Appunti di viaggio

Sono spesso, e nel periodo elettorale come questo, contagiato da una follia utopica che a volte compromette anche il mio modo di ragionare. Però non posso commettere un errore di valutazione quando dico che la prossima amministrazione elettorale dovrà essere legata, unita da motivi seri per poter funzionare bene. Questi motivi potranno essere molto ideali, nutriti a sentimenti e sensazioni, o molto materiali, quindi interessi diretti confessabili o inconfessabili, perché fare l’amministratore pubblico è svolgere un incarico comunque difficile e nessuno lo ha mai negato. L’attuale maggioranza, fatta di tredici elementi, si regge sulla distribuzione di ben dieci retribuzioni. Non è un legame di carattere politico quello che rende coesi questi signori ma la consapevolezza che almeno dieci persone su tredici, se dovessero mollare non avrebbero più una fonte di reddito, a volte veramente lauta e immeritata. A dimostrazione di quanto scrivo è il fatto che il consigliere che ha saltato il fosso, Emanuele Pepe, non aveva nessuna retribuzione pubblica da difendere; gli altri dieci si e quindi sono al loro posto. Il prossimo turno elettorale vedrà le cose cambiare, almeno dal lato pratico. Non più quattordici in maggioranza ma solo undici dei quali solo due stipendiati, sindaco e presidente del consiglio comunale. Gli altri a bocca asciutta ad ingoiare rospi ed a contare sempre meno. La ricetta quindi può essere una sola, quella di dedicarsi alla politica, ed all’amministrazione della cosa pubblica soltanto se si hanno sentimenti forti, se si capisce di poter dare un contributo importante alla propria comunità, se si ha qualcosa di diverso dal solito da dire o da fare. Altrimenti ci si ridurrà a fare lo yesman, pronto ad alzare la manina a comando. E’ un film già visto ma almeno questi signori hanno dalla loro parte la giustificazione di percepire un reddito, giustificazione non eccelsa ma almeno plausibile. Domani di scuse ce ne saranno sempre meno.

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il Consiglio della Minoranza

La minoranza ha espresso un voto contrario al Bilancio di previsione 2012 votato dalla Maggioranza in Consiglio. Nei loro interventi Mucciola, Trebiani, Rocchi, Massera, Pepe hanno largamente motivato il loro voto contestando la veridicità delle previsioni e lamentando una sostanziale distanza della maggioranza non solo dalle cifre concrete, ma dai problemi concreti della città di Santa Marinella. Di fatto il bilancio si regge su 5 previsioni di entrata, che alla minoranza appaiono tutte sovrastimate, o non motivate : il calcolo sull’IMU, la riscossione della Bucalossi, le Multe, il riscatto del diritto di superficie della zona di edilizia economica e popolare di Santa Severa (zona

167) ed un recupero importante di ICI e TARSU (400mila euro). Queste entrate sono state inserite in bilancio, non solo per coprire le spese correnti (che non saranno liquidate se non entreranno i soldi previsti), ma per lo stesso rispetto del patto di stabilità. Nel caso della multe, la maggioranza prevede di incassare 450mila euro nel corso dell’anno, e 250mila da qui a dicembre. Ha in mente un piano di parcheggi a pagamento pensato appositamente per fare cassa, ma il cui esito non è certo.

Ancora più incerto il calcolo della Bucalossi, su cui la maggioranza e gli uffici non hanno prodotto nessun documento dettagliato (che pure gli era stato richiesto un mese fa). Un dato però risulta significativo: già la previsione dello scorso anno (attuata con gli stessi sistemi) si è rivelata del tutto fantasiosa. Dei 900mila euro previsti, ne sono stati incassati solo 400mila.

Che ne sarà dei 750mila previsti per quest’anno e del patto di stabilità ad esso collegato? In più la minoranza ha dimostrato come le promesse e l’impegno espressi un anno fa da parte dell’assessore La Rosa e della maggioranza Bacheca di recuperare le eventuali rate di Bucalossi non pagate prima del 2005, siano state del tutto disattese. La Maggioranza non ha recuperato un bel niente, pur avendo tutti i mezzi per farlo, questa è la verità. Ancora più virtuali le entrate per la zona 167: ormai la maggioranza non solo porta cifre inventate, ma nemmeno le motiva più.

Rispetto al bilancio, ci sembra chiaro che la maggioranza Bacheca ha dissipato e sta dissipando letteralmente due fortune: 7milioni e mezzo concessi dall’Enel (per il grazioso regalo di una centrale a carbone) e ora l’IMU, una bella stangata di legge che rimpingua le casse e permette in questa fase ancora cifre confuse e incerte, quindi virtuali. Quando i nodi verranno al pettine, speriamo che i santamarinellesi ricorderanno chi ha votato certi bilanci, non certo la Minoranza.

La discussione sul bilancio è stata per la Minoranza anche l’occasione per ricordare la grave disorganizzazione che la giunta Bacheca ha causato all’

interno dell’Amministrazione: in settori nevralgici, c’è stato una balletto di funzionari, non solo perché alcuni hanno chiesto di essere trasferiti in altri Enti, ma perché in molti casi sono stati spostati dalla stessa Amministrazione Bacheca, che così facendo ha interrotto continuità e dissipato competenze: l’

ufficio ragioneria ha visto 3 responsabili in 4 anni. Lo stesso ufficio è sottodimensionato, ed è questa una delle ragioni per cui le determine di pagamento vengono liquidate dopo mesi e mesi che le ditte hanno fornito il loro servizio. Anziché diffondersi in ringraziamenti pubblici, perché la Giunta non potenzia l’ufficio?

