Il Faraone? Ride di gusto sotto i baffi

In due parole è difficile raccontare, specialmente a chi non è dentro le cose, dove sia il problema. Potrei cominciare parlando di difetto di comunicazione, del modo abbastanza puerile con il quale questa amministrazione intende diffondere le proprie ragioni presso i cittadini ma sarei, purtroppo, tacciato di essere un “rosicone”, come è già accaduto e quindi questo non lo voglio fare. Parliamo di concetti strutturali, allora. Il sindaco di Santa Marinella, tornato dalle ferie di agosto, lancia due esternazioni importanti, addirittura fondamentali per chi avesse tentato di sottovalutarle, talmente importanti che danno la lettura esatta del periodo che stiamo passando e se possibile del prossimo, pur breve ci auguriamo, futuro. I testi integrali sono riportati nella colonna a fianco, qui mi limiterò a sottolineare qualche passaggio illuminante. “In questi primi quattro mesi abbiamo affrontato le diverse problematiche inerenti la nostra città. Una su tutte la situazione riguardante i rifiuti ed il decoro urbano, su cui puntiamo moltissimo“. Bene, le intenzioni sono affilate, meno efficaci, purtoppo, i fatti. L’evidenza delle cose è sotto gli occhi di tutti. Sicuramente dall’ufficio del sindaco saranno partite telefonate, fax, diffide, solleciti ma non è cambiato nulla ed il cittadino, che paga la Tarsu il 25% in più di due anni fa se ne accorge. Ma ecco che harrypotte tira fuori da sotto il mantello la bacchetta magica e ti fa immediatamente due magie. “abbiamo affiancato, all’ordinario staff di lavoro, una squadra di pronto intervento (al numero 366/1513966) che sarà a disposizione dei cittadini in modo celere ed efficiente”, la prima magia ci illustra il primo numero di pubblica utilità forse in Europa, a pagamento e che può essere azionato soltanto dalle 8,30 alle 10,30. La seconda magia è grottesca: Rimarcando ovviamente che il nostro obiettivo principe è la Raccolta Differenziata, della quale a breve tempo presenteremo la compagna di comunicazione. Traduzione: sui rifiuti urbani abbiamo fallito ma non fa niente, non ci siamo impegnati perché tanto passeremo a breve alla differenziata, che peraltro nessuno conosce, nessuno ha capito e nessuno sa come funzionerà. “Mi duole dover ascoltare i quattro soliti “strilloni” stra-bocciati dall’elettorato in diverse occasioni, che evidentemente non sanno come funziona una macchina amministrativa ed il loro compito non è altro che ciarlare e sparlare dell’amministrazione comunale”. Sarebbe stato carino, come si dice per completezza d’informazione, sapere chi sono questi quattro straciconi strilloni straboccati altrimenti è come strillare la vento, additare alla luna e piangere forte, null’altro. Da quando svolgo attività politica non ricordo siano stati inaugurati edifici pubblici… sarà pur vero, ma nel marzo 2005 l’assessore lo faceva lui, non io, quindi ecco servita su un piatto d’argento e con i guanti bianchi l’ennesima dichiarazione di incapacità e d’impotenza. Sul piano politico ci stiamo preparando all’entusiasmante “avventura” del Popolo della Libertà, ma alla gente assediata dai problemi del vivere quotidiano, circondata dall’immondizia, depredata da addizionali irpef, “tassi carrabili”, bollette gonfiate di Acea, caro scuola e caro libri, aumenti autunnali dei prezzi, malavita, disorganizzazione, pressappochismo e quant’altro delle vostre “avventure politiche” non interessa nulla. Qui l’unica vera avventura è stata affidarsi, nel vero senso della parola di consegnarsi con fiducia, ad una lista fatta di minestra riscaldata che si è circondata di una fattoria di incapaci e nullafacenti e tira a campare alle spalle dei cittadini: questa sarà, speriamo ancora per poco, al fantastica avventura di questa città. Ci siamo tirati alle spalle battaglie storiche come quelle sul porto libero, sul nuovo municipio, sul carbone, sull’efficienza e sulla competenza della politica e ora cosa ci aspettiamo dal futuro? Null’altro che una fantastica avventura, magari bendati e contromano, come insegna Lucio Battisti.
Identificazione dei parchi pubblici da affidare in concessione, tramite apposito bando, per la realizzazione dei punti verdi di qualità; raddoppio stradale di Via delle Colonie, realizzazione delle rotatorie di Via Etruria e Piazzale delle Colonie, allargamento del Ponte di Via Lazio, servizi turistici per l’ampliamento ed il riassetto delle spiagge, piani di illuminazione pubblica, opere di riqualificazione urbana ( aiuole, marciapiedi) approvazione bando 167 per la realizzazione della sede della Croce Rossa e della delegazione di Santa Severa, piano dei parcheggi, ampliamento del porto, ecc… Pari pari il programma del Faraone, da questa maggioranza considerato una vera e propria utopia, soltanto che il Faraone di progetti ne aveva presentati 23 mentre qui ne manca uno, quale? Il municipio, un’altra battaglia persa con la massima disinvoltura. Non si tratta di buttare fango, caro sindaco, ma di aprire gli occhi sulla realtà. Quattro mesi, quasi cinque, di questa musica cos’hanno prodotto? Contenzioso con la magistratura di Civitavecchia, con il personale comunale, con la gestione delle Sabbie Nere, con la Rai Tv, conflitti di interesse di membri di giunta, problemi a non finire nella gestione del Castello di Santa Severa, tutto in soli quattro mesi e sicuramente non a costo zero. Proprio la questione castello è diventata emblematica di un modo troppo disinvolto di gestire la cosa pubblica. C’è da chiedere, caro sindaco, se quest’amministrazione vorrà continuare nel brillante ed allegro andazzo di dare incarichi agli amici o agli amici degli amici senza voler vagliare uno straccio di curriculum, senza voler verificare la professionalità di chi si incarica e paga profumatamente, senza voler pretendere la dimostrazione del saper fare. Le chiacchiere sono tante, faremo diremo vedrete sono termini usuali nel lessico delle amministrazioni burla, delle giunte fantoccio. Qui c’è poco da ridere. La gente che voleva il nuovo sta cominciando a sussurrare “Aridatece er Faraone”. Hanno torto?
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Le due verità

