La squadra di Bacheca

ASSESSORI

Eugenio Fratturato: Vice-Sindaco e Assessore alla Sanità
Fabrizio Romitelli: Assessore ai Lavori Pubblici, RSU, Cimitero Comunale
Angelo Grimaldi: Assessore all’Urbanistica, Pianificazione del Territorio, Edilizia Privata
Marco degli Esposti: Assessore ai Servizi Sociali, Informatica e Tecnologico
Venanzo Bianchi: (Esterno)Assessore al Bilancio, Tributi, Reperimento Risorse, Porto e Sede Comunale
Rodolfo La Rosa: Assessore allo sport, Città dello Sport, Impiantistica Sportiva
Roberto Marongiu: Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche per la tutela e l’integrazione dell’individuo dall’infanzia all’adolescenza, Parchi e Verde Pubblico, Polizia Municipale, Rapporti con Enti Sovracomunali

DELEGATI

Giuseppe Galletti: Cultura, Rapporti Istituti Religiosi
Alfredo De Antoniis: Arredo Urbano, Rioni, Problematiche giovanili
Marco Maggi: Viabilità, Trasporti, Opere Infrastrutturali di viabilità (capogruppo di Maggioranza)
Stefano Gagliano: Sviluppo Turistico finalizzato ad intercettare il flusso del porto di Roma (crocerismo)
Giambattista Boelis: Demanio, Patrimonio, Costa e pesca, Gepra, Affari generali, Turismo, Spettacoli, Eventi, Tutela Beni archeologici.
Emanuele Pepe: Piani di recupero, riqualificazione urbana

PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Giampiero Rossanese: Delegato all’associazionismo, Tempo libero, ambiente e Canile Municipale.

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Gli artigiani rimangono al castello con il beneplacito del Tar

La tregua tanto attesa nella battaglia aperta tra artigiani del castello di Santa Severa e amministrazione comunale alla fine l’ha decisa il Tar. La seconda sezione del Tribunale Amministrativo del Lazio ha sospeso in via cautelare i provvedimenti di rilascio che il commissario straordinario del Comune aveva fatto notificare a febbraio a tutti i detentori di locali situati dentro le mura storiche del maniero. Gli artigiani hanno ricevuto in comodato diversi anni fa alcuni locali per impiantarvi, in via provvisoria, le loro attività artigianali. Si9 tratta di creazioni con materiali poveri, tecniche antiche e comunque di oggetti che richiamassero, pur lontanamente, le vicende storiche ed artistiche del Castello di Santa Severa. Successivamente è intervenuta la Provincia di Roma con lavori di restauro che hanno interessato anche le botteghe occupate dagli artigiani che nel frattempo hanno convenuto con l’amministrazione comunale il pagamento di una somma, pur minima, a titolo di rimborso dei costi che il comune ha sostenuto per la gestione di questa operazione, per esempio per gli allacci dell’energia elettrica ed altre voci. Con il progredire dei lavori le botteghe hanno spostato la loro localizzazione, prendendo possesso anche di parte dei locali già ristrutturati. Poi con l’inizio dell’anno 2008 l’amministrazione comunale, gestita dal commissario straordinario, ha preteso di ritornare in possesso dei locali già concessi, in ragione del fatto che gli stessi locali erano fatiscenti e non rispettavano le norme di sicurezza imposte dalla legge in materia di impianti. Al provvedimento resistevano gli artigiani che all’epoca convocarono una conferenza stampa spiegando le loro ragioni e soprattutto contestando l’illogicità dell’atto amministrativo e la mancanza di un dialogo con l’amministrazione comunale, che avrebbe potuto concedere un lasso di tempo utile agli artigiani per riposizionare altrove la loro attività. Nei piani predisposti dall’amministrazione Tidei per lo sfruttamento del castello di Santa Severa era prevista anche la creazione di un’area prospiciente il castello stesso dove avrebbero potuto trovare ospitalità una serie di box prefabbricati realizzati con strutture compatibili con l’estetica del luogo, una specie di villaggio artigianale e commerciale per il quale però l’amministrazione non è mai riuscita a reperire le risorse finanziarie necessarie. Non essendo disponibile un’altra soluzione per svolgere l’attività ormai iniziata nel castello gli artigiani hanno resistito in via amministrativa al provvedimento del comune ed il Tar, per ora, ha dato ragione proprio agli artigiani. Si legge nella motivazione del provvedimento di sospensione dell’ordinanza di rilascio che “non risulta agli atti, allo stato, che il comune abbia provveduto in concreto ad un sopralluogo dal quale siano emerse le carenze igienico-sanitarie dedotte nel provvedimento impugnato ed ivi richiamate a fondamento dell’ingiunto sgombero”. Il vizio di motivazione potrebbe quindi essere determinante per consentire agli artigiani di utilizzare, almeno per tutta la prossima stagione estiva, i locali all’interno del castello.

