Sig. Sindaco: mi permetto, quale cittadino e suo elettore, di esporle una mia cortese ma franca riflessione con relativa domanda, in merito ad alcune deleghe in questi giorni da lei distribuite. Va da sé che le considerazioni che seguiranno non intendono minimamente – sia chiaro – qualificarsi come giudizio etico sulle persone che, per necessità, saranno nominate. Ciò sia perentoria premessa. Il significato che riveste questa mia sta collocato nella categoria della trasparenza e della corretta informazione. E dunque: nei giorni precedenti il primo turno, così come prima del ballottaggio, in quei magnifici ed affollati incontri preelettorali tenutisi allo Sporting Club, lei, sollecitata da talune indiscrezioni di stampa e da alcuni sostenitori colà presenti, pubblicamente e nettamente affermò che, al di là dei normali, doverosi ed istituzionali rapporti, non erano in agenda né in programma futuri incarichi o deleghe o concessioni a chi, da molto tempo prima o da qualche settimana, defilandosi dalla sua maggioranza, le aveva manifestato aperto dissenso tanto da costituire, essi, liste personali o escludendosi in proprio. Nella fattispecie, ella affermò che né all’ex vicesindaco Eugenio Fratturato né all’ex delegato alla Cultura Pino Galletti, erano da ipotizzare cariche alcune. Giammai. Ne seguirono applausi e approvazione. Ma si sa, il tempo è un gran medico e, lentamente, lenisce piaghe, ferite e malore. Sorprende, però, che in così brevissimo lasso, sanatesi le asperità, lei abbia creduto opportuno ribaltare il suo convincimento al punto da conferire la vicepresidenza del Consiglio al sig. Eugenio Fratturato e il reincarico alla cultura al sig. Pino Galletti. La direttiva europea 95/46/CE, relativa al riservatezza personale non vieta che lei voglia e possa rendere note le motivazioni che stanno alla base del suo ripensamento. I personaggi sono pubblici e perciò soggetti a rendere conto soprattutto a chi non li ha votati. Ne gioverà la fiducia dei cittadini verso il operato e l’incitamento per i due nuovi – si fa per dire – collaboratori ai quali, nell’augurare buon lavoro per il bene comune, chiediamo, con la stessa cortesìa, di rappresentare gli scenarii , che non dubitiamo essere validi, entro i quali si è potuta rinsaldare la fiducia tra essi stessi e il Sindaco.
Cordialmente
Luciano Pranzetti