A parte la distanza sulle questioni del bilancio, una divergenza si è evidenziata anche relativamente alle modalità di pagamento IMU. La Maggioranza ha presentato e votato un regolamento senza passarlo in commissione e consegnandolo alla minoranza 19 ore prima dl Consiglio. La Minoranza si è astenuta rivendicando il suo diritto ad approfondirlo, soprattutto per la parte che riguarda i terreni fabbricabili. C’è infatti la questione dei terreni vincolati da PTPTR; la Minoranza ha chiesto l’’applicazione dell’IMU sul valore PTPTR, finché questo non sarà chiarito, cioè secondo un indice di edificabilità bassissimo (la famosa cuccia per il cane) che i vincoli comportano. Alla mozione presentata dalla Minoranza, l’assessore Bianchi ha replicato che la Maggioranza non intendeva votarla, poiché gli articoli 12 e 13 del regolamento sull’IMU danno già la possibilità ai proprietari di pagare quanto dovuto con una dichiarazione. Il fatto è che la lettura in Consiglio dei due articoli richiesta dalla Minoranza non ha per niente chiarito i dubbi. La Minoranza ha chiesto una riunione della commissione tributi per chiarire; ha momentaneamente ritirato la mozione e chiesto che il regolamento sia messo in grande evidenza sul sito del Comune, dove in realtà mancano TUTTI i regolamenti comunali.

Minoranza e Maggioranza hanno trovato l’accordo sui due punti finali all’

ordine del giorno. Innanzi tutti un progetto preliminare per convertire a LED l’

illuminazione pubblica. Come ha specificato lo stesso assessore Degli Esposti, il progetto dà seguito ad una mozione presentata addirittura nel settembre del

2008 dalla lista “Un’altra città è possibile” e votato all’unanimità. Dopo quella data, l’ ufficio ha lavorato al progetto ed ora è stato in grado di presentare la proposta, che prevede un bando per raggiungere un risparmio di circa 57mila euro all’anno, oltre che un beneficio per l’ambiente. Il progetto ha trovato quindi voto unanime.

Stesso voto unanime sulla mozione per l’uso e la valorizzazione del castello di Santa Severa, anche questa presentata dalla Minoranza e condivisa, con pochi cambiamenti, dalla Maggioranza: la mozione insiste su alcuni principi (la valorizzazione di un bene pubblico, l’importanza del castello nel tessuto culturale ed economico di tutto il territorio) e prevede due passaggi

importanti: la formazione di una commissione consiliare speciale e la redazione di una piano che dovrà essere vagliato prima dalla commissione e poi dal Consiglio comunale. La mozione fa esplicito riferimento alla nascita e ai lavori della comitato sulla salvaguardia del castello nato appena si è profilata l’ipotesi che la Regione di fatto privatizzasse il maniero per fare cassa. Ipotesi che adesso si allontana, ma che di certo, fino alla fine deve essere combattuta con un’idea forte, non solo di utilizzo, ma anche di piano economico. Piano complessivo che deve essere espressione del nostro territorio, e non di decisioni prese a Roma. Per la nomina dei membri della commissione, il Consiglio si è aggiornato al 10 agosto.

 

 

I consiglieri di minoranza

 

picconi

Sono acqua di foce (ed è una croce non sapere mai…)

