Planando sopra boschi di braccia tese

++ INDIA: MARO'; IN TRIBUNALE A KOCHI, NUOVA UDIENZA 18/6 ++Archiviata la notte in bianco, archiviato l’unico rave party legalizzato d’Italia ci prepariamo ad una meravigliosa notte sotto le stelle, spettacolo d’importazione che darà un seguito allo spogliarello a spese dei contribuenti a cui i pochi presenti hanno potuto assistere la notte di ferragosto sulla passeggiata a mare. Qui sta la differenza tra una giunta ed un consiglio comunale di allegri gaudenti ed un’amministrazione che fa politica. Perché se fossimo stati governati da un’amministrazione veramente di destra le cose sarebbero andate diversamente, magari saremmo stati conosciuti in tutt’Italia non per la munnezza che ci avvolge giorno dopo giorno, non per il modo caciarone e becero con il quale tentiamo di tradurre in lingua locale le parole turismo o cultura ma per esempio per una manifestazione che poteva intitolarsi, che so’, “notte con le stellette” e portare solidarietà, unica voce in un deserto muto, ai due nostri connazionali ancora imprigionati in India. Certo, per un’amministrazione di fancazzisti sarebbe stato un lavorone immane, sicuramente molto più faticoso di firmare un ordinanza di chiusura di una trafficata piazza. E’ facile farsi venire il lacrimone con la mano sul cuore mentre si ascolta l’inno nazionale, fare le sfilate in auto col tricolore fuori dai finestrini, farsi fotografare in mezzo a tante bandiere. Sono i fatti quelli che contano, e visto che i fatti non ci sono vuol dire che chi ci amministra conta pochissimo. Interpretare i desiderata di questa amministrazione, guardando oltre la fuffa di un programma che dice molte cose ma che fa scopa con quello di cinque anni fa, nemmeno iniziato, è un vero rompicapo. Il rischio, visti i precedenti, sarà che il prossimo sindaco potrà essere soltanto l’uomo della strada, il famoso “primo che passa”. La politica non esiste più, non esistono nemmeno più i colori, c’è un grande patto che governa la Città ed ogni iniziativa è sopita e non c’è nulla di veramente interessante all’orizzonte, non c’è prospettiva, non c’è progettazione, in poche parole non c’è futuro. Eppure era chiaro che una continuazione del vuoto lasciato negli ultimi cinque anni dall’amministrazione Bacheca, quella più vuota nella storia cittadina, non poteva essere rimpiazzata se non da qualcosa che non fosse che il vuoto stesso. La gente ha creduto di votare comunque per un qualcosa che fosse, stesse e pensasse a destra, complice l’errore giocato dall’altro contendente proprio sulla dirittura di arrivo quando aveva quasi vinto, che appiattitosi a sinistra ha sconfessato l’eterogeneità della propria coalizione consegnandosi mani e piedi legati a quel pool giacobino che nessuno a Santa Marinella ha mai sopportato o semplicemente compreso. Ma la Destra dov’è, la Destra dello sviluppo, dell’inclusione, della crescita, del sentimento di Patria? Forse qui a Santa Marinella è tutta radunata con le gambe sotto il tavolino, pronta a brindare fino a notte fonda. Ma a brindare a cosa?

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