Con l’amico mio più sincero (un coniglio dal muso nero)

rovina1C’è qualcosa che si ripete sempre e da sempre nella storia di questa bellissima Città e non si tratta di corsi e ricorsi, di cose che si succedono per la naturale scorrevolezza degli eventi ma di cruda applicazione tabellare della supponenza di una classe politica fatta di piccoli uomini autoreferenziali ed incapaci. L’humus nel quale questo fungo parassita progredisce ed attecchisce è l’ignavia degli abitanti di Santa Marinella e Santa Severa accompagnata, e sono grandi numeri, dalla connivenza per questo stile di fare amministrazione e dal favoreggiameto di comportamenti inutili quando non  antipolitici o anti giuridici da parte di chi, non seduto alla tavola imbandita, vorrebbe per sé o per altri almeno leccare il piatto o sorseggiare il fondo della bottiglia. Di esempi ce ne sono a decine, pur essendo questo un piccolo Comune. Prestiamo attenzione a questo che vi illustro oggi, ben classificabile nella categoria, ipersfruttata da questa insana Giunta Comunale, dei cosiddetti “due pesi e due misure”. Il Museo comunale all’interno del Castello di Santa Severa è privo di personale perche la cooperativa assegnataria dell’appalto di fornitura di servizi museali è stata cacciata dal Sindaco per inadempienza contrattuale. Tralascio quanto potrebbe balzare agli occhi ad un lettore poco avvezzo alle cose di casa nostra e cioè quanto strida questo provvedimento con la richiesta, che lo stesso sindachetto fa a gran voce “agli organismi sovraordinati” come li chiama lui, di prendere in gestione tutta la baracca, lui proprio che non sa gestire una qualsiasi squadretta di subappaltatori, come ci dimostrano tutti i cantieri agonizzanti sparsi sul territorio comunale. Quella che invece a noi risulta un’applicazione letterale del manuale di alto governo santamarinellese è la durezza e la tempestività con la quale, a fronte di inadempienze contrattuali, si è risolto il contratto con la cooperativa del museo mentre per inadempienze molto molto più gravi e reiterate, con tanto di magistratura contabile e penale che stanno scavando come talpe, non si riesca a risolvere il contratto per la munnezza.  Naturalmente nessuno ha mai finora sottolineato questa incredibile disparità di trattamento e tutte le chiacchiere che si sono fatte intorno alla inrescindibilità dei contratti pubblici. Una presa di posizione forte da parte dei consiglieri di maggioranza, alcuni molto attenti a quanto accade  dietro il portone del maniero , non ce la dobbiamo aspettare anche se questa compagine appare sempre più sfaldata dal fatto che, come previsto, le poltrone da assegnare se le è gestite una persona soltanto mentre gli altri campano di promesse continue. Dall’altra parte della barricata la minoranza è narcotizzata, avvolta su se stessa ed annaspante, in attesa del colpo di teatro che dovrebbe rovesciare la vecchia pentola. Ma da dove dovrebbe provenire questo colpo di teatro se non dalla stessa gente che loro tengono a bada con quattro volantini ed uno scatafascio di fandonie? Ecco spuntare gli interessi occulti e trasversali, vero tessuto vivo di questa Città senza memoria e senza vergogna. A voi sta sicuramente bene così,  a noi no.

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Un pensiero su “Con l’amico mio più sincero (un coniglio dal muso nero)”

  1. per non parlarew dell'appalto della mensa scolastica rinnovavo per chè Marongiu e Cianchi chiesero in cambio DELLA PROROGA banchi sedie 8 lavagne multimediali eazioni per pc..cioè pc portatili vuoti senza alcun proramma come si chiama questo comportamento ??e tute le inadempienze che riscontra òla commissione mensa? grammature pezzatura frutta ptoblemi di personale?

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