C’è un imbarazzo, uno stranissimo imbarazzo a fare le cose nel modo giusto. Mi ricorda molto di quando andavamo a scuola e prendevamo in giro il compagno di classe secchione, sempre pettinato, con il fiocco bianco stirato ed il colletto del grembiule inamidato. Esistono delle cose che devono essere fatte, a modo ed al tempo giusto, perché sono propedeutiche ad altre. Oggi, nell’afosa seduta di consiglio comunale, abbiamo saputo che il regolamento di attuazione dell’IMU, la famigerata imposta immobiliare nuova di zecca, è stato depositato a disposizione dei consiglieri comunali solo ieri sera verso le quattro. Quindi oggi in consiglio, tranne forse un paio di rabdomanti, i consiglieri comunali andavano ad approvare o non approvare una cosa che non conoscevano perché non la potevano conoscere. Oltretutto nessuno aveva convocato l’apposita commissione consiliare. Perche le cose non possono essere fatte nell’unico modo possibile, perche ci si appella ai regolamenti ed alle leggi soltanto quando bisogna prendere e mai quando bisogna dare? La cosa che fa accapponare la pelle è che il lamento odierno della minoranza consiliare era esattamente lo stesso che gli attuali consiglieri di maggioranza rivolgevano al Faraone quando siedevano dall’altra parte. Allora, dicevano, le omissioni servivano a coprire gli impicci. Va bene? Per forza deve andare bene, ed allora come oggi tutti se la prendevano con gli uffici addebitando loro ritardi ed inerzie varie. Un fancazzismo strepitoso unito con una percentuale altissima e quasi pericolosa di accidia, la miscela che sta avvelenando tutta Santa Marinella e spegnendo le speranze dei suoi abitanti. La cosa fondamentalmente è dovuta anche la fatto che questa banda di maggioranza è composta da persone che oltre a non avere senso del dovere non hanno nemmeno quello dell’onore, ma questa sarà una cosa che voglio spiegare in un prossimo intervento. Torno a quello che più che ad un consiglio comunale oggi ha fatto pensare ad un giro di ragazzini spensierati sull’autoscontro. Dai pochi documenti che riescono a circolare, dai pochi discorsi che si riescono a sentire da parte di consiglieri di maggioranza ed assessori emerge un imbarazzo pazzesco. Si scoprono posizioni indifendibili, si ragiona intorno alla dignità della carica ricoperta, dignità che si è andata via via annacquando. Che si può fare per uscire da questo pantano? Sicuramente c’è da mettersi a lavorare. Quelle rivestite da consiglieri di maggioranza ed assessori sono posizioni di rilievo che non possono e non potranno più essere utilizzare come merce di scambio per favori e cortesie pre e post elettorali. C’è da rimboccarsi le maniche e rendersi conto che ci si siede su certe poltrone non per fare sfoggio di un potere personalissimo ma per mettersi a disposizione della collettività, anche di chi non ti ha votato. Poi pian piano, sempre a mezza bocca, si scoprono gli altarini e si viene per esempio a sapere che nessuno ha la più pallida idea di come stiano i conti degli incassi della famigerata “Bucalossi”, la tassa che pagano i costruttori quando devono ottenere una concessione edilizia. E tornano alla mente le solenni promesse fatte tre anni fa da un paio di quegli splendidi e luccicanti assessori, così lucidi che li può avere solo il nostro comune, che avrebbero messo mano ai conti e portato in consiglio tutto, nomi e cifre, debiti ed incassi. Il consigliere di maggioranza ha sviluppato anche una particolare postura, solo in questo consiglio si vede l’interrogato di turno che alza le spallucce, allarga le mani con le palme rivolte verso l’alto e ruota gli occhi come per cercare conforto mentre i suoi stessi colleghi guardano altrove ( sono c…i tuoi, veditela da solo…). Solo in situazioni come queste purtroppo possiamo sapere che il grande affare cittadino, la lottizzazione di Poggio Bellavista per la quale sarebbe stata messa a breve a disposizione della cittadinanza una sala polivalente, è sfumata e che l’amministrazione comunale (composta sempre dai tredici tizi con gli occhi roteanti) ha già optato per farsi dare dal fortunatissimo imprenditore 500.000 euro che sicuramente finiranno non in investimenti ma per tappare qualche falla contabile. Perche, sempre secondo voi, i consigli comunali non sono più stati trasmessi su internet? Lo spettacolo sarebbe stato desolante. Si sa, i primi tempi c’è la luna di miele, che il piccolo sindaco che se la prende con la “passata amministrazione” senza ricordarsi che trentacinque mesi prima della fine della passata amministrazione in giunta c’era lui, ma adesso la sua posizione è diventata veramente traballante, i nodi stanno venendo tutti al pettine ed anche gli artifici contabili arzigogolati per tentare di non mettere mani ai conti (il prossimo anno si voterà…) non reggeranno più di tanto. Avevo già raccontato esattamente cinque anni fa che l’amministrazione post Faraone sarebbe stata quella che avrebbe dovuto fare i conti, seriamente e con la calcolatrice alla mano. Così non è stato, si è preso tutto sottogamba ed i guai stanno arrivando e si gonfiano di giorno in giorno come una valanga. La prossima amministrazione dovrà essere quella che innanzitutto restituirà dignità alla Città, alla politica ed ai suoi fin troppo pazienti abitanti. Ce la possiamo fare, ma basta con personaggi ambigui e inutili come questi.

 

 

rembrandt-nachtwache

Indifferenziato ed indifferibile ma quasi incontenibile

Dopo molte riflessioni e facendo delle piccole ricerche mi sono deciso di mettere(come si dice nero su bianco) e far sapere a chi mi legge e chi ha la bontà di pubblicare quello che è di mia conoscenza.

Non voglio avere la presunzione di aver (scoperto l’uovo di colombo) neppure di condannare, di incensare, di mettere alla gogna nessuno, tanto meno di essere votato ad una lista civica (di furbacchioni ce ne sono già molti, in specie uno che strilla tanto ma non fa ridere nessuno) che comunque vanno a rinforzare i soliti partiti di magna, magna, magna.

Sono soltanto un cittadino di Santa Marinella che riporta delle cifre- documentabili- con piccoli e modesti commenti e lascio il giudizio agli altri e non ho neppure la presunzione di essere o essere stato il meno furbacchione degli altri e come si dice(chi non ha peccati scagli la prima pietra).

Ristrutturazione Parco Mayorca euro 88.000 e rotti.

Notte sotto le stelle 7 ore di notte “ 18.000.00 tondi tondi.

Richiesta fondi del piano musei

Si intende il Castello di Santa Severa

Regionali anno 2013 n°42 del 1997

Il 10 % della cifra vanno al

comune di“ di Santa Marinella “ 39.125.00

Dal T.g.r Rai è stata data la situazione attuale del castello di Santa Severa e quanto è costato alla Regione e alla Provincia la ristrutturazione (si fa per dire) del Maniero:

In 6 anni sono stati versati nelle

Casse dell’amministrazione del

Dott. Enei Flavio EURO no lire 14.000.000.00

quattordicimilioni).

