Il castello di Santa Severa e la gestione della programmazione estiva finiscono sotto la lente d’ingrandimento della minoranza, che con un’interrogazione presentata a firma di tutti e sette i consiglieri d’opposizione vuole veder chiaro sul flop degli spettacoli estivi. Per riassumere la vicenda possiamo dire che alla gestione di Antonio Ferrara e della sua società Outsourcing, che con l’amministrazione Tidei aveva programmato esibizioni canore e spettacolini cabaret per tre stagioni, è subentrata quella di una cooperativa sociale, tale Din Service, che nonostante un cartellone di assoluto prestigio declamato al momento della firma della convenzione, ha tenuto soltanto pochi spettacoli. I consiglieri di minoranza contestano al comune l’omesso controllo circa i requisiti ed il curriculum della società, dal quale si sarebbe potuto notare come la stessa non aveva mai organizzato spettacoli di nessuna natura. I consiglieri di minoranza fanno anche notare come tra l’oggetto sociale della cooperativa, una classica società di impiantistica e servizi, sia stato implementato il settore intrattenimento e spettacoli son un verbale di assemblea straordinaria redatto davanti ad un notazio di Roma solo qualche giorno prima della delibera di affidamento del pacchetto di rappresentazioni. Inoltre tra presentazione del curriculum e delle caratteristiche dell’intervento offerto dall’azienda e la delibera di giunta, secondo i proponenti l’interrogazione sarebbero intercorse soltanto alcune ore, non sufficienti a verificare i requisiti in capo alla ditta concorrente. Nessun confronto con proposte alternative ed un cartellone fatto di nomi altisonanti, come Claudio Baglioni, Rodolfo Laganà e Pino Daniele, mai avvicinatisi a Santa Severa fanno da cornice ad un operazione condotta all’insegna del pressappochismo e dell’improvvisazione, che ha destato molto scalpore in città e che fa ancora parlare i tanti villeggianti già tornati al lavoro. “I sottoscritti chiedono se risponde al vero che tale società sia stata indirizzata, reperita ovvero presentata all’Amministrazione personalmente o per il tramite dell’assessore Marco Degli Esposti” si legge nel testo del documento presentato lunedì mattina al protocollo del comune. Anche questa una nota dolente. Non essendo stato mai predisposto un bando od un avviso pubblico com’è arrivato a Santa Severa il titolare della Din Service? In molti parlano dell’intercessione dell’assessore al tecnologico ed ai servizi sociali Marco Degli Esposti che si è invece più volte ritenuto e dichiarato estraneo ad ogni intervento sulla formulazione del cartellone estivo al castello. Ma in qualche maniera la società sarà pur arrivata a bussare alle porte del sindaco Bacheca e forse nel momento della difficoltà nessuno vuole sposare fino in fondo una causa o meglio una scelta che sembrava di prim’ordine e non un ripiego imposto dalle circostante. Anche perché il gestore degli spettacoli, Antonio Ferrara, non ha mollato il palco senza protestare, forte di una convenzione che doveva scadere nel 2009 e che portava la firma dell’allora responsabile del servizio cultura del comune ed oggi consigliere comunale Giovanbattista Boelis. Insomma la stagione è finita, ed in maniera non brillante per la città e per il suo buon nome. Qualcuno pagherà per questo?
Archivi del mese: settembre 2008
Luce sul palcoscenico del castello
Multiservizi: i precari a casa
In margine ad un consiglio comunale abbastanza stanco e mai frizzante come quello che si è tenuto lunedì sera la notizia tirata a mezz’aria dal consigliere comunale di minoranza Carlo Mucciola è esplosa come un fuoco d’artificio: i precari della società multiservizi comunale che qualcuno voleva stabilizzati non sono stati stabilizzati affatto e da oggi saranno nuovamente a casa a tempo indefinito. Sono otto lavoratori che da anni attendono un breve contratto per poter lavorare ogni tanto e per brevi periodi. “la situazione è sempre la stessa – dice Golfredo Lucantoni – non possiamo stabilizzare questi lavoratori precari perché il nostro unico cliente, il comune appunto, non si impegna in contratti pluriennali ma ha rapporti con la società della quale sono presidente del consiglio di amministrazione attraverso proroghe di brevi mesi fatte su contratti di due anni fa. Senza programmazione non possiamo permetterci di impegnare rapporti di lavoro. Quest’anno, anzi quest’estate, la situazione per gli otto lavoratori è però stata migliore. Li abbiamo impegnati full time e non part time facendoli lavorare di più ma anche facendogli guadagnare di più”. la situazione lavorativa di queste oto persone però + sempre la stessa. Tra un pochino ricominceranno sicuramente le recriminazioni, le proteste e tutti i discorsi sempre fatti, salvo vederli rilavorare di nuovo entro fine anno. Ormai, dopo anni di questo andirivieni, i lavoratori e le loro famiglie si aspettano qualcosa di più, si aspettano quanto meno che la loro disponibilità, sempre mostrata ampiamente, possa essere un giorno, speriamo vicino, premiata con la certezza di un contratto di lavoro stabile.
