E’ possibile parlare bene della nuova amministrazione comunale? Noi vorremmo tanto farlo, per ragioni politiche, per ragioni morali, per ragioni di opportunità ma anche per ragioni umanitarie, per dimostrare almeno a noi stessi che tre anni passati a parlar male dell’amministrazione Tidei non sono stati tre anni di parole al vento, che qualcuno abbia raccolto almeno un semino della nostra grande produzione e lo abbia messo a profitto. Vorremmo parlar bene della nuova amministrazione, dicevo, ma ci mancano argomenti, seri, per farlo. Qualcuno ci aiuti, ci dia suggerimenti importanti o rischieremmo di far precipitare questa bella città nel qualunquismo più assoluto. Oggi una delegazione dell’amministrazione comunale si è presentata in pompa magna all’inaugurazione della centrale Enel di Tvn. Tutti sorridenti hanno fatto finta di nulla ma si vedeva che erano imbarazzati dal fatto di dover spendere questi sette milioni di euro che l’Enel gli aveva regalato dopo che si erano spellati le mani a furia di stringerle e ristringerle nei lunghi colloqui preliminari all’accordo dai quali hanno tagliato fuori non solo l’opposizione ma tutta la città. Nemmeno dal punto di vista politico nessuno riesce ad emozionarci più. Il futuro della nostra città, sottolineo il futuro, non il presente, è diventato un’altra edizione del libro dei sogni. Uno scossone alla politica potrà darlo la nascita del nuovo PdL ma nessuno fa la prima mossa, la concordia che dovrebbe segnare la nascita di questo nuovo interlocutore politico e lungi dall’arrivare. Scusate, di cosa stavamo parlando? Mi serviva un argomento per parlare bene della nuova amministrazione? Datemi un po’ di tempo, una decina d’anni, diciamo.
Archivi del mese: luglio 2008
Noi ne vorremmo parlare: aiutateci
Promemoria: la giunta scricchiola
I primi screzi tra gli assessori della giunta di harrypotte sono arrivati e stanno facendo chiasso. Tutti credevamo che le incrinature giungessero dal fronte urbanistico, invece quello che tiene sui carboni l’allegro consesso è il personale. Su due ordini di problemi la giunta comincia a scricchiolare. Il primo è il regime dei trasferimenti interni. Ogni assessore vorrebbe governarli a modo suo, mentre c’è chi non vuole farsi “passare sopra la testa” nulla e questo crea dei testa a testa molto forti. A farne le spese, prima di tutto, l’umore dei dipendenti e dei dirigenti comunali, alcuni dei quali sono stanchi di peregrinare con le loro cose in mano, pronti a traslocare ad un cenno. Un’altra cosa preoccupa il personale in questi giorni: la campagna acquisti degli assessori. Il campionato sta per iniziare e si ripopolano le squadre. Come ogni campionato che si rispetti anche nel girone “infernale” della Perla quelli che conteranno di più saranno gli stranieri; gli stranieri hanno chiesto gli assessori e gli stranieri gli sta portando harrypotte. dalla montagna al mare arriveranno due pezzi da 90. Naturalmente quello che vi stiamo raccontando sono tutte supposizioni, i fatti li potremo leggere nelle delibere di giunta (ma dove, sul sito del comune? si. Ma è stato “bucato”? Vabbè ma mica subito, non fare il filosofo). Allora, a proposito di trasferimenti dovrebbe arrivare qui a Santa Marinella Luigi Landi, vicesindaco di Tolfa ed in odore di Pd, prossimo candidato alle elezioni regionali che tutti credono ormai alle porte. La ragione di questo avvicinamento sta nell’ecumenismo di questa giunta che a prescindere dal colore politico, nel solo interesse della città, sta continuando la meritoria opera del Faraone. Se così non fosse non ci sarebbe motivo di chiamare né Landi né l’architetto Daniela Sgriscia, pare fortemente voluta dal più grande assessore cittadino, la stessa Sgriscia che dalla montagna è scesa, accompagnando la migrazione del Faraone, prima in collina ed ora arriverà al mare. Professionalità sicuramente intense, personalità indubbiamente molto forti. Il problema sarà spiegare alla città la ragione di queste new entry e dei relativi costi. La cinta si è stretta al punto tale che nessuno ha più fiato per replicare. Il clima in giunta è caldissimo, forse anche per questo la neve si sta sciogliendo e come in ogni prato sotto la neve c’è tanta….Non fate l’onda, mi raccomando.
