La lettura che l’associazione di utenti del porto Odescalchi “Il Mare Nostro” da degli ultimi avvenimenti occorsi intorno allo scalo è attenta e molto profonda. In un volantino recentemente diffuso, sotto la scritta “lettera aperta” sciorinano un’analisi cruda e spietata quanto realistica dei fatti. Per riassumere intendono dire che tutto l’andare e venire di atti e dichiarazioni di intenti è soltanto, a parer loro, una pantomima tra l’amministrazione del Comune di Santa Marinella e quella della Società Porto Romano. Infatti, dopo aver prodotto una brevissima e documentata cronistoria, agganciano il loro ragionamento a due fatti importanti. La società Porto Romano ha presentato all’amministrazione comunale un programma di lavori di ampliamento che necessitano di nulla osta regionali in quanto diversi da quelli già approvati dallo stesso ente. Questi accordi sono relativi anche alla costruzione di una importante volumetria di edifici a destinazione residenziale da edificare nell’ambito portuale. Invece, secondo fatto determinante, quando la Società minaccia di agire per l’ottemperanza delle sentenze amministrative già “guadagnate” a suo favore non bisogna dimenticare che queste sono relative agli atti prodromici al primo progetto di sviluppo del Porto. Quindi l’associazione “Il Mare Nostro” ha tentato di mettere sull’avviso tutti i cittadini e gli utenti del porto considerando che secondo loro ben difficilmente la Società Porto Romano potrà azionare accordi meno favorevoli di quelli che sta tuttora trattando con l’amministrazione comunale. Rimane in piedi la questione dei canoni di ormeggio, quella che forse sta più a cuore di tutte all’associazione degli utenti. Quella comunque è un’altra guerra, forse anche questa una guerra tra sordi, dove a rimetterci sono sempre gli incolpevoli utenti.
Archivi del mese: luglio 2009
Project? Noi non c’entriamo nulla.
“I latini dicevano: ne bis in idem”. Questo il commento lapidario di Pietro Tidei, già sindaco di Santa Marinella ed ora deputato democratico, alla notizia del sequestro di documenti operato giovedì nell’ambito di un’inchiesta sulla vicenda della costruzione del nuovo municipio. “Se all’inizio dell’inchiesta erano delegati i carabinieri e l’inchiesta è praticamente terminata – sottolinea Tidei – non capisco come mai la dottoressa Cotronei oggi mandi i finanzieri a sequestrare carte. D’altronde la mia amministrazione non può essere accusata di alcunché. Innanzitutto il project non è mai partito, inoltre in giunta non è mai passato nulla, tutta la vicenda è stata gestita dal funzionario responsabile del procedimento”. L’onorevole Tidei è tranquillo, la vicenda della realizzazione del nuovo municipio è meno tranquilla ed anzi molto ingarbugliata. Come accennava l’ex sindaco, nella fase terminale della sua amministrazione fu registrato un improvviso accelerarsi del procedimento relativo al project e proprio due funzionari comunali entrarono in conflitto di competenza per stabilire chi dovesse essere designato quale responsabile del procedimento. Ma questa non fu la sola vicenda che rende confuso tutto l’iter del procedimento. Tra le tante cose accadute nell’arco di un solo anno anche l’abbandono in corsa di due delle tre società in gara per la realizzazione dell’infrastruttura, evento che ha destato più di un interrogativo non solo tra gli addetti ai lavori.
