I genitori meritano una risposta?

I genitori vogliono conoscere la verità “che cosa c’è sotto le transenne?”Oramai stazionano da aprile nel cortile della scuola centro. Fra un mese apriranno le scuole e l’assessore Marongiu dopo aver promesso e garantito, prima delle elezioni regionali “che sarebbe sorta tra breve la nuova scuola primaria e materna accanto la scuola media “Carducci” In una riunione organizzata dalla Preside Lamberti Anna Maria , vice Preside Vicaria Reggiani Maria Pia e il Presidente del Consiglio di Circolo Fondato Ruggero alla presenza di tutti i rappresentanti di classe L’Amministrazione comunale ci comunicava,che durante l’estate sarebbero stati costruiti lo spazio”POLIVALENTE” accanto la scuola centro conosciuto da tutti con il nome “IL GIARDINO DELGLI ORRORI” Il progetto è stato anche presentato in un incontro alla sala Flaminia Odescalchi e alla presenza dell’On.Aracri .La costruzione della mensa di “Vignacce” il bagno mancante poi della scuola “Pirgus” sa di ridicolo. Il bello di tutta questa storia è che c’è stata la super visione dell’ONOREVOLE LOLLOBRIGIDA CHE ALLORA ERA CONSIGLIERE ALLA REGIONE e appurò che i bambini mangiavano su banchi di scuola e all’interno di aule che un tempo erano della materna, non in vere postazioni di una degna mensa. E con il suo grande contributo fece approvare 340mila euro per la mensa di “Vignacce” che doveva anche lei essere stata costruita durante l’estate,tutto quanto riportato è stato comunicato da loro stessi su giornali letti da tutti. Adesso che invece è Assessore ai trasporti e viabilità della nostra regione Lazio le ha viste le fermate scuolabus prive di segnaletica alcune in punti pericolosi e non sicuri? O va solo ospite di opere pubbliche già terminate? E a cene organizzate per lui? Ma già subito dopo le elezioni tutto è cambiato,dalla costruzione della scuola sono passati a promettere che avrebbero allargato solo una classe e nemmeno questo hanno fatto,a settembre dove andranno le famiglie che erano state rassicurate di avere un posto per i loro figli? I wc sono spesso fuori servizio e non accolgono tutte le esigenze dei bambini e spesso si ritrovano a calpestare la loro pipì. Il vice Sindaco visto che ha la sua bella delega alla sanità quando ci farà l’onore di fare ispezionare dalla A.S.L. i bagni ? Visto che all’inizio dell’anno scolastico ha fatto dare a tutte le famiglie la circolare che ci consigliava di tenere le nostre mani PULITE con l’amuchina e quando i nostri figli calpestano la pipì che esce da sotto il wc come fanno? Le domande delle famiglie in esubero sicuramente dovranno in fretta e furia farle di nuovo in una scuola privata a pagamento naturalmente per chi ha bisogno del tempo pieno. Infatti sembra proprio che il primo Cittadino riservi preferenze per il privato (Istituti religiosi) ha partecipato a tutte le loro feste pranzi e non si è nemmeno degnato di venire a salutare gli alunni del 261° circolo didattico che festeggiavano i loro diplomi e ritirare la sua targa,dire che anche lui ha frequentato scuole pubbliche, come cambiano le cose con la maturità degli anni!! .Per quanto riguarda le promesse dell’ass.Romitelli poi lasciamo che siano i vostri occhi a vedere la tettoia che andava sistemata sopra la scalinata dell’ingresso della scuola centro, non ha nemmeno le sembianze di un ombrellone da mare, le aulette mensa che dovevano venire ristrutturate e adeguate al numero degli alunni sono rimaste così come erano, perché lui si è autoconvinto che le aule mensa devono essere come le sue cabine al mare che sapientemente rende accoglienti per i suoi clienti estivi Per il nostro Assessore ai trasporti e viabilità della regione Lazio invece lo invitiamo a leggere il REGOLAMENTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO del comune di Santa Marinella n°43 18/5/2007 (Amministrazione Tidei e con la firma di approvazione di un noto personaggio ROBERTO BACHECA) regolamento che fino a Maggio si poteva consultare su internet e dopo che alcuni genitori hanno fatto notare la trasparenza del documento, qualcuno sapientemente lo ha fatto sparire ….dove è andato a finire? Perché lo nascondono e non lo rendono più pubblico come la certificazione sulla balneabilità del nostro mare? …in particolare dice i punti di salita e discesa degli alunni saranno programmati in modo tale da ridurre al minimo gli attraversamento di strade e saranno individuati,per quanto possibili,in PROSSIMITA’ DI STRISCE PEDONALI SEGNATI CON APPOSITI STALLI DI COLORE GIALLO…..promesse non mantenute….NON POTRANNO ESSERE ACCOLTI SUL MEZZO GLI ALUNNI CHE SI PRESENTANO IN LUOGHI DIVERSI DA QUELLI PRESTABILITI e dal 28 maggio 2010 che i genitori hanno protocollato regolare domanda di pubblicare l’elenco delle linee fermate e ora di partenza e arrivo, altrimenti come possano fare una richiesta se non conoscono questi dati? Avranno si o no diritto a sapere visto che sono gli esercenti della patria podestà? L’assurdo è che si sono sentiti rispondere che non possono darci queste informazioni perché “sono dati sensibili” roba da mani tra i capelli se nemmeno conoscono il significato della frase. Però l’unica volontà è quella di mettere in grassetto il costo del servizio e non si degnano nemmeno di mettere in sicurezza le fermate, che in alcuni casi si trovano insiemi a cassonetti dell’immondizia e in 20 persone tra bambini e adulti in mezzo la strada, invece di andare a fare i pranzetti e cenette agli Istituti religiosi preghino Dio se ci credono veramente che non succeda mai quello che è successo nel comune di Fiumicino.

