Perchè non ti comprai ( e adesso non ti vendo)

Si era molto adirato il nostro carissimo sindaco quando il consigliere di minoranza Dani alla fine di un acceso alterco aveva profferito un “mortacci vostri” più come moto di sdegno che come offesa alla pietà dei defunti. Ma in molti, in maggioranza. celebrarono questa situazione come un’offesa diretta a loro stessi ed ai loro cari. Mi piacerebbe che adesso quel plotoncino di sdegnati mi accompagnasse a fare un giretto per il cimitero cittadino. Io ci sono stato già ed ho rischiato una sanzione per aver fotografato delle situazioni assolutamente indegne non solo di un cosiddetto “paese civile” ma proprio del cimitero di quella città dove i consiglieri comunali di maggioranza dimostrano, a parole, di avere tanto affetto per i loro cari ormai estinti. Non vi parlerò dei chili di minuterie in rame razziate nel corso delle tre scorribande notturne che sono state compiute tra le lapidi e le cappelline, ne starò a farvi l’elenco dei gradini rotti, impianti scoperti, immondizie accatastate o passaggi pericolosi. Non si riesce a comprendere come mai ci ha tanta pietà per i defunti non ne abbia altrettanta per i vivi. Certo, direte voi, questa è l’amministrazione dei sigilli al contatore delle luci votive, ricordate la storia macabra di qualche anno fa, quando l’Enel tagliò l’energia elettrica all’impianto cimiteriale e le lucine sulle lapidi smisero di funzionare oltre a mandare in blocco tutti gli altri servizi? Per i nostri solerti amministratori era tutto sotto controllo. Oggi, stamattina, eravamo a meno nove, non gradi di temperatura esterna ma nove era il numero dei cittadini ai quali era consentito morire prima di venire inumati in un altro Comune. L’emergenza abitativa si è fatta sentire anche tra i bianchi marmi del cimitero di Santa Marinella; non ci sono più loculi a disposizione. Se Mauro Trebiani si era tanto arrabbiato, quasi un anno fa, perché lamentava che quest’amministrazione mancava di programmazione non avendo provveduto per tempo all’appalto per la costruzione di nuovi loculi, oggi nessuno può dargli torto. La civiltà, si diceva una volta, si specchia nel culto dei propri morti, e qui a Santa Marinella di dimostrazioni di civiltà non ne possiamo dare, né dal punto di vista estetico poiché tutto il complesso cimiteriale ha un aspetto abbandonato, anche nella parte nuova, né da quello organizzativo. Se il segnale che questi brillanti amministratori ci stanno inviando in maniera subliminale è quello di attendere, per morire e pagare c’è sempre tempo, sarà pure una cosa di buon auspicio. A me pare piuttosto la solita dimostrazione di superficialità. Come quando a fine agosto in consiglio comunale Marco Maggi raccontò compiaciuto che per dare un giudizio sull’intero sistema di raccolta differenziata sarebbe stato necessario attendere il 21 di settembre, data di messa a regime dell’intero territorio cittadino. Probabilmente Marco, che è uomo d’onore, ha dimenticato di menzionare oltre al mese o al giorno, anche l’anno di partenza dell’ormai famigerato “terzo step”, quello della copertura globale di tutta la Città. Il pressapochismo ha fatto si che il progetto ci fosse ma che nessuno si riuscisse a coordinare in modo tale che l’inerzia di uno fosse stimolo per il fancazzismo dell’altro. Alla fine nulla si è mosso a causa, dicono, del mancato adeguamento del cantiere di raccolta dei rifiuti. Non ci credo, ritengo invece che la macchina, la meravigliosa macchina messa in piedi ed in moto da questi splendidi ragazzi dei nostri assessori e consiglieri comunali sia partita con il giusto tempismo, siamo solo noi che sommersi dai rifiuti non ci siamo accorti della differenza. Lo so, non è cosa da poco, ma loro sono quelli bravi!