Anni Verdi: blitz? No, solo un controllo
Santa Severa in allarme stamattina per un’auto della Polizia di Stato che era parcheggiata di fronte al complesso ex Anni Verdi. Insieme all’auto delle forze dell’ordine anche due auto della Asl RmF oltre a due auto della cooperativa UniSan che ha in gestione le attività della struttura sanitaria. In realtà non si è trattato di un blitz ma di una visita di routine. Il personale del Commissariato di viale della Vittoria ha effettuato anche rilievi fotografici all’interno del fabbricato ma nulla, almeno da fonti Asl, sarebbe apparso fuori posto. Anche dall’ispezione effettuata nei giorni scorsi dai sindaci di Allumiere, Tolfa e Santa Marinella non sarebbero apparse, almeno a prima vista, inadempienze o particolari inadeguatezze.
Confusi e felici
“Le cose sembrano migliori di come venivano dipinte”. Nelle semplici parole dell’assessore al bilancio Venanzo Bianchi c’è il succo di tutte le polemiche scatenate intorno ai conti comunali dall’elezione della nuova amministrazione, avvenuta ad aprile, ad oggi ed acuite nell’ultima settimana da un batti e ribatti tra assertori dell’avanzo e detrattori del buco che ha iniziato ad annoiare la cittadinanza. “Al 30 giugno, termine statutario per la presentazione del rendiconto – ha insistito l’assessore al bilancio – nessun ufficio comunale era stato in grado di produrre la sua relazione sui conti . Sulla carta l’avanzo c’è ma si tratta di entrate di difficile realizzo. A detta degli uffici – ha spiegato Bianchi – il problema nasce nel 2006 quando, con la notizia che presto sarebbe subentrata una società specializzata nella riscossione, le attività d’incasso e di accertamento sono state abbandonate. Affideremo alla Gerit l’incarico di andare a recuperare il possibile. Per fare un esempio su 3 milioni di euro di multe affidate per l’incasso alla Geap in un anno abbiamo visto entrare soltanto l’acconto sulla riscossione a noi dovuto per contratto. Dobbiamo verificare lo stato delle cose. In teoria siamo un comune ricchissimo, in pratica abbiamo una serie di problemi.” Pacati i toni della minoranza. “Sono orgoglioso di essere qui – ha detto Mauro Trebiani, assessore con la giunta Tidei ed oggi consigliere di opposizione – per approvare un bilancio con un avanzo e non con un dissesto. Insisto, come già detto, che non era necessaria l’applicazione dell’addizionale Irpef” Per Paola Rocchi quella sul bilancio è la quarta brutta figura collezionata dall’amministrazione bacheca in pochi mesi. “Dopo la vicenda delle Sabbie nere, delle notti al Castello di Santa Severa e del Direttore generale, con il bilancio assistiamo allo stesso triste spettacolo”. Massimiliano Fronti, già vicesindaco di Tidei, ha concluso gli interventi dicendo che “La delibera di giunta che ha approvato il conto consuntivo 2007 dice chiaramente che sonoi stati rispettati gli obiettivi ed il patto di stabilità per il 2007, per questo siamo felici di approvare con voi questo bilancio”. Contrari i consiglieri Rocchi e Dani il bilancio è stato approvato con l’assenza dei consiglieri di maggioranza La Rosa e Maggi. Prossimo appuntamento con il consiglio comunale per lunedì alle 21.
