Tutto senz’allegria (senza una lacrima)

Non so di cosa siano fatti i sogni; certamente di un materiale più impalpabile delle nostre promesse, perché se i sogni tendono a restarci negli occhi o rimanerci in testa almeno le promesse, trasportate dalla nostra bocca alle orecchie di qualcun altro, devono avere una sostanza più densa e devono sorreggersi sull’onestà e sull’impegno morale di chi le fa. Un programma elettorale è fatto di sogni e di promesse e se potessimo disporre di una bella bilancia quello nostro sarebbe impregnato di sogni, un buon punto di partenza. Il programma di Bacheca e dei suoi compari invece è pieno di promesse, i sogni non si vedono, non si annusano perché quella è gente che non sa sognare e on sa nemmeno raccontare, gente che vede il mondo in bianco e nero ma sta tentando di metterci una pezza. Si avvicina la data elettorale e come gli scolaretti quelli svegli ma con poco profitto, avvicinandosi la data dell’esame tentano di studiare, fare i compiti, prendere appunti. Tra i compitini scaduti c’era il progetto, faraonico, che aveva lanciato l’assessore allo sport Rodolfo La Rosa verso la poltrona di assessore ovvero quello della Città dello Sport, della cultura e del tempo libero. Sport e cultura non lo so ma di tempo libero ne devono aver avuto tantissimo, gli assessori della giunta di Bacheca perche dopo cinque anni di governo si sono resi conto che l’idea di La Rosa non era stata ancora nemmeno inserita nel piano delle opere pubbliche. Ecco la pezza, allora, pronta e bella calda con l’incarico, conferito dalla giunta comunale ad un architetto romano, di provvedere ad uno studio di fattibilità. I soldi sono finiti ed il Comune di Santa Marinella si appresta a mettere le toppe ai desiderata del suo assessore tacendo, nella delibera di giunta, quale sarà il costo per le casse pubbliche del parere redatto da questo professionista. Siamo indietro con il programma, ragazzi, avrebbe detto un professore saccente ma noi che saccenti non siamo crediamo invece che il tecnico con il cranio in mano ci risponda all’amletico dubbio: se po ffà o nun se po ffà? La domanda, tutto sommato, è abbastanza circoscritta. I ragazzi che aspettano la città dello sport per poter mettere in pratica la loro voglia di sport sicuramente la risposta di questo erudito professionista potranno sbattersela al muro però dopo cinque anni di promesse una piccola risposta è sicuramente già qualcosa. Se i tempi sono questi il progetto definitivo verrà portato all’attenzione della città fra venticinque anni mentre il distinto assessore potrà esibire i prospetti redatti dall’architetto a nostre spese nella sua prossima ed imminente campagna elettorale. E’ tutta una questione di stile, Batman di Anagni ce lo ha insegnato, lui usava i soldi pubblici per creare consenso all’interno del partito, qui a Santa Marinella Batman non ha mai volato, non c’è una propensione tale da far temere per la tenuta della legalità ma il grigiore e la scarsa fantasia dei nostri governanti devono farci preoccupare lo stesso. Perché quest’esigenza di capire se il progetto tanto sbandierato in campagna elettorale cinque anni fa può essere almeno progettato e perché quest’’esigenza si manifesta proprio ora? Se uno non ha fatto una mazza lo potrebbe dire con la massima sincerità a meno che non avesse intenzioni serie di ricandidarsi e forse proprio per questo, per soddisfare questa velleità ormai soltanto narcisistica il conto dell’architetto lo pagheremo noi, mentre avremo la certezza di aver perso anche l’ultimo barlume di dignità, almeno nella considerazione dei nostri amministratori.

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Campo di calcio: il primo gol lo segnerà la Procura?

