Fronti e Trebiani si chiamano fuori, ma sono i soli

I sottoscritti Massimiliano Fronti e Mauro Trebiani, consiglieri comunali dell’UDC di Santa Marinella, in riferimento alle notizie apparse in questi giorni sulla stampa relative al coinvolgimento di alcuni personaggi della “Politica Locale” indicati come consumatori di sostanze stupefacenti , al fine di fare chiarezza e prendere le distanze verso certi comportamenti, vogliono informare che sono stati gli unici esponenti del Consiglio Comunale di Santa Marinella ad aver effettuato e reso pubblico il fatto di essersi sottoposti alle analisi per il Narco-Test, con esiti ovviamente negativi.

Vorremmo ricordare che la nostra iniziativa fu tacciata di demagogia e strumentalizzazione politica da alcuni esponenti della maggioranza ed oggi,come allora siamo qui a ribadire che sia necessario dare un segno tangibile di credibilità, onesta e trasparenza alla politica.

La nostra iniziativa è stata presa in piena coscienza e come un atto dovuto verso chi ci sostiene e rispetto verso le istituzioni .

Riteniamo che sono sempre e comunque da condannare certi comportamenti, a maggior ragione se provengono da personaggi che sono legati al mondo della politica, i quali dovrebbero essere di esempio per le cariche che ricoprono.

La nostra è stata una scelta di coscienza e non un fatto politico, pero’ è stato, ed è un modo chiaro e netto di prendere le distanza verso certi comportamenti.

Noi, siamo disposti in qualsiasi momento a ripetere il test, e comunque stiamo ancora aspettando che altri seguano il nostro esempio.

Massimiliano Fronti

Mauro Trebiani

Consiglieri Comunali

dell’UDC di Santa Marinella


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L’Udc ha trovato casa a Santa Marinella

Aperta la nuova sede dell’Udc- Costituente di centro a piazza Trieste. Breve cerimonia e piccolo rinfresco per i cittadini accorsi, simpatizzanti e semplici curiosi, che sono stati salutati dai consiglieri comunali del partito, Massimiliano Fronti e Mauro Trebiani, dal coordinatore cittadino del partito Mario Laudemi, dal vicesindaco di Civitavecchia Gino Vinaccia e dalle numerose personalità politiche intervenute, tra le quali Marco Di Gennaro e Armando Dionisi. E’ stato confermato l’impegno del partito nei confronti della cittadinanza, volto ad ampliare il dialogo e la trasparenza e soprattutto a costituire un ponte tra i cittadini e le istituzioni attraverso un incontro mensile nel quale amministratori e cittadini si confronteranno sui temi importanti per la città. Massimiliano Fronti ha ribadito il ruolo di verifica e controllo amministrativo che lui e l’altro consigliere comunale si sono ritagliati in minoranza evidenziando l’anomalia santamarinellese di un partito, l’Udc, che ha partecipato alla coalizione che ha portato alla vittoria il sindaco Bacheca ma che ora ha consiglieri comunali solo nelle file della minoranza.


