Venerdì 7 maggio la lista civica “Un’altra città è possibile”, l’Associazione “Vivere meglio”, il comitato di Via Ortigara, “Cittadinanzattiva” e la Federazione della Sinistra hanno costituito anche a S. Marinella il comitato cittadino in difesa dell’acqua pubblica. Il comitato aderisce al Coordinamento Provinciale di Roma Nord (CPRN) per la campagna nazionale di promozione dei Referendum.
Il comitato intende diffondere informazioni sulla campagna in difesa dell’acqua pubblica e raccogliere firme a sostegno di tre referendum di iniziativa popolare per l’abrogazione di tre articoli di legge relativi alla privatizzazione della gestione del servizio idrico. Ricordiamo che in virtù delle recenti norme del 2008 i Comuni, che non abbiano ancora provveduto ad esternalizzare il servizio, dovranno affidare la gestione dall’acqua ai privati o a società miste pubblico-privato, in cui la quota del pubblico non dovrà superare il 40% entro il 2013 ed il 30% entro il 2015.
La campagna di raccolta firme durerà fino al 4 luglio.
Gran bel colpo della squadra Anticrimine del Commissariato della Polizia di Stato di Civitavecchia che dopo una lunghissima e silente attività investigativa, svolta in collaborazione con i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Cagliari stamattina ha assicurato alla giustizia un latitante. L’uomo, C. A. cagliaritano di 54 anni, era stato condannato e quindi colpito da un mandato di cattura per un fatto criminoso avvenuto tantissimo tempo fa, una rapina commessa ai danni di un’agenzia del Banco di Sardegna ubicata nel capoluogo sardo nel 1995 e che aveva fruttato un bottino di 165 milioni di vecchie lire. L’arresto è avvenuto grazie al lavoro di intelligence degli uomini di viale della Vittoria che, con una serie continua di appostamenti e di servizi di osservazione hanno prima di tutto individuato la vettura che secondo gli investigatori era in uso all’uomo e poi, verificata sulla vettura stessa la presenza del latitante, gli operanti hanno proceduto all’arresto. La vettura risultava anche sprovvista di assicurazione per la circolazione stradale pertanto veniva quindi sottoposta a sequestro amministrativo mentre il latitante arrestato veniva tradotto presso il carcere Nuovo Complesso Aurelia, dove sconterà finalmente la sua pena corrispondente a sei anni e cinque mesi di reclusione. A distanza quindi di quindici anni la giustizia è riuscita ad avere la meglio sull’abilità dell’uomo di sottrarsi alla cattura e di far perdere le proprie tracce. Nonostante la distanza dal luogo dove era presumibilmente ricercato l’abilità degli uomini della Polizia è riuscita ad individuarlo a Santa Marinella ed a seguirlo per settimane senza farsi notare fino all’arresto, avvenuto ieri mattina senza grande clamore. Non è la prima volta che latitanti ed evasi scelgono santa Marinella per il loro soggiorno grazie anche al fatto che l’andirivieni di turisti e villeggianti consente di cambiare spesso abitazione senza dare nell’occhio. Proprio per questa ragione le forze dell’ordine operano un monitoraggio costante dei comportamenti anomali di alcuni soggetti di cui è dubbia l’origine e la provenienza. Il continuo successo nella caccia ai latitanti premia la professionalità delle forze dell’ordine e garantisce la sicurezza dei cittadini.
I giardini sono abbandonati e sporchi, la fontana di piazza Roma è a secco. La stagione per Santa Severa è partita un’altra volta col piede sbagliato. Domenica scorsa, ponte del primo maggio, il lungomare è stato teatro del solito caos, parcheggi chiusi e macchine lanciate in un carosello su tutte le strade. C’è chi però teme un colpo di coda da parte dell’amministrazione comunale. Lo scorso anno, di questi tempi, qualcuno aveva introdotto di nuovo il discorso della ZTL e delle strisce blu, salvo fare marcia indietro di fronte alle proteste della gente. Non è il periodo adatto, si era detto, dobbiamo ragionare a freddo e sperimentare in un periodo in cui Santa Severa non è affollata di gente. L’inverno è comunque passato invano, nessuna sperimentazione è stata avviata e ogni proposta che l’amministrazione comunale volesse presentare in questi giorni sarà sempre bollata come tardiva, ennesimo carosello di una giostra infinita che trova residenti, villeggianti e turisti sempre più ostaggi di una mancanza di programmazione che da eccezione ha assunto la qualità di regola indefettibile. Nel frattempo, con un anno di ritardo, è partita la disinfestazione delle alberature, dopo i danni causati dai parassiti lasciati indisturbati per tutta l’estate 2009. ma basta muoversi in giro per la frazione turistica della perla del Tirreno e andare a frequentare lo stradello che unisce il lungomare di Santa Severa con il Castello. Ritenuta l’unica “opera pubblica” affrontata e portata a termine dall’amministrazione Tidei è ormai in pieno abbandono. Il fondo del sentiero è pieno di sabbia e cartacce, le piante messe ai bordi del percorso sono secche ed i lampioni che ne incorniciavano il camminamento sono rotti, divelti e nel migliore dei casi hanno le lampade fulminate. Un incuria ed una mancanza di attenzione che possono lasciare il segno e incidere anche sul tessuto economico di tutto il territorio.
Il racconto della vita quotidiana a Santa Marinella in modo naturalmente anticonformista