Gli effetti speciali? Non ci crede nemmeno lui

Mi hanno chiesto in tanti: “Che fine hai fatto?” La risposta è abbastanza istintiva: non mi piace sparare così, per il gusto di sparare, non mi piace sparare contro l’orso fermo…facciamolo correre un pò, poi lo inseguiamo e lo stendiamo. “Se poi, a furia di correre, l’orso va a sbattere contro un albero che facciamo gli spariamo lo stesso?”, mi hanno risposto. Lì sono rimasto a bocca aperta, perchè è un pò la situazione che si sta verificando in questi giorni a Santa Marinella. Prendiamo, a caso, l’esempio della recente nomina degli assessori comunali. Ci si sarebbe aspettato, che ne so, che un bravo ragazzo, cresciuto a pane e nutella, studioso ed applicato, cominciato un lavoro lo volesse terminare. Invece evidentemente o non gli è venuto bene ( e non ce l’ha mai voluto dire) o non glie ne fregava nulla ( e non ce l’ha voluto dire lo stesso). Invece di finire il lavoro che aveva iniziato e del quale si era tanto vantato ha passato la palla e da oggi si occupa di supplenze ed abbecedari. Certo non è un buon esempio per tutti i suoi scolari. Tutti ricorderanno le promesse fatte nel corso della passata e tormentata amministrazione riguardo il rilascio di 60 nuove concessioni balneari, la vera svolta di un sistema di potere fatto di concessioni e merendine, le quali ( le concessioni) non si erano potute rilasciare a causa di 30 anni (tacci loro) di inedia dei precedenti amministratori. Unico ostacolo il piano della costa, praticamente pronto ma ancora da approvare. Un piccolo scatto di reni, era sufficiente quello. Ora che c’era la possibilità di far vedere quanto valeva, di misurarsi con la storia, ha fatto spallucce e ci ha lasciati con un palmo di naso. Lui non ci crede, quindi, noi evidentemente ci eravamo cascati tutti. Un occasione persa? No, assolutamente, l’occasione persa è stata un’altra. La presidenza del consiglio comunale è andata, come da copione, ad un consigliere di maggioranza. Il bon ton politico, un’apertura nelle relazioni sitituzionali avrebbe voluto il contrario. La minoranza ha una sua funzione, vitale, che è quella di correggere gli eccessi della maggioranza, di congtrollarne il cammino, di contestare un uso eccessivo degli strumenti messi a disposizioine. Come può farlo se non riesce ad occupare i posti di controllo? Daltronde anche in questo caso un’alzata di spalle potrebbe essere sufficiente, secondo chi, però, considera il potere come un fine e non come un mezzo, lo considera un obiettivo fine a se stesso. L’esempio è lampante. Si è considerata, formalmente, un apertura verso le minoranze politiche, si è molto parlato di disponibilità, di fattibilità, ma non si è ancora trovato un posto dove collocare l’ufficio di minoranza. E’ vero che non l’aveva fatto nemmeno il Faraone ma quelli erano altri tempi. Un altro esempio riguarda i rapporti con la stampa, ridotti al nulla. Quando c’era il faraone (uffa) almeno esisteva una sala stampa, aperta tutto il giorno. Adesso non si è ancora nemmeno data una pulita ai vetri della ormai famigerata casa di vetro, l’ufficio comunicazione è svociato. L’orso ha veramente battuto contro un albero e adesso che facciamo?

