La Asl ha trovato casa, il Comune no

Stanno traslocando. La sede cittadina della Asl è chiusa a causa dello spostamento degli uffici dalla zona Maiorca al nuovo palazzo di via Valdambrini. La nuovissima sede dovrebbe essere operativa dal primo di settembre. Nulla si sa invece per lo spostamento degli uffici comunali nello stesso immobile: dopo tanto strepito, dopo la solita litania di promesse e le costose modifiche apportate in corso d’opera e su suggerimento degli stessi tecnici comunali sembra che la questione cada in un clamoroso nulla di fatto. Un altro autogol, insomma, per la squadra dell’orsetto che pare non riesca ad azzeccarne una. Adesso deve per forza ripartire la ricerca di una adeguata sede per il municipio. Due vicende, le rammento solo per i meno attenti, travagliano il riposizionamento degli uffici: il progetto Bordicchia, quello del concorso europeo di progettazione, accantonato dalla giunta successiva ed il progetto Tidei, quello della finanza creativa e del regalo dei gioielli cittadini ad un imprenditore romano, il solito signor nessuno presentato dagli amici degli amici, progetto anche quello messo da parte. Ad oggi l’edificazione della nuova sede comunale non è inserita nemmeno nel papello, il famoso piano triennale delle opere pubbliche, segno evidente che del municipio nella schietta e giovane maggioranza non interessa proprio un fico secco a nessuno. Intanto la Asl la nuova sede, comoda o meno che sia, l’ha rimediata mentre la giovane amministrazione comunale ha fatto un’altra pessima figura, con un imprenditore mazzolato e con tutta la città, anche quella parte che imbambolata dalle chiacchiere di tre o quattro assessori,l forti sostenitori del progetto di trasferimento almeno di parte degli uffici comunali, aveva difeso a spada tratta la bontà delle loro intenzioni e convinto anche quei recalcitranti cittadini. A proposito di uffici comunali: e l’ordinanza di inagibilità dei locali di via della Libertà, firmata firmata ad un batter di ciglia dall’inossidabile e sempre sorridente vicesindaco Fratturato? Gli uffici sono rimasti aperti al pubblico ed utilizzati sempre al meglio delle loro potenzialità, nessun lavoro evidente è stato fatto, magari è stato fatto obbligo ad impiegati e funzionari di lasciare le scarpe fuori dall’uscio ed usare le babbucce per evitare i svegliare il mostro catastrofale che dorme tra le carte ammucchiate nella sede ma nulla di più. Un’altra occasione persa, per dimostrare di avere carattere, di sapere cosa si cerca e cosa si vuole, per far vedere di meritare la fiducia degli elettori, pochi, che hanno votato per loro, per rendere evidente la passione che dovrebbe essere messa nel gestire la cosa pubblica e farci rendere conto di anteporre l’interesse comune a tutto il resto. Peccato, un vero peccato.

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Indelicatamente personale

Scusate ma la vostra “delicatezza nei termini” al riguardo di questo mal costume tipicamente italiano che in questa cittadina pare essersi radicato come la gramigna si chiama con un solo nome “mafia” e non di quella “d’onore” che se pure da condannare ha un suo codice, ma la peggiore quella dello sciacallo.

La cosa più disgustosa non è il “fatto” o i “fatti” che parlano da soli ma l’assoluta indifferenza della maggioranza dei presunti “cittadini” della ex perla del tirreno, che come il sottoscritto “parlano” ma non agiscono e se lo fanno spesso tirano indietro la mano ad una semplice sternuto di dissenso.

Mai come in questo periodo di “crisi” … e non intendo quella economica, ma quella morale, si è trascesi a livelli mai raggiunti prima.

Sempre più cechi e sempre più sordi in questo paese di furbetti e “palazzinari” che giocano al “Monopoli dei poveracci” depredando sempre più quel poco se non nullo di bello che è rimasto in Santa Marinella.

Leggo spesso con amara ironia questa lotta lodevole che fa la vostra associazione contro la nostra indifferenza che ricordiamo di appartenere ad un territorio (arido di morale e senso civico) solo nelle occasioni fantomatiche di “elezioni” provinciali, comunali, nazionali, etc… nella speranza di avere un barlume di favoritismo o raccomandazione per qualcosa che porti vantaggio al nostro “orticello” scrollandoci la coscienza dicendo …”tanto lo fanno tutti! Oppure … ma io chi sono il più c… ! e via così.