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Altri cento di questi giorni? Speriamo di no
Ultime urgentissime novità: tutta questione di sfiga, forse. Tra le emergenze ci si palesa anche quella relativa ai siti internet del comune. Il più giovane, quello della provincia, il comnet per intenderci, è fuori uso; l’altro, quello istituzionale, è stato “bucato” da un hacker: provare per credere. Certo il consiglio che posso dare a questi sfortunatissimi ragazzi, i nostri amministratori, è di fare, con la sollecitudine del caso, un semicupio nell’acqua benedetta. Oggi sono i fatidici 100 giorni dall’elezione, un traguardo che tutti gli amministratori a tutti i livelli tendono a festeggiare in pompa magna con i propri cittadini per mezzo di opere evidenti oppure di provvedimenti semplici ma efficaci. Noi, come costume ormai consueto nella Perla, ai 100 giorni ci siamo arrivati in ginocchio. Non bastava l’addizionale irpef, gli insulti del Tg1, la città sporca, le fogne scaricate a mare, le incompatibilità vissute ed alimentate, le deleghe date a man bassa e rifutate, la corte dei miracoli prima criticata e poi miracolosamente lievitata. Sono solo 100 giorni, ragazzi, sveglia! E fra un anno? Appunto se non è incapacità, se non è supponenza, se non è presunzione, se non è, per usare un neologismo, fancazzismo, cosè se non sfiga?
I commercianti vogliono fare di più
“Bisogna crescere e far crescere” Questo lo slogan del nuovo presidente dell’AsCom di Santa Marinella Marco Manuelli che dopo l’assemblea che si è svolta ieri pomeriggio nei locali della biblioteca comunale e nella quale sono state rinnovate tutte le cariche sociali avrà a suo fianco a fargli da vice Patrizio Gramegna. Oltre a loro faranno parte del nuovo consiglio direttivo, in carica per i prossimi quattro anni, Fabio Anniballi, Fabio Ballarini, Cristiana De Angelis, Claudio Fantauzzi, Antonio Otrello, Eugenio Pange, Barbara Sbaffo, Luciano Siviero e Dario Vergati. Tutta l’organizzazione si appoggerà, oltre che dal punto di vista organizzativo anche da quello logistico, alla sede di Civitavecchia dell’associazione che rappresenta anche tutto ilo comprensorio del litorale a nord di Roma ed è coordinata dal segretario generale Barbara Mantovani. Molti i progetti allo studio, tanti già pronti per essere attuati e portati all’attenzione dei commercianti e dell’amministrazione comunale. “Partiremo con questa nuova squadra coinvolgendo tutti i soci e lo faremo in maniera molto autonoma – ha dichiarato Manuelli subito dopo la nomina – crescere tutti è ormai indispensabile non solo dal punto di vista professionale ma anche da quello culturale. Progetti alla mano ci proporremo all’amministrazione comunale chiedendo già da ora un ruolo da protagonisti. Siamo pronti già da ora con proposte interessanti sulla comunicabilità e la pubblicità interna. Ritengo sia giusto coinvolgere sia Santa Marinella che Santa Severa in tutte le iniziative che andremo a varare, prima fra le quali l’avviamento dei commercianti nostri associati a corsi gratuiti di inglese e di informatica. Questo intendo per crescere e dobbiamo farlo tutti.”
Cominciano i primi sbarchi, la nave fa acqua?