4 votedvote

-- Scarica Perchè non ti comprai ( e adesso non ti vendo) in PDF --


Quando è così (e hai fatto il callo alla malinconia)

Se mi chiedeste a bruciapelo cosa ho visto oggi in Consiglio Comunale vi risponderei che ho assistito alla resa incondizionata della maggioranza di fronte alla catastrofe naturale del suo bizzarro ed inadeguato modo di gestire la cosa pubblica. Non mi ha stupito l’atteggiamento ineducato del sindaco che fa spallucce ed esce dall’aula ogni volta che parla un esponente della minoranza. Non mi ha stupito l’impreparazione di una maggioranza che per approvare il provvedimento sul finanziamento della piccola pesca, presentato come al solito sul filo di lana, ha dovuto mendicare il numero legale alla minoranza né mi stupisce più l’incuria con la quale vengono gestite le interrogazioni consiliari. Oggi la maggioranza ha dichiarato di aver ucciso con le proprie mani il cavallo di battaglia di questa stagione amministrativa che si è ingloriosamente trasformato in un cavallo di troia. Ho scoperto che non solo la mia Città è piena di “munnezza” ma che la colpa è dei Romani, antichi e moderni, che non rispettano le normative locali e quali nuovi Barbari devastano tutto. Il responsabile della operazione miracolosa, Marco Maggi, ha dimenticato di sottolineare che questi barbari pagano l’Imu più alta d’Italia e che non c’è stato alcun tipo di comunicazione rivolta a chi non abitasse d’inverno a Santa Marinella, nonostante i centomila euro stanziati a questo scopo dalla Provincia. Ma questo come al solito lo penso io che sono prevenuto. Il delegato del sindaco, microfono in mano e voce commossa, ha snocciolato una serie di perle memorabili. La Gesam, la società appaltatrice del servizio per sedici milioni di euro, è inadeguata, ha confermato Maggi, lo stesso che qualche mese fa plaudeva a tutto ed a tutti oggi se la prende con i veri zozzoni, i Romani, dando la colpa del disastro ambientale che lui stesso ha contribuito a causare all’estate ed ai turisti. Ha elencato poi i punti critici della Gesam nella pulizia delle strade, nello sfalcio delle erbe e nello svuotamento delle campane stradali. “Sono incazzato con loro, la sensazione è quella di tenere per mano un bambino” ha detto con voce emozionata sottolineando il fatto di essere stato abbandonato dalla Polizia Locale e dagli amministratori di condominio ma nascondendo di dire che tutta l’operazione è partita alla rinfusa per giustificare il cambio di ditta appaltatrice e per non perdere i contributi provinciali. Il solito modo molto leggero di gestire le cose ha portato alla solita conclusione raffazzonata. Fallimento, quindi, dell’operazione differenziata, conti sottosopra, personale comunale in subbuglio, opere pubbliche costosissime ed incompiute, milioni di contributi polverizzati, nessuna programmazione, devastazione urbanistica del territorio. Questo il regalo dell’amministrazione Bacheca per i cinque anni di nulla e promesse, regolarmente andate a vuoto. Presunzione e pressappochismo hanno governato questa Città portandola al suo livello più basso negli ultimi quarant’anni e depauperando le risorse del territorio. Oggi la prima confessione di impotenza e di incapacità ha lasciato il segno.


-- Scarica Quando è così (e hai fatto il callo alla malinconia) in PDF --


Mi sento una farfalla (che sui fiori non vola più)

