Io sono come un bambino (che non sa parlare nè farsi capire)

Come acqua azzurra, acqua chiara anche il ritornello dei “tempi non sospetti” è entrato nei nostri modi di dire passando attraverso la porta dei luoghi comuni più consumati. Anche se non mi piace frequentare i luoghi comuni devo dire che proprio io, in tempi non tanto sospetti, avevo detto che “l’Ancora cercava casa”. Correva l’anno 2008 ed anche allora si era in tempi caldamente pre-elettorali. Allora come oggi Eugenio Fratturato sentiva aria di primavera e provava a cambiare i suoi vestiti, sempre strettissimi, e come si dice nelle migliori aziende, si ricollocava sul mercato. Quasi cinque anni dopo Eugenio diventa l’uomo del “ma anche” confidando a pochi intimi che la legislatura va conclusa e quindi gettando acqua su tutti i fuocherelli che lo dipingevano come l’affossatore del suo compare Bacheca. Ma anche…si guarda intorno, facendo chiaramente sapere che accetta proposte, rinuncia a proporsi come leader di una nuova formazione civica a patto di entrare con il suo consueto savoir faire nella coalizione più forte che ci sia su piazza. Due i passaggi da sottolineare nel breve inciso diffuso dalla stampa. Il primo riguarda Santa Marinella “che è la mia città”, tagliando fuori quindi dal toto sindaco la figura dell’ex europarlamentare Battilocchio, dietro alla quale si è riparato per cinque anni da tutti i colpi, alti e bassi, tirati dai suoi colleghi di giunta. Parla poi di “diversi interventi pubblici, di carattere strutturale e strategico” senza farci sapere quali siano ma consapevolmente denunciando il vuoto assoluto del quale è stato artefice, essendo il numero due dell’amministrazione comunale e per cinque anni assolutamente complice. Non guarda in faccia a nessuno il “giovane” Eugenio, non si risparmia. A chi lo definisce un voltagabbana risponde, nella maniera più colta possibile, dichiarando che nei cinque anni di cui ha bisogno per completare quanto nei cinque anni appena trascorsi non è riuscito nemmeno ad iniziare sarà indispensabile una “decisiva, innovativa ed inedita scelta di azione, da parte della prossima amministrazione comunale”, come per dire che non bisognerà andare tanto per il sottile, non sarà importante la bandiera né la nuova ed inedita alleanza che sta preannunciando. E’ pronto al dialogo, lo stesso dialogo adoperato con i suoi colleghi di giunta, proprio per preparare una rivoluzione “epocale”. Contemporaneamente ed in poche righe ha detto tutto e non ci ha fatto capire niente. Un po’ come il sindaco uscente Roberto Bacheca che nella dichiarazione di risposta (che senso ha rispondere se non si viene apertamente attaccati?) dice che se Fratturato non insegnerà alla sua stessa maggioranza come si fa veramente a governare una città impegnativa come Santa Marinella dovrà andarsene altrove anche perché siccome lui sta preparando la sua lista elettorale con gente nuova, seria e preparata per Eugenio Fratturato ormai non c’è più posto. Scherzi a parte finalmente abbiamo capito cosa hanno fatto questi signori a via Rucellai per cinque anni. Ce l’eravamo chiesti vedendo che il programma elettorale non era stato nemmeno iniziato, che a parte le numerose cene e libagioni consumate i consiglieri e gli assessori, sindaco in testa, non si facevano vedere in giro e per fare un po di polvere si erano impegnati come matti a terminare le opere ed i programmi iniziati dal Faraone: stavano imparando a recitare e provavano e riprovavano la pantomima che ha iniziato ad andare in scena in questi giorni, quella della finta lite pre-matrimoniale. Cinque anni fa Eugenio ci aveva confessato che il suo cercare casa faceva parte di una precisa “strategggia”, che lui la casa non l’aveva persa e che certi accordi erano sigillati col sangue da tantissimi anni. E allora a cosa serve tutto questo polverone? A noi che non stiamo mai tranquilli, che abbiamo l’abitudine di riflettere sulle cose, che andiamo a controllare e toccare con mano questa cagnara fra venire in mente una cosa precisa. Oggi doveva essere tenuto un consiglio comunale con all’ordine del giorno l’importante argomento della ricognizione degli equilibri di bilancio. La maggioranza non c’era, ormai sfaldata e divisa; nessuno si è preso la responsabilità di approvare un documento che non è stato attentamente controllato, verificato, validato. I conti non tengono, evidentemente non sono in ordine. Nessuno ci ha ancora spiegato che fine hanno fatto i soldi dell’Enel, quelli dell’autovelox, quelli dell’addizionale irpef; per questa ragione i consiglieri comunali non hanno nessuna intenzione di ratificare un documento che non riescono a comprendere fino in fondo. Protraendosi questa situazione la sanzione potrebbe essere quella dello scioglimento anticipato del consiglio comunale. Il calcolo è presto fatto, pochi mesi di commissariamento varrebbero molto più dell’onta di non approvare un documento di bilancio dichiarando il fallimento della propria amministrazione. I giochi sono fatti e le scaramucce tra Eugenio e Roberto fanno parte di una “strategggia” ben studiata. Intanto questa Città continua a morire, nell’indifferenza più completa.

