Trent’anni fa il blitz

Trent’anni fa, il 23 settembre 1980, scattava il blitz contro Terza Posizione, rea per l’Inquisizione di rappresentare una giovane avanguardia eretica e maledetta.

A produrre quell’atto repressivo contribuì un vizio antico di molti magistrati italiani, tutt’altro che smarrito: quello di fantasticare e di stilare “teoremi”. Teoremi sensazionalistici che si fondano sui suggerimenti che l’inquisitore si fa da solo, sostenuti, se serve, da provvidenziali “confidenze” di mitomani e provocatori. I magistrati che fantasticano dapprima definiscono il teorema e poi procedono per dimostrarlo, non cercando minimamente di far luce sui fatti, bensì scartando categoricamente tutto ciò che nega il loro teorema ed enfatizzando oltre misura quello che, con molta forzatura, potrebbe sostenerlo.

La storia dei processi politici italiani è per una buona metà dei casi costruita così, con una leggerezza deontologica che non era ammessa neppure nella Russia di Stalin.

Il teorema in questione immaginava l’esistenza di una piovra eversiva di cui Terza Posizione avrebbe rappresentato il terminale politico più spregiudicato. Una teoria che venne smantellata totalmente nel corso dei vari processi politici dell’epoca, al punto che alcuni magistrati giunsero addirittura a capovolgerla ipotizzando di manovre mosse contro di essa, risultata troppo autonoma e indipendente, dal resto della galassia nera che restava per loro cospirante e al soldo degli americani.

La confusione era tanta nella mente dei magistrati e lo si capì fin dal primo giorno perché venne effettuata una retata alla cieca in cui furono arrestati tra l’altro anche molti ragazzi che con TP neppure c’entravano.

Gli anni erano particolari – a Di Pietro piecerebbero – e in prigione ci si stava a lungo: la chiave la buttavano via.

Rinchiusi in cella i biechi rivoluzionari, gli inquirenti s’accorsero che non avevano molto contro la loro organizzazione e allora si misero a leggere, a vivisezionare, giornali, volantini e documenti.

Conclusero che non ci fosse granchè da imputare a TP però… Però s’inventarono una bella svolta giuridica. Il Movimento, dissero – e scrissero nell’atto di accusa – ha uno spirito fanatico. Per ora non ha commesso delitti ma, se i capi lo volessero, li commetterebbe certamente. Definirono questa filosofia con il temine di “pericolo di pericolo” ovvero di pericolo potenziale. Della serie: diamo l’ergastolo ad un tipo collerico perché, anche se non ha fatto male a nessuno, un giorno, se in preda all’ira, potrebbe uccidere.

Nella Patria del Diritto Romano si giunse a tali farneticazioni e nessuno ne provò vergogna.

Dopo quasi due anni di detenzione protratta su queste semplici basi, l’accusa non aveva comunque trovato elementi per procedere. L’aiutò Giusva Fioravanti, che nel suo vitalismo individualista ed amorale era mosso da una libido distruttiva indirizzata specialmente intorno a lui. Egli funse da teste d’accusa affermando, senza esporre alcun elemento specifico ma parlando genericamente, che TP commetteva rapine. Ciò permise agli inquirenti di cogliere un pretesto, sia pur vago, per rinviare a giudizio gli imputati e costò precisamente due anni e mezzo di reclusione supplementare ai futuri assolti. Poiché però di TP non si sarebbe potuto dare alcunché in pasto ai giurati durante il dibattimento, gli inquirenti si accomodarono affinché, nello stesso processo al movimento politico fossero giudicate alcune rapine dei Fioravanti stralciate dalle altre. Sicché nel processo si parlò comunque di reati armati, il che non guasta se si vuol criminalizzare, se si vuole dare, a dei giurati, ignari del panorama poltico, un’impressione grave.

Chi è di TP, chi è cane sciolto, chi è parte di un gruppo armato? Difficile discernere quando nell’aula si fa una provvidenziale confusione. Tra l’altro l’accusatore inatteso, evidentemente non ancora soddisfatto, andò oltre ed affermò, inventandoselo di sana pianta, di avere personalmente prestato a Fiore la pistola utilizzata per la gambizzazione di un avversario politico!

