L’estate parte a spinta

Tra il Comune e Antonio Ferrara, l’imprenditore che da tre stagioni gestisce il castello di Santa Severa ed i suoi spettacoli è guerra, a colpi di diffide, ora, e  sicuramente a colpi di carte bollate poi. Come in ogni divorzio che si rispetti stanno volando i piatti e le reciproche accuse ma chi sia il fedifrago ora non lo possiamo sapere. Tutta la carta che ha distinto i rapporti tra l’impresa e l’ente locale è sempre stata top secret, con la passata amministrazione come con questa. Harry Potter ci ha promesso Claudio Baglioni e noi Claudio Baglioni attenderemo sulla spiaggia con il cerino in mano. Per ora sono cinque le persone che il buon Ferrara, l’uomo che aveva sempre detto che fra le quattro mura del maniero era venuto per far un favore ad un amico e che ci stava solo rimettendo, il mecenate con il cuore buono, dicevamo, ha smesso quindi di rimetterci. Per ora ad andare a zampe per aria sono cinque lavoratori che sono stati licenziati in tronco e senza preavviso dalle aziende del magnate romano (ho scritto magnate? volevo dire mecenate, a magnare ci pensa qualcun altro) ed allora sono loro, per ora, i soli a rimetterci. Per il resto l’estate partirà a singhiozzo, come recita tutto il calendario di giaculatorie messe in scena ogni volta dalla squadra del maghetto. “Ci stiamo dando da fare, senza soldi non si cantano messe, il prossimo anno faremo meglio, ecc. ecc.”. Possiamo dire che la città si aspettava di più? Credo di si, possiamo dirlo. A ben vedere la voglia di fare c’è e ce n’è tanta ma non basta. Non c’è organizzazione, in nulla. Basti a capirlo l’episodio che ha visto protagonista Anna Maria Lattanti, delegata a qualchecosa che riguarda la munnezza e scontenta non solo di come andavano le cose ma anche di come veniva considerata: zero. Lei ha preso alla lettera la delega che il sindaco le ha concesso, il sindaco forse la voleva semplicemente ammansire, come ha fatto con tutti gli altri delegati, caduti da subito nell’oblio. Lei invece si è prima rimboccata le maniche per poi incazzarsi come una vipera quando si è accorta che non se la filava nessuno. Cosa c’entra questo episodio con l’organizzazione del comune? C’entra, c’entra. Per rispondere ad Anna Maria Lattanzi (una) ci si sono dovuti mettere in tre assessori. Quindi il settore di competenza della Lattanti sconfi in ben tre uffici diversi? A chi risponde Anna Maria Lattanti gerarchicamente? E dal punto di vista operativo? Mah! Molta confusione in giro, quindi e nessuno a spingere questa meravigliosa e potente macchina che non accenna  a partire. E poi con questo caldo…Meglio rimandare tutto a settembre, come già stanno raccontando in giro sindaco ed assessori: dopo questo inizio in corsa una bella vacanza ci sta proprio bene.

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Verde addio, ci pensano le capre

Dove non arriva il cemento ci pensano le capre. E così un’altra collina, di quelle belle e verdeggianti, alle spalle della città verso la montagna sparirà tra breve. Il posto è meraviglioso e si trova lungo via Elcetina, strada particolarmente disagiata e comunque interessata da tre fenomeni edilizi di grandi proporzioni, l’ultimo dei quali sta nascendo al termine della strada e proprio in questi giorni. Sopra il cantiere la macchia mediterranea che copre una collina è stata recentemente recintata. All’interno si vedono delle capre che stanno facendo il loro lavoro, di capre, appunto. Stanno divorando la macchia come termiti. Il risultato sarà quello di rendere anche quella collina glabra, senza che come al solito nessuno abbia da ridire. Anche se è vietato liberare le capre nei boschi, anche se è vietato liberare le capre nella macchia. Soltanto nel caso di macchia sarebbe possibile tenere le bestiole ma con l’autorizzazione diretta del sindaco. La zona, dicevamo, è interessata da una fortissima espansione edilizia. Adesso, contro l’offerta di altra volumetria, altro cemento, si sta proponendo all’amministrazione comunale la realizzazione di un tratto di strada e di un ponte. L’offerta non è fatta alla città quando, pro domo loro, dagli stessi costruttori che, una volta terminata la strada, potrebbero far passare i mezzi e quindi far arrivare il materiale per la zona della Selciata, dietro al cimitero, senza attraversare con i camion la città. La collina interessata al disboscamento “naturale” non dovrebbe essere la stessa che i costruttori stanno barattando con il comune in cambio della strada nuova, altrimenti potremmo ben dire che la speculazione avrebbe raggiunto forme particolarmente subdole. ma questo è comunque. I cittadini ci hanno sottoposto questa denuncia, questo nuovo scempio ambientale perpetrato con la complicità degli esseri cornuti a quattro zampe e noi, come nostro costume, la rendiamo pubblica.

