Salvate il soldato Bordicchia

Il dubbio, in effetti, lo avevamo sempre avuto; oggi la notizia ha avuto una sua pur parziale conferma: Franco Bordicchia è passato al piddì. Nulla di ufficiale naturalmente ma le notizie migliori non si annunciano ma penetrano tra la gente, come per osmosi. Se così non fosse, se Bordicchia non fosse transitato da Forza Italia al PD non avrebbe alcun senso la sua nomina a presidente della multiservizi cittadina, perché la notizia vera, come al solito fornita da questo blog in anteprima, è proprio questa. Abbiamo imparato e raccontato che la giunta dell’orsetto è un organismo cannibale. Ha prima fagocitato tutti i propri esponenti e poi, succhiati, bruciati e defecati, è passata a rastrellare dirigenti tra le file degli avversari. Le ultime nomine sono la spiegazione di un teorema tanto consolidato quanto incomprensibile, iniziato con Anna Maria Lattanzi e (quasi) terminato con Massimiliano Calvo, segno reale di un’inconsistenza non solo programmatica ma anche organizzativa. Adesso tocca a Franco in un ruolo a metà tra quello del traghettatore e quello del becchino. La società multiservizi è un carrozzone del quale si conoscono solo le facc dei tanti lavoratori. Il bilancio è un mistero e quello pubblicato nei registri ufficiali è, ovviamente e legalmente, in versione ridotta; non esiste un piano industriale e il suo unico cliente concede di volta in volta microcontratti che non consentono alcun tipo di programmazione di investimenti né una sana gestione delle risorse umane. Nei disegni dell’orsetto, unico socio e padrone della SMS c’è la trasformazione da Srl a Sot dell’azienda, scimmiottando un modello transcomunale di derivazione moscheriniana come al solito senza comprenderlo e nemmeno sforzandosi di adattarlo, una società che abbandoni i rami secchi per dedicarsi alla sola gestione del verde dimenticando che il Comune di Santa Marinella “è” al verde e siccome sono anni che non si pianta più nulla basta guardare l’allucinante desolazione delle aiuole realizzate al centro delle rotatorie per considerare quale cura del pochissimo verde cittadino si possa realizzare con una Sot dedicata allo scopo, al solo scopo. Insomma Bordicchia becchino o traghettatore ma senz’altro persona fuori dal tempo che come al solito con grande spirito di sacrificio presterà la propria testa e la metterà a disposizione per mettere un tappo alle scelte degeneri di qualcun’altro. Ma per fare un favore a chi?


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“Fini voltagabbana, come Casini e Follini”

Sul sito di Forza Italia il congresso parte in salita.

Un uomo “da isolare”. Perché è un “voltagabbana”. Peggiore di Marco Follini. Anzi, di più. E’ come Franceschini, quel “cattocomunista”. Qualcuno, addirittura, qualcuno si augura che faccia “la fine del tonno”. Non è la bacheca di una festa no global. E nemmeno un forum di Indymedia. E’ tutto nero su bianco sul sito di Forza Italia, nello “Spazio azzurro” che ospita il pensiero dei lettori-militanti. Al massimo, sono 168 caratteri. Ma ne bastano meno per stroncare Gianfranco Fini. Colpevole di essere troppo autonomo, o troppo di sinistra, o troppo istituzionale. Insomma, troppo.

Gli ultrà del Cavaliere sono arrabbiati. Non importa che il 27 marzo Forza Italia e An, di cui Fini è ancora il leader, si fonderanno in un solo partito. E non si curano che anche la ricerca su Google ne abbia preso atto, portando in un clic da Pdl a Forza Italia e viceversa.

Per loro, al contrario, bisogna muoversi in fretta. E liberarsi del fratello-coltello come si è fatto con Casini prima delle elezioni. Un po’ problematico, alla vigilia di un congresso storico di fondazione. Ma politica ed emozioni a volte non marciano proprio all’unisono. Basta scorrere il mouse per trovarsi davanti a post come questo: “Fini è più scorretto di Casini, è una mina vagante che pensa solo ai suoi interessi, prendendo posizioni di comodo pur di distinguersi: isolatelo!”. Un altro: “Casini è stato già sistemato, è ora di sistemare anche Fini. Silvio sbrigati!”.