Il Gico ha fatto il blitz
Blitz del Gico della Guardia di Finanza negli uffici del Comune di Santa Marinella. Si ritiene che le fiamme gialle abbiano sequestrato, su mandato della Procura della Repubblica di Civitavecchia, tutti gli atti riguardanti il project-financig per l’edificazione della nuova sede comunale. Naturalmente tra gli impegati e di funzionari dell’amministrazione comunale vige il più stretto riserbo su quanto accaduto. L’inchiesta era partita non appena caduta l’amministrazione Tidei. A seguito di una serie di esposti presentati sia da consiglieri comunali di minoranza che da associazioni cittadine la magistratura aveva iniziato ad indagare sugli atti comunali che avevano portato prima alla gara e poi all’aggiudicazione del project. Nel corso dei primi atti d’indagine oltre ad acquisizioni documentali i carabinieri avevano provveduto a sequestrare il server dell’ufficio tecnico comunale, ul quale evidentemente si pensava potessero essere rimaste tracce di alterazioni agli atti formati da giunta ed amministrazione comunale fino a quel momento. Da allora, era il novembre 2007, nulla si è più saputo ed in molti ritenevano che l’inchiesta fosse destinata ad essere archiviata. Più che su esiti di natura penale dell’inchiesta si teme negli ambienti politici ed amministrativi che la questione possa sfociare in un addebito della Corte dei Conti. La storia del nuovo municipio era partita durante l’amministrazione Bordicchia, con l’acquisizione dell’area ed il concoro europeo di progettazione. L’amministrazione Tidei con un colpo di penna mandò a monte il progetto per sostituirlo con la finanza creativa. Nel frattempo si sono persi i 2.500.000 di euro del finanziamento regionale ed il comune ha ricevuto una citazione in giudizio per danni da parte dell’architetto Macchione, il tecnico che aveva vinto la gara di progettazione dell’opera pubblica. L’iter del project-financing intanto va avanti. Proprio la settimana scora scadeva il termine di convocazione dell’ultima conferenza dei servizi. Nonostante l’estate, le ferie ed il caldo probabilmente agosto potrà riservare ancora qualche colpo di scena: i termini per la chiusura delle indagini preliminari relativi alla prima inchiesta stanno per scadere.
Prima Quartieri poi Fratturato ma i grandi progetti non portano fortuna a nessuno
L’amministrazione comunale che non è nemmeno fotocopia di se stessa ma tende sempre ricalcare qualcosa di qualcunatro ha varato una nuova delega per lo smagliante vicesindaco. Dal 20 luglio Eugenio Fratturato è anche assessore ai “programmi innovativi”. Chevvordì? Boh! Intanto l’altro giorno in pompa magna ha davo il via, attraverso una società di consulenza, al progetto (innovativo?) di bilancio partecipato, quallo in cui i cittadini, consultati, decidono dove mettere i soldi del bilancio comunale. Ecco i due problemi. Il primo riguarda la partecipazione dei cittadini, cavallo di battaglia del microscopico programma elettorale dell’orsetto e mai attuato. Se si esclude la giornata del “PdL Pride” mai la popolazione di Santa Marinella è stata chiamata per essere sentita su un qualsiasi argomento. Anzi, l’amministrazione comunale quando è stata invitata a dire la propria su temi che riguardavano il futuro della città e della sua gente ha sempre fatto spallucce. Come faremo ad essere sentiti sulle modifiche del bilancio. Fra l’altro con il preventivo 2009 la voce di bilancio relativa a 10.000 euro per la realizzazione del bilancio partecipato è stata stornata, completamente svuotata. Adesso, ha assicurato il vicesindaco i soldi ci sono, mandati freschi freschi proprio dalla Regione. E poi di cosa diovremmo andare a parlare? I soldi già sono finiti; qualche giorno fa è arrivato al comune un preavviso di fermo amministrativo delle auto per i soldi non versati all’Erario. Di cosa stiamo parlando? Su cosa dovremmo andare a decidere?
Meglio veggente che gnomo
Qualcuno mi cerca, vuole da me i numeri del superenalotto. Qualcuno si è turbato perché sono andato, come mio costume, a ficcare le mani nella sua marmellata. C’è un atmosfera tutta particolare a Santa Marinella in questi giorni. Si respira un’aria più pesante del solito. L’amministrazione comunale, quella “nuova”, quella “giovane” la deve sfangare, deve passare quest’interminabile notte costituita dalla “splendida estate 2009”. Se riusciranno a sfangare l’estate c’è da stare tranquilli, passeranno anche i prossimi anni. Io, anzi noi, perché la voce narrante di questo blog parla ormai per interposta persona, vogliamo che questa “gioiosa esperienza” duri fino alla fine e vi abbiamo spiegato anche perché. Vi abbiamo già