Sorpresi della nota stampa del Sindaco Bacheca, in riferimento al rinvio a giudizio dell’Ass.re Marongiu, vorremmo chiedere al nostro illustre primo cittadino a chi si riferisce quando parla di “sciacalli della politica”.
Forse il Sindaco fa riferimento ai componenti delle sua maggioranza in quanto ai sottoscritti non appartengono certi comportamenti, tanto che vorremmo sottolineare come la nostra azione politico-amministrativa non sia mai stata tesa a colpire le persone ma i metodi, che non condividiamo e che riteniamo propri della sua maggioranza.
Non è nostra intenzione e mai lo sarà formulare giudizi che non siano avvalorati da fatti certi, pero’, il risalto dato alla notizia dai quotidiani ci fa riflettere su come il tema sia sentito per l’opinione pubblica, cosa del resto ammesso dallo stesso Assessore Marongiu nel comunicato.
I consiglieri di minoranza
Archivi del mese: maggio 2009
Azione Giovani: dopo De Antoniis arriva Candelori
Azione giovani Santa Marinella si rilancia. Nel movimento giovanile da tempo si parlava di cariche e dopo un lungo periodo,il nuovo presidente è arrivato. E’ Riccardo Candelori un ragazzo di 24 anni di Santa Marinella.
La decisione e stata presa in settimana,dalla dirigenza del movimento giovanile. Il primo ad applaudirlo è stato De Antoniis presidente di azione giovani in questi due anni.”La nomina di Riccardo è stata fortemente voluta anche da me,in questi anni come coordinatore prima e vicepresidente poi,ha dimostrato di essere una persona determinata,e con lo stesso amore che motiva tutti noi,per questa città. La mia decisione di lasciare la presidenza è scaturita dalla carica istituzionale che mi compete, che va in conflitto con la carica da presidente, è stata una scelta molto
difficile, perche come presidente di partito si respira la vera politica, ma con Riccardo sono sicuro che ci saranno proposte ed impegno per continuare a dare molto a questa città. Era un atto dovuto, e aspettato,Riccardo ci guiderà,verso il Pdl giovani,che nascerà quanto prima. La nuova formazione
giovanile,sarà il primo raggruppamento di giovani della nostra città, come lo è attualmente Azione giovani. A Riccardo vanno i miei più sentiti auguri,e l’auspicio che insieme continueremo a lavorare per i nostri cittadini,portando con noi, i principi fondamentali di quella che oggi è una destra moderna”
Lo zoo di Bacheca, dalle bufale agli sciacalli
“In merito alle notizie riguardanti il sottoscritto tengo a precisare – afferma Marongiu – che questa problematica riguarda esclusivamente la normale attività professionale e lavorativa di libero professionista quale io sono. Dopo 25 anni di attività lavorativa, prima come geometra, poi come architetto, questa è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere. Il fatto che susciti così tanto notizia è legato sicuramente ai miei incarichi amministravi e politici, poiché ci sono molti miei colleghi, professionisti, che si trovano nella stessa natura di problema, ma non vanno certamente a finire in prima pagina e di questo ne sono felice e contento per loro.
Trattandosi di una materia delicata, articolata e tecnica, solo la fase dibattimentale potrà far emergere con chiarezza che non è stato realizzato un solo metro cubo in più di quanto autorizzato e che il permesso a costruire risponde alle norme di PRG vigenti.
Inoltre il fatto riguarda un terreno che è edificabile dal 1950 e sul quale appena due anni fa, erano stati già approvati dalla commissione edilizia e dall’ufficio urbanistica, a firma di altri professionisti e della proprietà, dei progetti analoghi per metrature, caratteristiche architettoniche ed urbanistiche, al permesso a costruire, oggetto ora di discussione. Sono sicuro che la fase dibattimentale farà emergere la conformità del progetto a costruire rispetto alle norme del PRG, poiché anche il consulente dell’accusa nella sua perizia, dichiara la conformità del realizzato in cantiere al permesso rilasciato, ma non quest’ultimo alle norme del PRG.
Considerato che siamo in uno Stato di diritto e di giustizia, solo la sentenza di condanna passata in giudicato costituisce prova effettiva di colpa e reato.
Oggi al contrario – conclude Marongiu – siamo solo in una fase dove proveremo, con progetti analoghi, già approvati in precedenza e da altri funzionari e rilasciati ad altri professionisti diversi dal sottoscritto rilasciati dall’ufficio, che coerentemente ha applicato i criteri e le norme che dal 1975, quando io avevo 9 anni e l’arch. Gentili 8 anni, sono in vigore”.”In merito alle notizie apparse quest’oggi sulla stampa circa un rinvio a giudizio dell’assessore Marongiu e del dirigente all’urbanistica del Comune arch. Claudio Gentili, esprimo la mia massima solidarietà, convinto che la magistratura farà luce sull’accaduto.