Da Pierferdinando, eterno rompiballe, a Follini, padre di tutti i traditori, il passo è breve. Scrive Franz: “Fini è peggio di Follini, se sfortuna vuole che un giorno questo signore diventerà leader del Pdl, voterò Diliberto!”. Mentre qualcuno ironizza (“Nascono delFini, muoiono tonni…”), c’è chi rinfaccia al presidente della Camera lo sdoganamento di oltre quindici anni fa: “Vorrei ricordare al sig. Fini che se ora può permettersi di fare dei distinguo lo deve solo a quello che fece Berlusconi alle comunali di Roma”.

Insomma, il 27 marzo ci si fonde con un “voltagabbana”. Ivonne lo pensa, e lo scrive nel suo post: “Cos’altro è chi volteggia tra destra e sinistra?”. E se proprio non si tratta di un “saltafosso, allora ci si fonderà con chi fa a gara di stupidità con il Pd: “Fini e Franceschini fanno a gara tutti i giorni per spararla piu grossa…”.

La partitura è vasta e tocca tutte le corde. Dall’ironia alla rabbia: “Ma Fini da che parte sta? Quando c’è da scegliere è sempre dalla parte dei catto-comunisti. E’ ora che se ne vada dall’altra parte, che forse gli è più congeniale”. E ancora: “Se continua così tornerà al suo angolino nascosto a destra e la smetterà di fare il bastian contrario solo per farsi notare!”. Così si va avanti, tra accuse di cerchiobottismo e inviti a cambiare aria. Finché l’ultimo lettore lascia sulla bacheca azzurra il messaggio più nefasto alla vigilia di un congresso delicatissimo: “Fini non ha capito che il 90% di votanti di An, ora sono con Berlusconi…se vuole vada con i sinistri, che tanto lo amano…”.

 di Marco Bracconi da Repubblica.it


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E’ morto Golfredo Lucantoni

Si è spento oggi nella propria casa di Santa Marinella, dopo una lunga e sofferta malattia, Golfredo Lucantoni, esponente politico di spicco del centrodestra cittadino. Nato a Civitavecchia 63 anni fa è stato a lungo protagonista dell’amministrazione comunale e responsabile di Forza Italia dalla nascita del partito. E’ stato assessore, vicesindaco e primo presidente del consiglio comunale di Santa Marinella. Attualmente ricopriva la carica di presidente del consiglio di amministrazione della società Santa Marinella Servizi, la multiservizi cittadina. Profonde le parole di cordoglio del sindaco Roberto Bacheca. “La scomparsa dell’amico Golfredo – afferma Roberto Bacheca – ci rattrista e addolora. Una persona che tanto ha speso e tanto ha dato per la nostra città. Il suo impegno politico prima di tutto, ma anche nel volontariato come membro della Pro Pyrgi ed in tanti altri settori della vita sociale di Santa Marinella. Mi viene in mente la passione per il teatro. Ha svolto con grande dedizione e serietà l’incarico di Presidente della Multiservizi, cercando in questi mesi, per quanto possibile, di dare il massimo nella risoluzione delle problematiche che ruotano attorno alla società. Perdiamo un grande amico – conclude il Sindaco – e a nome mio e di tutta l’amministrazione un profondo e sincero cordoglio nei confronti dei familiari”. Molti i messaggi di cordoglio e stima che tutto il comprensorio ha inviato alla famiglia Lucantoni. Tra questi anche i rappresentanti di Forza Italia di Cerveteri e Ladispoli Guido Rossi e Stefano Penge nonché quelli del consigliere regionale di FI fabio Armeni. “Il Cda della Multiservizi – ha detto Paolo Di Giacomantonio, consigliere di amministrazione della società insieme a Mauro Bianchi – si unisce, assieme a tutti i dipendenti, al dolore della famiglia Lucantoni per la scomparsa del caro Golfredo. Ricorderemo sempre il suo impegno e la sua dedizione verso la società che ha profuso fino a pochissimi giorni prima della scomparsa. Il suo impegno è sempre andato oltre all’esclusivo ruolo istituzionale unendovi una importantissima componente umana”. Anche la redazione di questa testata si unisce al dolore della famiglia Lucantoni ricordando che le esequie si svolgeranno domani pomeriggio, sabato, alle ore 15 nella chiesa di San Giuseppe in via della Libertà a Santa Marinella.