detto, ed ora lo riassumiamo, che è necessario che i santamarinellesi apprezzino fino in fondo questo modo di fare politica, senza mezze misure, per poter far risorgere questa città. Senza la consapevolezza del fallimento non c’è la consapevolezza della rinascita, un po’ la vicenda del Kali Yuga per chi capisce di queste cose. Poi almeno noi di consapevolezza ne abbiamo maturata un’altra: se l’allegra banda dell’orsetto dovesse arrivare intera fino alla fine arriveremo a guadagnare qualcosa anche noi; per fare la prossima campagna elettorale non dovremo spendere una lira né in manifesti né in manine, andrà avanti da sola in scioltezza. Torniamo alla vicenda della marmellata per farvi sapere che ci sono dei santuari che non devono essere toccati. Abbiamo scritto sul giornale di come l’allegra brigata abbia devoluto, senza gara e magari strizzando anche un’occhio, ad una certa società il centone, i famosi centomila euro che la giunta di sinistra ha regalato al nostro comune. Abbiamo rilevato alcune stranezze nella delibera, a parte la mancanza di gara ormai endemica a Santa Marinella, ma focalizzate in due punti essenziali: la società ha presentato al Comune un programma in perdita ed il Comune ha erogato un contributo non ad un associazione ma ad una società commerciale, che invece di produrre utili si presenta con il cappello in mano (naturalmente in segno di deferenza, perché sapeste quanto sono diventati suscettibili gli gnomi dell’orsetto…) in via Rucellai. Ora ai sensi della legge sulla stampa (hanno iniziato a studiare da giornalisti?) chiedono la replica alle diffamatorie affermazioni, peraltro contenute già in atti da loro prodotti, replica che noi offriamo su un piatto d’argento. Noi continuiamo a non capire dove sia il passo nel quale avremmo offeso la dignità della società concessionaria degli spettacoli. L’articolo, lo ribadiamo, era volto ad evidenziare la particolarità, tutta santamarinellese, dell’amministrazione comunale che finanzia una società privata a scopo di lucro, azienda che peraltro ha dichiarato come scritto nella delibera di giunta, che la sua attività sarà in perdita. La nostra segnalazione era intesa quindi ad evidenziare una commistione pubblico-privato che non ha nulla di istituzionale, che non ci piace, che è contraria a quella trasparenza sempre sbandierata in strada ma mai attuata nelle deputate sedi, resa più evidente dal fatto che la replica della società non ci arriva su carta intestata della stessa né da un suo ufficio ma con il logo del Comune e dall’ufficio stampa del sindaco Bacheca. Questa è una cosa di una gravità inaudita, che chi commette non comprende per intero perché gode della sua transeunte onnipotenza, si bea dell’euforia di una rendita di posizione raggiunta non grazie al lavoro ed all’impegno della gente ma per aver sfruttato, non senza malizia, dei posti momentaneamente lasciati vuoti sul pulmann che portava i bambini, gli gnometti appunto, in gita scolastica. La politica è sempre più distante dalla gente? Non è vero, distante è solo un certo modo di amministrare, fatto tutto pro domo sua, realizzato e non condiviso, speso ma non guadagnato. Nel frattempo a Santa Marinella continuano i furti negli appartamenti e le rapine negli istituti di credito. Avevamo detto proprio noi che i sogni non si possono depositare in banca, qualcuno da Roma ci ha letto ed è forse venuto a verificare di persona. Di bambini da far crescere, a nostra cura e spese, non ne possiamo più. Il viaggio nella notte, fortunatamente sta per finire.
Quattro rapinatori in trasferta da Roma colti sul fatto
Erano determinati, armati fino ai denti e pronti a tutto i quattro rapinatori romani in trasferta a Santa Marinella catturati dai Carabinieri mentre tentavano di rapinare l’agenzia della Banca di Credito Cooperativo situata in centro città vicino al supermercato Elite. Determinante per il pronto intervento dei militari è stato l’acume di un cittadino. Questi intorno alle 8,30 ha visto riunirsi di fronte all’istituto di credito il gruppo dei delinquenti. All’occhio del cittadino sono balzate delle piccole stranezze, i particolari che fanno distinguere la semplice routine dal fatto “strano”. Una, tra le tante persone che stamattina prima di andare al mare affollavano il cortile del piccolo centro commerciale, aveva un casco in mano ed un asciugamano intorno al collo; un’altra era seduta su di un muretto, sopra un asciugamano, ma con dei guanti da motociclista indosso. Subito una telefonata alla stazione dei Carabinieri ed il piantone ha allertato la pattuglia in servizio per la città. I militari sono arrivati nel parcheggio del