Si era molto adirato il nostro carissimo sindaco quando il consigliere di minoranza Dani alla fine di un acceso alterco aveva profferito un “mortacci vostri” più come moto di sdegno che come offesa alla pietà dei defunti. Ma in molti, in maggioranza. celebrarono questa situazione come un’offesa diretta a loro stessi ed ai loro cari. Mi piacerebbe che adesso quel plotoncino di sdegnati mi accompagnasse a fare un giretto per il cimitero cittadino. Io ci sono stato già ed ho rischiato una sanzione per aver fotografato delle situazioni assolutamente indegne non solo di un cosiddetto “paese civile” ma proprio del cimitero di quella città dove i consiglieri comunali di maggioranza dimostrano, a parole, di avere tanto affetto per i loro cari ormai estinti. Non vi parlerò dei chili di minuterie in rame razziate nel corso delle tre scorribande notturne che sono state compiute tra le lapidi e le cappelline, ne starò a farvi l’elenco dei gradini rotti, impianti scoperti, immondizie accatastate o passaggi pericolosi. Non si riesce a comprendere come mai ci ha tanta pietà per i defunti non ne abbia altrettanta per i vivi. Certo, direte voi, questa è l’amministrazione dei sigilli al contatore delle luci votive, ricordate la storia macabra di qualche anno fa, quando l’Enel tagliò l’energia elettrica all’impianto cimiteriale e le lucine sulle lapidi smisero di funzionare oltre a mandare in blocco tutti gli altri servizi? Per i nostri solerti amministratori era tutto sotto controllo. Oggi, stamattina, eravamo a meno nove, non gradi di temperatura esterna ma nove era il numero dei cittadini ai quali era consentito morire prima di venire inumati in un altro Comune. L’emergenza abitativa si è fatta sentire anche tra i bianchi marmi del cimitero di Santa Marinella; non ci sono più loculi a disposizione. Se Mauro Trebiani si era tanto arrabbiato, quasi un anno fa, perché lamentava che quest’amministrazione mancava di programmazione non avendo provveduto per tempo all’appalto per la costruzione di nuovi loculi, oggi nessuno può dargli torto. La civiltà, si diceva una volta, si specchia nel culto dei propri morti, e qui a Santa Marinella di dimostrazioni di civiltà non ne possiamo dare, né dal punto di vista estetico poiché tutto il complesso cimiteriale ha un aspetto abbandonato, anche nella parte nuova, né da quello organizzativo. Se il segnale che questi brillanti amministratori ci stanno inviando in maniera subliminale è quello di attendere, per morire e pagare c’è sempre tempo, sarà pure una cosa di buon auspicio. A me pare piuttosto la solita dimostrazione di superficialità. Come quando a fine agosto in consiglio comunale Marco Maggi raccontò compiaciuto che per dare un giudizio sull’intero sistema di raccolta differenziata sarebbe stato necessario attendere il 21 di settembre, data di messa a regime dell’intero territorio cittadino. Probabilmente Marco, che è uomo d’onore, ha dimenticato di menzionare oltre al mese o al giorno, anche l’anno di partenza dell’ormai famigerato “terzo step”, quello della copertura globale di tutta la Città. Il pressapochismo ha fatto si che il progetto ci fosse ma che nessuno si riuscisse a coordinare in modo tale che l’inerzia di uno fosse stimolo per il fancazzismo dell’altro. Alla fine nulla si è mosso a causa, dicono, del mancato adeguamento del cantiere di raccolta dei rifiuti. Non ci credo, ritengo invece che la macchina, la meravigliosa macchina messa in piedi ed in moto da questi splendidi ragazzi dei nostri assessori e consiglieri comunali sia partita con il giusto tempismo, siamo solo noi che sommersi dai rifiuti non ci siamo accorti della differenza. Lo so, non è cosa da poco, ma loro sono quelli bravi!
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