Perchè non ti comprai ( e adesso non ti vendo)

Si era molto adirato il nostro carissimo sindaco quando il consigliere di minoranza Dani alla fine di un acceso alterco aveva profferito un “mortacci vostri” più come moto di sdegno che come offesa alla pietà dei defunti. Ma in molti, in maggioranza. celebrarono questa situazione come un’offesa diretta a loro stessi ed ai loro cari. Mi piacerebbe che adesso quel plotoncino di sdegnati mi accompagnasse a fare un giretto per il cimitero cittadino. Io ci sono stato già ed ho rischiato una sanzione per aver fotografato delle situazioni assolutamente indegne non solo di un cosiddetto “paese civile” ma proprio del cimitero di quella città dove i consiglieri comunali di maggioranza dimostrano, a parole, di avere tanto affetto per i loro cari ormai estinti. Non vi parlerò dei chili di minuterie in rame razziate nel corso delle tre scorribande notturne che sono state compiute tra le lapidi e le cappelline, ne starò a farvi l’elenco dei gradini rotti, impianti scoperti, immondizie accatastate o passaggi pericolosi. Non si riesce a comprendere come mai ci ha tanta pietà per i defunti non ne abbia altrettanta per i vivi. Certo, direte voi, questa è l’amministrazione dei sigilli al contatore delle luci votive, ricordate la storia macabra di qualche anno fa, quando l’Enel tagliò l’energia elettrica all’impianto cimiteriale e le lucine sulle lapidi smisero di funzionare oltre a mandare in blocco tutti gli altri servizi? Per i nostri solerti amministratori era tutto sotto controllo. Oggi, stamattina, eravamo a meno nove, non gradi di temperatura esterna ma nove era il numero dei cittadini ai quali era consentito morire prima di venire inumati in un altro Comune. L’emergenza abitativa si è fatta sentire anche tra i bianchi marmi del cimitero di Santa Marinella; non ci sono più loculi a disposizione. Se Mauro Trebiani si era tanto arrabbiato, quasi un anno fa, perché lamentava che quest’amministrazione mancava di programmazione non avendo provveduto per tempo all’appalto per la costruzione di nuovi loculi, oggi nessuno può dargli torto. La civiltà, si diceva una volta, si specchia nel culto dei propri morti, e qui a Santa Marinella di dimostrazioni di civiltà non ne possiamo dare, né dal punto di vista estetico poiché tutto il complesso cimiteriale ha un aspetto abbandonato, anche nella parte nuova, né da quello organizzativo. Se il segnale che questi brillanti amministratori ci stanno inviando in maniera subliminale è quello di attendere, per morire e pagare c’è sempre tempo, sarà pure una cosa di buon auspicio. A me pare piuttosto la solita dimostrazione di superficialità. Come quando a fine agosto in consiglio comunale Marco Maggi raccontò compiaciuto che per dare un giudizio sull’intero sistema di raccolta differenziata sarebbe stato necessario attendere il 21 di settembre, data di messa a regime dell’intero territorio cittadino. Probabilmente Marco, che è uomo d’onore, ha dimenticato di menzionare oltre al mese o al giorno, anche l’anno di partenza dell’ormai famigerato “terzo step”, quello della copertura globale di tutta la Città. Il pressapochismo ha fatto si che il progetto ci fosse ma che nessuno si riuscisse a coordinare in modo tale che l’inerzia di uno fosse stimolo per il fancazzismo dell’altro. Alla fine nulla si è mosso a causa, dicono, del mancato adeguamento del cantiere di raccolta dei rifiuti. Non ci credo, ritengo invece che la macchina, la meravigliosa macchina messa in piedi ed in moto da questi splendidi ragazzi dei nostri assessori e consiglieri comunali sia partita con il giusto tempismo, siamo solo noi che sommersi dai rifiuti non ci siamo accorti della differenza. Lo so, non è cosa da poco, ma loro sono quelli bravi!

