Non ti chiedo sai (quanto resterai)

Contrapporre i bagordi tentati e finanziati quest’estate con alcune situazioni che stanno diventando drammatiche nella Città di Santa Marinella può aiutarci a costruire una scala di valori e “farci pesare” con chi abbiamo a che fare. Cosa c’è secondo voi dietro la nebbia alzata dai fuochi d’artificio? C’è la situazione dei lavoratori della Società multi servizi comunale, su un binario morto, su un vicolo cieco e con nessuno che da indicazioni precise. In fondo non c’è un piano industriale anzi non c’è mai stato e programmare un futuro per tutti quei lavoratori e per le loro famiglie è un’impresa veramente ardua. A proposito di memoria trovo che la storia della multi servizi possa essere paragonata al nuoto di una balena che ogni tanto affiora a pelo d’acqua ma che è sempre nel buio dell’acqua profonda, sottratta agli sguardi di tutti. La multiservizi non è la stessa realtà sociale di questo territorio comunale ad avere una storia travagliata, a finire sulle pagine di giornale ogni tanto ma che è parcheggiata con tutti i suoi dipendenti e le loro famiglie su un binario morto. Uno sguardo ed il pensiero ci corrono anche ai lavoratori della struttura assistenziale ex Anni Verdi che sta a Santa Severa. Stessi problemi, stesso copione, stesso comportamento camaleontico degli amministratori di Santa Marinella, pronti ad accorrere con un fazzoletto ad asciugare le lacrime dei lavoratori, pronti a portarsi la mano sul cuore alla notizia del decesso di un paziente ma indifferenti allo stato delle cose. Non esiste un soggetto politico in città che abbia pensato di disegnare e proporre una soluzione per sbloccare una contingenza che sta estenuando decine di persone, privando di un futuro una realtà importante del territorio, una struttura che era destinata a diventare polo di eccellenza nell’assistenza sociosanitaria di alta specializzazione e che invece è anch’essa parcheggiata su un binario morto. Cosa abbiamo pescato nel mazzo, dopo essere tornati alle urne nel 2008, dopo aver accumulato tanta rabbia ed altrettanta voglia di cambiamento? A me pare di aver visto mettere in scena l’ultima stravaganza partorita dalla mente monocromatica di questa giovane amministrazione che per il gusto dell’originalità invece di un governo tecnico ha preferito che Santa Marinella potesse vantarsi di aver battezzato il primo governo ferroviario. Noi potremmo farci anche due risate sopra ma i lavoratori di queste due aziende e potenziali eccellenze tutte cittadine non se lo meritano proprio. Avranno capito, però, che il loro destino è anche nelle loro mani?

6 votedvote

-- Scarica Non ti chiedo sai (quanto resterai) in PDF --


Lascia un Commento