Il Tavolo del Luned’ rilancia sul project

L’assemblea sulla nuova sede comunale, organizzata dal “tavolo del lunedì” il 25 c.m. a S. Marinella, ha visto riunita una vasta e partecipe platea. La proposta politica, scaturita dalle relazioni di Giovanni Dani, Luciano Dominici e Mauro Padroni, prevede di riaprire un ampio confronto con cittadini ed associazioni su nuove ipotesi di realizzazione della nuova sede comunale e di proseguire l’azione politica e legale contro il project financing proposto dalla giunta Tidei. Troppi sono infatti i vizi formali di questo progetto: dalla realizzazione di un’opera pagata con denaro pubblico (2,5 milioni di euro di finanziamento regionale più la permuta di tre immobili comunali) ma destinata per metà a negozi, parcheggi e uffici privati, alla decisione di realizzare lo stabile in zona M6, destinata dal PRG a servizi esclusivamente pubblici.

La partecipazione massiccia all’assemblea ha chiaramente dimostrato quanto condivisa sia l’esigenza di una sede comunale totalmente pubblica a S. Marinella, da realizzare ricorrendo a forme di finanziamento istituzionale, e quanto l’avversione al project financing sia ampia e trasversale.

Prc, Verdi, Italia dei Valori, Circolo Pertini, circolo Margherita “Ecologia 3000″, Sinistra Ds

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Finalmente i risultati

Ecco i risultati del sondaggio organizzato dal tavolo del lunedì. Per chi ha interesse è disponibile anche il foglio elettronico con tutti i dati. L’analisi è suddivisa in cinque schede. La prima parla di trasparenza. L’82% degli intervistati nulla sa di quanto fanno assessori e delegati. La seconda scheda parla di gradimento in termini politici. Il 63,8% degli intervistati non voterebbe questa maggioranza, quando il 78% non vuole ribaltoni ed il 60% teme commistioni e conflitti in atto. Il gradimento in termini organizzativi è contenuto nella terza scheda. Il 63,3% degli intervistati pensa il piano regolatore come uno strumento in grado di garantire una crescita armonica della città. La sede comunale dove la metto? Per il 52% dei cittadini gradirebbero gli uffici pubblici decentrai a via delle Colonie. La quinta scheda si occupa del gradimento delle esternalizzazioni e, sorpresa, trova solo il 47% del campione non daccordo che la Multiservizi abbia capitale esclusivamente comunale.

I dati sono comunque tutti riportati nei files che ci sono stati donati. Un grazie ai ragazzi del Tavolo del Lunedì e un invito a tutti i cittadini ad aderire sempre più numerosi a queste veloci e poco impegnative (per chi risponde all’intervistatore) forme di consultazione della popolazione.

Dove va Tidei?

LETTERA APERTA AL SINDACO TIDEI

Egr. Sig. Sindaco,

il Movimento di Idee l’Ancora Santa Marinella Futura, da sempre attento e vigile sugli accadimenti, che riguardano la vita politica e il benessere della nostra cara cittadina, si fa portavoce di un vociferare generale e continuo che negli ultimi giorni e’ diventato argomento principale tra i cittadini della Perla del Tirreno.
Visto che, con le voci non si concretizza poi nulla, siamo qui a rivolgerle una domanda bene precisa, e ne pretendiamo – noi e la cittadinanza tutta – una risposta chiara e limpida, come solo un Primo cittadino può dare: E’ vera una Sua probabile candidatura a Sindaco di Civitavecchia?
La domanda è schietta e senza tanti preamboli, ma sa qui è in gioco il nostro futuro, un futuro che a noi sta a cuore, e visto che Lei è stato eletto con largo consenso ed in più, a suo tempo, ci promise molti “cambiamenti” a Santa Marinella – che, a tuttora, ci risulta debba ancora mantenere – può sorgere il dubbio che Lei aspiri a più appetibili incarichi o “onorevoli” poltrone!
Insomma, le promesse sono promesse e vanno mantenute, lo sa meglio di noi; e di promesse, se ricorda bene, Lei ne ha fatte molte.
Ha intenzione di onorarle, o ci lascia con un nulla di fatto?
Noi, come cittadini, abbiamo il diritto ad avere una sincera e definitiva risposta da Lei, anche perché le recenti vicissitudini della giunta comunale, ci inducono a pensare e ad avere molte perplessità.
Siamo certi che risponderà solerte a questa nostra lettera per fugare tutti i dubbi, ridarci certezze e non promesse. IL DIRETTIVO

