L’aula consiliare scoppia. La gente rumoreggia, è stipata nel saloncino di una biblioteca comunale che non ce la fa più ad accogliere le sedute del consiglio comunale. Stretta e lunga, con armadi di ferro e vetro lungo le pareti che la rendono ancora meno accessibile. Inoltre non ha la possibilità di facile accesso alle persone con difficoltà a camminare. Pochissima la possibilità di stare seduti, causa lo spazio, esiguo, occupato dalle poltrone e la gente in piedi quindi non fa che entrare ed uscire dalla sala creando un inevitabile disturbo. Venerdì sera è successo qualcosa che poteva trasformarsi in una piccola tragedia. Via via, durante la serata abbastanza lunga, ben quattro sedie di plastica si sono rotte lasciando con il sedere in terra il proprio ospite. In un caso un ragazzo per pura fortuna non ha sfondato la vetrina di una delle librerie della biblioteca. La soluzione adatta per trasformare quello che sta diventando un vero e proprio martirio in un momento di accesso della popolazione alla vita cittadina ci sarebbe: fare di nuovo come nel primo consiglio comunale le sedute nella sala Flaminia Odescalchi sotto la chiesa parrocchiale di San Giuseppe, in via della Libertà. Sedei per tutti, accessibilità e quindi la possibilità di seguire i lavori del consiglio in tutta comodità. La scelta di un’altra location potrebbe risultare vincente.
Archivi del mese: maggio 2008
Prima battuta di arresto e la maggioranza accusa il colpo
Con l’importanza degli argomenti all’ordine del giorno si alzano i toni ed il dibattito si fa caldo. La maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Bacheca incassa il primo stop della sua marcia. Il bilancio programmatico per il 2008, o meglio la discussione dei suoi punti salienti, tutti numeri e soldi da incassare e da spendere, che era in programma come ottavo argomento potrà essere approvato nella seduta riconvocata per il prossimo 10 giugno, dopo che la minoranza consiliare avrà potuto controllare tutti i documenti e presentato eventuali emendamenti, come previsto dalla legge e dal regolamento sulla contabilità del comune. Questo è anche il risultato del braccio di ferro che i capogruppo di minoranza Fronti, Rocchi e Mucciola hanno intrecciato in apertura di consiglio con il presidente dell’assise Rossanese e l’assessore al bilancio Bianchi. Il problema è stato quello della tempistica, già verificatosi con l’amministrazione Tidei e destinato, almeno sulla carta a scomparire. L’assessore Bianchi si è difeso in aula addossando ogni responsabilità al prefetto Fausto Gianni che avrebbe avuto la possibilità, durante l’esercizio della sua gestione straordinaria, di approvare comunque un bilancio tecnico “e che invece se ne è lavato le mani”. Il regolamento prevede un lasso di tempo, 50 giorni, durante il quale possono essere presentati emendamenti al bilancio. I 50 giorni non ci sono stati, sempre secondo Bianchi, anche perché l’attuale amministrazione è stata legittimata dal voto di metà aprile. Un bilancio, quello al quale l’altra sera si è soltanto accennato, comunque molto tecnico, sfrondato da entrate soltanto ipotetiche e privo di ogni riferimento alle infrastrutture pur presenti nel piano delle opere pubbliche, “senza slancio e senza fantasia” come lo ha definito Massimiliano Fronti. Grande novità è l’introduzione dell’addizionale irpef per far entrare nelle casse comunali circa un milione di euro, tributo che ha creato molto disappunto ma è considerato indispensabile dall’amministrazione comunale per far quadrare i conti. La misura, secondo Bianchi, dovrebbe incidere per circa 80/100 euro per famiglia con una grande fetta di cittadini che sarebbe chiamata a pagare tra i 25 e i 50 euro ogni anno. Nella serie di delibere definite propedeutiche al bilancio sono stati approvati anche gli atti per far rimanere immutate le tariffe dei servizi a domanda individuale, la tarsu e l’ici. Una nota fuori dal coro si è levata quando il consiglio ha approvato a maggioranza la cessione del diritto di proprietà a favore di chi aveva acquistato in edilizia economica e popolare abitazioni nel lotto di case fatte con la legge 167 a Santa Severa. Secondo l’assessore La Rosa “questo è stato il terzo regalo fatto a quei cittadini, che hanno pagato a tariffa ridotta le case, che hanno avuto agevolazioni nel tasso dei mutui e che ora per circa 15.000 euro ciascuno diventano pieni proprietari”. proteste anche dai banchi della minoranza. I particolare è stato sollevato il problema della mancanza di progettualità dell’amministrazione che prima, circa 15 anni fa, espropria terre per realizzare l’edilizia per tutti e poi riconverte quest’edilizia in pura operazione commerciale a favore dei concessionari.