«Dopo l’articolo apparso il 27 agosto scorso dove il sindaco Bacheca ha accusato la mia società di inadempienza voglio togliermi un sassolino dalla scarpa e far sapere alla gente la verità dei fatti». Ad esprimersi così è Massimo Del Vecchio, responsabile della ‘‘Din Service”, la società appaltatrice della rassegna al castello. Del Vecchio, con dati e documenti alla mano’, spiega come «a ridosso del mese di luglio il Sindaco mi chiamò premettendo che il Comune non aveva fondi per sovvenzionare la manifestazione – ha spiegato – ma che ci avrebbe lasciato la gestione del parcheggio (come attestato nella deliberazione del consiglio comunale del 27 giugno scorso e nella lettera del 2 agosto, prot. n4257/2008 del Comando dei Vigili Urbani di Santa Marinella alla Din Service, con cui veniva assegnata la gestione dei parcheggi alla società di Del Vecchio – ndr). Ma ciò non è avvenuto: dopo aver costruito la struttura da 390 mila euro, il 9 agosto la Polizia Municipale ci ha intimato di bloccare la gestione del parcheggio, in considerazione dell’art. 340 del Codice Penale (Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità), nonostante la delibera comunale. Per questo nello stesso giorno ho inoltrato la denuncia ai Carabinieri e il giorno seguente ho inviato una lettera al Sindaco con la quale annunciavo l’annullamento di tutti gli spettacoli riservandomi di agire per il risarcimento di tutti i danni subiti a causa di questa grave inadempienza del Comune. Il sindaco Bacheca e l’assessore Degli Espositi hanno poi ricevuto me e il legale della società, chiedendomi scusa e, soltanto ‘‘a parole”, riconoscendomi un rimborso forfetario e promettendomi altri 2 anni di gestione. Per non mettere in difficoltà il Comune abbiamo accettato, così come il 24 luglio siamo corsi in aiuto (a costo zero per il Comune) per lo spettacolo della CRI, prestando la struttura, il personale, il servizio di pulizia, le autorizzazioni di idoneità alla commissione di vigilanza e l’attacco della luce». Del Vecchio poi si dice davvero addolorato dalla frase ‘‘La fiducia da noi concessa è stata disattesa”. «Se non era contento del nostro operato, perché non ci ha tolto l’appalto visto che nella delibera 196 approvata in giunta il 27 giugno c’è scritto: “L´operato della società sarà soggetto di valutazione da parte dell´amministrazione comunale che, qualora verificasse un andamento non soddisfacente, potrà sospendere l´affidamento”? – si è chiesto Del Vecchio – nello stesso intervento poi il sindaco Bacheca afferma che io non avrei partecipato all’incontro da lui organizzato: di quale incontro si tratta? Chi ci ha avvertito? Abbiamo un’immagine da salvaguardare e quindi abbiamo annullato tutti gli spettacoli ribadendo che lo abbiamo fatto per inadempienza contrattuale riferita ai parcheggi da parte del Comune che ci ha procurato un danno economico».
A tal proposito interviene con una nota critica anche Anna Maria Lattanzi: «Come può un Sindaco di fronte al grande flop del Castello rispondere: “Non abbiamo nessuna colpa”? Come si può scegliere un partner e poi rispondere così in caso di fallimento? – si chiede – la Din Service ora ha sospeso il programma trascinando in giudizio il Comune chiedendo danni e rimborsi: quanto ci costerà tutto questo?»
da www.civonline.it