Io sono saturo di me stesso forzatamente ceco e sordo in questo “paesino” che non ho mai identificato come “casa mia” che loda da quando sono nato di essere stato la “Perla del Tirreno”, la Monte Carlo dei fiori, etc… bla bla … .

La ASL,e tante altre negative vicende costellano la “nostra” Santa Marinella ma mai con voce e presenza unita e solidale ho visto o partecipato ad una assemblea comunale chiedendo di uscire dalla vita politica di Santa Marinella i soliti cognomi e personaggi di piccolo calibro che costellano gli ultimi 50 anni dello scenario politico e “imprenditoriale” di Santa Marinella.

Sono certo che le idee e capacità nelle nuove generazioni di qualunque fascia e pensiero politico/sociale nel nostro paese esistano e come me sono annichiliti da tanta “merda” (scusate ma la parola calza a pennello) che ci sovrasta da anni.

Mandiamo via tutto il comune compresi i porta borse con un’azione di forza civile facciamo operazioni di coesione tra chi vuole cambiare le regole, Voglio vedere un manifesto apolitico che chiede .. ma non ti vergogni di non avere un senso di appartenenza cittadina? Di non avere una storia di cultura passata presente e forse futura? Che prospettive offre ai tuoi figli questo territorio? Che mezzi civici o strutturali pubblici offre? Perché dovrei sentirmi cittadino di Santa Marinella?

Se qualcuno di voi risponde ad una sola domanda sono pronto ad ascoltare e felice di cambiare idea.

Diciamo che mi sono sfogato … ma come pretendo da qualunque persona che si lamenta ora imposto anche una possibile proposta “medicina”.

Organizziamo un V day e non inteso come Vaff…. Alla grillo ma un VATTENE! A tutti quelli (e sono tanti e dei colori più variegati politicamente) che permeano da decenni nell’amministrazione comunale, ai dipendenti imboscati per meriti di conoscenza e non meritocratici. Consiglio di farlo non a Febbraio quando la cittadina è deserta di “cittadini romani vacanzieri” ma in ferragosto o nei giorni di massima presenza. Un azione civile e apolitica di massa che possa scuotere la “certezza di sempre” di questi “politici da baraccone” che tanto le cose vanno sempre per il verso sbagliato e nella loro “piccola e gretta visione” di affari.

Dopo questo si potrà ricominciare a parlare di soluzioni e di progetti. Agire e fare politicamente un sano pensiero di “destra, centro, sinistra” gareggiando nella virtuosa competizione del fare il “bene” al proprio paese.

Ribelliamoci alla costruzione immobiliare ad uso civile indiscriminata in aree ad alto rischio idrogeologico,

ribelliamoci ad una amministrazione ladrona che impunemente e sfacciatamente calpesta le brave persone da decenni derubando fondi o peggio non utilizzandoli,

ribelliamoci e urliamo lo “schifo” e portiamo a conoscenza anche dei “cittadini” saltuari/vacanzieri che questa situazione permea da anni e lede gli interessi di tutti,

ribelliamoci che davanti all’anagrafe in via della libertà con tanto di cartello di divieto di sosta in entrambi i lati ci sia tutti i giorni l’inciviltà di parcheggiare dei “cittadini” e che “vigili urbani” stessi in barba al giuramento fatto non alzino nemmeno il dito (pagati da noi),

ribelliamoci che il comune di Santa Marinella esponga il tricolore dal balcone della “sig.ra Cicioni”(ditemi se sembra un edificio di un comune) e spesso a mezz’asta, non per onorare chissà quale vicenda nazionale triste, ma solo perché il nastro adesivo con la quale era fermata si è logorato,

ribelliamoci che i parchi verdi (dove si possano identificare tali) siano praticamente terreno per immondizia, pisciatoi a cielo aperto … e magari si intitolano anche a politici o personaggi artistici defunti, per continuare la presa per il c…

ribelliamoci e stracciate le tessere dei partiti che prendo per il culo da decenni tutti nella “speranza promessa” che possa aiutare il figlio o il nipote deficiente a prendere parte del grande circo comunale,

ribelliamoci !!!

