Gli abitanti di Santa Severa chidono aiuto

siamo abitanti e villeggianti di Santa Severa che volevamo goderci ferie pace e aria pulita in questa ormai poco affezzionata località.

In via Francesco degli Albizi e in Via Conti di Galeria è un indegno indecoroso vergognoso cantiere di polvere.

 

non possiamo mangiare nei nostri giardini, non possiamo aprire finestre, stendere panni parcheggiare auto!

 

una nube di polvere continua costante quotidiana riempie le nostre case e i nostri polmoni.

 

un grosso cartello all incrocio con via Cneo Domizio firmato dal Sindaco Bacheca e dall Assessore al Tecnologico Degli Esposti parla di lavori ma qui i lavori non proseguono e sono fermi da oltre due mesi con conseguenze disastrose per le strade dissestate e per la salute di grandi e piccoli.

 

Sindaco e Assessore non vogliamo far parte di una sterile polemica ne siamo cavalcati da chissà quale forza politica di opposizione ma la nostra lamentela è il risultato di un vero tangibile evidente disagio.

un problema che dura da circa due mesi che ha portato a tutti noi ad esaurire la nostra pazienza!

 

stiamo passando le nostre ferie in mezzo alla polvere, troppa polvere, rintanati delle nostre case!

 

Sindaco la nostra non è una richiesta di aiuto ma un obbligo un ordina nel tutelare i vostri cittadini che pretendo solo di poter vivere in maniera dignitosa le propria casa la propria vita.

 


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Santa Marinella è blu, Santa Severa nera

Altro che biondo Tevere! La foce del fiume che bagna la Capitale è considerata la zona più inquinata della Regione, soprattutto per la presenza massiccia del batterio E.Coli, che quest’anno ha fatto scattare la “bandiera nera” di Legambiente. Goletta Verde 2011 fa tappa nel Lazio e non fotografa affatto una bella situazione.

 

Oltre al Tevere, infatti, le zone particolarmente inquinate – che hanno meritato la bandiera nera dell’associazione ambientalista – sono Anzio – che, di contor per il secondo anno si era invece aggiudicato la bandiera blu della Fee – il Comune di Pomezia e l’isola di Ventotene, per le tante criticità del territorio.

 

Altri 14 lidi sono stati segnalati come critici e altri 9 come fortemente inquinati: il lungomare Pyrgi a Santa Severa, nel comune di Santa Marinella, il fosso di Zambra a Cerveteri a Campo di mare, la foce del rio Vaccino a Ladispoli, il canale sulla spiaggia di Rio torto a Pomezia e presso via San Francesco a Torvajanica, il fosso grande ad Ardea, Torre Astura, presso il ponte sul canale idrovore Valmontorio a Nettuno, e il fosso dei Tre denari in località Passoscuro a Fiumicino.

 

“La maglia nera – ha commentato il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati- è per la foce del Tevere, la più inquinata del Lazio. I valori dei batteri escherichia coli superano di quasi 40 volte i limiti di legge e fanno scattare una ‘bandiera nera’ al comune di Roma e ad Acea, che gestisce il servizio idrico integrato della capitale, per la pessima qualità del fiume, dove in questi giorni c’è una nuova moria di pesci”.

 

Ma c’è di più: a preoccupare la Legambiente è anche il “pericoloso progetto di pennelli antierosione ad Anzio – 15 opere frangiflutti, lunghe 100 metri e poste a 200 metri uno dall’altra – gravemente privo delle necessarie autorizzazioni ambientali”.

E “questa barriera, che dovrebbe arrivare a 4 km di lunghezza – ha fatto sapere Cristiana Avali, direttrice di Legambiente Lazio – sta già provocando cattivi odori”.

 

Dati rincuoranti invece emergono nella “guida blu” di Legambiente e Touring club italiano, dove vengono premiate 12 località del Lazio: al primo posto della classifica regionale, con quattro vele, troviamo le spiagge di Montalto di Castro, seguono, con tre vele, alcune zone di Tarquinia, Sperlonga, Ventotene e, con due, Sabaudia, San Felice Circeo, Nettuno, Santa Marinella, Gaeta, Ostia e Ponza. Una sola vela, infine, per Anzio.

da GreenMe.it

 

 


