Sicuramente ci sono cose più serie a cui pensare, è quasi certo che abbiamo tutti problemi più grandi e più importanti ma qualcosa bisogna anche raccontarla, su questa vicenda che vi sto per narrare, più che altro per contestualizzarla, per riporare alla vostra consumatissima memoria alcuni fatti di poco tempo fa che si stanno riattualizzando. Falla breve, mi chiedono dal fondo, ed io la farò brevissima. A volte ritornano! E’ sufficientemente stringata, messa così? Perché qualcuno ridendo dirà che non se ne sono mai andati, ed è probabilmente vero. L’abilità dei nostri pseudogovernanti è arrivata a ricalcare le pagine della loro stessa storia senza però averne appreso la lezione; con un colpo solo intendono risolvere quattro problemi ovvero creare un po di posti di lavoro, sempre precari e da assegnare senza concorso, far morire definitivamente Santa Severa, far entrare un po di piccioli nelle casse comunali, vuote mai come ora, ed assegnare il solito appalto ai soliti signori con la solita procedura. Di cosa parlo? Ma della mega mega busta nel cui interno il fortunato vincitore andrà ad inserire i propri dati e che lo stesso fortunato vincitore andrà a depositare al Comune entro il prossimo giorno 15. In questa busta si dichiarerà disponibile a realizzare il progetto di militarizzazione dei parcheggi della nostra frazione turistica, organizzando le sue squadre di pittori che usano solo il colore blu e, dopo ave fatto le strisce, assumerà gli ausiliari del traffico necessari a fare a strisce il sederino degli automobilisti che violeranno il patto sociale ed andranno a parcheggiare abusivamente, o a coda di coatto o fuori tempo massimo negli stalli appositamente disegnati. Quelli con un pochino più di fosforo tra di voi ricorderanno che per la stessa ragione il tavolo appositamente costruito dal Faraone fu sparecchiato con un colpo di mano che vide tra i protagonisti del testacoda politico proprio i più grandi estimatori di questo progetto, in forte critica perché doveva poter beneficare non solo la frazione meridionale ma anche il centro stesso della Città. Adesso ritornano alla carica con il medesimo, parziale, progetto e nella stessa maniera la temperatura all’interno di via Rucellai sta salendo in modo esponenziale. Lo dimostra la maniera soft con la quale ci si approccia alla questione, una manifestazione di interesse che dimostra un interesse, e mi si scusi il gioco di parole, molto latente. Nel frattempo tutti i cittadini dovranno munirsi di tesserine per pagare una nuova gabella, o disertare Santa Severa, come faranno molti dei turisti che oggi vengono e portano soldi, gli stessi soldi che qualcuno pensa di poter mungere dai parchimetri. Non provate a cercare una logica in tutto questo, visto che nel bando nulla si dice sulla sorte dei ricorsi, gli stessi che hanno fatto affogare l’autovelox e che il Comune sta pagando a suon atti di precetto, che pioveranno a pioggia appena i “vigiletti” cominceranno a scrivere e che, detratte le percentuali da destinare a chi gestirà il progetto, graveranno soltanto sulle spalle dei cittadini, anzi nelle loro tasche, destinate a pagare due volte le follie di chi ci aveva promesso una Città smart e invece da oltre trent’anni ci rifila sempre la solita vecchia minestra.