affettato

Lo faremo, certamente lo faremo, ma quando?

(cad) Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità una proposta di legge che prevede la possibilità di mantenere in bilancio il finanziamento per opere pubbliche per le quali siano scaduti i termini per l’indizione della gara d’appalto, in caso di domanda del soggetto beneficiario del finanziamento stesso. Sarà la direzione regionale competente a valutare le motivazioni per cui Comuni e Province non hanno ancora perfezionato l’iter burocratico e concedere o meno la proroga richiesta.

Il provvedimento si applica anche ai finanziamenti concessi prima della data di entrata in vigore della norma approvata oggi. In questa maniera saranno riattivati anche i fondi concessi e poi revocati. Il pensiero naturalmente corre subito alla più imponente opera pubblica pensata per la città di Santa Marinella, il nuovo municipio. In tanti credevano sfumata l’ipotesi del project financing in ragione del fatto che il finanziamento di 2,5 milioni di euro promesso dalla regione Lazio si era perso nei meandri della burocrazia. In tanti avevano anche fatto affidamento che il contratto realizzato con il promotore avesse proprio tra le clausole di nullità la mancata concessione del contributo regionale. Oggi da via della Pisana sono stati riaperti i rubinetti e quindi il promotore è stato ufficialmente rimesso in gioco, a condizione che lui stesso presenti un’apposita domandina. C’è da attendere con ansia, allora, se questa domandina arrivi o meno. Molto del destino di questa meravigliosa città potrà dipendere da quel pezzo di carta. Certamente, con il senno di poi, potremmo dire con cognizione di causa il grado di competenza con il quale l’intera faccenda è stata gestita negli ultimi tre anni. Il problema non sarà dimostrare ancora una volta di aver avuto ragione ma sarà semplicemente il constatare che a fronte di un’opera pubblica necessaria e determinante per lo sviluppo della città si è perso tanto tempo e tante risorse. La corte dei soloni che gira intorno all’orsetto ancora una volta avrà spazio per dimostrare la sua incompetenza e la sua suprema approssimazione nell’approcciare temi forti ed importanti come quello del municipio cittadino.

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Per quest’anno non cambiare (stessa spiaggia e stesso mare)

(cad) Il Tar del LAzio ha respinto il ricorso sulla gara per l’affidamento in locazione della spiaggia comunale “perla del Tirreno” promosso dalla società Pirgus, detentrice dell’impianto fino a quest’estate e partecipante con akltre ditte alla gara medesima. Ecco le motivazioni del tribunale amministrativo riprese dalla sentenza breve emessa ieri

Considerato che il ricorso non risulta fondato posto che alla gara in esame (per la locazione della struttura balneare “Perla del Tirreno” nel Comune di Santa Marinella), avente ad oggetto l’affidamento di un contratto c.d. “attivo”, non è applicabile l’intera disciplina del D.lgs n. 163 del 2006 (e quindi il richiamato art. 84 in tema di commissione di gara), trattandosi di un contratto escluso dalla sua applicazione, ai sensi degli artt. 19 e 27 del decreto citato;

- che lo Statuto comunale, non impugnato in questa sede, prevede la competenza della Giunta alla nomina della Commissione di gara;

- che, in effetti, l’iscrizione al REC non si rivela necessaria in quanto, oltre a non essere richiesto tra i requisiti di partecipazione alla gara, il suddetto registro risulta comunque abolito;

- che, pertanto, il ricorso deve essere respinto con conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese di giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Ter), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali che si liquidano in euro 1500,00 oltre IVA e CPA, di cui euro 750,00 in favore del Comune resistente ed euro 750,00 in favore della Soc Agf

