Salvate il soldato Bordicchia

Il dubbio, in effetti, lo avevamo sempre avuto; oggi la notizia ha avuto una sua pur parziale conferma: Franco Bordicchia è passato al piddì. Nulla di ufficiale naturalmente ma le notizie migliori non si annunciano ma penetrano tra la gente, come per osmosi. Se così non fosse, se Bordicchia non fosse transitato da Forza Italia al PD non avrebbe alcun senso la sua nomina a presidente della multiservizi cittadina, perché la notizia vera, come al solito fornita da questo blog in anteprima, è proprio questa. Abbiamo imparato e raccontato che la giunta dell’orsetto è un organismo cannibale. Ha prima fagocitato tutti i propri esponenti e poi, succhiati, bruciati e defecati, è passata a rastrellare dirigenti tra le file degli avversari. Le ultime nomine sono la spiegazione di un teorema tanto consolidato quanto incomprensibile, iniziato con Anna Maria Lattanzi e (quasi) terminato con Massimiliano Calvo, segno reale di un’inconsistenza non solo programmatica ma anche organizzativa. Adesso tocca a Franco in un ruolo a metà tra quello del traghettatore e quello del becchino. La società multiservizi è un carrozzone del quale si conoscono solo le facc dei tanti lavoratori. Il bilancio è un mistero e quello pubblicato nei registri ufficiali è, ovviamente e legalmente, in versione ridotta; non esiste un piano industriale e il suo unico cliente concede di volta in volta microcontratti che non consentono alcun tipo di programmazione di investimenti né una sana gestione delle risorse umane. Nei disegni dell’orsetto, unico socio e padrone della SMS c’è la trasformazione da Srl a Sot dell’azienda, scimmiottando un modello transcomunale di derivazione moscheriniana come al solito senza comprenderlo e nemmeno sforzandosi di adattarlo, una società che abbandoni i rami secchi per dedicarsi alla sola gestione del verde dimenticando che il Comune di Santa Marinella “è” al verde e siccome sono anni che non si pianta più nulla basta guardare l’allucinante desolazione delle aiuole realizzate al centro delle rotatorie per considerare quale cura del pochissimo verde cittadino si possa realizzare con una Sot dedicata allo scopo, al solo scopo. Insomma Bordicchia becchino o traghettatore ma senz’altro persona fuori dal tempo che come al solito con grande spirito di sacrificio presterà la propria testa e la metterà a disposizione per mettere un tappo alle scelte degeneri di qualcun’altro. Ma per fare un favore a chi?


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Ma quali Giudici? Cominciamo a lavorare!

Parla di folklore, incondizionato protagonismo, mitomania e dice di essere indifferente a certe cose, ma ci tiene molto a rispondere sul giornale nel tentativo di ribattere punto su punto, tentativo alquanto goffo come tutto il resto. Dove sia l’indifferenza di Bacheca ce l’ chiediamo, ma da bravi cittadini riusciamo anche a darci subito una risposta: l’indifferenza è sicuramente nelle regole del vivere e del convivere. E’ la terza volta, è la terza persona che siede in giunta comunale che di fronte alle critiche ed alle osservazioni dei cittadini minaccia di ricorrere alla magistratura. Prima Marongiu, poi Grimaldi, adesso Bacheca che “si riserva la facoltà di tutelare e difendere la mia persona da queste calunnie”. Certo, se ogni volta che un cittadino osi criticare il potere, il potere stesso si difenda facendo ricorso alla magistratura, altro potere dello Stato, senza aprire un dialogo e senza cercare di migliorare le proprie azioni è un caso da manuale, è l’affermarsi di un potere come da noi più volte denunciato, autoreferenziale e soprattutto autosufficiente. Anche perché, qui si nota il doppiopesismo di chi governa oggi la città, tutte le volte che la magistratura è intervenuta nei confronti di membri della maggioranza, ed è intervenuta spesso anche su impulso dei cittadini stessi, o ha censurato atti amministrativi lo stesso sindaco ha deprecato l’intervento, definendo le condanne ed i rinvii a giudizio come “questioni personali” e le censure come “fatti risibili”. I magistrati o sono buoni ed amici o non sono? Forse una cosa ha terrorizzato Bacheca, l’elogio sperticato che la Lattanzi ha fatto del vicesindaco Fratturato nel suo intervento. Anche perché, questa è magia e mestiere dell’ufficio stampa, si riesce a replicare ad un articolo senza citarlo, senza pronunciare il nome di chi dovrebbe essere il diffamatore di turno, come se – e noi per primi non ci crediamo – il sindaco avesse lasciato una replica come dire in bianco, affinchè chi gestisce la galattica quanto costosa comunicazione dell’amministrazione fosse pronto ad usarla se in sua assenza – come ora – qualora qualcuno avesse osato pronunciare invano il suo nome. Ecco la difesa dell’onorabilità dove punta: non bisogna parlar bene del vicesindaco, perché in realtà chi ci governa non lo fa con un unico intento, con un unico cuore, ma esistono soltanto quattordici persone, una contro l’altra, occupate a farsi i cazzi propri, e basta. A proposito di minacce a noi piacerebbe riceverne una bella grande, ci piacerebbe che Roberto Bacheca minacciasse la città di volersi mettere, al massimo entro una settimana, a fare sul serio il sindaco di tutti i cittadini. Quella si che sarebbe una gran bella paura!


