Che sensazione di leggera follia (sta colorando l’anima mia)

Bisogna leggere bene le notizie, bisogna analizzarle a fondo, a mente fresca, per capire quale sia la logica che sta dietro certi messaggi. Personalmente non riesco a comprendere la ragione dello stupore del PdL civitavecchiese che fa tanto baccano per la partecipazione sul palco della Festa dell’Unità cittadina di Patrizio De Felici, segretario del PD cittadino, in quanto lo stesso è anche dirigente comunale chiamato a tale incarico direttamente dal sindaco Tidei. Commissario del PdL di Civitavecchia è Roberto Bacheca, lo stesso Bacheca che ha contribuito ad eleggere come presidente del collegio dei revisori dei conti del Comune Angelo Cucchiari che è commissario cittadino del PdL di Santa Marinella, lo stesso partito che governa la città attraverso tredici consiglieri comunali eletti nella sua lista. Se uno vuol essere veramente preciso piccole sfumature di differenza ci sono tra le due posizioni. Il dirigente civitavecchiese era segretario del partito prima di essere chiamato alla dirigenza comunale mentre il presidente dei revisori dei conti comunali di Santa Marinella è stato prima eletto dal consiglio comunale e poi nominato dal partito. Il problema però presenta molti lati comuni non dal punto di vista giuridico; se si fossero rinvenute incompatibilità funzionali sicuramente qualche testa d’uovo avrebbe azionato i meccanismi legali di tutela. Il problema è di opportunità, il problema è politico. Li la similitudine, sempre da noi denunciata, tra il metodo Tidei ed il metodo Bacheca sale agli occhi di tutti. Entrambi agiscono nella stessa maniera. entrambi nominano le persone meno opportune nei posti che a loro interessano di più. Soltanto il PdL però grida allo scandalo, come se l’anomalia fosse soltanto una cosa dei territori oltre il Marangone. Opportunità, si tratta invece di una questione di mera opportunità politica. Nessuno infatti ha mai detto che la nomina di Cucchiari possa aver ingenerato cattive pratiche e proprio per questa ragione la nomina di De Felici fino a prova contraria non può far pensare in maniera differente. E allora dov’è il guasto in questo comportamento rissoso? Proprio nel fatto che il PdL locale non ha mani discettato né di politica né di opportunità risultando essere, sia sopra che sotto il Marangone, sempre il partito di uno, uno solo, che si gestisce da solo le proprie cose contro il resto del mondo. Se ricordate già avanzammo un’analisi dettagliata sul fenomeno del berluschinismo nostrano evidenziando come ad esempio nei comunicati emanati dal partito non si specificasse un nome, venissero emessi per conto di una sostanza ectoplasmatica che mai si sarebbe materializzata. La materializzazione del PdL non si è realizzata nemmeno quando è stata aperta la sede locale che con la sua porta costantemente chiusa e sbarrata rappresenta l’anima vera del partito santamarinellese, una stanza vuota e chiusa al mondo e ad ogni possibilità di cambiamento. E quando nel corso di questo splendido quinquennio bachechista si è voluto dare un senso al tentativo di fare politica locale si è scelto un contenitore, il Popolo del Litorale, che come un qualsiasi “pacco napoletano” del partito aveva solo l’acronimo, le iniziali, quasi che i berluschini locali temessero, si vergognassero di confondersi con la realtà che invece da Roma si stava espandendo in tutta la nazione. Il problema è di responsabilità e di prospettive. Il partito, nell’accezione tanto cara ai nostri e nostrani governanti, è un vestito ed ha la funzione di traghettare i propri interessi orientandoli ora verso una bandiera ed ora verso l’altra. Non esiste invece un contenitore che possa fare da pentolone nel quale far bollire gli entusiasmi troppo accesi e riscaldare quei cuori inariditi dal troppo tempo passato ad attendere che qualcosa cambiasse. Sarebbe bello avere anche a Santa Marinella un luogo nel quale confrontarsi che non sia una pagina di Facebook, dove parlare senza nascondersi dietro ad un fake, dove tentare di scambiare ragionamenti e cambiare passo dopo passo le cose. Chi chiude le porte, chi lascia vuote le stanze ha altro da fare che occuparsi degli interessi della gente e non vuole che nessuno lo faccia al posto suo. E’ tempo di elezioni e voglio dare una raccomandazione a chi si sente lo spirito più caldo e scaltro degli altri. E’ facile mettere su una lista e candidarsi, la cosa più difficile, e la storia di questa Città ne è testimone, è trasformare questa lista in un movimento quando le urne saranno chiuse. Perché se riuscirete ad instillare anche solo in cinquanta cittadini un senso civico, accompagnato alla consapevolezza di essere i veri padroni del proprio destino ed alla determinazione di non voler delegare a nessuno le scelte importanti riguardo la propria vita e la sorte del territorio che si è scelto di abitare, allora e solo allora indipendentemente dal risultato elettorale potrete dire di avere vinto qualcosa di veramente importante.

