Il termine maggioranza indica alla mente un qualcosa di grande, maestoso, compatto, forte; tutto il contrario dell’organismo settario, diviso e litigioso che da un anno governa Santa Marinella. Ora deve partire il progetto di ampliamento del porto. LA maggioranza che fa? Va a tagliare il nastro? Maddai, che senso avrebbe? Ci sono le sbarre, non tutti sarebbero fatti entrare. Il problema assume un altro spessore. E’ di moda l’edilizia convenzionata, contrattata come la chiamano nella Perla, con un termine che da l’atteggiamento levantino da mercante di suk che dovrebbe contraddistinguere, secondo loro, il pubblico amministratore quando riceve uno dei tanti magnate del mattone (vedere cammello…etc, etc.). “Da indiscrezioni circolanti…” così i giornali sparano quelle che solo secondo chi le ha dette dovrebbero essere notizie riservate. Noi che riservati non siamo mai stati vi stiamo raccontando come prevediamo verrà realizzato il nuovo porto turistico santamarinellese. Cemento, cemento e cemento, ma non in acqua, sulle banchine: intorno al porto. Che ci porta insomma il nuovo porto? Tante case e casette da realizzare intorno al bacino, per la gioia di qualche fortunato immobiliarista. E non finisce qui, nel progetto che qualche consigliere comunale sta “caldamente” sospingendo è previusto anche l’ennesimo centro commerciale, questa volta si tratterebbe di ben 3.500 metri quadri di negozi, da realizzare sempre nei pressi del bacino. Si tratterebbe della morte “commerciale” dei negozianti del centro di Santa Marinella, molti dei quali hanno votato ed allegramente fatto votare proprio i consiglieri comunali che faranno loro chiudere bottega, e senza benservito. Gli stessi commercianti che, ignari, ancora sorridono e salutano proprio quei consiglieri comunali lì. Insomma il porto sta partendo, ma a quale costo per la città? Tutto andrebbe in deroga al piano regolatore, con un passaggio veloce veloce in consiglio comunale, uno di quelli fatti tutti i piedi con la mano sul cuore (zitti c’è l’Inno!!!),alle 23 di un qualsiasi giorno infrasettimanale, praticamente a porte chiuse. Il tutto quindi senza la convenzione urbanistica, la madre di tutti gli ostacoli, il pezzo di carta che da anni, tanti anni, ha trasformato il parto del porto in un mezzo aborto. Alla faccia della partecipazione popolare, insomma. Per fortuna non tutti i consiglieri comunali di maggioranza la pensano allo stesso modo, da qui i conflitti che si fanno sempre più aspri ed acuti, vere e proprie lotte al coltello. C’è chi usa la scusa dei conflitti per giustificare un anno di inattività politica ed amministrativa. Attenzione, inattività non astinenza, perché qualcuno e più di qualcuno da questa inattività è stato ugualmente beatificato, in quest’ultimo anno. Però dobbiamo essere onesti, fino in fondo. Tra le bufale e le porcate anche il porchicciolo farà la sua bella figura, o no?
Archivi del mese: aprile 2009
Fratturato è il capo dei vampiri
Eugenio Fratturato è il nuovo presidente provinciale dell’Avis, l’associazione di volontariato fondata nel 1927 che nella sola provincia di Roma rappresenta oltre 20.000 donatori di sangue e che concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale a favore della collettività. L’incarico durerà fino al 2013 ed è stato accettato con gioia dallo stesso Fratturato che è anche vice sindaco di Santa Marinella. La nomina, scaturita dalla prima elezione del nuovo consiglio direttivo nato da una partecipata assemblea che si è svolta al Castello di Santa Severa, premia anni di impegno costante a favore del volontariato civile e di tutte le fasce di cittadinanza che in momenti particolari versano in stato di bisogno.. Gli scopi dell’associazione sono antichi ed attuali: venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, lottare per eliminare la compravendita del sangue, donare gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione. “Questa nomina – commenta Fratturato – è per me un grande onore. Essere stato eletto all’unanimità e rappresentare ventimila donatori, è una grande responsabilità che stimola e rafforza in me la convinzione che lavorare nel volontariato appaghi e che da questa realtà si riceve sempre più di quello che si da. Il mio impegno resterà costante ed immutato, con la consapevolezza che nel mio lavoro sarò affiancato da un Direttivo solido e compatto che mi accompagnerà nel corso del mio mandato. Ringrazio tutti i donatori per la fiducia accordatami, accetto con entusiasmo e spirito di servizio la nomina ricevuta che pure arriva in un momento in cui l’autosufficienza del sangue nella nostra regione non è ancora stata raggiunta.” In molti riconoscono al nuovo presidente grandi capacità dimostrate sotto il profilo operativo, manageriale, nella gestione delle relazioni e nella risoluzione dei problemi. Grande gioia da parte del Direttivo dell’Avis di Santa Marinella per il meritato riconoscimento dato a Fratturato in quanto premia la competenza, la professionalità, l’impegno e la sua grande passione per il mondo del Volontariato.