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E’ giunta ormai l’aurora (si spengono i fanali)

Questi siamo noi, zozzoni, maleducati, incivili e non riusciremo mai a capire che chi ci rappresenta deve fare delle scelte a volte drastiche, costose ed inattuali solo per il nostro bene, un bene che noi ancora non vediamo soltanto perché non ne comprendiamo l’esistenza in quanto oltre a ricoprire le qualità di cui sopra siamo anche incolti fino all’osso. Se 5000 euro sono pochi o tanti non spetta a noi deciderlo. In caso contrario non ci saremmo mai lamentati per la puzza che ci ha avvolto e per i cumuli di munnezza che hanno reso questa città un posto talmente caratteristico da far risultare quel famigerato servizio del TG1 del 27 aprile 2008, in cui Santa Marinella veniva definita come uno dei posti più inquinati del Mediterraneo, quasi profetico. Avevate dimenticato quel servizio, vero? Eppure fece tanto parlare anche per le reazioni scomposte di tutta l’amministrazione comunale. La memoria deve sorreggere ogni nostra azione, il blog esiste anche per quello, scorrete l’indice che si trova sulla barra laterale e tornate indietro con la mente. Quello che è già successo e non ci piace non deve succedere più, a poco valgano i fuochi d’artificio e le feste in piazza, i tagli di nastro e le feste danzanti. E proprio la memoria ci aiuta a capire la genesi del problema rifiuti quando ci riporta indietro all’aprile 2009. Il sindaco Bacheca ed un tecnico comunale, invitati dal sindaco di Civitavecchia, volano qualche giorno in Israele a Tel Aviv a visitare l’impianto di Arrow Bio. Questa spedizione scientifica è costata alle casse comunali 5000 euro che sono serviti a finanziare biglietti aerei e soggiorni in albergo. Come fare a dire di no a Gianni Moscherini e a tutta la banda della Arrow? Però sono stati bravi ed oltre a non portare a casa una mazza hanno tenuto la bocca cucita. Chi tra di noi avrebbe partecipato ad un viaggio in Medio Oriente in una splendida stagione dove non fa ne caldo ne freddo e poi zitto, muto, non sarebbe stato in grado di farsi uscire una parola? Perche in effetti non abbiamo saputo mai nulla né del viaggio né del risultato di questa ricognizione proprio probabilmente per merito della famosa riservatezza del primo cittadino e di tutta la sua congrega. D’altronde cosa avrebbe dovuto fare, raccontare magari al sindaco di Tolfa o a quello di Cerveteri “io sono stato in Israele e tu noooo!!!”. Comunque Arrow Bio non è approdato a Santa Marinella, quei 5000 euro non sono serviti a nulla mentre potevano diventare 16 mesi di integrazione di affitto per qualche famiglia in disagio e tutti siamo passati dal Porta a Porta di Bruno Vespa a quello di Marco Maggi. “Forse non tutti sanno che…” era il titolo di una divertente rubrica della Settimana Enigmistica, forse proprio l’Orsetto non sa che per studiare un sistema efficace di riduzione e trattamento dei rifiuti urbani era sufficiente immettersi sulla Braccianese Claudia, arrivare ad Oriolo, bussare al palazzo municipale e farsi spiegare come loro, molto prima di noi, avevano affrontato il problema rifiuti. Certo, vuoi mettere il clima esotico e quel mare, l’odore di Oriente….Sono solo 5000 euro per non risolvere nulla, quelli che non capiscono, gli ignoranti di cui parlavo all’inizio, siamo noi, gli altri sono sopra, i risultati non contano, il tanfo sale e senza una buona memoria salirà ancora.

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Quando è così (e hai fatto il callo alla malinconia)