Una magica sconfitta

Solo i romani possono capire. Da trentun anni la Città Eterna era dominata da un’oligarchia cresciuta nel partito comunista che, con la sola parentesi craxiana di Carraro, ha regnato ininterrottamente . L’oligarchia comunista ha amministrato la città con arroganza, demagogia e spartizione. Stipulato l’accordo forte con i palazzinari (e quindi con il quotidiano cittadino che è appunto di loro proprietà) la giunta rosso/verde/rosa ha stretto da sempre un patto oligarchico. Dando circenses al popolo (festival, eventi spettacolari) ma pane solo ai potenti, il Pci, poi Pds, poi Ds, poi Ulivo, ha sempre e soltanto perseguito una linea classista. Le periferie sono state penalizzate, fino a divenire praticamente isolate nei trasporti. La città è cosparsa di buche ma la giunta ha pensato sempre e soltanto a tracciare ovunque strisce blu, in maggioranza illegali, per rastrellare fondi. Fondi sperperati in obbrobri architetturali (il più atroce è quello che ha rovinato l’Ara Pacis) e in festini trimalchionici. Roma ha preso a somigliare ogni giorno di più a un’Itaca in mano ai proci. Proci sdegnosi, arroganti, tronfi, pieni di sicumera. Sembrava che uno strano sortilegio, quasi una magia nera, impedisse alla città di liberarsi dalla cappa soffocante del cartello Veltroni, erede a sua volta di quello Petruccioli. Poi però nel giochino con la magia nera i proci hanno esagerato. Il sacrilegio contro l’Ara Pacis non poteva non volgersi contro i profanatori; vieppiù perché gli fece seguito una mistificazione storico/archeologica concernente il Luperacale montata per cercare di fornire al nascente Pd un’inesistente radice tradizionale. Era troppo. Troppo per Roma e per la Dea Roma. Ma non era ancora abbastanza. Veltroni, con atteggiamenti da satrapo, ha provato a strumentalizzare persino lo strazio della famiglia Mattei e dall’alto del suo trono appariva invincibile, intoccabile. Sembrava matematicamente impossibile che il suo predecessore – successore designato perdesse la città, calando in soli due anni di ben diciotto punti in percentuale. Ma la Dea Roma se ne frega della matematica e ha deciso di punire i maghetti neri e di cacciare i proci. Solo un miracolo poteva produrre un tale rovesciamento, ma Roma è prodiga di miracoli; non è così raro che li compia, e l’ha compiuto anche in questa circostanza. Ora non sappiamo proprio cosa saprà fare la nuova giunta né se sarà più capace di quanto lo fosse quella della nomenklatura occupante; staremo a vedere. Una cosa però è certa: che quella gente se ne vada a casa (“andate a lavorà” cantava il popolo) è un’immensa soddisfazione. E, soprattutto, è la rivincita dell’Ara Pacis. Che poi questo sia avvenuto un 28 aprile ha un significato magico e celestiale.

 

da www.noreporter.org

Tentato omicidio: un santamarinellese in carcere

Una lite familiare poteva sfociare in una tragedia. Due fratelli, abitanti entrambi a Santa Marinella, sono entrati in discussione domenica sera per ragioni di interesse, probabilmente collegate con il patrimonio immobiliare dell’anziano genitore, tuttora in vita. La lite è avvenuta nell’abitazione di uno dei due quando il più grande dei fratelli, al termine di una violenta discussione, ha preso un coltello dalla cucina ed ha colpito con due fendenti il congiunto all’addome. L’uomo è caduto in una pozza di sangue. Subito sul posto i Carabinieri di Santa Marinella che hanno chiamato un ambulanza. L’uomo è stato operato ieri mattina ma è tuttora in prognosi riservata. Il fratello è stato catturato dai militari dell’Arma che hanno anche rinvenuto il coltello ancora sporco di sangue. L’uomo, C. E. di 46 anni, è a disposizione dell’autorità giudiziaria presso il carcere civitavecchiese di Borgata Aurelia dove è stato ristretto con l’accusa di tentato omicidio. La discussione tra i due è stata molto accesa ma nulla aveva fatto presagire la tragica fine della lite. I dissapori per questioni economiche tra i due fratelli andavano avanti da tempo ma senza mai che siano giunti alle vie di fatto. Sui particolari della lite e su quelli del delitto gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo anche perché i due fratelli sono noti in città.