“Fratturato- commenta il Vice Presidente dell’Avis di Santa Marinella, Giovanni Scala – è un leader di forza straordinaria con un’eccellente esperienza nel settore del Volontariato. Siamo sicuri che l’Avis Provinciale coglierà nuovi successi sotto la sua guida e rivolgiamo a lui e al suo staff provinciale i più sinceri ed affettuosi auguri di buon lavoro, certi che anche in questo nuovo ed importante incarico saprà dare lustro non solo alla nostra città, ma anche all’intera Provincia di Roma”.
Un altro premio per la Carducci
Menzione speciale nel premio per la sicurezza nelle scuole organizzato dall’onlus CittadinanzaAttiva. Questo il bottino portato a casa dalla scuola media G. Carducci di Santa Marinella che ha concorso alla campagna Imparare Sicuri con il progetto chiamato “Corto Circuito” che ha coinvolto tutti gli alunni della scuola diffondendo attraverso cortometraggi e spot temi di interesse sociali ispirati al benessere fisico e psichico degli alunni, alla qualità dell’ambiente ed alla prevenzione del bullismo e del vandalismo, il tutto con una serie di video e di spot realizzati direttamente dagli alunni che li hanno elaborati in piena autonomia. La giuria, assegnando una menzione speciale alla Scuola Carducci, ha voluto premiare la completezza del lavoro, l’impegno e la cooperazione dei ragazzi che hanno realizzato gli spot scrivendo che “i vari filmati, pur essendo amatoriali, trasmettono un messaggio diretto e chiaro, molto adeguato al linguaggio dei pari”. Il progetto è stato selezionato tra i venti presentati dalle scuole del Lazio. Menzione anche all’Istituto Comprensivo Principe Amedeo di Gaeta mentre i premi sono andati a due scuole del Piemonte ed una del Veneto. Dalla manifestazione, la terza organizzata da CittadinanzAttiva emerge un corpo studenti che si impegna per rendere più sicure le scuole, per il rispetto dell’ambiente e del territorio, per promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e lottare contro il comportamento violento ed il bullismo tra gli stessi ragazzi. Tantissimi i progetti presentati, in totale 262 per 17 regioni interessate, al “premio delle buone pratiche di educazione alla sicurezza e alla salute” intitolato a Vito Scafidi, il ragazzo rimasto vittima del crollo del soffitto della sua scuola a Rivoli. A consegnare i premi ed i riconoscimenti, venerdì a Roma, proprio i genitori di Vito.
So’ arivati li Romani
Stamattina, camminando sul lungomare Marconi, ho sbattuto contro un nasone, si la famosa fontanella romana che adorna strade, piazze, vicoli e giardini della Città Eterna. Che ci fa qui il nasone? Mi è venuto in mente il concetto che gli antichi romani avevano delle terre che occupavano (parcere subiectis faceva dire Virgilio ad Augusto) e cioè lasciavano infrastrutture ed istituzioni intatte salvo aggiungere qualcosa di loro ( e più funzionale ed utile) sempre però marcandola, con il logo di Roma diremmo oggi. fate caso anche all’estero a ponti, cippi stradali e quant’altro è rimasto delle vestigia dell’Impero. Sulla fontanella del lungomare c’è lo stemma del Comune di Roma (SPQR). Allora ho pensato che ci siamo, Gianni Alemanno sta trasformando la città di Santa Marinella in una propaggine del suo impero. perchè no? Potrebbe essere un vantaggio, con i tempi che corrono. Eppoi io sono anche ”padrelingua”, mi si può aprire una carriera da interprete. Non sarà invece che, svuotate le casse comunali, la f
ontanella l’abbiamo rubata?