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Abbiamo fatto 13

schedina_totocalcioCi dovrà pensare la Sisal, forse sarà l’unica soluzione. Nel consiglio comunale di lunedì l’indomito Mauro Trebiani, sempre precisino e puntiglioso, ha sollevato una cosa che l’assessore la bilancio Bianchi ha tentato di ricacciare sotto il tappeto, come si fa con la polvere nel salotto buono due minuti prima dell’arrivo degli ospiti. Tutti gli altri, consiglieri comunali e pubblico, hanno assistito al piccolo battibecco un po stanchi e un po’ infastiditi, non riuscendo bene a comprendere di cosa si trattasse. Ora ve lo spiego io o almeno ci provo. L’oggetto del contendere sono 13 milioni di euro, a tanto infatti ammonta il totale delle anticipazioni di cassa iscritto, per variazione, nel bilancio del comune di Santa Marinella per l’anno 2009. Di cosa si tratta? Di tredici milioni di euro che l’amministrazione comunale si è fatta anticipare a valere sulle entrate correnti. Vabbè, parliamo come magnano. Si tratta del totale dei soldi che il tesoriere del comune, credo si tratti di Banca Intesa, ha prestato all’amministrazione per far fronte alle spese e tenendo conto dei soldi che dovevano entrare in cassa ma che nel momento del bisogno (c’è naturalmente bisogno e bisogno, in questo caso si tratta di bisogno economico) in cassa non c’erano. Una sorta di prestito “al volo” che per ragioni di contabilità pubblica (molto diverse tecnicamente dal cosiddetto conto della serva) deve essere indicato nel conto di riferimento nel suo ammontare totale e non nell’utilizzo medio che ne viene fatto. Feroce ma dissacrante e divertente lo scambio di battute tra i due. Uno (indovinate chi?) faceva notare come il conto anticipazioni fosse stato iscritto per 2,5 milioni di euro nel conto finanziario del 2007, per 10 milioni di euro nel conto 2008 e si fosse arrivati ora ad indebitarsi per ben 13 milioni. L’altro ha risposto piuttosto seccato che si trattava di cifre virtuali. Certo data la materia ostica, data l’ora tarda, dato lo spessore culturale tecnico dell’uditorio abbastanza sottile, all’assessore è sembrata l’unica risposta in grado di smarcarlo dalla palude sabbiosa in cui si stava ficcando. Non aveva tutti i torti, la posta di bilancio non rappresenta un debito corrente ma è in realtà un prezioso indicatore del fatto che i conti comunali sono arrivati all’enfisema, che il tentativo di pareggiare le uscite con le entrate è fallito dall’inizio e che il tentativo di guadagnare terreno, nella rincorsa disperata al pareggio di bilancio, è stato mancato nonostante l’introduzione della sovrimposta Irpef comunale e della robusta trasfusione di liquidi operata dall’Enel. Spendiamo più di quello che riusciamo ad incassare ovvero incassiamo meno di quello che dobbiamo spendere. In economia si chiama vincolo di portafoglio ed è una delle formulette di base che si imparano al primo anno di studi; qui pare che nessuno ne abbia fatto tesoro. Basterebbe amministrare con modestia, basterebbe ridurre anche solo qualcuna tra le tante spese inutili, mandare a casa qualcuno di quelli a cui è stata regalata, a spese nostre, una bella poltrona od una rendita di posizione. Dite che il totale delle poltrone regalate non riuscirebbe a coprire il debito complessivo dell’amministrazione? Può darsi, ma almeno si sarebbe dato un segnale forte e gagliardo, a rappresentare la volontà di aggiustare le cose e non contribuire a sfasciarle, a dimostrare che si lascerà la cosa pubblica in condizioni migliori di quando gli elettori l’hanno consegnata. Ma l’obiettivo probabilmente non è quello del buon governo. Consoliamoci allora con questo bel tredici, attenti a non perdere la schedina.

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Arriva l’Udc

Qual è l’UDC che fa politica a Santa Marinella, qual è il partito che rappresenta le sorti del vecchio scudocrociato? C’è una doppia anima nella Perla, quella che fa capo a Marco Bassanelli, candidato alle ultime elezioni amministrative nella lista del PdL e che ha alle spalle Gino Vinaccia, che non può far forza su un lusinghiero successo elettorale ma che ugualmente è stato gratificato con una poltrona in un consiglio d’amministrazione e la nuovissima componente della Costituente di centro che è rappresentata in consiglio comunale, pur dai banchi della minoranza, da Massimiliano Fronti e da Mauro Trebiani. I due consiglieri comunali hanno più volte espresso chiaramente la loro posizione che potrebbe essere definita di attesa. Apprezzano il ragionamento che si fa a livello nazionale intorno ad un polo centrista ma non hanno nessuna intenzione di passare tra le file della maggioranza né di dare a questa un appoggio nemmeno esterno. Diversissima la posizione di Bassanelli che reclama a gran voce un ruolo di primo piano in giunta. Proprio la giunta dovrebbe avere, a detta del sindaco, un piccolo ritocco ma non prima di marzo prossimo, magari subito dopo le elezioni regionali. Le componenti del PdL, a gran voce, hanno immediatamente respinto al mittente la richiesta dell’UDC, vista anche la posizione del massimo rappresentante locale del partito, quel Luciano Ciocchetti che ancora non intende apparentarsi a nessuno dei due poli in campo per le elezioni ma anzi minaccia ogni giorno di voler correre da solo per la Pisana. Le intenzioni del PdL sono di non voler premiare questo atteggiamento del partito di Ciocchetti ma anzi di tenerlo a bagnomaria fino almeno a quando questi non abbia svelati i suoi reconditi intenti. Fino ad allora anche Bassanelli dovrebbe rimanere a bocca asciutta. La questione sul rimpasto di giunta si fa sempre piu spinosa. Gli accordi elettorali precedevano per la componente azzurra l’incarico di vicesindaco più tre porpore assessorili ma con il tempo i quattro azzurri in giunta hanno abbandonato le posizioni ortodosse del partito di berlusconi e si sono ritagliati un ruolo da battitore libero. Ora che dovrebbe essere venuto il momento di far quadrare i conti anche gli azzurri perdono di mordente, si susseguono infinite le riunioni, sponsorizzate anche dagli alti vertici romani, per ritirare i canapi e rinforzare gli schieramenti ma non se ne viene a capo, con continui aggiustamenti di rotta ed infiniti rinvii. Se la situazione fa comodo agli ex di Alleanza nazionale i quadri romani di Forza Italia chiedono l rispetto pedissequo degli accordi elettorali e stanno per battere i pugni sul tavolo. In questa guerra sottile, condotta con grande logoramento di nervi, ma cosa più opportuna poteva arrivare sul tavolo del sindaco che una lite tutta intestina all’UDC, partner elettorale non determinante, e peraltro questione di poltrona scatenata soltanto da una parte del partito di Casini. Riuscirà il giovane sindaco di Santa Marinella a tenere buoni i suoi e soprattutto a respingere le bordate che stanno arrivando da Roma?