E’ abbastanza facile sentirsi come un campione di calcio e fare sermoni tutto il giorno al bar, benedicendo o stigmatizzando gli acquisti di un presidente per definizione sempre tirchio ed incompetente. Questo è un vizio molto italico che dovrebbe sbiadire man mano che la posizione sociale e gli impegni che si assumono generano una responsabilità più elevata, man mano che le risposte che si devono dare, e sottolineo in rosso si devono, non possono più essere monosillabi sussurrati e devono riflettere tutto il loro meritato spessore. Il tema che voglio introdurre oggi è quello del bilancio cittadino e dei sistemi che questo sodalizio di indefessi scalmanati che si ostinano a farsi chiamare maggioranza e assessori hanno architettato per chiudere le falle che drenano risorse non solo all’amministrazione ma a tutti i cittadini. E’ inutile che questi individui ci rassicurino abbastanza spesso sulla tenuta dei conti e poi questi conti non li fanno vedere come andrebbero realmente mostrati. Perché non riusciamo a capire come mai non vengano messi a bilancio i milioni di euro, sottolineo con lo stesso rosso di prima il termine milioni, che la nostra città deve regalare in giro a seguito di sentenze sfavorevoli emesse dalla magistratura. Due esempi su tutti sono quelli del Consorzio Medio Tirreno (circa 700 mila euro e sicuramente di più) e della lottizzazione di Poggio del Principe (due sentenze che ci condannano a pagare quasi 18 milioni d’euro). Nei bilanci che ogni tanto si riescono a vedere in giro dati di questa portata non ce ne sono. Non riusciamo nemmeno a sapere quanto sono costate e se sono state pagate le famose e faraoniche (ricordate questo termine??) opere pubbliche. Il vortice finanziario che sta avviluppando la città è silenzioso e quanto mai insidioso e ricorda molto le vicende finanziarie internazionali che hanno portato ai default a catena che oggi tutti stiamo pagando, se non altro per la miriade di mezzi sorrisi e di faccine da scemotto con cui ti rispondevano gli “esperti” quando parlavi o scrivevi di rischio bancarotta. Secondo me, e ve lo dico e lo scrivo per l’ennesima volta, in bancarotta a Santa Marinella già ci siamo, il malato è terminale, i sintomi ci sono tutti. E la cura? Beh, l’accademia di artisti di strada che si riunisce a via Rucellai la soluzione l’ha già trovata e si chiama strisce blu, tra breve dovremo pagare per parcheggiare l’auto sotto casa. Certi temi fanno finta di scomparire ma tornano sempre con la regolarità dell’addebito della rata del mutuo. Certi temi non hanno colore, o meglio certe amministrazioni non hanno colore: stesse facce, stesse opere, stesse richieste, stesse invenzioni: tra Bacheca e Tidei che differenza c’è? Nessuna, forse nemmeno il nome. E sulle strisce blu, badate bene, l’amministrazione del Faraone cadde, ce lo dissero due dei dissidenti, Maggi e Marongiu una volta convocati tutti i giornalisti al triangolone. Se cercate bene nelle pagine più vecchie di questo blog trovate addirittura il video dell’intervista. Secondo loro gli stalli a pagamento erano la chiave di volta di una moderna amministrazione e chi gli voleva impedire di assegnare un appalto milionario aveva solo l’intenzione di frenare lo sviluppo a Santa Marinella. Il discorso, considerata la concezione di sviluppo che hanno questi due signori, non fa una piega. Quello che si piegherà sarà il cittadino, o il turista, piegato tra autovelox di prossima installazione e strisce blu da un euro l’ora. Ad evitare che qualche cosiddetto paraculo per non pagare provi a lasciare l’auto in garage i nostri eroi stanno già sviluppando un congegno speciale, denominato autolentox, che misurando i kilometri che ogni auto percorre ogni mese stabilirà se ha circolato secondo una media stabilita o non ha camminato a dovere, in quel caso tassandola. Il congegno sarà distribuito dalla società vincitrice di un apposito appalto che sarà fatto a costo zero, ci mancherebbe, e contribuirà a rendere più fluida la circolazione del traffico cittadino. Insomma mano al portafoglio e sorrisino sulle labbra, o parcheggi o spiumeggi. Una soluzione meno arzigogolata e meno fantasiosa delle stupidaggini che mi vengono in mente a quest’ora si sarebbe trovata semplicemente se questa gente avesse deciso di spendere meglio i nostri soldi, senza sprecarli. Ma questo, per persone così intelligenti, sarebbe stato troppo facile.