Ne appalto ne project, per il municipio una terza soluzione

Dopo il concorso internazionale di progettazione proposto dall’amministrazione Bordicchia, dopo le aspre contese intorno al project financing ideato dall’amministrazione Tidei il nuovo municipio di Santa Marinella potrebbe addirittura cambiare location. Venerdì sera a margine della presentazione che il sindaco Roberto Bacheca ha fatto alla stampa della stagione estiva 2008 lo stesso primo cittadino ha velatamente fatto filtrare questa proposta ancora allo stato embrionale. “Il project è stato bocciato politicamente anche dagli elettori – ha detto – L’edilizia concordata potrebbe essere la soluzione anche per il municipio”. Il discorso è scivolato dagli spettacoli al municipio perché da qualche giorno in città non si parla altro che dei carotaggi che il comune dovrebbe effettuare nel sito espropriato qualche anno fa e sul quale dovrebbe nascere la palazzina. I carotaggi dovrebbero essere stati richiesti dalla Regione Lazio per appurare la natura del sottosuolo. Il sindaco ha confermato che la procedura di avvio dei lavori in project è ferma ed ha avanzato velatamente la proposta che gli è stata sottoposta dai proprietari dell’area sulla quale sorge il vecchio cementificio, in zona Valdambrini. La società in cambio di cubatura edificabile potrebbe realizzare proprio lì il nuovo municipio. Questa operazione cambierebbe le carte in tavola, rispetto a quanto fatto finora ed ai denari spesi per i due progetti, ma si caratterizzerebbe come questo tipo di amministrazione, molto aperta a tutte le proposte che vengono da parte di imprenditori e sempre attenta a sottolineare il minimo impegno, culturale ed economico, dell’amministrazione comunale stessa in tutte queste operazioni immobiliari. Cemento in cambio di opere pubbliche quindi e via agli ampliamenti stradali, alla costruzione di asili e sottopassi. Sponsorizzazioni a tutto campo anche per l’estate cittadina. Tre le notti bianche con artisti di fama e di rilievo quali New Trolls, Peppino di Capri ed i Vianella. Per il resto spazio aperto alle associazioni sportive e di volontariato che dietro piccoli contributi si metteranno in gioco per due mesi. Il castello di Santa Severa gestito, con i suoi spettacoli, non più dalla società Outsorcing ma da una cooperativa sociale che ha già promesso un ricco menù di spettacoli, di alto livello, in corso di definizione. Conservato anche il FilmFestival Cinematografico e tante altre piccole manifestazioni che si spingeranno fino alla terrazza dietro il porto turistico. “Vorremmo iniziare a trovare certezze su temi che ormai vengono trattati da 30 anni e mai risolti” ha detto Bacheca “come stiamo tentando di fare sul porto con una prima bozza stesa, l’accordo di programma che prevede anche l’abbandono di tutte le controversie legali in corso , tutto da definire entro settembre”. L’amministrazione dà molto credito anche alle associazioni storiche cittadine di volontariato. Sia la Misericordia a Santa Marinella che la Croce Rossa a Santa Severa dovrebbero presto trovare una sede più ampia, comoda e dignitosa.

