregrinare con le loro cose in mano, pronti a traslocare ad un cenno. Un’altra cosa preoccupa il personale in questi giorni: la campagna acquisti degli assessori. Il campionato sta per iniziare e si ripopolano le squadre. Come ogni campionato che si rispetti anche nel girone “infernale” della Perla quelli che conteranno di più saranno gli stranieri; gli stranieri hanno chiesto gli assessori e gli stranieri gli sta portando harrypotte. dalla montagna al mare arriveranno due pezzi da 90. Naturalmente quello che vi stiamo raccontando sono tutte supposizioni, i fatti li potremo leggere nelle delibere di giunta (ma dove, sul sito del comune? si. Ma è stato “bucato”? Vabbè ma mica subito, non fare il filosofo). Allora, a proposito di trasferimenti dovrebbe arrivare qui a Santa Marinella Luigi Landi, vicesindaco di Tolfa ed in odore di Pd, prossimo candidato alle elezioni regionali che tutti credono ormai alle porte. La ragione di questo avvicinamento sta nell’ecumenismo di questa giunta che a prescindere dal colore politico, nel solo interesse della città, sta continuando la meritoria opera del Faraone. Se così non fosse non ci sarebbe motivo di chiamare né Landi né l’architetto Daniela Sgriscia, pare fortemente voluta dal più grande assessore cittadino, la stessa Sgriscia che dalla montagna è scesa, accompagnando la migrazione del Faraone, prima in collina ed ora arriverà al mare. Professionalità sicuramente intense, personalità indubbiamente molto forti. Il problema sarà spiegare alla città la ragione di queste new entry e dei relativi costi. La cinta si è stretta al punto tale che nessuno ha più fiato per replicare. Il clima in giunta è caldissimo, forse anche per questo la neve si sta sciogliendo e come in ogni prato sotto la neve c’è tanta….Non fate l’onda, mi raccomando.

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Cominciano i primi sbarchi, la nave fa acqua?

Anche Anna Maria Lattanzi lascia il suo incarico. Dopo Angelo Liberati, che ha rimesso la sua delega qualche giorno fa, anche la delegata alla nettezza urbana molla la presa non come sconfitta ma da vincitrice, almeno secondo la sua personalissima interpretazioni. Le motivazioni, racchiuse in poche righe fatte recapitare venerdì mattina al primo cittadino di Santa Marinella Roberto Bacheca parlano di incomprensioni, di malessere a lungo covato, di sovrapposizione di incarichi. Molti i tentativi fatti dall’amministrazione per tenere la Lattanti ancora a bordo. lei si era lasciata andare ad esplosioni di furia poco controllate. Un mese fa aveva chiesto al sindaco, pubblicamente, la testa di due assessori, Roberto Marongiu e Fabrizio Romitelli, e del presidente del consiglio di amministrazione della multiservizi cittadina, Golfredo Lucantoni. Il sindaco non ha fatto una piega, né per assecondare le richieste della sua delegata né per difendere l’operato dei suoi uomini. Ora il colpo di scena. Dopo un’affollata assemblea, nella quale la Lattanti ha illustrato ai cittadini c’è stato qualcosa che ha smosso troppo le acque. Qualche testimone riferisce, oltre all’assenza dell’assessore Marongiu, anche di un battibecco piuttosto violento tra la signora ed un membro dello staff del sindaco. Tant’è che il giorno dopo, proprio venerdì, è arrivata la decisione, giudicata da lei stessa irrevocabile, delle dimissioni. “Il sindaco non ha nemmeno provato a trattenermi – dice Anna Maria Lattanzi – ma non me ne dolgo. Alle inefficienze della macchina amministrativa ho constatato sulla mia pelle che vanno aggiunte le inefficienze delle persone di cui si è circondato ed una generale confusione dovuta alle sovrapposizioni dei ruoli ed alla mancata progettazione e concertazione di ogni pur minima cosa”. La signora lattanti promette battaglia. “Sono sempre stata critica verso la precedente amministrazione, quella Tidei. Ho riposto speranze di cambiamento in questa ma ogni mio tentativo è stato frustrato dalla gente che c’è intorno al sindaco, non so se per incapacità o per invidia”. Il problema rifiuti ora torna in mano agli assessori. La situazione in generale non è brillante. I cassonetti mancano o sono prevalentemente rotti e bucati. Il piano di pulizia ha beneficato soltanto qualche strada in evidenza senza toccare i posti nei quali i santamarinellesi vivono e lavorano. I mezzi impiegati da Ama sono pochi e non tutti efficienti. L’abbandono della Lattanzi è frutto di una ribellione o di una dichiarazione di impotenza?


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