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La proposta di Emanuele

Il 2013 si avvicina e le turbolenze politiche cominciano a farsi sentire, tenere la barca in rotta quando cominciano le prime avvisaglie di temporale, è sempre difficoltoso, guardare avanti e lontano non è sempre possibile, bisogna fidarsi dell’equipaggio, della barca e degli strumenti per non andare a scogli.

Ogni giorno scendono in campo nuovi candidati a sindaco, ognuno con la propria soluzione, portati dai vari poteri deboli che vogliono ancora lucrare sulla vita di questo paese, pronti a diventare caste e difendere i loro quattro soldi di privilegi anche se in contrasto con le necessità e la politica di largo respiro che occorre a Santa Marinella.

Riunioni carbonare, fatte da quattro gatti, cercano di trovare un sindaco spendibile dentro segrete stanze, incapace di rispondere ad alcuni necessari sentire della nostra comunità ma che comunque, attraverso la somma di vari clienti, dovrebbe essere in grado di trovare il totale dei voti necessari per vincere le prossime elezioni.

Cosi le alleanze ancora una volta si fanno come somma di clienti e non come somma di programmi e prospettive.

Personalmente non ho mai creduto che la politica possa essere la somma di clienti o di vassalli ma debba rappresentare un compromesso alto, fra le esigenze della comunità e debba essere in grado di sentire quali sono i mali e le potenzialità di un paese, per determinare come garantire il migliore futuro possibile all’intera cittadinanza.

Se oggi le forze politiche si preoccupano del fenomeno dei grillini, questo dovrebbe portare tutta la classe dirigente o almeno la più sensibile di Santa Marinella a pensare che in seguito a queste richieste ci sia necessità che non sono solo demagogia ma istanze che vanno tutelate e rafforzate, nate già nel 1993 dopo tangentopoli e fatte purtroppo decadere nel frattempo.

Pensare che la corruzione in molti casi sia strettamente legata alla consuetudine con il potere e che per tale motivo è necessario parlare di rinnovamento della classe dirigente, credo che dovrebbe essere patrimonio di tutti e non una necessità che ogni volta vada affermata.

Pensare che il paese non possa essere governato da chi è incompatibile con lo sviluppo necessario alla città – perché altrimenti la politica è il veicolo che porta allo scontro tra gli interessi reali d’indirizzo della vita politica amministrativa del paese con la necessità personale di business, dovrebbe essere un principio acclarato e non ogni volta riaffermato. Mettere l’orsetto vicino al miele e poi lagnarsi che il barattolo del miele è finito, mi sembra da sprovveduti anzi da uomini delle caverne.

Personalmente mi sono prodigato in quest’ultimo anno e tenterò di spendermi ancora, per fare in modo che il circolo del PD di Santa Marinella-Santa Severa sia portatore di questi criteri di scelta e che sia rappresentato da un sindaco con tali caratteristiche e che tale linea politica non sia messa in discussione dalla paura di perdere le prossime elezioni amministrative.

Certamente oltre che la ricerca di una classe politica preparata e all’altezza della situazione, finalmente in grado di avere quella giusta autorevolezza che permetta alla cittadinanza di pensare e credere che le mille parole dei programmi si trasformino in fatti, è necessario cominciare a ipotizzare lo sviluppo di questa città in maniera differente, cominciando a ricercare soluzione alla crisi economica che attanaglia l’edilizia, purtroppo uno dei maggiori business del nostro paese.

