Se mi chiedeste a bruciapelo cosa ho visto oggi in Consiglio Comunale vi risponderei che ho assistito alla resa incondizionata della maggioranza di fronte alla catastrofe naturale del suo bizzarro ed inadeguato modo di gestire la cosa pubblica. Non mi ha stupito l’atteggiamento ineducato del sindaco che fa spallucce ed esce dall’aula ogni volta che parla un esponente della minoranza. Non mi ha stupito l’impreparazione di una maggioranza che per approvare il provvedimento sul finanziamento della piccola pesca, presentato come al solito sul filo di lana, ha dovuto mendicare il numero legale alla minoranza né mi stupisce più l’incuria con la quale vengono gestite le interrogazioni consiliari. Oggi la maggioranza ha dichiarato di aver ucciso con le proprie mani il cavallo di battaglia di questa stagione amministrativa che si è ingloriosamente trasformato in un cavallo di troia. Ho scoperto che non solo la mia Città è piena di “munnezza” ma che la colpa è dei Romani, antichi e moderni, che non rispettano le normative locali e quali nuovi Barbari devastano tutto. Il responsabile della operazione miracolosa, Marco Maggi, ha dimenticato di sottolineare che questi barbari pagano l’Imu più alta d’Italia e che non c’è stato alcun tipo di comunicazione rivolta a chi non abitasse d’inverno a Santa Marinella, nonostante i centomila euro stanziati a questo scopo dalla Provincia. Ma questo come al solito lo penso io che sono prevenuto. Il delegato del sindaco, microfono in mano e voce commossa, ha snocciolato una serie di perle memorabili. La Gesam, la società appaltatrice del servizio per sedici milioni di euro, è inadeguata, ha confermato Maggi, lo stesso che qualche mese fa plaudeva a tutto ed a tutti oggi se la prende con i veri zozzoni, i Romani, dando la colpa del disastro ambientale che lui stesso ha contribuito a causare all’estate ed ai turisti. Ha elencato poi i punti critici della Gesam nella pulizia delle strade, nello sfalcio delle erbe e nello svuotamento delle campane stradali. “Sono incazzato con loro, la sensazione è quella di tenere per mano un bambino” ha detto con voce emozionata sottolineando il fatto di essere stato abbandonato dalla Polizia Locale e dagli amministratori di condominio ma nascondendo di dire che tutta l’operazione è partita alla rinfusa per giustificare il cambio di ditta appaltatrice e per non perdere i contributi provinciali. Il solito modo molto leggero di gestire le cose ha portato alla solita conclusione raffazzonata. Fallimento, quindi, dell’operazione differenziata, conti sottosopra, personale comunale in subbuglio, opere pubbliche costosissime ed incompiute, milioni di contributi polverizzati, nessuna programmazione, devastazione urbanistica del territorio. Questo il regalo dell’amministrazione Bacheca per i cinque anni di nulla e promesse, regolarmente andate a vuoto. Presunzione e pressappochismo hanno governato questa Città portandola al suo livello più basso negli ultimi quarant’anni e depauperando le risorse del territorio. Oggi la prima confessione di impotenza e di incapacità ha lasciato il segno.
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