Lo Sdi non interroga ma accusa

Caro Sindaco,

l’aggressione e le menzogne contenute nella lettera aperta indirizzata alla nostra segreteria politica non ci sorprendono, abituati come siamo alle sue reazioni esagerati e tracotanti.
Da un po’ di tempo, nella nostra città, da quando, cioè, lei è l’uomo che guida l’Amministrazione comunale, le regole sono cambiate, quello che conta è fare ciò che lei vuole, senza se e senza ma, con obbedienza assoluta. Chi non la compiace viene aspramente richiamato, chi non si conforma viene minacciato di espulsione.
Chiunque esca dagli schemi da lei prefissati viene attaccato in modo personale, senza esclusione di colpi bassi e di attacchi velenosi: ciò si è verificato anche nei confronti di Consiglieri della sua maggioranza, a mezzo stampa o durante i consigli comunali.
Quanto alle critiche sul piano politico e amministrativo, sono state da noi più volte esplicitate, fin dall’inizio di questa Consigliatura, anche in riunioni di maggioranza, quindi non comprendiamo la sua simulata meraviglia di fronte alle dichiarazioni del nostro Consigliere.
Siamo usciti dalla sua Giunta, quindi è il nostro turno, dobbiamo subire questa sua reazione attraverso la lettera che lei ha scritto alla nostra Segretaria e che ha fatto pubblicare integralmente; essa contiene accuse inconsistenti e svela retroscena mai avvenuti, adombrati solo con l’intento goffo e vano di far nascere sospetti e divisioni all’interno dello SDI.
Il livello della sua lettera aperta non lo giudichiamo adeguato a chi ci ha rappresentato per tanti anni nelle varie Istituzioni, bensì più adatto a chi non possiede altri strumenti se non la denigrazione e la calunnia.Quanto alla ripresa del dialogo con noi che lei dice di auspicare, noi riteniamo che ciò non possa avvenire se prima non verranno ristabilite le condizioni di rispetto degli altri e di osservanza delle fondamentali regole di libertà e di democrazia.

Il Direttivo dello SDI – Sezione di Santa Marinella,
Email: santamarinella@sdicivitavecchia.org
Sito Internet: www.sdicivitavecchia.org

L’Ancora interroga Tidei

Egr. Sig. Sindaco,

il Movimento di Idee l’Ancora Santa Marinella Futura, da sempre attento e vigile sugli accadimenti, che riguardano la vita politica e il benessere della nostra cara cittadina, si fa portavoce di un vociferare generale e continuo che negli ultimi giorni e’ diventato argomento principale tra i cittadini della Perla del Tirreno.
Visto che, con le voci non si concretizza poi nulla, siamo qui a rivolgerle una domanda bene precisa, e ne pretendiamo – noi e la cittadinanza tutta – una risposta chiara e limpida, come solo un Primo cittadino può dare: E’ vera una Sua probabile candidatura a Sindaco di Civitavecchia?
La domanda è schietta e senza tanti preamboli, ma sa qui è in gioco il nostro futuro, un futuro che a noi sta a cuore, e visto che Lei è stato eletto con largo consenso ed in più, a suo tempo, ci promise molti “cambiamenti” a Santa Marinella – che, a tuttora, ci risulta debba ancora mantenere – può sorgere il dubbio che Lei aspiri a più appetibili incarichi o “onorevoli” poltrone!
Insomma, le promesse sono promesse e vanno mantenute, lo sa meglio di noi; e di promesse, se ricorda bene, Lei ne ha fatte molte.
Ha intenzione di onorarle, o ci lascia con un nulla di fatto?
Noi, come cittadini, abbiamo il diritto ad avere una sincera e definitiva risposta da Lei, anche perché le recenti vicissitudini della giunta comunale, ci inducono a pensare e ad avere molte perplessità.
Siamo certi che risponderà solerte a questa nostra lettera per fugare tutti i dubbi, ridarci certezze e non promesse.

