“Pace fatta, Santa Marinella pagherà”. Questo è l’attacco del comunicato stampa con il quale il Comune di Civitavecchia si prepara ad incassare la cospicua cifra di ben 700.000 subito, o meglio quasi subito, mentre per altri 500.000 euro a breve dovrà decidere il collegio arbitrale che le parti hanno evocato. Per la precisione, quella che finora è mancata all’assessore Venanzo Bianchi ed a tutta l’amministrazione comunale di Santa Marinella, sindaco in testa, 150 mila euro saranno versati entro fine agosto, per gli altri sarà concordato un piano di rientro, come dire che firmeremo qualche tratta da consegnare al Faraone, per la soddisfazione sua e di tutti gli abitanti di Civitavecchia. Vorrei adesso capire chi sbagliava quando Bacheca e Bianchi tuonavano sulla stampa che le richieste dei civitavecchiesi erano menzogne, chi tra i due litiganti raccontava bugie quando cantava che Santa Marinella nulla doveva al Consorzio del Medio Tirreno. “Crediamo che le informazioni date dal neo-eletto Sindaco Tidei, siano di parte e non rispondenti alla realtà” urlava Bianchi sui giornali, lo stesso “assessore esterno” che oggi invece di strillare ha tirato fuori il libretto degli assegni. Però l’incoerenza e se vogliamo il completo distacco dalla realtà delle cose e dalla meravigliosa gente di Santa Marinella non affligge soltanto Bacheca, Bianchi e tutti gli assessori di questa pirotecnica giunta. Anche un semplice delegato, consigliere comunale ma senza portafoglio (forse lo ha lasciato a Bianchi per sanare il buco del Consorzio??) dovrebbe iniziare a parlare più con cognizione di causa.
Sto parlando di Alfredo De Antoniis che oggi si applaudiva su un quotidiano per lo splendido lavoro fatto finora e che qualche giorno fa raccontava alla stampa “Quando abbiamo avviato il lavoro di bonifica delle affissioni e delle pubblicità abusive – dichiara De Antoniis – molti hanno considerato il nostro intervento fuori luogo o addirittura impossibile. Oggi, a distanza di due anni dall’avvio del progetto di riqualificazione e regolamentazione del sistema pubblicitario e delle affissioni, il Prefetto ci da ragione ed evidenzia che finalmente a Santa Marinella si rispettano le regole pubblicitarie”. Forse a causa del suo lavoro che lo porta di mattina quasi all’alba e per molte ore lontano dalla città che ha scelto di amministrare non si è accorto che una formazione politica, la “Giovane Italia” ha incartato letteralmente Santa Marinella con i manifesti che annunciano un suo convegno politico proprio al Castello di Santa Severa e che questi manifesti sono affissi dovunque, anzi proprio dovunque quelli che rispettano il regolamento sulle affissioni voluto da De Antoniis non possono attaccare i loro manifesti. Allora, la prossima volta che il consigliere De Antoniis avrà piacere ad incensarsi da solo a mezzo stampa vorrà far precedere il suo comunicato dal verbale con cui fa sanzionare quest’illegalità anche per cercare, in periodo di campagna elettorale come questo, di distinguersi da quella massa di ignavi che è la sua stessa maggioranza.
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