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Tutti e sette, tutti in fila

Tutti in Procura. Carlo Mucciola capogruppo PD in consiglio comunale ha dichiarato che i consiglieri di minoranza si sarebbero accodati alle denunce già presentate alla Procura della Repubblica dalla ex delegata ai rifiuti Anna Maria Lattanzi ed al sindacato SdL. Così è terminato ieri il confronto, serrato, sul tema della nettezza urbana e della raccolta differenziata. La risposta dell’assessore Romitelli ad una precisa interrogazione della minoranza era slittata a mercoledì proveniente dal consiglio comunale dello scorso 18 giugno a causa dell’assenza dell’assessore dall’aula. Veemente l’attacco di Paola Rocchi. “Non riusciamo a fare una cosa: a tenere pulita la città – ha detto il capogruppo di “Un’altra città è possibile”. Non abbiamo cuore, non pratichiamo la cura della città, le cose che facciamo vanno fatte bene. Gli elettori ci hanno affidato Santa Marinella ma noi non abbiamo idee nuove, non sappiamo nemmeno tenere pulite le nostre strade ed io me ne vergogno” Il riferimento era alla replica dell’assessore Romitelli che si era lanciato in discorsi molto vaghi e che non ricalcavano nemmeno la risposta all’interrogazione che l’ufficio preposto gli aveva preparato. Nulla sulla mancata partenza della raccolta differenziata, nulla sulle tante inesattezze contenute nel contratto di servizio con Ama che Carlo Mucciola ha letto in aula. Momenti di ilarità si sono sollevati tra i consiglieri ed il pubblico quando Mucciola ha fatto riferimento all’impegno che Ama ha contrattualmente di spazzare la neve o di portare i ragazzi delle scuole “a Formia” per seminari di educazione ambientale. Anche Andrea Bianchi ha voluto dire la sua. “Non avete fatto nulla in un anno e mezzo – ha esordito il consigliere del PD – vi propongo di prendervi due mesi di ferie e di ricominciare tutto per bene a settembre”. Il riferimento era chiaramente rivolto all’assenza del sindaco Bacheca, sostituito dal vicesindaco Fratturato il quale è rimasto impassibile alla domanda rivoltagli da Massimiliano Fronti. “Chiedo al vicesindaco – ha detto il capogruppo della Costituente di Centro – se l’amministrazione, oltre alla lettera di contestazione inviata all’Ama ha intenzione di formalizzare una diffida ed una messa in mora”. Nessuna risposta è giunta da Fratturato. Ha concluso l’intervento sulla nettezza urbana Carlo Mucciola che, nel dichiararsi insoddisfatto della risposta dell’amministrazione all’interrogazione di cui si parlava ha chiesto a nome di tutti i consiglieri di minoranza la rimozione del funzionario addetto e le dimissioni dell’assessore Fabrizio Romitelli. “Sorprende – ha detto Mucciola – il cambio di rotta dell’amministrazione. Fino a qualche mese fa i rapporti con Ama erano idilliaci, la città era pulitissima; dopo la nostra puntuale e dettagliata interrogazione tutto è cambiato. Chi doveva controllare non ha fatto il suo dovere. Di fatto stiamo sperperando quattro milioni di euro dei cittadini. Per questa ragione ci rivolgeremo alla Procura della Repubblica”