Anche la gara per l’affidamento della gestione del campo di calcio di Santa Severa finisce in Procura. Uno dei concorrenti, Aldo Tirante che è anche delegato del Sindaco per il centro storico, ha presentato un esposto chiedendo l’apertura di un’inchiesta sulla regolarità dello svolgimento della gara di assegnazione che si è conclusa mercoledì scorso. Due le società in corsa, la SSD Soccer Santa Severa e AS Perla del Tirreno. Il bando chiedeva cinque prerequisiti fondamentali quali “firma del legale rappresentante, copia dello statuto ed atto costitutivo che attestino le finalità dell’associazione e l’assenza di lucro dell’attività dell’Associazione unitamente all’atto di nomina del legale rappresentante,curriculum in qualità di gestore – concessionario di impianto sportivo, elenco degli atleti agonisti tesserati per la stagione 2008/2009, elenco dei tesserati minorenni per la stagione 2008/2009, documentazione attestatane l’affiliazione alle federazioni sportive nazionali del CONI e/o altri enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI”. Il bando, tassativamente, denunciava che “la mancanza dei documenti o attestati di cui ai precedenti punti comporterà l’automatica esclusione”. “Non ho interessi particolari, per me li calcio è soltanto una passione che coltivo volentieri da tantissimi anni” dice Aldo Tirante ai giornalisti convocati ieri sera per esporre quella che ritiene una grave ingiustizia. La sua squadra, la “Perla del Tirreno”, pur avendo tutti i requisiti previsti dal bando non è riuscita ad aggiudicarsi la gestione dell’impianto. “In questo caso la volontà politica ha prevaricato un atto amministrativo” ha detto ancora Tirante con tono grave “per questa ragione dopo aver presentato tramite il mio legale un esposto al segretario generale; aggiudicata la gara, su basi secondo noi erronee, lo stesso esposto è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Civitavecchia. In pratica – ci spiega Tirante – la società concorrente non aveva presentato documentazione riguardo la qualità di gestore o concessionario di simili impianti, documentazione ricordo richiesta a pena di esclusione proprio dal bando. Tant’è vero che nel prospetto finale di conteggio dei punti assegnati ad ogni concorrente, a fianco della voce “esperienza in qualità di gestore-concessionario” la società che rappresento aveva 12 punti, la concorrente zero, proprio per non aver presentato alcun documento. Se il curriculum per il bando è un documento fondamentale perché non è stato applicato il regolamento che prevedeva l’esclusione dell’altra società? La risposta che non mi ha saputo dare l’amministrazione comunale spero me la dia presto la magistratura”. Per la cronaca la gara si è conclusa con l’affidamento alla Soccer Santa Severa della gestione dell’impianto per un anno. Sergio Storari, direttore generale della società, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, riservandosi un più attento esame della vicenda. Convinto della bontà dell’operato dell’ufficio è invece Rodolfo La Rosa, assessore allo sport del Comune di Santa Marinella.


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Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


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Forza Italia sostiene, spinge e puntella

Forza Italia sprona il sindaco Bacheca. Questo quanto trapelato dalla riunione che il partito di Santa Marinella ha tenuto venerdì sera. Da tempo gli iscritti mordevano il freno in attesa del cambio di passo, della sferzata di novità che ancora non si è vista. Chiedevano anche l’avvio di una programmazione che doveva partire prima o poi ma che era sempre rinviata. Questa sarà l’ambasciata che il coordinatore cittadino del partito, Stefano Lucantoni, andrà a portare al sindaco di Santa Marinella, al quale chiederà anche l’instaurazione di una serie di rapporti più fitti e frequenti con le segreterie politiche, scenario finora assente ma indispensabile, secondo Lucantoni, per far tornare la politica vera protagonista delle scelte amministrative cittadine. Molto si era parlato di questa riunione durante i giorni precedenti. In molti avevano letto questa convocazione, decisa in maniera estemporanea da Achille Ricci e dallo stesso Lucantoni, come espediente per mettere sotto scacco l’assessore Marco Degli Esposti, reo di essere entrato in giunta in quota Ricci ed ora essere transitato nelle file degli amici più stretti del sindaco Bacheca, e di fare la stessa operazione nei confronti del vicesindaco Eugenio Fratturato, anche lui all’indice per un’indipendenza troppo marcata. Queste illazioni sono state smentite dallo stesso Lucantoni che ha tenuto a sottolineare come il gruppo avente a riferimento Forza Italia sia sempre più unito. Magari, indubbiamente, potrebbe essere forse sempre meno affollato. Assenze di rilievo ce n’erano anche ieri quando senza alcuna meraviglia è stata registrata la “non presenza” di Venanzo Bianchi, grande deluso di questa stagione politica ormai in rotta a vele spiegate verso la Nuova DcA. Senza clamore non è nemmeno stata commentata l’assenza di Rodolfo La Rosa che sembrerebbe ancora iscritto a Forza Italia ma ormai nell’ordita del gruppo consiliare di Alleanza Nazionale. Se questa è l’unità di un gruppo sbandierata ai quattro venti da Ricci e Lucantoni di certo, almeno dal punto di vista politico, di lavoro ce n’è ancora tanto da fare. Dal punto di vista amministrativo, invece, si chiede un rilancio immediato della programmazione anche per dare la sensazione alla gente, e non solo agli elettori del PdL, che qualcosa effettivamente si stia facendo. Il peso della componente di centrodestra è sempre stato relativo in una città che ha votato politicamente in un certo modo esprimendosi alle elezioni amministrative sempre in un altro. Porto, multiservizi, piano regolatore, nuovo municipio, strutture commerciali sono soltanto alcuni capitoli sui quali, ed entro il prossimo mese, l’amministrazione guidata da Roberto Bacheca dovrà pronunciarsi in maniera forte. Lo chiede la gente e lo dicono anche i documenti programmatici approvati solo qualche settimana fa dal consiglio comunale. Ora che le esigenze della città sono nero su bianco nessuno potrà tirarsi più in dietro.
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Il peso di Forza Italia nella coalizione che governa la città è determinante?

