Per amico c’è rimasto solo Dio

play-rouletteTre dissidenti che non dissidono, un sindaco in cerca di un assessore per completare la sua giunta, una giunta che si regge su una maggioranza talmente in equilibrio da non poter nemmeno concedere una poltrona in più a chicchessia pena far cadere tutto questo bel castello di carte: E’ un gran pasticcio ed a pensarci bene questo pasticcio è stato infornato proprio a Santa Marinella, la nostra città. Esiste una tregua armata, nelle file della maggioranza, una tregua che fa sparire anche i possibili impieghi dei personaggi che finora hanno attorniato il neo vecchio sindaco nel tentativo di portare a casa una poltrona che conti. A dire il vero qualcuno qualcosa a casa l’ha portata e questa casa è oltre il fiume; gli incarichi di peso sono transforntalieri, tutti assegnati a civitavecchiesi doc già in forza alle truppe moscheriniane. Perché abbiamo perso la sovranità anche dentro casa nostra? La domanda ce l’eravamo posta anche tanto tempo fa, quando al posto di un sindaco di Allumiere qualcuno aveva suggerito il nome di un sindaco di Tolfa. Possibile che questo ricco territorio non riesca ad esprimere una classe dirigente di peso? Intanto noi cittadini, sommersi da parole inutili, assistiamo allo sfacelo di questo modello amministrativo, seppelliti da cumuli di munnezza che sembrano soltanto più bassi semplicemente perché la città ha un terzo degli abitanti di quest’estate. E quindi i tre dissidenti oltre che lasciare +il partito dei “ma anche no” da che cosa stanno dissidendo? Il sindachetto una poltrona la potrebbe assegnare, una bella poltrona di giunta, no all’urbanistica, alla quale tiene tanto, magari con delega piena alle scuse ed ai compromessi. Finito il tempo di addossare tutto alla passata amministrazione, di prendersela con dirigenti comunali nominati o confermati da lui, siamo passati alla didascalica interpretazione delle buone maniere: il colloquio con il presidente della giunta regionale è saltato perché Zingaretti è un gran maleducato. E quindi? Cosa ci vuol dire l’ineffabile orsetto? Che il castello di Santa Severa, sul quale ha puntato tutta la sua campagna elettorale, nel quale ha dipinto ai suoi convinti elettori la possibilità di nuova e duratura occupazione, ci verrà scippato senza nemmeno chiederci permesso? Basterebbe sentire le persone che oggi al Castello lavorano, i figli della rivoluzione bachechiana della prima ora, per sapere che probabilmente ancora non sono stati regolarmente pagati. Le illusioni si nutrono di sogni, i sogni, da soli, non fanno arrivare a fine mese. La gestione del Castello è uno dei sogni della passata amministrazione, quella in cui il sindaco di chiamava come quello attuale, uno dei sogni che si è trasformato in illusione per le persone che ci hanno creduto. Sapete perché di questa brutta storia non parla nessuno? Perché la polvere deve finire sotto il tappeto, perché la legge della jungla ti impone di non lamentarti ed attendere con il sorriso sulle labbra che la pallina cada ancora nella casella con il tuo numero. Ecco, ci vorrebbe una splendida assessora alle bugie, sempre con il sorriso sulle labbra, con una fantasia infinita. Nel frattempo…sorridete! Nella nuova Santa Marinella anche il dissenso si comunica con un sorriso, altrimenti la pallina non gira.

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