centro commerciale ed hanno sorpreso alle spalle D. E. 58enne pregiudicato con obbligo di firma, il più esperto della “paranza”, forse lasciato fuori proprio perché aveva l’occhio lungo. Il bandito era armato con una pistola a tamburo calibro 38 ma non ha fatto in tempo ad estrarla dal marsupio. Sul posto nel frattempo sono arrivati i rinforzi. Due marescialli si sono introdotti armi in pugno all’interno della banca dove il direttore era tenuto sotto tiro da altri due banditi mentre un terzo aveva il compito di svuotare cassetti e casseforti. La prontezza dei militari, la loro decisione e sicuramente anche il coraggio dimostrato nella rapida ed importante operazione hanno avuto la meglio sulla sventatezza della banda che ha immediatamente posato le armi e si è fatta ammanettare, tutti sdraiati a terra. La banda era composta quindi da quattro persone, provenienti dai quartieri romani di Tor Bella Monaca, Primavalle e Monte Spaccato. Uno dei quattro, M. D. 33 enne era semilibero, uscito stamattina dal carcere di Velletri dove sarebbe dovuto rientrare in serata per reati legati alle rapine, l’atro malvivente con precedenti specifici è N. S. 49enne con obbligo di firma. Stessa misura cautelare anche per D. D., 25enne con precedenti per droga. I quattro erano giunti a Santa Marinella a bordo di una Fiat Uno rubata a Roma il 16 luglio scorso, lasciata a motore acceso nel parcheggio davanti alla banca nel corso del misfatto. Subito sul posto il colonnello La Gala comandante del Gruppo Territoriale dei Carabinieri che ha avuto parole di elogio per la prontezza ed il coraggio dimostrati dai militari impegnati nell’operazione, che con professionalità pur pronti a fare fuoco hanno evitato che la rapina si trasformasse in un bagno di sangue, ma soprattutto ha rivolto parole di apprezzamento per il gesto civico del cittadino. “La legge e la giustizia – ha detto il colonnello La Gala – contro l’arroganza dei criminali. La difesa del territorio passa anche attraverso il rapporto che deve esistere tra cittadini e Carabinieri”.
Identità Legalitaria funziona
E’ partito il 23 ottobre scorso il progetto di Valerio Sebastiani e della sua associazione denominata “Identità Legalitaria”. Sebastiani è anche il delegato del sindaco Bacheca alle “politiche della legalità. “E’ vero – dice Sebastiani – che siamo stati lontani dalle pagine dei giornali e le persone non hanno avuto modo di leggere del nostro lavoro, ma questa è una scelta presa da noi perché siamo felici di poter mostrare il frutto del nostro lavoro, non il nostro impegno, non la volontà applicata nel superare ostacoli di ogni genere. Ad oggi siamo orgogliosi di poter dire che è operativo lo sportello antiusura, sito in via Rucellai nella sede comunale nella stanza condivisa con la Protezione Civile al piano terra, sportello aperto il martedì e il giovedì dalle 10:00 alle 12:00 la mattina, e dalle 15:00 alle 18:00 nel pomeriggio. Abbiamo appena inviato 270 lettere – continua il presidente di “Identità Legalitaria” – destinate ai commercianti del comune di Santa Marinella con le quali informiamo quest’ultimi circa l’aggiornamento del tasso di interesse usuraio applicato alle più usate operazioni commerciali.” Gli fa da spalla Gaia Vitello, ormai una presenza indispensabile nelle fila dell’associazione. “Passata la stagione estiva – dice proprio la battagliera consigliera – c’è in programma un convegno sulla legalità che vedrà coinvolte tutte le fasce d’età. L’associazione ha intenzione di far diventare il convegno sulla legalità un importante appuntamento annuale nel quale le persone avranno occasione di prendere conoscenza di dinamiche poco conosciute e poco pubblicizzate. Cogliamo questa occasione per chiedere da ora la vostra partecipazione, vogliamo dare un nome al convegno di settembre e per questo vi chiediamo di suggerircene qualcuno, lo potete fare nella nostra pagina face book, il nome del nostro profilo è: identità legalitaria. Se ancora non siete nostri amici sul portale, aggiungeteci ora.“
Il Porto? Ci pensa San Gennaro
Dopo una lunga e tortuosa trattativa l’Autorità Comunale di Santa Marinella sembra aver finalmente definito in maggioranza l’approvazione dell’ampliamento del Porto prendendosi come termine ultimo e perentorio di approvazione la data del 19 settembre 2009.
L’Autorità Comunale in precedenza si era imposta dei termini perentori (quali il 30 ottobre 2008) che già non ha rispettato.
La Società, per la circostanza, ha accolto gran parte delle richieste tra le quali il blocco del contratto di ormeggio per gli attuali utenti residenti e dei box pescatori i cui importi sono fermi all’anno 2007.
