Un applauso a Robertino

Bravo Roberto!
Giornalista in erba ma non nel senso del cannone, come qualche maligno avrà subito pensato, nè nel senso che è un dilettante. Roberto è un giornalista in erba perchè è sempre acquattato nella fratta e ti spunta alle spalle quando meno te lo aspetti. Ora ha avuto l’idea di pubblicare su internet una raccolta di immagini di una Santa Marinella inedita, quella che noi vediamo tutti i giorni sotto i nostri occhi ma che nessunaltro vuole far conoscere. E noi, sempre controcorrente, la rendiamo visibile. Per guardare le immagini che stiamo raccogliendo basta cliccare sul link che abbiamo collocato nella colonna a fianco ed aprire la pagina affettuosamente battezzata City Horror Sciò, con un quid di scaramantico.
Per collezionare un magnifico inventario dell’immondezzaio in cui ci fanno vivere abbiamo bisogno però di documentarlo. Mandateci i vostri contributi alla mail stampa@degni.de anche con un piccolo commento ed il vostro nome od un nick. Saremmo naturalmente orgogliosi di pubblicarle subito. Avanti, miei prodi.
Ho detto mortadella? mannaggia……
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L’invito di Roberto

“Affari italiani” (vedere “Horror Watching”), ottimo portale di informazione sul Web, ha proposto una lodevole iniziativa per i suoi lettori. Diventare reporter per un giorno, inviando foto e commenti sugli “scempi” d’Italia. Dagli “ecomostri” sul mare, alle opere mai realizzate, a paesaggi deturpati. Se l’occhio e la mente non mi ingannano, la nostra città è piena di “scempi”. Dalla costa fino alle colline. Abusivismo sfrenato, speculazioni edilizie, frutto di anni ed anni di favoritismi, hanno deturpato una città ed un territorio ricco di arte, natura e storia. Così ho deciso, sebbene nel nostro “piccolo” di ricalcare l’iniziativa di “Affari Italiani” e riproporla nell’ambito strettamente cittadino, al massimo comprensoriale. Quindi, cari lettori, datevi da fare! Inviateci foto e commenti su ciò che riterrete opportuno, o che per voi rappresenta uno scempio, “indegno” di tale iniziativa. Per il momento diamo il via all’idea con alcune foto, sicuri che non farete mancare il vostro apporto