La soluzione c’è
Il bilancio tanto atteso, il conto consuntivo 2007, finalmente è stato approvato. L’avanzo di amministrazione, ammontante a 4 milioni di euro, è stato santificato. Uso questo termine pieno d’incenso perchè l’avanzo, checchè se ne dica, è stato accertato dai competenti uffici, verificato dai revisori contabili comunali e poi ratificato dalla Giunta comunale. Cosa dire di più? Allora l’addizionale Irpef? Quella andava applicata per una serie di ragioni. I consiglieri comunali, gli assessori, i tecnici di bilancio sono soggeti che nessuno ha paracadutato su quest’isola in attesa di rinforzi. Sono vecchi pachiderma dell’amministrazione pubblica ed in particolare di quella della Perla. C’era un termine che scadeva, o si approvava l’addizionale Irpef entro subito o non si poteva applicare, pena anche la perdita di gettito degli acconti e tutto doveva essere rimandato all’anno successivo. Il bilancio nella sua consistenza era noto a tutti, compresi quelli che non volevano intendere, altrimenti il Faraone non sarebbe andato in giro strombazzando da febbraio sull’avanzo di cassa lasciato dalla sua amministrazione: aveva i dati che tutti avevano in mano, i numeri dei costi, le cifre delle spese. Perchè, ancora applicare l’addizionale? Perchè quest’amministrazione, per pigrizia o per calcolo, avrà interesse a sfondare il patto di stabilità. L’applicazione, allora si obbligatoria, dell’addizionale Irpef sarebbe suonata, alle orecchie della gente, come indice di cattiva amministrazione. Prevenire è meglio che curare quindi cominciamo a bastonare da subito, hanno pensato i nostri amministratori. Ora si leva il vicesindaco Fratturato, impegnandosi personalmente a far togliere o quanto meno a ridurre l’addizionale dal prossimo anno. Cerchiamo di capirci e di essere più realistici e sintetici: togliere o ridurre? Una soluzione c’è, per ridare ai cittadini quello che è stato ingiustamente tolto loro. I soldi dell’addizionale non possono essere rimessi nelle buste paga: la contabilità prevede i prelievi non le erogazioni (altrimenti fra l’altro avremmo una migrazione di massa di paraculi pronti a prendere la residenza qui pur di avere un paio di cento euro a fine anno in busta, altro che Lampedusa). L’amministrazione, se fosse veramente vicina alla gente, dovrebbe ammettere la cosa e annullare di colpo le tariffe dei servizi soggetti a domanda. Da domani, ad esempio, mense, scuolabus, trasporto urbano e tante altre cose, fino a fine anno, non si pagherebbero più, con effetti ”redistributivi di reddito” di notevole impatto sulle microeconomie familiari e sulla popolarità dell’amministrazione. Il milione di euro preso dalle tasche dei santamarinellesi tornerebbe nelle tasche dei santamarinellesi senza passare per festicciole ed amenità varie, magari proprio in quelle di chi ne ha più bisogno.
Come dite? Sapete parlare e capire solo di cemento? Può darsi visto che stamattina su due ore di consiglio comunale si è parlato quasi mezz’ora di accordi di programma, nemmeno all’ordine degl giorno, così, tanto per saggiare l’ambiente.
Vabbè, fatti vostri.
La colpa? E’ del neo
L’antenna di via Ortigara, quella di via Valdambrini e tutte le altre antenne che sono sorte o sorgeranno in città non danno fastidio a nessuno. Questo quanto potrebbe emergere se solo si verificasse il livello di attenzione raggiunto dal problema paragonandolo con l’interesse che il problema stesso ha suscitato in chi governa la città. Il 24 aprile scorso il comitato che si batte da dicembre per lo spostamento delle antenne aveva convocato in un’affollatissima assemblea pubblica sia il neo sindaco bacheca che il neo assessore all’urbanistica Grimaldi per discutere della problematica relativa alle recentissime installazioni. Tutti e due si erano profusi in incoraggiamenti ed elogi alle attività del comitato. Soprattutto avevano aderito alla richiesta, avanzata dal comitato stesso, di convocare un tavolo permanente composto da amministratori, tecnici, aziende di telefonia, medici e cittadini per affrontare e discutere il problema. Il tavolo non solo non si è mai riunito ma a distanza di cinque mesi, sottolineo sia il cinque che i mesi, dalla promessa non è nemmeno stato ancora costituito.
Di cosa vogliamo parlare?