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Che sensazione di leggera follia (sta colorando l’anima mia)

Bisogna leggere bene le notizie, bisogna analizzarle a fondo, a mente fresca, per capire quale sia la logica che sta dietro certi messaggi. Personalmente non riesco a comprendere la ragione dello stupore del PdL civitavecchiese che fa tanto baccano per la partecipazione sul palco della Festa dell’Unità cittadina di Patrizio De Felici, segretario del PD cittadino, in quanto lo stesso è anche dirigente comunale chiamato a tale incarico direttamente dal sindaco Tidei. Commissario del PdL di Civitavecchia è Roberto Bacheca, lo stesso Bacheca che ha contribuito ad eleggere come presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune Angelo Cucchiari che è commissario cittadino del PdL di Santa Marinella, lo stesso partito che governa la città attraverso tredici consiglieri comunali eletti nella sua lista. Se uno vuol essere veramente preciso piccole sfumature di differenza ci sono tra le due posizioni. Il dirigente civitavecchiese era segretario del partito prima di essere chiamato alla dirigenza comunale mentre il presidente dei revisori dei conti comunali di Santa Marinella è stato prima eletto dal consiglio comunale e poi nominato dal partito. Il problema però presenta molti lati comuni non dal punto di vista giuridico; se si fossero rinvenute incompatibilità funzionali sicuramente qualche testa d’uovo avrebbe azionato i meccanismi legali di tutela. Il problema è di opportunità, il problema è politico. Li la similitudine, sempre da noi denunciata, tra il metodo Tidei ed il metodo Bacheca sale agli occhi di tutti. Entrambi agiscono nella stessa maniera. entrambi nominano le persone meno opportune nei posti che a loro interessano di più. Soltanto il PdL però grida allo scandalo, come se l’anomalia fosse soltanto una cosa dei territori oltre il Marangone. Opportunità, si tratta invece di una questione di mera opportunità politica. Nessuno infatti ha mai detto che la nomina di Cucchiari possa aver ingenerato cattive pratiche e proprio per questa ragione la nomina di De Felici fino a prova contraria non può far pensare in maniera differente. E allora dov’è il guasto in questo comportamento rissoso? Proprio nel fatto che il PdL locale non ha mani discettato né di politica né di opportunità risultando essere, sia sopra che sotto il Marangone, sempre il partito di uno, uno solo, che si gestisce da solo le proprie cose contro il resto del mondo. Se ricordate già avanzammo un’analisi dettagliata sul fenomeno del berluschinismo nostrano evidenziando come ad esempio nei comunicati emanati dal partito non si specificasse un nome, venissero emessi per conto di una sostanza ectoplasmatica che mai si sarebbe materializzata. La materializzazione del PdL non si è realizzata nemmeno quando è stata aperta la sede locale che con la sua porta costantemente chiusa e sbarrata rappresenta l’anima vera del partito santamarinellese, una stanza vuota e chiusa al mondo e ad ogni possibilità di cambiamento. E quando nel corso di questo splendido quinquennio bachechista si è voluto dare un senso al tentativo di fare politica locale si è scelto un contenitore, il Popolo del Litorale, che come un qualsiasi “pacco napoletano” del partito aveva solo l’acronimo, le iniziali, quasi che i berluschini locali temessero, si vergognassero di confondersi con la realtà che invece da Roma si stava espandendo in tutta la nazione. Il problema è di responsabilità e di prospettive. Il partito, nell’accezione tanto cara ai nostri e nostrani governanti, è un vestito ed ha la funzione di traghettare i propri interessi orientandoli ora verso una bandiera ed ora verso l’altra. Non esiste invece un contenitore che possa fare da pentolone nel quale far bollire gli entusiasmi troppo accesi e riscaldare quei cuori inariditi dal troppo tempo passato ad attendere che qualcosa cambiasse. Sarebbe bello avere anche a Santa Marinella un luogo nel quale confrontarsi che non sia una pagina di Facebook, dove parlare senza nascondersi dietro ad un fake, dove tentare di scambiare ragionamenti e cambiare passo dopo passo le cose. Chi chiude le porte, chi lascia vuote le stanze ha altro da fare che occuparsi degli interessi della gente e non vuole che nessuno lo faccia al posto suo. E’ tempo di elezioni e voglio dare una raccomandazione a chi si sente lo spirito più caldo e scaltro degli altri. E’ facile mettere su una lista e candidarsi, la cosa più difficile, e la storia di questa Città ne è testimone, è trasformare questa lista in un movimento quando le urne saranno chiuse. Perché se riuscirete ad instillare anche solo in cinquanta cittadini un senso civico, accompagnato alla consapevolezza di essere i veri padroni del proprio destino ed alla determinazione di non voler delegare a nessuno le scelte importanti riguardo la propria vita e la sorte del territorio che si è scelto di abitare, allora e solo allora indipendentemente dal risultato elettorale potrete dire di avere vinto qualcosa di veramente importante.

