Buon Anno, a tutti i lupi

Se le grandi masse fossero così trasparenti , così compatte fin nei singoli atomi come sostiene la propaganda dello Stato, basterebbero tanti poliziotti quanti sono i cani che servono ad un pastore per le sue greggi. Ma le cose stanno diversamente, poichè tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto quei lupi sono forti in se stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano la loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in branco.

E’ questo l’incubo dei potenti.

Ernst Junger – Trattato del Ribelle
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Allarmiamoci, agitiamoci

Dopo la manifestazione di stamattina ci siamo dati un nuovo appuntamento per venerdì prossimo, 4 gennaio, nel pomeriggio. Potremo ascoltare dalla voce di chi c’è stato quello che il Prefetto Gianni e la telecom hanno combinato nel sopralluogo della mattina. Sull’ora precisa e sul posto vi faremo sapere, sempre da qui. Sempre più allarmati e come al solito….agitati.

Oggi quanta gente? Quella giusta

Quanta gente? Non lo so. A me è sembrata tanta. Non solo le solite facce ma anche tanti curiosi. Scarso il tam tam, pessima l’occasione domenicale prefestiva ma tantissima la voglia di assalire i due esperti che ci siamo portati dietro (dr. Ghirga e ing. Bruschi) che hanno ribadito il solito motivo. La salute è nostra, soltanto nostra e noi ci possiamo determinare in questo senso. La legge è probabilmente dalla parte sbagliata, quella della Telecom. Il buon senso? Non abita più a Santa Marinella da un pezzo. La gente era anche molto scocciata di sentirsi dire sempre le stesse cose. Non se ne può più di ricorsi al Tar, esposti, denunce. Questi sono atti da caso limite. A me sono saltati agli occhi due particolari importantissimi. Il primo riguarda il coinvolgimento delle comunità cittadine nelle scelte amministrative importanti. Da due anni Telecom scriveva al comune per farsi concedere un sito dove installare una sua antenna ed il comune non ha mai risposto alla Telecom. Questo ce lo doveva spiegare il Faraone l’altro giorno quando è venuto a darci una lezione di vita davanti ai cancelli di via Ortigara ma non ce l’ha detto (come non ci ha mai detto tante cose). In fondo oltre un mese fa lo stesso Comune aveva ricevuto l’ordinanza con la quale il Tar sospendeva il suo diniego ai lavori, ma la cosa si è saputa solo a lavori iniziati e perchè qualcuno è andato in giro a rompere…Non c’è quindi alcuna forma di partecipazione. La musica non è cambiata; forse la poltrona di via Rucellai è dotata dello straordinario potere di far sentire chi ci appoggia le sue auguste natiche depositario di un potere assoluto di diretta derivazione divina. La seconda questione è quella della rilocalizzazione. Se si spostasse il sito su via delle Colonie a noi non piacerebbe lo stesso. Il problema per i ragazzi delle medie non sarebbe assolutamente cambiato. Daltronde il dottor Ghirga ha spiegato chiaramente che gli effetti delle esposizioni prolungate ai campi elettromagnetici non si conoscono ancora. I primi studi sono partiti nel 2001 e soprattutto negli adolescenti il sistema neurologico è più indifeso in quanto in via di sviluppo. Sono notizie non confortanti, insieme a quella secondo la quale l’antenna Telecom non servirebbe alla telefonia cellulare ma ad internet, al Wi Max, i collegamenti senza fili. Questa è una chicca, non ce l’ha detta nessuno ma nasce da una mia personale deduzione che si basa su quattro elementi.