Dal tele regione di Rai hanno detto che nonostante i 6 anni di ristrutturazione (si fa per dire) e la spesa di 14.000.000.00 di euro + euro 39.125.00 il castello sta avendo i segni di sfaldamento (fa vedere anche pareti senza intonaco )ed inoltre è chiuso al pubblico. (VIDEO SALVATO).

Come giustamente dice il mio amico Prof. AURELIO : ci preoccupiamo di riprenderci il castello invece di chiedere a questi signori un bilancio di spesa. Da persona attendibile ho saputo che alcuni collaboratori debbono essere ancora pagati per servizi a part time (si dice il peccato non il peccatore).

Gli stessi soldi potevano essere utilizzati per asili nido, strutture per anziani disabili, per rendere le scuole più sicure e altro.

Parliamo del Parco Mayorca euro 88.000.00 e rotti…. Tutto regolare è stato fatto un bando e il furbacchione di turno ha vinto…io ed altri- molti- non l’abbiamo visto … mi sono fermato e ho visto i lavori una baracca in legno (ben fatta) 20/30 poltroncine in ferro (belle) 2 gazebi (normali)… la mattina, il pomeriggio, in serata sono passato più di una volta deserto assoluto e tutto questo per 60 giorni all’anno.D’inverno sicuramente andrà vandalizzato come la scultura dell’artista Marco Anastasi. Perche sostengo che nell’una e nell’altra la collocazione non è giusta in quanto decentrata e deserta lo dissi per la scultura e lo affermo per la spesa di 88.000.000 euro.

In pochi giorni che rimane aperto si vendono bibite e altro è giusto qualche altro spicciolo fa pure comodo.

Parliamo pure della “Notte sotto le stelle) 7 ore dedicata ai bambini e grandi con gabaret, karaoke, banda musicale, e specie per i più piccoli teatro burattini, (a quell’ora i bambini dovrebbero fare la nanna) spesa totale 18.000.00. che si terrà no il 4 ma il 18 agosto.

Mi è giunta una telefonata per intervenire alla manifestazione con la mia ass. “ PITTORI IN MOSTRA “ avrei dovuto spostare almeno 40 artisti con circa 100 opere con la speranza che qualche assonnato si fermasse a vedere lavori che sono stati realizzati con sudore, amore e fantasia.

Ho detto grazie e dopo ho saputo quanti soldini si sono presi, scorrettezza per scorrettezza noi andiamo a fare la nanna e neppure gli dico che non interveniamo più.

Comunque, ma, mi vuoi chiedere se gli artisti avrebbero gradito un caffè e aggiungere a quella spesa 100 euro, questa è mancanza di tatto e poco rispetto per artisti che in altre parti(fuori da Santa Marinella ) sono corteggiati per la loro presenza, mancanza di rispetto per l’ARTE. A me come persona, come artista ,come presidente dell’associazione non me ne frega niente , ma quando si manca di rispetto agli artisti e all’arte mi inc…… Questa è il minimo delle fesserie che ha fatto questa amministrazione e i furbacchioni che si sono aggiunti ad essa.

Ho letto il bilancio 2012 cod.2/02/0180 Funzione relativa alla cultura, le cifre sono veramente esigue , però mi domando nel calendario estivo 2012 tra giochi, giochetti, festini, festucce e giocarelli vari, nessuno a pensato a MOSTRE ARTISTICHE di opere pittoriche, sculture come sono state fatte in tempi passati dall’ass. PITTORI IN MOSTRA, oppure che altre associazioni di pittori fossero intervenute o invitate nulla di tutto questo. Sfogliando i vari documenti di questa amministrazione mi è capitato di leggere quanto segue: Ordinanza n. 66 anzi(ordinanza contingibile urgente) ho cercato contingibile sul vocabolario non esiste, però la parola mi piace lasciamola.

Allora dicevamo ordinanza n°66 del 10/7/2012 la dico in 2 parole.

Accertata la grave situazione……………………… si tratta del degrado del parco di via valdambrini a ridosso della ferrovia dove ci sono bestie morte, sporcizia a non finire, erba alta, alberi non potati regolarmente si aggiunge a tutto questo la sosta di roulotte all’inizio 1 ora sono 2 e sicuramente ne verranno altre.La prima roulotte –i proprietari- si sono già attrezzati con vasi di fiori , bici e altro.

Personalmente li invidio- pensate- io ho un appartamento me l’ho vendo mi compro una bella roulotte mi metto vicino a loro mi attrezzo bene con giardino e orto ed evito di inc…. con gli st… vicini di casa, non pago l’imu, la tarso, la luce, il telefono

E campo qualche anni di più.

Ritorniamo alla ordinanza 66 del10/7/2012.

Considerato che……………….nei dintorni rubano, la gente si lamenta, la gente si imbriaca e disturba e dello scadimento della qualità urbana bla,bla,bla……

Preso atto…………………… delle richieste di intervento forze dell’ordine…………

Accertata…………. Per l’attuazione di provvedimenti contingibili (questa e una parola che mi piace e la ripeto)……………………

VISTO……………. Lo ripete per sette volte e si tratta delle varie leggi e decreti………..

ORDINA

Per le motivazioni in premessa

Lo sgombero da qualsiasi tipo di insediamento…………………….. in poche parole….TE NE DEVI ANNA senno te manno i pizzardoni la polizia i carabinieri ripeto TE NE DEVI ANNA. Firmato Roberto Bacheca Sindaco data 10/7/2012.