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Per la minoranza la questione è sopratutto morale

I consiglieri comunali di minoranza Fronti, Trebiani, Benci, Mucciola Bianchi, Rocchi e Dani condividono lo sconcerto della città intera a seguito della diffusione delle notizie che vedrebbero al centro della cronaca politici cittadini di rango quali Roberto Marongiu e Fabio Quartieri e ne sottolineano la gravità dichiarandosi molto preoccupati per il quadro d’insieme che si è profilato ed il timore di ulteriori e foschi sviluppi. “La gravità è del resto dimostrata – si legge in un comunicato congiunto emesso nel pomeriggio di ieri – dalle dimissioni dell’assessore stesso, prontamente accolte dal sindaco, dimissioni invece sdegnosamente rifiutate solo qualche settimana fa, quando la minoranza le chiedeva a seguito di indagini su un presunto abuso edilizio. Ci aspettiamo dall’attuale maggioranza segnali chiari e forti che possano ristabilire la fiducia dei cittadini nei loro rappresentanti, sulla questione chiediamo sincerità e trasparenza, la rinuncia a qualsiasi ambiguità. Rifiutiamo da parte nostra processi mediatici e giudizi sommari, ribadendo la necessità di affidarsi alla magistratura, in una vicenda delicata che chiama in causa anche le forze dell’ordine. Chiediamo con forza alle stesse forze dell’ordine del territorio di vigilare con grande attenzione sulla nostra comunità perché già da alcuni anni troppe nuvole si addensano e troppo gole profonde rivelano illeciti. L’ombra di organizzazioni criminose si sta allungando su tutti noi.” La minoranza lancia anche una corda alla maggioranza chiedendo di fare fronte su quel lato della politica che oggi ha preso, anche a livello nazionale, il nome di “questione morale”. La cosa, politica o meno che sia, deve avere anche un risvolto etico e su questo è importante, secondo i consiglieri di minoranza che si apra presto un dibattito nelle sedi opportune con la massima pubblicità e la massima partecipazione possibile da parte della cittadinanza. Solo poco tempo fa, proprio nei confronti dell’ex assessore Marongiu, la questione morale era stata sollevata in consiglio comunale dagli stessi consiglieri di minoranza. marongiu era al centro del mirino in quanto comproprietario e tecnico incaricato della direzione lavori di un complesso edilizio sequestrato in estate dalla magistratura di Civitavecchia in quanto questa sta indagando sulla legittimità della sua edificazione. In quella fase tutta la maggioranza aveva fatto quadrato intorno al marongiu chiedendo che la sua vicenda personale e professionale fisse distinta da quella politica e lui stesso aveva rifiutato l’ipotesi, pur avanzata dalla minoranza, di una sua uscita dalla giunta. Venerdì invece ha offerto di rimettere spontaneamente le deleghe conferitegli dal sindaco, probabilmente anche per alleviare la pressione psicologica che gli attacchi in corso provenienti da più fronti gli fanno attualmente subire.