Lettera firmata

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PRC risponde alla Asl: Bacheca come Tidei

La risposta della ASL alle nostre osservazioni sui 9000 euro per l’affitto dei locali a Valdambrini, mal serviti da un punto di vista dei collegamenti e forse non idonei ad essere utilizzati come ambulatori, non entra nel merito della questione sollevata ma si limita ad addossare agli amministratori precedenti la responsabilità della decisione. Ci si risponde che essa non può essere cambiata senza rischiare il pagamento di penali ma non si fuga il dubbio sul danno ai contribuenti. Ci si chiede, inoltre, dov’era il PRC di S. Marinella nel 2007, quando le scelte sugli affitti (allora si parlava di vendita alla ASL degli stesi locali) venivano fatte. Siamo ben felici di rispondere che nel 2007 l’attuale centro commerciale di Valdambrini era un cantiere che il PRC ha cercato di osteggiare in ogni modo, denunciando alla Procura che agli Enti Locali competenti il mancato rispetto delle ordinanze e normative sulla sicurezza del cantiere, la tombatura del fosso, il mancato rispetto della VIA dell’ecomostro e la sua pericolosa vicinanza alla scuola elementare (minacciata dalla gru, dalle polveri e dal continuo passaggio di automezzi). Abbiamo denunciato il sequestro di un intero quartiere bloccato dal traffico dei camion e poi, ad opera finita, abbiamo raccolto firme sul problema alla viabilità indotto dal centro commerciale. Tutte le diffide sono state cestinate dall’impresa costruttrice e dagli amministratori locali come fossero carta straccia. Poi l’amministrazione comunale è cambiata ma non la politica verso la TREDDI, portata avanti da Tidei così come da Bacheca. Ci pare che lo stesso sia avvenuto per la ASL, la cui amministrazione è cambiata ma si persevera nelle decisioni prese, anche se sospette di sperperare denaro pubblico, prendendosela con chi le denuncia.