Certo che se l’Autorità Comunale anche in quest’ultima circostanza non dovesse rispettare gli impegni presi la Società, suo malgrado, si vedrà costretta ad adire per la prima volta il T.A.R. per ottenere il giudizio di ottemperanza al rilascio delle autorizzazioni così come già sancito dallo stesso TAR con sentenza dell’11.1.2007 e dal Consiglio di Stato con sentenza del 21.1.2008, con la conseguenza finale che le agevolazioni previste e concordate a favore degli utenti residenti e della pesca decadranno ipso facto, e tutti gli altri impegni concordati.
E’ auspicabile pertanto il lieto fine dell’annosa trattativa nel momento in cui la Società si è resa parte attiva per la definizione delle trattative ed il Comune ha dichiarato di essere in possesso di tutti gli elementi utili, risorse e consulenze necessarie ad indire la Conferenza dei Servizi ed a rilasciare ora per allora (dopo cioè circa 10 anni) tutte le Autorizzazioni per la realizzazione del porto, quale opera per favorire lo sviluppo economico e sociale della Città di Santa Marinella.
comunicato stampa Porto Romano Spa
Chi ci ha dato buca?
L’amministrazione comunale ha forse trovato il modo di “trattenere” i turisti in città? Nel centro commerciale Pirgus, il gruppo di locali commerciali all’intersezione tra la via Aurelia e via Garibaldi, c’è una buca sul manto stradale, profonda ed insidiosa e da qualche settimana nessuno ha fatto nulla per toglierla. La denuncia arriva da Carlo Mucciola che oltre ad essere un commerciante di zona è anche capogruppo del PD in consiglio comunale. La buca si trova sulle strisce pedonali e chi fa per scendere dal marciapiede ci può finire dentro con le conseguenze che possiamo immaginare. L’unica reazione dell’amministrazione comunale è stata quella di porci sopra un cartello stradale. Ironia della sorte il cartello rappresenta il pericolo dei lavori in corso. Quando inizieranno a riparare la strada?
Liberate Liberati, se non è troppo tardi
Ieri in data 10 luglio 2009 mi è stato intimato di lasciare la casetta rosa in via Aurelia con la minaccia di far intervenire la polizia municipale se non l’avessi fatto entro un’ora, cioè, dalle 12 alle 13 (la motivazione- necessità di uffici-), il materiale sarebbe finito nella spazzatura .Avevo rassicurazione dall’ufficio del sindaco che avrei dovuto sgombrare- tutto il materiale didattico – entro sabato 12 fino al 26 luglio per il festival del cinema questo è quanto ho detto agli allievi ed ai pittori espositori, nonostante, ho eseguito quanto mi è stato chiesto.
Lo ripeto sono stato trattato come un abusivo che occupa la propietà altrui senza permesso, invece il permesso mi era stato concesso dagli uffici del sindaco per corsi di pittura disegno ed esposizione di quadri e sculture.
Alle 12 del giorno 10 luglio mi telefona Giuseppe Galletti e con voce agitata e perentoria mi ordina di lasciare entro un’ora la casina rosa altrimenti avrebbe chiamato la polizia municipale, mi sono precipitato ed ho fatto quanto mi è stato ordinato alle 13.20 ho consegnato le chiavi ad un suo incaricato, doveva esserci una necessità importante ed impellente.
La necessità impellente era dare la casetta rosa ad un gruppo di pittori, gli stessi che tempo addietro hanno provato a denigrarmi come delegato e come presidente Ass. “Pittori in Mostra”.
A quel tempo dimostrai al Signor Sindaco – con documenti- il mio comportamento e la gestione di tutto con rimissione da parte mia di molti euro, in quella occasione sono stato riconfermato delegato.
Il Giuseppe Galletti- assessore alla cultura- a fatto una cosa brutta-; al presidente di una associazione, alla Associazione “Pittori in Mostra” al delegato dal Sindaco alle mostre e attività artistiche e pertanto ad una persona con una carica istituzionale, ad un uomo che ha dato a Santa Marinella molto del suo tempo, il Galletti ha offeso con il suo gesto tutti gli allievi ed i pittori ospiti in una struttura comunale, l’offesa massima è stata quando ho trovato sul marciapiede le stelle con scritti i nomi di coloro che partecipavano alle lezioni e come pittori espositori.. Stavo ricomponendo una squadra di persone motivate culturalmente
Il Galletti invece di essere – sopra le parti- si è fatto convincere da quattro venditori di quadri – anche a rate- offendendo molte persone che nell’arte e nella cultura ci credono.
Stimo moltissimo il Sig. Sindaco Roberto Bacheca per pensare minimamente che questa possa essere stata una decisione condivisa.
Angelo Liberati