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E’ giunta ormai l’aurora (si spengono i fanali)

Questi siamo noi, zozzoni, maleducati, incivili e non riusciremo mai a capire che chi ci rappresenta deve fare delle scelte a volte drastiche, costose ed inattuali solo per il nostro bene, un bene che noi ancora non vediamo soltanto perché non ne comprendiamo l’esistenza in quanto oltre a ricoprire le qualità di cui sopra siamo anche incolti fino all’osso. Se 5000 euro sono pochi o tanti non spetta a noi deciderlo. In caso contrario non ci saremmo mai lamentati per la puzza che ci ha avvolto e per i cumuli di munnezza che hanno reso questa città un posto talmente caratteristico da far risultare quel famigerato servizio del TG1 del 27 aprile 2008, in cui Santa Marinella veniva definita come uno dei posti più inquinati del Mediterraneo, quasi profetico. Avevate dimenticato quel servizio, vero? Eppure fece tanto parlare anche per le reazioni scomposte di tutta l’amministrazione comunale. La memoria deve sorreggere ogni nostra azione, il blog esiste anche per quello, scorrete l’indice che si trova sulla barra laterale e tornate indietro con la mente. Quello che è già successo e non ci piace non deve succedere più, a poco valgano i fuochi d’artificio e le feste in piazza, i tagli di nastro e le feste danzanti. E proprio la memoria ci aiuta a capire la genesi del problema rifiuti quando ci riporta indietro all’aprile 2009. Il sindaco Bacheca ed un tecnico comunale, invitati dal sindaco di Civitavecchia, volano qualche giorno in Israele a Tel Aviv a visitare l’impianto di Arrow Bio. Questa spedizione scientifica è costata alle casse comunali 5000 euro che sono serviti a finanziare biglietti aerei e soggiorni in albergo. Come fare a dire di no a Gianni Moscherini e a tutta la banda della Arrow? Però sono stati bravi ed oltre a non portare a casa una mazza hanno tenuto la bocca cucita. Chi tra di noi avrebbe partecipato ad un viaggio in Medio Oriente in una splendida stagione dove non fa ne caldo ne freddo e poi zitto, muto, non sarebbe stato in grado di farsi uscire una parola? Perche in effetti non abbiamo saputo mai nulla né del viaggio né del risultato di questa ricognizione proprio probabilmente per merito della famosa riservatezza del primo cittadino e di tutta la sua congrega. D’altronde cosa avrebbe dovuto fare, raccontare magari al sindaco di Tolfa o a quello di Cerveteri “io sono stato in Israele e tu noooo!!!”. Comunque Arrow Bio non è approdato a Santa Marinella, quei 5000 euro non sono serviti a nulla mentre potevano diventare 16 mesi di integrazione di affitto per qualche famiglia in disagio e tutti siamo passati dal Porta a Porta di Bruno Vespa a quello di Marco Maggi. “Forse non tutti sanno che…” era il titolo di una divertente rubrica della Settimana Enigmistica, forse proprio l’Orsetto non sa che per studiare un sistema efficace di riduzione e trattamento dei rifiuti urbani era sufficiente immettersi sulla Braccianese Claudia, arrivare ad Oriolo, bussare al palazzo municipale e farsi spiegare come loro, molto prima di noi, avevano affrontato il problema rifiuti. Certo, vuoi mettere il clima esotico e quel mare, l’odore di Oriente….Sono solo 5000 euro per non risolvere nulla, quelli che non capiscono, gli ignoranti di cui parlavo all’inizio, siamo noi, gli altri sono sopra, i risultati non contano, il tanfo sale e senza una buona memoria salirà ancora.

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Orto Botanico: game over.