 ”Ma di quale verità parla il sig. Del Vecchio? Rimango allibito di fronte a certe dichiarazioni lette sulla stampa circa le inadempienze da parte nostra al riguardo della rassegna di spettacoli al Castello di Santa Severa. Considerato che lo stupore è veramente tanto sono costretto a specificare alcuni punti: 

 

L’accordo raggiunto con la società Din Service, presentava inizialmente un dettagliato programma nel quale figurava un cartellone di ben 12 artisti di riconosciuta notorietà. Verificata la proposta decidemmo di affidare a codesta società la realizzazione del programma, con oneri ed incombenze che rimanessero a carico della società stessa. Chiaro il concetto? Nonostante in seguito il programma è stato modificato, sia nelle presenze degli artisti che con serate di musica non concordate in precedenza, l’amministrazione non ha eccepito alcuna obiezione.

Per quanto concerne la questione dei parcheggi, al quale si è avuto un conflitto interpretativo tra la Din Service e la società Archeodromo, avevo avanzato, in via transattiva di riconoscere proprio alla società del sig. Del Vecchio il diritto ai parcheggi solo in concomitanza delle manifestazioni.

Nel caos generale inoltre, non si sono espletati, e questo senza motivazione o giustificazione alcuna, in primis lo spettacolo di Massimo Rinalduzzi, previsto per il 6 Agosto, e poi a seguire Gianni Mazza e orchestra, Lando Fiorini, Alessandro di Carlo e Stefano Masciarelli e band. E’ superfluo inoltre ricordare che nel programma erano previsti Giuliani, Dado e Venditti.

Non posso infine fare a meno di ricordare come la società, alcuni giorni fa ha letteralmente tappezzato di manifesti inerenti la rassegna, in modo abusivo e senza pagamento dei diritti di affissione, tutta la città. Questo per scaricare la colpa sull’amministrazione comunale o forse un banale tentativo di trovare maldestramente un capro espiatorio?

Alla luce di ciò, specificato che il Comune non ha alcuna responsabilità in merito alla mancata presenza degli artisti o all’annullamento degli spettacoli, chiedo al sig. Del Vecchio, quali sono gli “incresciosi avvenimenti avvenuti con l’amministrazione comunale” per cui tutti gli spettacoli sono stati in seguito annullati?

Detto tutto questo, concludo affermando che il non-operato della società rappresenta una vera e propria inadempienza contrattuale, che comporta un notevole danno d’immagine e morale a carico dell’amministrazione comunale e della città tutta, della quale a questo punto la società sarà costretta a rispondere nelle sedi competenti”

Il Sindaco
Roberto Bacheca

 

 

I 100 giorni di Bacheca visti da lui medesimo

Il sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca, traccia un primo bilancio sulle attività amministrative svolte dall’insediamento della sua maggioranza ad oggi, e annuncia i progetti e le iniziative prioritarie da portare avanti nell’arco del mandato elettorale
“In questi primi quattro mesi abbiamo affrontato le diverse problematiche inerenti la nostra città. Una su tutte la situazione riguardante i rifiuti ed il decoro urbano, su cui puntiamo moltissimo. Innumerevoli sono stati i miei solleciti verso Ama servizi, e dopo aver compreso la controversa situazione abbiamo affiancato, all’ordinario staff di lavoro, una squadra di pronto intervento (al numero 366/1513966) che sarà a disposizione dei cittadini in modo celere ed efficiente. Rimarcando ovviamente che il nostro obiettivo principe è la Raccolta Differenziata, della quale a breve tempo presenteremo la compagna di comunicazione.

Il mio costante impegno ad ascoltare e risolvere i problemi dei cittadini mi da sicurezza sull’andamento dell’amministrazione.