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La politica è congelata o in attesa di…

L’equilibrio politico che sostiene la giunta Bacheca, eletta da un’unica lista sotto le insegne del PdL come prevede il sistema maggioritario misto in vigore a Santa Marinella, si reggeva su quattro fattori. I due partiti più rappresentativi, Alleanza Nazionale e Forza Italia, oltre ad una componente di Nuova Dc per le autonomie e numerosi esponenti civici. Recentemente lo stesso Marongiu dalla Dca si è spostato verso Alleanza Nazionale e quindi, per l’effetto della polarizzazione dei consiglieri comunali eletti senza tessera politica, la maggioranza dei componenti del consiglio, i gruppi di attrazione sono diventati tre. C’è quello che fa riferimento al sindaco Bacheca, quello che si ritrova sulle posizioni dell’ex assessore Marongiu e quello che si riconosce in Achille Ricci, già sindaco ed esponente di spicco in Forza Italia. La porzione di consiglieri comunali che ha come riferimento Roberto Marongiu è quella più consistente e le sue eventuali dimissioni anche dalla carica di consigliere comunale potrebbero portare a disequilibri molto importanti nella maggioranza. Il fatto che abbia lasciato la delega assessorili accelererà invece soltanto il rimpasto in giunta che tutti consideravano ormai necessario vista la partenza molto soft dell’amministrazione e l’elevata mancanza di coordinamento esistente all’interno della squadra di governo. In ogni caso i commenti sono ridotti assolutamente al minimo. La vicenda ha gelato tutti i consiglieri e nessuno ha voglia di parlare di cose che, pur personali, hanno comunque una grande rilevanza politica. I consiglieri di minoranza, invece, probabilmente nella serata di oggi si incontreranno per emanare un comunicato congiunto sulla vicenda. Nulla comunque è possibile anticipare anche perché le consultazioni tra politici, in tutti e due gli schieramenti, proseguono serrate. la città attende una riposta forte dalla politica, ora che tutti si attendevano anche il cambio di passo promesso dalla nuova amministrazione ma non ancora nemmeno accennato, la vicenda Marongiu arriva come una doccia fredda sulla città intera. La gente ha bisogno di capire e per fare questo ha bisogno innanzitutto di sapere. Le stringate notizie che arrivano a frammenti da via Rucellai non aiutano di certo.


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La politica? Sta pascolando tra le bufale

L’assessore è contento, felice. Continuerà ad essere contento e felice fino a quando si renderà conto che l’approvazione di queste nuove norme tecniche è pura fuffa. Per dirla come siamo abituati noi “chiuso il recinto e scappati li bovi so rimaste sole le bufale”. Perché se c’è una caratura economica sulla quale nessuno batte, specialmente in questo periodo, la Perla è la produzione diretta di bufale. Indubbiamente la maggioranza è stata “stimolata” dai cittadini, pressata dalla magistratura (specialmente quella amministrativa), spiazzata dalla dichiarazione della minoranza, che le norme tecniche le aveva studiate e proposte veramente, e quindi si è dovuta dar da fare, forse per la prima volta da aprile. Il risultato? Lo giudicheremo, purtroppo, poi e con il senno di poi. Grande assente l’assessore Marongiu: forse la sua concezione di urbanistica cozza con quella che insegnano i libri e proprio a questa ragione si veda la sua vicenda, personale e professionale, ancora pendente. Tra gli altri fallimenti evidenti emerge quello del dialogo con la minoranza, tanto decantato e chiesto e mai attuato. Ma i numeri per governare ci sono ancora? Anche perché non tutti, nella maggioranza, erano propensi a quest’accelerazione nella modifica delle norme tecniche. Questi sono giorni caldi, con una minoranza che tenta incursioni e sortite a più non posso. Basti pensare, ad esempio, alla mossa scaltra di Mauro Trebiani che nel bel mezzo di una votazione, solo apparentemente bipartisan, della mozione contro i nomadi ha tirato una sassata sulla mensola dei cristalli buoni proponendo un emendamento così forte da spaccare la stessa minoranza in tre tronconi, porzioni che nemmeno il capogruppo Maggi è riuscito a risaldare al volo tanto da far abbandonare ad uno dei pezzi grossi la seduta, pur momentaneamente. Di cosa vogliamo parlare, allora? A cosa vale cambiare le norme tecniche di Prg se non si è in grado di programmare alcunché? Servono amici e di corsa, amici di partito, amici che stiano in mezzo alla gente. C’è un potere, del tutto fittizio, che sta autocelebrando se stesso, senza rendersi conto che sta declamando un orazione funebre. Nessuno è in grado però di aprire gli occhi né di farli aprire ai compagni di cordata. La maggioranza è divisa in tre partiti che continuano a farsi la guerra tra loro. In mezzo una città, attonita e stufa. Il cambiamento non è arrivato e la base del potere, nutrita a forza di contributi, sta cominciando a scollarsi. Se c’è veramente la politica alla base di questa eterogenea coalizione non se n’è accorto nessuno. Forza Italia ed Alleanza Nazionale si stanno contando, ma bastano le dita di due, massimo tre mani. E i circoli della libertà? Sono in libertà, sicuramente, sciolti da ogni impegno, a dimostrazione di tutto l’ardore e della convinzione politica che chi li aveva portati a Santa Marinella pensava di trarne. Basta con le chiacchiere. Si può ricominciare da zero e ricominciare proprio dalla politica. Siamo in emergenza, si salvi chi può, c’è da rimettersi tutti in discussione e sfruttare le nuove leve, metterle alla prova. Sarebbe il caso quanto meno di fare un congresso per fissare una piattaforma politica chiara, per segnare una linea, per dare un segno se non di vitalità almeno di vita.