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Luce sul palcoscenico del castello

Il castello di Santa Severa e la gestione della programmazione estiva finiscono sotto la lente d’ingrandimento della minoranza, che con un’interrogazione presentata a firma di tutti e sette i consiglieri d’opposizione vuole veder chiaro sul flop degli spettacoli estivi. Per riassumere la vicenda possiamo dire che alla gestione di Antonio Ferrara e della sua società Outsourcing, che con l’amministrazione Tidei aveva programmato esibizioni canore e spettacolini cabaret per tre stagioni, è subentrata quella di una cooperativa sociale, tale Din Service, che nonostante un cartellone di assoluto prestigio declamato al momento della firma della convenzione, ha tenuto soltanto pochi spettacoli. I consiglieri di minoranza contestano al comune l’omesso controllo circa i requisiti ed il curriculum della società, dal quale si sarebbe potuto notare come la stessa non aveva mai organizzato spettacoli di nessuna natura. I consiglieri di minoranza fanno anche notare come tra l’oggetto sociale della cooperativa, una classica società di impiantistica e servizi, sia stato implementato il settore intrattenimento e spettacoli son un verbale di assemblea straordinaria redatto davanti ad un notazio di Roma solo qualche giorno prima della delibera di affidamento del pacchetto di rappresentazioni. Inoltre tra presentazione del curriculum e delle caratteristiche dell’intervento offerto dall’azienda e la delibera di giunta, secondo i proponenti l’interrogazione sarebbero intercorse soltanto alcune ore, non sufficienti a verificare i requisiti in capo alla ditta concorrente. Nessun confronto con proposte alternative ed un cartellone fatto di nomi altisonanti, come Claudio Baglioni, Rodolfo Laganà e Pino Daniele, mai avvicinatisi a Santa Severa fanno da cornice ad un operazione condotta all’insegna del pressappochismo e dell’improvvisazione, che ha destato molto scalpore in città e che fa ancora parlare i tanti villeggianti già tornati al lavoro. “I sottoscritti chiedono se risponde al vero che tale società sia stata indirizzata, reperita ovvero presentata all’Amministrazione personalmente o per il tramite dell’assessore Marco Degli Esposti” si legge nel testo del documento presentato lunedì mattina al protocollo del comune. Anche questa una nota dolente. Non essendo stato mai predisposto un bando od un avviso pubblico com’è arrivato a Santa Severa il titolare della Din Service? In molti parlano dell’intercessione dell’assessore al tecnologico ed ai servizi sociali Marco Degli Esposti che si è invece più volte ritenuto e dichiarato estraneo ad ogni intervento sulla formulazione del cartellone estivo al castello. Ma in qualche maniera la società sarà pur arrivata a bussare alle porte del sindaco Bacheca e forse nel momento della difficoltà nessuno vuole sposare fino in fondo una causa o meglio una scelta che sembrava di prim’ordine e non un ripiego imposto dalle circostante. Anche perché il gestore degli spettacoli, Antonio Ferrara, non ha mollato il palco senza protestare, forte di una convenzione che doveva scadere nel 2009 e che portava la firma dell’allora responsabile del servizio cultura del comune ed oggi consigliere comunale Giovanbattista Boelis. Insomma la stagione è finita, ed in maniera non brillante per la città e per il suo buon nome. Qualcuno pagherà per questo?


