me so’ stufata nun ne famo gnente (e tireme su la lampo der vestito)

indignadosSta nascendo un altro partito, a Santa Marinella, un altro raggruppamento di teste d’uovo che probabilmente fra poco invece che sgambettare come tutti i neonati comincerà a sgomitare, perché a Santa Marinella si fa così ed anche la politica e sempre tutta un’altra cosa. Il gruppo di persone che è stato fino a poco tempo fa molto vicino all’attuale e riconfermato sindaco adesso comincia a prendere le distanze. Si fanno chiamare “indignados” per tentare di candeggiarsi i lineamenti e sembrare più bianchi e più puliti di prima, per tentare di assomigliare a quelli che dalla Spagna hanno saputo anticipare la crisi, prima economica e poi di valori politici, che ci strangola e che poi sono finiti nel magma del grillismo che tutto risucchia e dissolve. Ma Santa Marinella la vita e la politica hanno altre regole, consumano tutto in altri riti ed allora cominciano a scrivere, a raccontare, a far vivere retroscena, cose e fatti inenarrabili pur di riconquistare vita, spazio vitale e quell’acqua in cui sono stati per tanti anni abituati a navigare. Il nome che si sono dati dovrebbe essere diverso, sarebbe carino si facessero chiamare “scontentados” perché bachechiani dalla prima all’ultim’ora si sono fatti allettare dalla moltiplicazione di pani e pesci che il sindachetto ha prospettato loro nelle due apparizioni canoniche di quest’ultima campagna elettorale, la prima allo Sporting e la seconda da Fernanda. Il problema è che le promesse si fanno con il cervello e vanno mantenute poi con il cuore. E allora non bastava moltiplicare pani e pesci perché questi ultimi sono morti tutti, inquinati dal putridume che ha avvolto la Città tutta l’estate mentre i pani se li sono magnati in pochi. Le poltrone le hanno avute sempre i soliti ed addirittura per incarichi di peso si è scelto di non affidarsi ad un cacciatore di teste, che possa scegliere persone di oggettivo mestiere ma ci si è affidati ad una sartoria per poter tagliare e cucire il bando di ricerca proprio sulle persone già designate che guarda caso devono arrivare proprio dalla vicina Civitavecchia. E lui che pensava di accontentare un po tutti distribuendo a mano larga deleghe e soprannomi ha scontentato gli scontentabili che si sono sentiti defraudati nell’orgoglio, o detta meno accademicamente “presi per il culo”. Questi signori sono proprio tanti, stanchi da un lunghissimo peregrinare, da una lista infinita di appuntamenti rimandati, da una litania fatta di ricerche di quadrature politiche che non potranno mai avere una geometrica rilevanza. E proprio tutti gli altri, quindi l’esercito degli illusi, dopo aver a lungo e sempre più stancamente bussato al primo piano di via Rucellai oggi reclamano le ragioni di una Destra che a Santa Marinella non c’è mai stata e non ci vuole stare. Come fare adesso per recuperare? E’ tardi, ed anche togliere l’acqua a questo pesce sarà difficile perché è un pesce che non nuota sempre nello stesso lago, che non disdegna di ricevere aiuti ed aiutini da qualsiasi parte politica provengano, perché non si tratta di guardare al progresso di una comunità ma alla propria sopravvivenza. Cosa dobbiamo dire a questi “indignados”? Rispondiamo semplicemente che noi abbiamo già dato e che si sono svegliati un po’ troppo tardi. La Città non ha e non avrà bisogno di loro.

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