Grande festa al Castello
SANTA SEVERA – Notevole il successo di pubblico fato registrare dall’iniziativa organizzata dall’associazione culturale Castrum Novum et Pyrgi presso il Castello di Santa Severa nei giorni di sabato, domenica e lunedì. Si è trattato di far rivivere a turisti e visitatori l’atmosfera medievale che già naturalmente riecheggia nell’antico maniero con la collaborazione di figuranti a cavallo in divisa templare. L’occasione è stata propizia anche per esibire una suggestiva mostra storiografica ed araldica, con l’esposizione di una riproduzione della Sacra Sindone e la degustazione della colomba pasquale. Particolarmente significativa è stata la sfilata della Cavalleria di Pyrgi di Massimo Morra che ha dato vita anche ad una giostra cavalleresca, tutto in costumi templari che hanno contribuito a rendere l’impatto scenico della manifestazione. La riproduzione della Sindone è stata realizzata dal pittore Roberto Marziali mentre Piera Servili ha predisposto le tavole storiche della mostra e Marcella Marisi ha realizzato i costumi dei cavalieri con l’organizzazione di Antonello Astolfi. A tutti ed ai commercianti del comprensorio che hanno permesso la realizzazione dell’evento è andato nel pomeriggio di lunedì il ringraziamento di Ana Belen Celdran Garcia, presidentessa dell’associazione. Un evento assolutamente magnifico da ripetere anche il prossimo anno.
Un Consiglio chiassoso ed inconcludente
Consiglio rissoso e indisciplinato, con punte di vera cattiveria istituzionale da una e dall’altra parte quello che si è tenuto giovedì sera a Santa Marinella con un ordine del giorno nel quale, come abbiamo già annunciato, erano riconfluiti numerosi argomenti già trattati ma che avevano bisogno, per imperizia o per vicissitudini accadute, di essere riapprovati. Tra questi l’atto costitutivo del Consorzio che gestirà l’Osservatorio Ambientale costituito tra i comuni del comprensorio interessati dai fenomeni ambientali legati allo sviluppo della centrale elettrica di Civitavecchia. Su argomenti come questi si poteva misurare la sensibilità politica di un consiglio comunale che invece pare pensare sempre a qualcos’altro e quindi, complice la gestione dell’aula condotta in modo superficiale da un presidente sempre più di parte, si è quasi sfiorata la rissa. Le parti naturalmente sono rimaste ognuna sulla sua posizione, tra la maggioranza che chiedeva di approvare lo statuto tale e quale al modello confezionato e ritoccato dagli altri comuni del comprensorio e la minoranza che invece voleva recedere dall’istituzione o quanto meno introdurre alcuni emendamenti al testo. “L’osservatorio – ha detto l’assessore Venanzo Bianchi molto partecipe in tutto il dibattito – ha come finalità il controllo del territorio dal punto di vista ambientale, ed è proprio di nostra volontà che al monitoraggio siano direttamente coinvolte le amministrazioni dei comuni interessati. Le varie associazioni ambientaliste avranno sicuramente più considerazione ed ascolto da parte del consorzio che da altri enti”. Di diverso parere i consiglieri di minoranza che hanno definito il consiglio comunale di giovedì come un “atto grottesco”. “Da anni – ha detto paola Rocchi in margine alla seduta – mentre a parole gli amministratori di questo territorio giurano di essere impegnati a difendere la salute dei cittadini, nei fatti spianano la strada ad Enel ede ai suoi piani economici, ignorando in maniera colpevole e sistematica le richieste accorate di un popolo inquinato da decenni. Fino a questo momento potevamo dire che fossero responsabili solo sindaci e giunte di Civitavecchia, ma ora si stanno allineando perfettamente anche alcuni di quelli del comprensorio, tra cui S.Marinella. L’atto con il quale si va a costituire il Consorzio è quanto di più scialbo e generico si poteva immaginare; ha una valenza semplicemente tecnica, non mostra nessuna volontà politica volta a sostenere con forza la funzione di controllo di Consorzio e Osservatorio, ignora completamente le prescrizioni VIA, forse perché troppo imbarazzanti, dimentica totalmente di citare e considerare il rapporto con le associazioni e i comitati, con gli studi scientifici che il territorio ha espresso ed esprime. Del resto la mancanza di volontà politica e il suo aspetto esclusivamente tecnico, sono stati tranquillamente ammessi da Venanzo Bianchi, il quale come assessore al Bilancio si è dichiarato inoltre perfettamente soddisfatto che le attività del Consorzio siano pagate da Enel per un milione di euro l’anno, fingendo di non ravvedere la inadeguatezza di un accordo concordato da un’azienda privata che paga chi la dovrebbe controllare. Sebbene tutta l’operazione sia assurda, noi consiglieri di minoranza