Fuori tema ma ugualmente "anticonformista"

IO, ANDREA COLOMBO EX MILITANTE DI POTERE OPERAIO VI SPIEGO PERCHE’ SECONDO ME LA MAMBRO, CIAVARDINI E FIORAVANTI SU BOLOGNA SONO INNOCENTI
Andrò a presentare il libro all’ombra delle due torri, non credo che sarò contestato dai militanti di Rifondazione. Quel processo è un assurdo, la guerra civile italiana va chiusa

Luca Telese
da Roma
È bastato che si diffondesse la scheda bibliografica per le prenotazioni, a due mesi dall’uscita, perchè il loro libro diventasse un caso. Se non altro perchè, a scrivere insieme (e di) Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, ripercorrendo e setacciando le carte dei loro processi (e sostenendo la tesi della loro innocenza) questa volta è un giornalista di inconfondibile pedigree comunista come Andrea Colombo: ex militante di Potere Operaio, ex editorialista de Il Manifesto, da un anno portavoce di Rifondazione comunista al Senato.Il libro, che verrà stampato a grande tiratura dalla Cairo Editore, si intitola Una storia nera, e sarà accompagnato da un sottotitolo che dice già tutto sul taglio del saggio: Bologna: Francesca Mambro e Valerio Fioravanti raccontano la loro verità. Colombo – che si è convinto dell’innocenza dei due ex leader dei Nar e del loro coimputato CIavardini durante il processo – si è riletto novemilacinquecento pagine di sentenze, decine di migliaia di atti dei nove processi, è giunto a conclusioni drastiche: «E’ un processo con un solo testimone, un cumulo di indizi labili o inesistenti, molte prove a discarico». Vado a trovarlo proprio nel giorno in cui sta chiudendo la bozza per l’editore. Nel giardino della casa di Moteverde (stesso quartiere dove nascono i Nar) la scrivania è coperta di carte. il file è aperto sul computer, l’ammonizione semiseria ma perentoria: «Se copi una riga ti strangolo!». Il contenuto per ora resta segreto editoriale. Ma sommerso di domande Colombo anticipa le tesi di un pamphlet, che farà sicuramente discutere. Ci sono nuove scoperte?«Decine e decine di fatti noti e non – molti decisivi – emergono dalle carte e dalle testimonianze di Francesca e Valerio, da documenti che riporto».La vostra tesi è che l’accusa non regga, malgrado la sentenza definitiva«Non io, ma tutti i grandi giornalisti “democratici e di sinistra“ da Paolo Mieli a Rossana Rossanda sanno che il processo non tiene, che si basa solo su teoremi. Lo sanno anche moltissimi, a sinistra, fra militanti e società civile. Malgrado questo Bologna resta tabù». Perchè?«Per un paradosso che riassumerei così: si pensa che una verità storica condivisa, ma non provata, possa essere comunque sancita da un errore giudiziario».Ovvero?«Quella di Bologna – 85 morti – è la strage più efferata della storia repubblicana. Per Piazza Fontana, per Brescia e per Ustica le sentenze non hanno indicato colpevoli. E così, per difendere una convinzione che io in parte condivido, quella che quelle stragi hanno una matrice fascista, ci si arrocca intorno al postulato che qui i colpevoli si sono trovati, e che, ’per fortuna’ sono neri, a prescindere dal merito».Dici: condivido che la matrice delle stragi sia fascista«Sì: che una parte di quella galassia fu manovrata da stragisti, servizi e P2 è ampiamente documentato».

da “il Giornale” del 20.01.2007

Tidei sale sul muretto per rispondere a Grimaldi

Caro Grimaldi, grazie

Primo perché un sorriso non fa mai male, e la tua nota ironica sa restare nell’alveo del buon gusto…anche se – come dire – frena all’ultimo momento.

