Condannato Bosone

Condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione Vittorio Bosone. Risponde di diversi tipi di bancarotta per un valore complessivo di 10 milioni in qualità di titolare della Ies, società che prima di fallire nel 2007 curava per varie procure i servizi di intercettazioni telefoniche e ambientali. La sentenza è stata emessa con rito abbreviato dal giudice per l’udienza preliminare Simone Luerti, che non gli ha riconosciuto le attenuanti generiche. Secondo quanto ricostruito dai pubblici ministeri Luigi Orsi e Stefano Civardi, tra il 2004 e il 2007 Bosone avrebbe depauperato il patrimonio della Ies, da un lato distraendo circa 500mila euro tra contanti e apparecchiature elettroniche e informatiche della società, dall’altro creando un buco da 10 milioni di imposte non pagate e contributi previdenziali non versati. Gli investigatori hanno poi scoperto che a partire da gennaio 2009 le attrezzature distratte sono state cedute alla Global Intelligence srl, società con lo stesso oggetto sociale della Ies, affinché Bosone nonostante il fallimento potesse ancora esercitare la propria attività. L’amministratore di fatto della Global era il commercialista Massimiliano Menghi, oggi condannato a 2 anni e 8 mesi per ricettazione fallimentare. Con lui sono stati condannati o hanno patteggiato per lo stesso reato pene tra un anno e 4 mesi e 2 anni e 8 mesi l’amministratore di diritto e due tecnici. Tutti gli imputati erano stati arrestati nel maggio 2009. (Omnimilano.it)

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strillone

Siamo circondati, e meno male!

Spuntano come funghi e ne siamo tutti felici. L’invasione, se così si può dire, è iniziata. Passeggiando per Santa Marinella ho trovato sul bancone di un bar una rivista, un giornalino, che richiamava ad un sito internet di informazione in tempo reale. Si tratta di Infosantamarinella.it che abbiamo inserito subito nel nostro blogroll. Non voglio parlare di qualità o di fattura sia del cartaceo che del telematico: è inutile accennare a cose che possono essere belle o brutte, funzionali o meno ma che dipendono sempre ed inesorabilmente dalla fantasia, dalla capacità economica e dalla professionalità di chi si getta in quest’avventura. Quello che voglio sottolineare e che è piaciuto subito a tutti noi del blog è che questa città, che a volte sembra sorda e ottusa, ha partorito un’altra voce. Ripeto ancora non voglio dire né pensare a giudizi sul messaggio, ci basta, sapere che un’altra voce si sia svegliata e voglia cominciare a farsi sentire. Abbiamo spesso detto che non pretendiamo di essere depositari dell’unico punto di vista azzeccato, di avere la verità in tasca. Così come nella nostra testata scriviamo chiaramente che quella che vogliamo esprimere dalle nostre righe è una Santa Marinella descritta da un punto di vista assolutamente anticonformista. Molti si ergono scagliando la famosissima prima pietra ma non i rendono conto di non aver capito il messaggio. Il blog, questo blog, è un mezzo per raccontare e far discutere. Il fatto di aver registrato, dalla sua prima uscita nel lontano 2005, un notevole seguito fatto non solo di lettori ma anche di persone che hanno voluto provare a realizzarne uno anche loro significa che si è raggiunto lo scopo di far nascere all’interno di questa città una coscienza critica. Di questo siamo contenti e molto, molto felici. Sul chi abbia, tra tante voci, il dono della verità? Lasciamo decidere al tempo, per adesso limitiamoci a fare gli auguri, e tanti, agli amici di Infosantamarinella, ne hanno bisogno e se li meritano tutti.

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Invece no

Pensavo che finalmente avessero messo la testa a posto, gli stravaganti nocchieri di questa città alla deriva, credevo che dopo mesi di articoli sui giornali e di maledizioni sussurrate a mezza voce da chi ci aveva appena rimesso la coppa o il semiasse si fossero decisi a far dare una sistemata al piazzale del Fungo. Il parcheggio è ormai un miraggio anche in quella landa desolata, buche dopo buche, a volte secche a volte veri e propri stagni. Quando ho visto le ruspe mandate dal Comune mi si è allargato il cuore. Invece no, le ruspe lavoravano ma non per l’interesse della città e dei suoi abitanti. Le ruspe stavano pareggiando l’area, tappando le buche solo per soddisfare la brama molto commerciale dei giostrai: morale? Se non fossero venuti i giostrai, con tutto il codazzo di interessi variegati e polposi che si portano dietro, il piazzale del Fungo sarebbe rimasto com’era prima. Meglio un giorno da giostraio che cento da cittadino.