Mi duole dover ascoltare i quattro soliti “strilloni” stra-bocciati dall’elettorato in diverse occasioni, che evidentemente non sanno come funziona una macchina amministrativa ed il loro compito non è altro che ciarlare e sparlare dell’amministrazione comunale, senza magari sapere esattamente come stanno andando le cose o quali problematiche si stiano affrontando. Per quanto ci riguarda vogliamo risolvere i problemi che da decenni vengono elusi e faremo sicuramente scelte ad ampio raggio, che riguardino soprattutto il futuro di Santa Marinella e Santa Severa.
Abbiamo redatto le linee programmatiche, che presenteremo in Consiglio Comunale i primi di Settembre, su cui baseremo tutta la nostra attività quinquennale, nella quale si evincono 25 iniziative di grande rilievo che andranno ad incidere in modo decisivo sul futuro della nostra città. Già siamo pronti a dare il via alla prima opere pubblica: il centro polivalente di Santa Severa. Da quando svolgo attività politica non ricordo siano stati inaugurati edifici pubblici…

Sul piano politico ci stiamo preparando all’entusiasmante “avventura” del Popolo della Libertà, a cui hanno dato adesione molti esponenti politici candidanti in diverse liste della scorsa campagna elettorale, e altri e tanti cittadini consapevoli della solidità e dell’importanza del progetto politico, che con spirito di collaborazione stanno sostenendo le nostre iniziative.

Tra le altre cose la maggioranza è compatta, coesa e sta lavorando sodo per risolvere le problematiche affrontate. Così come le segreterie politiche, unite e solide sul progetto politico che stiamo portando avanti con decisione. Piaccia o meno ai nostri detrattori dureremo 5 anni come i cittadini ci hanno dato mandato. Chiunque vuole dare un contributo fattivo all’azione amministrativa è ben accetto, come già ribadito più volte. Chi invece vuole continuare a gettare fango sul nostro operato e di conseguenza provocare instabilità può continuare a farlo, pur sapendo che non da nessun contributo alla crescita ed allo sviluppo di Santa Marinella e Santa Severa.
Concludo rassicurando i miei concittadini di avere fiducia e pazienza. Sono in cantiere tantissime iniziative di riqualificazione urbana, ne cito soltanto alcune:

Identificazione dei parchi pubblici da affidare in concessione, tramite apposito bando, per la realizzazione dei punti verdi di qualità; raddoppio stradale di Via delle Colonie, realizzazione delle rotatorie di Via Etruria e Piazzale delle Colonie, allargamento del Ponte di Via Lazio, servizi turistici per l’ampliamento ed il riassetto delle spiagge, piani di illuminazione pubblica, opere di riqualificazione urbana ( aiuole, marciapiedi) approvazione bando 167 per la realizzazione della sede della Croce Rossa e della delegazione di Santa Severa, piano dei parcheggi, ampliamento del porto, ecc…

Tutto questo, al contrario del passato, non è fumo negli occhi, ma una progettazione reale e concreta per risolvere finalmente e una volte per tutte i problemi con cui tutti noi facciamo i conti quotidianamente.

 l’ufficio stampa del comune

Basta chiedere

Finalmente il momento è arrivato, ora non ci sono più scuse. L’amministrazione comunale di Santa Marinella ha tutti, proprio tutti i mezzi per poter lavorare in pace e con la coscienza a posto. Proprio l’altro giorno, anche da queste colonne, il sindaco Bacheca chiedeva scusa alla città, lamentava di non aver le spade abbastanza affilate, le frecce spuntate, le pompe spompate, insomma per dirla alla boccoli, non aveva mica la palla di vetro. Ora, grazie alla raccolta fondi messa in piedi in quattro e quattr’otto da alcuni cittadini capitanati da Alessio De Persio, la palla di vetro ce l’ha anche lui. E come gli ha sussurrato in un orecchio con fare affettuoso proprio Alessio “siamo arrivati ad uno spartiacque, da oggi hai da lavorà”. Finiti gli spettacoli, azzittate le trombe e le trombette, l’unico modo di fare casino sarà di attaccarsi al numero verde, anzi al numero al verde, perchè la perla è l’unico posto al mondo nel quale per segnalare un disservizio si pagherà la fascia alta della chiamata business su cellulare all’ora di punta, tanto per farti soffrire anche quando proprio non ce la fai più. Ma questa è stata una soluzione arronzata quando non c’era la palla di vetro. Ripetiamo a tutti i cittadini. Attenzione attenzione. Il sindaco è stato dotato del tanto richiesto nuovo ritrovato tecnologico. Da domani, venerdì, i problemi della città saranno soltanto un brutto ricordo. Il rimedio sarà micidiale quasi come la malattia. Unica accortezza sarà quella di avere dello strumento una cura molto attenta. Dopo che ci siamo tanto stancati noi, non vorremmo che si rompesse la palla anche a lui.
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La banda del buco…nell’acqua