Spero di aver fatto incazzare tante persone ma anche di aver aiutato a vedere anche ad uno solo la “speranza” che non tutti siamo ciechi e sordi come lo ero io tempo fa.

Cordiali saluti a tutti!

Alessandro Fiorini

 

Abbiamo ricevuto il pezzo sopra riportato nella mail del blog, come lo hanno ricevuto altre decine di cittadini, in replica al comunicato di Rifondazione, parimenti in queste pagine. Ci dissociamo, naturalmente, dalle accuse circostanziate che questo cittadino avanza nei confronti di altre persone ma ci piaceva far conoscere il livello della protesta civica e far comprendere come la pressione su determinati ambienti, endogena ed esogena, sta irrimediabilmente salendo. Questa mail è simile alle tante mail che ci giungono tutti i giorni, più o meno colorite e circostanziate. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. I tempi stanno cambiando, è necessario far cambiare anche le persone.

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Treddì trasloca la Asl

La ditta edile TREDDI ha inviato una sorta di sollecito alla ASL a trasferire i suoi ambulatori ed il consultorio presso il centro commerciale in Via Valdambrini entro il mese di luglio, pagando per l’affitto dei 493 mq (con annesso terrazzo) l’incredibile cifra di quasi 9000 euro al mese, oltre il 100.000 euro l’anno. E’ inutile ricordare che trattasi del denaro dei contribuenti, sottratto ad investimenti più congrui quali, per esempio, il potenziamento dei servizi sanitari o l’accensione di un mutuo per l’acquisto di un immobile più idoneo al servizio. I dipendenti della ASL che hanno visitato i nuovi locali lamentano il problema che 7 delle 16 stanze disponibili non dispongono di finestre e dovrebbero essere utilizzate come magazzini piuttosto che adibite ad ambulatori. Persino la sala d’attesa non è provvista di finestre ma di un lucernario.

Viene inoltre a sparire lo spazio per il centro d’ascolto “Punto Blu”, attualmente operativo nella sede ASL del Majorca.

Nella speranza che l’ufficio tecnico della ASL abbia effettuato tutti sopralluoghi previsti per dichiarare i locali idonei al servizio sanitario, ci chiediamo il perché di una decisione così penalizzante per le casse pubbliche e per i contribuenti e se sia stata fatta una gara per cercare soluzioni meno onerose.

Rimane inoltre aperto, a detta dei dipendenti ASL, l’annoso problema di come l’utenza riuscirà a raggiungere un servizio così mal collegato al resto del paese. A nulla infatti sono servite le quasi 700 firme raccolte dalle forze d’opposizione in consiglio comunale e dalla Federazione della Sinistra per sollecitare il Sindaco a risolvere il problema della viabilità prima del trasferimento della ASL, nonché degli stessi uffici comunali. Non possiamo inoltre non stupirci dell’incredibile credito che la TREDDI sembra vantare presso la ASL, nonché presso l’attuale amministrazione di S. Marinella.

Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”


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Firme per la viabilità

La viabilità è diventata ormai un problema di rilevanza capitale per tutta la città. I consiglieri comunali di minoranza prendono la palla al balzo ed insieme alle forze politiche che li sostengono hanno deciso di organizzare dei tavoli di raccolta firme sul problema specifico della viabilità nel rione valdambrini. I tavoli saranno collocati sabato prossimo 9 gennaio nel pomeriggio di fronte ai supermercati Di per Di in via IV novembre ed Elite sulla via Aurelia. “La campagna – dice Elisabetta Gallo portavoce del comitato promotore della raccolta di firme – intende sensibilizzare i cittadini sul problema di una continua pressione edilizia in assenza dei collegamenti stradali essenziali. Il problema è esploso a Valdambrini ma riguarda tutta la città.”


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Chi punta sul ponte s’impunta

ponte
Mentre il Governo nazionale si accinge a sperperare miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto, a Santa Marinella l’Amministrazione comunale non riesce neanche a completare il Ponte di via Lazio.