Sicuramente lo scemo sono io che ho l’appartamento e pago tutto tasse, la monnezza mi rompo i c…. con la differenziata.

Invece dall’ordinanza 66 del 10/7/2012 non è successo niente quelli della roulotte stanno ancora lì , anzi il giardinetto è aumentato di due bei fiori di gerani.

Io Liberati Angelo “come tante altre volte ho detto” ho votato Roberto Bacheca come sindaco e mi sono fidato del suo portavoce Roberto Boccoli il motivo: in quel momento di giovani promettenti ce ne era solo due Fronti e Bacheca i vecchi marpioni erano sufficientemente collaudati.

E una vita che ho fiducia dei giovani , in molti altri casi non ho sbagliato, nella scelta degli atleti nelle mie palestre, nelle mie attività commerciali,nella scelta dei venditori per le aziende che ero responsabile.

Con Bacheca e Boccoli ho sbagliato, pensavo che con il tempo avrebbero capito la responsabilità del nuovo compito e nonostante le brutte cattiverie che ho dovuto subire (ci sono molti articoli che parlano di me e del malfatto) però pensavo che pur di mantenere il governo qualcuno deve fare da capo espiatorio ed ho subito in silenzio. Pensavo sempre che avrebbero capito e gli errori in generale e che una grossa responsabilità (di Sindaco)bisogna condurla con molta umiltà, decisione, fermezza di carattere, determinazione ed innanzi tutto rispetto per il prossimo.

Rispetto per il prossimo….. dovendo parlare di questioni inerenti all’arte e artisti ho chiesto appuntamento e per 3 volte il sindaco non si è fatto trovare in altre occasioni 2 parole e scaricato ad altre persone o lunghe attese di ore per non concludere nulla, a permesso che io fossi sbattuto fuori dalla Casetta rosa con la scusa che ci dovevano fare una cosa più importante invece ha concesso ai pittori che sono stati dissidenti nei miei riguardi di utilizzare la struttura con tanto di contributo e manifesti. Ho sbagliato nel concedere tanta fiducia oggi a questi due ragazzini BACHECA e Boccoli i due R. gli tiro giù i pantaloncini e li sculaccio, anzi dirò di più per evitare che non facciano altri danni li ostacolerò in tutti i modi e consiglio loro di non presentarsi alle prossime elezioni perche sarà un tonfo pazzesco.

Con la loro arroganza e poca sensibilità hanno già messo in mano la vittoria ad altri che purtroppo non sono le attuali minoranze ma saranno i soliti marpioni –una volta a destra una volta a sinistra-. DIO SALVI QUESTI INDIFFERENZIATi che siamo NOI. A proposito di monnezza e altro ne parliamo la prossima puntata.

Un’indifferenziato Angelo Liberati.

Santa Marinella 25 luglio 2012.

 

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Santa Marinella Republic

Eppure a Santa Marinella si sta bene. Non ci si deve lamentare di un posto che a dispetto di chi lo ritiene scaduto come qualità vacanziera ti consente di stare a due passi dalla Capitale e contemporaneamente sentirti in un paese esotico, chessò una qualsiasi Repubblica delle Banane, uno stato canaglia da black list umanitaria ma con mare sole e belle donne. Basta chiudere gli occhi e ci si ritrova catapultati in un secondo dall’altra parte del globo. Poveracci che vengono manganellati dalla Polizia, commercianti prepotenti che spadroneggiano impossessandosi con le loro cassette della frutta di intere vie urbane, altri che prendono i parchi e li trattano come se li avessero ricevuti in regalo, mondezza per le strade, accessi a mare chiusi a protezione di qualche importante proprietà privata, il porto sotto embargo e i quattro pezzi di storia cittadina espropriati. Non manca nemmeno un piccolo despota saccente che si circonda di una corte di nani (senza le ballerine, purtroppo) e pensa di essere un Cesare. Proprio come un Cesare di altri tempi è convinto che il suo popolo bue beva di tutto. Allora perche non adottare la tattica ormai storica del “panem et circenses”? Via a donazioni a larghissime mani a tutta la sua beneamata e benvolente corte. feste e festicciole? Ci pensa la Giunta Comunale. Date un occhiata alle delibere che sono su internet. Sembra più che un organo di governo il comitato paesano che dispensa a palate soldi non suoi per ogni tipo di evenienza, purché a far domanda siano sempre i soliti. E vuoi vedere che nel minestrone delle bellissime feste riciccia pure l’autopedale? La famosissima e splendida corsa di macchinette per ben otto anni è stata tenuta sotto polvere ma potrebbe uscire da un momento all’altro proprio per convincere un popolo ritenuto di finissimi coglioni che questi individui sono capaci di combinare qualcosa, dopo cinquanta mesi di buio pesto. A differenza dei Cesari, che oltre al circenses dispensavano a piene mani il panem questi il pane ce l’hanno tolto. Se le ultime quattro o cinque amministrazioni comunali si sono distinte per la disinvoltura con la quale hanno consentito a qualcuno di farsi comodamente i fatti propri l’amministrazione dell’Orsetto ha avuto la splendida idea di infilarci le mani in tasca. Il bilancio che si apprestano a presentare sabato in consiglio comunale, quello previsionale del 2012, varato con l’anno che ha superato il giro di boa, non contiene un euro di investimenti e copre le magagne, le tante sue magagne, con al voce ormai omnicomprensiva di anticipazioni di cassa che è arrivata alla famelica cifra di ben 13 milioni di euro. Le tanto decantate opere pubbliche non hanno un prezzo finale, come i sogni della famosa carta di credito, né ci è dato da sapere se sono state saldate e dove sono stati o verranno reperiti tali fondi. Una soluzione poi alla fine si troverà, quella di risanare tutto il divertimento, il famoso circo di cui sopra, attraverso l’IMU, la più alta aliquota del litorale. Possiamo allora ben dire che chi gioirà di queste belle feste, a parte gli incassatori dei lauti contributi, avrà tutto il diritto di sentirsi un gran coglione?