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Bravo Massimiliano…

la passeggiata a Santa Severa me la faccio tutte le mattine ma forse penso ad altro. I cambiamenti che mi racconti non li ho notati ma te l’ho detto, sono molto distratto. Mi compiaccio del tuo successo, mi pare strano che debba elogiarti da solo ma ne sono contento ugualmente perché sei un mio amico ed anche una brava persona. Mi dispiace però che la tua bravura ed iperattività abbia messo in ombra ben due assessori, residenti a Santa Severa ed incapaci in tre anni di amministrazione di fare quello che tu, semplice delegato, con uno schiocco di dita hai fatto in un paio di settimane mettendo in discussione anche l’operato dei dirigenti della Multiservizi e degli uffici tecnici comunali. Sono anche sicuro che non ti riferisci a me quando parli di chi osa sempre criticare e stare contro: le mie responsabilità me le sono sempre prese, senza bisogno di dovermi cambiare maglietta per potermi esprimere al meglio, ho fatto le mie battaglie e le ho vinte sempre tutte, quello che voglio e che desidero fare lo scrivo quassopra, quasi tutti i giorni e lo sai. Mi spiace che tu consideri questo nostro blog come una prigione; la cosa mi ricorda molto quel signore che mi rimproverava di voler “salire sulle antenne” per cercare consenso elettorale. Il tempo ha dimostrato a tutti di che pasta sono fatto, pasta fresca non riciclabile. A proposito di aggregazione, e il Capodanno in piazza? dai…era solo una battuta!

Cris


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Caro Cristiano…

…scrivo dopo qualche settimana perchè sono abituato a dare risposte non sui proclami ma su fatti concreti. Per questo ti invito a fare una passeggiata a Santa Severa,vedrai sicuramente alberi potati e strade pulite,cantieri aperti per le acque meteoriche E UN AGGREGAZIONE SENZA PRECEDENTI….. io sono un riciclato…. ripescato dalle file di un altra lista questa è sicuramente la verità incofutabile, vuol dire che chi era nel carrozzone del sindaco ad esultare dopo il risultato elettorale,non è stato altrettanto bravo quando è stato il momento di amministrare, programmare e portare idee a sostegno della comunità.Sicuramente è piu facile criticare e stare sempre contro, ma non me ne volere qualche volta bisogna prendersi anche delle responsabilità, dire quello che si vuol fare e come…. altrimenti si rischia di rimanere dentro un blog.

Massimiliano Calvo


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Santa Severa: tocca a Massimiliano Calvo

Dopo le dimissioni del precedente incaricato, Italo Donnini, il sindaco di Santa Marinella ha nominato ieri Massimiliano Calvo nuovo delegato per Santa Severa, la frazione turistica della Perla del Tirreno. Un’estate opaca, le continue lamentele di residenti e turisti, il tentativo di rilanciare l’azione amministrativa hanno convito Roberto bacheca a concentrare gli sforzi sulle persone più che sui fatti. Pochi soldi e spesi male, questo il bilancio di due anni e mezzo di amministrazione. La decisione deve essere pesata al giovane sindaco che ha preferito andare a pescare tra le file dell’opposizione il nome del suo delegato. Calvo, infatti, all’ultima tornata amministrativa era candidato nella lista che sosteneva la candidatura a sindaco di Massimiliano Fronti, ora transitato nelle file dell’Udc. Il nuovo candidato è stato scelto sulla base di un rapporto personale con il sindaco e non in ragione di una proposta concreta. “Ringrazio il Sindaco e l’amministrazione comunale per questo incarico – ha detto infatti Massimiliano Calvo nella sua prima dichiarazione da delegato – e proprio su questa base si programmerà un piano di lavoro per cercare di risolvere le problematiche di Santa Severa. Conto sulla collaborazione di tutta l’amministrazione comunale e soprattutto sui cittadini di Santa Severa dal quale mi aspetto proposte concrete. Garantisco il mio massimo impegno – conclude Calvo – a presentare alla cittadinanza, dopo aver valutato le problematiche su cui intervenire prioritariamente con gli assessori preposti, soluzioni condivise e fattibili, consapevole delle difficoltà generali”. Nessun progetto, quindi, nessun piano di rilancio e Santa Severa attenderà lo sviluppo di piani e l’analisi delle proposte che gli stessi cittadini sono invitati a formulare. Un ringraziamento all’opera dell’ex delegato Donnini è stato rivolto dall’assessore Grimaldi “per il lavoro fin qui svolto con passione e serietà, che ha permesso di gettare le basi per un futuro roseo di Santa Severa”.