“Siamo ovviamente dispiaciuti nei confronti di cittadini e villeggianti, ma non abbiamo alcuna responsabilità sulle problematiche che hanno impedito la regolare programmazione degli spettacoli al Castello di Santa Severa”.” Al momento dell’accordo abbiamo valutato positivamente il programma che la società, anche alla luce del poco tempo avuto a disposizione, ci ha presentato. Ma è evidente che la fiducia da noi concessa è stata disattesa, come purtroppo si constata con i numerosi spettacoli annullati. Non abbiamo la “palla di vetro”, per cui siamo impossibilitati ad intervenire su un evento organizzato e programmato da altri. E’ evidente che le cose non sono andate per il verso giusto, come tutti noi e la cittadinanza ci aspettavamo, ma di questo non possiamo che prenderne atto a malincuore e valutare gli eventuali provvedimenti da intraprendere per cercare di rimettere in piedi la situazione”.

Questa la dichiarazione unanime dell’amministrazione Comunale in merito ai disguidi sugli spettacoli “Notti d’estate al Castello”.

 

Non ci credono più nemmeno loro

Ieri sera, serata elegante in piazza Trieste. Alla fine dello spettacolo il delegato alla cultura rivolge un rimprovero ai presenti: “C’è chi dice che non stiamo facendo nulla, a settembre vedrete; in fondo è solo due mesi che governiamo”. Chi ha cultura avrebbe detto al delegato (alla cultura):excusatio non petita, accusatio manifesta. Qualcunaltro gli avrebbe fatto riparare l’orologio e strappare un paio di pagine dal calendario. La dichiarazione, piuttosto spontanea, del delegato è il segno dei tempi. E’ la risposta, anche questa spontanea, a chi avrebbe voluto un cambio di passo ed ha votato anche turandosi il naso, ma questo cambio di passo non l’ha visto; a chi avrebbe voluto un cambio di metodo ed il cambio di metodo non l’ha ancora visto, a chi avrebbe voluto vedere facce nuove sul palco e le facce nuove ancora non le ha notate. Lasciateci in pace, non siete capaci di dare la svolta che avete annunciato da sempre e di questo, a malincuore, ce ne siamo accorti ma almeno non prendeteci più in giro. Di pirla del tirreno c’e n’è uno solo.

Sabbie Nere: Dani vuole tutela. La Pro Loco: con le firme non c’entriamo nulla.