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Più di quà che di là

C’è tensione in maggioranza, provocata forse dall’esito infausto dei ricorsi contro l’esclusione della candidatura della lista del PdL, provocata forse dalla valanga di questioni irrisolte e che ora sembrano precipitare sulla scrivania del sindaco. C’è tensione in maggioranza, tutti aspettano l’esito del voto di fine marzo per potersi contare anche se ora, senza i propri candidati e senza l’appoggio della “nomenklatura” i politici locali dovranno dimostrare da soli di valere veramente. Questa tensione si legge anche nelle parole del sindaco, che tuonava in maniera disordinata e spropositata contro la minoranza, rea di aver impugnato davanti al Tar del Lazio la seduta di consiglio comunale del 28 dicembre scorso. Il prossimo 12 aprile il giudice amministrativo deciderà sulla sospensiva che la minoranza ha richiesto per bloccare l’efficacia della madre di tutte le delibere, quella sulla convenzione urbanistica relativa al porto di Santa Marinella. “Il sindaco di Santa Marinella è ormai in balia della sua stessa maggioranza e non perde occasione per accampare scuse a promesse che non riesce a mantenere”. Questo dice la minoranza in un comunicato, riferendo il discorso agli attacchi che da venerdì sera Bacheca sta facendo contro l’impugnativa. Il primo cittadino accusa di incoerenza i consiglieri di minoranza rei, secondo lui, di aver votato il piano quadro urbanistico della zona Quartaccia e poi aver impugnato davanti al Tar tutta la seduta consiliare, mettendone a rischio l’efficacia. “I consiglieri di minoranza, come tutti hanno potuto constatare, e come hanno dichiarato ogni qual volta c’è stata occasione, sono sempre stati favorevoli al “Piano della Quartaccia”, ed hanno votato nella seduta del 28 Dicembre la delibera relativa. Se, la città è nelle mani di un Sindaco, incapace di saper portare avanti un Consiglio Comunale ed ostaggio di alcuni membri della sua maggioranza, non è affare nostro : infatti, vorremmo chiedere al nostro Primo Cittadino, perché, per il Piano di Poggio Bellavista, approvato a Luglio del 2009, la delibera sulle zone di espansione non valeva? Perché a dicembre del 2009 la sua Giunta ha votato una delibera che istituisce il Piano Pluriennale di Attuazione, che, sempre per il Piano di Poggio Bellavista, non era necessaria, mentre per gli abitanti della Quartaccia è resa d’obbligo?Se, oggi il Sindaco, vuole trovare giustificazioni alla sua difficoltà di dare seguito al Piano della Quartaccia ad opera della sua stessa maggioranza non è colpa nostra. Cosi’ come è accaduto per il Piano di Poggio Bellavista, il Sindaco deve assumersi la responsabilità delle sue azioni, non si possono commisurare due pesi e due misure, le regole devono valere per tutti”. Per la minoranza la questione è soltanto politica e non tecnica perché sono stati adottati due comportamenti diversi per il medesimo tipo di atto. “Noi, invece, invitiamo, il Sindaco ,la sua maggioranza e “chiunque voglia vederci chiaro”, ad un Consiglio Comunale aperto da convocarsi nel piu’ breve tempo possibile, sul “Piano della Quartaccia”, in modo che veramente ci sia l’occasione di appurare chi veramente vuole portarlo a termine e chi sa solamente fare demagogia”.

Fini ha già scelto

“Nasce il primo aprile ma non sarà uno scherzo”. Esponenti del mondo della politica e dell’informazione riceveranno il 1° aprile una cartolina con questo testo, che “parteciperà”‘ loro la nascita di “Generazione Italia”, l’iniziativa politica benedetta da Gianfranco Fini e gestita in prima persona dal vicepresidente dei deputati Pdl Italo Bocchino che avrà per simbolo un fiocco tricolore che incrocia una ‘G’ verde ed una ‘I’ rossa, con in mezzo il colore bianco.

Mancava solo il nome, che è appunto “Generazione Italia”, ma l’iniziativa politica anticipata dal direttore del Giornale, Vittorio Feltri nel suo editoriale, parte: proprio il primo aprile.

Un modo per far politica nel Pdl nell’attesa che il partito si strutturi e si organizzi meglio sul territorio, si spiega per cercare di allontanare il dubbio che stia nascendo una “corrente finiana” o un “partito del presidente” (della camera, ndr). “Generazione Italia” fa riferimento in tutto e per tutto a Fini, nasce con il suo pieno benestare, ma chi la fonda per adesso parla di un nuovo strumento per coinvolgere, all’interno del Pdl, chi si sente vicino a Fini e alle sue posizioni.

