me Prodi? Decido io, tuonano entrambi, mentre nel Paese grande, ed in quello piccolo, montano la protesta, l’insoddisfazione, la paura che purtroppo il nostro destino sia nelle mani di due, massimo tre persone, che decidono, fanno e disfano senza confronto, idee, dialogo. Rimpasto al governo come a Santa Marinella. Ma chi ci mettiamo? Senza la presunzione di credere che al Governo meglio questo che quello, ci limitiamo al nostro piccolo. Se in due anni sedici delegati , tre assessori, partiti ed associazioni, hanno lasciato quello che ci era stato propinato come un transatlantico dotato di tutti i comfort, forse l’equipagggio ha odorato puzza di bruciato e comincia ad indossare i giubbetti galleggianti…solo che occorre comunque saper nuotare, stare a galla, muovere braccia e gambe. E questo, pare che la maggior parte di coloro che si apprestano ad abbandonare , non lo sappiano fare. Paragonando il nostro governo cittadino all’ Andrea Doria,ed alla mitica crociera Nastro Azzurro, per la velocità con cui perde consensi, siamo curiosi di sapere chi salirà sulle scialuppe di salvataggio…..qualcuno, vedi l’Eugenio nazionale, prende lezioni di nuoto a singhiozzo, pronto a saltar giù, se proprio non può tendere una mano al Comandante supremo. La ex dc, è oramai spaccata in tre….i tre dissidenti ora “Nuovi DC”, sembrano compatti e si lanceranno nel buio, mano nella mano, sperando di cadere in acque calde, azzurre, ed accoglienti……il buon Bianchi, Andrea, lì lì pronto ad assaporare un assessorato dovrà rimandare il banchetto…….ma l’ex golden boy della politica santamarinellese , esperto di mare, stà cercando un porto sicuro….l’ UDC in città ha lanciato l’ SOS, chi lo raccoglierà? Baccini? Mauro Trebiani, ha dichiarato pubblicamente fiducia all’operato del sindaco, da buon assessore allo sviluppo tecnologico saprà sicuramente programmare la sua futura rotta, evitando collisioni. Renzo Barbazza ha sofferto il mal di mare dall’inizio, le cure le ha tentate tutte, senza successo. Giovanni Dani, era evidente, non conosceva a fondo le coordinate dettate dal comandante in suprema….E lui? Il capitano Achab? il novello Kirk? abbandonerà la nave? Il galateo politico impone di affondare con essa…..ma si sà, in mare navigano tante navi, più o meno piccole, più o meno grandi. E nel Tirreno, a giorni transiterà l’ammiraglia del Mare, la grande P.D, ….alla quale il nostro ammiraglio sta pensando di chiedere aiuto. Male che vada, il Titanic affonderà, e con le scialuppe rimaste, si potrà tentare l’abbordaggio…..magari stavolta ingaggiando un equipaggio che sappia andare per mare………..
Nessuno di noi ha dimenticato il progetto di allargamento della riserva che di fatto avrebbe creato un’area archeologico-naturalistica unica in Europa e che, secondo noi “stupidi ambientalisti”, sarebbe stata fonte inesauribile di sviluppo ma che purtroppo giace da + di 20 anni nei cassetti delle varie amministrazioni che invece realizzano solo cementificazione, con conseguente cambiamento dei connotati naturali del nostro territorio che continua a perdere quelle caratteristiche che lo rendevano unico per un turismo di qualità..
Quando ancora pensavo di poter essere il delegato all’ambiente del sindaco Tidei, contattai il sig. Rossi ( locatario dei terreni Gepra) per proporgli l’apertura dell’accesso, ma con alcune prescrizioni nella realizzazione DAL MOMENTO CHE TALE TRATTO DI COSTA doveva ESSERE inserito in un progetto di ampliamento della riserva regionale di Macchiatonda che la regione Lazio tra l’altro, accoglierebbe con cospicui finanziamenti.
Prescrizioni e suggerimenti che oggi rinnoviamo auspicando che saranno tenute in considerazione.
1) la legge regionale 61 del 1974 tutela specie vegetali in via di estinzione ancora presenti nella duna della sabbie nere di Pyrgi, tra queste la calcatreppola (Eryngium maritimum, giglio di mare (Pancratium maritimum). La distruzione di tali esemplari comporta conseguenze di carattere penale nei confronti dei responsabili. Auspichiamo pertanto che tali presenze floristiche siano salvate e valorizzate da piccole recinzioni e tabelle esplicative.
2) suggeriamo di realizzare il parcheggio subito dopo l’ingresso, adiacente all’Aurelia e magari approntare un servizio di nolo bici, rishò, macchinette elettriche per portatori di handicap per raggiungere la spiaggia.
3) la duna deve essere superata realizzando dei ponticelli in legno che ne preservino l’esistenza in quanto luogo di riproduzione di dette specie protette.
Se si vuole andare a speculare anche sull’ultimo tratto di costa ad alta naturalità tutte quelle attività economiche legate ad un turismo sostenibile e quindi durature andranno perse.
Nb. Nessuno è contrario alla fruibilità di qualsiasi parte del nostro territorio, nessuno e’ contrario ad una crescita occupazionale ma molti esseri umani, non solo nel nostro comune, chiedono tempi e modi diversi, maggior attenzione a che le risorse naturali non siano distrutte per sempre per un immediato, limitato guadagno di pochi .
Essere inclusi in una zona ZPS o in un’oasi naturale e’ una fortuna non una “IATTURA”.
Emidio Bufalini Giovanni Dani
A tutti i nostri amici ai quali le infernali macchinette hanno bruciato le piume bianche e tenere sotto la coda dedichiamo un piccolo capolavoro realizzato da uno dei redattori di punta del sito Altalex, Luigi Viola. La pagina riporta la summa dei recenti orientamenti giurisprudenziali.
Buona lettura e….andate piano. Più spingete più qualcuno ci guadagna.