Giovanni Dani è il consigliere comunale di opposizione che opur eletto con la lista civica “Un’altra città è possibile” ha sempre avuto un notevole interesse per i temi ambientali. Suo è il nuovo piano del verde, approvato quando lui era assessore all’urbanistica nella giunta Tidei. Insieme all’altra rappresentante della lista Paola Rocchi ha presentato tempo fa un’interrogazione proprio sul caso “Sabbie Nere” che dioveva essere discussa in un consiglio comunale che a detta del sindaco bacheca sarebbe stato convocato per i primi del mese di agosto, ma così non è stato. “L’andazzo si perpetua – dice il consigliere Dani – la legge a Santa Marinella riescono a farla rispettare solo le forze dell’ordine “sovraordinate”. Dal nostro municipio si produce solo un atteggiamento omertoso. Delle volte per difendere gli interessi di un “amico”, altre perché in fin dei conti “non mi interessa più di tanto”. Le sabbie nere sono legate ai nostri ricordi giovanili grazie ad un passaggio pedonale che permetteva di raggiungere a piedi una delle spiagge più naturali di tutta la costa del litorale nord di Roma. Proprio questo tipo di fruizione ha permesso a quel tratto di costa di mantenere delle peculiarità che ne fanno territorio di valore. Una delle poche originalità che acquisterà sempre più valore. Perché non ripristinare il vecchio passaggio pedonale?”. L’ex assessore Dani torna poi a vantare quella che considera una vera conquista della cittadinanza. “La riapertura del varco 54 era attesa da tutti come riconquista di un diritto inalienabile: poter fruire delle nostre bellezze e, proprio per questo, difenderle dalla distruzione. Ma siccome a Santa Marinella vige l’arbitrio e l’impunità, ecco cosa succede: il varco si apre, senza nessuna regolamentazione; pedonale?, carrabile? Quali adeguamenti fare per normare l’accesso? Ovviamente nessuno; l’area è di proprietà pubblica! In affitto per la conduzione di un’azienda agricola, come si può alienare mezzo ettaro di coltivazioni per farne un parcheggio e su quello lucrarci? Viene considerata attività agricola? le attività commerciali a sfruttamento della costa, parcheggio a pagamento, vendita bibite, affitto lettini e ombrelloni, non sono sottoposte ad affidamento tramite gara? La cooperativa che si trova a gestire le attività commerciali è l’affittuaria del terreno? È un subaffittuario? O c’è un accordo tra affittuario e comune indipendentemente dal contratto vigente?” Il rappresentante di Prc fa a questo punto il paragone tra questo tipo di gestione di una spiaggia e il modo con cui gli altri imprenditori balneari che lavorano nel comune di Santa Marinella. “Perché agli altri gestori dei servizi balneari viene obbligata la fornitura del servizio di assistenza bagnanti e invece alle sabbie nere, nonostante l’affidamento delle attività commerciali, lo svolgeva il Comune attraverso la Mulòtiservizi? Il taglio della vegetazione sulla duna da chi è stato permesso? Tale taglio è un illecito ambientale e in quanto tale definito reato penale. Il sindaco su iniziativa di regione e provincia sta lavorando per l’istituzione del Monumento naturale delle Sabbie nere come può aver permesso tutto questo senza tener conto dei possibili danni? Forse la mancanza di competenza sul tema è il vero limite della nostra amministrazione. Insomma il disagio che i cittadini hanno avuto nel rivedere chiudersi il cancello (non si capisce perché non si permetta il passaggio pedonale) dipende dalle procedure poco ortodosse del Comune stesso, che, come al solito, ha tentato di gestire la cosa, come si dice?: Aumm, Aumm, sperando che nessuno si sarebbe accorto degli illeciti. Credo che le sabbie nere siano una potenzialità di nascita di attività anche commerciali, che devono, però, rispettarne la vocazione. La trasparenza degli affidamenti delle attività, anche, deve essere trasparente ed “ecocompatibile”, questo per rendere credibile la prossima istituzione del “Monumento” e la fruizione, integrante alla sua tutela. Un’occasione per liberarci dalle vecchie dinamiche con gestioni pulite, senza “amici”, con un obiettivo che non coniughi sviluppo con distruzione. Un esempio diverso da quello rappresentato dal resto della nostra costa dove o le ville, o gli stabilimenti balneari ci hanno cambiato il mare e ci impediscono di fruirne. Insomma – conclude Giovanni Dani – credo ci si debba chiedere cosa vogliamo fare di quell’angolo del nostro territorio, residuo di antiche coste, la sua distruzione con una serie di stabilimenti così come previsto dal piano di utilizzo degli arenili dedicare quel lembo di costa che va dal castello di Santa Severa al fosso Sassetara, confine con il comune di Cerveteri, che vincoli archeologici, servitù militari e la Riserva di Macchiatonda hanno mantenuto con un alto grado di naturalità, possa diventare luogo di accesso e di fruizione con modalità di godimento e di rispetto? La privatizzazione di quella spiaggia con queste modalità va dritta verso il suo sfruttamento e la sua distruzione nel giro di pochi anni, per questo, ripeto, l’intervento delle autorità costituisce una speranza per la tutela delle Sabbie nere e del nostro goderle.” A margine delle vicende relative a questo pezzo di costa cittadina bisogna registrare anche l’intervento di Severino tamburini, presidente della Pro Loco di Santa Severa che smentisce ogni relazione tra l’associazione e la raccolta di firme che l’eltro ieri è partita proprio da Santa Severa.