Regione Lazio: audizione della commissione rifiuti

(uff.sta) Il rischio di un nuovo commissariamento per i rifiuti nel Lazio, la previsione nel piano di un unico ambito territoriale ottimale (Ato) a livello regionale e il nodo dell’intesa tra Comune di Roma e Ministero della difesa sul poligono della Farnesiana ad Allumiere. Questi alcuni degli argomenti al centro dell’audizione, tenutasi questa mattina in commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, sul nuovo piano rifiuti regionale. “Questa commissione – ha commentato il presidente Roberto Carlino (Udc) – sta portando avanti un lavoro condiviso, con l’intento di raccogliere eventuali suggerimenti migliorativi al testo del piano. Da domani inizieremo l’esame della proposta”. Alla seduta hanno partecipato la Provincia di Roma, quelle di Viterbo e Frosinone oltre al Comune di Allumiere. Assenti il Comune di Roma e le altre due province, aspetto questo stigmatizzato dai consiglieri Francesco Storace (La Destra) e Giuseppe Celli (Lista Civica). Alla seduta è seguita un’ulteriore audizione con la partecipazione di Uncem Lazio, Upi Lazio, Arall e Legautonomie Lazio.

 

La prospettiva di un eventuale futuro commissariamento del Lazio per la questione rifiuti, tornata ad affacciarsi di recente sugli organi di stampa, è stata accolta negativamente dai consiglieri Carlo Lucherini (Pd), Ivano Peduzzi (FdS) e Daniela Valentini (Pd). Dello stesso orientamento l’assessore all’Ambiente della Provincia di Roma, Michele Civita. Quanto, invece, alla suddivisione in un unico Ato regionale – a sua volta ripartito in tanti “sub Ato” corrispondenti grosso modo ai territori provinciali – è stato il sindaco di Allumiere, Augusto Battilocchio, primo a chiedere alla Regione una marcia indietro, con la separazione di Roma dal resto della provincia “viste le sue dimensioni”. Una linea condivisa e propugnata anche da Lucherini, che ha suggerito un ambito per ogni provincia ed uno ad hoc per la Capitale. Della stessa opinione i consiglieri Celli e Giuseppe Parroncini (Pd), il quale ha reclamato l’approvazione accanto al piano rifiuti di una legge regionale sugli Ato. L’assessore provinciale Civita, infine, ha espresso dubbi sulla legittimità di un unico ambito a livello regionale oltre che sulla deresponsabilizzazione che avrebbero in conseguenza di ciò i singoli enti locali.

 

Dubbi sulla rispondenza al codice dell’ambiente e alla normativa regionale sui rifiuti sono stati sollevati da Bruno Manzi di Legautonomie Lazio: nella definizione degli Ato bisognerebbe far riferimento ai territori delle province. Ma, anche in questo caso, è stata sottolineata l’opportunità di un ambito a se stante per Roma capitale. L’Upi ha annunciato di aver sottoscritto un documento assieme a Legautonomie, che verrà sottoposto all’attenzione del Consiglio delle autonomie locali (Cal) del Lazio, e ha chiesto una espressa presa di posizione a favore delle province come baricentro della gestione dei rifiuti. Donato Robilotta, presidente dell’Associazione regionale delle autonomie locali del Lazio (Arall), ha sollevato il problema della mancata individuazione del soggetto a cui è affidata la gestione di ciascun ambito. “Chiedo che venga aperto un tavolo tra Regione ed enti locali – ha detto – sulla questione delle autorità d’ambito in generale”. Inoltre Robilotta ha chiesto premialità per chi persegue l’obiettivo della raccolta differenziata e penalità chi non la fa.

 

La provincia di Viterbo ha annunciato l’approvazione di una delibera con osservazioni al piano la prossima settimana e lamentato di dover sopportare il conferimento di rifiuti indifferenziati provenienti dai comuni del Reatino. La Provincia di Frosinone, invece, ha mosso critiche ai confini del sub Ato di riferimento nel quale la proposta di piano ricomprende anche tre comuni della provincia di Latina: Minturno, Gaeta e Spigno Saturnia. La situazione debitoria dei comuni nei confronti dei gestori delle imprese di smaltimento, emersa nel corso della precedente audizione delle pmi del ciclo rifiuti, il consigliere Rocco Berardo (Lista Bonino Pannella) ha chiesto ipotesi di soluzione all’Arall. Robilotta ha evidenziato la necessità di norme stringenti andando verso una premialità dei comuni virtuosi. Una domanda della consigliere Annamaria Tedeschi (Idv) ha infine consentito all’assessore Civita di illustrare lo stato dell’arte degli impianti di trattamento meccanico biologico nella provincia di Roma.