Vorremmo vivere

Questa è un’amministrazione spendacciona. Tranquilli, non hanno appena comprato una nuova auto blu ovvero organizzato una cena con gli amici degli amici di Santa Marinella: quello che viene speso, a piene mani e senza risparmio, in questi giorni è il capitate culturale e di credibilità che il cosiddetto (e naturalmente cosiddetto è assolutamente un eufemismo) centrodestra si era conquistato nel tempo. Qualche esempio? L’ho già detto e già fatto. Il sindaco non si pronuncia, mai, su nulla. Problema Ama? Vedremo. Il porto? Incontreremo. La magistratura si sente derisa dagli spot a favore dell’autovelox? Mah. Sono errori, questi, la cui moltiplicazione ormai quotidiana dilapida, fra le altre cose, il capitale di simpatia che dovrebbe sorreggere un’amministrazione in una piccola città come la nostra. Manca una strategia e va elaborata presto, va elaborata anche la ricerca di un’identità, va risolta, a breve, la questione di una leadership inesistente o quantomeno impalpabile. La coalizione che oggi governa Santa Marinella è eterogenea, nata sotto il segno di un berlusconismo rampante ma che nulla ha tratto dai modi e dai disegni del Cavaliere. Convivere tutti non è facile, soprattutto se non c’è una guida riconosciuta, se ognuno ha ricominciato a pensare esclusivamente in piccolo, camminando guardandosi la punta delle scarpe. La domanda, come diceva quello, sorge spontanea: se la politica è tutto questo, se la politica è tutta qui, chi prenderà domani, o forse dopodomani, le redini del PdL cittadino? La domanda è ingenuamente perplessa, non si tratta della solita provocazione o di un mezzo per portare una notizia a galla. Non ci sono i numeri, non ci sono le persone, non ci sono i leader adatti a far girare un partito nuovo e dalle forti ambizioni in una città addormentata come questa.  Se ne parlerà a settembre? Forse, ma quello che so io è che un partito che abbia la pretesa di rappresentare veramente una città dovrà nascere tra la gente e questo a Santa Marinella non avverrà, perché non lo vuole nessuno. Scendere tra la gente significa confrontarsi, significa dover subire anche critiche senza poter rispondere perché riposte non se ne possono dare. Avevamo la possibilità di poter vivere una stagione nuova e ce la siamo fatta scappare dalle mani, un po’ per supponenza, un po’ per il pressappochismo che avvolge chi è troppo preso dai problemi del vivere quotidiano. Diamoci una mano, ne va non solo della politica ma anche dello stile di vita, della qualità della vita che chi abita una città piccola e bella come questa ha diritto di esigere.

Il porto s’infiamma

L’associazione “Il Mare Nostro” è intenzionata a dare battaglia alla società Porto Romano, la concessionaria dello scalo turistico cittadino. Lo farà attraverso un’iniziativa che l’avvocato Francesco Varanini, portavoce dell’associazione, ha definito, sabato pomeriggio durante una lunga assemblea aperta a tutti i cittadini ed organizzata proprio su una banchina del porto, “di resistenza”. In pratica si tratterà di non corrispondere gli aumenti che la società Porto Romano ha chiesto ai diportisti sul canone di ormeggio, aumenti da molti definiti consistenti. “Non pagheremo gli aumenti perché ingiusti – ha detto Varanini durante il suo intervento nell’assemblea – illegittimi e non equi. I contratti9 dovranno essere rinnovati ai canoni del 2007 e chiederemo il rimborso per chi avesse già pagato l’aumento richiesto che dovrà essere versato entro la fine di giugno. Abbiamo predisposto una modulistica proprio per chi ha gia pagato tutto e per chi invece vorrà farlo in maniera ridotta. Se saremo tanti – ha concluso l’avvocato – non riusciranno a sollevarci a secco le barche”. Alla riunione, convocata anche per mezzo di un volantinaggio,  era presente anche l’amministrazione comunale. L’assessore al porto Venanzo Bianchi ha illustrato ai presenti la storia dei rapporti della città con il suo scalo. “La convenzione urbanistica è il prossimo passo necessario all’ampliamento del porto e su quella l’amministrazione ha ancora delle perplessità – ha detto l’assessore – soprattutto per le ricadute sulla viabilità locale e la collocazione dei parcheggi esterni alla struttura. Sono in corso incontri tra l’amministrazione e la società. Non essendoci una grossa volumetria edilizia da consentire non dovrebbero esserci difficoltà ad arrivare ad una convenzione studiata ed approvata da tutte e due le parti in breve termine. Gli accordi iniziati nel 1998 – ha sottolineato Bianchi – vanno ricompresi nella convenzione urbanistica ma anche riadattati ed adeguati alle nuove norme nel frattempo introdotte. Sulle tariffe per i dipartisti l’amministrazione comunale ha chiesto alla società i soprassedere all’aumento. Il Comune potrebbe rinunciare  sua quota, pur prevista, di introiti per arrivare ad un vero e proprio congelamento dei prezzi. Se tutto andasse spedito come volgiamo – ha concluso Bianchi – potremmo giungere alla firma della convenzione urbanistica entro l’estate. Siamo e rimarremo sempre disponibili al confronto sia con la società concessionaria che con i cittadini”. Ancora più aperta la posizione del sindaco Roberto Bacheca. “Lo sviluppo del porto è tra gli impegni presi da questa amministrazione già in campagna elettorale perché noi riteniamo il porto uno dei temi strategici per lo sviluppo della città. Già martedì si terrà una riunione di maggioranza sugli accordi di programma. Come amministrazione vorremmo maggiore tutela per chi il porto lo vive quotidianamente, sia diportista che lavoratore del mare. Avremmo piacere ad avere un associazione viva come quella che oggi ha organizzato l’incontro come referente degli accordi futuri”. Molti gli interventi anche da parte dei cittadini presenti che hanno chiesto maggiore tutela per i diritti degli utenti del porto ed anche per gli interessi dei “frontalieri”, di quei cittadini cioè che hanno pagato molti soldi per acquistare abitazioni direttamente sul mare, nella zona interessata all’ampliamento dello scalo, e che da anni vedono congelati sia le prospettive che i valori dei loro investimenti. L’assessore allo sport Rodolfo La Rosa ha voluto portare alla seduta un suo personale saluto e contributo, riferendosi allo scalo come spazio ormai sempre negato ad ogni iniziativa che riguardi la città. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato sempre alle 18,30 e così ogni sabato a seguire. I dirigenti dell’associazione saranno a disposizione di cittadini e diportisti che volessero seguire le iniziative dell’associazione o avere altre informazioni sulla protesta e sulle vicende dello scalo turistico cittadino.   