Se mi chiedeste a bruciapelo cosa ho visto oggi in Consiglio Comunale vi risponderei che ho assistito alla resa incondizionata della maggioranza di fronte alla catastrofe naturale del suo bizzarro ed inadeguato modo di gestire la cosa pubblica. Non mi ha stupito l’atteggiamento ineducato del sindaco che fa spallucce ed esce dall’aula ogni volta che parla un esponente della minoranza. Non mi ha stupito l’impreparazione di una maggioranza che per approvare il provvedimento sul finanziamento della piccola pesca, presentato come al solito sul filo di lana, ha dovuto mendicare il numero legale alla minoranza né mi stupisce più l’incuria con la quale vengono gestite le interrogazioni consiliari. Oggi la maggioranza ha dichiarato di aver ucciso con le proprie mani il cavallo di battaglia di questa stagione amministrativa che si è ingloriosamente trasformato in un cavallo di troia. Ho scoperto che non solo la mia Città è piena di “munnezza” ma che la colpa è dei Romani, antichi e moderni, che non rispettano le normative locali e quali nuovi Barbari devastano tutto. Il responsabile della operazione miracolosa, Marco Maggi, ha dimenticato di sottolineare che questi barbari pagano l’Imu più alta d’Italia e che non c’è stato alcun tipo di comunicazione rivolta a chi non abitasse d’inverno a Santa Marinella, nonostante i centomila euro stanziati a questo scopo dalla Provincia. Ma questo come al solito lo penso io che sono prevenuto. Il delegato del sindaco, microfono in mano e voce commossa, ha snocciolato una serie di perle memorabili. La Gesam, la società appaltatrice del servizio per sedici milioni di euro, è inadeguata, ha confermato Maggi, lo stesso che qualche mese fa plaudeva a tutto ed a tutti oggi se la prende con i veri zozzoni, i Romani, dando la colpa del disastro ambientale che lui stesso ha contribuito a causare all’estate ed ai turisti. Ha elencato poi i punti critici della Gesam nella pulizia delle strade, nello sfalcio delle erbe e nello svuotamento delle campane stradali. “Sono incazzato con loro, la sensazione è quella di tenere per mano un bambino” ha detto con voce emozionata sottolineando il fatto di essere stato abbandonato dalla Polizia Locale e dagli amministratori di condominio ma nascondendo di dire che tutta l’operazione è partita alla rinfusa per giustificare il cambio di ditta appaltatrice e per non perdere i contributi provinciali. Il solito modo molto leggero di gestire le cose ha portato alla solita conclusione raffazzonata. Fallimento, quindi, dell’operazione differenziata, conti sottosopra, personale comunale in subbuglio, opere pubbliche costosissime ed incompiute, milioni di contributi polverizzati, nessuna programmazione, devastazione urbanistica del territorio. Questo il regalo dell’amministrazione Bacheca per i cinque anni di nulla e promesse, regolarmente andate a vuoto. Presunzione e pressappochismo hanno governato questa Città portandola al suo livello più basso negli ultimi quarant’anni e depauperando le risorse del territorio. Oggi la prima confessione di impotenza e di incapacità ha lasciato il segno.


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L’amore va oltre (il buio che non sai)