Malgrado queste accuse calunniose e l’utilizzo di tutto l’apparato fumogeno di cui abbiamo detto, non si riuscì in ogni caso a trovare elementi per esprimere alcuna condanna contro Terza Posizione che, in quanto tale, venne prosciolta. Vennero anche assolti e rilasciati, dopo quattro anni e mezzo di detenzione ingiustificata trascorsa in un carcere duro, quasi tutti gli imputati che erano entrati in galera a 18 o 19 anni e furono liberati intorno ai 24. Erano rimasti chiusi senza motivo in una gabbia negli anni più vitali dal punto di vista biologico, erotico, didattico e di orientamenti esistenziali; poi furono rilasciati senza risarcimenti, che allora nemmeno a parlarne, e senza scuse.

Per salvare la faccia contro alcuni di essi, i dirigenti e i latitanti, furono pronunciate condanne associative, inflitte sulla base di un teorema strampalato: sarebbero esistite, all’interno di TP, ma all’insaputa dei più, un paio di associazioni sovversive (che sembra s’ignorassero a vicenda…) e una banda armata…

Ai tempi la giustizia funzionava così. Oggi non pensate che sia cambiata: solo ha meno necessità d’istruire processi sommari.

Gabriele Adinolfi

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Tra Cul… e vaff c’è sempre Angelo

Un comunicato che non fa piacere a nessuno, è un offesa al sottoscritto, un avvertimento alle istituzioni, un monito a questa amministrazione, una accusa a chi ha ordito questo subdolo meccanismo di diffamazione nei riguardi di una persona onesta, che ha sempre collaborato, con chiunque , per la nostra Santa Marinella- a prescindere dal colore politico-. Assessori che hanno il potere e senza scrupoli favoriscono chicchessia per avere un voto, gente che a -destra o sinistra non fa differenza- purchè vi sia la possibilità di rimanere a galla. Questi uomini (uomini . si fa per dire!!!!!) che dettano legge su l ‘andamento amministrativo di questa giunta, non ce limite, giustizia ,parchi, legge, mettiamoci pure i cani o parchi doc, palme, punteruolo rosso- decite LUI, l’assoluto. Che vuoi? Un posto da handicappato, vuoi che ti chiudo una strada- non ce problema- ci penso mi.

Delegatucci che decidono di distruggere una iniziativa socio cultura,d’arte di una associazione in una sede adatta per l’uopo(questo accade 11 luglio 2009).

Grazie a certi individui della nostra amministrazione( i quali dovrebbero tutelare gli interessi di tutta la cittadinanza) il sottoscritto viene messo alla berlina, anzi, accusato di aver sfruttato la situazione come delegato alle mostre e attività artistiche.

Allora puntualizziamo: l’ass. PITTORI IN MOSTRA di Angelo Liberati hanno avuto come contributo 1500.00 euro – senza fare l’elenco di dove e quando si sono svolte le mostre ho le iniziative di vario genere- diciamo un anno di lavoro per tutta Santa Marinella.

Vogliamo paragonare il contributo di Liberati con quello di un certo (PIAGNIONE) che per 2 ore di concerto ha avuto un contributo di 1300.00 sollecitato dal delegato alla C…….

Perche tutte queste parole, tutto questo dire,perche, perche Liberati è offeso, mortalmente incazzato.

Ancora oggi i Piagnioni, i famosi artisti di santa marinella, quelli che oggi espongono e hanno un locale a disposizione per farci quello che vogliono(con la raccomandazione- dei sopra furbacchioni-, vanno dicendo che Liberati si è arricchito con 1500.00 euro(dopo un anno di lavoro). In tutto il periodo in cui ho lavorato- oltre che (i cosidetti dissidenti) hanno esposto centinaia di pittori di tutto il circondario e oltre, e con visite che stanno nell’ordine delle migliaia. Il piacere massimo è l’aver organizzato una personale alla mia migliore allieva, dolce amica, grande pittrice, esageratamente grande scultrice di RAKU la ANDREINA CARASSALE, questo alla biblioteca di Santa Marinella.