Oggi, più che mai, abbiamo compreso che la corsa alla speculazione edilizia- costruire troppo e in alcuni casi nel peggior modo possibile- significa in questa situazione storica di crollo delle vendite, aver fatto deprezzare il patrimonio di ogni cittadino con la conseguenza che noi piccoli proprietari ci ritroviamo tutti più poveri.

Aver compromesso la bellezza del territorio e nello stesso tempo non aver saputo creare i servizi a supporto di questa crescita edilizia e demografica, rappresenta un gap che va al più presto colmato, anche in un momento in cui vi è una notevole difficoltà a recuperare quelle risorse economiche necessarie a realizzare le opere pubbliche che sono rimaste al palo da tanti anni. Naturalmente qualunque proposta politica deve essere ben cosciente che l’economia di Santa Marinella è strettamente legata al settore edilizio e che vi sono intere famiglie che grazie a questo lavoro vivono e crescono.

La proposta politica per il 2013 dovrà preoccuparsi non certo delle famiglie dei costruttori ma delle loro maestranze, dovremo tentare di programmare una riconversione professionale di parte di questi lavoratori e far in modo che la vittoria di tale sfida ci garantisca di ipotecare il futuro.

Ritardare questa scelta significa non tener presente che il default Irlandese, quello probabile greco e le difficoltà spagnole, passano anche per aver speculato in settori come quello edilizio che oggi sono fortemente in crisi e non aver dato sostegno ad altri settori che potevano oggi risultare strategici.

Tale difficoltà nel nostro paese purtroppo s’intreccia anche con una diminuzione della popolazione italiana.

Un PIL la cui crescita è pari a zero determina il ritorno a casa o la migrazione in zone con crescita economica maggiore della popolazione extraeuropea o proveniente dall’est, popolazioni che in questi ultimi anni sono state sostegno della produzione e in alcuni casi risposta alle sofferenze economiche del paese.

Sono cosciente che le difficoltà della politica di Santa Marinella sono da inquadrare in un ambito nazionale, ma anche certo che l’attuale giunta e l’attuale Sindaco, hanno ripercorso gli stessi errori politici del passato, con l’aggravio che oggi più che mai le cause della crisi e la necessità di cambiare rotta sono divenute ancora più palesi; solo i comandanti sprovveduti di questa Santa Marinella non sono stati in grado di vedere gli scogli che, posti davanti alla plancia, ostacolavano il cammino.

Le scelte politiche per la rinascita di Santa Marinella si scontrano con un territorio limitato, con una cultura che prevedeva uno sviluppo soltanto passando dalla terra, dall’artigiano ai settori commerciale, impiegatizio o edilizio, tendenza che assolutamente va invertita.

Pensare a coltivazioni ittiche e verificare quali possibilità vi sono che queste siano ecocompatibili è una strada da percorrere magari a braccetto con una struttura organizzata di pescatori.

Far divenire Santa Marinella il paese degli specchi, dato il clima, e trovare il modo di far si che tutti gli edifici pubblici e l’illuminazione pubblica siano alimentati solo da energia alternativa, è un programma di sostenibilità ambientale ed economica da perseguire.

Recuperare fondi europei: per la difesa del mare e ripensare a un’intera rete fognaria che sia in grado di garantire un corretto deflusso delle acque nere, dei depuratori che funzionino anche se posti in luoghi infelici e bisognosi di una spesa energetica notevole per far salire l’acqua dal livello del mare a quello delle colline, è una sfida da vincere!!

Non possiamo continuare a essere silenti e sordi alla chiusura sporadica e giornaliera della balneazione delle spiagge di Santa Severa e Santa Marinella. Solo quest’amministrazione non è stata in grado di controllare e di far rispettare gli accordi con l’ente gestore della struttura fognaria ed è stata costretta a chiudere alla balneazione, lo scorso anno, la spiaggia centrale di Santa Marinella e quest’anno quella di Santa Severa. Non dobbiamo e non possiamo di certo arrivare all’estrema conseguenza di decidere se chiudere le attività balneari e mettere in crisi un’asset della nostra economia o tutelare la salute pubblica, come succede a Taranto a seguito di politici inetti,…… vero?

Rimettere a posto dei punti qualificanti la città come la passeggiata, piazzale Costici, il promontorio dietro il porto.