E’ difficile comprendere quali siano i passi avanti fatti da questa brillantissima e giovane amministrazione comunale. Prendiamo un esempio qualsiasi, la gestione ambientale e dei rifiuti urbani in città. Aiutiamoci prendendo un foglio di carta ed una penna ( o una matita o scrivete col sangue, come vi pare, insomma). In testa al foglio scrivete in stampatello RIFIUTI e subito sotto, iniziando da sinistra, mettete vecchia amministrazione uguale raccolta dei rifiuti eterogenea uguale quotidiana uguale città sporca. Sulla riga sotto scrivete nuova amministrazione uguale raccolta differenziata uguale un giorno si ed uno no ( nella media, oppure tre volte la settimana, come credete). Dopo il segno uguale come è possibile scrivere una cosa diversa da quella della riga sopra? Se prima vuotavano i cassonetti tutti i giorni e quindi la città era sporca adesso, a parità di costo perche non mi pare che la tassa relativa abbia subito diminuzioni, come si fa a tenere la città pulita non raccogliendo i rifiuti tutti i giorni? Secondo gli scienziati di via Rucellai basta trasferire il problema dalla strada pubblica, dove stavano prima i cassonetti, alle case private dove gli stessi rifiuti devono rimanere stoccati in attesa del conferimento. Il cittadino medio invece è un tipo molto scaltro, me ne accorgo da quello che succede sotto casa mia. Abitando all’incrocio tra via dei Fiori e via delle Dalie sono esattamente al confine tra una zona dove si effettua la differenziata e quella in cui la differenziata non è ancora partita. I secchioni sotto casa mia traboccano di rifiuti, alimentati dal pellegrinaggio di cittadini che non effettuano la differenziazione ma mettono il sacchetto del pattume in auto e me lo scaricano sotto casa. Sarebbe bastato far partire la differenziata per tutto il centro abitato, in modo uniforme, e questa via di fuga non avrebbe salvato nessuno dal fare i proprio dovere. Il sindaco ha investito il plotoncino di Cavalieri dell’Ambiente, il delegato ha contrattato con i ranger, mi ricordo che si parlava di postazione fissa, di sanzioni, delle solite cose molto bachechiane. Nulla; fate un salto domani sera a quell’incrocio e se avete abitato a Napoli durante il periodo della “munnezza” vi sembrerà di stare a casa; io con questo caldo non posso dormire con le finestre aperte ma credo faccia parte della natura delle cose, di un “sistema” che si nutre dei bisogni reali dei cittadini e distribuisce pacche sulle spalle e nient’altro. La città è sporca, è un dato di fatto, e anche la nuova società appaltatrice non riesce a consegnare ai cittadini, che pagano un conto sempre più salato, un servizio efficiente. La confutazione di quanto ho appena scritto sarebbe soltanto una sterile difesa dell’indifendibile, basterebbe fare quattro passi in città, riappropriarsi della propria città a piedi, sentire l’olezzo, guardare il disagio delle persone, alzare lo sguardo e notare come il concetto di città a vocazione turistica strida con un’estetica interrotta continuamente da sacchetti di “munnezza” depositati lungo le strade. Esiste poi un problema ambientale, c’è l’altra città, quella che sta sopra la linea autostradale. Anche li serve calma e pazienza, bisogna andare a piedi o in bici per vedere dietro i cespugli lavatrici e frigoriferi, calcinacci e rifiuti vari. E’ sicuramente un problema di inciviltà di chi si permette di trasgredire continuamente quelle che prima di essere norme giuridiche sono le basi di una civile convivenza. Però quelle discariche abusive sono lì, nessuno le rimuove né i proprietari dei terreni vengono inviati a sorvegliare e recintare. Vogliamoci bene.


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Il PD cerca la Perla

Sono anni oramai che, grazie anche alla inciviltà sia dei cittadini che dei villeggianti, la nostra città non può più fregiarsi di tale titolo. Il degrado, infatti, è oramai generalizzato in ogni settore ed anche evidente ad ogni angolo di strada, come i numerosi cassonetti per la raccolta delle immondizie stanno a dimostrare. La tanto decantata ” raccolta differenziata”che il Comune dei vanti e degli onori, con strombazzante propaganda aveva annunciato, non è decollata ,con grande responsabilità di questa amministrazione che non ha provveduto nè ad organizzare la raccolta come si converrebbe, ma neppure ad informare i cittadini in modo conveniente e convincente sulle modalità della raccolta e della sua convenienza. Dopo l’acqua di fogna , ecco trasformato il paese in una fogna. Come non denunciare per esempio la mancanza di informazione del luogo e del numero ( che noi diamo 800774466) per la raccolta gratuita (e sottolineiamo gratuita) dei rifiuti ingombranti, affinché non si verifichino più spettacoli indecenti intorno ai cassonetti lungo le nostre strade, sapendo che, se fosse attuata efficacemente la raccolta porta a porta, quei cassonetti e gli “spettacoli” conseguenti potrebbero scomparire. Invitiamo quindi chi ama questa città a sostituirsi alle mancanze del Comune e ad utilizzare questo servizio, sicuri che questo sia un primo passo perché la nostra città torni ad essere una “perla”.