Perche siamo diversi?
E’ di ieri la notizia che le strisce blu di Roma, i famigerati stalli per il pagamento orario del parcheggio, sono stati dichiarati illegittimi oltre che dalla Corte di Cassazione anche dal Tar. Le ragioni si trovano nella scarsa motivazione della loro imposizione, nel fatto cioè che il Comune capitolino si è preoccupato prima di disegnarle a terra e poi di chiedersi la ragione del loro utilizzo. Il sindaco Gianni Alemanno (PdL) ha preso il toro per le corna ed ha immediatamente ordinato di spegnere tutte le colonnine dei parchimetri. A Santa Marinella quasi la stessa cosa (sottolineo il quasi): il Giudice di Pace ha dichiarato, ormai in maniera pressochè costante, illegittime le rilevazioni dell’autovelox installato in città. Il sindaco Robeto Bacheca (PdL) che fa? Non prende il toro per le corna, anzi gli corre dietro e dichiara che, comunque e con rammarico, il contratto con la società che stà gabellando la gente non si può rescindere perchè quinquennale. E’ evidentemente è mal consigliato: le sentenze della magistratura hanno forza di legge, se il contratto ha un oggetto illecito (come affermato dalla magistratura) il contratto può essere risolto anche con la richiesta di danni alla società gabellante. A Roma hanno Alemanno, qui no. Ecco perchè siamo diversi.
Insolente addio
Vita dura per i blog. Tanto che a Civitavecchia i contenuti di un
diario virtuale hanno finito per diventare il tema centrale di una
riunione della giunta municipale. Risultato: la pagina è
improvvisamente “sparita” dal web senza che sia stata spiegazione
della sua scomparsa. Nella cittadina portuale però le voci che
cominciano a girare insistentemente parlano di una vera e propria
richiesta politica al sindaco di spegnere la voce de “L’Insolente”,
questo il nome che si era dato il sito. Come mai una richiesta del
genere al primo cittadino? Perché il dominio internet è registrato a
nome del suo segretario personale. La presenza sulle pagine del blog
di numerosi commenti al vetriolo nei confronti dell’operato di alcuni
assessori civitavecchiesi ha spinto parte di questi ultimi, sempre
secondo le voci capitanati dall’ex sindaco De Sio, ad esercitare
pesanti pressioni politiche, culminate in una movimentata riunione di
giunta. Poche ore dopo che questa era terminata, “la voce de
“L’Insolente” si è spenta e all’indirizzo telematico del blog, che
aveva accumulato in poche settimane di esistenza centinaia di contatti
al giorno, si può leggere solo la classica pagina bianca “404″.
Un’esecuzione politica? Il segretario del sindaco dribbla ogni
possibile domanda, ma ai bene informati restano pochi dubbi.
Multiservizi: e i conti?
SANTA MARINELLA – Finalmente la perdita è stata scoperta. Già dalla fine del 2007, con l’avvento della gestione commissrariale al Comune di Santa Marinella, si favoleggiava di un “buco” che sarebbe stato originato nei conti dell’Ente da parte della società multiservizi comunale. Alla fine, con la presentazione del bilancio, l’arcano è venuto alla luce. Si tratta di ben 239.011,oo euro che vanno a pesare sui conti pubblici, conti che in teoria dovevano tornare e che, a causa di questa passività, non tornano. Sulle cause del saldo negativo probabilmente la discussione si farà sempre più accesa e vedrà da una parte il vecchio cda con gli amministratori pro tempore e dall’altra quello nuovo con la nuova giunta al suo fianco. Del cambio dei nomi abbiamo già detto, Lucantoni, Bianchi M. e Di Giacomantonio al posto di Vincenzi, Frascarelli e Di Spirito. Certo è che già il commissario Gianni aveva tentato di districare una matassa che riteneva troppo ingarbugliata, nominando prima un superconsulente e poi un presidente del cda che, diplomaticamente, dopo aver visto due conti aveva declinato l’invito. Ora l’assessore al bilancio Venanzo Bianchi tenta, per ecumenismo, di fare il tiro al bersaglio sull’ex sindaco Tidei accusandolo di aver strafatto con l’impiego del personale della multiservizi. “Vanno informati i cittadini – dice Bianchi – che l´importo riportato in bilancio, alla voce perdite dell´esercizio, è dovuto a prestazioni che la Multiservizi ha fornito al Comune senza le regolari richieste dei responsabili del servizio comunale ma su richieste verbali o telefoniche del Sindaco, socio unico, o dei vari assessori. Prestazioni che, non essendo state ordinate secondo prassi, a novembre 2007 in fase di assestamento finale del bilancio comunale, non sono