Dopo una chiusura per lavori, protrattasi ben oltre il tempo stabilito e una
prima annunciata, poi (il giorno prima) rimandata, “risolutiva” inaugurazione,
l’agognato ponte torna più stretto e più pericoloso di prima.
Un avvallamento gigantesco e seminascosto ha causato nel primo giorno di
apertura più di un problema(anche serio) agli sventurati automobilisti
transitati per via Lazio, con la conseguente circolazione a senso alternato
della sede stradale.

Ci domandiamo come il Direttore dei Lavori abbia potuto consentirne
l’apertura, e come nessuno dei nostri inaugurandi amministratori abbia
controllato lo stato di avanzamento dei lavori prima e la loro completa
conclusione poi. Sarà per la paura di farsi vedere a Valdambrini??
Ci domandiamo inoltre come mai tutta questa fretta nell’inaugurare un’opera
priva di collaudi. Non sarà che questa amministrazione avverte il “pressing”

che opinione pubblica e opposizione stanno esercitado sul problema della

viabilità nel quartiere?

Per il centrodestra santamarinellese: dal Ponte sullo Stretto al Ponte

Stretto Stretto.

Circolo PRC “Benedetti Michelangeli” di S. Marinella

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Municipio, ormai è fatta: si va a Valdambrini

Sembra proprio deciso: gli uffici comunali verranno radunati presto in un’unica sede e questa sede sarà il centro commercial in costruzione in via Valdambrini. Dopo l’annuncio uscito qualche giorno fa su queste pagine la minoranza ha chiesto al sindaco Bacheca di confermare o smentire la notizia. Il sindaco non rispose, chiedendo soltanto di presentare un’interrogazione all’evidente scopo di guadagnare tempo. La città comunque non vede di buon occhio il trasferimento dell’amministrazione in quella sede per due motivi. Il primo riguarda l’assetto urbano e la vivibilità di un quartiere con grosse criticità come il rione Valdambrini, criticità che verrebbero acuite dalla presenza di centinaia di persone ogni giorno. La seconda ragione è che la costruzione di quel complesso commerciale ha scatenato una serie di questioni, prima tra tutte quella riguardante la mancanza di valutazione di impatto ambientale di un fabbricato di enorme volumetria ed a destinazione speciale nel bel mezzo di una città. Gli stessi cittadini che due anni fa sollevarono il problema ora ritengono che l’occupazione dei locali di questo centro commerciale darebbe una sorta di legittimazione alla questione della mancanza della valutazione sul progetto, problema sul quale non è mai stata fatta chiarezza in maniera definitiva nemmeno da parte dell’amministrazione comunale, sebbene gli uffici regionali siano intervenuti più volte ed in maniera molto chiara. L’occupazione di questi locali, a parte il problema costi che andrebbero a superare i 250.000 euro annui di soli canoni, lascerebbe aperte tutte le vicende relative al bando europeo indetto dall’allora assessore Grimaldi ed al project-financing varato dalla giunta Tidei con il rischio, temuto da molti e da tanti considerato ormai una certezza, che in un verso o nell’altro alla fine la Corte dei Conti ci vada a mettere il naso. E’ pendente ancora, tra le altre vicende, la causa civile per il risarcimento danno che l’architetto Macchioni, il professionista che ha visto li concorso europeo di progettazione, ha fatto al Comune per essere pagata. L’unica vera novità, partorita proprio in queste ore, potrebbe essere lo spostamento della caserma dei carabinieri di Santa Marinella, attualmente in un fabbricato in via Crispi e sotto sfratto, nella palazzina sul lungomare Marconi che attualmente ospita ufficio tecnico comunale e multiservizi.