Circolo PRC “Benedetti Michelangeli”  S. Marinella


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Tagliare è un’arte

Certo, anche tagliare è un’arte, come scrivere. I nostri amici della “Provincia” hanno ritenuto molto interessante l’articolo qui riprodotto integralmente, l’intervento di Antonella Lutzu sulla vicenda “turismo a Santa Marinella” e come Antonella ha intrecciato le vicende del PdL nostrano con quelle del partito territoriale e di quello nazionale. Ma la Provincia, nella smania di trovare la notizia importante e strillata, ha tagliato il pezzo nelle sue parti più importanti, lasciando il colpo ad effetto senza cogliere l’essenza del discorso, che pur dal testo che è integrale qui sul blog si capisce comunque perfettamente. Non dobbiamo mai dimenticare che la Provincia è lo stesso giornale che fino a qualche tempo fa attaccava quotidianamente il Faraone e oggi lo osanna, ospitando le concionate di quel Romiti che di Tidei sindaco a Santa Marinella è stato prima il comunicatore occulto in campagna elettorale e poi il primo portavoce ed addetto stampa. O tempora, o mores!

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Trai due litiganti…

Continua il botta e risposta tra il vecchio ed il nuovo sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei e Roberto Bacheca. La città attende da tempo un confronto pubblico che probabilmente non si farà mai. “C’è davvero da rimanere allibiti e stupefatti della recenti dichiarazioni del Sindaco di S.Marinella, il giovane e bugiardo Bacheca – dice l’onorevole del Pd – Possiamo iniziare dall’ultima, secondo la quale altri vivrebbero anzi camperebbero con la sola politica. Il ragazzo finge di non sapere che alla sua età non ha mai lavorato, senza arte nè parte, studente fuori corso da sempre, vissuto sulle spalle del padre, l’unico stipendio che percepisce è quello della politica, cioè quello di Sindaco. Per questa ragione difende con le unghie e con i denti quella poltrona, visto che se la perde ritornerà a fare il disoccupato di sempre. Per quanto mi riguarda sono un avvocato cassazionista, ex dirigente d’azienda in quiescenza che non ha bisogno di una piccola poltrona per tirare a campare. E questa è la differenza tra il sottoscritto e il nulla-facente Bacheca. Entrando poi nel merito ribadisco che tutte le opere da lui elencate non sono farina del suo sacco ma eredità ricevuta in dono dalla passata amministrazione, a cominciare da Via Ortigara, sottopassi, parcheggio multipiano alla stazione, piscina comunale, ampliamento di Via delle Colonie ecc.

Se ne è capace ne elenchi una, una soltanto di quelle opere che ha progettato, finanziato e realizzato la sua amministrazione. Una città ricca di potenzialità sta purtroppo agonizzando tra sottosviluppo, disoccupazione e assenza di iniziative. Migliaia di giovani senza lavoro, scuole che non funzionano, palazzine comunali che rischiano di crollare, uffici comunali allo sbando con insoddisfazione totale dei dipendenti, ponti che appena realizzati ed inaugurati sono già fuori uso, sporcizia generale, in ogni luogo, un cimitero per il quale era pronto l’ampliamento, ormai vicino al collasso. Questa è la città che lascerà questo giovane pinocchio quando se ne andrà cacciato dal voto popolare.