I giochi sono finiti; oggi ad essere stata sconfitta è ogni tipo d’iniziativa economica. La cronaca riporta di un sequestro preventivo effettuato dalla polizia locale cittadina ai danni del parco giochi recentemente installato all’interno dell’Orto Botanico che si trova sul lungomare Marconi. Quindi la buona inventiva di tre imprenditori è stata sconfitta dal pressappochismo che ormai regna sovrano nella Perla. Avevamo denunciato, per tempo e con modo, quale fosse il problema di carattere più che altro morale e politico che designava l’iniziativa di aprire un luna park nell’Orto Botanico. Avevamo sottolineato cioè come fosse poco opportuno se non assolutamente illegale assegnare senza gara alcuna e senza evidenza pubblica l’uso di un bene della collettività ad un soggetto, solo per il fatto che questo soggetto ne avesse richiesto la disponibilità; avevamo denunciato anche come fosse immorale ed anche evidentemente illegale che lo sfruttamento del bene pubblico non portasse nelle casse comunali nemmeno un centesimo. Avevamo denunciato tutto questo ma non credevamo che l’arroganza del cosiddetto potere che tenta di governare questa meravigliosa città fosse così diffusa tanto da essere palpabile. E oggi abbiamo scoperto come tutta la struttura, costata agli imprenditori oltre 300.000 euro, non avesse alcun tipo di autorizzazione, né urbanistica né commerciale, o almeno così si dice, stando al fatto, assolutamente evidente, che tutta l’area è da ieri pomeriggio sotto sequestro. La giunta comunale è stata chiamata più volte a ratificare lo status quo che si è generato dall’incompetenza e dalla supponenza della politica che affligge oggi la maggioranza e per ben tre volte la seduta è andata deserta a causa del fatto che nessuno ha inteso assumersi la responsabilità di un atto talmente scellerato che chi si è fatto fotografare il giorno dell’apertura della struttura con un sorriso smagliante a fianco degli imprenditori, oggi privati del loro investimento, non ha il coraggio di riuscire a mettere una toppa sul buco, mentre il canotto si sta sgonfiando e tutti cominciano a sentire le prestigiose natiche inumidite dal salmastro. Ecco, tutti, chi sono questi tutti? Proprio ieri l’ex assessore Fabrizio Romitelli ha alzato bandiera bianca, preannunciando la fuga che tutti si attendevano da tempo. Il disegno è saltato, per governare una città non basta la cultura del “voletemi bene ad ogni costo”, non basta una splendida prepotenza da bambino viziato, non è sufficiente essere presuntuosi un bel po’. Servono i fatti, serve un attaccamento alla legalità, serve il rispetto di regole certe che debbano valere per tutti i cittadini. Quanto successo all’Orto Botanico sarà di monito negli anni a venire e condurrà via da Santa Marinella e Santa Severa ogni soggetto sano di mente e che abbia due euro da investire. E’ giunto il momento che ognuno assuma nella maniera più virile possibile le proprie responsabilità, facendo ammenda davanti ai cittadini e rinunciando a prerogative che devono valere soltanto per le persone perbene. Nuovi episodi come quello di ieri sono davanti alla porta, nel territorio comunali sono tante le pentole come quella dell’orto Botanico che attendono di essere scoperchiate, per seppellire un manipolo di incompetenti e presuntuosi nell’olezzo del proprio letamaio. Noi avevamo annunciato già, da queste pagine come da ogni altro luogo deputato, il malgoverno di chi a destra ha solo il portafoglio e il tempo, come di consueto, ci ha dato ragione, sfogliare per credere.


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Scopare bene è la prima cosa

Lo ricordate? lo cantava Antonello Venditti, la canzone era, credo, “dimmelo tu cos’è”. Anche la gesam, allora, scopa bene almeno stando a leggere le parole del sindaco. “Non posso far altro che constatare con piacere – afferma il Sindaco – gli ottimi risultati dal punto di vista della pulizia della città che la GESAM sta operando sul territorio comunale.

I risultati che la società sta ottenendo sono sotto gli occhi di tutti. Auspico e credo che si possa continuare su questa strada, considerato che la discontinuità con il passato è di gran lunga evidente a tutti. Ho ricevuto numerosi apprezzamenti dai cittadini – conclude il Sindaco – e questo ci conforta sul grande traguardo che la nostra amministrazione ha raggiungo cambiando, dopo dieci anni, la gestione dei rifiuti, come da impegno preso in campagna elettorale”.

Adesso, per parafrasare ancora venditti, diccelo tu cos’è che manca, comincia a raccontarci chi c’era in giunta comunale dieci anni fa, chi è rimasto seduto sulle stesse poltrone negli ultimi dieci anni, magari semplicemente cambiando di posto e per quale ragione il cassonetto della nettezza urbana che sta sotto casa mia dieci anni fa si è sfondato, sette anni fa ha perso anche il coperchio ed io, come tanti cittadini, sento dire che le cose sono cambiate ma non riesco ancora ad accorgermene.

Scopare bene, comunque, è tutta un’altra cosa.


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Antenne: il sindaco è a fianco, anzi…quasi dietro

Il Sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca, ribadisce il sostegno e la vicinanza dell’amministrazione comunale al Comitato di Via Ortigara, relativamente alla delocalizzazione dell’antenna Telecom.