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La Storia è un’altra cosa

Storico, semplicemente storico, che ne so, come i Patti Lateranensi, come la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, come l’armistizio in una guerra che ha causato milioni di morti. La fantasia va scatenata, è inutile negarlo, ma le parole, grandi e pompose, del comunicato stampa del Comune servono soltanto a continuare a distogliere l’attenzione della gente dalla reale capacità politica e produttiva di quest’amministrazione (molto scarsa) e a concentrarla sul carico di illusioni che si tentano quotidianamente di somministrare ai cittadini della Perla (tantissime). Cosa c’è di storico in un accordo di edilizia di scambio? Assolutamente nulla, anche perché l’oggetto della firma dell’accordo non è la strada come si è tentato di far credere alla gente, altrimenti nella tanto declamata riunione ci sarebbe stato anche l’assessore ai lavori pubblici Romitelli. Si è parlato soltanto di case, case e basta, tanto che a spendersi la firma, storica con tantro di sermoncino finale, c’è proprio l’assessore all’urbanistica Grimaldi. E la strada? La strada serve ai costruttori per due ragioni; la prima è risparmiare sugli oneri di urbanizzazione (e lo vedremo al computo finale) e la seconda è per dare accesso alla parte verso nord del complesso che si apprestano a costruire. D’altronde si vuole far passare come soluzione di tutti i mali della viabilità della parte centrale della città un piccolo raccordo che il Comune, in tanti anni, non è riuscito a costruire non perché in preda al male assoluto ma semplicemente perché ha impiegato i denari dei contribuenti in un’altra maniera. Punto. Trent’anni sono passati, invano, e poi si è giunti alla storica firma, ci hanno detto. Senza tornare al 1978, basta retrocedere al 2004; perché questo storico accordo non si è firmato già quattro anni fa? Chi governava allora la città? Bacheca, Romitelli, Grimaldi, Bianchi, Fratturato, insomma gli stessi della storica firma. Ma allora perché ci hanno fatto soffrire per altri quattro anni? Forse per rendere ancora più storica questa firma. Ma cosa cambierà per la viabilità del quartiere Valdambrini? Per i prossimi quattro o cinque anni assolutamente nulla. Se pur la famosa express way dovesse essere terminata in tempo la vedremmo percorsa dai mezzi che stanno lavorando all’edificazione del nuovo quartiere. In realtà la strada di scorrimento veloce nasce già vecchia. Pensata quasi quarant’anni fa per un tipo di urbanistica allora innovativo, ha visto cambiare l’assetto della città, via via con il passare del tempo, grazie appunto agli accordi di programma, all’edilizia negoziata, che ha spostato i centri di carico urbano in altri siti. Forse nessuno di quelli che la decantano tanto si ricorda a che cosa servisse: a trasferire il peso del traffico dall’Aurelia a questa “bretella veloce” che correva come un’arteria dentro il cuore della città. Ma se la bretella è veloce non prevede intersezioni. Ma se qualcuno dice che questa è la soluzione non è mai stato su via Valdambrini dalle sette alle otto di mattina; l’automobilista tipo non vuole evitare l’Aurelia: ci vuole arrivare ed in fretta, così come in serata il traffico ha come portante il flusso opposto. Io che da via Elcetina o via Sardegna voglio andare a lavorare o accompagnare i miei figli a scuola che me ne faccio di una strada che mi fa scapolare il centro abitato: sull’Aurelia mi ci faccio paracadutare? C’è tanta confusione, spero fatta ad arte perché se fosse vero il contrario sarebbe la conferma che siamo in mano a persone assolutamente distratte dai veri problemi della città. Tanto distratte da dichiarare che sul sito del comune le delibere di giunta sono puntualmente pubblicate salvo farci scoprire che al 7 novembre su ben 373 delibere di giunta approvate ne sono state pubblicate sul sito del Comune, il luogo lo ricordiamo dove devono essere comunicate per dovere istituzionale, soltanto 174, ben il misero 47%. A pensar male si fa sempre in tempo, ci hanno detto, e noi che pensiamo male di tutto andiamo a raccontare che chi le deve pubblicare ha smarrito il fascicolo con gli atti. Altrimenti non si spiegherebbe come sono presenti gli atti relativi a tutti i patrocini che il comune ha dato gratuitamente a porci e cani (naturalmente escluso ogni riferimento agli animali) mentre manca la delibera 116 sullo staff del sindaco, quella 140 sulla Croce Blu, la 157 sulla concessione in uso di porzione di fabbricato alla caccia ed al tiro a volo, la 387 sulla definizione quote per il servizio di prescuola, e la 418 sul “provvedimento urgente” per prolungare la concessione del verde ai grottini. Naturalmente quelle che mancano alla pubblica visione sono tantissime, questo assaggio è per dare a chi legge il senso della gravità del problema. E dire che ci eravamo proposti di sollevare l’amministrazione comunale da questo incombente offrendo la nostra tecnologia ed il nostro servizio, naturalmente gratis, per fare la scansione degli atti e renderli anche su supporto informatico ma nulla, non se ne è fatto nulla perché nessuno, probabilmente, ha interesse che i cittadini sappiano. Come dicevamo all’inizio grande risonanza ma sui concetti sbagliati. Le grandi cose non sono i sogni perduti ma le necessità che i cittadini hanno quotidianamente. Per poter scegliere, per poter giudicare i cittadini devono sapere. Solo chi non ha a cuore l’interesse della sua gente può pensarla altrimenti, può vedere la sua gente come pecore da tosare e basta, che devono rimanere nell’ignoranza più dotta possibile, altrimenti la prossima firma non potrà essere altrettanto storica come quella di via Valdambrini.