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La piscina è pronta, è in via delle Colonie

Le piogge, cadute fitte e frequenti in questi ultimi giorni, hanno reso il palazzetto dello Sport in via delle Colonie quasi impraticabile. L’attività agonistica è sul punto di fermarsi con la valanga di conseguenze, anche economiche, che questo comporta. Tra i problemi infatti ci sono non soltanto il pericolo di infortunio dei giocatori che possono scivolare sul fondo del campo di gioco bagnato ma anche le penali da pagare in caso di impraticabilità tecnica del campo e la perdita di punteggio nella classifica per le squadre di casa che giocano, o meglio tentano di farlo, al Palazzetto. Lo spettacolo è desolante. Ieri mattina secchi, più o meno grandi, erano disposti in tutte le zone dell’impianto per evitare lo spandimento della pioggia, che ormai cola copiosamente dalle falde del tetto, sulle pavimentazioni. Oltre ai secchi nei giorni scorsi si è arrivati a collocare teli di plastica attaccati alle infrastrutture della volta per catturare l’acqua piovana e convogliarla verso l’esterno del campo di gioco, evitando di bagnarlo. Tra le conseguenze degli allagamenti ci potrebbe infatti essere quella per cui sotto l’azione della forte umidità il campo si potrebbe danneggiare facendo muovere i pannelli che compongono la sua superficie. Il Comune di Santa Marinella è corso ai ripari, l’assessore allo sport Rodolfo La Rosa è pronto a far partire i lavori. “Non si tratta del rifacimento di tutto il tetto, cosa che peraltro creerebbe anche problemi di agibilità alla struttura per il montaggio delle attrezzature necessarie a svolgere il lavoro in sicurezza. Per prima cosa – sottolinea l’assessore – abbiamo provveduto alla variazione di bilancio necessaria a reperire le risorse economiche e poi stiamo provvedendo all’appalto dei lavori. La cosa dovrebbe trovare un inizio abbastanza rapido; trattandosi di opere sotto i 40.000 euro possiamo provvedere direttamente attingendo l’esecutore dall’albo delle ditte di fiducia dell’amministrazione comunale. Sui tempi di esecuzione non so pronunciarmi perché la cosa riguarda direttamente gli uffici tecnici comunali ma mi hanno assicurato che dovrebbe essere un lavoro molto rapido. Più in la – continua La Rosa – provvederemo alla sostituzione completa del tetto con una struttura nuova di zecca che avrà come copertura dei pannelli fotovoltaici. E’ nostra intenzione infatti sfruttare la superficie a tetto del palazzetto per creare energia pulita ad uso della struttura e di tutta l’amministrazione comunale. Ma questo è un progetto che stiamo studiano ed al quale arriveremo credo il prossimo anno. Per ora gli interventi programmati e che, ribadisco, dovrebbero partire a breve riguardano soltanto piccoli lavori di manutenzione per evitare ancora il rischio di allagamenti.”