Roberto Boccoli

L’ecologia mentale di Luciano Pranzetti

Pietro Tidei è tornato, finalmente, a fare l’avvocato e, per l’occasione, a pro di Eugenio Fratturato, con l’offerta di un patrocinio, che si spera per l’assistito, gratuito. Non si spiega, infatti, perché mai l’interessato taccia e deleghi a parlare la voce (si fa per dire) del padrone. Ciò scritto a premessa, mi urge, chiosando la sua nota del 29 Agosto, chiarirgli che se un modesto, circoscritto e trascurabile insuccesso elettorale fa di me un emerito perdente, con quale aggettivo dovremmo gratificare lui per il naufragio in Parlamento e per il tonfo di cui si perpetua un eco che travalica non solo il fuso orario Santa Marinella-Tolfa ma ben anche i confini nazionali? Ho sfogliato il prezioso Tommaseo e nessun sinonimo adeguato al suo caso, ha potuto trovarvi. Altro che emerito! A dir la verità, io non ho mai conferito particolare valore ed importanza alla competizione elettorale preferendo, questo si, un coinvolgimento “politico” generico, ben altre essendo le mète che mi sono posto e che il fato m’ha concesso o negato. Si perde e si vince. Non son di quelli che la politica la vivono come ossessione, la respirano, la praticano come attività esclusiva ed unica cosicché non conservo cicatrice alcuna di antiche ferite “elettorali” e non so quanto valga per lui questa filosofia di vita. Mi accusa di aver attaccato “a testa bassa” il buon Fratturato sinceramente sorprendendomi dacché la mia prosa è nota per essere curata, leggiadra, cortese e, seppur severa ed acuta in alcun canto, tuttavia rispettosa e priva di quelle asprezze, ad esempio che il Consigliere Venanzio Bianchi ebbe a sottolineare in molte corrispondenze del Sindaco Tidei, connotate di espressioni “insolenti” e poco galatee. Sospetta, inoltre, chissà quali ombre ispiratrici o quali occulti registri mi guidino nelle mie riflessioni. Tranquillizzati Sindaco: scrivo da me e per conto mio non avvertendo il minimo bisogno di altre mani o di altri cervelli o di latenti ninfee egerie. Non dispongo di apparati ed uffici stampa che mi preparino le veline. Piuttosto tu, in questo frangente, sei a far la figura dello scriba appaltato per conto terzi pur se la nobile funzione di avvocato difensore te lo imponga. Ti meravigli, poi, che nessuno abbia gridato allo scandalo per le defezioni di Notazio e di Dani già consiglieri di maggioranza. E fai bene a stupirti perché dai prova di non comprendere la netta differenza etica, culturale e politica che intercorre tra i due, che, uscendo di maggioranza, hanno rinunciato ad un potere gestito e chi invece surrettiziamente sostituendoli, svincola dalle file dell’opposizione per approdare nella stanza dei bottoni. Dani e Notazio, e lo dico per atto dovuto, sono personaggi in ciò lodevoli e in ciò moralmente integri che , per effettuare il passo che han fatto, davanti all’opinione pubblica, in dibattiti, in assemblee aperte, e con chiare ed argomentate motivazioni, non si son dati cura della “poltrona” da cui si alzavano, denunciando uno stacco tra il tuo modo di far politica e i loro ideali. E tu dovresti elogiarne la schiettezza e il viso aperto con cui ti hanno esposto le ragioni, diversamente a chi, con peciosa e giulebbosa retorica di frasi fatte: “ elemento vitalizzante della politica”, “impegno collettivo”, “partecipazione a progetti” ecc…atta più a convincere se stesso che gli altri, se ne viene bel bello alla tua corte, seco portando, in dote trafugata, i voti che non gli appartengono. Dani e Notazio ebbero il loro supporto dai loro partiti, Fratturato, invece, si abbarbica ad un “Ancora” che par di sughero tanto è leggera di seguito e di opinione. E vedo con piacere come il nostro navigatore abbia appreso, e fatti suoi, i modi e le connotazioni che ti caratterizzano, col dire: “ la mia città”, “la mia gente”, “il mio paese”. Insomma: il mio tutto. Lapsus Freudiani che la dicono lunga sulla sincerità degli affetti e delle motivazioni. In finale, tu,poi deplori che taluni lavorano per il “nobile” scopo di destabilizzare la tua giunta. Brutta espressione, ma sempre comoda per metterla in caciara, che non appartiene al mio modo di agire. Io lavoro, è vero, ma per determinare le dimissioni della tua amministrazione e che tanti tuoi ex elettori, delusi non poco, avvertono come rimedio necessario ad una situazione di grigiore ( eufemismo). Fratturato, e con lui la sig.ra Assumma, che tu definisci la vera “società civile”(!) dovrebbero, per esigenza morale e politica, oltre che per una certa ecologia della mente, dare le dimissioni dal consiglio comunale e lasciare il posto altrui ricordandosi che il furto dei voti è un reato di appropriazione indebita. Se poi vorranno vantarsene…
Luciano Pranzetti

Giovanni mette i puntini

mi ha telefonato il sig. Angeloni, dicendomi che quello che è uscito sul blog non è la sua opinione ma quella del Sindaco e che avrei dovuto correggere le mie dichiarazioni di risposta.
Ovviamente non rettifico le mie dichiarazioni, ma anzi…
questo episodio dimostra ancora di più come ipocrita e falso sia il percorso che porta il commento del Sindaco ad apparire sui media locali.
Il suo portavoce prende le distanze da quanto lui stesso ha scritto.
Gran bel mestiere…
Giovanni Dani