“Abbiamo avuto molti incontri – afferma il Sindaco – necessari ad intavolare soluzioni con i dirigenti Telecom, che al momento però non sono stati utili a risolvere il problema, molto sentito dal sottoscritto e da tutta l’amministrazione, e ovviamente, dai cittadini che vivono nelle zone adiacenti l’antenna. Proseguiremo la nostra battaglia – continua Bacheca – per garantire i giusti diritti degli abitanti, nonostante la Telecom continui a non dare risposte positive”.

“Vogliamo ricordare – prosegue una nota del Comitato di Via Ortigara – che l’antenna di telefonia mobile fu installata nell’omonima via senza convocare i comitati cittadini e senza preavviso ai residenti per cui lo sconcerto fu grande. In soli due giorni si raccolsero circa 1500 firme anche perché l’antenna, essendo vicinissima alla scuola “Carducci” che ospita numerosi alunni, portò molte famiglie a firmare spontaneamente la petizione. Inoltre gli immobili acquistati con grandi sacrifici si deprezzarono e le finestre di molte case ebbero come unico panorama l’antenna. Per la delocalizzazione fu fatto un ricorso al TAR, un ricorso al Consiglio di Stato ( respinto ) ed un esposto corredato di petizione con firme alla Procura della Repubblica di Civitavecchia ( archiviato ). Il Comitato Ortigara organizzò un sit-in in “Passeggiata” con numerosi cittadini il 10 Settembre 2008; un meeting allo “Sporting Club” il 24 Aprile 2008 ( relatore il dott. Ghirlanda ) chiedendo al Sindaco Bacheca l’impegno di un tavolo partecipato con la Telecom e di adoperarsi al fianco del Comitato per qualsiasi ragionevole soluzione al problema; impegno fino ad oggi mantenuto rispettando appieno il principio di precauzione e l’articolo 32 della Costituzione Italiana dove è prevista la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo.

In questi anni abbiamo lavorato seriamente ottenendo il 16 settembre 2009 un incontro con l’allora direttore della Telecom ove si giunse ad un accordo verbale per l’installazione di microcelle ( impianti di rice-trasmissione molti piccoli, eroganti da 1 a 5 watt a livelli così bassi da rispettare il principio di minimizzazione raccomandata dall’OMS ) coniugando la sicurezza dei cittadini con la necessità di un servizio pubblico ottimale da parte della Telecom. Purtroppo, ad oggi, l’attuale Direttore della Telecom, pur confermandoci che nel caso di Via Ortigara le emissioni magnetiche sono ampiamente all’interno dei liti di esposizione previsti dalla legge italiana, ci informa che gli altissimi costi che l’operazione “micro celle” comporterebbe non consentono, per ora, di aderire alla nostra richiesta e di essere disponibili ad un nuovo incontro al fine di valutare altre strade possibili.

Avremmo voluto che per Santa Marinella, sul problema antenne, si iniziasse un discorso nuovo, come nelle città italiane più all’avanguardia, fatto di controllo diretto sul sistema del monitoraggio delle emissioni, l’utilizzo concordato di tecnologie avanzate e meno dannose con l’applicazione costante del principio di precauzione. Siamo tuttavia sereni poiché abbiamo lavorato per il bene di tutti.

Ringraziamo chi ogni giorno ci ha sostenuto, quelli che ancora oggi ci chiedono di non mollare e, perché no, anche chi ci critica dandoci la forza di non lasciare nulla di intentato”.

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella


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Arriva Porta a Porta, tutti davanti alla tv

“Ho avuto occasione di iniziare ad occuparmi personalmente di come la nuova società, svolgerà il servizio, in relazione anche al metodo del “Porta a Porta”, che finalmente sarà avviato anche a Santa Marinella.

Il tempo trascorso è servito comunque ad acquisire le giuste informazioni affinché la società possa operare con serietà e competenza per pulire la nostra città come merita. Ho avuto un primo incontro con i tecnici della ditta vincitrice dell’appalto congiuntamente alla società che si occuperà della pubblicità e della comunicazione.

In tale occasione sono emersi lati assolutamente positivi su come la GESAM ( e non la Tekneko come erroneamente riportato nell’articolo di stampa ) imposterà il servizio.

Tra l’altro, senza che fosse compreso nel capitolato, la ditta ha deciso, a proprie spese, di provvedere alla pulizia totale della città, dal centro alle periferie dal 1° Marzo, accorgendosi evidentemente anche loro, come noi e come tutti i cittadini, della carenza del servizio passato.

In secondo luogo, alla fine del mese di Marzo, saranno apposte su ogni strada della città, cartelli che indicheranno il giorno e l’ora in cui la via verrà spazzata.