E’ cambiato come cambia il vento (io vado al mare, voi che fate)

“Pace fatta, Santa Marinella pagherà”. Questo è l’attacco del comunicato stampa con il quale il Comune di Civitavecchia si prepara ad incassare la cospicua cifra di ben 700.000 subito, o meglio quasi subito, mentre per altri 500.000 euro a breve dovrà decidere il collegio arbitrale che le parti hanno evocato. Per la precisione, quella che finora è mancata all’assessore Venanzo Bianchi ed a tutta l’amministrazione comunale di Santa Marinella, sindaco in testa, 150 mila euro saranno versati entro fine agosto, per gli altri sarà concordato un piano di rientro, come dire che firmeremo qualche tratta da consegnare al Faraone, per la soddisfazione sua e di tutti gli abitanti di Civitavecchia. Vorrei adesso capire chi sbagliava quando Bacheca e Bianchi tuonavano sulla stampa che le richieste dei civitavecchiesi erano menzogne, chi tra i due litiganti raccontava bugie quando cantava che Santa Marinella nulla doveva al Consorzio del Medio Tirreno. “Crediamo che le informazioni date dal neo-eletto Sindaco Tidei, siano di parte e non rispondenti alla realtà” urlava Bianchi sui giornali, lo stesso “assessore esterno” che oggi invece di strillare ha tirato fuori il libretto degli assegni. Però l’incoerenza e se vogliamo il completo distacco dalla realtà delle cose e dalla meravigliosa gente di Santa Marinella non affligge soltanto Bacheca, Bianchi e tutti gli assessori di questa pirotecnica giunta. Anche un semplice delegato, consigliere comunale ma senza portafoglio (forse lo ha lasciato a Bianchi per sanare il buco del Consorzio??) dovrebbe iniziare a parlare più con cognizione di causa. Sto parlando di Alfredo De Antoniis che oggi si applaudiva su un quotidiano per lo splendido lavoro fatto finora e che qualche giorno fa raccontava alla stampa “Quando abbiamo avviato il lavoro di bonifica delle affissioni e delle pubblicità abusive – dichiara De Antoniis – molti hanno considerato il nostro intervento fuori luogo o addirittura impossibile. Oggi, a distanza di due anni dall’avvio del progetto di riqualificazione e regolamentazione del sistema pubblicitario e delle affissioni, il Prefetto ci da ragione ed evidenzia che finalmente a Santa Marinella si rispettano le regole pubblicitarie”. Forse a causa del suo lavoro che lo porta di mattina quasi all’alba e per molte ore lontano dalla città che ha scelto di amministrare non si è accorto che una formazione politica, la “Giovane Italia” ha incartato letteralmente Santa Marinella con i manifesti che annunciano un suo convegno politico proprio al Castello di Santa Severa e che questi manifesti sono affissi dovunque, anzi proprio dovunque quelli che rispettano il regolamento sulle affissioni voluto da De Antoniis non possono attaccare i loro manifesti. Allora, la prossima volta che il consigliere De Antoniis avrà piacere ad incensarsi da solo a mezzo stampa vorrà far precedere il suo comunicato dal verbale con cui fa sanzionare quest’illegalità anche per cercare, in periodo di campagna elettorale come questo, di distinguersi da quella massa di ignavi che è la sua stessa maggioranza.

nuvole

Quis custodiet ipsos custodes?