Tutti contro uno? Ora tocca ad Angeloni

Certo non è facile leggere le opinioni di chi viene pagato per averle. Questo Angeloni, che ne sa del maestro Pranzetti, di chi è Eugenio Fratturato?. Se Pranzetti è perdente, i tre consiglieri della nuova Democrazia Cristiana, quello ex di Alleanza Nazionale e lo stesso Fratturato sono vincenti????
Questo Angeloni vuol farci credere che questa maggioranza si rifà alla società civile… ma no!!!?? Lui lo dice perchè lo fa di mestiere, lui conosce benissimo le dinamiche “democratiche” del nostro Sindaco.
Lui non può essere obiettivo.
Quindi non c’entra il risultato elettorale come lui stesso ammette alla fine del commento, esiste invece una campagna di denigrazione ed offesa per chiunque voglia manifestare dissenso verso questa Amministrazione ormai non più leggittimata dal voto degli elettori.
Forse il signor Angeloni salito in sella da poco tempo, non sa che questa è stata votata come giunta di Centrosinistra e che oramai si trova dall’altro lato.

N.B. Caro Angeloni, l’abbassamento degli indici edilizi è stato presentato dal sottoscritto e proprio da quello in poi non si è più potuto lavorare sulla pianificazione e si è disatteso il programma elettorale che invito Angeloni ad andarselo a leggere, soprattutto il capitolo sull’urbanistica.

Giovanni Dani

L’effetto Fratturato

Mentre tutti si accaldano c’e’ qualcuno che si sgola, vorrebbe uscire dalla maggioranza e va
a dirlo alla metà della città che lo sta ad ascoltare mentre all’altra metà dice che non
romperebbe mai con i suoi alleati. Per fare questo si è inventato il lancio dirompente di un
oggetto esplosivo tra le file dei suoi stessi compari. L’azione dovrebbe salvare la sua inegrità:
nelle due ipotesi sarebbe stato, nel caso di crollo dell’amministrazione, l’artefice della svolta.
Giustamente nell’altro caso la sua iniziativa avrebbe prolungato la vita dell’amministrazione.
In tutti e due i casi senza esporsi mai in prima persona, come sua abitudine.
Una scelta che condividiamo, se non si dichiara lui perchè dovremmo nominarlo noi?

Il Faraone sul Sole

Tanti vorrebbero mandarlo sulla Luna, tanti altri vorrebbero spararlo su Mercurio, molti semplicemente mandarlo….lì. Lui invece finisce sul Sole, il quotidiano di Confindustria.
Naturalmente si parla di nomine pubbliche, ex deputati e uomini Iri. In quale categoria sarà stato collocato?

Al via i lavori del nuovo centro commerciale

Sta aprendo il cantiere per la costruzione del centro commerciale alle vignacce, appena accanto ad un asilo e ad una scuola elementare. Aprirà un nuovo mostro che attira automobili in una delle zone più anguste di Santa Marinella dove tutto si riduce ad un imbuto che diventa tappo al semaforo del sottopasso ferroviario. Un aumento notevole dell’inquinamento in una delle zone più fragili. Un nuovo colpo alla piccola distribuzione, per un paese le cui dinamiche sociali non siamo capaci a gestire ma solo ad adeguarle ai profitti di costruttori e grosso commercio. Il Piano Regolatore Generale non solo non si sa che fine abbia fatto ma si continua a pianificare quartiere per quartiere senza una visione generale. Che faremo? Subiremo? Chiediamolo al Sindaco… anzi no chiediamolo ai vari assessori e delegati: esprimeranno mai un loro parere? riusciranno a confrontarsi o rimarranno sempre dietro papà Pietro? Stiamo tutti aspettando le grandi capacità politiche dei vari voltagabbana, vecchi e nuovi democristiani, si chiamino essi ex fascisti, mastelliani, diessini o futuri PDini.
Intanto “alla festa degli “amici” si mangia bene e gratis, c’è gente importante e chissà che non si rimedi “qualcosa”, è la frase che più si è diffusa nella maggioranza e tra i suoi elettori, oltre ai fuochi d’artificio per cui la nostra città prenderà presto una laurea ad honorem.

Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Santa Marinella

Secondo Tidei Fratturato è la società civile

Senza il freno di recenti e severe lezioni politiche decretate dall’elettorato che ne hanno fatto un emerito perdente, Luciano Pranzetti si perde in un attacco a testa bassa contro l’ingresso in maggioranza del consigliere Fratturato.

Lo fa a titolo personale, o al massimo per interposta persona, non rappresentando né lui né il suo eventuale suggeritore nessun progetto, nessuna formazione politica.

Lo fa adesso, stigmatizzando i cambi di coalizione post elettorali, ma dimenticando di parlare nei casi di Dani e Notazio che hanno abbandonato la loro compagine elettorale, trovandosi poi a votare insieme alla Destra – tanto per fare un esempio – anche contro l’abbassamento degli indici urbanistici.

L’adesione del consigliere Fratturato al progetto rappresentato dalla maggioranza, paventata da Pranzetti, si muove invece sotto il segno di un coinvolgimento nella politica e del governo della città di un movimento fortemente impegnato nel sociale che sa trasformare il sacrificio dei singoli in impegno collettivo.

Si tratta di una componente di quella società civile da più parti invocata come elemento vitalizzante della politica.

Come già accaduto con il consigliere Assumma, non si tratta qui di adesioni patteggiate, ma della volontà di esprimersi attraverso il proprio impegno e la propria partecipazione nei progetti di cambiamento dei quali questa maggioranza è portatrice.

Si capisce come per Pranzetti & company sia difficile assistere ad una interpretazione disinteressata dell’impegno politico e lo si comprende ancor meglio dai recenti tentativi condotti da parti politiche a lui fino a ieri affini di intraprendere ai danni dell’attuale maggioranza una vera e propria campagna acquisti per destabilizzare l’attuale Governo di S. Marinella.

Una campagna con tanto di parametri basati sul reddito dei candidati-traditori, sulla durata residua della legislatura, sul potenziale politico esprimibile, della quale è difficile immaginare la spregiudicatezza quanto è facile invece intuirne la matrice e la mano, per altro avvezza, che ha perpetrato senza esito il “nobile” tentativo di destabilizzazione.

Fabio Angeloni
addetto stampa dell’Amministrazione Comunale

Eugenio, deciditi!