Il giardino incantato che tu favoleggi con “teatri, università, piscine…” lo possono sognare tutti. I progetti, quelli seri, no, non sono cosa da tutti e tanto meno da te. E sto per dire una cosa che ti sorprenderà non sono nemmeno tutto merito dei sindaci, più meno bravi, più o meno esperti.

Le grandi opere oggi nascono con il coinvolgimento delle comunità locali ed il sindaco spesso è solo un bravo comunicatore, che sa spiegare e un bravo manager che sa poi organizzare.

Ma il vero merito va ascritto alle comunità che sanno prima volerle e poi pazientemente capirle.

Io provo – da anni – a fare entrambe le cose con un discreto successo visto che sono stato scelto sia qui che a Civitavecchia dalla maggioranza dei cittadini.
Sono dunque abituato a lavorare sui progetti e a lavorare sodo,con pazienza, cercando attorno ad essi il massimo del consenso, costantemente.
Ma ho poco tempo per ridere. Per questo mi ha fatto piacere dedicare qualche minuto all’ ironia della tua penna.

Lascia però che approfitti per domandarti dove hai preso quella bella idea di rifare in quel modo il lungomare di S. Severa distruggendo lo storico “muretto”.

Trovo strepitosa quella barriera in legno che impedisce di vedere il mare a chi è alto meno di un metro e novantacinque. Bellissima, originale, anche l’idea di fare tutta una fila di panchine che anziché guardare la spiaggia rivolge le spalle al litorale.

E’ stato stupendo, poi, lo scherzo che ci hai fatto lasciandoci senza opere idrauliche e fognarie e costruendo solo l’apparenza scenografica di un lungomare. In quell’occasione mi è venuto, in vero, un po’ meno da ridere considerando che sei stato per lo meno 10 anni in giunta e per almeno sette hai fatto l’assessore. Ci siamo dati da fare per portare acqua e opere fognarie per gli stabilimenti e ci siamo riusciti.

Purtroppo il “muretto”, carico di significati per generazioni di villeggianti non c’era più. Ma evidentemente per te quel “muretto” non significava niente.
E così hai distrutto un’emozione anziché recuperarla. E questo non fa ridere.
Ma come dire “mai dire mai” e un giorno, chissà…

Ti sei poi tentato di rifare – probabilmente – con l’opera che rappresenta la gemma apicale del tuo assessorato, la fontana all’ingresso di S. Severa.

Migliaia di turisti si interrogano sul suo recondito significato in quello che ormai è una specie di rompicapo dell’estate.

Se si chiedessero quanto è costato il rompicapo sarebbe ancora più affascinante, perchè è difficile adesso, credimi, persino fare conti precisi.

Un ultima cosa mi sento di dirti sommessamente: a rispedirmi al mittente non può essere la tua ironia, ma eventualmente gli elettori che per ora mi hanno voluto qua con un consenso plebiscitario e che in democrazia meritano rispetto, sommo rispetto per le loro scelte.

Anche da te.

