Volare, oh, oh
pagare oh oh oh oh
Archivi del mese: febbraio 2007
Flaminia, datti una mano
Quanto sei bella, Roma!
Un opera veramente grande
Due pesi e due misure
La stampa ha informato i cittadini di Santa Marinella che Tidei avrebbe “rinunciato” al porticciolo “Danny point” o almeno si “sarebbe fatto carico delle perplessità dei surfisti”, dopo la ferma posizione dell’assessore Marongiu.
Disponibile ad accogliere i suggerimenti dei suoi alleati dell’UDC, il sindaco Tidei da mesi si mostra sordo alle proteste motivate di moltissimi cittadini in relazione al progetto sulla sede comunale. Tra l’altro tale atteggiamento chiuso a ogni democratica partecipazione contrasta nettamente con quanto di recente annunciato nel documento dal titolo “Santa Marinella….e il suo futuro”, dove presentando 35 interventi sulla città, è sempre il sindaco Tidei a parlare di “lavoro aperto” e di “necessaria condivisione”. Mentre si apprende che il sindaco si aspetta “il contributo di analisi da tutti e su tutte le ipotesi presentate”, non si comprende perché tale contributo di analisi sulla finanza di progetto sia stato in modo netto e sprezzante rifiutato dal sindaco stesso.
Forse in questa città esistono ora cittadini di serie A (gli alleati dell’UDC e i consiglieri della Margherita, quegli iscritti o simpatizzanti DS che ancora lo appoggiano) e cittadini di serie B: non solo gli appartenenti alle altre forze politiche, ma molti cittadini comuni che hanno espresso nelle scorse settimane il loro fermo, preoccupato e motivato rifiuto verso la scelta operata dalla giunta. Ora che si è addirittura formato un comitato, vorremmo che sindaco e giunta prendessero di nuovo in considerazione l’ipotesi richiesta a gran voce: fermate la scellerata macchina che voi stessi avete avviato sul Project financing. Costi quel che costi.
Chiediamo inoltre una presa di posizione pubblica di consiglieri e assessori sulle richieste del comitato stesso, a cominciare dall’Assessore al demanio Marongiu, che ha dimostrato tante e tali capacità persuasive nei confronti del sindaco Tidei su ciò che molto gli sta a cuore.
Il Comitato cittadino per il No al progetto di Finanza sulla sede comunale
Una candela per Santa Severa
Ah, birbantelli !!!!! Appicciatelo!
Rinuncia o non rinuncia ?
In serata un comunicato del sindaco Tidei riferisce che lui stesso non ha abdicato al progetto di Danny Point (il porticciolo alla Toscana) semplicemente perche non è stato lui a proporlo, ma gli è – diciamo noi – stato surettizziamente “infilato” in mezzo alle carte. Lui stesso se ne dichiara perplesso!!!
E’ questa comunque, sempre secondo Tidei, una buona occasione per far discutere la gente.
E’ vero, la gente sta discutendo. Forse gli unici che non sentono la gente discutere sono quelli seduti a via Rucellai.
Ma a proposito, anche il nuovo municipio con il suo codazzo di project ed accessori è nel fascicolo che il sindaco ci ha propinato come “il futuro di Santa Marinella”.
Se qualcuno glielo fa notare può darsi che il sindaco dissenta anche da quello, può darsi che ne disconosca la paternità, come ha fatto con il Danny Point.
Ma lo ha fatto, poi, con il Danny Point? Il porticciolo si farà o non si farà?
Boh.
Bianchi: il futuro non siete certo voi
Mi domando se non sia Carlo Benci a rimpiangere “gli antichi fasti della balena bianca” con cui ha allegramente convissuto come oggi, forse più proficuamente, convive con una Amministrazione che pianifica solo sfruttamento del territorio e crea la Multiservizi solo per sottopagare e condizionare i lavoratori.
Se sono queste le mancanze che rimprovera a me ed a chi militava in quella che Lui chiama “la balena bianca” dichiaro il mio orgoglio di aver partecipato, anche se purtroppo con ruoli molte volte secondari, ad amministrazioni che rispetto alla attuale, non erano quei lupi che Benci vuol far credere ma meno di agnellini.