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La Perla della vergogna

Il termine per la consegna delle buste contenenti le offerte per la gara indetta dall’amministrazione comunale è spirato oggi alle 12, 30. Come previsto dalla minoranza una sola busta è stata consegnata. La novità della giornata però è stata un’altra: il ricorso al Tar Lazio fatto notificare da Anna Maria Lattanzi contro il provvedimento che bandiva la gara. Probabilmente non tutto è deciso anche perché altri cittadini si stanno muovendo contro quella che considerano un’ingiustizia ed un atto di sopraffazione. Si parla di un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia ma a prescindere dai risvolti giudiziari della vicenda si tratta di registrare l’ennesima brutta figura dell’amministrazione comunale, arrivata come ormai capita spesso a decidere sulla gara all’ultimo momento, con cambi repentini in corsa sempre inseguita dalla minoranza o da cittadini isolati o riuniti in comitato. Ora la gara è sotto la lente d’ingrandimento dei giudici di Roma, proprio adesso che la stagione balneare è appena iniziata. L’amministrazione comunale potrebbe anche decidere di non svolgere la procedura di assegnazione, anche in ragione del fatto che un’unica domanda è stata presentata. Questo paralizzerebbe però la spiaggia e gli introiti per l’amministrazione comunale che per far rendere il cespite dovrebbe prolungare ancora di un anno agli stessi gestori della scorsa stagione lo sfruttamento del sito. Qui si aprirebbero le cataratte della minoranza, con un opinione pubblica che non segue attentamente, almeno parrebbe, certe vicende ma che su questa questione sembra particolarmente sensibile. Da ultimo non bisogna dimenticare che comunque gli introiti della concessione andrebbero versati su un libretto bancario, a disposizione del giudice che sta facendo eseguire la sentenza per la quale un funzionario comunale vanta crediti di lavoro a cinque zeri e pertanto finché il comune non si decida a saldare quanto imposto dal giudice a questo signore non vedrà un euro di rendita dalla spiaggia pubblica. Un bel casino nel quale la vicenda, contorta, del bando di assegnazione è incastonata come un tamponamento a catena sul raccordo anulare alle otto meno un quarto di mattina. Nella vicenda l’unica persona disposta a rilasciare dichiarazioni è proprio Anna Maria Lattanzi che parla del ricorso al tar come di un atto dovuto. “E’ stato un atto dovuto come forma di ribellione, per non dire di rivolta, verso un’amministrazione la cui gestione sta straripando di abusi e poteri, verso un’amministrazione che ha deluso con parole e fatti il mandato conferitogli con tanta speranza e buona fede da circa un quarto della popolazione, in rispetto ai nostri giovani ai quali, con le modalità di questo bando, gli si vorrebbe precludere un’opportunità di lavoro. E’ stato un atto dovuto – continua la battagliera ex delegata del sindaco – in risposta all’arroganza di tanta arroganza, per tentare di rettificare gli indirizzi presi da questa giunta tutti mirati ad un unico senso e non allo sviluppo ed al benessere di questa cittadina. Un atto dovuto, ma anche un invito alla riflessione, per i cittadini ai quali dico non si può sempre subire, ed alla giunta comunale: nella loro corsa sfrenata a volere sempre di tutto e sempre di più, abbiano un attimo di pausa,di ripensamento e di autocritica sul loro operato”. La signora Lattanzi è un fiume in piena. “A tutto oggi questa amministrazione non ha ancora presentato un bilancio, nonostante si sia urlato all’untore contro il Faraone, nonostante ci sia stato un contributo cospicuo da parte dell’Enel, nonostante siano stati super tassati i cittadini, a dispetto delle direttive del partito al quale appartengono, ci ritroviamo con una somma di 2 milioni circa di disavanzo, parte della quale in una gestione saggia, si sarebbe potuta recuperare affidando la gestione dello stabilimento comunale alla Multiservizi. Soldi puliti sarebbero entrati nelle casse del Comune, posti di lavoro, anche se stagionali, sarebbero stati creati e sarebbe stata data la possibilità di usufruire, ad un prezzo concorrente, di un servizio di balneazione a tutti anche alle persone meno agiate.” Nei prossimi giorni sapremo quali sono le mosse che il Comune intende mettere in atto per tutelare i cittadini ed avviare a reddito il bene pubblico.


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Lattanzi tifa Bacheca, ma solo Bacheca

Voglio rispondere alla gentile precisazione fatta dall’ufficio stampa del nostro Sindaco e voglio rispondere senza avere, assolutamente, neanche io, intenzione di creare polemiche.Voglio rispondere evidenziando, innanzi tutto, quanto è utile ed importante che questa giunta impari a colloquiare con la cittadinanza.

Chiarire gli ingorghi che si frappongono in chi governa è fondamentale, ma trincerarsi dietro il silenzio ed uscire ogni tanto con qualche proclama non è un buon sistema di operare in un paese così complicato come lo è Santa Marinella,.

La mia non voleva e non vuol essere un’accusa al Sindaco ed al Suo modo di operare, in più di una volta ed in più di una occasione ho espresso pubblicamente e direttamente, anche alla Sua persona, la mia stima, solidarietà ed ammirazione, ribadisco che essendo giovane, ma con una volontà di ferro, il fatto che abbia messo in gioco tutto il suo avvenire per governarci, non è “cosa da poco”, ed è per questo che, anche con affetto materno, lo seguo, mi permetto di “criticarlo” (se alle semplici parole di una cittadina si vuole dare questa importanza) e di puntare i piedi laddove non se ne può più.

La mia voleva essere una ribellione contro una buona parte della suo staff e siccome la giunta fa capo al Sindaco è al Sindaco che mi sono rivolta in questa circostanza, come in altre, perché prendesse dei provvedimenti e non per accusare la Sua persona.