Il futuro? E’ nero, come la sabbia

Ancora una guerra di carte bollate, sigilli e nastri colorati che vede da una parte il Comune di Santa Marinella e dall’altra un imprenditore. Stavolta è toccato al cosiddetto “varco 54″, il passo che dà l’accesso dalla via Aurelia alla spiaggia delle Sabbie Nere. Oltre un mese fa l’apertura del cancello e quindi un escalation di visitatori, tutti disposti a pagare una piccola somma, qualche euro per parcheggiare l’auto su un terreno adiacente alla duna e poi il via ad una giornata a contatto con la natura. L’altro giorno invece sono arrivati i sigilli che i Carabinieri della Stazione di Santa Severa hanno apposto a tutte le attrezzature rinvenute sul terreno su cui veniva gestita l’attività e quindi anche il responsabile della cooperativa ha deciso di chiudere di nuovo il cancello sull’Aurelia. la prima reazione è arrivata dalla gente, dai fruitori della spiaggia. ieri mattina in molti sono arrivati fino al cancello ed hanno dovuto fare marcia indietro davanti ad uno sconsolato Maurizio Leofreddi, responsabile della società, che alzava le braccia. Qualcuno si è anche attivato in proprio: alla Pro Loco di Santa Severa era partita una raccolta di firme di cittadini che chiedevano al sindaco Bacheca di far conoscere pubblicamente le ragioni della chiusura del varco. I firmatari, già numerosi cittadini, sottolineano poi che si tratta di un esempio di modico sfruttamento commerciale di una bellezza naturale cittadina. Lo stesso Leofreddi fa riferimento al fatto che quello che si è accanito contro di lui è il sistema che vuole Santa Marinella sfruttata intensamente dal punto di vista turistico e quindi pronta a seppellire ogni iniziativa che faccia spendere poco i cittadini. naturalmente diverso il punto di vista dell’amministrazione comunale. L’assessore all’urbanistica Angelo Grimaldi parla di irregolarità nella destinazione a parcheggio di un terreno agricolo e nella posa di manufatti e strutture sullo stesso fondo, irregolarità segnalate prontamente dagli uffici alla magistratura che poi si è mossa con denunce e sequestri. Qualcuno la vede in maniera diversa, pare che i primi a muoversi siano stati i finanzieri del Roan di Civitavecchia e proprio questi abbiano fatto i primi rapporti alla magistratura che, invece di avvalersi della Polizia Locale per i sopralluoghi ed i sequestri abbiano delegato l’Arma dei Carabinieri. certamente un punto di vista malizioso e suggestivo ma potrebbe chiarire quella che pare proprio una lotta tra poteri all’interno dell’amministrazione comunale. Leofreddi infatti riferisce di aver avuto addirittura un ordine di aprire il varco verso il mare, proveniente da una delibera della giunta Bordicchia con la quale si individuava il varco 54 come ultimo accesso a mare del territorio comunale. Ora la palla è passata agli avvocati , come tante altre vicende di questa giovanissima amministrazione comunale. Per ora chi rimane deluso saranno i cittadini che si erano abituati a quel particolare pezzo di mare.

la confusione regna sovrana, a tutti i livelli; si naviga a vista ormai per tutte le cose ed anche situazioni banali come queste, in un clima di generale casino, possono essere amplificate fino a diventare veri e propri boomerang sia per l’amministrazione comunale che per lo sviluppo della città. il casino è grosso: Leofreddi e soci hanno ragione? Allora chi li ha fermati lo ha fatto per invidia, per ignoranza e per malafede e dovrà pagarne le conseguenze. Leofreddi e soci sono in torto? E allora perchè non sono stati fermati prima?

 

Siamo alla frutta?

Se Bacheca resta “esterrefatto” alle parole della minoranza e non accetta obiezioni, dovrà rassegnarsi, visto che pesanti critiche stanno venendo dai cittadini stessi. Nonostante l’ottimismo del sindaco francamente immotivato, molti problemi giacciono irrisolti e si evidenzia in certe situazioni un nuovo, strano immobilismo.
La città non è pulita come dovrebbe; l’Ama continua ad essere inadempiente per quello che riguarda i mezzi, la spazzatrice continua a non pulire i quartieri periferici.
Sui gravi problemi della viabilità non si vede luce, nonostante i proclami della scorsa primavera da parte del delegato Maggi, neppure per la manutenzione ordinaria delle strade, requisito minimo di decenza. Le antenne di via Ortigara e di Valdambrini svettano al loro posto indisturbate. Sui passi carrabili, non si è riusciti a rassicurare i cittadini, che preparano contenziosi legali, di cui la minoranza ha cercato inutilmente di mettere sull’avviso l’assessore competente. Ci sono zone della città buie e con un arredo indecente; andate a vedere la balaustra di via della scaletta, tanto per curiosità. In piena stagione estiva, i fossi hanno scaricato a mare liquami per due volte, sebbene in particolare sul collettore di via della fornacetta da tempo i cittadini stessi abbiano individuato e proposto soluzioni. Di raccolta differenziata porta a porta, che ormai stanno attuando tutti i comuni minimaente virtuosi, non c’è traccia. Chi nella maggioranza stessa dice che partirà ad ottobre, sembra non avere nessuna cognizione della sua complessità progettuale e attuativa. L’elenco sarebbe lungo, aggiungiamo solo una vicenda di questi giorni: in risposta allo stravolgimento delle sabbie nere, con parcheggi a pagamento, gazebo, affitto sdraie, l’ufficio urbanistico lo scorso 22 luglio ha emesso un’ordinanza di rimozione. Dopo settimane nessuno ha fatto rispettare quell’ordinanza. Perché? Come è possibile? Infine troppo occupato a divertirsi in un’estate santamarinellese che impallidisce rispetto alle iniziative di altri comuni turistici e ha brillato per mediocrità, il sindaco neppure si accorge che i suoi continui riferimenti a Tidei ne fanno il discepolo più fedele. Mentre Dani e Rocchi ne sono stati decisi oppositori nella fase cruciale della scorsa amministrazione, quando questa svelava il suo volto vero, Bacheca ne sta riprendendo non solo alcune deliberazioni (anche quella suoi fuochi…) ma anche certi metodi che consistono nel favorire gli amici. In effetti una differenza con Tidei c’è: quest’ultimo quando non aveva argomenti validi verso chi lo criticava, tirava fuori la parola “demagogia”. Bacheca parla di “populismo”.
I tanti problemi di questa città hanno bisogno di polso fermo, larghezza di vedute e trasparenza. Cominci almeno a tirare fuori un po’ di originalità quando parla, caro sindaco. Noi intanto aspettiamo fiduciosi di vedere in consiglio comunale le linee programmatiche della sua maggioranza e l’ efficienza da parte dei suoi assessori e delegati.