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Confusi e felici

“Le cose sembrano migliori di come venivano dipinte”. Nelle semplici parole dell’assessore al bilancio Venanzo Bianchi c’è il succo di tutte le polemiche scatenate intorno ai conti comunali dall’elezione della nuova amministrazione, avvenuta ad aprile, ad oggi ed acuite nell’ultima settimana da un batti e ribatti tra assertori dell’avanzo e detrattori del buco che ha iniziato ad annoiare la cittadinanza. “Al 30 giugno, termine statutario per la presentazione del rendiconto – ha insistito l’assessore al bilancio – nessun ufficio comunale era stato in grado di produrre la sua relazione sui conti . Sulla carta l’avanzo c’è ma si tratta di entrate di difficile realizzo. A detta degli uffici – ha spiegato Bianchi – il problema nasce nel 2006 quando, con la notizia che presto sarebbe subentrata una società specializzata nella riscossione, le attività d’incasso e di accertamento sono state abbandonate. Affideremo alla Gerit l’incarico di andare a recuperare il possibile. Per fare un esempio su 3 milioni di euro di multe affidate per l’incasso alla Geap in un anno abbiamo visto entrare soltanto l’acconto sulla riscossione a noi dovuto per contratto. Dobbiamo verificare lo stato delle cose. In teoria siamo un comune ricchissimo, in pratica abbiamo una serie di problemi.” Pacati i toni della minoranza. “Sono orgoglioso di essere qui – ha detto Mauro Trebiani, assessore con la giunta Tidei ed oggi consigliere di opposizione – per approvare un bilancio con un avanzo e non con un dissesto. Insisto, come già detto, che non era necessaria l’applicazione dell’addizionale Irpef” Per Paola Rocchi quella sul bilancio è la quarta brutta figura collezionata dall’amministrazione bacheca in pochi mesi. “Dopo la vicenda delle Sabbie nere, delle notti al Castello di Santa Severa e del Direttore generale, con il bilancio assistiamo allo stesso triste spettacolo”. Massimiliano Fronti, già vicesindaco di Tidei, ha concluso gli interventi dicendo che “La delibera di giunta che ha approvato il conto consuntivo 2007 dice chiaramente che sonoi stati rispettati gli obiettivi ed il patto di stabilità per il 2007, per questo siamo felici di approvare con voi questo bilancio”. Contrari i consiglieri Rocchi e Dani il bilancio è stato approvato con l’assenza dei consiglieri di maggioranza La Rosa e Maggi. Prossimo appuntamento con il consiglio comunale per lunedì alle 21.


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Acqua azzurra, acqua cara

Riunione congiunta lunedì sera dei tre gruppi di minoranza che, pur nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni formazione che si è presentata alle urne, hanno deciso di condividere alcuni percorsi omogenei nell’interesse dei cittadini e della città. Dalla riunione, alla quale hanno partecipato consiglieri comunali in rappresentanza dei propri gruppi ed esponenti politici di minoranza, è scaturito un documento unitario, primo di una lunga serie, che prelude alle iniziative che, insieme, i tre gruppi si apprestano ad attivare. Primo problema sul tavolo quello dell’insoddisfazione dei cittadini per la mancanza di risposte dell’acea Ato2, gestore del servizio idrico integrato comunale, alle lamentele di tutti quei cittadini, e sono tanti, che hanno ricevuto bollette palesemente gonfiate. “Esiste ormai una diffusa insoddisfazione in merito alla fatturazione dei consumi idrici per l’anno 2006 – ha dichiarato Mauro Trebiani – lo sentiamo dai cittadini che si rivolgono, numerosi, a noi; ce ne accorgiamo dalle file di utenti con le bollette in mano davanti agli sportelli dell’Acea in via della Libertà. L’irregolarità nasce inizialmente dalla mancata fatturazione per ben tre anni consecutivi, cosa che ha portato l’Acea Ato2 a chiedere soltanto dopo le elezioni amministrative il pagamento dei canoni e dei consumi idrici per l’anno 2006. In merito poi ai consumi questi sono sproporzionati all’utilizzo che le singole famiglie avrebbero fatto dell’acqua potabile.” Gli fa eco Carlo Mucciola che insiste sul problema dei conti. “Nella maggioranza dei casi si assiste ad una sovrafatturazione – spiega il candidato sindaco – Moltissime sono le famiglie alle quali viene chiesto di pagare entro fine mese un importo a volte superiore allo stipendio che entrerà in casa nello stesso mese. Nello stesso tempo la maggior parte dei misuratori è fuori uso o non in regola e questo genere l’impossibilità per l’azienda erogatrice di misurare l’acqua distribuita e quindi chiederne il giusto prezzo. I cittadini che in questi giorni si stanno recando presso gli sportelli di Acea non riescono ad ottenere risposte soddisfacenti.” Francesco Benci fa una richiesta forte all’amministrazione comunale. “E’ quindi opportuno che la nuova amministrazione comunale si impegni a verificare i metodi utilizzati dall’Acea Ato2 per ricavare gli importi da pagare nelle fatture inviate a tutti i cittadini – dice il consigliere comunale del PD – Questo anche per salvaguardare i cittadini che non hanno colpa nel ritardo nel quale è incappata la società di gestione del servizio idrico, ritardo che non ha consentito, fra l’altro, un puntuale controllo della qualità del servizio finora reso agli utenti.”