Per chi vive al di fuori del “palazzaccio” queste persone, ( staff del Sindaco) danno un’immagine del loro operato PESSIMA, i loro continui proclami è, solo, uno dei tanti aspetti di questo operato non operato.

Se poi vogliamo scendere in altri particolari, facciamolo pure, ma, in questo momento, ribadisco e chiedo a queste persone: di tutto il carico delle vostre incombenze, fino ad oggi, oltre aver ritirato il vostro stipendio, oltre ad aver fatto dei proclami, cosa avete attuato?

Che ci sia della burocrazia di mezzo nessuno lo contesta, ma far rispettare determinate esigenze è solo questione di volontà ed interesse verso il paese che da nessuno di loro ed in nessuna circostanza hanno attuato o,vedo, stiano attuando.

Al mio esposto contro l’Ama, mi si è risposto con una denuncia mistificata per farmi tacere, ma il risultato è stato quello che qualche compattatore più decente e più moderno, in giro per la città, si è cominciato a vedere, per la prima volta si è vista anche una lava cassonetti, non all’opera,(sarebbe stato troppo) ma, almeno, abbiamo avuto l’onore di verificarne la presenza.

Al mio tentativo di denunciare certi abusi di potere, letti in una palla di vetro, si è convalidata la mia denuncia, ma gli abusi di potere ci sono stati, ci stanno e stanno anche venendo fuori, direi. in maniera eclatante.

Dall’atro canto, invece, abbiamo un Sindaco disponibilissimo, che, non più lontano di ieri, anche se era sabato, anche se era una piccolissima manifestazione è andato a premiare : “IL GIARDINO PIÙ BELLO DELLE DUE SANTE”. Come da idea, ricerca ed attuazione fatta dal “Circolo Rosa”

Questo semplicissimo atto, che ad un sommario e primo giudizio, potrebbe dare un’idea di superficialità, vuole invece rimarcare un concetto importantissimo del buon governare: se tutti partecipassimo, se tutti collaborassimo.. “SI PUO’ ” si potrebbe fare tutto e di più,

Il Sindaco è lì pronto a partecipare, confermare, valorizzare, ufficializzare il giusto operato di tutti come è suo compito, ma se chi lo dovrebbe sostenere, appoggiare, eseguire va per altri lidi ed interessi ed esce fuori solo ogni tanto per dire:” ehi, gente, siamo qui, tra un po’ faremo e diremo” e poi non segue quanto detto e quanto gli spetta di competenza…non è a Lui che rivolgo il mio “TACETE” ma a loro.

Lui, il Suo compito lo sta facendo con la massima disponibilità e lo sta facendo bene, attuando alla lettera tutta la Sua carica istituzionale, non si può certo dire la stessa cosa della Sua giunta, che , purtroppo, per meccanismi burocratici si ritrova al Suo fianco!

Mi rivolgo, ora in particolare a Roberto Boccoli, addetto stampa del Sindaco , questa foto non è stata messa per caso, capisco l’iter burocratico, capisco i problemi più importanti, capisco la mancanza di soldi, capisco il tuo compito di tutelare e giustificare determinate inadempienze, ma nessuno sta cercando di pretendere la luna nel pozzo, si sta cercando, di sapere e quindi di chiedere: siamo proprio sicuri che chi è stato preposto ad assumere certi incarichi, veramente stia facendo il proprio dovere? Santa Marinella è già sufficientemente ricca di fioriere , panchine cestini raccolta rifiuti ed illuminazione, basterebbe potare, innaffiare, decorare, fare opere di manutenzione all’esistente per dare un tocco di innovazione, pulizia ed ordine.

Per fare tutto questo la burocrazia non c’entra,

C’ENTRA SOLO LA VOGLIA DI FARE, DI SAPER COMANDARE E DI SAPER FAR ESEGUIRE,

e non mi riferisco al Sindaco…. Ma a chi si è “carpito” certi incarichi per diritti elettorali senza avere la giusta competenza, la voglia di fare e di attuare
Anna Maria Lattanzi


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Boccoli replica per conto di