Per quanto mi riguarda non ho mai chiesto né brigato con alcuni consiglieri in carica a differenza dei congiurati che sono nella sua maggioranza che invece con soldi, promosse e ricatti hanno interrotto un lavoro proficuo che in soli due anni aveva prodotto progetti, realizzazioni ed una grande progettualità capace di creare lavoro e sviluppo. Entrando poi sulle questioni urbanistiche vorrei ricordare al giovane pinocchio smemorato che la ns. amministrazione non ha mai approvato una sola variante urbanistica con aumenti di cubature. Anzi, come nel caso Quartaccia ha ridotto notevolmente gli indici edificatori e le concessioni edilizie approvate hanno riguardato solo ed esclusivamente le previsioni del Piano Regolatore Generale vigente e risalente al 1976, senza che nessuna amministrazione abbia mai avuto il coraggio di cambiarlo, fatta eccezione per la ns. che aveva già insediato il comitato dei tecnici con il compito di una revisione generale del P.R.G. Da ultimo un invito formale al Sindaco: venga ad un pubblico confronto con il sottoscritto quando vorrà e dove vorrà, visto che già più di una volta è fuggito come un coniglio. Lo aspetto fiducioso.” Di parere contrario il sindaco di Santa Marinella. “L’anziano mi chiede – afferma Bacheca – di partecipare ad un incontro pubblico per discutere sulla politica amministrativa della città. Ci ho riflettuto a lungo, e come ho affermato anche in conferenza stampa con una battuta, non sarò di certo io a portare il pubblico a questo “signore” considerato che l’unica volta che ha provato ad organizzare un convegno contro la mia amministrazione, si è ritrovato a parlare davanti ad una platea di…trenta persone. Al contrario, quando il sottoscritto e l’amministrazione comunale hanno promosso un incontro politico e amministrativo, hanno partecipato ben quattrocento cittadini.

La sua replica – continua Bacheca – è un’evidente dimostrazione di nervosismo e concitazione, oltre che di palese maleducazione. I suoi attacchi personali sono a dir poco vergognosi, ma tutti i cittadini ormai conoscono l’atteggiamento dell’ex Sindaco e non c’è da stupirsi più di tanto. Io al contrario di lui ho sempre più tenuto alla mia dignità personale e politica che alle poltrone, come ho anche ribadito in conferenza stampa. Noi non scendiamo così in basso, mentre lui è in un evidente stato confusionale, limitato alle sua pochezza di dover svolgere opposizione in una città di 15 mila abitanti”.Stampa questo articolo Stampa questo articolo


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Fratturato: nessuno è in vendita. La maggioranza fa quadrato

Era convocata per ribattere colpo su colpo alle insinuazioni che l’ex sindaco Tidei aveva rivolto sabato pomeriggio all’attuale amministrazione di Santa Marinella ma la conferenza stampa di ieri pomeriggio ha preso un’altra piega. Presenza obbligatoria di tutti i consiglieri tranne Marongiu giustificato per ragioni di lavoro e sorrisi a trentadue denti su tutte le facce. “Non ci risulta nessuna caccia alla firma di sfiducia – ha esordito il sindaco Bacheca – piuttosto in questi giorni ci siamo chiesti ed interrogati su come certe notizie possano uscire. Non c’è mai stata una paura, da parte mia e dei consiglieri comunali, per una presunta dichiarazione di sfiducia. Qualora questi tre consiglieri di cui parla la stampa esistessero veramente venissero allo scoperto e gli eviterei la caccia al quarto uomo dimettendomi immediatamente”. In questo modo tutta la maggioranza ha messo una pietra sopra alle voci che volevano che l’avventura di Roberto bacheca fosse giunta al capolinea. Poi l’attenzione è stata tutta rivolta alla elencazione delle confutazioni a quanto dichiarato sabato dal deputato del Partito Democratico. “Tidei deve fare chiarezza soprattutto con lui stesso – ha detto Bacheca – prima mi dice che copiamo il suo programma terminando le opere pubbliche che lui stesso ha iniziato, poi il giorno dopo dice che non ne abbiamo fatta mai nemmeno una. Mi fa piacere l’intervento dell’onorevole Tidei perché ogni volta che lui parla male della mia amministrazione ricevo sempre tante attestazioni di stima dai cittadini, che m’invitano ad andare avanti. Mi spiace solo che la minoranza sia assoggettata da questo personaggio. Ho notato una strana coincidenza tra il ricacciare di questo tizio e la nostra bocciatura al suo project financing per la sede comunale”. Anche il vicesindaco Eugenio Fratturato ha voluto dire la sua. “Tutti noi consiglieri comunali – ha detto – siamo vicini al sindaco e lo incitiamo a non mollare mai. Saremo con lui fino all’ultimo, nessuno di noi è in vendita”. Stampa questo articolo Stampa questo articolo


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Project? Noi non c’entriamo nulla.