 

L’occasione dell’audizione ha permesso al comitato “No megadiscarica” di Allumiere, presente nell’auletta della Pisana, di chiedere alla Regione di appoggiare una richiesta di ritiro dell’intesa tra Comune di Roma e Ministero della Difesa. In proposito il Consiglio regionale ha approvato, il 9 marzo scorso, una mozione che respingeva l’ipotesi di Allumiere per la localizzazione di un nuovo polo di smaltimento, trattamento e recupero dei rifiuti. Francesco Storace ha detto di ritenere scongiurata tale eventualità, visti gli impegni assunti dalla presidente Polverini il 2 marzo. Secondo il capogruppo della Destra, il punto non è annullare il protocollo, ma renderlo inefficace: il fatto che un sito sia ritenuto adeguato da due soggetti non significa che la Regione debba sceglierlo. Non della stessa opinione tanto Lucherini quanti Peduzzi, i quali di fronte alla prospettiva di un commissariamento del Lazio hanno giustificato il timore che il sito del poligono di Allumiere possa essere rispolverato, visto che già si trova nella disponibilità del patrimonio statale. “Non è un fatto formale il ritiro di quell’intesa” ha ribadito Peduzzi.

 

Ha partecipato alla seduta il consigliere Francesco Pasquali (Fli).

 

La stagione è iniziata, ma come?

La stagione estiva iniziata e la minoranza per l’ennesima volta si trova costretta a registrare i passi incerti e le figuracce dell’Aministrazione. Lo facciamo chiedendo a tutti i componenti della Giunta massimo impegno e massima attenzione anche nelle dichiarazioni.

Non stato bello leggere ieri sulle cronache cittadine che, di fronte alle giuste rivendicazione dei commercianti per una maggiore pulizia della zona Centro, il sindaco avrebbe dichiarato di acconsentire all’invio di operai per togliere “un po’ di erbacce” (alte un metro) cos i commericianti “saranno contenti”, con un misto di disprezzo e assoluta distanza da quelli che sono i problemi di tutti i giorni. A lavorare nel turismo in questo momento a Santa Marinella, in considerazione di come si presenta la citt e di quello che offre, ci vuole un bel coraggio. Il Sindaco se ne rende conto?

Sul mercatino in passeggiata ricordiamo che secondo il regolamento dovrebbe costituire un fiore all’occhiello per qualit delle merci ed estetica. Chi sta controllando che siano rispettati le prescrizioni del Regolamento?

Per quanto riguarda poi la stagioen estiva, le avvisaglie non sono incoraggianti.

Per ora l’unico atto la delibera 136 che pomposamente in premessa annuncia che “l’animazione turistica un obiettivo di primaria importanza”. Nel dettaglio per non c’ neppure lo straccio di un programma, ma solo lo stanziamento di 50mila euro per la realizzazione di un “villaggio” presso il parco Saffi, “villaggio” addirittura dotato di Palco, Sedie e corrente elettrica, avveniristica attrezzatura che sar poi messa disposizione delle associazioni locali per le loro manifestazioni (e meno male). I 50mila euro serviranno inoltre per l’allestimento di 10 spettacoli di “cabaret, concerti, balletti ecc.”. Quali spettacoli per ora non dato sapere, ci penser “l’eccetera” e soprattutto ci penser, sempre secondo la delibera, il funzionario dell’ufficio cultura, si presume vagliando e selezionando le varie richieste pervenute dall’esterno, perch la giunta Bacheca, nel campo del turismo e della cultura come per altro in altri settori, sembra incapace di idee e di programmazione. Il problema non infatti solo finanziario.