“In merito all’articolo di stampa a firma della sig.ra Annamaria Lattanzi circa le opere di riqualificazione urbana approvate dalla nostra amministrazione, mi sento in dovere di rispondere e chiarire alcuni aspetti, senza entrare assolutamente in polemica, ma anzi cogliendo l’occasione per specificare alcuni aspetti poco conosciuti dai cittadini sugli effettivi ritardi dell’inizio degli intereventi.L’affermare che la causa dei ritardi è da attribuire alla burocrazia, sembrerebbe retorica, ma purtroppo per noi e per i cittadini, non lo è.
Quello che posso senza dubbio affermare è la forte volontà di questa amministrazione, al di là delle dicerie e delle “chiacchiere da bar”, di intervenire sulla riqualificazione urbana di Santa Marinella e Santa Severa, attraverso progetti che vanno nell’ottica di un migliore decoro urbano e di risoluzione verso problematiche quotidiane tralasciate dalle passate amministrazioni.
Sfortunatamente i tempi e gli iter burocratici vanno contro anche a chi dispone di buona volontà nell’affrontare e cercare di risolvere celermente i problemi. Soltanto per citare un’assurdità, per sostituire dei paletti parapedonali sulla Via Aurelia all’altezza del centro cittadino bisogna richiedere il parere alla Regione Lazio, causa vincolo paesistico. Tempi di approvazione….180 giorni. Così come altri interventi, in ritardo o di difficile attuazione per vincoli o particolari condizioni.
Ciò nonostante si va avanti spediti per dare a questa città una riqualificazione generale da troppi anni ferma al palo.
Quindi se da una parte la sig.ra Lattanzi lamenta il ritardo nell’inizio delle opere, dall’altra ha consentito di spiegare e chiarire alcuni aspetti ai nostri concittadini, rammentando che questi interventi, approvati e finanziati, partiranno senza alcun dubbio. Così come tutti gli altri previsti nel corso della legislatura.
L’obiettivo è quello di ridare a questa città un aspetto diverso, migliore, di pulizia e di decoro. Ce la faremo nonostante questa “maledetta” burocrazia. I cittadini siano fiduciosi.

Roberto Boccoli
Addetto stampa del Sindaco


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Per Anna Maria è la Città che lo chiede

Io, sino ad oggi, sono stata zitta perché i miei problemi familiari mi hanno assorbito e stanno continuando ad assorbire tutte le mie forze, pensieri e parole, ma, questo, non mi ha impedito, comunque, di andare a spulciare, qua e la, gli sviluppi dell’operato di questa amministrazione che… visto i risultati, invito, almeno, al silenzio.Silenzio? Si perché, dopo averci preso per degli incapaci di intendere e volere con le espressioni scritte nei comunicati stampa del tipo: “Capito”, è “Chiaro”, dopo aver letto proclami del solito faremo e diremo, dopo le invasioni barbariche di alcuni solerti delegati, che agiscono indipendentemente dai loro assessori, si distaccano dalle direttive che dovrebbero essere prese in tandem, invadendo territori di non competenza, dopo l’ultimo proclama sull’illuminazione, letto in questi giorni,…io, di opere in attuazione, alcune delle quali sarebbero già dovute essere terminate ed invece non sono ancora iniziate, non ne ho viste neanche una.

L’amministrazione Comunale di Santa Marinella ha dato il via libera agli interventi di riqualificazione urbana previsti in varie zone della città. Si tratta di ben 21 provvedimenti che andranno a risolvere alcune problematiche di arredo e decoro urbano (….) sistemazione di aiuole e marciapiedi, sostituzione di lampioni fatiscenti, messa in posa di panchine e fioriere.

Gli interventi che prenderanno il via entro fine Settembre:

1. Sistemazione di Piazza Gentilucci, attraverso livellamento della sede stradale, regolamentazione dei parcheggi, asfaltatura ed abbattimento di n° 5 Pini centro carreggiata, realizzazione di aiuole e marciapiedi, impianto di illuminazione; (BOOO???)

2. VIA PIRGUS: livellamento e asfaltatura entrambi i lati stradali da Semaforo a Parco Kennedy; ( SIC!)

3. VIA DELLA FORNACETTA: asfaltatura lato destro della strada dal ponte a Via delle Fresie e ridefinizione del confine autostradale con cordolo in cemento; ( e vai!!!!)

4. VIA RUCELLAI: asfaltatura oltre carreggiata lato mare da Via Castronovo a Via Punico e da Via Gramsci a via Giuliani; rifacimento dei marciapiedi nei tratti mancanti su tutta Via Rucellai; ( NOO)

5. VIA ETRURIA: rifacimento completo di n° 3 isole in cemento triangolari; ( MA DAIII!)

6. VIA AURELIA VECCHIA: sistemazione rotatoria nei pressi del ristorante “La Toscana”;( OLE’)

7. PIAZZA TRIESTE: ristrutturazione e sistemazione dell’intera piazza; ( ERA ORA!)

8. VIA AURELIA VECCHIA: asfaltatura completa ( NON E’ POSSIBILE!)

9. VIA PELAGI (SANTA SEVERA): asfaltatura completa. (CHE BELLO)

10. VIA DEI FIORI: sistemazione aiuola di fronte “Bar Remoli” e aiuola di fronte Centro Anziani, sostituzione dei paletti in ferro con parapetti moderni adiacenti Centro Anziani; (STUPENDO)