abbiamo cercato di migliorare quel testo, introducendo appunto degli elementi “politici”, rivolti da un parte a vincolare il più possibile le attività del Consorzio e dell’Osservatorio nell’ottica della difesa del territorio e dall’altra a sancire la volontà di ascoltare e raccordarsi con le associazioni di cittadini. Abbiamo infine semplicemente chiesto che il delegato del sindaco abbia un curriculum che lo qualifichi per le attività del Consorzio e che la sua nomina sia ratificata dal Consiglio. La maggioranza- conclude il capogruppo di “Un’altra città è possibile” ha votato in blocco contraria a questi nostri emendamenti migliorativi ed è stato davvero uno spettacolo avvilente vedere tutte quelle mani alzate, gesto chiaro di resa alle logiche dei poteri forti.” Tra le contestazioni sollevate al sindaco ed ai suoi consiglieri c’è stata appunto quella che ha rimarcato come ogni trattativa prima con l’Enel poi con i Comuni che costituiscono il Consorzio sia stata condotta non da una commissione rappresentativa dei cittadini attraverso i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza democraticamente eletti ma semplicemente da un delegato del sindaco che ha gestito le due vicende da dietro una scrivania senza consentire alla città, che pure ha i suoi rappresentanti in consiglio comunale di poter sapere, vedere, controllare e dire la sua.
Che avevamo scritto sul programma?
Cosa dire? E’ già passato un anno da quando la “giovane” amministrazione comunale si è insediata ma pare non essersene ricordato nessuno. Non è una data importante, di solito si ricordano i giorni nei quali le nostre vite hanno avuto una svolta, i compleanni come i lutti, la fine di un corso di studi come il giorno del pensionamento e così via. La data dell’insediamento della nuova amministrazione se la sono dimenticata tutti perché in realtà nulla, da vent’anni a questa parte, è cambiato e la colpa è tendenzialmente la nostra. Chi vince (di solito lo fa il banco in queste occasioni) non cambia mai le carte, che gusto ne proverebbe? Ed anche noi che potevamo cambiare tavolo e giocatori abbiamo fatto finta di niente, ci siamo illusi che almeno le parole contassero qualcosa ma questa con cui abbiamo quotidianamente a che fare è gente senza memoria, è gente senza onore che con il tempo ha perso anche l’orgoglio per guadagnare soltanto in presupponenza e presunzione. Cosa si ricorderà di questo lunghissimo anno? Nulla di costruttivo e nulla di essenziale, praticamente una carrellata di brutte figure che i lettori affezionati di questo blog possono andarsi a rivedere con calma. Per chi è nuovo (e pigro) ho preparato una chicca, stavolta multimediale: prima ve la racconto e poi ve la faccio vedere, in fondo alla pagina. L’Harry Potter della Perla a margine del primo consiglio comunale racconta ad una graziosa intervistatrice di TeleBacheca il suo programma elettorale o almeno cosa conta di fare nei primi giorni di lavoro, i fatidici 100 giorni. E’ una primizia, la lista che lo ha portato a sedere sulla stessa poltrona del Faraone non aveva un programma vero e proprio per cui tutti ad occhi ed orecchie ben spalancati lo siamo stati a sentire. Lui, ben stimolato dalla collega, parla di un primo tema, cantierabile subito e da affrontare entro i primi cento giorni, e tratta quindi degli impegni verso le fasce deboli, lessico più calcistico che sociale, ma così è. Quindi annuncia “un impegno forte” e da fare subito: la fattoria sociale entro i primi 100 giorni. Ma da quando? E dov’è stata realizzata la fattoria sociale? Boh! Seconda promessa: sviluppo turistico e occupazionale, quindi piani di insediamenti produttivi, i famosi PIP, il PUA, il piano della costa, la borsa internazionale del turismo? Mah! Ancora avanti: le quote rosa. “Noi vorremmo che le donne partecipassero alla vita politica”. Giusto e bello, volere é potere, ma dove sono le rappresentanze femminili in amministrazione? Altro tema forte è il rapporto tra maggioranza ed opposizione “Metteremo a disposizione degli uffici alla minoranza, cosa che non è mai stata fatta nel passato” dice il nostro sindaco facendosl bello, ma dove sono, dopo un anno, questi uffici? Di cosa possiamo accusare quest’amministrazione chiacchierona ed inconcludente, ognuno è fatto a modo suo. Non ci resta che riderne sopra e spegnere, con commozione, questa prima candelina. La nostra speranza non è che questa candelina sia l’ultima della serie come in molti credono, anzi vogliamo che questo stile di gestione della cosa pubblica duri più a lungo possibile, che lasci un segno indelebile sulla pelle e nei portafogli dei nostri concittadini. Solo in questo modo, e nella solitudine dell’urna elettorale, le cose potranno veramente cambiare.