Anche Anna Maria Lattanzi lascia il suo incarico. Dopo Angelo Liberati, che ha rimesso la sua delega qualche giorno fa, anche la delegata alla nettezza urbana molla la presa non come sconfitta ma da vincitrice, almeno secondo la sua personalissima interpretazioni. Le motivazioni, racchiuse in poche righe fatte recapitare venerdì mattina al primo cittadino di Santa Marinella Roberto Bacheca parlano di incomprensioni, di malessere a lungo covato, di sovrapposizione di incarichi. Molti i tentativi fatti dall’amministrazione per tenere la Lattanti ancora a bordo. lei si era lasciata andare ad esplosioni di furia poco controllate. Un mese fa aveva chiesto al sindaco, pubblicamente, la testa di due assessori, Roberto Marongiu e Fabrizio Romitelli, e del presidente del consiglio di amministrazione della multiservizi cittadina, Golfredo Lucantoni. Il sindaco non ha fatto una piega, né per assecondare le richieste della sua delegata né per difendere l’operato dei suoi uomini. Ora il colpo di scena. Dopo un’affollata assemblea, nella quale la Lattanti ha illustrato ai cittadini c’è stato qualcosa che ha smosso troppo le acque. Qualche testimone riferisce, oltre all’assenza dell’assessore Marongiu, anche di un battibecco piuttosto violento tra la signora ed un membro dello staff del sindaco. Tant’è che il giorno dopo, proprio venerdì, è arrivata la decisione, giudicata da lei stessa irrevocabile, delle dimissioni. “Il sindaco non ha nemmeno provato a trattenermi – dice Anna Maria Lattanzi – ma non me ne dolgo. Alle inefficienze della macchina amministrativa ho constatato sulla mia pelle che vanno aggiunte le inefficienze delle persone di cui si è circondato ed una generale confusione dovuta alle sovrapposizioni dei ruoli ed alla mancata progettazione e concertazione di ogni pur minima cosa”. La signora lattanti promette battaglia. “Sono sempre stata critica verso la precedente amministrazione, quella Tidei. Ho riposto speranze di cambiamento in questa ma ogni mio tentativo è stato frustrato dalla gente che c’è intorno al sindaco, non so se per incapacità o per invidia”. Il problema rifiuti ora torna in mano agli assessori. La situazione in generale non è brillante. I cassonetti mancano o sono prevalentemente rotti e bucati. Il piano di pulizia ha beneficato soltanto qualche strada in evidenza senza toccare i posti nei quali i santamarinellesi vivono e lavorano. I mezzi impiegati da Ama sono pochi e non tutti efficienti. L’abbandono della Lattanzi è frutto di una ribellione o di una dichiarazione di impotenza?
Frignani a giudizio
Il prossimo 24 settembre inizierà il processo a Stefano Frignani, ritenuto responsabile della morte avvenuta lo scorso mese di del buttafuori in servizio in una discoteca di Santa Severa, Massimo Pietroni. Il processo si svolgerà con il rito del giudizio immediato davanti la Seconda Sezione della Corte d’Assise di Roma, presieduta dal Dott. Muscarà e dal Giudice a latere Dott. De Cataldo. Il collegio difensivo di Frignani, composto dagli avvocati Salvatore Sciullo e Paolo Tagliaferri, i tanti fatti ancora oscuri relativi alla scena del delitto.
La maggioranza ha firmato con l’Enel, la città no
Sette milioni di euro in tre anni; questo il bottino che un soddisfatto sindaco Roberto Bacheca ha strappato ad Enel Produzione stasera. Il denaro verrà pagato in quattro soluzioni. Il primo milione di euro sarà versato entro il prossimo settembre poi 3,5 milioni nel settembre del prossimo anno e 2 milioni l’anno successivo. Compresi nell’accordo anche 500.000 euro da destinare a progetti per l’energia elettrica ricavata con il sistema dei pannelli fotovoltaici. Per Enel presente con Ennio Fano, responsabile dei grandi progetti, e Ruggeri, direttore della nuova centrale di Tvn, la firma si aggiunge all’accordo già preso a livello regionale e che si articola su un controllo epidemiologico ed indagini ambientali. Il tavolo bilaterale aperto con i comuni del comprensorio invece tende ad investire la questione ambientale riversando sul territorio, per il suo sviluppo, parte dei guadagli conseguiti da Enel con l’esercizio della centrale. Inoltre per tutto il periodo di esercizio della centrale il comune di Santa Marinella percepirà 150.000 euro annui, importo soggetto a variazione secondo l’indice Istat. “Enel vuole – dice Fano – favorire l’imprenditoria del territorio, individuare forme di sviluppo insieme ai sindaci. Da oggi iniziamo il rapporto con questo comune, dal quale nascerà un nuovo modo di rapportarsi”. Visibilmente soddisfatto il sindaco Bacheca che dichiara di voler impiegare i denari ricevuti in infrastrutture, più cauto Venanzo Bianchi. “Eravamo e siamo contrari alla centrale di Civitavecchia ma questo non significa che da amministratori non intendiamo gestire il problema – ha detto l’assessore al bilancio – Nessuno vuole l’inceneritore, la centrale o addirittura il parcheggio vicino casa. Crediamo