Qualcosa di speculare ai “Promotori della Libertà” lanciati dal premier Berlusconi con Michela Vittoria Brambilla, anche se l’iniziativa non è rivolta al mondo dei movimenti ma alla classe politica nazionale e al territorio. Una struttura che nasce dunque non “contro” il Pdl, si sostiene ma per renderlo più forte.

Dapprima a partire sarà il quotidiano online www.generazioneitalia.it. Ma subito dopo il battesimo web della nuova creatura politica vicinissima al Presidente della Camera e cofondatore del Pdl Fini, arriverà la convention dell’8 e 9 maggio a Perugia, dal titolo “Destinazione Futuro”. Quasi un congresso, con 1.200 delegati, le conclusioni di Fini nella giornata finale, una telefonata di Silvio Berlusconi programmata per il sabato ed inviti a ministri, coordinatori, capigruppo e massimi esponenti del Pdl, oltre a diversi ospiti internazionali.

Accanto al web magazine, nascerà a breve una “Associazione amici Generazione Italia”, con tanto di statuto e con struttura sul territorio ed un gemellaggio – caldeggiato in particolare da Fini – con la “Generation France” di Jean Francois Copé, il capogruppo Ump all’Assemblea nazionale francese (che Bocchino incontrerà il 19 a Parigi). “Generation France” si presenta come club de reflexion, gruppo di riflessione, per offrire un dibattito di idee sui temi dell’attualità. Ed è lo strumento principale delle politiche del giovane politico francese, nei quali in diversi vedono il delfino di Nicolas Sarkozy.

Se la fondazione finiana “Farefuturo” ed il “Ffwebmagazine” vicinissimo al Presidente della Camera sono rivolti più all’esterno, all’elite politica del paese ed alla pubblica opinione, “Generazione Italia” punta alla classe politica del Pdl: parlamentari, dirigenti regionali e locali, iscritti.

da ilGiornale.it

I pupi e le tette

Non vogliono fare polemiche inutili, ma anche Alessandro Fiorucci ed i suoi, abbandonate le spesse fette di prosciutto che gli coprivano gli occhi, si mettono dalla parte dei cittadini. Curioso il destino di TeleSantaMarinela. Nata grazie ai contributi dell’amministrazione Tidei ha seguito ed ospitato nei suoi studios la campagna elettorale del giovanissimo sindaco della Perla. Eletto l’orsetto, TSM ha vissuto alle spalle dei cittadini attraverso il suo braccio amministrativo, l’associazione Swam, ed in barba ad ogni norma di decenza ed ai regolamenti vigenti (magari letti una riga si ed una no) ha iniziato a drenare denaro pubblico, ovvero ad allatt.arsi alla mammella di via Rucellai, come i cuccioli della lupa romana. Ricordate eventi assolutamente superflui come il Tricheballacche? O le inusuali riprese dei consigli comunali? Ogni evento del primo anno e mezzo dell’amministrazione Bacheca ha visto protagonisti i giovani registi di TSM e la loro telecamera HD. I tempi cambiano ed a volte diventano veramente difficili. Chiuso il rubinetto, finiti i contributi a pioggia adesso TSM è stata costretta anche a lasciare gli studios di via Aurelia. In tempi di magra, si sa, riciclarsi è l’anima del successo, lo sprint per affrontare in controtendenza la crisi, la scusa per vendicarsi, probabilmente, dell’ennesima promessa non mantenuta dell’orsetto e della sua banda di allegri compari. Allora ecco in strada Fiorucci ed i suoi, a caccia di scoop, di malamministrazione, di argomenti facili facili, quindi, ed anche molto numerosi, purtroppo aggiungiamo, nella Perla. Ecco che TeleSantaMarinella scopre il malaffare, punta la piscina comunale e urla allo spreco di denaro pubblico, sfruttando un suo servizio per dileggiare l’assessore allo sport, La Rosa, reo di aver promesso alla città l’apertura dell’impianto per settembre 2009. A noi fa piacere, insomma una bocca in più a denunciare questo pessimo modo di fare amministrazione e politica ma certo, proprio TSM che racconta di spreco di denaro pubblico ci pare una cosa un pò troppo “hard”:  a volte l’astinenza gioca brutti scherzi? Noi paghiamo è il titolo della rubrica ma Fiorucci certo non sa di essere arrivato secondo: noi pagavamo anche quando lui prendeva i contributi, ricchi e senza grasso, dalla giunta. Oggi il vento è cambiato o meglio le casse si sono asciugate ovvero sono state prosciugate anche da Fiorucci e da quelli come lui e sulla critica sociale se non proprio l’esclusiva vorremmo avere almeno la primogenitura. Vabbè, sono tempi duri per tutti, non se ne abbia a male il buon Fiorucci, lui ha scoperto solo ora la “critica sociale” mentre noi siamo da sempre abituati a filosofare con il martello, senza riguardi per nessuno. Tempi duri anzi durissimi, dicevamo,  soprattutto per l’orsetto che ha puntato tutto sulla rielezione di Lollo ed ora oltre al suo candidato preferito perde anche l’amicizia e la collaborazione mediatica di Fiorucci e della sua band. Se non si potrà più dire “grazie Lollo” chi avrà più il coraggio o la faccia tosta di dire “bravo Bacheca”?