l'interno del palazzetto dello Sport in via delle Colonie

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Il grande sfracello

Come molti sanno il giorno martedi’ 28 si è svolto uno degli ultimi “episodi” del “reality” da noi denominato “il grande sfacello”…
Ci si perdoni la vena ironica e sarcastica, ma ci sembra l’unico modo ragionevole per manifestare il nostro sommo disgusto verso un consiglio comunale che,come previsto ha visto il popolo accessorio, invece che padrone di una cittadina come sempre mezzo di potere, e non terminale di un progetto politico.
Veniamo ai punti cardine che sono stati deliberati in questa ennesima “sceneggiata napoletana”..
Iniziamo dalla “commovente” lettera dell’Assessore Marongiu che rivendica l’estraneita’verso le accuse della magistratura sul suo presunto abuso edilizio, noi non giudichiamo nessuno e mettiamo da parte considerazioni forse piu’ grandi di noi,ma appare evidente come la somma difesa del primo cittadino verso
il buon Marongiu(un tantino sospetta..) appare eccessiva, se come da noi sentito,il Sindaco,ha ritenuto di porre il dubbio sulle capacita’ dei magistrati..
Veniamo ora alla delibera approvata sulla famosa “quartaccia city”..ci auguriamo di cuore caro Assessore Grimaldi,che prima di edificare si proceda alla sistemazione ed alla ricostruzione di impianti fognari,strade larghe e prive di buche,rotonde stradali,ecc.
Parliamo ora di uno degli argomenti piu’ tristi di questa lunga “Via Crucis” serale..parliamo dell’interrogazione presentata dalla consigliere Rocchi sull’oscura vicenda che riguarda gli spettacoli “fantasma” estivi ,che dovevano avere luogo nel Castello.
Dopo l’affannosa e mal riuscita discolpa dell’Assessore Degli Esposti,ci siamo meravigliati delle tante non risposte del Sindaco alle domande del Consigliere Rocchi riguardo il repentino cambio di statuto della societa’ Din Service,prima specializzata in impiantistica elettrica per poi,a distanza di breve tempo divenuta promotrice e creatrice di eventi spettacolo..come mai il nostro primo cittadino non ha risposto?..Noi un idea ce l’avremmo..ed aime’ è quella di gran parte del popolo caro Sindaco..
Siamo felici che lo sport in questa cittadina possa rivestire in misura maggiore lo spazio che merita,anche se un paio di quesiti all’Assessore La Rosa vorremmo porli.
1)A che punto siamo con l’eterno punto interrogativo della famosa piscina comunale..vogliamo auspicare che ci siano dei bandi di partecipazione..non come si dice in giro,che la struttura futuristica sia stata gia’prenotata..noi non ci dobbiamo credere vero Assessore?
2)La bella palestra nel retro del Palazzetto riuscira’ad avere il famigerato impianto anti incendio?..Ma si che ci riusciremo..

Infine siamo grati all’Assessore De Antoniis che ha salvato i tergi
cristalli delle nostre auto dall’usura e dal danneggiamento del volantinaggio selvaggio,che tanto disagio crea all’arredo urbano..(perdonaci il sarcasmo caro Alfredo ma come tu sai noi non siamo daccordo..)
Chiudiamo con un augurio sentito e sincero ai cari comandanti nella “stanza dei bottoni”.
Il Direttivo de LA DESTRA augura a questi signori di salvare almeno la propria coscienza personale,visto che quella governativa è ormai inficiata da tante promesse non mantenute e da un popolo che ormai non vi vuole più!!