Mantenere e completare il lungo mare a Santa Severa. Valorizzare i quartieri Quartaccia e Alibrandi.

Reinventarsi l’uso del Castello di Santa Severa, facendolo divenire il borgo della cultura, dell’artigianato, del bere e mangiar bene, facendolo divenire virtuoso esempio di un Castello in grado di manutenersi e di migliorare il suo aspetto con gli introiti delle attività svolte all’interno delle sue mura.

Sono tutte queste azioni e molte altre che la politica del 2013 dovrà mettere in conto e di tutte queste dovrà saperne cogliere la complessità ma anche gli enormi vantaggi.

Sono convinto che se la politica e i politici del 2013 sapranno indirizzare le proprie energie nel cercare le soluzioni migliori per tutti e non per pochi, difendere interessi pubblici e non quelli particolari, liberare le energie sane del paese e non ricercare il piccolo affare e l’inciucio per accontentare il cliente di turno, questa nostra piccola città avrà un roseo futuro.

Credo, che questo sia il crinale su cui il circolo territoriale del PD debba continuare a muoversi, per entrare in sintonia con il paese, sono sicuro che vi siano le risorse e le energie umane per vincere in questo modo e spero prima di tutto di poter dire a Maggio 2013: – “nel comune di Santa Marinella ha vinto la buona politica”- e pertanto inizi la volata finale che ci porterà alle elezioni amministrative del 2013 ma vinca alla fine solo il cittadino e questa meravigliosa “ città di Santa Marinella”.

Emanuele Piendibene

 

 

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Il PD cerca la Perla

Sono anni oramai che, grazie anche alla inciviltà sia dei cittadini che dei villeggianti, la nostra città non può più fregiarsi di tale titolo. Il degrado, infatti, è oramai generalizzato in ogni settore ed anche evidente ad ogni angolo di strada, come i numerosi cassonetti per la raccolta delle immondizie stanno a dimostrare. La tanto decantata ” raccolta differenziata”che il Comune dei vanti e degli onori, con strombazzante propaganda aveva annunciato, non è decollata ,con grande responsabilità di questa amministrazione che non ha provveduto nè ad organizzare la raccolta come si converrebbe, ma neppure ad informare i cittadini in modo conveniente e convincente sulle modalità della raccolta e della sua convenienza. Dopo l’acqua di fogna , ecco trasformato il paese in una fogna. Come non denunciare per esempio la mancanza di informazione del luogo e del numero ( che noi diamo 800774466) per la raccolta gratuita (e sottolineiamo gratuita) dei rifiuti ingombranti, affinché non si verifichino più spettacoli indecenti intorno ai cassonetti lungo le nostre strade, sapendo che, se fosse attuata efficacemente la raccolta porta a porta, quei cassonetti e gli “spettacoli” conseguenti potrebbero scomparire. Invitiamo quindi chi ama questa città a sostituirsi alle mancanze del Comune e ad utilizzare questo servizio, sicuri che questo sia un primo passo perché la nostra città torni ad essere una “perla”.

Associazione Enrico Berlinguer Santa Marinella

 


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Il PD riflette sul 17 marzo

Il circolo del Partito Democratico di S. Marinella condanna, senza se e senza ma, il vile gesto compiuto da mani ignote, che nottetempo hanno fatto scempio di arredi, fiori e corone depositate il 17 marzo u. s. al “Monumento ai Caduti”, in occasione della celebrazione per l’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Quest’accadimento dovrebbe far riflettere tutti i cittadini di S. Marinella, non è pensabile ascrivere questo fatto a semplice vandalismo, l’obiettivo è strategico per tante ragioni: la piazza è intitolata “Unità d’Italia”; vi è il monumento ai tanti caduti per la costruzione di un Paese libero e democratico; la piazza era stata teatro di una manifestazione auto convocata da associazioni e partiti di Centro_Sinistra.

E pensare che il 17 marzo ’11 era cominciato bene, i cittadini che hanno avuto l’occasione di incamminarsi lungo la via Aurelia dalla passeggiata a piazza Civitavecchia sono stati accompagnati da uno sventolare di palloncini tricolori che il circolo PD di S. Marinella hanno voluto donare ai propri cittadini.