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Bruno Nucera è il nuovo DG del Comune

La Befana ha portato in dono ai cittadini di Santa Marinella la nomina del nuovo direttore generale del Comune. La ricerca di un soggetto idoneo a ricoprire l’incarico già tenuto, durante l’amministrazione
Tidei, dall’ex segretario comunale Francesco Marziali, è stata di difficile, la gestazione è stata molto lunga ma alla fine il nominativo su cui far cadere la preferenza del sindaco bacheca è stato trovato: si tratta di Bruno Numera, nome molto noto a Civitavecchia dove lascia una
carriera importante nella pubblica amministrazione. E’ stato infatti a lungo tempo dirigente di settori chiave del Pincio, tra i quali l’ufficio sport. Qualche mese fa il comune di Santa Marinella aveva emanato un bando per la ricerca di persone idonee a ricoprire l’incarico
di direttore generale dell’ente e numerose domande erano state presentate dai possibili candidati. L’attenzione dell’amministrazione si era orientata su Giovanni Pascone, noto professionista della provincia
di Latina, già al servizio di numerosi enti locali che poi, per ragioni personali, ha ritenuto non più opportuno coltivare l’incarico. La nomina di Numera sarà ufficializzata nei prossimi giorni ma resta aperto un
interrogativo per tutti i soggetti che hanno presentato la domanda all’epoca di apertura del bando come anche in molti si interrogano riguardo la necessità e l’opportunità di effettuare un’altra nomina che
comunque ha un costo per l’amministrazione comunale di oltre 50.000 euro per anno. Le funzioni di direttore generale sono state finora svolte dal segretario comunale Pietro Lucidi e nessuno ha mai avuto nulla da obiettare riguardo la professionalità e la competenza del funzionario chiamato a Santa Marinella da Pietro Tidei. Il nuovo direttore generale troverà, nel suo ufficio ricavato al terzo piano della palazzina di via
Rucellai, una scrivania ingombra dei problemi evidenziatisi negli ultimi mesi, tra i quali la redistribuzione del personale nella pianta organica
comunale. Con questa nomina il supporto e lo staff del sindaco passano a sei elementi ma non tutti sono d’accordo nella nomina. A prescindere da
una questione di costi, ritenuti comunque elevati anche se ridotti rispetto alla prima candidatura all’incarico, in molti vedono l’ufficio di direttore generale come soddisfazione di un accordo preelettorale tra
le due componenti della maggioranza al governo in città, quella di Forza Italia e quella di Alleanza Nazionale; in questi termini la nomina dovrebbe andare tutta a vantaggio degli azzurri, che secondo voci di
corridoio molto insistenti, avrebbero suggerito prima il nominativo di Pascone e poi quello di Nucera al sindaco Bacheca. Dal diretto interessato, Alfredo Esposito, arriva la smentita della voce che lo voleva designato capo della segreteria del sindaco. Lui stesso, già vicepresidente del consiglio comunale con la giunta Bordicchia ed ora direttore del Castello di Santa Severa per la società Archeodromo, avrebbe declinato l’incarico offertogli dal sindaco.