“I latini dicevano: ne bis in idem”. Questo il commento lapidario di Pietro Tidei, già sindaco di Santa Marinella ed ora deputato democratico, alla notizia del sequestro di documenti operato giovedì nell’ambito di un’inchiesta sulla vicenda della costruzione del nuovo municipio. “Se all’inizio dell’inchiesta erano delegati i carabinieri e l’inchiesta è praticamente terminata – sottolinea Tidei – non capisco come mai la dottoressa Cotronei oggi mandi i finanzieri a sequestrare carte. D’altronde la mia amministrazione non può essere accusata di alcunché. Innanzitutto il project non è mai partito, inoltre in giunta non è mai passato nulla, tutta la vicenda è stata gestita dal funzionario responsabile del procedimento”. L’onorevole Tidei è tranquillo, la vicenda della realizzazione del nuovo municipio è meno tranquilla ed anzi molto ingarbugliata. Come accennava l’ex sindaco, nella fase terminale della sua amministrazione fu registrato un improvviso accelerarsi del procedimento relativo al project e proprio due funzionari comunali entrarono in conflitto di competenza per stabilire chi dovesse essere designato quale responsabile del procedimento. Ma questa non fu la sola vicenda che rende confuso tutto l’iter del procedimento. Tra le tante cose accadute nell’arco di un solo anno anche l’abbandono in corsa di due delle tre società in gara per la realizzazione dell’infrastruttura, evento che ha destato più di un interrogativo non solo tra gli addetti ai lavori.


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Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


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Tidei contro la discarica ad Allumiere. E’ il solo?

Secondo Pietro Tidei, deputato di opposizione ma già sindaco di Civitavecchia e Santa Marinella, esiste un asse tecnico tra il governo della città di Roma e quello della Regione Lazio il cui scopo sarebbe quello di alleggerire la pressione dei problemi legati alla gestione dei rifiuti, ormai di massima allerta nella zona romana di Malagrotta, collegandolo con la possibilità di smaltire i residui nella centrale Enel di Torre Valdaliga. A questo scopo si sarebbe svelata la possibilità di stoccare, almeno temporaneamente, i rifiuti in una discarica che andrebbe localizzata nelle campagne di Allumiere. La notizia non è confermata, almeno dalle fonti ufficiali, ma la voce sta girando tanto da diventare importante e forte. Da questi fatti nasce una lettera aperta che il deputato Pd ha indirizzato proprio ieri al Presidente dell regione Marrazzo ed al Sindaco di Roma Alemanno. In questa l’onorevole evidenzia la possibilità di localizzazione di una discarica nelle colline di Allumiere quale idea proposta dall’ad di Ama, Panzironi. “Sembra ormai una idea fissa quella di trasferire da Malagrotta alla zona di Civitavecchia la discarica dei rifiuti romani, collegando questa operazione alla centrale di Torre Valdaliga Nord convertita a carbone, attraverso il sistema della co-co-combustione, cioè bruciando carbone e cdr. – scrive con veemenza Tidei – Il Comune di Allumiere da una parte, il Comune di Civitavecchia dall’altra, insieme alla Comunità Montana dei Monti della Tolfa e alle Associazioni Ambientaliste hanno fermamente e unitariamente respinto questa provocatoria ipotesi rifiutando di diventare l’immondezzaio di Roma. È il caso di ribadire agli immemori, che Civitavecchia  e la zona è dal 1949, cioè da 60 anni fa, con la istallazione della prima centrale elettrica di Fiumaretta che da una parte contribuiscono alle esigenze energetiche nazionali e dall’altra subiscono gli effetti dannosi per la salute e per l’ambiente degli inquinamenti delle centrali. Allumiere tra l’altro, fa parte di un’area boschiva, ricca di piantagioni uniche quali i biotopi, destinata a dar luogo ad un parco nazionale che ne salvaguardi la unicità, la bellezza e ne costituisca una incentivante sorgente di iniziative economiche, turistiche, culturali.” L’attacco di Tidei ad Alemanno è forte e trae origine da radici politiche e culturali, richiamando interessi di campanile, legittimi quando si parla di ambiente e salute, ma anche l’importanza del territorio sottolineata anche da organismi internazionali. “Non si comprende perché il Sindaco di Roma anziché, per la discarica dei rifiuti romani, individuare una zona interna al perimetro della Capitale, insista, ostinatamente, per “traslocare” al Nord di Roma i propri rifiuti. Ribadisco, quale Parlamentare del Collegio 25, il cui territorio è ricco di vestigia etrusche e latine, con patrimoni riconosciuti dall’Unesco come beni dell’umanità, dove transitano ogni anno milioni di passeggeri che sbarcano nel Porto di Civitavecchia, che l’ipotesi Panzironi – Alemanno debba essere definitivamente abbandonata, lasciando alle popolazioni locali la libertà di costruire il loro futuro fondato sull’utilizzo pieno delle risorse di cui si dispone, con l’impegno della Regione di sostenerne attivamente le varie fasi di avanzamento.
È incredibile per altro il comportamento da Giano Bifronte del Sindaco di Roma che è venuto a Civitavecchia a rifiutare l’ingresso di Civitavecchia e del comprensorio nell’area metropolitana riservando tutti i fondi del Governo centrale alla città di Roma e scaricando tutta l’immondizia di Roma sul comprensorio di Civitavecchia. Questa è la vera della Destra e del Sindaco di Roma, che da una parte fanno finta di tutelare gli interessi della città e fanno quelli dei suoi accoliti locali e dall’altra vorrebbero ridurla a immondezzaio. Cosa dicono gli Amministratori di Centro Destra di Civitavecchia?” D’altro canto le voci sulla realizzazione della discarica si fanno sempre più forti e non bastano, come già sentite, le dichiarazioni dell’Enel circa il diniego dell’ente elettrico all’impiego delle fornaci con combustibili diversi dal carbone a tranquillizzare gli abitanti del comprensorio e le voci che giungono da Roma, purtroppo, non sono né chiare né univoche.