-- Scarica Mi sento una farfalla (che sui fiori non vola più) in PDF --


Maggi spiega il Piano

Il Consiglio Comunale u.s. convocato per esaminare il “Piano Casa”, da qualsiasi parte lo si voglia valutare, ha indubbiamente prodotto un lavoro accurato e responsabile, inviando alla città un preciso segnale sull’attenzione che da sempre questa amministrazione pone sulle problematiche strategiche del territorio.

Si può ben comprendere che non era affatto semplice conciliare in un unico atto amministrativo le tante e variegate aspettative ed esigenze dei semplici cittadini, degli artigiani, degli imprenditori e dei professionisti del settore.

Viviamo tutti in un momento socio-economico di grande difficoltà che impone, in ogni decisione, di non sottovalutare le ripercussioni di vario tipo che potrebbero poi ricadere sulla città e sul territorio.

Muovendo da queste considerazioni si è deciso, per un aspetto, di confermare autorevolmente le doverose tutele al nostro patrimonio urbanistico e oltremodo di creare urgentemente occasioni “non invasive” di sviluppo e di lavoro per un settore, quello edilizio, ormai in crisi recessiva sul territorio nazionale e n on solo locale.

In questo contesto abbiamo colto favorevolmente la posizione assunta dalla minoranza, che al di là delle diverse valutazioni politico-amministrative, ha comunque offerto un contributo importante alla discussione consiliare, arrivando poi ad astenersi sulla votazione finale, in maniera, a mio modo di vedere, molto responsabile.

In questo ambito di atteggiamenti, comunque costruttivi, si stenta a comprendere la posizione assunta dall’assessore La Rosa.

Personalmente ritengo che si possa anche divergere dalle posizione generali assunte dalla Maggioranza o dalle eventuali modifiche apportate, anche all’ultimo minuto, verso decisioni già assunte.

Quello che invece non riesco a condividere è l’intransigenza concettuale con la quale si ripropongono ad oltranza le proprie tesi, anche in contrasto con quelle di tutti gli altri e soprattutto il bisogno di manifestare atteggiamenti di aperto contrasto in ambiti pubblici, che proprio perché tali, sovraespongono che li attua, e purtroppo, allo stesso tempo, impongono una successiva e inevitabile coerenza di comportamento.

 

 

Marco Maggi


-- Scarica Maggi spiega il Piano in PDF --


Questa maggioranza non s’ha da fare

Non è colpa dei Mondiali, ormai siamo fuori. Non è colpa della bella stagione, non è ancora avviata. Certo di qualcuno la colpa pure sarà; il fatto è che per la terza volta la riunione di maggioranza, che dovrebbe vedere intorno ad un tavolo, a segnare le sorti della Perla, non ha trovato i quattordici “eletti”, presenti contemporaneamente e nello stesso luogo. Nel terzo millennio sarebbe anche auspicabile una videoconferenza, comunque con i mezzi che ci ritroviamo sono tre volte che la seduta salta. Non sappiamo cosa si siano voluti dire (e non si sono potuti dire) i nostri quattordici ma il fatto in se è un segnale come minimo di cattiva organizzazione delle riunioni. Qual’è il male che affligge la maggioranza? Scarsa coesione? Poca intesa sui grandi progetti? Smania di protagonismo? La mancanza di dialogo paralizza di fatto la città, sulle grande questioni si sono affacciate alcune grandi domande che avrebbero meritato grandi risposte e nulla hanno ottenuto in cambio. A proposito di cambio, sarebbe allora opportuno, visto che la maggioranza non si riesce a governare, sacrificare il baffo spontaneo del capogruppo Maggi e sostituire la guida del branco (o della mandria)? Purtroppo tutte le soluzioni che proponiamo saranno inevitabilmente bocciate, gli interessi che muovono questi signori sono ben altri. Stasera, ad esempio, erano soltanto cinque persone a riunirsi in nome del Partito nel luogo deputato ad accogliere queste sedute. Ma se né il capogruppo né il sindaco si dolgono di questo non sarà che la soluzione qualcun altro l’ha già trovata. Quei cinque di stasera, secondo me, hanno sbagliato luogo ed ora: la riunione di maggioranza c’è stata, è già stata fatta, in un luogo e ad un orario diverso, insomma senza di loro cinque. Bella trovata del piffero!