comunque di aver gestito al meglio il problema. Già abbiamo chiesto a marrazzo di aprire un taviolo con Tirreno Power, il titolare dell’altra centrale elettrica di Civitavecchia, e contiamo di avere da subito tutti gli strumenti di controllo.” Ennio fano ha ricordato come si è giunti all’accordo economico, ossia la cosiddetta compensazione, prevista dalla normativa europea, basandosi su un criterio oggettivo che ha qualificato tre importanti fattori ambientali ossia la popolazione di ogni comune, la sua superficie e la direzione dei venti che spirano su ogni territorio. Da questo punto di vista Santa Marinella è risultata una piccola isola felice ma per aggiustare il tiro della compensazione, elevandone i parametri, è intervenuto proprio l’AD di Enel, Conti. Presenti alla firma, oltre i giornalisti e gli amministratori già citati anche il presidente del consiglio comunale Giampiero Rossanese, il vicesindaco Eugenio Fratturato, l’assessore Rodolfo La Rosa ed i consiglieri comunali Pino Galletti e Giovanbattista Boelis. Stranamente la minoranza consiliare,l probabilmente non invitata ad un tavolo dove qualcuno ha ritenuto l’argomento sul tavolo fossero soltanto i soldi per far quadrare il bilancio e non il futuro di una città e della sua popolazione. Proprio l’assessore la Rosa ha chiesto che il fondo di mezzo milione di euro, destinato al fotovoltaico pubblico, venisse impiegato negli impianti sportivi cittadini.
Esistono ancora le regole ?
“Un provvedimento inutile ed anzi dannoso”. Così Fabio Anniballi e Cristiano Degni, portavoce del comitato spontaneo contro l’autovelox installato nel centro di Santa Marinella, replicano alla pubblicazione della delibera di giunta con la quale a fine giugno l’amministrazione comunale ha classificato la strada che attraversa il centro della città come di categoria D. Proprio il classamento della strada dove è posizionato l’apparecchio è la ragione per la quale il Giudice di pace di Civitavecchia ha annullato moltissimi verbali, ritenendo che la strada fosse di categoria inferiore. “Il provvedimento – dice Anniballi – è un tentativo che l’amministrazione ha attuato per arginare la grande mole di ricorsi presentati dai cittadini contro quello che, lungi da essere un sistema per fare educazione degli automobilisti è diventato da subito la priva voce di entrata del bilancio comunale”. “Il provvedimento di giunta è palesemente illegittimo – gli fa eco Cristiano Degni – Sul classamento delle strade può decidere soltanto l’ente proprietario che è l’Anas. Sia il Prefetto di Roma che il Ministero degli Interni hanno inoltre stabilito che le strade, quando attraversano i centri abitati, non possono essere considerate di categoria D. Alla procedura di controllo devrà quindi seguire sempre una contestazione immediata. Quello preso dalla giunta municipale è palesemente un provvedimento in carenza di poteri ed è altrettanto palesemente ad personam; pertanto, come comitato, stiamo organizzando la sua contestazione, attraverso un ricorso al Tar del Lazio per il quale abbiamo già dato mandato ad uno studio legale specializzato”. “Stiamo organizzando anche una raccolta di firme contro l’installazione in centro dell’infernale macchinetta. L’amministrazione fra l’altro ha dimostrato di non avere a cuore l’incolumità dei cittadini – dice ancora Fabio Anniballi – classificare la via Aurelia in centro città come strada di scorrimento significherebbe alzare il limite di velocità, ai fini della sicurezza stradale un palese controsenso. Ribadiamo ancora, se ce ne fosse la necessità, che non siamo contro la prevenzione stradale, siamo contro l’illegalità e quel modo di fare cassa è stato dichiarato illegale dal giudice di Civitavecchia”. “Lo stesso giudice – conclude Cristiano Degni – che attende da quasi un mese le scuse dell’amministrazione comunale per le parole pesanti con le quali sono state contestate le decisioni riguardo l’illegittimità delle contravvenzioni”.
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Il carbone scotta ancora
“Gli esponenti di “Un’altra città è possibile” evidentemente hanno la memoria corta. Non specificano, come invece noi ribadiamo, che la nostra amministrazione ha già trovato sul tavolo l’accordo quadro, essendo in carica da circa tre mesi. E non accennano minimamente che a stilare quell’accordo sono stati essenzialmente esponenti del Centro-Sinistra. Abbiamo cercato, soltanto nelle ultimissime fasi della trattativa, di garantire la massima tutela dei nostri concittadini, e ci siamo riusciti sia sul piano sanitario che ambientale. Per quale ragione non dovremmo essere soddisfatti”?Replicano così il sindaco Roberto Bacheca e l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi alle accuse mosse dai consiglieri di minoranza Giovanni Dani e Paola Rocchi in merito alla firma dell’accordo quadro sulla riconversione della Centrale di Torre Valdaliga Nord.