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Lucantoni rappresenterà FI per il PdL

Stefano Lucantoni è il delegato degli azzurri di Santa Marinella al congresso nazionale del PdL previsto per il prossimo marzo. La decisione di designare l’attuale coordinatore di Forza Italia per Santa Marinella e Santa Severa come delegato in rappresentanza del partito cittadino è stata presa nei giorni scorsi ed è la prima delle due nomine che sono attese. Infatti anche Alleanza nazionale di Santa Marinella dovrà designare un proprio delegato al congresso nazionale del partito di Berlusconi. In un momento come l’attuale nel quale sembra che dopo l’ubriacatura della triplice campagna elettorale di aprile tutto sia sceso sotto tono per fortuna la politica torna a farsi sentire anche in città. Santa Marinella non è stata investita dalla valanga di banchetti che il PdL aveva organizzato in tutte le altre città italiane ma questo è forse il modus operandi che il centro destra ha scelto per la Perla del Tirreno, sempre un tono sotto ma mai assente del tutto. Proprio Stefano Lucantoni traccia un piccolo quadro della situazione politica attuale sottolineando il fattore di continuità presente nella sua designazione. “Condivido il comportamento di Forza Italia – dice Lucantoni – che ha individuato i partecipanti al congresso proprio nei coordinatori. Tale fatto da continuità politica alle strutture esistenti sul territorio che hanno contribuito ai risultati attuali. Il congresso di marzo sarà un occasione storica per accomunare le diverse anime del centro destra italiano sotto una sola bandiera riportando, nel contempo e inevitabilmente, la dialettica politica su livelli di assoluta necessità”. Intanto in città si parla, ma nessuno lo fa apertamente, di un comitato pre-congressuale con la funzione di traghettare nel periodo transitorio le due forze politiche e tutti gli adernti ai due partiti. “Sarà un percorso dove gli attori dovranno mostrare la capacità di lavorare enfatizzando i punti di convergenza smussando le posizioni più lontane.” Dice Lucantoni forse a sottolineare la necessità, mai come in questo momento, di un cammino unitario e convergente nell’interesse della città e della politica. L’esperimento di una cabina di regia unica era stato tentato anche durante il periodo di pre-campagna elettorale quando Pino Galletti, ora consigliere comunale delegato alla cultura, era stato individuato quale coordinatore di un comitato per la costituente del PdL, esperimento probabilmente fine a se stesso. Ora la musica è cambiata: Berlusconi ha chiamato i suoi a raccolta, anche Santa Marinella ha risposto.


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Forza Italia sostiene, spinge e puntella

Forza Italia sprona il sindaco Bacheca. Questo quanto trapelato dalla riunione che il partito di Santa Marinella ha tenuto venerdì sera. Da tempo gli iscritti mordevano il freno in attesa del cambio di passo, della sferzata di novità che ancora non si è vista. Chiedevano anche l’avvio di una programmazione che doveva partire prima o poi ma che era sempre rinviata. Questa sarà l’ambasciata che il coordinatore cittadino del partito, Stefano Lucantoni, andrà a portare al sindaco di Santa Marinella, al quale chiederà anche l’instaurazione di una serie di rapporti più fitti e frequenti con le segreterie politiche, scenario finora assente ma indispensabile, secondo Lucantoni, per far tornare la politica vera protagonista delle scelte amministrative cittadine. Molto si era parlato di questa riunione durante i giorni precedenti. In molti avevano letto questa convocazione, decisa in maniera estemporanea da Achille Ricci e dallo stesso Lucantoni, come espediente per mettere sotto scacco l’assessore Marco Degli Esposti, reo di essere entrato in giunta in quota Ricci ed ora essere transitato nelle file degli amici più stretti del sindaco Bacheca, e di fare la stessa operazione nei confronti del vicesindaco Eugenio Fratturato, anche lui all’indice per un’indipendenza troppo marcata. Queste illazioni sono state smentite dallo stesso Lucantoni che ha tenuto a sottolineare come il gruppo avente a riferimento Forza Italia sia sempre più unito. Magari, indubbiamente, potrebbe essere forse sempre meno affollato. Assenze di rilievo ce n’erano anche ieri quando senza alcuna meraviglia è stata registrata la “non presenza” di Venanzo Bianchi, grande deluso di questa stagione politica ormai in rotta a vele spiegate verso la Nuova DcA. Senza clamore non è nemmeno stata commentata l’assenza di Rodolfo La Rosa che sembrerebbe ancora iscritto a Forza Italia ma ormai nell’ordita del gruppo consiliare di Alleanza Nazionale. Se questa è l’unità di un gruppo sbandierata ai quattro venti da Ricci e Lucantoni di certo, almeno dal punto di vista politico, di lavoro ce n’è ancora tanto da fare. Dal punto di vista amministrativo, invece, si chiede un rilancio immediato della programmazione anche per dare la sensazione alla gente, e non solo agli elettori del PdL, che qualcosa effettivamente si stia facendo. Il peso della componente di centrodestra è sempre stato relativo in una città che ha votato politicamente in un certo modo esprimendosi alle elezioni amministrative sempre in un altro. Porto, multiservizi, piano regolatore, nuovo municipio, strutture commerciali sono soltanto alcuni capitoli sui quali, ed entro il prossimo mese, l’amministrazione guidata da Roberto Bacheca dovrà pronunciarsi in maniera forte. Lo chiede la gente e lo dicono anche i documenti programmatici approvati solo qualche settimana fa dal consiglio comunale. Ora che le esigenze della città sono nero su bianco nessuno potrà tirarsi più in dietro.
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Il peso di Forza Italia nella coalizione che governa la città è determinante?