Fronti: Contro di me è guerra aperta
L’amministrazione comunale ha dichiarato guerra all’Unione Sportiva, l’associazione dilettantistica che da quasi quindici anni gestisce il campo sportivo comunale e che da allora ha alla guida Ivano Fronti. Queste sono le deduzioni dello stesso Fronti che nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali della società, ha esibito documenti, mostrato lo stato, indecoroso ed insalubre, in cui versano i locali della società, di proprietà del Comune di Santa Marinella. “Quello della perdita dal tetto della segreteria è l’ultimo problema in ordine di tempo. L’assessore La Rosa va parlando di Città dello Sport, manifestazioni internazionali, milioni di investimenti ma non ha i soldi per far riparare questo tetto, dove peraltro ci sono tre cassoni in eternit, dei quali ci siamo accorti a gennaio quando abbiamo ispezionato i danni. L’articolo 10 della convezione tra l’associazione ed il Comune – continua amareggiato Fronti – dice che ci possiamo sostituire all’ente ed ottenere il rimborso delle spese di manutenzione straordinaria. In questo casso non lo abbiamo fatto in quanto già il 3 marzo scorso ho inviato in comune la richiesta di pagamento di altri interventi effettuati nel tempo e mai ancora rimborsati. A novembre un tubo rotto del riscaldamento allagò gli spogliatoi dei ragazzi; lo abbiamo riparato noi spendendo 436 euro. Altri 8.497 euro se ne sono andati perché gli spogliatoi del campo B avevano gli scaldabagni difettosi e pericolosi. Una perizia fatta fare dal Commissario Straordinario aveva giustificato il nostro intervento che non ci è mai stato rimborsato. Ulteriori 3.985 euro li abbiamo spesi per rimettere in funzione un trattore, di proprietà del Comune, con il quale falciamo il prato dell’area di gioco. Non mi si venga a parlare del nuovo regolamento sui contributi alle associazioni – tuona ancora Fronti – che è stato fatto proprio per tagliare fuori l’Unione Sportiva a stagione calcistica iniziata. E’ un regolamento che può funzionare ed essere equilibrato con le società che non hanno obblighi di manutenzioni sugli impianti. Oggi l’assessore La Rosa parla di accordi che devono essere rispettati, ma gli altri come la pensano. L’associazione che dirigo ha sempre avuto contributi dal Comune che è in regola con i patti fino a dicembre del 2007. Mancano nelle nostre casse i contributi dei due semestri del 2008: di 66.000 euro dovuti ne abbiamo visti solo 25.000 e nulla per il primo semestre 2009. Si tratta di 74.000 euro ai quali vanno aggiunti i 13.000 euro di spese che il Comune non ci ha ancora rimborsato. Quando La Rosa era tesoriere dell’associazione della pallacanestro il Comune ripianò un deficit di cassa di 30.000 euro”. Fronti dichiara anche di essere vittima di questa guerra senza regole che a giugno,a campionato finito gli imporrà di lasciare la società ma fa appello ai consiglieri comunali che ne corso delle ultime tre amministrazioni si sono alternati nel riconoscere alla società i contributi richiesti. “Se posso comprendere l’atteggiamento di La Rosa – dice Fronti – mi sorprende il silenzio di Bacheca, Marongiu, Maggi, Fratturato, Bianchi, Grimaldi, Boelis e Romitelli. Chi in giunta, chi quale capo ufficio hanno sempre riconosciuto i patti che abbiamo stipulato. Lo scontro frontale con La Rosa potrebbe essere frutto anche della sua incapacità. Senza tralasciare la questione del campo di via delle Colonie basti pensare a come ha gestito la vicenda dell’impianto di via Cartagine, a Santa Severa, annunciando