Associazione Enrico Berlinguer Santa Marinella

 


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Via libera al Piano Regionale dei rifiuti

Via libera dal Consiglio regionale del Lazio al piano di gestione dei rifiuti proposto dalla Giunta Polverini. L’atto – approvato oggi con una delibera votata a maggioranza dall’Aula (40 favorevoli e 23 contrari) presieduta da Mario Abbruzzese (Pdl) – ha lo scopo di uniformare e razionalizzare la programmazione che si è susseguita nel tempo, aggiornare la pianificazione al nuovo quadro normativo nazionale e superare definitivamente l’emergenza rifiuti nel Lazio. ll piano persegue, fino al 2017, tre obiettivi: riduzione alla fonte della produzione di rifiuti, raccolta differenziata al 65% dal 2012 e realizzazione di un sistema integrato di impianti di recupero e smaltimento.

Si è trattato, secondo l’assessore Pietro Di Paolo, di garantire un approccio strutturale e organico al problema rifiuti. Dopo le due ordinanze della presidente Polverini di dicembre 2010 e giugno 2011, l’adozione del piano in Giunta, la stesura del documento di siting delle tre direzioni regionali che ha consentito al commissario di Pecorare di individuare i siti per l’emergenza post Malagrotta – ha detto Di Paolo durante l’iter in Aula – “arriviamo ad uno dei passaggi più importanti e cruciali, cioè all’approvazione della cornice normativa per quanto riguarda il problema rifiuti”.

“Oggi abbiamo la possibilità di far fare un salto in avanti al nostro territorio, fornendo un documento che aggiorna finalmente un Piano del 2002, ormai troppo arretrato rispetto ai cambiamenti morfologici e demografici che si sono verificati in 10 anni nel Lazio, ma soprattutto per i significativi progressi tecnologici che si sono ottenuti anche nel campo della gestione dei rifiuti” ha dichiarato il presidente della commissione Ambiente, Roberto Carlino (Udc), ricordando che questo atto allinea il Lazio alle richieste della Ue ed innova rispetto al piano del 2002. E’ intervenuto a dichiarare il voto favorevole del Pdl il consigliere Andrea Bernaudo, che ha ricordato come il piano rappresenti una risposta appropriata all’Europa, ma anche a quelli che, da parte sua, ha definito i fallimenti delle amministrazioni di centrosinistra a Roma e al commissariamento Marrazzo per il Lazio. “E’ un piano rifiuti – ha sottolineato – che vuole arrivare alla chiusura del ciclo della gestione dei rifiuti, che ha come priorità la prevenzione e soprattutto la raccolta differenziata”.

Dai banchi dell’opposizione, invece, il piano è stato criticato con diverse argomentazioni. Nel mirino, in particolare, la previsione di quello che è stato definito il “piano B”, destinato a rappresentare il fabbisogno impiastico qualora non si realizzino alcuni obiettivi del piano principale. “Lo scenario di controllo – ha dichiarato Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella) – è quello che perseguirà questa Giunta”. Filiberto Zaratti (Sel) ha definito il piano “una grande occasione perduta” a causa proprio dello scenario di controllo. Esterino Montino, capogruppo Pd, si è chiesto dove fossero le reali novità del piano e ha criticato la mancata previsione nel piano di risorse finanziarie e di un “sistema industriale”. Angelo Bonelli (Verdi) ha invece osservato che il piano è stato fatto senza prendere in considerazione Roma, che incide per il 70% dei rifiuti del Lazio, e poi si è arrivati a chiedere la dichiarazione di emergenza al Governo. “Da commissariare era l’Ama di Roma”. Giuseppe Celli (Lista civica Cittadini/e) ha aggiunto che gli impianti di trattamento meccanico biologico non saranno sufficienti a trattare il “tal quale” prodotto dalla Capitale, mentre Fabio Nobile (FdS) ha criticato il mancato abbandono della logica delle discariche e degli inceneritori, Claudio Bucci (Idv) ha ricordato gli interrogativi che lascia aperti il piano e criticato le scelte di Corcolle e Riano come discariche provvisorie.

Fissata dal piano al 65%, in applicazione delle norme vigenti, la soglia minima di raccolta differenziata dal 2012 e fino al 2017. Il piano contempla la possibilità per i comuni – prevista dalla legislazione nazionale (D.Lgs. 205/2010) – di derogare agli obiettivi di raccolta differenziata, con un accordo di programma tra ministero dell’Ambiente, Regione ed enti locali. Il piano dovrà conformarsi a tali accordi. L’eventuale adeguamento a tali programmi sarà trasmesso alla commissione Ambiente della Pisana e alla Ue.