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Erano più bravi gli altri

Cosa succede all’amministrazione del giovanissimo sindaco Bacheca? Due anni e mezzo di vero e proprio letargo non sono stati sufficienti a sciogliere i dubbi che gli stessi amministratori comunali avevano manifestato più volte in pubblico ed in privato: “Questo lavoro lo sappiamo o non lo sappiamo fare?”. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La città ha bruciato tutte le sue risorse, il tempo è scaduto, lampeggia la scritta game over ma qualcosa bisognerà pur farla. Allora si tagliano le teste o meglio, le teste che riescono ancora a pensare abbandonano la nave e vanno sostituite. Con chi? Pensa che ti ripensa, pesca che ti ripesca il nostro orsetto è andato a cogliere le mele più rosse, è il caso di dirlo, nel giardino del vicino. Via libera quindi ai progetti del Faraone, pieni di polvere nei cassetti, via quindi a nomine a raffica di soggetti che mai hanno avuto qualcosa a che fare con il PdL e che addirittura nell’ultima tornata elettorale si erano presentati in altre liste, sostenendo e spingendo altri candidati sindaco. Ormai i birilli nelle file del “nostro” sono caduti tutti o meglio di birilli ce ne sarebbero, tanti e validi, ma Lui per un timore tutto suo non li prende nemmeno in considerazione, magari li plagia ma metterseli vicino no, non sia mai. Così andremo tra qualche giorno a constatare che la delega per Santa Severa sarà assegnata ad una persona che mai, ha detto, avrebbe fatto comunella “con questa gente”, tanto da presentarsi contro l’attuale sindaco. Questo giovanotto, diciamocelo, è anche un po’ incosciente, pensa di riuscire dove altri non sono riusciti. Santa Severa è il quartiere di Santa Marinella che può vantare la più alta concentrazione di politici dell’intero territorio comunale. Italo Donnini ha alzato le mani, si è arreso: nominato delegato di Santa Severa insieme al resto dell’esercito dei Cavalieri del Sindaco è stato messo subito in condizione di non nuocere. D’altronde ubi maior…cosa avrebbe potuto fare lui contro la volontà, o meglio la mancanza di volontà, di due dei sette assessori della Giunta Comunale? Di fronte all’inedia ed alla noncuranza generali ha preferito lasciare la frazione turistica della Perla allo sbando. Il delegato nuovo avrà molto da fare e poco da contare. Il castello è ben recintato, le strade sprofondano nell’incuria, il mare è pieno di cacca, i turisti sono trasportati con il pulmann del Comune altrove. Bel modo di mettersi in evidenza, splendida maniera per farsi notare da tutti. Ma questo non è un caso isolato: tutte le nomine, da un anno a questa parte, sono state fatte pescando “nelle altre schiere”, quasi che il fatto di non fare il tifo per questo Sindaco sia stato, col tempo, un titolo preziosissimo da spendere. E’ in ogni caso un modus operandi il fatto di circondarsi d’incompetenti per brillare di luce non propria, il fatto di non premiare chi ha fatto squadra ma gratificare sempre qualcun’altro, il fatto di addobbarsi sempre di meriti non propri, il fatto di promettere sapendo di non mantenere. La città ormai conosce bene queste qualità e chi ne fa la propria bandiera. La logica non ha mai portato buoni consigli a chi non la vuole usare. Le caselline ormai vuote sono tantissime, basti pensare alla Multiservizi, senza presidente da mesi. Tanti auguri al nuovo delegato ed a tutta la città; capito questo ci si può rendere conto che a vincere le elezioni sono stati gli altri.

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Il turismo e i brividi

Mi sono imbattuto proprio oggi in una lettera pubblicata da IL MESSAGGERO ONLINE, che qui riporto integralmente:

Santa Severa, no grazie

Santa Severa addio. Dopo tanti anni, dall’infanzia, sto per dare l’addio a Santa Severa. Un tempo era un piccolo centro per famiglie, tranquillo, accogliente, acqua pulite come le sue stradine, che favoriva un turismo residenziale, genitori al lavoro a Roma con rientro alla sera e bimbi al mare con i nonni.

Oggi è cambiato tutto. Evidentemente si preferisce un turismo mordi e fuggi, anziché residenziale, su cui lucrare senza dare servizi. Strade sporche (Comune che fai?), mare lurido (Capitaneria non vedi?) caos fino a notte fonda (Vigili dove siete?), prezzi esosi.