Per i cittadini che sanno farsi valere…da soli

Cittadinanza attiva sbarca a Santa Marinella. Sabato scorso nella biblioteca comunale la onlus che da trent’anni si occupa di difesa dei diritti dei cittadini è stata presentata alla città ed è stato costituito il direttivo della sede cittadina. Moderatore dell’incontro è stato Pino D’Andrea che, quale responsabile del movimento “Soli Mai” che gestisce il Punto Blu all’interno della struttura degli uffici comunali, ha stimolato i cittadini ad aderire all’associazione. Salute, giustizia, diritti dei consumatori e scuola sono tra i settori principali ai quali Cittadinanzattiva rivolge la propria attenzione per la tutela non solo degli aderenti ma anche di tutti i cittadini. Presto la onlus aprirà una sede in città, questa la promessa di Teresa Petrangolini, segretario nazionale ed anche lei cittadina di Santa Marinella. Nei prossimi giorni la sede nazionale inizierà la formazione degli operatori che andranno poi a lavorare sul territorio cittadino. Il direttivo eletto dall’assemblea è risultato composto da Maria Teresa Adinolfi, Andreina Lioniello, Paola Pallottini, Gloria Grazzini, Mariano Precetti e Carla Venturini. Presenti alla riunione, oltre a tanti cittadini, anche i rappresentanti dei comitati spontanei sorti recentemente a Santa Marinella, tra i quali quello delle antenne, quello per l’autovelox e quello per la viabilità, che hanno annunciato di volersi federare con Cittadinanzattiva in una prossima assemblea pubblica già programmata per i primi di luglio. Nessun rappresentante dell’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno prendere parte all’assemblea anche se, assicurano gli organizzatori, gli inviti erano stati puntualmente recapitati presso il municipio. la cosa ha stupito qualcuno ma ormai nemmeno più di tanto. Abituati a vedere i rappresentanti della città occupati solo a tagliare i nastri i cittadini hanno capito che dove è necessario ottenere una migliore tutela dei propri diritti è anche necessario darsi da fare da soli, e rimboccarsi le maniche.

E io pago….

Nessuna risposta ancora dal comune. Tutti fanno spallucce, anzi il gesto di alzare le spalle e nicchiare con la testa sembra diventato il saluto di una congrega. A causa quindi della latitanza delle istituzioni preposte (e pagate per questo) noi contiamo, magari disordinatamente, a pubblicare le delibere di giunta. Chi ci da una mano sono gli amici di Rifondazione che sul loro sito pubblicano qualcosa di simile ma ugualmente utile, un sunto delle delibere divise per argomento con un flash sui costi, sui beneficiari dei denari e sui proponenti. Essenziale ed importante. Da andare a leggere subito.

