
420 e 470 vanno via da Santa Marinella e si spostano alla Lega Navale di Civitavecchia. Il motivo è economico e lo spieghiamo perché dal comunicato Fiv, scritto in politichese, si parla di una “richiesta di ospitalità” da parte della Direzione del Porto che, più semplicemente, richiede il pagamento per l’occupazione del parcheggio da parte dei carrelli e delle auto e per l’occupazione dello scivolo a mare. Non entriamo nel merito della decisione del Porto. Giusta o sbagliata che sia è dettata dalla crisi della nautica e dallo svuotamento delle banchine anche per marine, come il Porto Odescalchi, fino a qualche anno fa ambite e con una lunga lista di attesa. Le regate nazionali 420 e 470 sono state disputate a Civitavecchia e, di seguito, riportiamo il comunicato FIV.
“Si comunica che, a causa di una improvvisa e inattesa richiesta di ospitalità da parte della proprietà del Porto di Santa Marinella, non rispondente agli accordi precedentemente presi con il Circolo Organizzatore, la Regata Nazionale 420 e 470 in programma dal 14 al 16 marzo p.v. si svolgerà presso la Lega Navale Italiana di Civitavecchia – Lungomare Thaon De Ravel – Civitavecchia (10 km a nord del Circolo Pescatori Sportivi S. Marinella). Si ringrazia il Consiglio direttivo della Lega Navale Italiana sezione Civitavecchia per la tempestiva e pronta ospitalità e collaborazione.”
da www.italiavela.it
Ci sembrava addormentato, i più scafati lo credevano assorto a districare il mucchio di nodi che dopo il primo quinquennio di amministrazione fatta a spinte e sgomitate erano giunti al pettine. Fa impressione invece sentir parlare il nostro sfortunatissimo sindachetto delle nuove opere programmate dalla sua vecchia amministrazione comunale. Cosa va a tirare fuori dal cilindro, il nostro beneamato? Ci sforna come un piatto ricco e di gran gusto gli avanzi del cenone di Natale, quel cenone organizzato dal Faraone e al quale anche lui ha partecipato allegramente. Per chi si è perso qualche puntata rammento che intenzione del Faraone era quella di andare a costruire al posto del cratere spaziale che da anni campeggia al centro città una sede municipale e che in contropartita il costruttore avrebbe avuto la possibilità di realizzare un parcheggio multipiano e dei negozi dalla cui vendita detto soggetto avrebbe ricavato il prezzo dell’appalto ed il suo legittimo lucro. La mente corre ad immaginare le fumosissime riunioni notturne durante le quali le teste d’uovo, i cervelli in fuga di cui si circonda il beneamato, ad un certo punto hanno raggiunto l’illuminazione: perché, si saranno chiesti questi nobili pensatori, ma perché mai dovremmo far spendere soldi ad un tizio qualsiasi per costruire un municipio in centro città? Facciamogli fare solo i suoi negozi e i suoi box auto così il prezzo dell’appalto calerà vertiginosamente fino ad arrivare a tre indefinibili milioni di euro, tanto è stato stimato questo lampo di genio. Ed è vero, certa gente ha sempre avuto un debole per gli imprenditori che venivano a lavorare qui a Santa Marinella, fino a preoccuparsi, ricordate, della quantità delle opere in compensazione durante la discussione del piano del rione Alibrandi, che doveva essere appetibile per l’imprenditore, come disse un assessore di capelli bianchi, altrimenti se non c’era il guadagno questo sarebbe fuggito. Oggi quindi di cosa stiamo parlando? Di riesumare il progetto fallimentare che una giunta fallimentare ha fatto digerire ad una città sull’orlo del fallimento ma togliendo a questo progetto fallimentare la costruzione del municipio cittadino, che era il motivo per il quale i cittadini si sarebbero spogliati della proprietà dell’area su cui il fortunatissimo tizio andava a costruire i suoi box auto ed i suoi negozi. Senza l’obiettivo del municipio cosa rimane? Il solito affare a senso unico, che non serve ad una città soffocata dall’inerzia di una classe dirigente che non vale il prezzo che ci sta facendo pagare e che saprà trasformare anche questo inutile colpo di genio nel solito buco nero che drenerà risorse e farà gioire i soliti pochi. Per chi non se ne rammenta voglio ricordare che sulla vicenda del Municipio c’è ancora un inchiesta penale in corso ed altre questioni sono irrisolte. Questo non è un colpo di genio, è solo un colpo: il genio è tornato nella lampada.
Il racconto della vita quotidiana a Santa Marinella in modo naturalmente anticonformista