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Il ritorno dei Fantastici Quattro (+ uno)
Come ogni buon film che si rispetti anche i Fantastici portano a Santa Marinella la seconda edizione del loro splendido film. La pellicola, passata per la Perla nello scorso festival cinematografico, è risultata molto piacevole per tutti i cittadini, meno digeribile per il faraone, ma si sà, anche il cinema è un arte e l’arte è opinabile, non come la matematica. A proposito di matematica lì i numeri ci sono tutti. Il primo dei personaggi è il sindaco di Santa Marinella, quel Roberto Marongiu che cambia partito come altri cambiano le camicie. Dalla Dc al Ccd, dall’Udc alla NDcA ed ora ad An. L’unico particolare è che ad ogni passaggio di casacca è caduto un sindaco, ma anche questa potrebbe essere una coincidenza (dite comunque all’orsetto di togliere la mano dal cavallo dei pantaloni e smettela di grattarsi lì…fa brutto). Oltre a lui anche Rodolfo La Rosa, Emanuele Pepe e Marco Maggi. più altri personaggi vari a comporre un bel presepe autunnale. La consueta dimostrazione di muscoli che tanto piace al nostro sfasciagiunte. Chissà quale sarà il messaggio che dovrebbe arrivare dal meeting di stasera fino a via Rucellai? ma non faceva prima a portarcelo lui da solo? Eh no! Il fascino dei Fantastici Quattro ha stregato intere generazioni di ragazzi. facciamoli sognare ancora, tanto presto, forse molto presto da questo brutto sogno ci sveglieremo tutti.
Fronti: parlano i numeri, i soldi ci sono
Leggo il Comunicato stampa del Sindaco di Santa Marinella, dove si ironizza sul fatto che Uniti per lo Sviluppo,rea,di aver diffuso la notizia che non esiste nessun buco di bilancio, abbia la sede presso i locali del campo sportivo di via delle colonie.
Ma, sinceramente non so’ chi possa aver dato questa notizia al nostro Sindaco perchè, come c’è scritto sul nostro foglio informativo a pag.3 , la nostra sede non è in quei locali ma in tutt’altra parte, come di certo lo sa bene Roberto Bacheca, essendoci venuto piu’ volte prima della chiusure delle liste elettorali, quando si parlava assieme sul fatto che alcuni giovani potevano veramente prendere in mano l’amministrazione di questa città e dare vita ad una nuova stagione per Santa Marinella.
Forse, il Sindaco, ha dimenticato che veniva nella sede di Uniti per lo Sviluppo, e di certo non si portava le scarpette di calcio, ma piu’ volte ragionava, con noi, sul fatto che, con alcune parti politiche, non sarebbe mai sceso a compromessi ,e mai l’avrebbe volute in lista; è vero, molti mi dicono che in …Politica, non si deve avere memoria…, ma almeno un indirizzo non si puo’ dimenticarlo.
Ma, se non ricordo male, la sede che ha preso dei contributi dal Comune di Santa Marinella non è quella di Uniti per lo Sviluppo, ma quella in cui il nostro Sindaco riuniva il suo gruppo politico prima dell’inizio della campagna elettorale.
Per quanto riguarda la questione stipendi, basta andare a controllare il bilancio di previsione del 2008, dove alla voce indennità Sindaco ed Assessori, è stato inserito un aumento di 12.000 Euro.
Per quanto riguarda le manifestazioni della nostra estate vorrei sottolineare come siano stati elargiti contributi a società ed associazioni, valutando superficialmente i programmi e gli obiettivi e senza aver verificato in maniera approfondita i curricula, come è accaduto ad esempio per le manifestazioni al Castello di Santa Severa, o per come siano state organizzate, senza un minimo di correlazione una con l’altra.Questo denota un atteggiamento poco responsabile che non sottende ad una logica di programmazione ma fa pensare ad una scelta degli spettacoli da proporre basata su criteri già noti.
Ma, sinceramente, non riesco a capire il fatto del caos!!!.Mi sono interrogato “filosoficamente” a riguardo e credo che il Sindaco volesse dire che è necessario attivarsi per rendere piu’ efficace la riscossione stessa,quindi, per far lavorare al meglio gli uffici,anche per poter andare a riscuotere al piu’ presto quell’avanzo di amministrazione di oltre 4.000.000 di euro, come hanno loro stessi affermato nella delibera di giunta n°356.
Nessun buco di Bilancio, i soldi ci sono e non era necessario mettere nuove tasse ai nostri concittadini.
Massimiliano Fronti
Bacheca all’attacco, su due Fronti
Sono stati diffusi in città volantini e manifesti a titolo di “Uniti per lo sviluppo” senza la firma di nessun responsabile che riportano alcuni stralci della delibera di giunta n° 356 del 12/9/08 riguardante lo schema di rendiconto della gestione 2007 in cui si evidenzia il totale dell’avanzo di amministrazione; si domandano perché è stata applicata l’addizionale irpef e si rispondono per le consulenze, per l’aumento dello stipendio del sindaco ecc…
Se risaliamo alla recente campagna elettorale troviamo che quest’associazione ha sostenuto il candidato Massimiliano Fronti e a detta di alcuni ben informati risulta che quest’associazione ha sede nei locali del campo sportivo gestiti dall’U.S. di cui è presidente Ivano Fronti.