state riconosciute dai responsabili dei servizi interessati e quindi non sanate dal Commissario. Considerato che il 95% del bilancio della Multiservizi – insiste l’assessore – riguarda le spese del personale e quindi non imputabili a scelte discrezionali del cda su spese facoltative, l´unico addebito che può essere fatto ai componenti del cda stesso è di aver avuto fiducia nel Sindaco, socio unico, che, abusando del suo ruolo dominante, ha ordinato lavori ed assunzioni di personale senza avere prima gli atti amministrativi necessari e quindi il relativo impegno di spesa. L´addebito che facciamo al precedente cda è di aver dato fiducia a chi non la meritava”. Naturalmente al vetriolo la risposta dell’ex sindaco, oggi deputato, Pietro Tidei. “Venanzo Bianchi è un bugiardo. L’unica fattura non coperta è quella dell’Acea, che è un debito fuori bilancio e vogliamo sapere come farà a pagare. Il sindaco non ha mai ordinato a chicchessia, conoscendo le procedure, di fare lavori da nessuna parte, ordinati verbalmente, come prassi di fronte alle urgenze, i funzionari comunali. ne citasse uno solo se lo conosce. Questo lo potrà dimostrare il presidente della multiservizi Vincenzi. Questi lavori comunque sono stati fatti nell’interesse del comune e quindi andranno pagati. Abbiamo lasciato un avanzo di cassa e tutte le fatture coperte, oggi è andato a mettere le mani nelle tasche dei cittadini per soldi che probabilmente serviranno a ben altro”
Il bilancio? Ci pensiamo noi
Che dire, un bilancio preventivo è sempre un bilancio preventivo, con il relativo ed allegato assessore sempre con l’accetta in mano, pronto a tagliare di quà e ad aprire di là. Una soluzione, dopo una giornata intera a posare il naso sulle tabelle contabili, l’abbiamo trovata e credo sia più gagliarda ed onesta di qualsiasi addizionale possiate inventare. Sentite bene.Il sindaco, in virtù dei nuovi poteri che il governo del Cav. gli ha concesso, ha facoltà di revocare all’istante la residenza a tutti i cittadini. Dunque tutti pagherebbero l’Ici con l’aliquota più alta, senza detrazioni. Per questo le casse comunali si potrebbero riempire all’istante. Ma la paraculata avrebbe anche un altro gradevole effetto. Stando così le cose senza residenti non ci sarebbero più votanti, senza votanti non ci sarebbero elezioni, senza elezioni i santamarinellesi non litigherebbero più uno con l’altro. E poi, dietro la città finalmente felice, il sindaco potrebbe rimanere in carica in eterno.
Gajardo, no?
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Bianchi: L’addizionale non è colpa nostra
L’Assessore al Bilancio e Tributi Venanzo Bianchi, risponde alle dichiarazioni dell’On. Pietro Tidei in merito all’applicazione dell’addizionale IRPEF.
” Chi è il bugiardo lo hanno ben capito e stabilito gli elettori durante le ultime elezioni – afferma Venanzo Bianchi. Che l’On. Tidei fosse avvezzo a mistificare la realtà è cosa risaputa a livello europeo. Come altrettanto risaputa è la sua superficialità nell’amministrare la Cosa Pubblica.
Spacciare per sana gestione una giacenza di cassa senza dire a quanto ammontano le fatture da pagare o gli ordini in fase di esecuzione, non è dimostrazione di non conoscere le regole, ma soltanto volontà di mistificazione. Così come non aver capito a cosa è destinato il milione di euro di cui si prevede l’incasso dall’applicazione dell’addizionale IRPEF che è molto ben specificato nelle dichiarazioni pubblicate sulla stampa. Anch’essa è la dimostrazione di chi è il mistificatore.
Quanto ai suoi impegni della Camera – continua V. Bianchi – di cui non conosciamo l’entità visto che è all’Opposizione – quando sarà “disponibile” questa amministrazione, che a differenza della sua ha instaurato con la minoranza un dialogo di confronto, è disposta, dove e come vuole, a confrontare le nostre dichiarazioni con le sue, con atti e documenti alla mano, e non con le chiacchiere, come è solito fare l’On. Tidei”.