Chi me lo fa fare, preferisco ricordarmela com’era, vendo la mia vecchia casetta e arrivederci e grazie. Meglio un paio di settimane in posti più puliti e civili che un’estate nel degrado più assoluto, il cui simbolo è senz’altro la piazza centrale del paese, piazza Pyrgi. La notte è l’epicentro del caos, con bivacchi fino alle tre, urla, bestemmie e bottiglie di birra spaccate. La mattina dopo sporcizia e cocci di vetro. Nessun controllo ovviamente. Basterebbe farne un’aiola al posto delle squallide e dissestate piastrelle e il problema sarebbe risolto, ma al Comune evidentemente non interessa.

Via degli Etruschi, poi, strada principale dall’Aurelia al mare: immondizia per terra per giorni e giorni e pochi cassonetti vecchi e rotti. Tocco di classe: i lampioni installati in mezzo alla chioma degli alberi: la sera strada buia con qualche raggio di luce qua e là. Infine la spiaggia: un immondezzaio grazie al mare lercio, ma Comune, Capitaneria e ASL non se ne occupano. Perciò: addio per sempre Santa Severa, preferisco ricordarti com’eri.

Grazie dell’attenzione caro Messaggero da un tuo vecchio lettore.

a. fanti

(15 luglio 2010)

Una considerazione a caldo:

quando leggiamo i piccati commenti del sindaco e degli assessori (uso volutamente le minuscole perché più di tanto non meritano) sulle critiche mosse loro in merito al pietoso stato di S. Severa e S. Marinella, o quando i commercianti ed i signori dell’assobalneari si premurano di farci sapere che i loro prezzi sono assolutamente in linea con quelli praticati altrove se non addirittura più bassi (SIC!!!) , non vi viene il sospetto che queste persone vivano in un’altra dimensione…in un universo parallelo dove tutto è pulito, gradevole, controllato e protetto, quasi un nuovo Eden? Delle due…l’una: o credono fermamente in ciò che affermano, (ma allora qualcuno potrebbe suggerire di riaprire i manicomi ed internarli, perché pericolosi per se stessi e per gli altri), oppure sono in malafede! Chiunque sia in possesso di un minimo di buon senso e di ragionevolezza, a qualunque parte politica appartenga, si accorge che giorno dopo giorno il degrado avanza e la situazione peggiora! Stiamo toccando il fondo: il guaio è che con questa classe politica e con una cittadinanza del tutto acquiescente e del tutto priva di interesse per la cosa pubblica, non si vede all’orizzonte alcuna risalita!

Franck

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Invasione di campo dietro al Castello

Brillante, rapida ed efficace. Questa in sintesi l’operazione condotta dal personale di LocaMare di Santa Marinella impegnati in attività di prevenzione sul litorale della Perla in una giornata come quella di ieri, da considerare di colore rosso sul calendario per via ella festività patronale di Roma che ha riversato decine di migliaia di persone sul litorale in cerca di riparo dal caldo della Capitale. Gli uomini della Guardia Costiera, diretti da Roberto Zibellini, sono andati a colpo sicuro alle propaggini del Castello di Santa Severa. Intorno al maniero si distendono due spiagge; quella settentrionale è affollatissima, spiaggia libera e rinomata mentre quella che si estende in direzione di Roma sembra una plage più di nicchia, al natura è selvaggia, il luogo è veramente esclusivo. Se non c’è mai nessuno un motivo ci sarà, pero? Ce l’ha spiegato lo stesso Zibellini quando ci ha raccontato che molti turisti alla chetichella raggiungono la zona facendo il periplo delle mura del Castello, dal lato del mare oppure approfittano di uno squarcio nella rete che qualcuno ha nottetempo prodotto e nessuno si è peritato di richiudere. Zibellini ha fatto il suo dovere, nella “retata” operata contro il buco nella rete (ci si scusi il gioco di parole comunque necessario) ha allontanato oltre duecento bagnanti anche si erano abusivamente collocati a prendere il sole ed a fare il bagno in una zona di costa interdetta in quanto considerata area archeologica. Questa è la ragione dei cancelli, del muro e della altissima rete. A tutti questi signori che volevano approfittare di un momento veramente esclusivo e quasi “storico” è stata risparmiata la denuncia di rito da elevare a chi si introduce abusivamente in un area soggetta a vincolo archeologico. Alla repressione si è preferita la prevenzione. Adesso toccherà a chi deve far rispettare il vincolo e preservare i monumenti storici incastonati in questo tratto di costa tenere lontani gli imprudenti visitatori, gente che per avere un pezzo i spiaggia tutta per se, incurante dei grandi cartelli di divieto che sono disseminati su tutto il perimetro dell’area ristretta, ha rischiato di terminare il proprio giorno di vacanza in guardina.