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Fratturato: un esempio da non seguire

Dalle recenti dichiarazioni sulla stampa del consigliere di minoranza Eugenio Fratturato, emergono spunti d’inevitabili riflessioni stimolate anche dalle difese che il coordinatore del movimento l’Ancora ha voluto assumere, in seguito all’articolo pubblicato sull’argomento da parte del coordinatore di AN. Stupisce l’ardire nel definire il comportamento di Fratturato come “autonomia politica”. Qui si continua a pensare che ai santamarinellesi si possa far bere di tutto, infatti assistiamo ad una singolare situazione dove un membro eletto nella lista di minoranza, animato esclusivamente dalla missionaria volontà di operare per il bene dei cittadini, viene a mettersi a completa disposizione del Sindaco per entrare in maggioranza, previa assegnazione di specifico incarico. Poco importa se una sorte avversa vuole che, più di una volta, la stessa maggioranza ha preso le distanze da questa eventualità. Leggendo l’articolo ci si trova di fronte ad un nuovo eroe che, contrariamente a quelli presenti nei libri di storia pronti a lottare contro ogni tipo di potere avverso ai propri ideali, è invece pronto ad assumere un incarico in qualsiasi maggioranza per poter finalmente fare il bene della cittadinanza!
Bisogna ammettere che questo comportamento altro non è che il tassello finale di un mosaico amministrativo cittadino di infimo profilo. Stiamo attraversando il periodo più nero della nostra storia comunale. Abbiamo un Sindaco la cui autonomia è un sicuro esempio manageriale, forse non perfettamente attratto dalle necessità dell’economia cittadina che abbisogna di rilanciare la presenza turistica di qualità, probabilmente non totalmente focalizzato sulle promesse elettorali di cura ed igiene delle vie cittadine e dei servizi in genere. Forse. Quello che invece è dimostrato è l’attenta cura con cui garantisce lo sviluppo edilizio del territorio. In questo periodo abbiamo più gru a Santa Marinella che nel periodo autunnale sulle coste del Mar Baltico.
A questo si aggiunge un gruppo d’Amministratori Comunali ormai incapace di vere idee ed azioni a parte la propagandistica minaccia di sfiduciare il Sindaco, effettuata a turno da alcuni membri della maggioranza, che viene puntualmente smentita al primo consiglio Comunale utile dove, come per le vecchie magie di bulgara memoria, sono di nuovo tutti d’accordo.
Il malumore nella gente comincia ad associarsi ad un certo disgusto.
Forza Italia crede che mai come ora sia necessario ricollocare i partiti politici al centro della gestione della cosa comune, svincolandola da personalismi ed interessi che poco hanno a che fare con il bene di tutti. In tale ottica, Forza Italia ha già avviato un percorso volto a riproporre la progettualità politica come l’unico vero motore d’idee e di valori che, convergenti in un progetto unico con le altre forze politiche del centro destra, daranno impulso alla voce della gente sin dalle prossime scadenze elettorali. Questo progetto vedrà la nascita di un programma di governo condiviso e aperto a chiunque si riconosca nei valori fondamentali del centro destra e, per questo, assolutamente precluso a finti santi, salvatori della patria o martiri gratuiti.
Tanto è necessario per ridare dignità alla politica ed al paese.
Stefano Lucantoni
Coordinatore Comunale di Forza Italia

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