Infine sarà istituito un numero verde gratuito per le segnalazioni dei cittadini in caso di degrado o disservizi.

Ripeto una mia massima: i rifiuti non “crescono” da soli, e più che garantire in futuro il nostro massimo impegno nella pulizia della città e nei casi di criticità, non possiamo fare. Contiamo molto su quella larga fascia di civiltà che i cittadini hanno per evitare di degradare il territorio. Mi paiono gravi infine, le dichiarazioni dell’opposizione, ovvero di rivolgersi alla Procura di Perugia, poiché imputano a quella di Civitavecchia di non aver iniziato alcun’azione nei confronti della vicenda. Vorrei inoltre far notare che le competenze amministrative della gara spettano ad una commissione tecnica, e non alla politica, ne di maggioranza ne di minoranza. Come se non bastasse il TAR, sul ricorso che ne chiedeva la sospensiva, ha dato parere negativo, non trovando motivi ostativi alle motivazioni della commissione giudicatrice. Mi sembra quindi, che i consiglieri di opposizione abbiano già deciso il loro verdetto, nonostante le decisioni sopraindicate.

Prima di fare sterili ed inutili polemiche, che tra l’altro in due anni e mezzo sono state bocciate dalla cittadinanza sia in occasioni elettorali che nell’ambito delle procedure amministrative, vorrei che si desse la possibilità di veder operare la nuova società, dopodiché, tutti insieme, potremo giudicare la bontà del lavoro svolto.

La critica che sento più spesso riguarda il fatto che la nuova società non abbia una struttura “elefantiaca” come ad esempio, è l’AMA. Mi sembra evidente che questa caratteristica non ha certo contato nell’efficienza generale del servizio, visti i risultati ottenuti in questi ultimi anni”.

Il Sindaco Roberto Bacheca

Vedere la nuova società all’opera piacerebbe anche a noi, vedere Santa Marinella (Santa Severa compresa) pulita piacerebbe anche a noi ma più di tutto ci piacerebbe sapere il motivo, a gara vinta e incontestata, il perchè dei continui rinvii. Questo nessuno ce lo ha mai spiegato chiaramente, come nessuno ci ha detto la ragione vera del cambio in corsa della titolarità della delega ai rifiuti. La sensazione predominante è che i nostri concittadini l’unica Porta a Porta che riusciranno a vedere a Santa Marinella potrà essere il programma di Bruno Vespa in seconda serata, quasi tutti i giorni, su Rai Uno. Appicciàtela.


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Affonda o non affonda?

Il Club della Libertà attacca il vicesindaco Eugenio Fratturato. L’amministrazione Bacheca e ‘‘L’ancora Santa Marinella Futura’’, movimento di cui fa parte Fratturato, fanno fronte comune contro le parole del Club della Libertà. La diatriba è scattata martedì scorso, quando il Club ha diffuso un comunicato che si è lasciato facilmente interpretare. ‘‘L’accusa’’ mossa verso il vicesindaco è partita da un altro comunicato, propagato, stavolta, da ‘‘L’ancora Santa Marinella Futura’’ e servito da viatico al Club della Libertà per sospettare di un gioco alla visibilità da parte del Vicesindaco. «Fratturato – si legge nel comunicato del Club della Libertà – si è posto nuovamente al centro della scena politica, dopo due anni e mezzo assolutamente impalpabili. La costituzione di un ‘‘Laboratorio di idee’’ è la dimostrazione di come lui e l’assessore Fabrizio Romitelli si siano posti fuori dalla linea della Giunta Comunale e del sindaco Bacheca. Lo scopo è chiaro: Fratturato ha il sentore che la barca sta affondando, che l’amministrazione sia arrivata al capolinea e invece di rimboccarsi le maniche e mettersi finalmente al lavoro al fianco della gente preferiscono arroccarsi, farsi contare e misurare allo scopo di cominciare da oggi quella campagna elettorale che, con ogni buon senso, poteva ben essere iniziata a gennaio del 2013. Il sindaco Bacheca, a nostro avviso, potrà ben fare a meno di lui e della sua finta lealtà di governo». Pronta la risposta del movimento rappresentato dal Vicesindaco. «Fratturato – dice l’associazione – è sempre al centro della politica, con il suo operato, con il suo rapporto con la gente, con le sue scelte. Ci sono individui che non sanno neanche leggere ma hanno la presunzione di interpretare l’altrui pensiero. La lealtà all’amministrazione comunale che ci governa, Fratturato la esprime in ogni atto, in ogni momento che dedica al suo incarico da Vicesindaco e di assessore, e al rapporto collaborativo instaurato con gli altri membri della maggioranza. Da ciò che scrivono – conclude il movimento – traspare tutto il loro livore, la loro ostilità, il loro ‘‘terrorismo’’ mediatico: personaggi non costruttivi, senza una collocazione, senza credibilità che improvvisandosi “leader” combattono questa amministrazione con l’intento di minarla per costruirsi una personalità politica». Sulla stessa linea il sindaco Roberto Bacheca. «Mi piacerebbe – afferma il primo cittadino – che fosse chiaro un concetto: non a tutti siamo simpatici. Questo è normale, ma c’è un fatto che va oltre queste considerazioni: i risultati reali e concreti raggiunti dalla nostra amministrazione che, statisticamente parlando, sono i migliori degli ultimi vent’anni. Tutti i giorni riceviamo attestati di stima, non come chi si è candidato in altre liste, per di più vicine alla sinistra, ed oggi si erge a moralizzatore del Popolo della Libertà. A tal proposito comunico che entro fine ottobre sarà varato il direttivo del Pdl con un commissario che traghetterà il partito fino al congresso, dove il Club della Libertà sarà rappresentato come merita e nel quale si troveranno i canali interni per discutere di tutti i settori che interessano la vita pubblica». «Per tornare alle insinuazioni mosse dal Club della Libertà – conclude il Sindaco -, non v’è nessuna barca che affonda».