Cominciano a litigare sui conti
“Un inguaribile bugiardo. Oltretutto ingenuo e facilmente
smascherabile”.Questo il commento dell’on Pietro Tidei alle dichiarazioni
dell’assessore al bilancio Venanzo Bianchi che invoca i presunti
debiti della passata Amministrazione a giustificazione dell’aumento
dell’addizionale Irpef che la Giunta Bacheca sta per varare.
“Gli impegni di inizio Legislatura non mi permettono di seguire
tutte le questioni, ma stavolta la bugia è particolarmente grossolana.
Partiamo dal fatto che, quando ho lasciato al Commissario, non solo
era stato garantito il perfetto equilibrio di bilancio, ma esisteva un
vero e proprio avanzo di cassa.
Nessun buco e nessun disavanzo, come certificato dai verbali di verifica e di passaggio delle consegne con il Commissario Gianni”.
“Nei conti 2007 erano già state previste e coperte le nuove assunzioni alla Multi Servzi. Anche le prestazioni rese da quest’ultima al Comune, 250 mila euro in tutto, avevano trovato copertura, durante la gestione prefettizia. Di che debiti parla, dunque”.
“Ma se anche fosse, come fa Bianchi a giustificare il prelievo dalle tasche dei cittadini di un milione di euro a fronte di 250 mila euro di uscite straordinarie? Che c’è sotto il trucco se ne accorgerebbe anche un bambino”.
“Stupisce invece come anche gli ex amministratori oggi presenti in Giunta lascino passare la bugia di Bianchi sotto silenzio, senza la minima reazione e consentendogli di mistificare la realtà. Una realtà che loro ben conoscono e della quale sono esattamente consapevoli e responsabili”.
Pietro Tidei
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E’ arrivata la nuova multiservizi, piano piano
Santa Marinella Servizi, la società multiservizi del comune, ha un nuovo cda. Il sindaco Bacheca, nella funzione di socio unico, lo ha nominato ieri sera dopo la regolare presentazione del rendiconto per l’esercizio 2007 da parte del consiglio uscente. I nuovi consiglieri saranno Golfredo Lucantoni, storico esponente di Forza Italia, Mauro Bianchi, coordinatore dei circoli cittadini di Alleanza Nazionale, e Paolo Di Giacomantonio, anche lui in quota An. Lucantoni avrà anche l’icarico di presiedere il consiglio di amministrazione della società, come annunciato già da qualche giorno. Con la multiservizi si completano le nomine a disposizione del nuovo sindaco di Santa Marinella e quindi anche la distribuzione degli incarichi seguente la vittoria elettorale di aprile. Il vecchio consiglio di amministrazione, presieduto da Piero Vincenzi e composto anche da Maurizio Di Spirito e Maurizio Frascarelli, ha terminato la redazione del bilancio che nei giorni scorsi è stato approvato dall’assemblea, costituita per l’occasione dal socio unico, il sindaco Bacheca. Il documento contabile è stato a lungo atteso e la sua stesura ed approvazione ha suscitato una serie di mormorii e polemiche. Ancora non è stato reso pubblico ma si parla, dati alla mano, di un disavanzo passivo di oltre 200.000 euro. Le cause potrebbero essere molte ma chi è bene informato addebita il passivo, o almeno al sua evidenza contabile, ad uno scollamento nella catena di comando tra vertice amministrativo della multiservizi e vertice politico, la vecchia giunta che aveva il compito di ratificare i trasferimenti di denaro che l’amministrazione comunale secondo le esigenze e gli impegni presi dalla società, suo braccio operativo, doveva garantire nel tempo. Con il passaggio alla gestione commissariale guidata dal prefetto Gianni nulla è cambiato, anche se la snellezza e la neutralità dell’organo prefettizio poteva far sperare il contrario. La società è nata recentemente, sotto la gestione del sindaco Pietro Tidei ma almeno nei suoi primi anni di vita non sembra aver ancora dato quella svolta alla erogazione più elastica dei servizi ed alla gestione più flessibile del personale che tutti speravano e che avevano posto alla base della sua introduzione nell’organico comunale. I servizi che gestisce le sono affidati con la formula chiamata “in house” dalla giunta comunale che ne fissa anche il prezzo, la remunerazione. Il costo per la collettività non è diminuito, anzi. Ad esempio gli impiegati e gli operai sono retribuiti quasi nella stessa misura ma nella fattura che il comune rimborsa alla società al costo del personale va aggiunta l’Iva con aliquota massima, il 20%. La società fornisce al suo unico cliente, il comune appunto, una vasta gamma di servizi, da quelli cimiteriali alla fornitura di personale amministrativo, dalle piccole manutenzioni alla cura del verde pubblico fino ad occuparsi dei bagnini per le spiagge libere. L’ultima nomina che si suppone verrà fatta sarà quella del direttore generale della società. Ora lavora con quell’incarico Biagio Di Bella ma si dice verrà sostituito presto da Alfredo Esposito.