Qualche timida iniziativa di esposizione del tricolore da parte dei negozianti, su propria iniziativa e non sollecitati dall’Amministrazione Comunale com’è avvenuto nelle cittadine limitrofe, ha aiutato a imprimere una connotazione festosa dell’avvenimento.

Ma la sorpresa è arrivata con la forte partecipazione di tanti cittadini all’iniziativa “popolare” a piazza dell’Unità d’Italia, segnale tangibile di una forte richiesta di stare insieme.

Parimenti, il circolo del PD di S. Marinella deve registrare la totale assenza delle Istituzioni Locali per rendere la giornata del 17 Marzo un avvenimento da ricordare.

Il Sindaco, la Giunta e tutti gli Amministratori in quella giornata sono scomparsi, come risucchiati in un vortice più forte di loro.

Non abbiamo potuto vedere il Sindaco con la fascia tricolore, non è stato fatto uscire il Gonfalone Comunale, alla cerimonia in piazza “Unità d’Italia” non si è affacciato neanche un vigile a testimoniare un’adunata di cittadini, eppure il 17 Marzo era stato, per Decreto Legge, considerata giornata festiva.

Comunque a S. Marinella in occasione dell’anniversario dell’unità d’Italia qualcosa si è fatto, ma il giorno dopo, in piccolo, fra quattro mura, per non disturbare, per pochi intimi.

Di fronte alle legittime e giustificate critiche, il Sindaco risponde in maniera spocchiosa, accusa l’opposizione di riscoprirsi improvvisamente “patriota”, mentre fino a ieri adorava la bandiera rossa con falce martello (un assessore ha detto solo bandiera rossa).

Dovrebbero pensarci un po’ il primo cittadino e la sua squadra a fare certe affermazioni, poiché nel passato di ognuno di noi c’è una bandiera Bianca, Rossa, Verde, Arcobaleno che sventola e che ha contribuito alla costruzione di questa nostra patria e che non sono certo quello che hanno fatto più male a questa nostra patria.

Il circolo PD di S. Marinella


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A proposito…(della discarica ed altro)

Ieri pomeriggio si è tenuta ad Allumiere un’ Assemblea Pubblica contro la sciagurata proposta di creare la “Nuova Discarica” di Roma (al posto di Malagrotta) nel sito della Farnesiana.

All’Assemblea erano presenti oltre agli esponenti politici, locali, regionali e provinciali le delegazioni dei comuni del Comprensorio. Per Santa Marinella erano presenti i Consiglieri di minoranza del PD Mucciola e Bianchi e una parte del Direttivo locale del Partito Democratico: Carlo Vichi, Francesco Magliani, Paola Fratarcangeli, Paola Narducci e Luisa Miulli e l’Associazione Enrico Berlinguer.L’affluenza di cittadini ha fatto registrare il “tutto esaurito” perché il tema in questione è fondamentale importanza per la salute e la vita degli abitanti del Comprensorio. A questo proposito, l’Amministrazione Comunale di Santa Marinella,dopo la brutta figura rimediata per la “Splendida iniziativa” del 17 marzo per la festa dei 150 anni dell’Unità d’Italia, il sindaco ricomincia a collezionare comunicati fiume, su quello che farà … farà…farà.

Non ci crediamo più.. !! Andate a leggere i passati soliloqui e constatate i risultati .

I cittadini sono stanchi e disillusi. La città non è mai stata così grigia, sciatta e sporca.

Adesso lo aspettiamo con un atto forte e soprattutto pubblico . Una presa di posizione ufficiale contro la discarica di Allumiere che, a differenza di questo suo “silenzio assordante”, detti una linea ufficiale.

I cittadini santamarinellesi sperano che il Sindaco e l’Amministrazione si schierino fortemente con “NO ALLA DISCARICA DI ALLUMIERE” come hanno fatto ragionevolmente tutti i comuni del comprensorio interessato.

E se mai il Sindaco non si schiererà, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini e il già precario equilibrio economico locale,speriamo comunque che questa opera non venga mai realizzata nel NOSTRO COMPRENSORIO ricco di bellezze naturali e paesaggistiche e già gravemente provato.

Non si scherza sulla salute dei Cittadini!!

Il Partito Democratico Santa Marinella

Associazione Enrico Berlinguer.

 

 


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Caccia aperta al nuovo segretario del PD

Anche a Santa Marinella il Pd si predispone a celebrare il congresso per il rinnovo delle cariche dirigenti.