  • perchè non usare ancora, per un’altro palo, il sito di Poggio del Principe che è gia denso di antenne?
  • non ci sono problemi di copertura su tutte le quattro bande utilizzate da Tim, a cosa serve allora un’altra installazione?
  • Sielte, l’installatore, dice di lavorare non per Tim, proprietario della rete cellulare, ma per Telecom, proprietario di Alice e connessi
  • il Faraone, uscito dal consulto con la Telecom, ha affermato che i lavori sono stati sollecitati dagli utenti che avevano problemi di connessione con internet

Per me queste ragioni sono sufficienti per affermare che si tratti di WiMax, una tecnologia molto più potente della cellulare e che potrebbe rientrare tra le deroghe al piano delle antenne predisposto dal comune del quale parlava l’ordinanza del Tar.

La questione, in questi termini, è molto difficile.

Manca, comunque, tra le voci che hanno strillato in questi giorni quella dell’unico candidato sindaco finora autonominatosi. Forse le feste fanno scemare l’impegno politico, anche la foga va in vacanza. O forse non ci sono ne salsicce ne pennette da distribuire. O forse, anzi quasi certamente, quando i ferri da battere, caldissimi, toccano le persone nell’intimo ci si rende conto della propria impotenza e si fa finta di nulla.

Fare politica è una cosa, vivere per la gente, senz’altro, un’altra.

Buon anno, ne abbiamo tutti bisogno

Tra Cosmo e gli Antifa…noi mettiamo il dito

Riporto, come mi è arrivata, la querelle tra Cosmo e i suoi amici di Rifondazione. Cosmo lamenta il fatto che le repliche non “assonanti” non vengano pubblicate sul blog di Prc ma che si vuol fare? Il blog è il loro e la democrazia è una virtù, non una medicina.

Al muro i fasci
Il circolo Prc di Santa Marinella invita il Commissario Prefettizio Dott. Gianni a provvedere quanto prima, meglio ancora se immediatamente, a far cancellare dai muri della nostra cittadina tutte le scritte razziste e xenofobe che ci fanno vergognare di essere concittadini degli autori di tale scempio.
Nel caso il nostro invito non fosse recepito, provvederemo quanto prima noi stessi a ripulire la nostra città dalle espressioni di questi personaggi nazifascisti sconfitti dalla storia e dalla nostra civiltà.
Cordiali saluti.
Il Muro, si, si, si
Allora, buonsoviet a tutti ma, mi sento tirato in ballo.
Sono assolutamente d’accordo con la rimozione delle scritte di stampo razzista e xenofobo, così come per quelle di un tipo piuttosto che di un altro [di quel minchione di UBA che ha tempestato la città ne vogliamo parlare?]. Quelle scritte oltre che essere un insulto agli stranieri sono un insulto a chi si ritiene appartenente ad una visione del mondo, magari come voi dite sconfitta dalla storia e dalla vostra civiltà ma che, ad ogni modo, essa è la vostra storia – di appena 60 anni – e la vostra civiltà (quale se vivete in una civiltà democratica turbocapitalista?). Gli aggeggi che vanno scrivendo in giro “Black Warriors” a voi forse danno timori, a noi che certi valori li viviamo [e qui ritorna la velleità del fascismo, ma non dei fascisti sconfitti dalla storia - non esisteremmo se fosse così] fanno decisamente pena.
Riguardo alla favola del razzismo e dell’antirazzismo, della xenofobia e dell’antixenofobia non voglio entrarci, ho capito che qui non vi si può far cercare la verità, ma solo esercizi di stile. Del resto se vi si sgretolassero quei quattro schemi dell’oppio mentale marxista vi accorgereste che siete dei miserabili. Avete potere, media, mezzi e strutture e vi lagnate come foste delle vittime.
Una cortesia, tra personaggi e scritte [nazifasciste, un’altra invenzione] fate opportuna distinzione, sono cose diverse, dovreste averlo intuito.
Non datevi pena qui nessuno si ha da candidare o accettare prebende in cambio di una resa verso posizioni più moderate. Qui nessuno ha mai firmato trattati di pace, perché finchè non vi sarà giustizia non vi sarà pace …. Come al solito saremo capaci di andare al muro ridacchiando come facevano quei giovinastri fucilati a santa maria novella raccontati da Curzio Malaparte o come quelli di sedici anni condannati a morte da quel nobile uomo di oscar luigi scalfaro.
Ah….. una gentilezza, non parlateci di sinistra alternativa e antagonista se poi nella squadra del vostro sindaco si sente già parlare di Venanzo Bianchi. Almeno non fateci crepare dal ridere, metteteci al muro…….
Il Cosmopolita

Passo indietro? Meglio!