Stampa questo articolo Stampa questo articolo


-- Scarica Questa maggioranza non s'ha da fare in PDF --


Il crocifisso e tutto il resto

“Egregio Dirigente Scolastico, Egregio Rappresentante dei lavoratori”, inizia così una lettera aperta che trascriviamo quasi integralmente riguardante la mozione sul Crocifisso discussa in consiglio comunale. Incomprensioni, travisamenti e la tarda ora, praticamente l’alba del mattino dopo, hanno fatto si che Carlo Mucciola, Paola Rocchi e Francesco Benci non fossero soddisfatti del testo uscito dall’aula consiliare e quindi si ripropongono così anche ai nostri lettori. “Lunedì 30 novembre il Consiglio Comunale di Santa Marinella ha votato una mozione sulla necessità di esporre il crocifisso nelle aule e negli uffici del Comune. Abbiamo abbandonato l’aula nel corso della votazione in segno di dissenso, non prima di avere formulato delle proposte alternative alla maggioranza. Questo accanirsi intorno al tema del crocifisso sta accadendo ora, in un momento storico in cui una certa classe politica e una certa carta stampata sempre più spesso strumentalizzano simboli o eventi, buttano benzina sul fuoco, creano dei “casi” laddove il paese reale non ne sente nessun bisogno. In realtà crediamo che attualmente gli italiani e i santamarinellesi abbiano altri problemi, a meno che non ci sia qualcuno a stuzzicarli, caricarli o magari distrarli con discorsi allarmati e allarmanti. Abbiamo rifiutato questa logica di strumentalizzazione. Abbiamo detto che quella mozione una volta letta o imposta alle scuole, avrebbe potuto inasprire gli animi, creare inimicizie persino tra i ragazzi, proteste da parte di insegnanti o genitori, per un verso o per un altro. Perciò la nostra proposta era quella di ritirare la mozione ed organizzare una riunione con dirigenti scolatici e rappresentati di RSU per avere un parere e per presentare l’ipotesi della mozione stessa. Immaginavamo un’occasione di confronto seria e pacata lontana dai clamori, poiché era una proposta rivolta ad evitare tensioni inutili ed inutili carichi sulla scuola o sugli uffici comunali. Abbiamo solo affermato come secondo noi il crocifisso sia un simbolo carico di un altissimo significato per chi crede, non semplicemente un segno di identità. Per chi non crede, pensiamo che resti pur sempre simbolo religioso importante fra altri importanti simboli religiosi. In ogni caso abbiamo definito il crocifisso qualcosa su cui evitare qualsiasi scontro, qualsiasi “guerra di religione”, piccola o grande che sia. Naturalmente ci hanno pensato i giornali locali a volgarizzare tutto, alcuni dei quali (per fortuna non tutti) hanno riportato che noi avremmo lasciato l’aula sostenendo la “laicità dello stato”. Chi ha firmato quegli articoli non ci risulta che fosse presente; o ha ricevuto un pezzo dall’ufficio stampa del Comune, o ha dato per scontato parole che sa pensare solo in modo scontato, o che tutti pensano in modo scontato. Banalità su banalità. Forse è appellandosi implicitamente a questo buon senso che il capogruppo di maggioranza Marco Maggi, nel rifiutare la nostra proposta, ha affermato che per altro la mozione non costituisce una vera e propria imposizione: starà ai presidi farne l’uso che credono.“


-- Scarica Il crocifisso e tutto il resto in PDF --


Fronti: Contro di me è guerra aperta

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L'interno della segreteria dell'Unione Sportiva danneggiato dall'acqua

L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.