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Anche Mauro è con noi

Finalmente, tra i candidati, anche Mauro Trebiani si unisce al popolo del blog; lo fa commentando alcuni interventi di persone che erano state anche ostili nei suoi confronti. Dalla zona riservata ai commenti lo spostiamo direttamente in prima pagina, augurandoci questo suo intervento possa essere il primo di una lunga collaborazione 

E’ evidente che ognuno di noi abbia una predisposizione politica, caratteriale o personale di rappresentare o comunque di simpatizzare per una lista o per un’altra, e questo è legittimo e comunque in linea con i criteri della democraticità, avevo voglia, e per questo ho voluto chiarire tramite queste poche righe che la lista di Sviluppo Democratico ha come “messaggio” per gli elettori – Cambiare si può – poichè 17 candidati su 20 non si sono mai seduti sui banchi del Consiglio Comunale di Santa Marinella, e non è poco visto che solo la lista della “Felici” può vantare le stesse caratteristiche, mentre il mio personale è – Per continuare gli impegni presi – in linea con il fatto che ci sono almeno una ventina di progetti già pronti molti dei quali nell’ambito dell’Assessorato al Tecnologico, carica che ho ricoperto nell’ ultima legislatura, e mi riferisco alle prementi di Via Ponte Nuovo, della Fornacetta, al Projet del nuovo Cimitero, e al completamento dei nuovi stralci relativi alla illuminazione pubblica, credo di non aver lanciato nessun messaggio contorto ma diretto e ben preciso; le tornate elettorali sono sicuramente la legittimazione di un consenso elettorale che se crescente sono atte a valutare positivamente un operato svolto in maniera positiva e impegnativa se decrescente al contrario da ritenere una lezione chiara e precisa di ciò che si è stati capaci di realizzare. Ci tenevo a precisare a “Mani Pulite” che mi dispiace veramente per lui o lei se effettivamente possa sembrare o essere la persona più viscida dei viscidi, è naturale che non a tutti si può dare l’impressione della persona vera e simpatica, spero un domani di poterla conoscere per dimostrargli o dimostrarle il contrario, Per quanto riguarda te Cristiano sai quanto ti stimo e quanto ritengo tu possa essere capace e corretto su quanto scrivi, allora …… comincia a commentare la composizione delle liste credo che potresti scrivere per un mese di seguito perchè se aspetti i messaggi di tanti candidati Consiglieri Comunali forse nemmeno riusciresti a scrivere un articolo.
Un saluto a tutti.

Mauro Trebiani


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Tocca a Fronti

sviluppo_piccolo.jpg  Tanta gente, tanto entusiasmo e tanti volti nuovi ieri mattina, presso la sede della Lista “Sviluppo Democratico” già sede del P.D. di Via Aurelia, per la presentazione del candidato a Sindaco Massimiliano Fronti e della sua squadra.L’incontro è stato introdotto dal saluto e dall’augurio del Segretario del Partito Democratico e del Vice Presidente del Gruppo Uniti per lo Sviluppo .

Un augurio particolare è stato rivolto a Massimiliano Fronti, dal Sindaco uscente Pietro Tidei, il quale ha ribadito con forza, la coerenza dimostrata dal Candidato a Sindaco della lista, nell’escludere dalla propria squadra tutti quei personaggi dello scenario politico locale, che hanno causato la caduta della precedente amministrazione, dando bensì ampio spazio a “vere” nuove voci che possano intraprendere un percorso trasparente e democratico.

A questo punto la parola è passata a Massimiliano Fronti che con orgoglio ha presentato la sua squadra – anche se con un filo di voce a causa di una forte laringite – porgendo un omaggio floreale alle cinque donne che compongo il così detto “Comitato in Rosa” all’interno della lista.

Una lista che coinvolge persone di ogni fascia di età e che operano in vari settori della società civile. Pochissimi gli amministratori già noti alla cittadinanza tra cui Flaminia Assumma, Mario Laudemi e Mauro Trebiani il quale ha chiuso questo primo incontro ribadendo i concetti precedentemente delineati da Fronti che rappresentano i punti cardine di questa lista : l’assoluta assenza di accordi precofenzionati, di ruoli già assegnati e la coerenza, l’onesta e la trasparenza che hanno sempre contraddistinto il candidato a Sindaco Massimiliano Fronti e le persone che lo circondano.

Santa Marinella, 17.03.2008
La Lista “Sviluppo Democratico”


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