Non basta Liberati è incazzato perche si dice che al momento in cui l’associazione Pittori in mostra da Caratelli “ la signora Giovanna Caratelli è stata avvisata da me telefonicamente” doveva passare ad Andreina Carassale (andata in cielo non so se in paradiso in quanto io come lei era e io lo sono ancora oggi ATEI) mi sono appropriato di 20.00 euro di tutti quelli che avessero voluto far parte della nuova associazione.

Un certo individuo che doveva farmi da tramite ha ricevuto da ma 200.00 euro da consegnare a tutti gli artisti con firma di ricevimento perche; la nuova associazione non ha avuto seguito, mi risulta che solo 3 di questi hanno ritirato i 20.00 euro il rimanente della cifra di 140.euro ho sono rimasti in tasca, ho rubati , ho dimenticati, o che ne a fatto donazione ai bambini dell’africa- non lo so ancora,- so solo che quell’individuo non l’ho visto più-.

So solo che dopo 11 luglio –quando l’associazione Pittori in Mostra è stata buttata fuori dalla casetta rosa i primi ad esserci insediati sono stati proprio , il famoso individuo dei 200 euro il PIAGNONE, i dissidenti e tutte le persone che hanno umiliato Liberati l’Arte e quella che doveva essere la GRANDE ASSOCIAZIONE ANDREINA CARASSALE d Santa Marinella.

Nulla è inventato tutto è documentato, dei 200 euro, foto , firme delle presenze,foto espositori, date, firme con elogi, foto di personalità, assessori tre sindaci,un ministro,personaggi della cultura e dello spettacolo tutto dimostrabile, nel tempo da vedere anche su facebook.

PRESIDENTE www.pittoriinmostra.it

E.mail:liberatiangelo@libero.it FAX 0766510823.

Se i media vogliono pubblicarlo sarò felice di leggermi e sapere che altri leggano la verità- di una persona che crede nell’arte e nelle cose belle e pulite-. Se questo non verrà pubblicato Liberati rimane incazzato per le brutte cose accadute, ma, sereno per quello che ha fatto e quello che farà.

Presidente Ass. “Pittori in Mostra” ANGELO LIBERATI.

SANTA MARINELLA 23settembre 2010

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Primo mattone per Fli a Santa Marinella

Dopo una serie d’incontri romani e scambi di vedute con i vertici del nuovo movimento politico nazionale, ho deciso di aderire a Futuro e Libertà per l’Italia (FLI), condividendone i principi ed i valori con i quali si è voluto costituire il nuovo movimento politico di centro destra.

Principi dettati dal leader G. Fini in occasione della festa tricolore di Mirabello, dove, recandomi, incontravo i rappresentanti nazionali e locali, tra cui il responsabile del Circolo Generazione Italia di Civitavecchia Daniele Ceccarelli, con il quale dopo una serie di ragionamenti ci lasciavamo con il proposito di formare un solido e forte gruppo anche a Santa Marinella, del quale sarei stato il referente locale.

Non termina la mia esperienza con il club della libertà della nostra città, anzi, la mia decisione ne rafforza la spinta politica, per continuare insieme il cammino verso una politica capace di dare risposte quotidiane alla cittadinanza, e di offrire progetti concreti da realizzare insieme.

Non termina la mia esperienza in questa maggioranza del Sindaco Bacheca, alla quale ho dato tanto come impegno profuso, e della quale continuerò ad essere una componente indipendente.

Inoltre a breve verrà da me costituito anche il Circolo Generazione Italia Santa Marinella, nel quale tutti coloro che si rispecchiano nei valori della meritocrazia e dell’impegno per il sociale, saranno i benvenuti.

Emanuele Pepe

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Caccia aperta al nuovo segretario del PD

Anche a Santa Marinella il Pd si predispone a celebrare il congresso per il rinnovo delle cariche dirigenti.

Come da ogni parte anche se pochi sono i cittadini interessati a chi ricopre il ruolo di segretario di un partito o di un membro di un direttivo, perché molto più interessati alle linee politiche programmatiche in grado di cambiargli la vita, si troveranno a sperare che comunque vada ci sia una politica seria e un segretario che la sappia rappresentare nel migliore dei modo.

