Castello del Santo Spirito di Santa Severa - veduta aerea

Nuove sensazioni, giovani emozioni

Valorizzare non significa per forza privatizzare. Questa forse è l’unica verità che è venuta fuori in maniera forte dal consiglio comunale aperto che si è tenuto oggi pomeriggio nel cortile del Castello di Santa Severa. A proposito di consiglio comunale, non ho visto il segretario comunale, quello che registra le deliberazioni, raccoglie gli interventi e garantisce la legalità della seduta ma io sono tendenzialmente distratto e poi ho promesso di essere buono, almeno ancora per qualche mese e quindi su questa cosa voglio soprassedere. Dove invece non voglio passare sopra è sull’intervento del sindaco che ho visto più dimesso del solito. La dichiarazione d’impotenza verso quelli che lui stesso chiama organismi sovra comunali e che lui stesso, per sua stessa dichiarazione, ha contribuito a far eleggere fa ghiacciare il sangue. Sbattere contro il muro della perfidia e dello strapotere legale fa paura ma quello che fa gelare il sangue è constatare, volta dopo volta, come il motore di questa nuovissima e giovanissima amministrazione sia soltanto l’accidia. Partire sconfitti non è mai un buon inizio, partire sconfitti non è nemmeno un buon esempio per i giovani che dalla società e dal suo motore, che è la politica, si aspettano sempre la scusa, o meglio la giustificazione o come si voglia meglio definire la provocazione che li spinga a vivere la loro vita ed il loro tempo da protagonisti. Parlare dell’ovvio purché si parli? E’ ingiustizia, è prepotenza e supponenza, è la dimostrazione di aver indicato la persona sbagliata per il posto sbagliato che si è circondata inutilmente di persone sbagliate quanto lui. Se il Castello di Santa Severa non è del Comune di Santa Marinella non per questo si deve perdere, non per questo bisogna cedere. C’è una ragione, diciamo assolutamente geografica e perché no,. storica, che ha fatto si che il Castello sia stato nelle mani dei santamarinellesi per così tanto tempo. Questa cosa se non si puo far valere sul piano giuridico bisogna farla valere su quello politico. E la politica si fa per le strade, con la gente, non nelle stanze chiuse dove alla fine degli incontri ogni interlocutore racconta il proprio film sempre diverso da quello degli altri. Verità e giustizia non sono sinonimi ma hanno sempre camminato assieme come politica e società. Se la verità vuole che il Castello rimanga ai santamarinellesi la giustizia deve essere piegata dalla politica in questo senso, perche la politica è la voce della società. Se alcuni sedicenti politici non riescono a capire questo non rappresentano la società che pur in buona fede, li ha eletti. Questi signori non ci rappresentano più, forse non ci hanno mai voluto rappresentare. Quando la politica ha parlato ci ha raccontato un film già visto, ci ha illuso che le mani sono irrimediabilmente legate, che ogni speranza è persa e che occorre limitare gli unici danni limitabili, da tradurre in qualce posto di lavoro. Il mio film è diverso, racconta di una Città che parla e che chiede a gran voce di non regalare ancora un pezzo della sua storia, che chiede di essere ascoltata, di contare e di poter ancora sognare. Ma la mia è una Città senza voce perche chi la deve rappresentare nelle famose stanze dei bottoni ha l’abitudine di entrare bussando, di parlare con tono dimesso e di non guardare mai in faccia il proprio interlocutore. Questa gente non appartiene più alla mia Città. Questa gente ha contribuito con la propria inedia a regalare ad altri qualcosa che se non è mio giuridicamente rappresenta la mia storia. Il Consiglio Comunale di oggi mi ha dato questa certezza, che persone del genere non mi dovranno più rappresentare.

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Ma lasciarti non è possibile (no lasciarti non è possibile)

Non è facile capire certa gente; soprattutto non è facile capire quelle persone che con la saccenza del caso pretendono di voler dimostrare di saper fare qualcosa senza fare assolutamente nulla. Il tempo, in questi casi non è mai tiranno ma sempre il più grande giudice dei fatti e degli uomini. Credo ormai sia noto a tutti che non ho in simpatia l’Orsetto ed i suoi accoliti, vecchi e nuovi, ma per una questione epidermica prima che morale. Mi fanno imbestialire i fregnacciari, quelli che sanno sempre tutto, quelli che sono convinti che il prossimo si beva ogni cosa. Gli stessi che oggi, a stagione estiva iniziata, si agitano per far vedere che tutta la Città, grazie a loro, è in fermento. Così invece di offrire ai turisti se non la vera Perla del Tirreno almeno un posto dove si possa godere di piccole ferie in tranquillità si dibattono come merluzzi appena pescati per rompere i coglioni alla gente. Questo è il termine che userebbero molto volentieri anche i turisti ed i villeggianti se sapessero che il cantiere del lungomare Marconi è stato fermo tutto l’inverno ed è ripartito tre settimane fa, creando quel popo di caos che tutti abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Userebbero lo stesso termine se scoprissero che la “riqualificazione” dei giardini pubblici (chiamarli parchi è un offesa a tutti gli amministratori che hanno preteso che le loro città fossero dotate di un vero polmone verde) è iniziata l’altro ieri, con cartelli che maestosamente indicano tante cose inutili salvo omettere sia il costo per le tasche dei contribuenti di tali faraonate che la data presunta di utilizzo di questi giardini come sopra riqualificati. E ancora che termine potrebbero usare secondo voi i nostri ospiti che erano abituati ad andare al mare lasciando la loro auto nel parcheggio pubblico di via delle Camelie da quando questo spazio è stato fagocitato dal cantiere del “parco” di via dei Tulipani? Che c’entra, direte voi? No. no, direbbero che è un’altra grandissima quanto inutile rottura di coglioni, perche lo stesso parcheggio, probabilmente solo tre o quattro mesi fa, avrebbe servito soltanto un paio di auto mentre oggi è un polmone prezioso per la circolazione e la viabilità dell’area sulla quale, non dimentichiamolo, esiste anche il peso del megastore della banana. Fare le cose senza pensare alle loro effettive necessità ed alle immediate conseguenze, ecco, questo potrebbe essere la colonna sonora del film dei cinque anni di amministrazione di questi giovanissimi bimbi. Siamo rimasti schiacciati tra la voglia di cambiare e l’abitudine a tutto il fetido che questa splendida Città ci poteva riservare. In tantissimi ormai si riferiscono a quest’amministrazione come la peggiore degli ultimi trent’anni, io invito a non abbassare l’attenzione. Al peggio non c’è mai fine, le persone che si ripropongono di volta in volta sono sempre le stesse con i medesimi interessi. I segnali arrivano inquietanti ogni giorno che passa. Bisogna cambiare mentalità prima di cambiare le persone, che è la stessa cosa, o no?

