Questa qua è per te ( anche se non é un gran chè)

crisiE’ l’ora in cui si scoprono le carte, si svelano liste e programmi ma non basta promettere di costruire e realizzare cose, bisogna prestare attenzione alle persone, a tutte le persone. Questa Città è in una situazione di completa rovina, è stata condotta per mano con pazienza e dovizia verso un baratro profondo da amministratori senza cultura e senza scrupoli, senza capacità e senza pazienza. Per risorgere basterebbe poco, basterebbe ascoltare la gente, cominciare a frequentare i cittadini, infilarsi tra le persone e dialogare. C’è un Santa Marinella nascosta, c’è un pianeta inesplorato che si espande giorno dopo giorno ed è quello del disagio legato a fattori economici. I servizi sociali comunali non possono seguire le vicende delle famiglie che stanno più o meno lentamente impantanandosi nel le spire di una crisi sempre più crudele e asfissiante perché queste persone non hanno ancora un marchio di povertà, non aspirano ad averlo anche se vivono sotto la soglia considerata di minimo benessere. E tra queste persone ci sono quelle che stanno subendo una forte contrazione del reddito a causa di politiche di mobilità o crisi aziendali, quelle che sono diventate improvvisamente monoreddito, tutte quelle che potevano soddisfare esigenze impreviste di liquidità rivolgendosi al sistema creditizio e che per la stretta imposta dalla crisi non hanno più quegli ammortizzatori che consentivano comunque di tirare avanti. Queste persone che fino a qualche tempo fa occupavano posizioni di rilievo in una presunta scala sociale cittadina adesso per effetto di questa pluriennale congiuntura stanno scivolando verso il basso e perdono posizioni giorno dopo giorno. La crisi sarà temporanea, lo dicono gli esperti di economia e lo vogliamo sperare tutti. L’amministrazione comunale che verrà si dovrà adoperare quindi per creare, attraverso le proprie strutture e per mezzo di percorsi virtuosi di facilitazione, tutte le condizioni per riottenere il credito, per riqualificarsi professionalmente, per accrescere la scolarizzazione, per non uscire dai processi produttivi e non per ultima cosa per dare a tutti i giovani di Santa Marinella le stesse opportunità nel campo dell’istruzione, della pratica sportiva e delle attività di socializzazione, affinché quelli che oggi stanno per diventare gli ultimi non vengano emarginati da una società sempre più diversa dalla comunità inclusiva nella quale piacerebbe a tutti vivere.


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