Strano a dirsi ma solo in questi appuntamenti, ormai la politica riesce a parlare di politica e non di pettegolezzi ad elevarsi, per darsi aria di scienza e guarda caso ci si ritrova in un dibattito che ti porta ad evidenziare come il prossimo segretario del Pd si troverà a gestire tre appuntamenti politico elettorali di sicura importanza:

Le elezioni Politiche per il rinnovo dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione della Provincia.

Le elezioni per il rinnovo dell’amministrazione Comunale.

Inutile dire che questi sono solo tre aspetti della politica che il nuovo segretario politico cittadino dovrà gestire e sono quelli che più degli altri al sottoscritto forse preme focalizzare perche partendo da una politica chiara e percorribile forse alle prossime elezioni si potrebbe anche tentare di avere l’onere e l’onore di far camminare dritto questo paese.

Allora se il sentire diventa comune è d’obbligo chiedere e sperare che il prossimo segretario della nostra sezione si presenti con una proposta politica nella quale ci dica:

Se ritiene opportuno fare in modo che chi è stato eletto al parlamento per rappresentare la politica del PD del comprensorio in ambo i rami del parlamento vada riconfermato o detto alla “Renzi Sindaco di Firenze” vada rottamato?

Se intende perseguire la volontà di aggregare intorno ad un cittadino di Santa Marinella una candidatura forte e vincente per il collegio provinciale o abdicherà a priori per favorire Ladispoli o Cerveteri?

Quali sono i confini politici rispetto alle persone e ai partiti che non posso essere superati per individuare il prossimo candidato sindaco e la coalizione a sostegno?

Mi accorgo che stilare un documento dove si fanno certe scelte potrebbe spaccare il PD, certo qualcuno dice sui contenuti e non su la persona e quindi il tutto sarebbe più nobile ma sicuramente non possiamo rinunciare a fare politica sperando che qualcosa accada e che l’importante è restare uniti anche se questo significa appiattirci sui contenuti politici e confrontarci sul nulla. Oggi più che mai il PD deve dare risposte chiare e precise per far in modo che chi ci potrebbe preferirci, trovi in noi una politica da condividere nei contenuti e negli esponenti politici che la rappresentano altrimenti, continueremo a trovarci che nel momento di massima difficoltà del centrodestra, il Pd rimane ancora al palo e registra nei sondaggi il suo minimo. E questo perché non si vede un’alternativa con proposte chiare, nitide e forti, un’alternativa capace di parlare ai santamarinellesi prima e agli italiani di conseguenza.

Emanuele Piendibene

Chi l’Ama e chi non l’ama

L’assessore Fabrizio Romitelli conferma la scelta di rimettere nelle mani del Sindaco la delega alla nettezza urbana e difende la regolarità del bando.

“In merito agli articoli di stampa di qualche giorno fa – dichiara Romitelli – vorrei chiarire alcuni aspetti e concetti che sono stati travisati. Innanzi tutto mi scuso con la cittadinanza e mi assumo la responsabilità del fallimento del rapporto di lavoro con la soc. AMA, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della stagione estiva. Durante il mio mandato ho cercato di instaurare un rapporto di dialogo e collaborazione, ma si sono verificate alcune situazioni difficili da gestire, visto il continuo avvicendamento di responsabili della società e le pessime condizioni di mezzi e strutture a disposizione degli operai, che comunque ringrazio per aver lavorato con dedizione.

Per quanto riguarda il bando – continua Romitelli – la soc. Erika ha redatto un piano di lavoro per la raccolta differenziata che garantisse il dovuto decoro che la nostra città merita.

Relativamente alla commissione di gara invece, ci siamo avvalsi dei dirigenti interni, che sono capaci e preparati, garantendo la massima trasparenza e regolarità. Sostengo in pieno quindi la dirigente Zangara e tutta la commissione, che ha lavorato per raggiungere questo importante obiettivo per la città di Santa Marinella.