11. VIA LADISLAO ODESCALCHI: sistemazione dell’area libera adiacente alla Via Aurelia;(ANCORA??)

12. VIA AURELIA: asfaltatura passi pedonali ai lati della Via Aurelia da Via Roma a Via dei Tulipani;(PURE??)

13. PASSEGIATA A MARE: sostituzione lampioni tratto iniziale passeggiata a mare;( EVVIVA)

14. VIA AURELIA: sistemazione e piantumazione aiuola di fronte supermercato “Elite”; (HIII!)

15. VIA LOMBARDIA: rifacimento marciapiedi entrambi i lati; (TROPPOBELLO!)

16. VIA AURELIA, ZONA “LA GATTA”: sostituzione paletti in ferro con parapetti moderni;(UHH)

17. VIA G. PARINI: sostituzione balaustra; (AMMAZZA!)

18. VIA DELLE COLONIE: sistemazione dell’area antistante palazzetto dello sport da adibire a parcheggi; (!)

19. VIA G. CESARE: asfaltatura lato mare da Via Alessandro Volta a Parco Kennedy; (MA VAAAA!)

20. VIA AURELIA, ZONA “CENTRO”: realizzazione basi per decoro floreale tratto Piazza Civitavecchia-”Bar Centrale”.(GAGLIARDI!!!!)

21. ALIBRANDI: sistemazione “Piazzetta” tra Via G. Leopardi e Via G. Parini, messa in posa panchine e fioriere. ( E CHE VUOI DI PIU?, forse si sono scordati qualche strada in particolare?)

“Questi semplici ma significativi interventi – afferma il sindaco Bacheca – vanno di pari passo con la progettazione delle opere di primaria importanza, come l’allargamento dei sottopassi, la realizzazione di nuove strade di collegamento, ecc… che abbiamo messo in cantiere già da questo autunno, con l’allargamento di Via Lazio, le rotatorie di Piazzale delle Colonie e Via Etruria e con il rifacimento di Via Ortigara. La volontà dell’amministrazione è di proseguire in questo senso, ovvero continuare con l’opera di riqualificazione urbana della città all’arredo urbano, il dott. Maggi ed i Consigliere De Antoniis, gli uffici comunali che si sono adoperati per studiare e progettare gli interventi, vi invito a rimanere fiduciosi verso l’operato dell’amministrazione. Non ci fermiamo qu!

Il problema è che non siete neanche partiti con i semplici, cosa ci dobbiamo aspettare con quelli più impegnativi?

 

Alla luce di tutte queste illusioni, pregherei la giunta e tutti gli assessori in essere di avere, almeno, il pudore di tacere per il momento.

Abbiamo preso tutti quanti atto della vostra voglia di fare… senza attuare nulla, vi chiediamo, noi cittadini, ora, in coro ed unanimemente:

“PERCHÉ, ALMENO NON EVITATE DI PARLARE?”

Il “Capito ed il Chiaro”, ci siamo sentiti offesi ma lo abbiamo, alla fine tollerato, ma, il continuare a blaterare senza poi fare è… deleterio, pericoloso,controproducente…. alla fine potremmo reagire in maniera indisciplinata…..