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Bacheca accetta la sfida, ma quale?

Roberto Bacheca risponde a Pietro Tidei ed accetta la fida, rilanciando. “La tua incompetenza e inconsistenza è talmente palese che è dimostrata dal fatto che per avere un minimo di visibilità ti occupi delle amministrazioni di Santa Marinella e Civitavecchia – dice Bacheca – senza avere nessun merito della tua scarsa se non nulla attività di parlamentare. Anche noi potremmo continuare a lungo sulle tue fandonie e bugie. Ma, al contrario di te, non abbiamo tempo da perdere in queste chiacchiere inutili. Noi lavoriamo per riqualificare e sviluppare questa città. Il sottoscritto, contrariamente a quanto facevi tu, incontra quotidianamente centinaia di cittadini e so benissimo cosa pensano di te e della tua amministrazione ed invece sul nostro operato. E ti ricordo, caro Onorevole, che siamo soltanto all’inizio del nostro mandato di governo. Pensa tra cinque anni, quando potremmo dire fortemente, e sarà sotto gli occhi di tutti, di aver realizzato tutto ciò che tu non sei riuscito nemmeno ad immaginare. Concordiamo un incontro pubblico, non ho nessun problema, poiché abbiamo atti, documenti, delibere e fatti seri che smentiranno la tua ipocrisia.” Di incontro pubblico, ormai una moda a Santa Marinella, continua a parlare anche Paola Rocchi, consigliere comunale di minoranza. “Rinnovo l’invito ai cittadini di Santa Marinella e Santa Severa a partecipare all’incontro dibattito”Facciamo insieme un primo bilancio” che si terrà sabato 28 febbraio alla sala Flaminia dalle 17 alle 20. In quella sede esprimeremo il nostro giudizio documentato sull’operato della amministrazione Bacheca, operato che del resto si evince dagli ultimi articoli sulla carta stampata. Dopo aver, per mesi, annunciato grandi opere, non era la prima volta che leggevo il sindaco vantarsi di quattro aiuole e due rotatorie, quest’ultime tra l’altro deliberate dalle precedenti amministrazioni. Alla mia semplice richiesta di vantarsi meno e spiegare con più onestà come stanno le cose, il sindaco si è profuso in critiche tragicomiche rivolte alla mia persona (a quando l’accusa di mangiare bambini?), come il riferimento allo stalinismo degli anni ’60, molto divertente, se non altro perchè Stalin era già morto da un pezzo. Scrivere assurdità del genere significa non avere argomenti. E del resto quali argomenti può avere un sindaco costretto a vantare due rotatorie e quattro aiuole? Ma questo è il tono dell’attuale giunta che lui presiede. La verità è tutta qui: nessun grande progetto, nessuna originalità, nessun evidente cambio di rotta. Stanno governando questa città come se fosse un condominio: le buche del vialetto da tappare, la facciata da ridipingere, la signora delle pulizie da pagare. Forse un cancello nuovo e una braciolata a ferragosto con gli amici, sempre molto considerati.