Ritengo strumentali – conclude Romitelli – le accuse dell’opposizione;ho rimesso la delega ai rifiuti urbani per problemi personali, e non per presunte discrepanze tra il sottoscritto e il Sindaco. La scelta del Primo Cittadino di consegnare la delega al Presidente Rossanese è ponderata in quanto detiene già quella all’ambiente. Gli auguro quindi di fare meglio del sottoscritto con la nuova ditta che subentrerà a breve all’AMA e che Santa Marinella torni ad essere una città pulita e decorosa”.

Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella

E’ tornata Anna Maria

Constato con rammarico che il nostro signor Sindaco non è un uomo di comunicazione.

Lui ha il diritto ed il dovere di parlare al paese, se ascoltasse di meno collaboratori ed esperti che hanno, tra l’altro, un costo sui cittadini, e facesse più di testa sua imponendosi sia come persona che come volontà, se scendesse, ad esempio, di persona a rendersi conto del degrado e del malcontento del paese, forse le cose andrebbero di gran lunga meglio.

Essere a capo di un qualcosa, nella fattispecie di una cittadina, vuol dire anche vigilare sull’operato dei preposti a svolgere il loro mandato.

Così non è stato per il problema del mare sporco, sarebbe dovuto andare di persona a visitare i depuratori, invece si è limitato a proclamare “AZIONI LEGALI” contro chi si era permesso di sollevare il problema, in compenso però il 2 agosto ha comunicato che sarebbe sceso di persona, TUTTI i giorni, fino all’insediamento dalla nuova società che dovrebbe gestire la raccolta differenziata, per “controllare e verificare le problematiche da risolvere,” lo ha fatto un SOLO giorno, lo ha fatto da solo, non con il delegato ai rifiuti, come avrebbe dovuto, ed ai cittadini cosa ha detto? Quali sono state le sue riflessioni? Quali sono stati i provvedimenti presi contro l’Ama, l’ha forse multata? quali sono stati i provvedimenti presi con l’assessore preposto? Non ne sappiamo nulla,sappiamo solo che è stata restituita la delega sui rifiuti urbani.

A questo punto ci si aspettava, da parte del sindaco, un momento di riflessione e di accurata scelta, invece, contro tutte le aspettative, la delega è stata immediatamente conferita ad una parente del dimissionario, (le sorelle bandiera avrebbero cantato:”FATTI PIU’ IN LA’”,) la stessa che ai tempi di Tidei ,con lo stesso incarico si era prodigata a fare il nulla del più nulla in assoluto.

E l’opposizione?Dobbiamo riconoscerlo l’opposizione non esiste, pur affermando cose che hanno un senso ed una ragione, è priva, purtroppo, di un vero leader e di una forza politica alle spalle, questo desta, da parte dei cittadini molta rassegnazione facendoci diventare complici TUTTI di un’amministrazione che fa acqua da tutte le parti ed il bagnasciuga per gli interessi personali.

L’opposizione non esiste, c’è un anti Bacheca, che sparisce di fronte ad un suo “proclama”

L’opposizione non esiste perché non si è mai curata di comunicare ai cittadini quello che stanno facendo per ostacolare questa giunta, non ha mai controllato ne comunicato ad esempio, se la cittadina è stata disinfetta e come e quando e da chi e quanto è realmente costata all’amministrazione.

L’opposizione non esiste perché nessuno di loro ha mai controllato se il canone dovuto dai gestori della Perla è stato versato nei modi e nei tempi previsti, se il canone dovuto dai gestori del porto (15 mila euro l’anno) è sempre stato regolarmente versato come da contratto, non hanno chiesto come e da quando i gestori, che si sono aggiudicati la gestione della nuova piscina comunale, verseranno il canone (10 mila euro l’anno) visto che è gia in mano loro a tutti gli effetti ma che non verrà aperta prima di gennaio. L’opposizione non sottolinea e non porta a conoscenza dei cittadini che la piscina, insieme al porto, insieme alla Perla sono dei gioielli che sono stati elargiti agli amici degli amici, gioielli che dovrebbero portare ricchezza al paese e che dai quali, invece, se ne ricava miseria.