Ironicamente tuo,

Pietro Tidei Sindaco di S.Marinella

Lettera aperta ai Civitavecchiesi

Dopo lo sfratto esecutivo fatto da 16 consiglieri comunali all’ormai ex sindaco Saladini ci preme fare un appello ai vicini cittadini di Civitavecchia. Basta infatti farsi un giro per Santa Marinella e Santa Severa e vedere parchi e giardini curati e pieni di fiori, tutte le strade pulite ed asfaltate,. marciapiedi in perfetto ordine, nuove rotatorie, teatri, università, piscine, i nuovi lungomare, . tutti i giovani occupati, le case popolari costruite ed assegnate, il castello di Santa Severa ristrutturato e il nuovo municipio quasi ultimato. Insomma un ottimo e faticoso lavoro. Ed allora…
Considerato che a Santa Marinella il nostro sindaco Tidei in così breve tempo ha realizzato quasi tutte le sue promesse, considerando che ad ogni occasione, cerimonia ufficiale, consiglio comunale, il nostro sindaco non perde occasione per ricordarci tutte le grandi opere realizzate per Voi ed il grande ricordo che ha lasciato a Civitavecchia e in tutti i civitavecchiese ( dice sempre che lo rimpiangete) propongo di fare una mobilitazione congiunta del comprensorio e, facendo noi santamarinellesi un grande sacrificio, di riprenderlo come sindaco della vostra bella città. Considerato quanto lui afferma, dovrebbe fargli piacere. A noi di sicuro. Fiducioso dell’accoglimento di questa nostra, vi aspetto con i miei concittadini al Marangone per la consegna.
P.S. Non me ne vogliano gli amici della CdL.

Angelo Grimaldi, consigliere comunale di Santa Marinella

Notazio si chiama fuori, lo Sdi ci spiega perchè

Riproponiamo il testo integrale dell’intervento letto ieri sera dal consigliere Notazio

Lo SDI di Santa Marinella fino ad oggi ha sostenuto la Giunta guidata dal Sindaco Pietro Tidei malgrado, fin dall’inizio, abbia lamentato lo scarso coinvolgimento delle forze politiche di questa maggioranza e l’insufficiente condivisione nelle scelte amministrative.

Pur se insoddisfatti dalla mancanza di un metodo di lavoro che mirasse a formare una “squadra” coesa;
anche se delusi per aver dovuto constatare che le pochissime cose promesse al nostro Partito prima delle elezioni non sono state mai concesse;
malgrado siamo stati relegati a gestire un Assessorato svuotato di ogni consistenza poiché tutte le materie che vi si riferiscono costituiscono deleghe assegnate ad altre persone,
per assicurare la governabilità di questa città abbiamo sostenuto ancora l’attuale maggioranza, anche se con sempre crescente difficoltà e sempre minore convincimento.
Il Sindaco ha offerto alla nostra compagna Antonietta Urbani di entrare in Giunta al posto del nostro attuale Assessore. Nel ringraziare per la fiducia accordata alla nostra rappresentante, dichiariamo però di non poter accettare poiché neanche l’ingresso in Giunta della nostra più valida rappresentante, in assenza delle garanzie di condivisione di strategie politiche, potrebbe modificare un’azione di governo che talvolta risulta scomposta e che spesso produce scelte che non ci trovano d’accordo. Ad esempio, pur ispirandoci al nostro riformismo, non riusciamo a valutare positivamente la proposta di project financing per la costruzione della casa comunale; quella da noi esaminata e agli atti del Consiglio, infatti, non ci sembra adeguata né conveniente per la nostra città.
L’altro, fondamentale punto di disaccordo è la politica urbanistica: noi non ci riconosciamo in un’azione politica che imprimerà una eccessiva accelerazione alla edificazione in questo nostro territorio. Già assistiamo alla costruzione di numerosi insediamenti senza che l’Amministrazione si sia dotata di alcuno strumento di programmazione urbanistica che possa pianificare gli interventi in modo graduale e senza aver prima deciso la costruzione di servizi e di infrastrutture adeguate.
Per le ragioni in parte qui esposte, non ravvisiamo più le condizioni politiche minime per restare a far parte di questa maggioranza.
Dichiariamo inoltre che, il nostro rappresentante in Consiglio Comunale, agirà, come è giusto, con spirito di servizio per il bene della nostra comunità: di conseguenza esaminerà le proposte della maggioranza e voterà ciò che riterremo utile al progresso e alla sicurezza sociale dei cittadini di Santa Marinella.