Quanto allo scenario di controllo – definito “piano B” dall’opposizione, che ne aveva chiesto la cancellazione, e invece “rafforzamento dello scenario di piano” da Di Paolo – esso valuta il fabbisogno impiantistico qualora: non si realizzino le politiche di riduzione e si abbia crescita “inerziale” della produzione dei rifiuti; non si raggiungano gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal piano; la capacità operativa degli impianti di termovalorizzazione non risulti pari a quella autorizzata. Se dovessero permanere le ipotesi dello scenario di controllo potranno essere autorizzate ulteriori capacità di trattamento per il rifiuto indifferenziato e di termovalorizzazione.

Per la gestione dei rifiuti il Lazio è stato ripartito in cinque ambiti territoriali ottimali (Ato), corrispondenti in linea di massima ai territori delle province laziali. Scompare l’Ato unico regionale, previsto in origine dalla proposta. All’interno degli Ato andranno organizzati i servizi di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati, garantita l’autosufficienza degli impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) e di quelli di smaltimento di rifiuti urbani (discariche). In caso di carenze, un ambito potrà utilizzare impianti presenti in altri Ato (come accade per Rieti che si serve di Viterbo).

Il piano non indica direttamente le aree idonee (e quelle non idonee) ad ospitare gli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti, ma fissa – come previsto dalla legge – i criteri per la localizzazione da parte delle Province nei loro strumenti di pianificazione territoriale. Termovalorizzatori e gassificatori dovranno invece essere autosufficienti su base regionale. I tempi per la realizzazione degli impianti necessari a completare la dotazione a livello regionale sono stati stimati in 3 anni per quelli di TMB, 5 per quelli di trattamento termico e 3 per quelli di compostaggio.

La deliberazione approvata oggi prevede che il provvedimento sia trasmesso – assieme agli elaborati – alla Commissione europea. Questo ai fini della valutazione dell’ottemperanza a quanto stabilito dalla sentenza con cui, il 14 giugno 2007, la Corte di giustizia europea ha condannato la Repubblica italiana.

Il piano rifiuti aveva iniziato il proprio iter in consiglio il 12 dicembre dopo che il 6 dicembre la commissione Ambiente, a conclusione di una serie di sedute ed audizioni, aveva espresso parere favorevole. Quindi il 14 dicembre si è concluso l’esame in aula e il voto finale è stato rinviato – dopo l’approvazione del Bilancio della Regione, avvenuta il 22 dicembre – al 18 gennaio 2012.

 

 


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Porta a porta quando parte?

La GESAM prosegue alla perfezione il lavoro di AMA… ossia prende soldi per servizi che non offre.
Molti cittadini si chiedono (e ci chiedono) dove siano i mezzi necessari allo svolgimento del servizio:
autocompattatori fatiscenti e in numero insufficiente, totale mancanza di una lavacassonetti (da quando GESAM eroga il servizio i cassonetti non sono mai stati lavati, ma noi paghiamo per quel lavaggio), campane della differenziata rotte e sempre stracolme, circondate dai rifiuti, per non parlare della carenza di cassonetti nelle strade, parzialmente sopperita con l’acquisto di cassonetti in metallo di seconda mano cedutici dal Comune di Allumiere che, nel frattempo, è passato alla differenziata (per fortuna). Ricordiamo che sulla modalità di gara, vinta dalla GESAM (ditta che mai si è occupata in precedenza di rifiuti), pendono dubbi e ricorsi, denunciati con forza dall’opposizione.
Registriamo anche il sottodimensionamento del personale che, durante la stagione estiva, viene aumentato di sole 4 unità (insufficienti a sopportare l’incremento del servizio da offrire e assunti con contratti brevissimi), con conseguente rischio di mettere sotto stress i pochi lavoratori con evidente possibilità di assenze e ulteriore peggioramento del servizio. I lavoratori sono inoltre sottoposti a ritmi più duri, con l’annullamento dello straordinario pagato sostituito da “ore a recupero” obbligatorie.
L’Amministrazione nel frattempo cosa fa? Come al solito assolutamente nulla. Noi chiediamo di fare rispettare alla GESAM il contratto, con mezzi e personale idonei al servizio, gli chiediamo inoltre di tutelare i lavoratori che ancora devono ricevere la seconda parte di liquidazione da parte di AMA.
Chiediamo dove sia finita la raccolta porta a porta che doveva cominciare il primo giugno.
Cambiano i suonatori, ma la musica è sempre la stessa.