Un amico che stimo molto mi ha detto che parlo a volte in maniera troppo complicata, forse un po’ difficile per la gente di Santa Marinella che in fondo è semplice, quanto meno di animo. Certo, davanti a documenti come quello che ho letto adesso non possono non tornare alla mente le quattro reminiscenze di studi classici da me fatti (sinceramente a mozzichi e bocconi). Andiamo come al solito per gradi. Il sindaco Bacheca fa la voce grossa con Anna Maria Lattanzi, dice che lui è il sindaco delle grandi opere e che sarà rieletto avendo, tra le tantissime cose che dice ( e non quelle che non fa) avviato la raccolta differenziata. Lo stato dell’arte è questo, la raccolta va a gonfie vele e se non ci si accorge di quanto la città sia pulita è perche i cittadini sono degli zozzoni. Il 17 di luglio quindi prende carta e penna, anzi indossa il mantello e batte la spada sulla spalla a cinque “cristiani” di provata fede, , non senza aver dato loro un pesante ceffone “affinché se ne ricordino” e li nomina seduta stante Cavalieri…anzi, no, Ispettori Ambientali all’interno del Comune di Santa Marinella, affidando loro il compito di presiedere e controllare lo stato d’igiene ambientale per quanto concerne i rifiuti, controllare che i rilasci dei rifiuti siano eseguiti nei punti e nei contenitori dedicati, intervenendo nei confronti dei trasgressori delle prescrizioni sindacali, dare presidio informativo e prevenzione agli utenti. Meritoria nomina che ricorda molto quella istitutiva, quasi cinque anni fa all’alba della prima era bachechiana, dei Volontari del decoro. Qualcuno se li ricorda ancora, qualcun altro racconta dell’ennesima bugia e mistificazione ma non lo possiamo sottolineare, questo, per non finire sulla gogna pubblica come la Lattanzi. Come in tutte le invenzioni di questo inesauribile sindaco anche l’istituzione di questa nuova Polizia ha un’enorme falla. Per tornare alla frase di Giovenale che da il titolo a quest’articolo, c’è un problema di carattere giuridico che è anche un problema di carattere politico. Per tradurre alla meglio Giovenale e non far impensierire l’amico che mi dice che parlo troppo difficile racconto anche che il mio nonno abruzzese soleva dire che “abbiamo legato il cane con una fila di salsice” per rappresentare come un provvedimento apparentemente articolato non risolvesse il problema contingente ma innescasse una reazione a catena. Lungi dal risolvere la cattiva gestione del ciclo dei rifiuti urbani, della quale l’amministrazione comunale tutta è la prima responsabile e la sua appaltatrice Gesam è l’autore mediato, si consegna in mano a cinque dipendenti Gesam, on l’attribuzione del compito di controllo dello stato d’igiene ambientale, la verifica sull’attuazione dell’appalto di cui è titolare proprio il loro datore di lavoro. Apparentemente sembra un bel casino, in realtà è questo un provvedimento perfettamente in linea con la grandissima incompetenza dispiegata da questa giovanissima amministrazione comunale in tutti i campi. Il problema dei rifiuti urbani è di carattere strutturale, il metodo di raccolta è astruso e ormai inusuale, gli orari sono assolutamente inadeguati, il personale è scarso. Proprio cinque dei pochi che praticano la raccolta dei rifiuti dovranno anche mettersi a fare i poliziotti. I verbali che faranno, naturalmente e rigorosamente in orario di servizio, saranno redatti come dipendenti Gesam o prima di scrivere questi si spoglieranno della tuta arancione? Il delegato Maggi ha raccontato, ma senza mostrarlo come costume di questa pinocchiesca amministrazione, di aver multato di ben sessantamila euro la Gesam: a quale titolo? Come mai nessuno va a multare la stessa Gesam per lo stato in cui è il cantiere di Prato del Mare, vera e propria discarica a cielo aperto, nella quale ancora da anni si aspetta l’adeguamento igienico sanitario delle strutture dedicate alla salute ed alla tutela dei dipendenti? Non basta un mantello ed una spada per fare un Cavaliere, né basta un cappello di mollica di pane e una buona chiacchiera per fare un sindaco. La città è moribonda e questa è la sola e triste realtà.

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Cosa diventò, quella voglia che ormai non c’è più

Eppure mi fa tenerezza, eppure quasi mi commuove l’idea di vedere il nostro giovanissimo sindaco girare per Santa Marinella con il cacciavite in mano. Giro di vite contro il commercio abusivo, titolava la stampa qualche giorno fa. Fa impressione leggere titoli del genere, titoli da campagna elettorale; danno l’idea al turista che arriva magari per caso, proprio qui che dietro al carta stampata, il titolone sensazionale, ci sia una macchina che si muove, che pensa, che reagisce al disagio sociale che quasi ventimila persone vivono costantemente. Il turista non sa che il giro di vite è uno dei tanti slogan, che per quattro anni e mezzo non si è fatta una beneamata mazza e che i “vucumprà” hanno spopolato e invaso lo striminzito litorale cittadini come le bibliche cavallette. Chi legge il giornale e non vive Santa Marinella non sa che il programma elettorale di questo sindaco, pagina 4, paragrafo 4 (sicurezza) parlava di decentramento mobile della Polizia Municipale ed attivazione della figura del vigile di quartiere. Certo, se pesiamo le parole chi ha scritto, pensato ed attuato questo fantastico programma ha detto giusto, ha parlato di attivazione della “figura” del vigile di quartiere, quindi ha ben inteso un disegno una sagoma, un pupazzo messo in bella vista e che sicuramente sarà stato collocato a tempo debito nei punti strategici dei quartieri del nostro comune e che ora magari sarà coperto dai cumuli di immondizie eredità maleodorante di questa meravigliosa raccolta differenziata. Forte con i deboli questo sindaco, naturalmente con l’ottima compagnia della brigata di suoi allegri compari, non è riuscito però a dare con il suo cacciavite magico il famoso giro di vite anche contro i ladri che scorrazzano indisturbati per la città svuotando gli appartamenti, oppure contro gli spacciatori che detengono il monopolio dell’unica industria fiorente in città, quella del borotalco di Pippo. Non è pensabile però nemmeno prendersela sempre con Roberto Bacheca, lui ha fatto la scelta di stare in pace, di vivere e lasciar vivere, se uno non ha il coraggio di fare scelte importanti, impopolari e magari anche un pochino rischiose mica questo coraggio glielo possiamo incollare addosso. Fa impressione però vedere sul giornale le foto di un paio di ragazzetti abbronzatissimi circondati da agenti di polizia. Il commercio abusivo non è soltanto quello di chi vende collanine sulla spiaggia. Ci sono ristoranti che pagano dieci metri di occupazione di suolo pubblico e poi spargono sedie e tavolini su piazze intere e marciapiedi. Un paio di anni fa ho provato a sapere quale fosse l’entità del fenomeno ma l’ufficio apposito, a quasi ventiquattro mesi di distanza, mi deve ancora rispondere perché questo è il “sistema santamarinella”, ancora, insisto, fortissimo con i deboli. Voglio capire se in tutto questo tempo che lancio messaggi in bottiglia qui su internet siate riusciti a comprendere il meccanismo mentale e poi anche pratico che avvolge questa città e lo faccio con una domandina. Perche secondo voi la furia del sindaco si è scatenata contro i “vucumprà” e non ha fatto nulla contro l’altro commercio illegale? Semplicissimo, i “vucunprà” non votano!