“I miei paradossi: così avrebbe dovuto titolare la sua intervista il Consigliere Eugenio Fratturato ( La Voce, 24 Agosto), perché a leggere le sue esternazioni vi si trovano contraddizioni, riserve mentali, pseudoverità, ribaltamenti concettuali, velleità logiche, litoti alla “dico e non dico”, dissimulazioni che opacizzano, rendendolo incredibile, il suo pensiero. Intanto: “ lavorare per la mia gente” equivale ad impegnarsi con la responsabilità assunta al momento della candidatura e della nomina e per aver chiamato a testimonio la comunità definita “mia” e lavorare per la “mia città” è doveroso, anche nell’opposizione, ad onta delle lusinghe e delle esche che il raffinato Pietro Tidei gli offre generosamente. La promessa di “servire il paese” formulata con la presentazione in lista ribadita con l’elezione al civico consesso non è stata deposta, com’egli dice, nelle mani del Sindaco, ma consegnata prima di tutto, coll’aggiunta d’un gravame morale, al suo e nostro elettorato che ne è il custode. In quanto ai probabili incarichi sussurratigli dal Sindaco, egli si dichiara disponibile solo che gli sia data la possibilità. A parte la fumosità dell’espressione, se è per questo l’Avvocato Tidei è talmente prodigo che troverebbe, per tutti i Consiglieri, deleghe, incarichi e laticlavi. Figuriamoci! Ma dove andrebbe a finire il ruolo dell’opposizione? In quanto alla doglianza scaturita, secondo Fratturato, dall’essere in una compagine, la minoranza cioè, dedita più a dire no che si, egli non ricorda che il gruppo unionista, a cui fa l’occhiolino rugiadoso, è di quella etnia politica che nei cinque anni di Governo del Centro-Destra non seppe e non volle mai dire un si alcuno ai progetti di Berlusconi. E pensare che un Ministro come d’Alema si salvò grazie ai si della Cdl, così come, recentemente, il Governo Prodi. Memoria corta, amico mio, che ti induce a denigrare poco elegantemente, ma pro domo tua, ( quasi un ricercar alibi) l’area di minoranza a cui appartieni e che ti spinge parimenti, con retorica lisa e non so quanto convinta, a credere all’attuale governo civico come ad una santa confraternita di uomini di buona volontà e di spirito missionario e francescano, dove aleggia la passione ingenua per la politica, quella stessa passione che ti ha convinto ha farne esperienza. Se così è, e come dici, fallo soprattutto per la funzione alla quale l’elettorato ti ha delegato , vale a dire, l’opposizione. Non eri tu lo stesso che l’otto Aprile 2005 ( Nuovo Civitavecchia Oggi, pag. 12) così affermava: “ Faremo un opposizione vigile e costruttiva”? e lo vedo: appena sale l’afa politica ecco come il burro del tuo impegno si squaglia. Smettila di sciabordare tra i “vorrei e non vorrei”, di pencolare tra funambolismi ideali che non riescono affatto a renderti convincente, smettila con la mozione degli affetti: “il mio paese” “la mia gente” “ i miei figli”! Impegnati, se non vuoi affrontare una deriva che ti porterebbe in maggioranza con la tessera di naufrago. Sai che divertimento. Provi tanta passione? Mettici anche un pizzico di criterio perché il sentimento, in politica, gioca brutti scherzi, e non salir poi sul carro dell’Omino dei Balocchi perché ti troveresti a tirare il bindolo come il somarello collodiano, con il destino più probabile di diventar pelle da tamburo quale cassa di altrui risonanza. Vuoi stare vicino alla gente? Stai, allora, vicino al tuo elettorato che è il soggetto che “ti ha chiamato” come tu dici e non in prima fila dei banchetti di Castello. Ti fossi deciso da solo ad entrare in campo lo capirei, ma siccome dici di aver risposti all’affettuoso grido, invocato dal paese, il minimo che tu possa fare è di rispettarlo. La mancanza di vincolo di mandato elettorale, non ti esime dalla coerenza e dall’osservanza delle regole, quelle che la tua collega di fughe, Assuma Flaminia, nello stile di un Esaù lenticchiaro, ha bellamente violato pur con iniziali rossori di vergogna (ma subito svaniti). Ti dichiari schietto, naturale ed autentico politico (potevi aggiungere biologico!): bene, mettiti al lavoro e lascia stare le sirene del potere gestito, spargi meno dichiarazioni velleitarie, rinvigorisci l’opposizione se credi che sia astenica e lavora. Perché i tipi come te fanno spesso la fine del galletto di Fedro, che, trasportato trionfalmente in lettiga da gatti scafati, s’era illuso d’esser diventato l’imperatore degli animali. Finì come finì; sbocconcellato. Lavora, scegli di tacere per non rendere le motivazioni di un tuo prossimo trasbordo, risibili e di circostanza. Anche perché non vorremmo, e non lo vorrebbe “la tua gente” che sotto o dietro ci fosse, per te, un dazio da pagare o un rimborso da effettuare per grazia ricevuta. Sono d’accordo con te: è questo, forse, un cattivo pensiero, ma spesso, come si dice, qualche volta ci si azzecca. O diversamente, senza tanti contorcimenti: dimettiti e lascia il posto ad altri. E’ questa la sola ed unica scelta morale, quella che la Assumma non ha saputo e voluto fare. Come affermavano i nostri antenati, “ corruptio optimi, pessima”, cioè: “la corruzione dell’ottimo è cosa peggiore di tutte”.
Luciano Pranzetti