Come da ogni parte anche se pochi sono i cittadini interessati a chi ricopre il ruolo di segretario di un partito o di un membro di un direttivo, perché molto più interessati alle linee politiche programmatiche in grado di cambiargli la vita, si troveranno a sperare che comunque vada ci sia una politica seria e un segretario che la sappia rappresentare nel migliore dei modo.

Strano a dirsi ma solo in questi appuntamenti, ormai la politica riesce a parlare di politica e non di pettegolezzi ad elevarsi, per darsi aria di scienza e guarda caso ci si ritrova in un dibattito che ti porta ad evidenziare come il prossimo segretario del Pd si troverà a gestire tre appuntamenti politico elettorali di sicura importanza:

Le elezioni Politiche per il rinnovo dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione della Provincia.

Le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione Comunale.

Inutile dire che questi sono solo tre aspetti della politica che il nuovo segretario politico cittadino dovrà gestire e sono quelli che più degli altri al sottoscritto forse preme focalizzare perche partendo da una politica chiara e percorribile forse alle prossime elezioni si potrebbe anche tentare di avere l’onere e l’onore di far camminare dritto questo paese.

Allora se il sentire diventa comune è d’obbligo chiedere e sperare che il prossimo segretario della nostra sezione si presenti con una proposta politica nella quale ci dica:

Se ritiene opportuno fare in modo che chi è stato eletto al parlamento per rappresentare la politica del PD del comprensorio in ambo i rami del parlamento vada riconfermato o detto alla “Renzi Sindaco di Firenze” vada rottamato?

Se intende perseguire la volontà di aggregare intorno ad un cittadino di Santa Marinella una candidatura forte e vincente per il collegio provinciale o abdicherà a priori per favorire Ladispoli o Cerveteri?

Quali sono i confini politici rispetto alle persone e ai partiti che non posso essere superati per individuare il prossimo candidato sindaco e la coalizione a sostegno?

Mi accorgo che stilare un documento dove si fanno certe scelte potrebbe spaccare il PD, certo qualcuno dice sui contenuti e non su la persona e quindi il tutto sarebbe più nobile ma sicuramente non possiamo rinunciare a fare politica sperando che qualcosa accada e che l’importante è restare uniti anche se questo significa appiattirci sui contenuti politici e confrontarci sul nulla. Oggi più che mai il PD deve dare risposte chiare e precise per far in modo che chi ci potrebbe preferirci, trovi in noi una politica da condividere nei contenuti e negli esponenti politici che la rappresentano altrimenti, continueremo a trovarci che nel momento di massima difficoltà del centrodestra, il Pd rimane ancora al palo e registra nei sondaggi il suo minimo. E questo perché non si vede un’alternativa con proposte chiare, nitide e forti, un’alternativa capace di parlare ai santamarinellesi prima e agli italiani di conseguenza.

Emanuele Piendibene


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I numeri di Bacheca (90 – 60 – 90)?

Non tocca a me commentare il risultato delle elezioni regionali, di solito ci pensa Cris, lasciamolo fare a lui. Vorrei farvi notare un dato molto particolare. Il candidato portato ( o trasportato) dal sindaco Bacheca, Melpignano, ha preso soltanto 582 voti. Dico soltanto perché era “portato” con grande dispendio di energie e mezzi da un sindaco, quattro assessori e quattro consiglieri comunali. Ma non solo, Melpignano era il candidato di mezzo PD. Già perché per ordine, per convenzione o convinzione sullo stesso candidato si sono concentrati i voti ( e gli sforzi) di Gasparri, Marcozzi, Vergati, Toppi e Manuelli, tutti candidati con il PD alle elezioni che hanno visto “trionfare” l’attuale sindaco di Santa Marinella. Senza questa gigantesco e qualificato apporto Bacheca quanto avrebbe pesato? Forse la gente si è già accorta che questo “giovanissimo” sindaco non ha nulla da dire oltre non aver nulla da fare?