La Destra


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Giovani? Nemmeno sulla carta

Proprio ieri parlavamo di rimpasto e qualcuno si è urtato, segno di veterofaraonismo, oppure ha urtato, è andato a sbattere contro una realtà molto più dura dei sogni. Diciamoci la verità, la cosa non gira ed in fondo ce lo aspettavamo. Solo tre anni fa molti di quelli che oggi pretendono di governare la città sono stati bocciati dagli elettori. Una ragione ci sarà pure stata, o no? Alcuni di quelli che pretendono oggi di governare la città sono stati bocciati dai loro stessi colleghi soltanto un anno fa. Anche qui una ragione ci sarà stata, o no? Insomma, tra chi è stato bocciato prima e chi è stato bocciato dopo sembra che questa splendida città sia guidata dal gotha del Cepu e null’altro. Prepotente avanza sulla scena Giovanni Boelis. Probabilmente a lui, presto, Venanzo Bianchi cederà la responsabilità del bilancio. Quella di fare Boelis assessore è una necessità pratica ed operativa; in fondo poi è giusto retribuirne l’attività visto che, in aspettativa per ragioni elettorali e prossimo alla pensione, da aprile non prende né stipendio né pensione. Comunque una pulita alla squadra ed un addrizzatina a tutto il comparto va data. E’ giusto ragionare intorno a La Rosa e soprattutto farlo ragionare. Non è stato un bello spettacolo vederlo parlarsi addosso sui giornali, recentemente con il caso Fronti. Ricorderete ed avrete tutti annotato che è stato il primo politico, di rango, a fornire ai giornali un comunicato stampa e poi il giorno dopo fornirne uno dei smentita, a se stesso, ai medesimi organi di stampa. Qualcuno diceva “purché se ne parli”; ne parlano, ne parlano state tranquilli ma non è eccesso di protagonismo, questo. Qualcuno dovrà poi spiegarci cosa c’entra l’assessore Degli Esposti con la vicenda, triste e turpe, degli spettacoli mancati al Castello di Santa Severa e che qualcuno, probabilmente proprio lui, sarà chiamato a pagare il danno causato soprattutto all’immagine della città, la stessa immagine che quest’amministrazione, nonostante le grida della prim’ora, non è riuscita a veder soddisfatta nemmeno dal TG1, figuriamoci dalla Din Service, prima portata da tutti come la soluzione di tutti i mali cittadini ed ora schifata e scansata come figlia di una cooperativa, proprio lei che cooperativa lo è per davvero. Si renderà conto anche il giovane Degli Esposti che non basta annunciare di voler piantare lampioni a ripetizione, ogni tanto qualche lampadina bisognerà pur accenderla, sempre che non abbiano prima tagliato la luce. Venanzo Bianchi nun‘gnaaafa più, appare molto distante dal grintoso capogruppo di maggioranza e dall’orgoglioso candidato sindaci in pectore che abbiamo conosciuto, altri tempi, nemmeno tanto distanti, ed altre bandiere venivano sventolate. Oggi il motto è “tanto meglio con il meno peggio”, ma ci sarà poi un meno peggio? I soldi non ci sono e non si trova nemmeno il modo di risparmiare su nulla. L’autovelox, da soluzione dei problemi economici, sta diventando un pericoloso boomerang che, di sole spese giudiziali, fa perdere oltre 4.000 euro al giorno all’amministrazione comunale ma non basta. Esiste ancora un vero e proprio divario tra le potenzialità di gestione di un comune come il nostro e la realtà delle gestioni finanziarie dispersive e frammentarie come le attuali senza piani né programmazioni ma fatte solo di contributi a pioggia e concessioni ad personam che non porteranno lontano. Chi è più tranquillo, a suo dire e soltanto a suo dire, è l’assessore all’urbanistica Angelo Grimaldi. Si sbraccia e sia agita nel raccontare di piani pluriennali, di programmazione di ampio respiro, di tutela del territorio ma non risponde ai cittadini che gli chiedono conto di scempi urbanistici per ora soltanto presunti, ma insisto soltanto per ora. Non spiega nemmeno perché, in un clima ambientale come da lui descritto ameno ed idilliaco, si inseriscano le dimissioni del responsabile dell’ufficio, pronto ad assumere un altro incarico in un’altra amministrazione, fra l’altro pagato di meno. Se c’è una ragione in tutto questo ci piacerebbe saperla da lui, dall’assessore, magari prima di leggerla sui giornali. Chiariti questi piccoli aspetti, le prime ruvidezze nella giovane amministrazione che ha l’età media dei consiglieri ed assessori più alta di tutte le amministrazioni che sono succedute nella Perla (non ve ne eravate accorti, vero? fate due conti ma documenti alla mano, non barate) che bisogno c’è del rimpasto.