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Nun ce vonno proprio stà

La giunta regionale ha votato all’unanimità una delibera contenente il ricorso alla corte costituzionale per chiedere l’illegittimità del decreto legge varato venerdì sera dal consiglio dei ministri.

“La giunta regionale del Lazio non può fare nessun ricorso avverso il decreto del Governo, in merito alla presentazione delle liste, perché è sciolta da mesi e può fare solo ordinaria amministrazione. Una impugnativa alla Corte che impegna anche la prossima amministrazione non rientra tra le fattispecie di ordinaria amministrazione”. Così in una nota Donato Robilotta, consigliere Regionale del Popolo della Libertà.

“Allo smemorato Montino e alla giunta regionale – aggiunge – ricordo che a seguito delle dimissioni da Presidente della Regione di Piero Marrazzo, il 29 ottobre 2009 Il Presidente del Consiglio, Bruno Astorre, ha firmato il decreto di scioglimento dello stesso Consiglio che comporta anche le dimissioni della giunta, che resta in carica limitatamente all’ordinaria amministrazione. Dunque qualsiasi atto farà questa sera o domani la giunta non avrà nessun valore giuridico ma solo politico”.

(OmniRoma)

Caracci contro Palozzi

MARINO: CARACCI DENUNCIA 4 ANNI DI ILLEGGITTIMITA’

DELL’AMMINISTRAZIONE PALOZZI E PRESENTA UN DOSSIER AGLI

ORGANI DI INFORMAZIONE

Ce n’è per tutti i gusti nel dossier che stamattina Sandro Caracci, consigliere

comunale indipendente ex-PD, ha presentato ai cittadini e agli organi di

informazione su questi 4 anni di amministrazione di centrodestra al comune di

Marino, con Adriano Palozzi al timone. Un papier di 12 pagine con il racconto

circostanziato di fatti, appalti, gare, assunzioni, cottimi e lavori pubblici che

potrebbero essere scambiato per la trama di un film, ma che invece

riguardano la conduzione del Comune di Marino.

“Qui ci sono cose da pazzi!” ha dichiarato Caracci “e mi meraviglia che

mentre per le stesse attività nel resto d’Italia ci siano funzionari, politici e

amministrazioni sui giornali, di quello che succede a Marino, non dice mai

niente nessuno. Non voglio parlare dell’urbanistica, che meriterebbe un

incontro a parte, ma qui tra ditte di famiglia, incarichi affidati agli amici e

comitati elettorali ce n’è abbastanza per gridare allo scandalo!”

Si parla di consulenze attribuite senza rispettare le leggi, lavori affidati a

cottimo e sempre d’urgenza, che giustificano esborsi a ditte varie, che

risultano spesso essere tra i finanziatori dei giornali del Sindaco, oppure

aventi sede e amministrazioni negli stessi locali di parenti e amici.

Ma Caracci continua: “Concorsi fatti d’estate senza essere pubblicati sulla

Gazzetta Ufficiale solo per chi deve essere assunto tra l’entourage del

Sindaco, esborsi enormi per acquistare mezzi della nettezza urbana e

cassonetti che tutti i Comuni stanno dismettendo, Consiglio Comunale

svuotato di ruolo, perché si affidano incarichi direttamente dalla segreteria del

Sindaco, come quello di 25 mila euro per studiare un’area (Campo Pozzi)

dove la famiglia Palozzi vorrebbe realizzare un edificio a scopo artigianale, 5

milioni di lavori affidati a cottimo sempre alle stesse ditte, gare al ribasso

inesistente (addirittura la presa in giro dello 0,01%!), appalti alle tipografie di

famiglia che hanno raggiunto nel 2009 il 66% di tutti gli incarichi tipografici

affidati dal Comune. E questi sono solo piccoli esempi.”

