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Due Assessori per me (non) posson bastare…

Non c’è ormai più nulla da fare, Santa Severa è moribonda e probabilmente non si riprenderà, almeno per questa stagione turistica cominciata la scorsa settimana. Le polemiche dello scorso anno non sono servite a nulla. Un’ormai inutile maggioranza denunciava come pretestuose le accuse che non solo i politici ma anche i semplici turisti lanciavano inviperiti ma anche i semplici suggerimenti non sono stati accolti. L’inserimento in squadra del nuovo Delegato per la frazione non ha prodotto alcun risultato utile. Lo stato di abbandono potrebbe avere un suo fascino se non ci fosse un retroterra fatto di denari pubblici sprecati, incuria, abbandono e menefreghismo assoluto. Tre gli esempi più importanti. Lo stradello del Castello, prolungamento ideale del lungomare, prima opera pubblica dell’amministrazione Tidei oggi pieno di erbacce ed immondizie. Stessa sorte per via Olimpo, ricettacolo di animali, cibo per gatti e deturpato da una totale assenza di manutenzione. Lo scempio più grande rimane comunque il lungomare. I lavori di arredo urbano della strada più importante della frazione non sono mai terminati e gli elementi già inseriti, senza alcuna manutenzione, sono quasi tutti rotti ed inservibili, alcuni anche corrosi dalla ruggine e pericolosi per i passanti. Il peso politico della frazione quindi, molto elevato in percentuale rispetto agli abitanti, non ha alcun valore; gli assessori ed il delegato sono probabilmente in preda ad altre frenesie e di questo la gente non se ne cura. Ormai assistere al degrado di Santa Severa è considerato tutto sommato normale. Non c’è più nemmeno il cinema all’aperto e nessuno si è curato di sostituirlo con uno svago simile. Dove non c’è amore per la propria città dovrebbe esserci almeno la dignità di assolvere un incarico pubblico con la minima diligenza richiesta dalla funzione. Così purtroppo non è, e lo sappiamo bene.

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Un’altra Multiservizi è possibile

Il discorso è certamente difficile ma va affrontato con un presupposto. I politici devono avere le idee, gli amministratori devono saperle mettere in pratica. A Santa Marinella, che è un’infelice enclave,tutto questo non succede. La politica non esiste più, i partiti sono contenitori permeabili e quest’amministrazione ha dimostrato di non avere idee nel cilindro da tirare fuori. Quasi cinque anni di un grigiore abbagliante, da piccoli burocrati, non possono dare la possibilità a nessun politico che voglia chiamarsi tale di lasciare il segno. E’ logica conseguenza allora il fatto che non si riesca ad amministrare alcunché ma si continuino a passare e sciorinare carte dalla mattina alla sera, sempre le stesse. In una situazione come questa, dove l’imperativo è lasciar correre e lasciarsi vivere addosso trovare una soluzione per garantire l’occupazione e conservare potere contrattuale non solo alle tante persone che lavorano nella Multiservizi comunale ma anche alla stessa azienda che, non dimentichiamolo, appartiene a tutti i cittadini di Santa Marinella è qualcosa d’impensabile, nel senso che nessuno si mette seduto a ragionare, a far funzionare qualcuno dei neuroni rimasti e a tentare di trovare una soluzione vera. Come in altri film già visti, stessi purtroppo gli attori, il finale prevede che si addossino colpe di tipo generico alle passate amministrazioni e poi in seconda battuta si faccia riferimento a governanti nazionali poco attenti e ad una crisi che colpisce tutti meno quelli che vivono di politica. L’ordine di scuderia è quindi di attendere, fermi come il Tenente Drogo nella fortezza Bastiani, e scrutare l’orizzonte; non è che si sbaglino poi di tanto. Una sanatoria, una moratoria (anche eventualmente allora una sparatoria, tanto per rimanere nella rima) non si negano a nessuno e con qualche possibilità di riuscita. In effetti il Governo è quello italico ed una sanatoria per le multi servizi in una delle mille norme estive l’ha introdotta, proprio la sanatoria che ci piacerebbe, quella cioè che consentirebbe di assorbire e riciclare il personale, a patto che fosse stato assunto per concorso pubblico. Evidentemente non è il caso di Santa Marinella, dove tutte le assunzioni sono avvenute “by phone”, ma di questo diremo meglio in seguito. Se i nostri amministratori fossero veri politici, se avessero avuto la pazienza di studiare le norme avrebbero capito che la legge stessa fa salve dalle norme sulla liquidazione le aziende dei comuni che si associano tra di loro. Mettere la Santa Marinella Servizi in comune con l’omologa azienda di Allumiere, Tolfa, Ladispoli, Bracciano oltre a creare grandissime economie di scala e ad incrementare il lavoro e la produttività aziendale consentirebbe di salvare tutti i posti di lavoro, compresi quelli stagionali, lasciando veramente una traccia importante nella storia del comprensorio ma ciò non accadrà. La multi servizi non è un occasione per fare impresa, per dare lavoro ma è semplicemente un modo di gestire un potere da Prima Repubblica che si nutre di carne umana pur di generare un apparente consenso, senza preoccuparsi delle scorie, rappresentate dall’impoverimento del tessuto sociale e produttivo di tutta una splendida città. Perche non associarsi nella gestione ad altri Comuni? Perche il socio on sarebbe più unico; a decidere ci sarebbe un variegato board al quale andare di volta in volta a spiegare le ragioni di un’assunzione senza concorso o dell’impiego del personale in favore di una situazione piuttosto che in ossequio del contratto di esercizio. E’ la piccolezza di un pugno di uomini che usa definirsi classe dirigente a frenare l’economia e lo sviluppo di questa città. Perche non abbiamo associato il servizio di Polizia Locale come chiedeva il sindaco di Tarquinia? Perche, fregandocene delle possibilità di occupazione e dei risparmi fiscali, avremmo dovuto discutere con lui la nomina del Comandante e da noi a Santa Marinella non siamo abituati a vedere le cose fatte secondo le regole, tutto qui, con la massima semplicità è spiegato l’arcano. Non esiste nessuna legge sbagliata, è sbagliato il mettere la testa sotto la sabbia fregandosene degli interessi degli altri. Se non si salva la Multiservizi è perche nessuno l’ha voluta salvare.