“Muovere contro di noi queste accuse, quando ormai mancano davvero pochi giorni all’apertura della Centrale ci sembra non solo strumentale e demagogico, ma anche privo di ragionevolezza. Non considerano tra l’altro – continuano Bacheca e Bianchi – che per il settore energetico la politica nazionale intrapresa sia da governi di centro-destra che di centro-sinistra è di tal genere. Aver tutelato, attraverso la costituzione del Tavolo della Salute e dell’Osservatorio Ambientale, i nostri concittadini era il nostro obiettivo.”
Ai consiglieri Rocchi e Dani replica anche il delegato alla bioarchitettura, agricoltura biodinamica e Progetti speciali Aldo Marchionne:
“Leggere il comunicato stampa di “Un’altra città è possibile”, critico riguardo il protocollo d’intesa con l’ENEL siglato dal sindaco Roberto Bacheca , mi ha suscitato un sentimento di laconica incredulità; per questo ritengo corretto esporre le seguenti precisazioni.
Innanzitutto, è opportuno sottolineare – afferma Marchionne – per una migliore riflessione sull’argomento, che l’accordo è successivo alle autorizzazioni amministrative rilasciate ad ENEL per la realizzazione della centrale a carbone di Torre Valdaliga Nord , ed è stato sottoscritto in concomitanza con la prova tecnica d’avvio e collaudo della centrale.
Di più, l’accordo coniuga, con attenta ragionevolezza, gli interessi generali (stabilità del sistema elettrico nazionale; diversificazione delle fonti di approvvigionamento del nostro Paese) e quelli del territorio (tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente; salvaguardia delle prospettive di sviluppo economico ed occupazionale).
Esso è stato partorito dopo estenuanti trattative, cui hanno concorso tutte le forze politiche del territorio, specialmente quelle di sinistra, con la regia del Governatore Piero Marrazzo, e scienziati, medici, tecnici; non possiamo che essere “soddisfatti e compiaciuti”, come dice il nostro sindaco Roberto Bacheca.
Per questi motivi, la collaborazione tra Enel e il Comune di Santa Marinella, và alimentata con proposte e progetti, in modo da poter avviare una serie di iniziative economiche volte a promuovere la sostenibilità economica ed ambientale a Santa Marinella, e la diffusione e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, così da stimolare e dare impulso ad una apatica imprenditoria locale.
Cari amici di “Un’altra città è possibile”, mi auguro che si possa uscire dagli steccati, e collaborare insieme, perché la salute dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente sono valori imprescindibili, ma la realtà delle cose và compresa in tutte le possibili sfaccettature.
Io sono pronto, spero anche Voi, a collaborare e lasciare alle future generazioni un mondo migliore”
Comunicato stampa dalla Sede Comunale
Quando il sindaco Bacheca accusa i consiglieri Rocchi e Dani di memoria corta, dimostra di avere imparato bene almeno una lezione dal suo predecessore Tidei, che per altro continuamente cita, e cioè l’abitudine a stravolgere la verità dei fatti. Pur avendo storie politiche diverse, Rocchi e Dani sulla vicenda carbone hanno mantenuto la stessa posizione da sempre, cosa che non ha fatto Bacheca, il quale, ormai è chiaro, ogni qualvolta in consiglio comunale o sui giornali si trova in difficoltà e non sa rispondere nel merito, tira fuori la solita filastrocca: “Tidei ha fatto peggio; è tutta colpa del centrosinistra…” Le diamo un consiglio spassionato, sindaco Bacheca: impari qualche altra filastrocca, perché questa La fa apparire debole e senza argomenti.