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Il PD vuole il porto: lettera all’avvocato D’Amelio

In merito all’articolo apparso in questi giorni sui giornali, in cui si accusa il Consigliere Bianchi Andrea di “ terrorismo ambientale” e di voler ritardare l’ampliamento del porticciolo di Santa Marinella , il direttivo locale Pd , i tre consiglieri comunali Bianchi ,Mucciola ,Benci ,,dichiarano , per chi non lo avesse capito, di essere favorevoli all’ampliamento del Porto, poiché è sicuramente un volano per la ripresa economica cittadina . Questo punto è presente nel programma elettorale sia della Lista Mucciola a cui ha fatto parte il Consigliere Andrea Bianchi sia della lista del Pd. Il problema Caro Avv. D’Amelio nasce dal modo in cui la giunta Bacheca ha presentato al Consiglio Comunale del 28 dicembre alcuni punti all’ordine del giorno tra cui l’accordo di programma per l’ampliamento del porto. Lei ha presente sicuramente le miriade di carte che ha dovuto presentare ,ebbene i consiglieri Comunali di opposizione hanno ricevuto la convocazione il 23 dicembre 2009 dopo le ore 17,30.L’indomani ,il giorno 24, gli uffici hanno fatto l’orario corto essendo la vigilia di Natale e non è stato possibile avere documenti e tavole da visionare .Il giorno 25 è Natale ,il giorno 26 S.Stefano , il giorno 27 è stata domenica . Il 28 su richiesta delle minoranza e a poche ora dall‘inizio del Consiglio Comunale è stata convocata riunione dei Capigruppo dove hanno partecipato per la maggioranza l’assessore al porto Venanzo Bianchi e il capogruppo Maggi . I capigruppo di minoranza Mucciola-Rocchi-Fronti facevano notare l’ impossibilità di poter affrontare i 14 punti all’ordine del giorno ed in particolare il punto riguardante il porto , questo molto delicato poiché non si trattava di una normale delibera ma di un accordo di programma .La riunione dei capigruppo si concludeva con l’impegno di rimandare la trattazione di alcuni punti tra cui il porto ad un successivo Consiglio. Arriviamo ora alle sera del Consiglio Comunale iniziato con la trattazione dei punti più semplici e con l’impegno di una breve sospensione per definire quello che si era deciso nel pomeriggio per lo spostamento dei punti più delicati . Nella riunione dei capigruppo erano presenti Mucciola -Rocchi -Fronti e per la maggioranza il vice-Sindaco Fratturato e l’assessore Bianchi Venanzo ,non era presente il capigruppo Maggi che si rifiutava . Il vice Sindaco Fratturato annunciava ,con lo stupore delle minoranze , che sarebbero stati trattati tutti i punti all’ordine del giorno ,compreso il porto . Alle accese e forti rimostranze delle minoranze il consigliere Fratturato ribadiva fortemente la volontà di disattendere un impegno preso e la necessità di andare avanti . Ai consiglieri di Minoranza non rimaneva che abbandonare l’aula . Uscite le minoranze , la maggioranza con l’assenza di due consiglieri , in piena notte e con pochissime persone presenti approvava una serie di emendamenti alla delibera del porto snaturando la proposta pervenuta di accordo di programma. Ancora oggi non sappiamo se la Porto Romano ha accettato le modifiche emendate. La commissione speciale Porto ,nel frattempo non è stata convocata e non c è stato il confronto con la popolazione tanto sbandierato e promesso dal Sindaco Bacheca .Per questi motivi i consiglieri Pd e tutti gli altri consiglieri di minoranza hanno presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del Consiglio del 28 dicembre 2009 . Ci dica Caro Avvocato perché non ha mai chiamato la minoranza che rappresentano il 63% dei cittadini per illustrare l’ accordo di programma ? Perché la maggioranza ha agito come sopra descritto ? Cosa cambiava in un ritardo di tre giorni nell’approvare un atto così importante, forse votato all’unanimità e non con una maggioranza striminzita di 11 consiglieri? Perché come Lei afferma nella lettera “ i Sindaci Ricci , Bordicchia ,Tidei hanno speso soldi dei contribuenti per chiedere l’ annullamento dell’atto di concessione? L’unico Sindaco capace è stato Bacheca , solo Lui vuole il bene di Santa Marinella , cosa che non ci crede nessuno . Tutti gli altri sono incapaci compresi gli attuali consiglieri di minoranza, che non vogliono che un piccolo porto di interesse militare ,com’ è il nostro, si trasformi in un grande porto turistico . Caro Avvocato ,questi sono i fatti , si faccia un esame di coscienza ,forse qualche errore in questi anni lo ha commesso ma nel frattempo qualche utile lo ha ricavato.