L’accusa a noi rivolta di non fare proposte è un’altra cosa comica: forse il sindaco intende dire che dovremmo direttamente scrivergli le delibere? Ogni volta che interveniamo in Consiglio comunale facciamo proposte implicite o esplicite. Come quella dell’istituzione di una commissione per studiare le potenzialità dell’ex cementificio. Ce l’hanno bocciata sostenendo che siccome non c’erano ancora proposte dei privati, non c’era neppure ragione di fare una commissione. O come per la multiservizi: abbiamo chiesto di rivedere lo statuto, abbiamo ottenuto stavolta la benedetta commissione che però nessuno ha mai convocato. Mai, dalla scorsa estate. O come la richiesta e le proposte precise relative al recupero della elusione fiscale: quasi 4 milioni di euro di tasse sui rifiuti e di ICi non pagate negli ultimi anni. I nomi ed i cognomi sono tutti lì, dentro i computer, ma l’Amministrazione preferisce evidentemente aumentare l’Irpef piuttosto che perseguire con tutti i mezzi possibili chi non paga da anni le tasse comunali. Sono solo pochissimi esempi di proposte e di richieste continuamente ripetute, come avremo modo di spiegare sabato, insieme con un’analisi complessiva dei provvedimenti e delle delibere di giunta. Le porteremo tutte, per chi volesse sincerarsi personalmente.”