L’opposizione di Paola

Dopo una brutta campagna elettorale (la città è ancora sporca dei suoi manifesti), che molti hanno condotto promettendo, facendo regali, offrendo cene, questi primi giorni hanno offerto uno spettacolo poco incoraggiante. Le voci che giurano di contrasti interni alla neonata maggioranza sono frequenti e preoccupate: si parla di consiglieri che pretendono, alzano la voce, minacciano dimissioni. Non sarà tutto vero, ma se ci fosse anche una piccola parte di verità, certo non sarebbe bello, sarebbe la riedizione del solito, mediocre film già visto. La città ha urgente bisogno di una maggioranza compatta e serena, per affrontare problemi gravissimi. Il PDL di Santa Marinella si è impegnato a governare bene, ha vinto le elezioni con largo distacco sulle altre liste e come consigliere di opposizione sollecito i colleghi a dare al più presto un’immagine di dignità e capacità di lavorare in modo collaborativo e produttivo.
Per non parlare poi delle polemiche innescate dal ex sindaco Tidei, il quale prima va ad offrire collaborazione non richiesta, poi alza la voce quando tale collaborazione non viene accettata, come si poteva prevedere. Alza la voce, usa toni duri verso il neosindaco che voleva aiutare.
Certo se non fosse per il comportamento decisamente poco elegante e del tutto inopportuno, la sua posizione sarebbe per altro encomiabile. Il sindaco offre sì collaborazione: probabilmente ha lasciato in sospeso importanti pratiche e progetti che gli stanno molto a cuore, visto il loro alto interesse pubblico.
Per quanto ci riguarda , ci apprestiamo a condurre una opposizione ferma, decisa e dura se necessario, ma leale e disponibile a riconoscere i meriti della maggioranza ove questi si palesassero. Certo che dipenderà molto dal sindaco Bacheca. Se resisterà alle pressioni di un modo vecchio e stantio di fare politica, dove i vari componenti della maggioranza di turno (e a volte anche della minoranza) si curano i loro orticelli e i loro privati interessi, se saprà lavorare solo ed esclusivamente per il bene della città e se accoglierà le nostre proposte, che sono poi quelle scritte in un programma votato da 1687 cittadini, ci sarà modo di dialogare. In ogni caso può contare su rapporti civili e cordiali. Rinnoviamo l’idea che in questa città sia urgente buttare alle ortiche tutte le vecchie pratiche politiche che ci hanno affossato per anni, compresa l’arroganza e la supponenza di alcuni .
Paola Rocchi

Anche Paola ricomincia

A distanza di una settimana dalle elezioni, stiamo lavorando per svolgere bene il nostro compito di opposizione. Abbiamo serenamente valutato i risultati del voto, ci stiamo organizzando per restare uniti come gruppo e soprattutto operativi. Ci incontreremo una volta alla settimana (forse di venerdì, ma verrà comunicato presto), mentre stiamo avviando un blog di discussione. Intendiamo proseguire sulla strada intrapresa con 1687 elettori: condivisione, trasparenza, massimo impegno, idea di politica come servizio.
Questo servizio intendiamo svolgerlo anche dall’opposizione, attraverso il controllo ma anche la proposta. Non dobbiamo inventarci niente, poiché tutto è già scritto nel programma. Continuiamo così nel segno tracciato di lista civica, che ha in sé diverse componenti e diverse personalità politiche: lo abbiamo già detto e lo ripetiamo: in questo momento di emergenza per Santa Marinella, prima dell’appartenenza politica, ci interessa la città.
Per il resto, io personalmente ringrazio tutti, ma proprio tutti: gli attivisti che hanno speso tempo e passione, i candidati consiglieri che hanno cercato voti in una selva di 100 candidati, gli elettori che non solo ci hanno votato, ma spesso ci hanno sostenuto e ringraziato per il lavoro svolto. Era solo l’inizio. Ora comincia il bello.
Paola Rocchi