A meno che qualcuno non si metta in testa di lavorare davvero per la Città, ma non scherziamo, dai.


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Ci siamo: pronti a saltare?

Siamo a un punto di svolta. la tensione in maggioranza è tanto palpabile quanto ormai inutile. Non si tratta di tensione positiva, di spinta ideale, di carica emotiva verso qualcosa o qualche grande obiettivo. Si tratta di energie cattive spinte, come c’era d’aspettarsi, tutte contro tutti. La questione del via alla lottizzazione della Quartaccia porterà ad un altro bagno di sangue. Non dobbiamo dimenticare che proprio un anno fa il Faraone cadde anche per via di quel piano urbanistico e chi lo ha fatto cadere oggi è ancora in maggioranza. Non dobbiamo dimenticare che, oggi come allora, chi ha fatto cadere il Faraone ha fatto precedere le sue azioni da uno sfoggio di muscoli. Correre ai ripari non si può proprio, è una cosa che non dipende da noi; possiamo soltanto continuare a guardare le cose, spettatori ma, fortunatamente nel nostro caso, non proprio muti. Un’altra cosa è evidente, e cioè la spaccatura che divide la maggioranza in due gruppi contrapposti. Uno, quello che fa capo a Ricci, che vuole, ad esempio, la nomina del Direttore generale del comune contro il parere dell’altro. L’altro gruppo, quello che fa capo a Marongiu che vuole ridimensionare il ruolo imprenditoriale della famiglia Fronti. Non si spiegherebbe altrimenti l’attacco frontale che proprio a Fronti ed alla sua decennale gestione dell’Unione Sportiva, con annessi e connessi, è stato fatto condurre a Rodolfo La Rosa. Lo stesso gruppo, quello di Marongiu, che ha una visione tutta autoreferenziale ed incoerente con il resto della maggioranza, dello sviluppo di questa meravigliosa città. In mezzo il sindaco che, con i pochi fedelissimi rimasti, fa quadrato e tenta a sciabolate di rintuzzare gli attacchi che provengono da una parte e dall’altra. Sullo sfondo passa come sulla parete di un cinema, la pellicola di questa stagione politica. Il film è in bianco e nero ed è muto ma non in omaggio alla cinematografia espressionista degli anni venti. Il sonoro è stato tolto per evitare di sentire le urla, vistosamente incazzate, di tutti quelli ai quali era stato promesso e non avranno, di quelli che erano stati convinti e non vedranno, avevano creduto e si pentiranno. Chi governa la città non dialoga più con queste persone: ormai hanno votato e non servono più, ma la ragione per la quale non si fanno conferenze stampa, non si dialoga più con la gente e che non si ha nulla da dire. E questo è un segno che certi tempi stanno tornando.


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La Rosa replica a La Rosa

In merito ai recenti articoli di stampa inerenti i contributi alla US Calcio Santa Marinella, l’assessore allo sport Rodolfo La Rosa intende precisare senza equivoci il proprio comportamento amministrativo.” Innanzi tutto non v’è stato alcun intento persecutorio nei confronti dell’US Santa Marinella, la quale oltretutto riceverà presto un contributo di 25 mila euro già deliberato dalla giunta comunale.
L’intento vero è quello di mettere ordine e fare trasparenza per quanto riguarda il metodo di assegnazione dei contributi alle associazioni sportive, forse ad oggi non sempre adeguato ai regolamenti vigenti”.

La bontà dell’azione intrapresa dall’assessore La Rosa è avvalorata dal fato che già nel prossimo consiglio comunale sarà proposta l’approvazione di un’integrazione al vigente regolamento per i contributi. Infatti sarà drasticamente ridotto il potere della “discrezione politica” nell’assegnazione dei medesimi affidando a criteri oggettivi e ben precisi la loro assegnazione.

