Alla fine qualcuno ci crederà pure, su un esercito di trecento ( giovani e forti) ci sarà qualcuno che si è candidato non per svoltare, non per la pagnotta né per la pancia ma per mettersi a disposizione di un qualcosa in cui vale la pena credere. Sul piatto stavolta c’è qualcosa di veramente grande, c’è la possibilità di incidere e di cambiare il volto alla città non con opere, non con costruzioni ma con fatti, piccoli e grandi, che possano veramente lasciare il segno. Se non si vogliono cambiare le cose basta cambiare il metodo, e le cose brutte viste finora spariranno per incanto. Finora abbiamo chiacchierato e analizzato i fatti che ci scorrevano davanti e quello che abbiamo visto e raccontato è stato un brutto film, stranamente in bianco e nero con spiccata tendenza al grigio. Mai una nota stonata, mai un accenno di colore nella pellicola che ci è sfilata davanti agli occhi con sempre gli stessi attori che recitavano sempre lo stesso copione fatto di piccoli e grandi inciuci. Intanto la città muore e con la Città muoiono sogni e speranze di ragazzi che indubbiamente meriterebbero di più, meriterebbero di essere trattati non come bambacioni rincoglioniti dai videogiochi ma come persone, persone vere che dentro hanno il coraggio di osare per cambiare quello di stato di cose oggi assolutamente che poi sarà la pista per far decollare il loro destino. Ecco, tocca a noi dare quest’impulso, per far girare la ruota una volta per tutte dalla parte giusta, dalla nostra parte. In questo senso è importante il contributo di tutti, ognuno faccia la sua parte per trasformare e colorare questo film. Quante volte abbiamo assistito a consigli comunali dove gente scialba e sciatta non sapeva nemmeno di cosa stesse parlando ed articolava monosillabi per tentare di rispondere ed evitare l’ennesima brutta figura. Serve un colpo di reni, la gente deve svegliarsi ed acquistare consapevolezza che certe scelte, quelle che si fanno sulla pelle dei cittadini, devono essere prese con la massima attenzione e consapevolezza. Andiamo a votare e col nostro voto stacchiamo la spina ai giovani vecchi, ai nuovi riciclati, a chi fa politica in nome e per conto di . Gettiamo le basi per un periodo duraturo di collaborazione tra gli attori politici e quelli economici di questa meravigliosa Città, proviamo a creare il clima ideale per affossare definitivamente le contrapposizioni e le invidie. Andiamo a votare per mandare a casa chi finora ha inciuciato e distrutto la Città, impoverendo di soldi e di speranze i suoi abitanti. mandiamo a casa la vecchia politica, dopo tanti anni certi signori hanno bisogno di riposare.
-- Scarica Per questo una cosa mi piace ( e quell'altra no) in PDF --