Il Direttivo della sezione SDI di Santa Marinella, 19/01/2007

Maggioranza in Pezzi: la parola a Rifondazione

Fischia il vento, urla la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar…
Come dire: meglio tardi che mai…Il PRC accoglie con favore l’improvvisa ed imprevista decisione dello SDI di abbandonare la maggioranza Tidei, avvenuta, tra l’altro, in tempi e modi tali da ottenere la massima risonanza e da causare il maggior danno possibile a questa Giunta. Complimenti!
Ma d’altra parte che la situazione sia oramai irrecuperabile è sotto gli occhi di tutti: da un lato il Sindaco che accusa la sua maggioranza di “non aver studiato” e di non essere stata in grado di coprirgli le spalle sulla sede comunale durante le sue meritate vacanze natalizie; dall’altro ridde di consiglieri, pletore di delegati questuanti che fanno la corsa ad accaparrarsi le ultime poltrone rimaste vuote prima che il giocattolo si rompa (per farci cosa, poi, lo sanno solo loro… i cittadini no davvero), fino ad arrivare all’ultimo paradosso, quello secondo cui i manifesti a firma DS che criticano la maggioranza per non aver fatto nulla sui servizi sociali sarebbero stati concordati con lo stesso sindaco. Le cose sono due: o qualcuno dice il falso, ancora ebbro magari dalle feste appena terminate, o all’interno dei DS si è aperta la “resa dei conti”, visto che la delega ai servizi sociali è ancora in mano al Presidente del Consiglio comunale…chissà… Intanto, quello che rimane l’unico partito di centrosinistra (sigh!) della (ex) coalizione, in attesa di sbaragliare definitivamente la concorrenza, sarà senz’altro contento del fatto che un altro posto in Giunta si sia liberato. La nebbia, come disse in altri tempi un “esponente storico della sinistra santamarinellese”, si è definitivamente diradata e gli auguri che una delega alla cultura si tramuti d’incanto in qualcosa di più consistente, da parte nostra, sono sinceri. Però attenzione, gli avvoltoi sono sempre in agguato: ora che la Margherita ha ottenuto l’assessorato al bilancio per il consigliere Iachini (come avremmo fatto senza…), i cuginetti dell’UDC non staranno sicuramente a guardare (parenti serpenti…). Anzi, qualcuno di loro, magari un costruttore, avrà fatto i capricci per prenotare il posto all’ufficio urbanistica di Via Rucellai…tanto, che la delega in questione la tenga ad interim babbo Tidei o qualche figliuol prodigo cambia poco: gli interessi sono sempre quelli…e comunque, alla fine, il vitello più grasso se lo mangiano sempre, (demo)cristianamente parlando. Ci auguriamo solo che la carogna che stanno apparecchiando questi uccellacci non sia il nostro paese, anche se il sospetto è legittimo. Per non dimenticare poi gli appetiti di chi è da anni abituato a governare, così tanto che sarà forse un riflesso incondizionato quello del consigliere Assumma di alzare il braccio per votare ogni delibera che la maggioranza proponga…il perché ancora ce lo chiediamo (per la delega? Per il posto nel consiglio d’amministrazione del consorzio dell’acquedotto?) e se lo chiederanno anche i camerati (ex?) di An, visto che ad oggi non è ancora pervenuta alcuna dichiarazione di voto, come dire, vocale da parte della nostra. Non è cortese da parte sua e comunque chi tace, mai così vero, acconsente. Insomma, tra segmenti impazziti o pentiti di AN accecati dal sol dell’avvenire, appetiti famelici di democristiani vari (come tali né di destra, né di centro, né di sinistra, fanno campionato a parte), voraci bramosie di liste civiche attaccate solo ad affari (loro) e, avanti popolo, velleità di potere, tanto per provarne una volta il brivido, di ciò che rimane dei DS (ahinoi ben poco…), nel gioco dei paradossi possiamo affermare che questa maggioranza è davvero e finalmente sinistra…e chi ancora la sostiene, per amor proprio o per onestà intellettuale, a meno che non sia legato ad essa per motivi “altri”, farebbe bene ad uscirne. Subito, il prima possibile. Perché se qui, ora, fischia solo il vento chissà che la bufera di Civitavecchia non urli anche dalle nostre parti. Noi ce lo auguriamo, da tempo.
Prc Santa Marinella