Due passi indietro e uno avanti

Roberto Bacheca giurerà come nuovo sindaco di Santa Marinella martedì prossimo in occasione del primo consiglio comunale della sua amministrazione. L’appuntamento, rivolto a tutta la città, è solenne e per questo invece dell’angusta sala della biblioteca comunale verrà utilizzata quella dedicata alla principessa Flaminia Odescalchi che si trova in via della Libertà, a fianco della chiesa parrocchiale di San Giuseppe. E’ consuetudine che le prime riunioni delle nuove amministrazioni si tengano in luoghi particolarmente accessibili, così come il primo consiglio comunale di Pietro Tidei si tenne, tre anni fa, al Palazzetto dello Sport, all’insegna di una trasparenza mai più manifestata. Oltre al giuramento del sindaco si dovrà procedere all’esame delle situazioni di ineleggibilità e decadenza dei consiglieri comunali, anche questa una delle formalità di rito che sono necessarie per avviare la consiliatura secondo quanto disposto dalla legge. Sempre per tornare alle differenze tra l’amministrazione Tidei e quella Bacheca quest’ultima, almeno stando all’ordine del giorno contenuto nella convocazione del consiglio, procederà all’elezione del presidente del consiglio comunale e alla dichiarazione sulla composizione della giunta; verranno cioè resi pubblici i nominativi dei sette membri della giunta comunale e quello del vicesindaco, anche lui assessore comunale. Quindi già da ora sono dissipate le voci che vorrebbero questa maggioranza entrata  in collisione nelle tre componenti che la formano, Alleanza Nazionale, Forza Italia e liste civiche, proprio sul tema della scelta dei sette nominativi. Per la cronaca l’amministrazione Tidei faticò sia a nominare la giunta che a scegliere il presidente del consiglio comunale, poi individuato in Renzo Barbazza. I primi consigli comunali furono presieduti, come prescrive il testo unico sugli enti locali, proprio dal sindaco Tidei. I nomi delgi assessori sono ancora top-secret nonostante il totogiunta che impazza per tutta la città, come d’uso. Il criterio al quale ci si è voluti ispirare è comunque quello di un’amministrazione dal volto nuovo, che avesse una guida giovane, Bacheca appunto, affiancata da marinai esperti. Se questa impostazione, che ha guidato anche la formazione della lista elettorale, non dovesse mutare questa sarà la squadra che nei prossimi anni governerà la Perla del Tirreno.
Naturalmente saranno i lupi a fare la differenza; se il buongiorno si vede dal mattino avremo presto la certezza di comprendere chi comanda veramente in quella che non è mai stata una squadra omogenea ma che ha ereditato le caratteristiche genetiche della formazione che, più che sorreggere, ha stampellato per due anni il Faraone. Serve pazienza ed accondiscendenza per andare avanti e non tutti, per ora, sono dotati di queste virtù. Il paese è piccolo e la gente mormora. Di cosa si parla in città? Di liti intestine che già cominciano ad attanagliare la maggioranza, la stessa compagine che non è nata da un salto in avanti ma da tanti, piccoli e grandi, passi all’indietro. Attenzione, a forza di andare indietro si può  sbattere.

Non siamo soli

E’ arrivato L’Insolente

Nel panorama, piuttosto desolante, dell’informazione più o meno inquadrata di questo tratto del litorale laziale abbiamo iniziato un percorso, se ricordo bene nell’ottobre del 2006, che ci ha portato ad affermarci come voce fuori dal coro, pur autorevole ma sempre stonata. Lodi e critiche sono piovute da ogni parte ma nella sola Perla sono spuntati come funghi i blog che avevano forse l’intenzione di imitarci ma sicuramente esprimevano una voglia di comunicare, il bisogno di farsi sentire. Una voce adesso arriva anche da Civitavecchia; lo stile è lo stesso, uguale anche la vis polemica, l’unica cosa differente è la radice geografica ma cambia poco lo stesso. Il risultato è altrettanto godibile spiritoso ed interessante. Ecco di seguito come Zorro, l’anima del blog, racconta la mission del suo “insolente” ed irriverente magazine. Ah, dimenticavo: lo trovate a www.insolente.it 

Nessuno ci stava aspettando, ma noi siamo arrivati ugualmente. “L’Insolente” è di sicuro l’ospite inatteso di un panorama dell’informazione locale certamente affollato (due televisioni, quattro quotidiani e tre notiziari telematici solo a Civitavecchia) e che in molti considerano per così dire saturo. Tuttavia non è nostra intenzione mettere su l’ennesimo classico organo di informazione “istituzionale”, ma piuttosto offrire una retrospettiva delle notizie, un approfondimento, e soprattutto l’opportunità di cogliere quei dettagli spesso omessi o nascosti per necessità dettate dalla “linea editoriale”. Il nostro obiettivo sarà quello di seminare un po’ di positiva confusione e di rompere (a chi lo merita) le uova nel paniere, garantendo al contempo, se non la nostra imparzialità, quanto meno l’assoluta libertà di pensiero, non avendo né un direttore né un editore ai quali dover dare conto. Sconvolgere gli equilibri e pretendere la verità saranno dunque le nostre due principali missioni, che affronteremo con assoluta convinzione, e naturalmente con un po di sana e dispettosa insolenza, senza risparmiare (e ci mancherebbe) politici cialtroni, sedicenti scienziati e scribacchini prezzolati, personaggi dei quali abbondano le cronache cittadine. A chi accetterà di accompagnarci in questa avventura possiamo promettere una panoramica privilegiata sul “lato B” di questa strana città, vista naturalmente attraverso una lente ironicamente sincera, e un insieme di fatti raccontati da chi, una volta tanto, scrive SOLO ciò che pensa.