educazione

Lascia che sia tutto cosi’ (e il vento volava sul tuo foulard)

Sono persone molto forti i cittadini di Santa Marinella, talmente forti da sembrare indifferenti. Non si spiegherebbe altrimenti come sia potuto passare sotto silenzio il teatrino con il quale il Presidente del Consiglio Comunale ha annunciato una seduta pubblica qualificandola prima come ordinaria, poi accortosi della mancanza dei termini legali di convocazione ribattezzandola straordinaria, poi posticipandone di un’ora l’apertura dei lavori fino a farla scomparire dietro la cortina fumogena di non meglio precisati urgenti motivi istituzionali. Ma la stessa ironica sorte i cittadini l’hanno subita quando per l’ennesima volta l’amministrazione comunale ha “bucato” i termini di presentazione del bilancio. Il documento doveva essere discusso entro fine mese ma trenta giorni prima erano necessari alcuni passaggi istituzionali che non sono stati compiuti. E’ proprio dal punto di vista istituzionale che si vede la mancanza di rispetto che i consiglieri di maggioranza hanno oltre che per i cittadini anche per i loro stessi colleghi di minoranza. “Vae victis” diceva qualcuno più vecchio di noi ma si riferiva ad altre battaglie, più cruente. Oggi la differenza tra un consigliere di maggioranza ed uno di minoranza sono a volte poche decine di voti, di indicazioni popolari. Al dunque però nonostante le roboanti promesse del primo cittadino nel suo discorso d’insediamento i gruppi di minoranza non solo non hanno avuto assegnata una stanza dove potersi riunire sotto il tetto municipale, mentre quelli di maggioranza lo fanno nella stanza del Sindaco, ma a differenza dei loro colleghi “più fortunati” non hanno nemmeno la casella di posta elettronica istituzionale, E’ ovvio che se queste sono le premesse trova anche una logica giustificazione il fatto che si ometta di allegare i relativi documenti alle delibere presentate in Consiglio Comunale, il fatto che le Commissioni Consiliari non vengano convocate affatto o ciò venga fatto in limine dell’assise, il fatto che il Consiglio Comunale venga convocato “ad nutum” senza previo concerto nella Conferenza dei Capigruppo. Il taglio netto rispetto al passato non c’è stato. Si fa presto a riempirsi la bocca di promesse e programmi. L’educazione d il rispetto sono la base della formazione di ogni cittadino; dove sono finite a Santa Marinella? Probabilmente travolte da una valanga di “urgenti ragioni istituzionali”.

Chi li ha (mai) visti?

Deleghe conferite dal Sindaco Roberto Bacheca a cittadini, ai sensi degli artt. 22 e 24 dello Statuto Comunale. Elezioni amministrative del 13 e 14 aprile 2008.

ADINOLFI Vincenzo
Risparmio energetico e rinnovabile

BALDOLINI Corrado
Politiche per progetti prevenzione malattie degenerative e supporto di servizio al cittadino

BIAGIOTTI Bruna
Rapporti cooperative e politiche per diversamenti abili

BRUTTI Sandro
Problematiche Valdambrini

CRESCENTINI Nicolas
Festeggiamenti

DI GABRIELE Vincenzo
Politiche sulla sicurezza sul lavoro

DI MARCO Sabrina
Pari opportunità

FANTOZZI Alessio
Problematiche relative al Surf

GASPARRI Gianfranco
Commercio

GHIANI DOTT. Gianni
Problematiche prato del mare

MANUELLI Livio
Controllo ed esecuzione lavori e appalti pubblici

MARCHIONNE Aldo
Bioarchitettura,agricoltura biodinamica,progetti speciali

NICOSIA Guido
Progetto premio culturale

PERUCCI Cristiano
Diportistica nautica

PROFILI Francesco
Promozione e sviluppo attività produttive

RICCIONI Giuseppe
Castello Santa Severa,Macchiatonda

RICCIUTELLI Cristiano
Reperimento delle risorse economiche e progetti finanziari

SCALA Giovanni
Attività relativa alla sicurezza sul mare

SCOPELLITI Filippo
Caccia

STELLA Enzo
Conservazione e uso razionale dell’energia

TIRANTE Aldo
Valorizzazione centro storico

TRIF Mircea Dan
Politiche integrazione per gli immigrati