-- Scarica Fronti: Contro di me è guerra aperta in PDF --


Marongiu si è dimesso

“Con la presente consegno nelle tue mani la delega assessorile che tu con stima e fiducia mi hai dato”. Roberto Marongiu non è più assessore nella giunta di Roberto Bacheca. La notizia è stata resa pubblica stasera durante una conferenza stampa dal sindaco di Santa Marinella alla presenza del vicesindaco Eugenio Fratturato e dei consiglieri Maggi, Boelis, Rossanese e Gagliano. L’interessato non era presente, ha ritenuto di dover comunicare soltanto attraverso la lettera di dimissioni, stringata ed un comunicato stampa. In questo si legge di una sequela di denunce per calunnia che lo stesso Marongiu starebbe presentando in tre procure italiane per mezzo di un pool di legali al fine di “rendere palese il vero operato del sottoscritto per tutto il periodo in cui è stato l’amministratore delegato della IGS prima (fino al 12/02/08) e semplice socio successivamente (fino al 28/10/08)”. Inoltre il Marongiu si dichiara anche “sconcertato da dichiarazioni destituite di ogni fondamento e dalla facilità con cui un cittadino che svolge un’attività imprenditoriale possa essere messo alla gogna solo sulla base di dichiarazioni infondate ed assurdamente false”. Medesima la linea tenuta finora dall’amministrazione comunale di Santa Marinella che per bocca del primo cittadino ha preannunciato querele a chiunque possa far assimilare l’amministrazione cittadina a qualcosa di criminale o criminogeno. “Non abbiamo altre notizie in merito, l’assessore Marongiu è colpito da un attacco mediatico ed ha ritenuto opportuno dimettersi per lasciare spazi di manovra alla nostra attività amministrativa e tutelare il suo nome” Questo il messaggio del sindaco nella riunione di ieri pomeriggio. “Ci siamo consultati con tutta la maggioranza, le deleghe le gestirò io, almeno in questa fase e cercheremo di capire cosa sta succedendo, pur essendo atti e vicende che non riguardano questa amministrazione. Vogliamo capire – ha continuato Bacheca – e per questo abbiamo inviato una lettera al procuratore di Civitavechia – se esiste realmente la possibilità di infiltrazione camorristica nel territorio, mettendogli a disposizione tutta l’amministrazione comunale, e per sapere se possiamo essergli d’aiuto. Speriamo che ci sia un minimo di rispetto nei confronti delle famiglie di Santa Marinella, mentre qualche sciacallo politico s’è già messo all’opera per protagonismo. Qualcuno afferma che in questa amministrazione ci sono elementi criminali o legati alla camorra e questo ne risponderà a nostra tutela ed a tutela dell’immagine della città.” Il capogruppo di maggioranza Marco Maggi ha spiegato il pensiero dei consiglieri comunali. “Ho raccolto la solidarietà di tutti i consiglieri comunali che hanno compreso il momento di sofferenza nel quale si trova l’assessore marongiu e che crediamo sia soltanto mediatico e non giudiziario. Ribadisco come detto dal sindaco che siamo addolorati ed offesi dalle valutazioni di alcuni esponenti della minoranza, che con espressioni non fanno altro che gettare fango sull’amministrazione intera. valutazioni politiche saranno fatte davanti alla pubblica opinione ed al consiglio comunale. Se si fosse adanti oltre le righe qualcuno ne risponderà al livello di querele, valuteremo se è il caso di portare in tribunale qualche persona.” Anche sull’intervento del Prefetto nei confronti dell’intero consiglio comunale il sindaco è stato chiarissimo. “La possibilità di scioglimento del consiglio comunale – ha ribadito Bacheca – non è un’ipotesi percorribile non essendocene né i crismi né i criteri”. Rimangono aperti tutti gli interrogativi provocati dall’assenza dalla scena dell’ex assessore Marongiu e dal ritardo con il quale è giunto alla decisione di dimettersi dalla delega di assessore all’istruzione ed alla Polizia Locale. Nessun accenno invece ad un eventuale problema politico che la vicenda che ha visto protagonista Marongiu potrebbe aver sollevato nella città e nella stessa maggioranza, della quale l’ex assessore è parte fondamentale e trainante.