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I lampioni di Marco: un milione per Santa Severa

L’amministrazione Comunale di Santa Marinella, su proposta dell’assessore al tecnologico Marco Degli Esposti, ha inoltrato alla Regione Lazio una richiesta di finanziamento di un milione di euro per la riqualificazione della linea di pubblica illuminazione di Santa Severa.

Il progetto, che prevede l’installazione di punti luce a LED, riguarda l’intero tratto cittadino della Via Aurelia, dalla Loc. Grottini fino al Castello di Santa Severa con l’illuminazione, attualmente inesistente, della pista ciclabile.

“A breve – dichiara Degli Esposti – affideremo l’incarico per l’illuminazione di Via dei Gladioli e altre strade di Santa Marinella attualmente prive dell’impianto di illuminazione, tra le quali Via Monte Zebio e Via Salvo D’Acquisto.

Tra i progetti in essere siamo pronti ad intervenire anche con nuovi punti luce i Via Olimpo a Santa Severa, dove andremo a sostituire gli attuali con pali in stile liberty cercando di reprimere gli atti vandali del quale spesso sono oggetto e completeremo la linea di Via Lazio all’altezza del nuovo ponte realizzato.

In due anni di amministrazione – continua l’assessore – abbiamo illuminato numerose strade di Santa Marinella e Santa Severa. Vorrei ricordare la riqualificazione di tutta la zona “Baia di Ponente”, Via delle Margherite, Via Umbria, Via Lazio, Via Taramasso, Via Valdambrini alta, Piazza Trieste solo per citarne alcune.

Inoltre – conclude Degli Esposti – ho personalmente incontrato i responsabili di ENEL Sole per sollecitare loro interventi più celeri per quanto riguarda lampioni spenti e/o guasti improvvisi alla linea. Mi hanno garantito che d’ora in avanti saranno più vigili e presenti sul territorio comunale. Ricordo comunque che il numero verde per la segnalazione di guasti è 800901050 al quale i cittadini possono liberamente rivolgersi”.

Città di Santa Marinella

Ufficio Stampa e Comunicazione


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Non può finire così

la fontana di piazza RomaI giardini sono abbandonati e sporchi, la fontana di piazza Roma è a secco. La stagione per Santa Severa è partita un’altra volta col piede sbagliato. Domenica scorsa, ponte del primo maggio, il lungomare è stato teatro del solito caos, parcheggi chiusi e macchine lanciate in un carosello su tutte le strade. C’è chi però teme un colpo di coda da parte dell’amministrazione comunale. Lo scorso anno, di questi tempi, qualcuno aveva introdotto di nuovo il discorso della ZTL e delle strisce blu, salvo fare marcia indietro di fronte alle proteste della gente. Non è il periodo adatto, si era detto, dobbiamo ragionare a freddo e sperimentare in un periodo in cui Santa Severa non è affollata di gente. L’inverno è comunque passato invano, nessuna sperimentazione è stata avviata e ogni proposta che l’amministrazione comunale volesse presentare in questi giorni sarà sempre bollata come tardiva, ennesimo carosello di una giostra infinita che trova residenti, villeggianti e turisti sempre più ostaggi di una mancanza di programmazione che da eccezione ha assunto la qualità di regola indefettibile. Nel frattempo, con un anno di ritardo, è partita la disinfestazione delle alberature, dopo i danni causati dai parassiti lasciati indisturbati per tutta l’estate 2009. ma basta muoversi in giro per la frazione turistica della perla del Tirreno e andare a frequentare lo stradello che unisce il lungomare di Santa Severa con il Castello. Ritenuta l’unica “opera pubblica” affrontata e portata a termine dall’amministrazione Tidei è ormai in pieno abbandono. Il fondo del sentiero è pieno di sabbia e cartacce, le piante messe ai bordi del percorso sono secche ed i lampioni che ne incorniciavano il camminamento sono rotti, divelti e nel migliore dei casi hanno le lampade fulminate. Un incuria ed una mancanza di attenzione che possono lasciare il segno e incidere anche sul tessuto economico di tutto il territorio.


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