Paola Rocchi e Giovanni Dani

La Destra, La Rosa, la festa

Leggiamo su alcuni quotidiani locali che il valoroso Ass.La Rosa ha avuto da ridire sulla manifestazione pro-Tibet di alcuni giorni che ha avuto luogo all’orto botanico.
Non chiediamo al “sapiente” e ferrato Assessore di comprendere le motivazioni di una pacifica manifestazione di dissenso verso una situazione che ha molto di politico e,(non ce ne voglia la cara Agnese),nulla di sport,altrimenti dovremmo soffermarci sui motivi per il quale al suddetto e’ stato conferito un incarico che a nostro avviso svolge senza adeguate capacita’,sia dialettiche che gestionali(anche se questo e’ un problema di promesse da mentenere..vero Sindaco?)
Tornando alla manifestazione, noi ci siamo vergognati di essere rappresentati da questa amministrazione e da un assessore che dopo un preambolo dalla dialettica”made in china”,senza traduttore peraltro..(..mamma mia!!!),ha dispensato doni e complimenti a personaggi dalle mani e dalle coscienze sporche di sangue,e che ora ha anche l’”energia” di polemizzare sul significato di fare politica verso un gruppo di persone con la coscienza pulita..e che non ha avuto il suo stesso “prurito da poltrona”.
Vorremmo poi porre delle domande all’Ass. allo Sport:
1)Come mai nel mezzo della bolgia gialla non abbiamo intravisto nessun componente amministrativo di An(a parte un imbarazzato Sindaco?)
2)Chi è stato il personaggio privo di valori di appartenenza che ha esposto il gagliardetto a forma di bandiera tricolore vicino alla mastodontica bandiera cinese?(VERGOGNA!!!)
Vorremmo poi far capire all’illustre componente amministrativo che noi non saremo mai complici di una vessazione,e che il diritto a manifestare pacificamente e’piu’ che lecito.
Vorremmo far notare tra’ l’altro che insieme a noi de LA DESTRA c’erano esponenti di F.Tricolore,Casa Paund, e di DESTRA TRADIZIONALE..tutte persone prive di padroni caro La Rosa.
Chiudiamo con un piccolo appunto sul suo ruolo dirigenziale.
Invece di proporsi a “paladino”di uno scempio come quello dell’orto botanico,perche’ non cerca di occuparsi con maggiore cura di alcune manifestazioni a scopo umanitario come quella svoltasi tempo fa’ al palazzetto per la giovane Laura,dove Lei non era nemmeno al corrente che dovevano svolgersi delle prove e l’impianto era occupato?
In quel caso egregio Ass.se non inteveniva il Sindaco..niente spettacolo per la dolce bambina..
Non crediamo che avrete il tempo necessario per un esame di coscienza,in quanto abbiamo gia’ da un po’ percepito che aria tira in municipio…ma provi Lei a riflettere,dia l’esempio,e chissa’che si possa ritardare un “commissario bis”..e non faccia la morale a dei giovani o meno che hanno dimostrato dei valori che non valgono milioni di voti cartacei.
Criticare chi manifesta a favore del diritto alla vita,non significa fare politica,caro Assessore..significa avere coscienza umana ed al cospetto di tutto cio’un medaglia di metallo non vale nulla.

La Destra Santa Marinella