Un cric per la cricca

Dopo oltre un mese dall’ultimo Consiglio Comunale, e nonostante gli impegni presi in quell’assise, il Sindaco non ha ancora convocato la commissione per rivedere il regolamento sulle strutture e i chioschi su demanio marittimo.

A nulla sono valsi i miei (e non solo) innumerevoli solleciti, e nonostante siano evidenti le illegittimità presenti all’interno di quel regolamento.

Bacheca sta riuscendo così nel suo intento di far passare un‘altra estate senza che “nulla cambi”, colpendo in questo modo gli operatori onesti e negando ulteriori servizi ai, non molti, villeggianti che ancora scelgono la nostra città.

Ho dei dubbi poi, che il Sindaco abbia capito di vivere in una cittadina balneare con 20 Km circa di costa, dove il sogno di molti ragazzi operosi puo’ essere quello di gestire una spiaggia, e dove il turista vorrebbe un chiosco in più e un monopolio in meno.

Ho invece certezza di molte cose, ma soprattutto dell’indole di Bacheca di essere un Sindaco bugiardo, tutto proclami, e dietro solo fuffa.

O meglio, sta emergendo in questi ultimi mesi qualcosa di più inquietante, quello che definirei il Sindaco della Cricca.

Nella testa di Bacheca è evidente che il suo pensiero principale, il suo unico vanto d’orgoglio, l’unico fatto che giustifichi la sua tracotanza politica, è vincere le competizioni elettorali; tutto il resto è noia per lui.

Quindi, in questa scala di valori totalmente sballata, qualsiasi progetto è uno spot elettorale, qualsiasi cittadino accontentato è un probabile elettore, qualsiasi persona nota che lui avvicina, è solamente per prospettargli un posto nella sua Cricca, che si materializzerà con una propria lista alle prossime elezioni di Maggio.

Il Sindaco di tutti? Macché, il Sindaco di chi lo vota! O peggio della sua Cricca.

Per questo motivo, anche una commissione sulle migliorie su pubblico demanio marittimo diventa motivo di scambi elettorali, per non dire di peggio.

 

Emanuele Pepe

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Io vengo in pace

In quei giorni c’ero, non posso scordarmelo. Come non posso dimenticare l’appoggio ricevuto da centinaia di cittadini che con me hanno protestato contro una vera e propria illegale prepotenza che è stata perpetrata ai danni di tutta la Città e dei suoi piccoli e grandi abitanti. Molte cose nel frattempo sono cambiate, la nuova amministrazione comunale ha fatto tantissime promesse mantenendone pochissime, ha trovato nuovi amici ma ha tradito i suoi cittadini. E le antenne sono ancora là, su via Ortigara e su via Valdambrini, posizionate in maniera micidiale vicino a scuole, a case, in posti dove non dovevano stare. L’assessore Grimaldi, il sindaco bacheca hanno promesso tanto, hanno esibito fogli, costituito tavoli ma hanno preso in giro la Città e frodato i loro concittadini nel bene più caro, la salute, nella qualità di vita. Il Comitato cittadino si è spento, dopo essere stato ben purgato, si è perso dietro qualche illusione di efficienza. La Città deve chiedere conto a questi signori, a questi grandissimi bugiardi; le antenne non devono stare lì, non devono nuocere a nessuno, questo è un imperativo. Come si compiacciono certi signori ad essere invitati a tagliare nastri; quello sarebbe stato il nastro più bello. Vi voglio ricordare due sole date, quella del 27 dicembre 2007, inizio dei lavori di collocazione dei due impianti, e 24 aprile 2008, quando allo Sporting Club, davanti a centinaia di cittadini i due tizi, uno sindaco e l’altro assessore, hanno promesso di farle spostare. Queste non sono le sole promesse a vuoto fatte da tutta l’amministrazione comunale, un’amministrazione che vive di zucchero filato. Cos’hanno regalato questi due signori, assieme naturalmente agli altri accoliti, a questa splendida Città? Nulla, perche sono il nulla e non possono promettere altro che il nulla, 1643 giorni di bugie. Vergognatevi. E’ facile pensare sempre a se stessi ed ai fatti propri, avere riguardo solo per le persone che domani, in un modo o nell’altro, possono tornarti utili. Sarebbe molto onesto dire che degli altri, del benessere comune non ve ne frega assolutamente nulla. Cosa resta della politica se i termini della questione sono solo questi. Mancano pochi mesi e poi si volterà pagina, o si sprofonderà nel baratro. Le bugie danno assuefazione, è vero; il rischio che queste persone rimangano a galla, per continuare altri cinque anni a sparare bugie, è forte. Il nostro errore sarà quello di dimenticare. E le antenne resteranno lì.