Per sostenere la sua tesi, Benci, denuncia i problemi dell’approvvigionamento idrico, delle fognature, dei fossi, dei parchi ed altri problemi volutamente dimenticando di dire che se oggi Santa Marinella non ha problemi per l’approvvigionamento idrico e per la gestione della rete idrica e fognatizia lo deve a chi, come il sottoscritto, con lungimiranza e pianificazione, fin dagli anni ottanta, si è prodigato perché fosse finanziata e realizzata la condotta Torreimpetra- Civitavecchia, e poi per la organizzazione dell’attuale gestione che l’Amministrazione ha trovato pronta e pianificata per la firma della convenzione. Per non parlare di tutte le opere ed i finanziamenti lasciati pronti e pianificati con il solo merito dell’attuale Amministrazione di dover tagliare il nastro.
Sbaglia Benci quando individua in noi il “partito del no a tutto” senza evidenziare che la Maggioranza , confusionaria e contraddittoria, è ed è stata sempre chiusa a qualsiasi contributo mio e della Minoranza. Se non percepisce questo modo di fare prenda atto della morte della partecipazione e della democrazia.
Una cosa concordo con Benci, si è vero ho paura di quello che viene proposto come cambiamento e modello di sviluppo, di come viene gestita la Multiservizi, della Politica comunale sul Porto, del progetto di finanza per la nuova sede comunale, della politica che sperpera risorse pubbliche e quindi di tutti i cittadini, non ho paura per me , ma per Santa Marinella, per la sua immagine, per il suo futuro, per l’aggressione al territorio per il decadimento dei principi della democrazia per cui anche Benci diceva di battersi fino a quando non è stato accolto alla corte del Sindaco.
Non è la paura dl cambiare che accomuna i consiglieri comunali di centro, di destra e di sinistra ma l’amore per la città, per il rispetto reciproco e per la democrazia, tutte cose che oggi vengono negate e messe a rischio.
Privatizziamo anche gli assessori
Carlo Benci: Bianchi ha paura del futuro
Venanzo Bianchi è uomo di potere, un potere antico che ha creato in questa città piaghe sociali, insoddisfazioni, disoccupazione ed emarginazione. Il personaggio, nella sua veste di amministratore di moltissime Giunte passate e tutte di centrodestra ha alle spalle un lungo percorso politico in questa città; un percorso che ha causato la distruzione delle poche attività economiche esistenti, ha abbandonato il territorio e l’ambiente all’incuria, ha delegato la possibilità di scelta ai padroni esistenti. Ricordiamo del suo patrimonio amministrativo: la rete idrica della città che non portava acqua a molte zone, specialmente nel periodo estivo; la rete fognaria che riversava nei fossi i liquami e costringendo interi quartieri a vivere aria malsana; la mancanza di ogni manutenzione per le spalliere della ferrovia; la città sporca in conseguenza di un servizio di raccolta dei rifiuti precaria; discariche abusive sulle colline vicino ai fossi con i conseguenti pericoli per la comunità e le tragedie causate; il totale disinteresse per gli accessi al mare che hanno precluso ai cittadini la possibilità di godersi l’unico bene di cui la città disponeva per loro; giardini pubblici non frequentabili; impianti di depurazione che non hanno mai funzionato. La città con grandi problemi ed i cittadini bisognosi abbandonati a se stessi. Questo è il patrimonio che Venanzo Bianchi e la destra cittadina hanno lasciato alla città. Ora Bianchi si presenta come una mammoletta immacolata, sempre in testa alle contestazioni, sempre pronto ad indicare la via maestra. La paura e le cose che cambiano e che lo accomuna, nella protesta, a Bordicchia ed ad alcuni settori della sinistra radicale gli pregiudicano un possibile ritorno al passato. C’è un nuovo Partito in città: il “Partito del no a tutto”: no al nuovo municipio, no allo sviluppo del porto, no alla “multiservizi”, no ai piani turistici per la fatiscente ex colonia marina, no, no e sempre no. Questo perché uscendo dall’immobilismo si mettono in discussione antiche gerarchie ed antichi poteri ma anche vecchi schemi ed antiche zone di influenze: da destra a sinistra. Il nuovo che avanza, seppure con fatica e con qualche contraddizione, evidentemente fa paura. E’ questo il male di cui soffrono Bianchi ed i suoi antichi e nuovi alleati, la paura.
Carlo Benci