Vipere in giardino? E’ possibile

Quando si va per le strade della campagna in questo periodo, capita spesso di imbattersi in serpenti che si insediano sotto i sassi, nei cespugli, nell’erba alta. Ma il giardino di casa può diventare campagna?
L’altro giorno in via delle colonie si sono propagate le urla di una signora che abita al pian terreno di una palazzina. Si è ritrovata a dover affrontare una vipera nel giardino di casa e la sua reazione spontanea è stata quella di mettersi a urlare e di cacciare il rettile con un bastone, mandandolo nel giardino della palazzina vicina. La vipera è sparita, nascosta in chissà quale cavità del muretto o dei cespugli, tranquilla in mezzo alle aiuole con la compagnia delle amiche zecche. Si, perchè i giardini di Via delle Colonie sono anche sede di numerose riunioni di zecche, più pericolose delle vipere in quanto il loro pizzico porta malattie anche mortali.
nonostante i condomini abbiano chiamano le autorità, nessuno si è presentato a risolvere il problema.
Ma per risolverlo bisogna andare a monte della questione, al perchè ci sono questi insetti e rettili nei cortili privati di questa via.
Il vecchio cementificio viene disinfestato solo una volta all’anno e questo garantisce la crescita dell’erba, il generarsi di insetti nocivi e non, e dà casa ai rettili. Chissà quante altre bestiole si nascondono in quel cementificio abbandonato e lasciato a se stesso!
è preoccupante e gli abitanti di via delle colonie chiedono provvedimenti ma le loro voci non vengono ascoltate se non tramite minacce o denuncie. Al comune c”è chi risponde “non abbiamo le autorizzazioni per la disinfestazione”. Ma chi deve darla questa autorizzazione se non il comune stesso?
C’è gente che si è trovata zecche sul corpo e che inviperita, tanto per rimanere in tema, ha protestato vivamente contro le autorità. Naturalmente senza successo, per ora.
Perchè se non si urla forte, nessuno ti ascolta?
Aspettiamo che le zecche ci invadano casa, si insedino in noi o nei nostri animali domestici, poi, forse, qualcuno si vedrà.

Degli Esposti ed i lampioni

“Entro l’anno tutte le strade di Santa Marinella e Santa Severa, attualmente al buio, saranno oggetto di interventi di realizzazione degli impianti di illuminazione”Queste le dichiarazione dell’assessore al tecnologico e servizi sociali, Marco degli Esposti, che annuncia come entro la fine di quest’anno le arterie stradali sprovviste di illuminazione saranno messe a norma.

” Entro i prossimi giorni – continua degli Esposti – ripristineremo l’illuminazione pubblica lungo il sentiero pedonale che dal Lungomare di Santa Severa porta al Castello. Purtroppo, per quest’anno, il bilancio comunale non permette interventi straordinari, ma partiranno senza dubbio alcuni interventi ordinari per quanto riguarda l’asfaltamento delle strade e le fognature. A settembre infatti andrà in affidamento la gara per il 3° stralcio delle fognature a Santa Severa.
Per ciò che riguarda l’illuminazione pubblica, il vecchio contratto prevede ancora la copertura di circa 800 punti luce, che andremo ad installare in quelle vie attualmente prive di illuminazione, cercando di potenziare alcune arterie ad alta frequentazione, ed andando a sostituire gli impianti fatiscenti o fulminati”

“Per l’altro settore di cui mi occupo (Servizi Sociali) annuncio alla cittadinanza che è stato deliberato il soggiorno estivo per gli anziani, che quest’anno avrà luogo a Montecatini Terme dal 20 Luglio al 3 Agosto. Per partecipare e ricevere tutta l’apposita modulistica basterà rivolgersi agli uffici preposti, siti in Via Garibaldi”.

De Antoniis: arredo urbano a costo zero

“Il biglietto da visita di una città – afferma De Antoniis – è la cura e la pulizia della stessa. Oltre al mantenimento di un certo tipo di decoro urbano. Per la pulizia la nostra amministrazione, in collaborazione con la Multiservizi e l’AMA hanno già intrapreso interventi mirati, che in questi giorni sta dando buoni risultati.
Per il decoro ho intrapreso un progetto, che ha ricevuto il via libera da parte del Sindaco. Abbiamo intenzione di installare, in centro così come in periferia, circa settanta cestini,da ubicare nelle zone più frequentate, fuori dai bar, accanto alle scuole, così che la città rimanga più ordinata e pulita. Voglio specificare che questa iniziativa non costerà nulla alle casse comunali, avendo raggiunto un accordo tra l’amministrazione comunale e la società fornitrice dei cestini”.”Stiamo studiando inoltre – continua De Antoniis – la possibilità di dotare la maggior parte delle fermate degli autobus urbani, di una pensilina e di una panchina. Ho già attivato gli uffici preposti ad una verifica della aree interessate, convinto che sia una buona iniziativa per tutti coloro che usufruiscono del servizio di trasporto urbano”.