da Civonline.it


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Una nave senza nocchiero

In assenza del Sindaco Bacheca e del Presidente del Consiglio Rossanese, il 26 agosto si è riunita una surreale seduta di consiglio dopo tre mesi di latitanza (l?ultimo consiglio comunale risale al 28 maggio, interamente dedicato alla ratifica di precedenti delibere).

Le interrogazioni della minoranza, presentate tra il dicembre 2009 e il gennaio 2010 sono finalmente comparse nell?Odg ma in coda, dopo nove mesi di silenzio. E? stato richiesto dai consiglieri di minoranza il rispetto del regolamento, proposto dalla stessa maggioranza, che prevede la risposta alle interrogazioni entro trenta giorni in apertura di seduta consiliare. La richiesta non è stata accolta ed il regolamento è stato allegramente disatteso. E? stato inoltre fatto notare dalla minoranza che le commissioni consiliari, costituite per lavorare sui problemi più significativi della città, vengono disertate dalla maggioranza per cui esse non si riuniscono.

Si è poi proceduto ad approvare: 31 variazioni di bilancio (approvato con grande ritardo, grazie alla proroga Maroni, solo a maggio), la costituzione della nuova commissione tributaria antievasione imposta dal governo (salvo poi specificare a voce che si sarebbe fatto in modo di non costituirla), un nuovo, farraginoso, regolamento comunale per i lavori in economia. Si è inoltre annunciato (sarà la quinta volta) l?inizio dei lavori per l?ampliamento del ponte tra via Rucellai e via IV Novembre (il cosiddetto ?ponte dei carabinieri”). Era ormai l’una e mezza quando si è finalmente giunti alle interrogazioni della minoranza, che sono state nuovamente rinviate.

In piena sintonia con quanto avviene a livello nazionale, chi governa (con il 30% dei consensi) si comporta come un potere insindacabile: approva regolamenti che calpesta e leggi di bilancio che disattende, istituisce commissioni a cui non partecipa.

Assistiamo non solo pressappochismo ed inefficienza ma anche lo svuotamento di un patto democratico, l?umiliazione dell?assemblea elettiva e del lavoro, sempre più demotivato, dei tecnici comunali. Dopo un’estate tra le più sciatte che si ricordino, in una situazione di abbandono della città tra sporcizia e mare inquinato, il lungo silenzio istituzionale non viene rotto da questo consiglio comunale, né ci fa sperare in un futuro migliore.

Circolo del PRC di S. Marinella Benedetti Michelangeli


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I genitori meritano una risposta?