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Valdambrini: ci stiamo lavorando

Il sindaco Roberto Bacheca replica nuovamente sulle vicende inerenti il Rione Valdambrini, dopo le dichiarazioni dei consiglieri Rocchi e Dani, e del sig. Fiorillo”Organizzeremo a breve un incontro con i cittadini del Rione Valdambrini – afferma Bacheca – così da chiarire definitivamente tutte le vicende ad esso legate”.

“Per quanto riguarda l’ironica battuta del sig. Fiorillo mi permetto di rammentare che anche il sottoscritto conosce perfettamente i problemi della città in cui vive. Mi capita spesso di percorrere Via Valdambrini e ne conosco le sue problematiche fino in fondo. Per questo ci siamo attivati, sin dal nostro insediamento, per risolvere questione che francamente esistono da decenni e non da sei mesi. Replicando invece ai consiglieri Rocchi e Dani, mi domando come fanno soltanto a pensare che in così poco tempo si riesca a realizzare una strada di collegamento ferma da oltre trent’anni.

Abbiamo dato priorità assoluta al Rione Valdambrini – aggiunge il Sindaco – e lo dimostrano i tanti interventi che abbiamo predisposto e già descritti in precedenza, come i lavori di rifacimento di Via Lombardia, il parco di via Lazio e l’illuminazione pubblica.

Entro la fine del mese inizieranno i lavori di ampliamento di via Lazio ed una volta realizzata la strada di collegamento con Via delle Colonie avremo risolto in buona parte i problemi di viabilità del rione.
Solo a quel punto potremmo pensare ad una soluzione per l’eventuale istituzione a “senso unico” per il restante tratto di Via Valdambrini, su cui francamente è oggi impossibile realizzare parcheggi vista la poca ampiezza della via.

Mi permetto di aggiungere – continua Bacheca – che è in via definitiva il progetto per la realizzazione del marciapiede di collegamento tra Via Valdambrini e Via IV Novembre. Progetto che abbiamo messo in cantiere da quando ci siamo insediati ed a cui è giunto parere favorevole dalle Ferrovie dello Stato.

Siamo consapevoli del nostro lavoro – conclude il Sindaco – poichè dopo sei mesi di amministrazione nessuno in passato aveva intrapreso così tanti interventi sul Rione Valdambrini. I fatti ci daranno ragione a dispetto delle chiacchiere che non servono a nessuno”.

Ufficio Stampa Comune di Santa Marinella


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Bacheca, Valdambrini e non solo

“Non stiamo prendendo in giro proprio nessuno. Anzi stiamo lavorando alacremente per risolvere definitivamente i problemi del Rione Valdambrini”.Questa la replica del sindaco Roberto Bacheca in merito agli articoli di stampa a nome di “gioventù Italiana” sulle problematiche del Rione Valdambrini.

“Il rione Valdambrini – afferma Bacheca – è nella nostra agenda di governo come lo sono tante altre zone della nostra città. Certo, sappiamo che è difficile in sei mesi di amministrazione risolvere problematiche che vanno avanti da anni. Il nostro impegno, come ho avuto modo di dichiarare ai tanti cittadini della zona che ho avuto il piacere di incontrare, è massimo in tal senso e va soprattutto nell’ottica di miglioramento della viabilità e del decoro urbano.
Si fa finta di non sapere – continua il Sindaco – per questo mi permetto di rimarcare le iniziative già intraprese e quelle che avvieremo da qui in futuro.