È LA “CITTADINANZA” CHE VE LO CHIEDE,

come di ce una marca di tonno che vuol condire un piatto di buona pasta

 Anna maria Lattanzi


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Le due verità

«Dopo l’articolo apparso il 27 agosto scorso dove il sindaco Bacheca ha accusato la mia società di inadempienza voglio togliermi un sassolino dalla scarpa e far sapere alla gente la verità dei fatti». Ad esprimersi così è Massimo Del Vecchio, responsabile della ‘‘Din Service”, la società appaltatrice della rassegna al castello. Del Vecchio, con dati e documenti alla mano’, spiega come «a ridosso del mese di luglio il Sindaco mi chiamò premettendo che il Comune non aveva fondi per sovvenzionare la manifestazione – ha spiegato – ma che ci avrebbe lasciato la gestione del parcheggio (come attestato nella deliberazione del consiglio comunale del 27 giugno scorso e nella lettera del 2 agosto, prot. n4257/2008 del Comando dei Vigili Urbani di Santa Marinella alla Din Service, con cui veniva assegnata la gestione dei parcheggi alla società di Del Vecchio – ndr). Ma ciò non è avvenuto: dopo aver costruito la struttura da 390 mila euro, il 9 agosto la Polizia Municipale ci ha intimato di bloccare la gestione del parcheggio, in considerazione dell’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), nonostante la delibera comunale. Per questo nello stesso giorno ho inoltrato la denuncia ai Carabinieri e il giorno seguente ho inviato una lettera al Sindaco con la quale annunciavo l’annullamento di tutti gli spettacoli riservandomi di agire per il risarcimento di tutti i danni subiti a causa di questa grave inadempienza del Comune. Il sindaco Bacheca e l’assessore Degli Espositi hanno poi ricevuto me e il legale della società, chiedendomi scusa e, soltanto ‘‘a parole”, riconoscendomi un rimborso forfetario e promettendomi altri 2 anni di gestione. Per non mettere in difficoltà il Comune abbiamo accettato, così come il 24 luglio siamo corsi in aiuto (a costo zero per il Comune) per lo spettacolo della CRI, prestando la struttura, il personale, il servizio di pulizia, le autorizzazioni di idoneità alla commissione di vigilanza e l’attacco della luce». Del Vecchio poi si dice davvero addolorato dalla frase ‘‘La fiducia da noi concessa è stata disattesa”. «Se non era contento del nostro operato, perché non ci ha tolto l’appalto visto che nella delibera 196 approvata in giunta il 27 giugno c’è scritto: “L´operato della società sarà soggetto di valutazione da parte dell´amministrazione comunale che, qualora verificasse un andamento non soddisfacente, potrà sospendere l´affidamento”? – si è chiesto Del Vecchio – nello stesso intervento poi il sindaco Bacheca afferma che io non avrei partecipato all’incontro da lui organizzato: di quale incontro si tratta? Chi ci ha avvertito? Abbiamo un’immagine da salvaguardare e quindi abbiamo annullato tutti gli spettacoli ribadendo che lo abbiamo fatto per inadempienza contrattuale riferita ai parcheggi da parte del Comune che ci ha procurato un danno economico».
A tal proposito interviene con una nota critica anche Anna Maria Lattanzi: «Come può un Sindaco di fronte al grande flop del Castello rispondere: “Non abbiamo nessuna colpa”? Come si può scegliere un partner e poi rispondere così in caso di fallimento? – si chiede – la Din Service ora ha sospeso il programma trascinando in giudizio il Comune chiedendo danni e rimborsi: quanto ci costerà tutto questo?»
da www.civonline.it

 ”Ma di quale verità parla il sig. Del Vecchio? Rimango allibito di fronte a certe dichiarazioni lette sulla stampa circa le inadempienze da parte nostra al riguardo della rassegna di spettacoli al Castello di Santa Severa. Considerato che lo stupore è veramente tanto sono costretto a specificare alcuni punti: 

 

L’accordo raggiunto con la società Din Service, presentava inizialmente un dettagliato programma nel quale figurava un cartellone di ben 12 artisti di riconosciuta notorietà. Verificata la proposta decidemmo di affidare a codesta società la realizzazione del programma, con oneri ed incombenze che rimanessero a carico della società stessa. Chiaro il concetto? Nonostante in seguito il programma è stato modificato, sia nelle presenze degli artisti che con serate di musica non concordate in precedenza, l’amministrazione non ha eccepito alcuna obiezione.

Per quanto concerne la questione dei parcheggi, al quale si è avuto un conflitto interpretativo tra la Din Service e la società Archeodromo, avevo avanzato, in via transattiva di riconoscere proprio alla società del sig. Del Vecchio il diritto ai parcheggi solo in concomitanza delle manifestazioni.

Nel caos generale inoltre, non si sono espletati, e questo senza motivazione o giustificazione alcuna, in primis lo spettacolo di Massimo Rinalduzzi, previsto per il 6 Agosto, e poi a seguire Gianni Mazza e orchestra, Lando Fiorini, Alessandro di Carlo e Stefano Masciarelli e band. E’ superfluo inoltre ricordare che nel programma erano previsti Giuliani, Dado e Venditti.

Non posso infine fare a meno di ricordare come la società, alcuni giorni fa ha letteralmente tappezzato di manifesti inerenti la rassegna, in modo abusivo e senza pagamento dei diritti di affissione, tutta la città. Questo per scaricare la colpa sull’amministrazione comunale o forse un banale tentativo di trovare maldestramente un capro espiatorio?

Alla luce di ciò, specificato che il Comune non ha alcuna responsabilità in merito alla mancata presenza degli artisti o all’annullamento degli spettacoli, chiedo al sig. Del Vecchio, quali sono gli “incresciosi avvenimenti avvenuti con l’amministrazione comunale” per cui tutti gli spettacoli sono stati in seguito annullati?

Detto tutto questo, concludo affermando che il non-operato della società rappresenta una vera e propria inadempienza contrattuale, che comporta un notevole danno d’immagine e morale a carico dell’amministrazione comunale e della città tutta, della quale a questo punto la società sarà costretta a rispondere nelle sedi competenti”

Il Sindaco
Roberto Bacheca

 

 


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Cominciano i primi sbarchi, la nave fa acqua?