Nello specifico della sua soddisfatta firma all’accordo Enel, Bacheca non ha risposto se sulla pericolosità della centrale ha cambiato idea oppure no, se non si rende conto come dietro l’apparenza di “sviluppo economico” Enel (azienda privata) stia comprando il silenzio dei sindaci, se non ha provato il minimo scrupolo rispetto a ciò, nessuna esitazione morale o magari la paura di vendere la salute dei suoi cittadini per un piatto di lenticchie; non ci ha detto cosa intende fare rispetto all’evidenza che a breve questo territorio si troverà sottoposto ad una pressione di agenti inquinanti fortissima: porto croceristico, centrale di Tirreno Power e centrale a carbone. Non ci ha detto, come lo sollecitavamo a fare, se ritiene di doversi adoperare affinché Enel Spa realizzi impianti di energia totalmente pulita da fonti rinnovabili o definitivamente lasci nel prossimo futuro questo territorio. Sempre che il sindaco Bacheca non trovi auspicabile che i cittadini continuino a respirare ancora per decenni e nei secoli dei secoli i fumi delle ciminiere che respirano da quarant’anni.
Per il resto, chiederemo al sindaco in Consiglio Comunale quali iniziative di prevenzione sanitaria intenda attuare la sua Amministrazione, e se l’osservatorio ambientale si preoccuperà di fornire dei dati pure sull’aumento di patologie tumorali e respiratorie, diciamo pure sull’aumento di morti. La prospettiva preoccupa molto e procura sdegno ai consiglieri di “Un’altra città è possibile”. Il giovane sindaco Bacheca dorme sogni tranquilli e soddisfatti. Beata gioventù.
Paola Rocchi e Giovanni Dani
Santa Marinella dove sei?
Buio, silenzio, afa, tranquillità così disarmante che spesso rasenta la noia. E’ estate e le uniche cose che non si desidera mettere in valigia per le vacanze sono proprio loro, la noia e la monotonia.
Santa Marinella è da sempre una meta turistica che suscita la speranza di poter staccare la spina da una vita stressante in città e per gli abitanti di questa bella cittadina è, invece, il paese di tutti giorni, quel posto in cui molti sono nati e cresciuti e che vivono. Vivere la cittadina è sentirla dentro, essere fieri di farne parte e sentirsi coinvolti. Ma per vivere un paese c’è bisogno che il paese viva no? e Santa Marinella è come se stesse in una specie di trance, in coma, priva di sensi. Non c’è niente che attragga l’interesse di abitanti e turisti, niente che movimenti queste serate calde e afose, niente che coinvolga la gente e la faccia ridere, la faccia divertire. Niente. La noia dilaga nelle vie e tiene compagnia alle zanzare, ai grilli e alle cicale. Mille risorse sprecate e tenute morte. Permessi non accordati per iniziative che potrebbero portare un pò di colore in quest’estate grigia, o meglio, accordati solo in parte, quella parte che fa comodo a non so chi e che invece toglie opportunità a molti ragazzi. In sostanza qui si prediligono la Macarena e il Lalligalli e non la musica live di genere vario. Va beh..
Ma dov’è il programma degli eventi estivi che sempre spuntava nelle buche delle lettere all’inizio della stagione estiva?
Il porto? Vuoto, spento, morto e, tra poco, inaccessibile a molti.
La passeggiata? Una volta popolata di mille comitive di ragazzi appollaiati sulla ringhiera, seduti sui muretti, affollati al bar, sorridenti per il karaoke. Ora non c’è quasi nessuno, solo quelche gruppetto che sta lì senza saper che fare.
Le notti bianche? Gli spettacoli in mezzo alla strada? I gruppi giovani e non che fanno la loro serata suonando qua e là per l’aurelia?
L’atmosfera estiva non c’è. E pensare che Santa Marinella d’estate potrebbe dare molto, potrebbe sfruttare ogni minima cosa che ha.
Giusto un pò di bancarelle messe in croce e un palchetto grande quanto il tavolo della cucina hanno fatto la loro comparsa questa settimana, senza attirare tutta la gente che ci si aspettava e deludendo molte aspettative.
Qualche spettacolo all’orto botanico, poco pubblicizzati.
Anche il numero di persone è diminuito. Basti pensare al numero di case affittate per l’estate, nettamente inferiore rispetto agli anni scorsi. Le strade di sera sono vuote, simile all’inverno quando alle 20 non c’è già più nessuno in giro per il freddo. Ora freddo non ce n’è ma le persone neanche!! Si spostano, cercano vita da qualche altra parte, qui vicino a pochi minuti di macchina perchè basta allontanarsi di pochi chilometri per trovare ciò che qui potrebbe esserci con tanta facilità. E’ un’estate fantasma quella che c’è adesso.
Insomma, Santa Marinella, dove sei?