Caro Cristiano, ti scrivo in merito ad una cosa che, da santamarinellese doc, mi sta particolarmente a cuore: l’arredo urbano. Non chiedo ai nostri illuminati amministratori di progettare faraonici e costosi interventi, chiedo semplicemente di accorgersi di quello che sta sotto gli occhi tutti, tutti i giorni dell’anno. Mi riferisco alle alberature lungo la via Aurelia. Hai fatto caso che da oltre un anno, un leccio piantato circa due o tre anni orsono di fronte alla biblioteca è completamente secco e non viene sostituito? Vogliamo poi parlare delle innumerevoli tazze che ospitavano una volta delle piante, morte per cause naturali o perché falciate da qualche incidente stradale, ora piene di erbacce ed escrementi vari, che giacciono in quello stato da innumerevoli anni? Sono state piantate lo scorso anno delle bellissime palmette di fronte alla passeggiata, non si potrebbe proseguire fino a via Punico, sostituendo le tamarici ed i pitosfori esistenti con una pianta con ben altro impatto visivo? Sarebbe anche l’occasione per ridare vita alle tante tazze vuote. Non credo che la spesa sia poi così eccessiva! E poi si dovrebbe pensare che il famigerato punteruolo rosso ha cominciato a decimare maestose palme anche a Santa Marinella: piantarne per tempo altre immuni dagli attacchi di tale insetto si potrebbe rivelare un lungimirante intervento.. E poi, secondo me, una particolare attenzione e cura del’arredo urbano porta sicuramente ad una amministrazione comunale piu’ consensi di tanti contributi elargiti con eccessiva disinvoltura.
Cordialmente
Maurizio Urbani
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