 

la conferenza stampa

la conferenza stampa


-- Scarica Marongiu si è dimesso in PDF --


Il ritorno dei Fantastici Quattro (+ uno)

Come ogni buon film che si rispetti anche i Fantastici  portano a Santa Marinella la seconda edizione del loro splendido film. La pellicola, passata per la Perla nello scorso festival cinematografico, è risultata molto piacevole per tutti i cittadini, meno digeribile per il faraone, ma si sà, anche il cinema è un arte e l’arte è opinabile, non come la matematica. A proposito di matematica lì i numeri ci sono tutti. Il primo dei personaggi è il sindaco di Santa Marinella, quel Roberto Marongiu che cambia partito come altri cambiano le camicie. Dalla Dc al Ccd, dall’Udc alla NDcA ed ora ad An. L’unico particolare è che ad ogni passaggio di casacca è caduto un sindaco, ma anche questa potrebbe essere una coincidenza (dite comunque all’orsetto di togliere la mano dal cavallo dei pantaloni e smettela di grattarsi lì…fa brutto). Oltre a lui anche Rodolfo La Rosa, Emanuele Pepe e Marco Maggi. più altri personaggi vari a comporre un bel presepe autunnale. La consueta dimostrazione di muscoli che tanto piace al nostro sfasciagiunte. Chissà quale sarà il messaggio che dovrebbe arrivare dal meeting di stasera fino a via Rucellai? ma non faceva prima a portarcelo lui da solo? Eh no! Il fascino dei Fantastici Quattro ha stregato intere generazioni di ragazzi. facciamoli sognare ancora, tanto presto, forse molto presto da questo brutto sogno ci sveglieremo tutti. 


-- Scarica Il ritorno dei Fantastici Quattro (+ uno) in PDF --


I progetti e i sogni

“Ancora una falsa partenza per la squadra del sindaco Bacheca che si dichiara unita e coesa ma che non ha ancora maturato una strategia comune” Fabio Anniballi replica alle parole del delegato alla viabilità Marco Maggi. “Se i progetti sono gli stessi nel frattempo cosa è cambiato? Se il delegato Maggi non riesce a rispondere, nemmeno a due giorni di distanza dalla nostra conferenza stampa provo a spiegarglielo io. Tra i progetti presentati da Maggi al sindaco quando governava Tidei ed oggi c’è di mezzo una infernale macchinetta chiamata autovelox che ha prodotto risorse per il comune meglio di ogni altro ufficio. Dove sono finite quelle risorse, delegato Maggi? Sicuramente a beneficare il bilancio di qualche suo collega di cordata dell’altra maggioranza. E’ inutile mettere ancora sul piatto la rotatoria di Prato del Mare e via Ortigara. Quella della strada tra via IV Novembre e via delle Colonie è una storia infinita e se ne continuiamo a parlare oggi, rischiamo di prendere ulteriormente in giro gli abitanti di quel pezzetto di città, oggi nell’occhio del ciclone anche per la storia delle antenne della telecom. Non illudiamo la gente, dopo anni di promesse non sono nemmeno ancora partiti gli espropri. Certo il delegato parla bene, quando fa riferimento ai progetti. Progetti vuol dire tante cose. Credo nel vostro lessico siano purtroppo ancora sinonimo di sogni.”


-- Scarica I progetti e i sogni in PDF --