ad esempio l’assegnazione della concessione ancora prima che venissero aperte le buste con le offerte e facendo prestare garanzia al Comune per un mutuo di 500.000 che dovrà essere invece utilizzato dalla società concessionaria, tanto che stasera il consiglio comunale dovrà rimettere a gara tutto quanto. Il futuro di quell’impianto insomma è un terno al lotto.” A luglio dello scorso anno l’assessore Rodolfo La Rosa aveva emanato una comunicazione nella quale, con parole di fuoco, veniva denunciata l’esistenza di un accordo, palesato quale illecito, tra lo stesso fronti ed i sindaci Ricci, Bordicchia e Tidei scrivendo definendolo “reato di distrazione di denaro pubblico con le conseguenze penali e civili previste dalle leggi”. Adesso la guerra è aperta e in mezzo rimane il più grande impianto sportivo di Santa Marinella che, anche se gestito da un’unica società sportiva, è ancora a perto per le scuole, le società amatoriali e le manifestazioni pubbliche.
Tasse + piscina= politici da rimpasto
sono una cittadina di santa marinella… e mi kiedo perchè di tante cose…
la mia letter non è una provocazione ma uno sfogo personale e se qaulkuno che legge mi sapesse dare delle risposte ne sarei davvero felice…
dunque ho dei problemi alla schiena e il mio medico mi dice di andare in piscina… ok
vado in piscina ma dove?
la piscina comunale di civitavechia dista da me 11 km, l’altra piscina di cerveteri 15 km.
decido di andare a cerveteri e mi trovo davvero bene le istruttrici sono ragazze bravissime…
però mi kiedo
ma perchè io devo impiegare 30 minuti per andare in piscina e nel mio paese non ci deve essere una piscina al coperto?
ma possibile che tutte le giunte comunali non si siano mai poste il problema? ma soprattutto a noi santamarinellesi che vogliamo andare in piscina chi ci risarcisce il tempo impiegato nella strada e soprattutto i soldi della benzina? perchè non meritiamo una piscina anche noi ?
non paghiamo le tasse come tuti gli altri?
politici santamarinellesi ma non riflettete un attimo sui risultati ottenuti?
piscina a santa marinella? nulla
cinema a santa marinella? nulla
casa a santa marinella? tante …. troppe … i costruttori chi sono?……
allora a chi lo dobbiamo kiedere un risarcimento danni?
spero che l’attuale giunta comunale riesca a fare qualkosa di tangibile… altrimenti le prossime elezioni.. a casa tutti i politici che ci sono stati negli ultimi 20 ammi che gira gira rimpasta rimpasti mi sembrano sempre gli stessi
sicura di vostra risposta porgo distinti saluti
Annarita
Che ce frega der turismo, noi c’avemo Totti gol!!
I comuni del comprensorio si stanno mobilitando; Ladispoli ha addirittura tenuto un seminario sui possibili scenari e le modalità di richiesta del contributo ma Santa Marinella no. Nessuno sa, o meglio nessuno vuole sapere, che la Provincia di Roma sta finanziando progetti di sviluppo sul litorale per il programma di Sviluppo Integrato del Litorale Nord. Naturalmente Santa Marinella è tra i comuni obiettivo del programma ma tuttosommato che ci importa, e che ci chiamiamo turismo noi? Che bisogno c’è di far sapere ai cittadini che esiste questo strumento e che c’è qualcuno in grado di finanziare e premiare per esempio le idee di giovani che vogliono vivere e sviluppare il nostro territorio? Vuoi mettere con l’aprile geografico in biblioteca o il bere italiano al castello. E che mi chiamo turismo, io?
P. S. tutti gli altri, senza fretta che il bando scade solo a fine mese, possono andarselo a leggere su www.provinciattiva.it, ma senza fretta.