Non sappiamo se le informazioni, le domande e le risposte sono state suggerite dal consigliere Fronti; certo, se così fosse la sua sarebbe soltanto demagogia e non informazione. Come tutti sanno le indennità del sindaco e degli assessori sono fissate per legge e con la finanziaria attuale sono state ridotte rispetto all’anno precedente quando Massimiliano Fronti era assessore e vicesindaco. Per quanto riguarda l’affidamento delle manifestazioni è vero, non sono state più affidate tutte e sole agli amici…di Fronti. Non crediamo che questa sia stata una pecca dell’attuale amministrazione.
Una domanda facciamo e faremo in Consiglio Comunale al consigliere Fronti:
“Non crede che il caos esistente nella riscossione dei tributi e delle infrazioni al codice della strada sia stato creato volutamente dall’amministrazione in cui era vicesindaco per giustificare la creazione della famigerata società per la riscossione dei tributi che la precedente amministrazione voleva creare?”.
Il sistema è semplice: si crea il caos, si rileva che gli uffici comunali non sono idonei a risolverlo ed ecco il nuovo carrozzone in cui questa volta doveva entrare anche un privato per cercare di risolvere il problema. Il risultato che si ottiene è sempre lo stesso: il privato si arricchisce ed al comune restano i debiti.
Sul perché dell’applicazione dell’addizionale irpef, a parte esigenze di bilancio ormai note a tutti, non abbiamo voluto fare come la giunta regionale guidata da Marrazzo, che appena insediata ha tolto il tiket sulle ricette dei medicinali ed oggi, alla verifica dei conti, è stata costretta a riapplicare il tiket maggiorato del 350%.
Boccoli si scusa, virtualmente
In merito alle “fantasiose” affermazioni espresse dai colleghi Anselmo e Degni riguardo il Comunicato Stampa non pervenutogli, vorrei tranquillizzarli specificando quanto segue.
Innanzi tutto, ritenendomi una persona seria e responsabile, e svolgendo professionalmente il mio incarico di addetto stampa del Sindaco, ho stima e considerazione di tutti i mezzi di comunicazione e di tutti i colleghi con cui quotidianamente collaboro. Indipendentemente quindi, dalla loro capacità di informazione e dal prestigio del quotidiano cui operano. E questo spero sia chiaro.Ma entriamo nel dettaglio della “polemica”. Mi si accusa di non aver inoltrato il Comunicato Stampa riguardo le problematiche di bilancio, ma francamente non so per quale motivo ai colleghi non sia arrivato. Il mancato pervenimento del Comunicato Stampa credo sia attribuibile ad un mal funzionamento della rete e non certo ad una mia volontà di non inoltrarlo per fare un dispetto a chicchessia. Infatti, come quotidianamente opero, invio i comunicati tramite apposita Mailing List, dove ovviamente sono compresi il telematico diretto dal sig. Anselmo e il collega Degni, corrispondente del Nuovo Civitavecchia Oggi.
Detto ciò porgo senz’altro le mie scuse, ma vorrei fosse chiaro che si è trattato di un episodio, non certamente costruito ad arte come i colleghi Anselmo e Degni vogliono far credere.
Sorrido quindi, pensando di essere additato come il “furbetto del paesello”. Non esprimo a questo punto commenti riguardo l’intimidazione di rivolgersi all’ordine dei giornalisti. Di cattivo gusto senz’altro e con l’effetto opposto.
Per concludere quindi, sperando che tutto sia chiaro, vorrei rivolgere l’invito al collega Degni di darci un taglio con la sua “fantapolitica”. E anche con questa storia del “buco” che c’è o non c’è. Lui sa bene che il buco c’è eccome, ma si appella a numeri e a cifre, che virtualmente ne dimostrano il contrario ma materialmente confermano la mancanza di denari nella casse comunali.
Concludo quindi rinnovando le scuse ai due colleghi, e ribadendo da parte mia la massima collaborazione, come ho sempre dimostrato fin’dora ricevendo il plauso degli altri colleghi.
A me basta questo: la stima e l’apprezzamento nei confronti di chi ogni giorno lavora solo ed esclusivamente per il bene di questa città .
Roberto Boccoli
Addetto Stampa del Sindaco
dell’amministrazione comunale