“La mia unica amarezza – conclude L’assessore – è che, fermo restando la validità delle mie considerazioni, è stato dato un risalto sicuramente eccessivo ed in parte strumentale ad un documento che era stato redatto per favorire una discussione in seno alla maggioranza consiliare”.

 

Città di Santa Marinella

Ufficio Stampa e Comunicazione


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Fronti: La Rosa non ha le idee chiare

l’assessore La Rosa dichiara che il contributo è stato erogato al sottoscritto Fronti Ivano solo per mettermi in cattiva luce nei confronti della cittadinanza, facendo credere che quei soldi venissero incassati da me personalmente, ma tutto ciò è falso come è falso quando sostiene che avrei detto che l’ex sindaco Achille Ricci mi aveva dato il contributo per la manutenzione ordinaria degli impianti.
Forse, l’assessore La Rosa non sa, anzi non vuole sapere, che il Comune tutti gli anni eroga contributi per le Società Sportive, in base all’attività che svolgono e alle spese che sostengono, infatti siamo una delle società in cui le spese di gestione, come da convenzione, sono a carico nostro compreso la corrente elettrica ed il gas, tanto è vero che per altre Società, vedi il Palazzetto dello Sport, le spese per le pulizie, guardiania, corrente elettrica e gas sono a carico del Comune.
Ci tengo a precisare che, nell’incontro avuto con l’assessore, non gli ho mai detto che il contributo erogato si riferisse alla copertura delle spese di manutenzione ma tenuto conto che quel giorno avevo un po’ di mal di gola e constatando che, l’assessore La Rosa, ci sente poco, sicuramente ha travisato le mie affermazioni.
Inoltre, quando l’assessore sostiene che il Comune ha cambiato le lampade sul campo in erba questo è vero perchè il campo serviva per fare uno spettacolo, ma noi come Unione Sportiva l’impianto delle luci sul campo in erba l’abbiamo acceso solo durante le lezioni della Scuola Calcio e soltanto due fari in direzione delle tribune.
Ci tengo a precisare che le luci sostituite non erano funzionanti già all’origine della presa in consegna degli impianti, infatti avevamo interpellato la ditta SALFO che verificò il mancato funzionamento.
Per quanto riguarda il BAR ristoro faccio presente al Sig. La Rosa, che è in regola per la funzione che svolge, tanto è vero che anche Lui ha usufruito del servizio con il Badminton; inoltre per la messa a norma del BAR c’è una delibera in cui il Comune ha erogato soltanto € 10.000,00 a fronte di una cifra molto superiore sostenuta per l’arredo bar, cucina, forno e nuovi bagni con la contropartita che alla scadenza della Convenzione l’Unione Sportiva passerà tutto al Comune.
Inoltre, se il manufatto precario e mobile allestito all’esterno, per dare modo di giocare agli appassionati delle carte, dovesse essere smontato, aspettiamo che il Sig. La Rosa ci farà una lettera per procedere allo smontaggio.
Comunque, tutta questa contestazione non ha niente a che vedere con lo sport, ma un attacco a me personalmente da un soggetto che non ha mai dato niente per lo sport e alle associazioni di volontariato di questa cittadina, ma si è solo preoccupato del Badminton in cui, forse, deve far guadagnare qualcosa ai suoi parenti, considerando che i miei non hanno mai avuto bisogno di mettersi nelle Società sportive per arrotondare i propri stipendi.
L’assessore La Rosa invece di creare tutto questa confusione avrebbe potuto chiedere ai suoi colleghi di maggioranza come venivano erogati i contributi all’Unione Sportiva visto che nel passato sono stati presenti sia come assessori che come responsabili di servizio, mi riferisco a Venanzo Bianchi, Marco Maggi, Roberto Marongiu, Grimaldi Angelo, Roberto Bacheca (attuale Sindaco), Giovanni Boelis, Fabrizio Romitelli, penso che tutte queste persone sarebbero state sufficienti a chiarire le sue idee relative al nostro contributo che viene erogato esclusivamente per l’attività che si svolge e per il servizio che diamo ai ragazzi. Ivano Fronti


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