Contrordine. L’antenna, montata venerdì pomeriggio, rimane al suo posto ma non sarà accesa. Questo il risultato del tavolo aperto sabato mattina tra i rappresentanti del comitato spontaneo creatosi dopo l’inizio dei lavori, la Telecom, proprietaria del sito e dell’impianto, ed il prefetto Fausto Gianni. L’impianto sarà rilocalizzato presumibilmente nella zona alta di via delle Colonie dove sorgerà la nuova caserma dei Carabinieri. Grande la soddisfazione tra i cittadini che si erano raccolti intorno agli abitanti di via Ortigara manifestando loro tutta la solidarietà del caso. Grande anche la sfilata di politici locali che oltre alla personale solidarietà non hanno potuto arrecare un contributo alla soluzione del problema. la nuova localizzazione non soddisfa però ancora i genitori degli alunni della vicina scuola media “Carducci” che temono una traslazione pura e semplice del problema. Bisognerà ancora verificare la distanza effettiva in linea d’aria tra l’impianto e le finestre dell’istituto. Metro alla mano potrebbe essere la stessa e quindi il problema non cambierebbe di molto. Il Commissario Straordinario del Comune ha comunque bacchettato la precedente amministrazione comunale rea, a suo dire, di non aver risposto alle richieste di concessione di un area per installare le antenne che le sono pervenute più volte, negli ultimi due anni, proprio dalla società telefonica. Nel corso dell’incontro il prefetto Gianni ha ribadito l’intenzione di voler coltivare il ricorso contro l’ordinanza del Tar Lazio che ha sospeso il diniego comunale all’installazione delle antenne su via Ortigara. In casi analoghi proprio il tar Lazio ha prima sospeso il provvedimento comunale e poi dato torto alle società concessionarie dei servizi telefonici; anche in questo caso l’esito potrebbe essere identico perché secondo il comitato di cittadini anche i presupposti sono pressoché gli stessi. Per oggi i cittadini protagonisti della protesta di questi giorni hanno invitato gli abitanti di Santa Marinella ed i genitori degli alunni delle scuole medie ed elementari ella città ad un incontro alle ore 10,30 davanti alla scuola Carducci in via delle Colonie dove alcuni esperti spiegheranno i criteri di localizzazione degli impianti ed i pericoli che possono derivare dalla sovraesposizione alle onde elettromagnetiche.

Vengo anch’io, no tu no

Oggi la libera universita itinerante della Perla ha impartito all’inclito pubblico un’importante lezione sulla diffferenza tra la Legge e la Giustizia. Telecom ha installato l’antenna di cui parlavamo ieri nel giardino del suo immobile di via Ortigara. Questo è stato fatto in forza di Legge, con l’utilizzo della forza pubblica spiegata al massimo delle possibilità, con l’appoggio della Magistratura che ha sospeso l’ordine di blocco dei lavori che il Comune aveva emesso. Questo, ripeto, in forza e per l’effetto di Legge. La Giustizia è un’altra cosa. Secondo Giustizia, nonostante le carte bollate fossero a posto, nessuno avrebbe consentito la costruzione di un sito potenzialmente dannoso a ridosso di case abitate e di fronte ad una scuola. Secondo Giustizia, che è una cosa diversa dalla Legge.

La seconda lezione di oggi è stata non meno importante. Aperto il cancello il Faraone, in perenne campagna elettorale, è stato fatto entrare nell’area di cantiere. Io subito dietro.