L’Ici sale o scende?

<< Leggo sui mezzi di informazione che il deputato Tidei, mi avrebbe offerto aiuto ed esperienza. E’ vero, Tidei mi ha offerto la sua collaborazione, ma non riesco a capire in merito a cosa. Non capisco se il deputato si fosse offerto di contribuire ad affossare ulteriormente le casse del Comune con idee malsane che ci trascineremo ancora nei prossimi bilanci, o se la sua sia una ulteriore manovra per continuare ad aleggiare su una città che lo ha bocciato sonoramente. Contrariamente a Lui, il sottoscritto è stato eletto dal popolo, e non cooptato perché favorevolmente posto in lista dal suo partito…qualcuno avrebbe dovuto scrivere Tidei sulla scheda elettorale? Forse allora avremmo effettivamente tastato la consistenza del nostro deputato di riferimento, del quale peraltro, non si ricordano particolari interventi per il territorio nella sua scorsa legislatura. In quanto alla Multiservizi , la “Perla” di Finanza creativa voluta da Tidei, è in credito verso il Comune: ma se il Comune è socio di maggioranza al 100 per cento, verso chi vanta il credito la MS, verso se stessa? Chiudere la società è un gesto infantile, o è quantomeno incosciente ed azzardato costituire una Multiservizi che è stata solo una creatura elettorale? Parla di ritocco dell’ ICI, ma posso assicurare i cittadini che la tassa non verrà rialzata. Tidei dice che la maggioranza della popolazione non mi ha votato. A parte che il 40% degli elettori mi ha preferito, ed il resto ha sicuramente voltato le spalle e bocciato a chi era vicino all’ex Sindaco, la maggioranza che mi ha votato è espressa dal popolo e dalla sua volontà. Evidentemente il nostro deputato di riferimento ha dimenticato le parole democrazia, popolo, e mandato elettivo. Egli, infatti, da qualche anno viene ripetutamente “evitato” nelle competizioni elettorali persino dal suo stesso partito, che lo ha escluso quando si è prospettata la vittoria. Dice di voler bene a Santa Marinella, ma non si chiede se questo sentimento sia ricambiato. Sono sicuro che la mia città preferisce dar fiducia ed aiutare un giovane Sindaco a far bene, piuttosto che accogliere le velate minacce di chi, se pur con qualche esperienza in più, in due anni e mezzo di governo ha seminato nulla politico e deserto amministrativo. Piuttosto, il nostro Deputato del territorio si preoccupi di essere propositivo, costruttivo ed utile nel corso della sua permanenza al Parlamento, da parte mia troverà collaborazione per tutto ciò che tornerà utile alla collettività, ma sarà accuratamente evitato quando vorrà continuare a vendere fumo ai miei concittadini.

Roberto Bacheca

Solo due cose. Ma importanti per un giovane sindaco.
La Prima: inutile arrampicarsi sugli specchi per quanto riguarda la mia elezione.

Nessuna cooptazione, ma una consultazione diretta sul territorio e una affermazione chiara alle primarie del mio partito, una indicazione unanime pervenuta da tutti i circoli del territorio e, come se non bastasse, una chiara affermazione in occasione dell’elezione degli organi di direzione.

Con quella attuale fanno sedici consultazioni elettorali alle quali ho partecipato, uscendo vincitore per 15 volte.

Mi rendo conto che il metodo delle primarie sfugge alla sensibilità di Bacheca e del Pdl, che si è invece autocandidato per fare il sindaco.
La seconda. Prendo atto che l’ICI, come dice lui stesso, rimane immutata. Siccome la Finanziaria l’aveva diminuita, ecco che il giovane sindaco conferma l’intenzione di mettere le mani in tasca ai cittadini non appena eletto, vanificando i vantaggi stabiliti dalla legge e riassorbendo la diminuzione in favore del comune.

Un bel premio ai santamarinellesi, anche a quelli, pochi, che lo hanno votato

Complimenti…davvero un buon inizio.

Pietro Tidei