Circolo PRC-FdS “Benedetti Michelangeli” di S. Marinella


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A proposito…(della discarica ed altro)

Ieri pomeriggio si è tenuta ad Allumiere un’ Assemblea Pubblica contro la sciagurata proposta di creare la “Nuova Discarica” di Roma (al posto di Malagrotta) nel sito della Farnesiana.

All’Assemblea erano presenti oltre agli esponenti politici, locali, regionali e provinciali le delegazioni dei comuni del Comprensorio. Per Santa Marinella erano presenti i Consiglieri di minoranza del PD Mucciola e Bianchi e una parte del Direttivo locale del Partito Democratico: Carlo Vichi, Francesco Magliani, Paola Fratarcangeli, Paola Narducci e Luisa Miulli e l’Associazione Enrico Berlinguer.L’affluenza di cittadini ha fatto registrare il “tutto esaurito” perché il tema in questione è fondamentale importanza per la salute e la vita degli abitanti del Comprensorio. A questo proposito, l’Amministrazione Comunale di Santa Marinella,dopo la brutta figura rimediata per la “Splendida iniziativa” del 17 marzo per la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il sindaco ricomincia a collezionare comunicati fiume, su quello che farà … farà…farà.

Non ci crediamo più.. !! Andate a leggere i passati soliloqui e constatate i risultati .

I cittadini sono stanchi e disillusi. La città non è mai stata così grigia, sciatta e sporca.

Adesso lo aspettiamo con un atto forte e soprattutto pubblico . Una presa di posizione ufficiale contro la discarica di Allumiere che, a differenza di questo suo “silenzio assordante”, detti una linea ufficiale.

I cittadini santamarinellesi sperano che il Sindaco e l’Amministrazione si schierino fortemente con “NO ALLA DISCARICA DI ALLUMIERE” come hanno fatto ragionevolmente tutti i comuni del comprensorio interessato.

E se mai il Sindaco non si schiererà, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini e il già precario equilibrio economico locale,speriamo comunque che questa opera non venga mai realizzata nel NOSTRO COMPRENSORIO ricco di bellezze naturali e paesaggistiche e già gravemente provato.

Non si scherza sulla salute dei Cittadini!!

Il Partito Democratico Santa Marinella

Associazione Enrico Berlinguer.

 

 


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Scopare bene è la prima cosa

Lo ricordate? lo cantava Antonello Venditti, la canzone era, credo, “dimmelo tu cos’è”. Anche la gesam, allora, scopa bene almeno stando a leggere le parole del sindaco. “Non posso far altro che constatare con piacere – afferma il Sindaco – gli ottimi risultati dal punto di vista della pulizia della città che la GESAM sta operando sul territorio comunale.

I risultati che la società sta ottenendo sono sotto gli occhi di tutti. Auspico e credo che si possa continuare su questa strada, considerato che la discontinuità con il passato è di gran lunga evidente a tutti. Ho ricevuto numerosi apprezzamenti dai cittadini – conclude il Sindaco – e questo ci conforta sul grande traguardo che la nostra amministrazione ha raggiungo cambiando, dopo dieci anni, la gestione dei rifiuti, come da impegno preso in campagna elettorale”.