Il Partito Democratico di Santa Marinella


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Mucciola: archiviamo l’esperienza della lista

Carlo Mucciola vuole fare chiarezza. Il taglio che Alessio Marcozzi, Marco Fava, Damiano Gasparri, Claudio Siviero, Dario Vergati e Marco Manuelli con altri cittadini che hanno partecipato all’esperienza politica insieme al candidato sindaco Mucciola ed ora hanno voltato pagina forse poteva apparire troppo netto. Secondo Mucciola non è così. “La Lista Mucciola si configurava, al momento della sua costituzione come una formazione di Centro- Centro Sinistra – dice lo stesso Mucciola – contenendo al suo interno esponenti provenienti da diverse esperienze politiche, Margherita, DS, Udeur, Udc nonché esponenti della cosiddetta società civile. Nella fase post elettorale, durante una serie di pacati e costruttivi incontri politici, la maggioranza dei componenti della Lista, tra cui i due consiglieri eletti Giancarlo Mucciola e Andrea Bianchi, decideva di considerare conclusa quell’esperienza e di iscriversi al Partito Democratico. Una parte minoritaria, quella attualmente confluita nella associazione Centro della Libertà, non condividendo questa decisione, ha ritenuto di volersi schierare con il Centro Destra. Alcuni altri, infine, non hanno intrapreso nessun percorso politico. Tutto ciò, ribadiamo, in un clima di rapporti liberi e di scelte politiche personali.”


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Il PD sta cambiando?

Luca Giallatini è l’astro nascente del Pd di Santa Marinella? Questo non lo possiamo dire ma dobbiamo registrare l’esntusiasmo che questo giovane sta mettendo nel voler partecipare alla vita politica cittadina ed i successi personali e politici che sta inanellando da qualche mese “Alla vittoria ottenuta in occasione delle primarie per l’elezione dei membri dell’Assemblea regionale giovanile del PD si aggiunge l’importante traguardo che mi vede come unico rappresentante di questa zona nel Direttivo della Provincia di Roma” – afferma con orgoglio Luca Giallatini che prosegue – “ora posso sempre di più essere l’espressione di tutti coloro che credono come me in un futuro di certezze per la zona in cui viviamo ed in cui vorremmo poter lavorare rendendola sempre più al passo con i tempi e invece siamo ancora costretti a fare i pendolari tutti i giorni con Roma perché non ci sono le condizioni di lavoro, perché non è mai stata fatta una politica di fatti ma solo di parole e promesse mai mantenute.” Chiedere del futuro ad un ragazzo giovane potrebbe sembrare una semplice espressione di retorica ma ci corre l’obbligo di farlo. “Sarò in prima linea – risponde Giallatini – e tenterò sempre di essere parte e sponsor di qualunque iniziativa che si adoperi per il coinvolgimento, per la crescita culturale ed economica dei giovani. Voglio portare ad esempio come un’iniziativa “il Cineforum”, che da qualche settimana vede riunire settimanalmente ragazzi di tutte le età e di tutte le appartenenze politiche anche se solo per guardarsi un film e discuterne insieme i contenuti, stia riscuotendo un ottimo successo.” Il Cineforum come soluzione del disagio cittadino? Ci sembra una cosa già vista e sempre con scarsi risultati ma Giallatini la disegna come l’inizio di un percorso. “Ritengo che questa idea sia la dimostrazione di come si possa affrontare la monotonia di Santa Marinella soprattutto quella che ci attanaglia nei giorni invernali e come un evento del genere possa divenire momento di aggregazione e crescita in una cittadina dove la vita di società per i giovani, e non solo, lascia molto a desiderare. Ed è con lo spirito di costruire il nostro futuro di essere stimolo e motore della vita di questo paese, che sto formando il primo Gruppo dei Giovani Democratici di Santa Marinella e Santa Severa nel quale voglio far confluire quelle idee e quelle iniziative espressione di un movimento in continua crescita e con un obiettivo ben chiaro perché, non mi stancherò mai di dirlo, “il futuro siamo noi!”.


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