I genitori vogliono conoscere la verità “che cosa c’è sotto le transenne?”Oramai stazionano da aprile nel cortile della scuola centro. Fra un mese apriranno le scuole e l’assessore Marongiu dopo aver promesso e garantito, prima delle elezioni regionali “che sarebbe sorta tra breve la nuova scuola primaria e materna accanto la scuola media “Carducci” In una riunione organizzata dalla Preside Lamberti Anna Maria , vice Preside Vicaria Reggiani Maria Pia e il Presidente del Consiglio di Circolo Fondato Ruggero alla presenza di tutti i rappresentanti di classe L’Amministrazione comunale ci comunicava,che durante l’estate sarebbero stati costruiti lo spazio”POLIVALENTE” accanto la scuola centro conosciuto da tutti con il nome “IL GIARDINO DELGLI ORRORI” Il progetto è stato anche presentato in un incontro alla sala Flaminia Odescalchi e alla presenza dell’On.Aracri .La costruzione della mensa di “Vignacce” il bagno mancante poi della scuola “Pirgus” sa di ridicolo. Il bello di tutta questa storia è che c’è stata la super visione dell’ONOREVOLE LOLLOBRIGIDA CHE ALLORA ERA CONSIGLIERE ALLA REGIONE e appurò che i bambini mangiavano su banchi di scuola e all’interno di aule che un tempo erano della materna, non in vere postazioni di una degna mensa. E con il suo grande contributo fece approvare 340mila euro per la mensa di “Vignacce” che doveva anche lei essere stata costruita durante l’estate,tutto quanto riportato è stato comunicato da loro stessi su giornali letti da tutti. Adesso che invece è Assessore ai trasporti e viabilità della nostra regione Lazio le ha viste le fermate scuolabus prive di segnaletica alcune in punti pericolosi e non sicuri? O va solo ospite di opere pubbliche già terminate? E a cene organizzate per lui? Ma già subito dopo le elezioni tutto è cambiato,dalla costruzione della scuola sono passati a promettere che avrebbero allargato solo una classe e nemmeno questo hanno fatto,a settembre dove andranno le famiglie che erano state rassicurate di avere un posto per i loro figli? I wc sono spesso fuori servizio e non accolgono tutte le esigenze dei bambini e spesso si ritrovano a calpestare la loro pipì. Il vice Sindaco visto che ha la sua bella delega alla sanità quando ci farà l’onore di fare ispezionare dalla A.S.L. i bagni ? Visto che all’inizio dell’anno scolastico ha fatto dare a tutte le famiglie la circolare che ci consigliava di tenere le nostre mani PULITE con l’amuchina e quando i nostri figli calpestano la pipì che esce da sotto il wc come fanno? Le domande delle famiglie in esubero sicuramente dovranno in fretta e furia farle di nuovo in una scuola privata a pagamento naturalmente per chi ha bisogno del tempo pieno. Infatti sembra proprio che il primo Cittadino riservi preferenze per il privato (Istituti religiosi) ha partecipato a tutte le loro feste pranzi e non si è nemmeno degnato di venire a salutare gli alunni del 261° circolo didattico che festeggiavano i loro diplomi e ritirare la sua targa,dire che anche lui ha frequentato scuole pubbliche, come cambiano le cose con la maturità degli anni!! .Per quanto riguarda le promesse dell’ass.Romitelli poi lasciamo che siano i vostri occhi a vedere la tettoia che andava sistemata sopra la scalinata dell’ingresso della scuola centro, non ha nemmeno le sembianze di un ombrellone da mare, le aulette mensa che dovevano venire ristrutturate e adeguate al numero degli alunni sono rimaste così come erano, perché lui si è autoconvinto che le aule mensa devono essere come le sue cabine al mare che sapientemente rende accoglienti per i suoi clienti estivi Per il nostro Assessore ai trasporti e viabilità della regione Lazio invece lo invitiamo a leggere il REGOLAMENTO DEL TRASPORTO SCOLASTICO del comune di Santa Marinella n°43 18/5/2007 (Amministrazione Tidei e con la firma di approvazione di un noto personaggio ROBERTO BACHECA) regolamento che fino a Maggio si poteva consultare su internet e dopo che alcuni genitori hanno fatto notare la trasparenza del documento, qualcuno sapientemente lo ha fatto sparire ….dove è andato a finire? Perché lo nascondono e non lo rendono più pubblico come la certificazione sulla balneabilità del nostro mare? …in particolare dice i punti di salita e discesa degli alunni saranno programmati in modo tale da ridurre al minimo gli attraversamento di strade e saranno individuati,per quanto possibili,in PROSSIMITA’ DI STRISCE PEDONALI SEGNATI CON APPOSITI STALLI DI COLORE GIALLO…..promesse non mantenute….NON POTRANNO ESSERE ACCOLTI SUL MEZZO GLI ALUNNI CHE SI PRESENTANO IN LUOGHI DIVERSI DA QUELLI PRESTABILITI e dal 28 maggio 2010 che i genitori hanno protocollato regolare domanda di pubblicare l’elenco delle linee fermate e ora di partenza e arrivo, altrimenti come possano fare una richiesta se non conoscono questi dati? Avranno si o no diritto a sapere visto che sono gli esercenti della patria podestà? L’assurdo è che si sono sentiti rispondere che non possono darci queste informazioni perché “sono dati sensibili” roba da mani tra i capelli se nemmeno conoscono il significato della frase. Però l’unica volontà è quella di mettere in grassetto il costo del servizio e non si degnano nemmeno di mettere in sicurezza le fermate, che in alcuni casi si trovano insiemi a cassonetti dell’immondizia e in 20 persone tra bambini e adulti in mezzo la strada, invece di andare a fare i pranzetti e cenette agli Istituti religiosi preghino Dio se ci credono veramente che non succeda mai quello che è successo nel comune di Fiumicino.

Lettera firmata

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