Ma non ci siamo neanche noi cittadini, rimaniamo indifferenti e passivi ci basta leggere un proclama del “palazzo”(scritto sempre con i copia ed incolla perché i toni saccenti sono sempre gli stessi, e le stesse sono le parole che ci vengono rivolte come se fossimo un branco di persone non all’altezza di intendere e di volere,) per canticchiare nelle strade: “facciam finta che tutto va ben” come diceva un ritornello dei miei tempi

Anna Maria Lattanzi

Erano più bravi gli altri

Cosa succede all’amministrazione del giovanissimo sindaco Bacheca? Due anni e mezzo di vero e proprio letargo non sono stati sufficienti a sciogliere i dubbi che gli stessi amministratori comunali avevano manifestato più volte in pubblico ed in privato: “Questo lavoro lo sappiamo o non lo sappiamo fare?”. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. La città ha bruciato tutte le sue risorse, il tempo è scaduto, lampeggia la scritta game over ma qualcosa bisognerà pur farla. Allora si tagliano le teste o meglio, le teste che riescono ancora a pensare abbandonano la nave e vanno sostituite. Con chi? Pensa che ti ripensa, pesca che ti ripesca il nostro orsetto è andato a cogliere le mele più rosse, è il caso di dirlo, nel giardino del vicino. Via libera quindi ai progetti del Faraone, pieni di polvere nei cassetti, via quindi a nomine a raffica di soggetti che mai hanno avuto qualcosa a che fare con il PdL e che addirittura nell’ultima tornata elettorale si erano presentati in altre liste, sostenendo e spingendo altri candidati sindaco. Ormai i birilli nelle file del “nostro” sono caduti tutti o meglio di birilli ce ne sarebbero, tanti e validi, ma Lui per un timore tutto suo non li prende nemmeno in considerazione, magari li plagia ma metterseli vicino no, non sia mai. Così andremo tra qualche giorno a constatare che la delega per Santa Severa sarà assegnata ad una persona che mai, ha detto, avrebbe fatto comunella “con questa gente”, tanto da presentarsi contro l’attuale sindaco. Questo giovanotto, diciamocelo, è anche un po’ incosciente, pensa di riuscire dove altri non sono riusciti. Santa Severa è il quartiere di Santa Marinella che può vantare la più alta concentrazione di politici dell’intero territorio comunale. Italo Donnini ha alzato le mani, si è arreso: nominato delegato di Santa Severa insieme al resto dell’esercito dei Cavalieri del Sindaco è stato messo subito in condizione di non nuocere. D’altronde ubi maior…cosa avrebbe potuto fare lui contro la volontà, o meglio la mancanza di volontà, di due dei sette assessori della Giunta Comunale? Di fronte all’inedia ed alla noncuranza generali ha preferito lasciare la frazione turistica della Perla allo sbando. Il delegato nuovo avrà molto da fare e poco da contare. Il castello è ben recintato, le strade sprofondano nell’incuria, il mare è pieno di cacca, i turisti sono trasportati con il pulmann del Comune altrove. Bel modo di mettersi in evidenza, splendida maniera per farsi notare da tutti. Ma questo non è un caso isolato: tutte le nomine, da un anno a questa parte, sono state fatte pescando “nelle altre schiere”, quasi che il fatto di non fare il tifo per questo Sindaco sia stato, col tempo, un titolo preziosissimo da spendere. E’ in ogni caso un modus operandi il fatto di circondarsi d’incompetenti per brillare di luce non propria, il fatto di non premiare chi ha fatto squadra ma gratificare sempre qualcun’altro, il fatto di addobbarsi sempre di meriti non propri, il fatto di promettere sapendo di non mantenere. La città ormai conosce bene queste qualità e chi ne fa la propria bandiera. La logica non ha mai portato buoni consigli a chi non la vuole usare. Le caselline ormai vuote sono tantissime, basti pensare alla Multiservizi, senza presidente da mesi. Tanti auguri al nuovo delegato ed a tutta la città; capito questo ci si può rendere conto che a vincere le elezioni sono stati gli altri.

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