Dopo un attimo io sono stato “convinto” ad uscire mentre il Faraone rimaneva dentro. Alle mie rimostranze mi veniva fatto osservare che Lui era il sindaco, al che spiegavo che la sua avventura di sindaco si era conlcusa qualche mese fa. “Comunque Lui è deputato” ed io rispondevo che anche questo film era andato in onda fino a 21 mesi orsono. Ora è un semplice cittadino ed anzi non è nemmeno un cittadino di Santa Marinella, ma di questo forse non se ne è accorto nemmeno lui. Comunque lui era nell’area di cantiere e tutti gli altri rimanevano fuori. Poi è uscito e si è messo a concionare, raccontando al folto pubblico il solito assortimento tratto dall’ultimo repertorio. Tra questi i successi dal titolo: “Se ero ancora sindaco questo non sarebbe successo”, “la colpa è di quelli che hanno messo le firme contro di me”, “mi hanno promesso che la montano ma non la accendono”. Poi un inedito: “Diamogli tempo che poi la spostano su una collina a fianco del campo sportivo”. Ma a fianco del campo sportivo c’è la scuola media! Lo sa lui che non è di Santa Marinella? Comunque Lui è riuscito ad entrare e noi no. Fino a quando continuerà questo stato di cose, questa incensatura priva di ogni legittimazione coime si può sperare in un cambiamento?

Un mostro, con rispetto parlando

A cosa servono le regole e farle rispettare se poi basta così poco, con rispetto parlando appunto, per non rispettarle? Il mostro in foto è l’antenna da 24 metri che la telecom sta installando nel giardino di sua proprietà in via Ortigara 9.
Intorno le case, molto più basse dell’antenna; di fronte la scuola media con i suoi seicento abitanti giornalieri.
Basta

De Persio corre…da solo?

Francesco Storace, segretario nazionale del movimento politico “La Destra” ha visitato domenica sera Santa Marinella. Insieme a lui Giulio La Scalza, Vittorio Messa e Stefano Schiavi per dare all’occasione, celebrata proprio all’inizio delle festività natalizie, quel tocco di ritualità in più necessario a sottolineare l’importanza del posto e dell’evento. A fare gli onori di casa infatti c’era uno dei primi nuclei del partito costituiti nel Lazio, guidato dal giovane Alessio De Persio. Nella sala affollata Storace ha parlato della situazione politica nazionale e delle prospettive locali, territoriali della Destra. “Vogliamo fare in modo che la sinistra non governi più, ma non a tutti i costi. – ha detto il segretario nazionale del partito – Per questo siamo pronti a discutere con tutto il centrodestra programmi e candidature. Non ha senso sostituire al democristiano Gasbarra il democristiano Ciocchetti. Questo significa riconsegnare chiavi in mano la Provincia di Roma alla sinistra. Per non fare questo serve una forte candidatura, attorno alla quale possa schierarsi tutto il centrodestra. L’unica alternativa in questo caso è la candidatura di Teodoro Buontempo perché noi dobbiamo rappresentare una rottura con i vecchi schemi”. Non per questo Storace intende arrivare ad una rottura con gli alleati di centrodestra. “È nostra intenzione – ha detto – cercare una coalizione più larga possibile, ricca però di contenuti valoriali e soprattutto distanti da richieste che si traducono in fotocopie dell’esistente». Molti gli iscritti ed i simpatizzanti. Presenti anche i rappresentanti di Alleanza Nazionale ed Udc, di fronte ai8 quali Storace non ha voluto introdurre il discorso relativo alla presenza del partito nelle prossime amministrative che dovranno far eleggere il nuovo sindaco di Santa Marinella. Segno di un lavoro fatto di relazioni e contatti che ancora devono essere tessuti e formalizzati. Sullo sfondo la possibilità, pur remota, che il partito possa correre da solo.