Più attenzione alle piante, meno alle piantine

Caro Cristiano, ti scrivo in merito ad una cosa che, da santamarinellese doc, mi sta particolarmente a cuore: l’arredo urbano. Non chiedo ai nostri illuminati amministratori di progettare faraonici e costosi interventi, chiedo semplicemente di accorgersi di quello che sta sotto gli occhi tutti, tutti i giorni dell’anno. Mi riferisco alle alberature lungo la via Aurelia. Hai fatto caso che da oltre un anno, un leccio piantato circa due o tre anni orsono di fronte alla biblioteca è completamente secco e non viene sostituito? Vogliamo poi parlare delle innumerevoli tazze che ospitavano una volta delle piante, morte per cause naturali o perché falciate da qualche incidente stradale, ora piene di erbacce ed escrementi vari, che giacciono in quello stato da innumerevoli anni? Sono state piantate lo scorso anno delle bellissime palmette di fronte alla passeggiata, non si potrebbe proseguire fino a via Punico, sostituendo le tamarici ed i pitosfori esistenti con una pianta con ben altro impatto visivo? Sarebbe anche l’occasione per ridare vita alle tante tazze vuote. Non credo che la spesa sia poi così eccessiva! E poi si dovrebbe pensare che il famigerato punteruolo rosso ha cominciato a decimare maestose palme anche a Santa Marinella: piantarne per tempo altre immuni dagli attacchi di tale insetto si potrebbe rivelare un lungimirante intervento.. E poi, secondo me, una particolare attenzione e cura del’arredo urbano porta sicuramente ad una amministrazione comunale piu’ consensi di tanti contributi elargiti con eccessiva disinvoltura.

Cordialmente

Maurizio Urbani


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Multiservizi: la soluzione potrebbe essere Bianchi

Il nome del nuovo presidente della multiservizi sta per uscire. Questo quanto sussurrato ieri mattina negli uffici comunali di via Rucellai. Di sicuro c’è soltanto che si tratterà di un uomo ma qualche ipotesi ancora più realistica è possibile farla da subito. Scartata quindi a priori dal sindaco Roberto Bacheca l’ipotesi di mettere al timone dell’azienda comunale una donna si puntano i riflettori su un’altra figura di rilievo nel panorama politico cittadino. In molti fanno il nome di Venanzo Bianchi e la sua nomina potrebbe aprire spazi per creare stabilizzazione all’interno di una maggioranza che ha finora detto di essere stabile e coesa con una forza tale da risultare sempre e costantemente poco credibile. La nomina di Bianchi risolverebbe al sindaco due problemi. Metterebbe un tecnico in un posto dove serve un tecnico e soprattutto potrebbe liberare una poltrona in giunta. Se è vero che l’assessore Marongiu ha recentemente rassegnato le proprie dimissioni e difficilmente rientrerà in giunta è altrettanto vero che in panchina si sta scaldando, da tempo, Giovambattista Boelis, in attesa che il sindaco si decida ad assegnargli una poltrona in giunta. Proprio il bilancio potrebbe essere la delega adatta a Boelis che già gestisce quelle relative al demanio ed al patrimonio. Per ora l’interessato, Bianchi, smentisce ogni voce ma lui non è nuovo a questo tipo di tattica. Subito dopo la designazione di Roberto Bacheca quale candidato sindaco per il PdL lui, che per anni aveva guidato la minoranza ed era quindi candidato sindaco in pectore, aveva fatto sapere di non essere più interessato ad alcun tipo di incarico in amministrazione. Successivamente all’elezione di Bacheca aveva annunciato che non si sarebbe mai accontentato del solo assessorato al bilancio, definito da lui stesso un incarico di servizio, ma lo avrebbe potuto gestire solo se accompagnato da un’altra delega “pesante”. Il tempo ha chiarito poi quali fossero le reali posizioni dell’attuale assessore al bilancio e le sue vere intenzioni, Pertanto non sarebbe difficile, con questi presupposti e se fossimo riusciti ad interpretare bene le intenzioni ed i bisogni della maggioranza che governa la città, vedere presto Venanzo Bianchi quale presidente del cda della multiservizi cittadina. L’occasione di nominare in un posto chiave una donna sarebbe stata persa un’altra volta, come sarebbe stata persa la possibilità di dare il giusto peso ai socialisti, rappresentati nella coalizione che ha portato alla vittoria Roberto Bacheca dall’ex sindaco Antonietta Urbani, finora lasciata fuori da ogni gioco di potere ed esclusa nella distribuzione, pur fatta a piene mani, degli incarichi di governo da un’amministrazione da molti giudicata politicamente irriconoscente e dalla memoria molto corta.


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Consulta addio!

Il motto è sempre quello: basta chiedere. Stanchi dell’indecisionismo del giovanissimo primo cittadino della Perla, stanchi dell’inutilità e della presuntuosità di personaggi e vecchie istituzioni quelli che sanno come si fanno veramente le cose sono scesi in campo rimboccandosi le maniche. La Consulta deegli ex Sindaci, progettata ed istituita dal vecchio Faraone (ma tutti una volta varata avevano giurato di averla inserita nel proprio programma elettorale) fatta probabilmente di senili ambizioni subirà una virile sforbiciata. Al suo posto un triumvirato sarà a fianco dell’orsetto per aiutarlo nelle sue prime ed importanti decisioni. Se Cesare, Pompero e Crasso avevano traghettato Roma antica dalla Repubblica all’Impero, Ricci, Bordicchia e Urbani riusciranno a portare il municipio da piazza Gentilucci a via delle Vignacce? Per noi sarebbe uno storico risultato se già riuscissero a far finire quest’anno a questo sindaco. Ma sarà difficile. per ora l’unica occupazione di cui questa impalpabile amministrazione si sta occupando è quella delle poltrone e quando non ce ne sono ne inventa di nuove. 


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