Anche Anna Maria Lattanzi lascia il suo incarico. Dopo Angelo Liberati, che ha rimesso la sua delega qualche giorno fa, anche la delegata alla nettezza urbana molla la presa non come sconfitta ma da vincitrice, almeno secondo la sua personalissima interpretazioni. Le motivazioni, racchiuse in poche righe fatte recapitare venerdì mattina al primo cittadino di Santa Marinella Roberto Bacheca parlano di incomprensioni, di malessere a lungo covato, di sovrapposizione di incarichi. Molti i tentativi fatti dall’amministrazione per tenere la Lattanti ancora a bordo. lei si era lasciata andare ad esplosioni di furia poco controllate. Un mese fa aveva chiesto al sindaco, pubblicamente, la testa di due assessori, Roberto Marongiu e Fabrizio Romitelli, e del presidente del consiglio di amministrazione della multiservizi cittadina, Golfredo Lucantoni. Il sindaco non ha fatto una piega, né per assecondare le richieste della sua delegata né per difendere l’operato dei suoi uomini. Ora il colpo di scena. Dopo un’affollata assemblea, nella quale la Lattanti ha illustrato ai cittadini c’è stato qualcosa che ha smosso troppo le acque. Qualche testimone riferisce, oltre all’assenza dell’assessore Marongiu, anche di un battibecco piuttosto violento tra la signora ed un membro dello staff del sindaco. Tant’è che il giorno dopo, proprio venerdì, è arrivata la decisione, giudicata da lei stessa irrevocabile, delle dimissioni. “Il sindaco non ha nemmeno provato a trattenermi – dice Anna Maria Lattanzi – ma non me ne dolgo. Alle inefficienze della macchina amministrativa ho constatato sulla mia pelle che vanno aggiunte le inefficienze delle persone di cui si è circondato ed una generale confusione dovuta alle sovrapposizioni dei ruoli ed alla mancata progettazione e concertazione di ogni pur minima cosa”. La signora lattanti promette battaglia. “Sono sempre stata critica verso la precedente amministrazione, quella Tidei. Ho riposto speranze di cambiamento in questa ma ogni mio tentativo è stato frustrato dalla gente che c’è intorno al sindaco, non so se per incapacità o per invidia”. Il problema rifiuti ora torna in mano agli assessori. La situazione in generale non è brillante. I cassonetti mancano o sono prevalentemente rotti e bucati. Il piano di pulizia ha beneficato soltanto qualche strada in evidenza senza toccare i posti nei quali i santamarinellesi vivono e lavorano. I mezzi impiegati da Ama sono pochi e non tutti efficienti. L’abbandono della Lattanzi è frutto di una ribellione o di una dichiarazione di impotenza?


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Santa Severa come Napoli? Per ora no

 Singolare protesta, proprio stamattina, di un gruppo di cittadini. Abitanti in una via tra le principali della frazione ce l’avevano con l’amministrazione comunale rea, a loro dire, di aver collocato i cassonetti dell’immondizia proprio a ridosso del loro giardino e, soprattutto, di non svuotarli regolarmente e con la tempestività necessaria. Subito sul posto Italo Donnini e Anna Marina Lattanzi. Il primo è delegato del sindaco per Santa Severa la seconda ha l’incarico di curare i rapporti con l’Ama. Tutti e due i rapprresentanti dell’amministrazione sono molto arrabbiati. Donnini ritiene che esista un divario forte tra l’amministrazione e le esigenze dei cittadini, a causa secondo lui dell’eccessiva burocratizzazione della prima. La Lattanzi è più esplicita: vorrebbe su un piatto d’argento le teste di Lucantoni e Romitelli, quelle quindi del presidente della Multiservizi e dell’assessore ai lavori pubblici. Tutti e due lamentano ancora l’avvio di un piano straordinario per la pulizia della città fatto a singhiozzi, di interventi spot, di persone mandate come jolly a pulire di qua e di la a seconda delle esigenze che ora dopo ora sopravvengono, ovvero magari di come e quanto i cittadini arrabbiati sanno strillare. Proprio di intervento spot si è trattato comunque anche questa volta. Gli stessi abitanti che ci hanno chiamato per denunciare in mattinata il problema ci hanno avvertiti che il problema, per intercessione della signora Panvin di Ama Servizi, era stato risolto. Di certo questa non è la soluzione del problema riguardante la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti a Santa Marinella. Le campane della raccolta differenziata traboccano, i cassonetti sono tutti indistintamente rotti, e sono comunque pochi. Deve essere, con urgenza, abbandonata la logica dell’intervento straordinario anche perchè a soffrire sarebbero, continuando lo stato di cose, i cittadini più “tranquilli”, quelli che non vogliono alzare la cornetta per chiamare la stampa, quelli che non hanno santi in paradiso, e che quindi si troverebbero a dover sopportare comunque ed a lungo. Progettazione, iniziativa e lungimiranza sarebbero gli ingredienti giusti, ma chi li sa mescolare assieme?     
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