Innanzi tutto abbiamo dato il via alla riqualificazione del parco di Via Lazio, che da tanti anni versava in una condizione di degrado a dir poco pietosa. E non mi sembra cosa da poco conto. Tra qualche settimana inoltre, daremo inizio ai lavori di ampliamento e allargamento del ponte di via Lazio mentre stiamo procedendo gli iter progettuali per la strada di collegamento tra via Valdambrini e via delle Colonie, che al contrario di quanto afferma Gioventù Italiana verrà realizzata in tempi ragionevoli.
Questo permetterà alla zona di respirare un po’, visto il notevole flusso di mezzi automobilistici.
Continuando su questa scia – aggiunge Bacheca – abbiamo previsto l’intero rifacimento della pubblica illuminazione in tutte le traverse di Via Valdambrini, e nessuno mi può smentire sul fatto che finalmente, ogni settimana, il rione venga sistematicamente pulito dalle macchine spazzatrici.
Abbiamo approvato i lavori rifacimento di Via Lombardia e stiamo progettando un nuovo parco, da trasformare possibilmente in “orto sociale” laddove oggi sono presenti gli alberi Eucalipti.
Mi sembra che come interventi attuati e progettati dopo solo alcuni mesi di governo abbiamo fatto un gran lavoro. Continueremo su questa strada – conclude il Sindaco – e quando sarà tutto definitivamente risolto, voglio proprio vedere a cosa si appelleranno i ragazzi di “Gioventù Italiana”. Non voglio assolutamente entrare in polemica con loro, perché conosco la bontà delle loro azioni, ma invece di creare polemiche inutili contribuiscano con noi al miglioramento della città”.

 

Ufficio Stampa Comune di Santa Marinella


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Paola a Valdambrini

Mercoledì 26 sono stata a Valdambrini e via Elcetina. Mi sono rimaste in mente alcune frasi pronunciate dai cittadini di quelle zone. Ci hanno chiesto che cosa possiamo fare perché a Valdambrini un bambino possa girare in bicicletta. Ci hanno detto: qui a via Elcetina noi siamo prigionieri.
Un centro commerciale enorme alle mie spalle mi ricordava lo sconcerto di qualche mese fa. Il rumore delle ruspe mentre i bambini erano in classe, le nuvole di polvere ad alzarsi in coro…
Lì a Valdabrini, a via Elcetina, ho sentito montarmi dentro una rabbia cittadina e collettiva: come hanno potuto. Come hanno potuto imprigionare così due quartieri! Perché prima di far costruire interi complessi residenziali e un centro commerciale dalle dimensioni imponenti non hanno pensato alla viabilità, perché e perché non hanno fatto costruire le strade, o i ponti, o i sottovia e solo dopo le case e i centri commerciali? Naturalmente io il perché lo immagino, come quando Pasolini gridava “io so, ma non ho le prove”, tutti noi lo sappiamo, anche senza prove: sono stati incapaci? o forse erano distratti, pensavano ad altro, e non pensavano alla qualità di vita dei cittadini: niente strade, prima case. Prima soldi, prima pecunia. Pecunia non olet.
L’edilizia a Santa Marinella ha diritto di prosperare, ovviamente. Le case servono e devono essere costruite, ma con criterio e tutelando prima la collettività. Prima le strade e i servizi, per piacere. O almeno insieme.
Anche martedì 25 all’incontro con i ragazzi e le ragazze mi è rimasta in mente una frase. Qualcuno di loro cercava un’immagine, una metafora, qualcosa che desse l’idea di quello che prova e infine ha detto così: “Santa Marinella puzza di chiuso”
Bravo Riccardo, che vuoi fare l’architetto per costruire case e quartieri dove la gente viva felice – niente speculazioni, dici tu – hai proprio ragione: qui c’è puzza di chiuso. Vecchie logiche, vecchie miserie. Apriamo le finestre, ragazzi. Mandiamo a casa chi ha già governato male questa nostra città, quelli che ci hanno imprigionato, o almeno volevano farlo. A casa.
Paola Rocchi


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