E via così in un crescendo che lascia poco all’immaginazione, viste anche

alcune risposte già arrivate degli enti interpellati.

Caracci risponde a Palozzi, ma non risparmia critiche al locale Partito

Democratico: “Questa è la risposta a Palozzi quando dice che l’opposizione è

tutta becera e disfattista. Vorrebbe fossimo tutti yes men, ma non è questo

tutta becera e disfattista. Vorrebbe fossimo tutti yes men, ma non è questo

che troverà da questa parte! Il fatto che il nome di Palozzi sia sempre con più

insistenza citato sui quotidiani nazionali in relazione alle inchieste di questo

periodo, desta preoccupazione e non lo dico io, lo dice persino il CIS, nella

persona di Felice Catapano. Questa amministrazione è solo un comitato

elettorale a tempo pieno per far fare carriera a Palozzi e ai suoi fidi e la gente

che dice di tutto questo? Il problema è che la gente non vede alternativa. Il

PD cosa dice di queste questioni? A Roma il PD attacca Alemanno sugli

stessi temi, a Marino invece che fa?”

Caracci infine invita gli enti interpellati a dare giudizi ad esaminare le denunce

con più celerità: “La lentezza con cui questi enti rispondono è la più fida

alleata di Palozzi e intanto ho scritto ben 3 volte al Ministro Brunetta per far

presenti queste questioni, ma ancora non ha risposto. Forse i fannulloni e le

illeggittimità esistono solo per l’opposizione?”

Marino, 5 marzo 2010

Dossier scaricabile interamente e foto sul sito: http://www.sandrocaracci.it

Quel Partito è un mostro

Con il decreto emanato venerdì dal Consiglio dei Ministri riparte la campagna elettorale del PdL santamarinellese. Il partito è quanto mai spezzettato nel grande assortimento di candidati. Lollobrigida, Armeni, Celori, Malcotti, Robilotta, Mazzocchi e Maselli sono solo alcuni tra i nomi che vengono diffusi e sostenuti. Il sentore è quello di un partito diviso e litigioso, che non ha saputo affrontare al meglio l’opportunità concessagli da una felice congiuntura tra il governo cittadino e quello nazionale. Manca l’iniziativa politica, manca anche la voglia di stare tra la gente; nessun tipo di manifestazione, se non a ridosso di appuntamenti elettorali, è stato mai tentato. E’ chiaro che un nuovo partito dimostra l’esigenza di avere una nuova classe dirigente; l’appuntamento con le urne, ormai definitivamente fissato per la fine di marzo e che vedrà fortunatamente presente anche il PdL, sarà l’occasione per tirare le somme e guardare avanti. Non esiste un coordinamento cittadino, se non sulla carta, e anche chi governa la città, pur essendo stato eletto sotto l’insegna del Pdl, non ritiene necessario un confronto politico di rilievo con i soggetti che, pur essendo all’interno del partito, non fanno amministrazione ma politica, stando quotidianamente in mezzo alla gente. Risultati elettorali alla mano l’appuntamento del 28 e 29 marzo sarà anche l’occasione per decidere sul rimpasto di giunta che il sindaco Bacheca ha più volte annunciato e sempre rinviato a dopo le elezioni regionali. Il timore è che qualcuno sia ancora convinto di poter vantare una rendita di posizione, di non avere la necessità di misurarsi con il consenso popolare e di poter continuare ad avere una posizione di rilievo senza l’obbligo di dimostrare talento e risultati. Nessuno naturalmente si aspetta una purga all’interno della maggioranza ma in tanti auspicano un sereno dibattito sul futuro del partito di maggioranza relativa che indubbiamente dovrà coincidere con il futuro della città. Crescita e sviluppo hanno bisogno di menti fresche, disinteressate e propositive, la città ha atteso fin troppo ed invano che qualcuno dimostrasse di avere una marcia in più.

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Meditazione notturna e costituzionale

Lunghi periodi di pace favoriscono l’insorgere di alcune illusioni ottiche. Tra queste la convinzione che l’inviolabilità del domicilio si fondi sulla Costituzione. In realtà l’inviolabilità del domicilio si fonda sul capofamiglia che, attorniato dai suoi figli, si presenta sulla soglia di casa, brandendo la scure.

Ernest Junger

da Il Trattato del Ribelle