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Tidei – Bacheca: è sfida

Pietro Tidei, ex sindaco diessino di Santa Marinella ed ora deputato del partito Democratico ha inviato i suoi padrini a Roberto Bacheca, attuale sindaco PdL della Perla, come si usa nei duelli vecchio stampo e nella lettera di sfida, della quale riproduciamo qualche stralcio, viene fissato anche il posto, il giorno e l’ora. “Le bugie hanno le gambe corte” è il titolo della lettera che si chiude con un sibillino “Ti invito invece ad un pubblico confronto (a due) da tenersi presso la Sala Flaminia Odescalchi il giorno 27 marzo alle ore 17.00. Io ci sarò! Cerca di esserci anche tu! Ti aspetteremo…in tanti.”. Per il resto è un richiamo alla schermaglia a distanza che va avanti dallo scorso aprile nella quale i due si contendono la paternità, almeno anagrafica, delle opere strutturali iniziate a Santa Marinella. Ed è una lotta probabilmente tra sordi. Non si parla di infrastrutture destinate a cambiare la vita di cittadini e turisti ma di rotatorie, marciapiedi, piccoli parcheggi, peraltro non tutti completati, e la gente che osserva l’attuale sindaco accapigliarsi con esponenti dell’opposizione su argomenti di una rilevanza veramente molto bassa ormai è scostante e disattenta, annoiata. “Ho cercato per molti mesi di osservare un religioso silenzio di fronte alle tante fandonie che tu e i tuoi colleghi andate a raccontare sui giornali- dice Tidei – Il silenzio mi pareva d’obbligo in quanto non ho alcuna considerazione dello spessore politico ed amministrativo di questa coalizione che governa soltanto con appena il 37% del consenso popolare. La striminzita vittoria di cui tanto ti vanti è stata possibile soltanto perché il centro sinistra si è diviso in ben tre liste. Sarebbe bastato che solo due di quelle liste si fossero messe insieme (come era naturale) e tu, ora saresti stato sui banchi dell’opposizione.” Questo l’attacco modello sermone che poi si trasforma in un elenco preciso e minuzioso fatto di ben quindici punti, quindici opere che secondo l’ex sindaco appartengono alla sua programmazione amministrativa o sono state da lui riprese e avviate all’utilizzo pubblico. “La piscina comunale – questo il primo esempio additato dal deputato – abbandonata per oltre 30 anni l’abbiamo riprogettata, rifatto il computo metrico, trovato il finanziamento, espletato la gara, iniziato e quasi terminato i lavori . Indosserai pure la fascia da Sindaco il giorno dell’inaugurazione ma sai benissimo che in quella piscina né tu né i tuoi assessori avete messo un solo minuto del vostro tempo. Hai cercato di ingannare i cittadini con le bugie dei debiti ereditati. È però necessario che la città sappia che proprio tu, pochi mesi fa, hai approvato un conto consuntivo (2007) con ben 8 miliardi di vecchie lire di avanzo di amministrazione lasciatovi dalla giunta Tidei. Addirittura al momento del passaggio delle consegne tra il sottoscritto e il Commissario prefettizio è stato firmato da tutti i dirigenti e dal Commissario stesso il verbale con il quale si consegnava una cassa (cioè soldi veri sui conti del comune) di circa 2 miliardi e mezzo di vecchie lire. Ti sfido a rendere pubblico sui giornali questo verbale. Abbi una volta tanto un po’ di coraggio e di onestà intellettuale. Se poi non sei capace ad incassare i crediti vantati non puoi prendertela con gli altri ma solo con la vostra inettitudine. Avevamo progettato e ripristinato il finanziamento per l’asilo nido (opera veramente importante per la città) e grazie alla vostra incompetenza siete stati capaci di perdere il finanziamento regionale. Solo per questo dovreste vergognarvi!L’assessore Grimaldi si vanta del fatto che taglierà finalmente le spalliere di quelle orribili panchine sul lungomare di S. Severa. Ma lo stesso assessore perché non dice che fu proprio lui a reclamare in campagna elettorale la paternità di quel progetto? Noi abbiamo avuto il merito di realizzare tutte le opere di riqualificazione del lungomare, a lui il demerito delle panchine “para vista…”. Il Piano della Quartaccia, Castelsecco e via dei Fiori importante per centinaia proprietari che da trenta anni attendono la riqualificazione di quell’area, perché giace dimenticata nei cassetti della Regione, dove il sottoscritto è dovuto intervernire per gli adempimenti dovuti?. Per via Ortigara qualche consigliere cialtrone si appropria di meriti che non ha. La soluzione di via Ortigara (accordo, progetto, espropri e finanziamenti) sono opere esclusive della precedente amministrazione, lo stesso consigliere si appropria di un merito che non ha, l’ampliamento di via delle Colonie è stato un progetto solo ed esclusivo della precedente amministrazione.” La conclusione del parlamentare è sullo stesso livello dell’intero documento. “Vedi caro Sindaco, potrei continuare a fare un elenco lunghissimo di progetti pronti e giacenti nei cassetti del Comune, sui quali pesa la tua totale incompetenza ed inconsistenza.” Ora non ci resta che attendere la fine di marzo e sperare che il sindaco bacheca raccolga il guanto ed accetti la sfida. La città ha bisogno anche di un confronto, vivo, che riporti la politica al centro della vita quotidiana.


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