Ricordiamo che la Giunta Bacheca si lamenta della mancanza di soldi, ma la scorsa primavera ha speso 7mila euro per un torneo di calcetto al fine di ricordare la figura di Papa Pio XII nell’assoluto disinteresse della popolazione. 7 mila euro buttati. Ricordiamo che raschiando il fondo di un altro capitolo di bilancio, la giunta ha deliberato di recente l’acquisto di una statua di 2 metri da posizionare sulla rotonda di Prato del Mare, per una spesa di 26mila euro, 20 dei quali andranno ad uno scultore che ha avuto l’

idea di proporre la statua e trovare gli argomenti giusti per farsela comprare.

Nel Bilancio di Previsione (che la giunta porta in Consiglio a giugno!) si annunciano lacrime e sangue sul turismo e la cultura e gi si prevede il pianto greco dell’Assessore Bianchi che lamenter la mancanza di trasferimenti dallo Stato, ma non solo una questione di trasferimenti. E’ questione di scelte, sapere perch si raschia il fondo di un capitolo per comprare una statua e si trascurano altre cose; questione di programmazione, di dinamismo nelle idee, cose del tutto mancanti a Santa Marinella e invece presenti solo qualche chilometro dai nostri confini. Non a caso, lo scorso anno i santamarinellesi, residenti e non, hanno praticato la migrazione nelle serate estive per trovare qualcosa di interessante da fare dopo cena, a Ladispoli, Cerveteri, Tolfa, Allumiere, insomma in luoghi dove le amministrazioni avevano programmato ed organizzato numerosi e importanti eventi, mentre a Santa Marinella c’era il deserto di iniziative.

A proposito di ci, da alcuni giorni stanno girando a Santa Marinella dettagliate brochure sul programma di un interessante festival che si svolger nei prossimi giorni. Si tratta di un’idea non nuova in Italia, ma inedita nel nostro territorio, una bella iniziativa che attira visitatori mescolando riflessioni su temi contemporanei con le arti – dalla musica al cinema. Come lo scorso anno, certo che molti santamarinellesi vi parteciperanno, residenti o no. Peccato che per farlo dovranno emigrare a Tarquinia, visto che parliamo della seconda edizione del “festival della complessit”.

Poich oltre al Sindaco, i diretti responsabili della stagione estiva sono l’assessore al turismo Boelis e il delegato alla cultura Galletti, proponiamo a loro di partecipare al “festival della complessit” di Tarquinia, per avere qualche idea.

Venerd 24 giugno ore 18.30 il primo incontro dal titolo “Lavorare fa male?

Alla ricerca del benessere organizzativo”

 

I consiglieri di Minoranza

 

culo

Che culo!

(ansa) Colpo grosso alla sala Bingo di Civitavecchia, dove ieri sera una donna di circa 60 anni ha azzeccato il jackpot nazionale con le videolottery, vincendo 243 mila euro. Una sala evidentemente fortunata quella della «Galleria Garibaldi». Se quella di ieri è stata la più alta vincita mai realizzata dall’inizio dell’anno, poco più di un mese fa, il 29 aprile, anche un’altra donna si era aggiudicata il jackpot, portandosi a casa la ragguardevole cifra di 187 mila euro.

05022008(002)

Parole, parole, parole…..

(cad) Da ben 1256 giorni le antenne di via Ortigara e via Valdambrini svettano contro il panorama di Santa Marinella, proprio di fronte a due importanti e popolose scuole. Sono i monumenti di un modo di amministrare fatto di chiecchiere, autoreferenzialità e molto compiacimento personale. Se fanno bene o fanno male lo sapremo purtoppo soltanto fra vent’anni. Nel frattempo è utile ricordare ancora come  i due impianti siano la dimostrazione che se le chiacchiere non smuovono le montagne, figuriamoci le antenne. Ieri Enel oggi Telecom è facilissimo fare politica andando a braccetto con i poteri forti