” Il nostro obiettivo principale – afferma il Presidente Lucantoni – sarà risanare immediatamente il debito lasciato dalla precedente gestione, che si aggira intorno ai 240 mila euro. Dovremmo inoltre gestirla in modo migliore, per far si che divenga efficiente e funzionale, e non sia soltanto una “spesa” per la collettività. Nonostante il Comune sia socio unico – continua Lucantoni – dovremmo fare in modo che diventi “autonoma”, che in fin dei conti ero lo scopo con cui era stata istituita dalla precedente amministrazione. Alle parole non sono poi seguiti i fatti, come è evidentemente dimostrato dal pesante “buco” finanziario lasciatoci in eredità. La sfida è impegnativa ma senz’altro fattibile – conclude Lucantoni – ed io con i rappresentanti del Cda della Multiservizi lavoreremo sodo per ristabilire i conti della società e renderla efficace sotto ogni punto di vista”.
Serve trasparenza
La piena applicazione del principio di trasparenza esige che il diritto di accesso ai documenti delle istituzioni sia garantito non solo formalmente, ma anche sostanzialmente. Il diritto di accesso è oggi valorizzato dall’utilizzo di Internet, che consente di migliorare la trasparenza e la comunicazione tra i cittadini e il settore pubblico
Le attività del Consiglio, della Giunta o del Sindaco – principali organi tramite i quali si forma e si esprime la volontà dell’Ente Locale – vengono regolati dallo Statuto in virtù de principio di autonomia previsto dagli art. 6 e 7 TU 267/2000 inteso come la capacità riconosciuta ad un ente di darsi regole, norme e,quindi, la capacità di organizzarsi secondo le proprie esigenze e necessità.
Lo Statuto, assicurando anche l’accesso del cittadino alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi, fa sì che diminuisca sempre più quella tradizionale distanza esistente tra la P.A. e la cittadinanza perché tramite il diritto di accesso si afferma sempre più la legalità e la trasparenza dell’agire amministrativo
Inoltre, lo Statuto, non solo inteso come strumento normativo ma anche come strumento di affermazione della democraticità dell’ordinamento, specifica forme di garanzia e di partecipazione anche dei cittadini .
Ma tutto ciò oggi a S.Marinella resta inattuato nonostante non manchino strumenti normativi e regolamentari per darvi seguito.
Infatti già la precedente Giunta, presieduta dal Sindaco Tidei aveva iniziato la pubblicazione sul sito comunale delle delibere di Giunta e Consiglio con relativi allegati
Si auspica che tale esperienza, interrotta per motivi organizzativi, venga al più presto ripresa perché la discontinuità con il passato non deve riguardare ciò che di positivo c’è stato.
Diversamente si rischierebbe di lasciar passare un messaggio oscurantista.
E’ doveroso non ingenerare l’idea di una ambigua amministrazione del presente, senza idee per governarlo
I compiti di intervento del nuovo Sindaco e della Giunta se saranno improntati ai principi di legalità, imparzialità, buon andamento,come è lecito attendersi, e, quindi, ai principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità, sapranno essere concreta espressione dei principi espressi nello Statuto cioè in quella sorta di costituzione dell’Ente Locale che esprime e sancisce i principi fondamentali ai quali questi si ispira. Pertanto non si potrà non dar seguito all’istanza di trasparenza, che non pochi cittadini invocano, con la diffusione in rete dei provvedimenti che vai via si andrà ad adottare.
In ossequio a tale principio, il Ministro della P.A,. ed innovazione,Brunetta, ha annunciato la diffusione via internet dei compensi e curricula dei dirigenti pubblici nonché nuove norme in tema di trasparenza quindi, se non altro per l’affinità politica, appare doveroso che Sindaco e Giunta di S.Marinella non si discostino da tale indirizzo e provvedano a ripristinare, al più presto, il servizio di inserimento in rete dei loro provvedimenti.
Se poi si volesse ottemperare a quanto già previsto dal vigente Statuto del Comune S.Marinella circa l’obbligo per Sindaco e Consiglieri di dichiarare il reddito annuo riferito al nucleo familiare, e l’obbligo degli assessori di depositare la documentazione reddituale, senza dubbio la sensibilità politica dei cittadini ne verrebbe colpita favorevolmente.