Adesso, per parafrasare ancora venditti, diccelo tu cos’è che manca, comincia a raccontarci chi c’era in giunta comunale dieci anni fa, chi è rimasto seduto sulle stesse poltrone negli ultimi dieci anni, magari semplicemente cambiando di posto e per quale ragione il cassonetto della nettezza urbana che sta sotto casa mia dieci anni fa si è sfondato, sette anni fa ha perso anche il coperchio ed io, come tanti cittadini, sento dire che le cose sono cambiate ma non riesco ancora ad accorgermene.

Scopare bene, comunque, è tutta un’altra cosa.


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Arriva Porta a Porta, tutti davanti alla tv

“Ho avuto occasione di iniziare ad occuparmi personalmente di come la nuova società, svolgerà il servizio, in relazione anche al metodo del “Porta a Porta”, che finalmente sarà avviato anche a Santa Marinella.

Il tempo trascorso è servito comunque ad acquisire le giuste informazioni affinché la società possa operare con serietà e competenza per pulire la nostra città come merita. Ho avuto un primo incontro con i tecnici della ditta vincitrice dell’appalto congiuntamente alla società che si occuperà della pubblicità e della comunicazione.

In tale occasione sono emersi lati assolutamente positivi su come la GESAM ( e non la Tekneko come erroneamente riportato nell’articolo di stampa ) imposterà il servizio.

Tra l’altro, senza che fosse compreso nel capitolato, la ditta ha deciso, a proprie spese, di provvedere alla pulizia totale della città, dal centro alle periferie dal 1° Marzo, accorgendosi evidentemente anche loro, come noi e come tutti i cittadini, della carenza del servizio passato.

In secondo luogo, alla fine del mese di Marzo, saranno apposte su ogni strada della città, cartelli che indicheranno il giorno e l’ora in cui la via verrà spazzata.

Infine sarà istituito un numero verde gratuito per le segnalazioni dei cittadini in caso di degrado o disservizi.

Ripeto una mia massima: i rifiuti non “crescono” da soli, e più che garantire in futuro il nostro massimo impegno nella pulizia della città e nei casi di criticità, non possiamo fare. Contiamo molto su quella larga fascia di civiltà che i cittadini hanno per evitare di degradare il territorio. Mi paiono gravi infine, le dichiarazioni dell’opposizione, ovvero di rivolgersi alla Procura di Perugia, poiché imputano a quella di Civitavecchia di non aver iniziato alcun’azione nei confronti della vicenda. Vorrei inoltre far notare che le competenze amministrative della gara spettano ad una commissione tecnica, e non alla politica, ne di maggioranza ne di minoranza. Come se non bastasse il TAR, sul ricorso che ne chiedeva la sospensiva, ha dato parere negativo, non trovando motivi ostativi alle motivazioni della commissione giudicatrice. Mi sembra quindi, che i consiglieri di opposizione abbiano già deciso il loro verdetto, nonostante le decisioni sopraindicate.

Prima di fare sterili ed inutili polemiche, che tra l’altro in due anni e mezzo sono state bocciate dalla cittadinanza sia in occasioni elettorali che nell’ambito delle procedure amministrative, vorrei che si desse la possibilità di veder operare la nuova società, dopodiché, tutti insieme, potremo giudicare la bontà del lavoro svolto.

La critica che sento più spesso riguarda il fatto che la nuova società non abbia una struttura “elefantiaca” come ad esempio, è l’AMA. Mi sembra evidente che questa caratteristica non ha certo contato nell’efficienza generale del servizio, visti i risultati ottenuti in questi ultimi anni”.

Il Sindaco Roberto Bacheca

Vedere la nuova società all’opera piacerebbe anche a noi, vedere Santa Marinella (Santa Severa compresa) pulita piacerebbe anche a noi ma più di tutto ci piacerebbe sapere il motivo, a gara vinta e incontestata, il perchè dei continui rinvii. Questo nessuno ce lo ha mai spiegato chiaramente, come nessuno ci ha detto la ragione vera del cambio in corsa della titolarità della delega ai rifiuti. La sensazione predominante è che i nostri concittadini l’unica Porta a Porta che riusciranno a vedere a Santa Marinella potrà essere il programma di Bruno Vespa in seconda serata, quasi tutti i giorni, su Rai Uno. Appicciàtela.


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