“E’ stato Pino Riccioni”. L’assessore Marco Degli esposti ha risposto così al fuoco di fila delle domande sollevate dalla minoranza durante il question-time svoltosi all’interno del consiglio comunale di martedì sera. L’assessore ha ribadito che tutta l’operazione è stata svolta in fretta e furia per il solo interesse di dare alla città, ed alla sua immagine, un giusto e qualificato supporto durante tutta la programmazione degli eventi dell’estate 2008. Così, evidentemente, non è stato. Incalzante il ritmo dato dall’opposizione a tutto il sipario di questioni messe sul tavolo, assente il sindaco Bacheca, diretto interessato dall’interrogazione ma fuori dall’aula a discutere con l’assessore Marongiu. L’assessore Degli esposti ha dribblato la risposta alle domande dirette elencate nel documento di interrogazione predisposto da tutti i consiglieri di minoranza ed ha preferito elencare la cronistoria dei fatti contestati. nel breve dibattito seguito alla risposta di Degli Esposti sono stati sottolineati alcuni elementi. “Abbiamo fatto una figura da peracottari – ha detto il consigliere Rocchi stigmatizzando quanto avvenuto e l’intera condotta della giunta comunale – il danno d’immagine è stato enorme”. Su questo si è inserito il consigliere Bianchi sottolineando le negligenze evidenziate. “Vi invito non solo a contestare e a non ripetere l’accaduto ma anche a chiedere il risarcimento dei danni alla società Din Service”. Carlo Mucciola ha invece tirato in ballo anche il consigliere Boelis “C’è un ex funzionario comunale che per trent’anni si è interessato egregiamente delle questioni degli spettacoli in questo comune. L’incarico di scegliere la ditta e gestirne i rapporti spettava a Boelis e non a Riccioni. Non comprendo se Boelis si sia tirato indietro o se sia stato scavalcato.” Il consigliere Rocchi ha ricordato ancora come non sia chiaro poi l’intreccio tra la vicenda della gestione degli spettacoli, mai realizzati, al castello di Santa Severa e quella della gestione dei parcheggi nell’area circostante il maniero, evidenziando ancora la superficialità nella scelta del gestore “avvenuta con una delibera del 27 giugno che ha alla base una proposta di gestione che porta la medesima data”. Il sindaco, appena rientrato in aula, si è impegnato a proporre, alla prossima riunione di giunta, òl’azione legale di risarcimento danni nei confronti della società Din Service. Molta amarezza tra il pubblico, dove qualcuno ha anche fatto notare come era stata promessa nei confronti della Rai per un servizio andato in onda sul TG1 e mai posta in essere, sempre in relazione a presunti danni d’immagine; qualcun altro faceva notare come sarebbe stato impossibile ricavare un solo euro anche giudizialmente da una cooperativa sociale, per giunta con soli 5.000 euro di capitale sociale. In ogni caso molti scontenti e tanti con l’amaro in bocca anche per la reazione del sindaco alla vicenda che ha visto sulla cronaca locale l’assessore Marongiu. Il sindaco, incalzato dal consigliere Dani, si è affrettato a definire “accusa ingiusta” quella rivolta dalla Procura della Repubblica all’assessore mentre, in quella che ai più è parsa la difesa d’ufficio di un collega di governo ormai indispensabile per mantenere saldi equilibri all’interno della maggioranza, nessuna parola è stata spesa per il funzionario comunale anche lui sotto accusa per i medesimi fatti.
Il clima all’interno della maggioranza che governa Santa Marinella si fa rovente, come roventi sono i rapporti tra tutti gli assessori della giunta e tra chi siede in consiglio comunale e chi aiuta i consiglieri dall’esterno, i cosiddetti delegati. L’assessore Marco Degli Esposti dice di non aver mai incolpato, durante l’ultima seduta di consiglio comunale, nessuno e segnatamente il proprio collega ed amico Pino Riccioni e questo è vero. Sotto accusa, probabilmente, condotto sullo scranno da parte dei consiglieri di minoranza era proprio lui. Il nome del delegato Riccioni non è quindi assimilabile ad una delazione ma rappresenta la risposta alla richiesta precisa della minoranza. Alla domanda, contenuta nell’interrogazione, se rispondesse al vero che a presentare la società Din Service alla giunta comunale fosse stato lui, l’assessore ha risposto: “No, è stato Riccioni – pausa – è stato Pino Riccioni”. Se l’assessore Degli Esposti ritiene in questa frase uscitagli dalla bocca esserci delle accuse probabilmente pensa, come il resto della città, che dietro la gestione degli spettacoli del Castello di Santa Severa ci sia se non malafede almeno una grandissima brutta figura e di questo, senza farne ammenda, si risente. Pino Riccioni, tirato in ballo, è di diverso avviso e di miglior tono. ” Ringrazio l’assessore Degli Esposti – dice – che ha dato visibilità ed importanza alla mia delega ma non pensavo di avere il potere che l’assessore mi attribuisce. Forse la sua poca esperienza politica e la sua scelta di circondarsi di consiglieri senza esperienza politica lo porta a fare errori e mancanze proprio nei confronti dell’amministrazione di cui fa parte, facendo credere alla cittadinanza che un semplice delegato non consigliere possa trattare una situazione così importante come gli spettacoli al castello di Santa Severa. Conosco il responsabile della Din Service – continua Riccioni – come lo conosce l’assessore Degli Esposti in quanto ci è stato vicino in campagna elettorale, ma da conoscerlo ed esserci amico a chiudere un rapporto a nome del comune così importante ce ne passa. E’ stata una situazione mal gestita ma sicuramente almeno non è costata soldi dei cittadini, quindi meno grave di quanto si pensi ma c’è anche da dire che non si sarebbe dovuto scavalcare il consigliere Boelis, delegato agli spettacoli, e sfruttare la sua esperienza in merito. Cocludo dicendo che non ho nessuna delle responsabilità che mi si attribuiscono ne’intenzione di rimettere la delega. Oltretutto il sindaco si è preso l’impegno di crearmi un ufficio proprio all’interno del castello per permettermi di operare con presenza e continuità. Ringrazio l’assessore Degli esposti e lo dico con piacere essendo stato uno degli artefici del suo brillante successo elettorale e da allora è la prima volta che collaboriamo”. La nota dell’ufficio stampa del Comune ha, come dicevamo, un altro tono. “Reputo vergognoso – si legge nelle righe attribuite all’assessore Degli Esposti – creare polemiche col solo scopo di animare un clima di litigiosità all’interno della Maggioranza. Premesso che tale tentativo è risultato fallimentare è lo sarà anche in futuro, invito il giornalista firmatario di limitarsi a virgolettare le dichiarazioni esatte e non estrapolate da chissà quale frase o discorso, ribadendo che la frase con cui è intitolato l’articolo “E’ stato Riccioni” non è mai stata pronunciata dal sottoscritto. Il dibattito politico è stato analizzato in Consiglio Comunale e non può essere alimentato o addirittura inventato da giornalisti faziosi. Con questo ribadisco la stima a tutti gli inviati locali che con passione e serietà svolgono quotidianamente il loro lavoro”. Pur se superfluo accenniamo anche al fatto che l’assessore Degli Esposti ci ha annunciato telefonicamente che non rilascerà più dichiarazioni alla stampa.