Conoscendo l’alta moralità e professionalità degli interessati, sono altresì convinto che siano estranei alle accuse rivolte loro. Tengo a specificare che un rinvio a giudizio, che tra l’altro si terrà tra molti mesi, non costituisce alcuna condanna, che si manifesta esclusivamente con la sentenza definitiva in giudicato. Come specificato tra l’altro dall’arch. Marongiu, la faccenda riguarda un aspetto lavorativo e professionale e nulla a che vedere con la sfera amministrativa e politica. Quindi finché non vi saranno ulteriore notizie sul caso, l’assessore Marongiu e l’arch. Gentili godranno della mia massima fiducia, con buona pace di detrattori o sciacalli della politica”.
Ufficio Stampa del Comune di Santa Marinella
Caso Marongiu: la città vuole una risposta, subito
La notizia del rinvio a giudizio dell’assessore Marongiu ha lasciato la città e la politica attonite e mute. Nessuna reazione proviene dall’ufficio del sindaco Bacheca che si è riservato del tempo per poter commentare la vicenda come se la cosa non riguardasse ne lui né la città. Anche gli esponenti politici sia di maggioranza che di minoranza hanno le bocche cucite ma è certo che nella seduta di consiglio comunale programmata già per venerdi sera alle 21 non si parlerà soltanto di bilancio. Qualche politico vicino all’assessore ha dichiarato, senza però voler risultare, che lo stesso aveva già detto di non essere presente alla seduta di venerdì, senza però voler attribuire la sua assenza alle vicende personali che da qualche tempo lo attanagliano. La maggioranza che governa la città e sostiene il sindaco Bacheca è in fermento da tempo e per altre ragioni. L’appuntamento che in tanti considerano cruciale è dopo il 7 giugno. Dovrà passare l’approvazione del bilancio, dovranno essere valutate le ripercussioni sugli assetti politici cittadini del test elettorale previsto per le votazioni per il rinnovo del parlamento europeo, poi si cominceranno a fare i conti. Tante le teste pronte a cadere; la gente chiede risultati e finora non ce ne sono assolutamente stati. Ad accelerare un processo di cambiamento che tutti considerano ormai necessario anche gli avvenimenti giudiziari di ieri. Il sindaco dovrà decidere se confermare o meno le deleghe all’assessore Marongiu, ormai non più indagato ma formalmente imputato. La posizione dell’assessore Marongiu all’interno della maggioranza, considerata di peso ed assolutamente determinante per la conservazione degli equilibri di governo, non consente di affrontare ora valutazioni che rimangono destinate soltanto agli addetti ai lavori ma di certo nei prossimi giorni i colpi di scena, almeno a livello politico, non mancheranno. Sicuramente in queste ore si sta procedendo alla conta di quelli che, in caso di terremoto in giunta, possono o meno rimanere vicini a un sindaco ormai sempre più solo.
Lo Stato e la poltrona
La domanda che in molti si pongono in questi giorni riguarda l’incidenza della questione morale in politica. Primo esempio che svetta su tutti è l’attacco mediatico che sta subendo il presidente del consiglio Berlusconi. Scendendo di livello, non qualitativamente ma soltanto in ragione della carica rivestita, anche l’affaire Marongiu deve avere il suo peso e la gente questo chiede. La mescolanza tra il pubblico ed il privato diventa per chi riveste incarichi pubblici sempre molto, quasi troppo, sottile. Chi auspica di poter incidere nell’amministrazione della cosa pubblica deve rinunciare, pur suo malgrado, alla privacy: è la legge delle cose che lo richiede. L’uomo pubblico ha doveri che l’uomo della strada non ha, lì è la differenza . L’uomo pubblico ha, fra gli altri, il dovere di conservare alta la sua moralità per garantire la necessaria sopravvivenza alla morale della politica. L’uomo pubblico, il politico, deve essere affidabile, questa è la prima qualità che gli chiede la gente, la popolazione che votandolo lo delega a governare secondo le regole della democrazia, che non è solo governo del popolo ma, per insigni autori tra i quali anche Stefano Rodotà, è anche governo “in pubblico”. Non rendere conto dei propri comportamenti, professionali o privati che siano, da parte di chi ha scelto di diventare uomo di tutti i cittadini è un contegno inammissibile. Ogni questione giudiziaria, pur privata che sia, deve avere un suo peso, una caratura politica. Anche la scelta dell’amministrazione comunale di trincerarsi dietro il silenzio, di non affrontare, in maniera politica, i problemi relativi alle vicende private di chi pretende di governare la città è la scelta di chi vuole prendere posizione contro i cittadini, di chi vuole affermare il proprio diritto di governare come prerogativa, come costo della democrazia, come privilegio e non come servizio, dovere e scelta. E’ opportuno consentire di compiere scelte in nome della collettività soltanto a chi può dimostrare, con i fatti di avere un forte senso dello Stato, per poter meritare l’ammirazione della gente ogni volta che in nome della gente parli o agisca. Il contrario è soltanto amore per la poltrona.
L’inchiesta va avanti
L’assessore Roberto Marongiu è imputato di concorso nei reati di abuso di ufficio ed abuso edilizio insieme con il padre Salvatore Marongiu e l’architetto Claudio Gentili, dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Santa Marinella. Ieri al termine dell’udienza preliminare nel procedimento che lo vedeva indagato dal sostituto procuratore Elena Neri per i medesimi reati, il giudice dell’udienza preliminare Francesco Filocamo ha disposto il rinvio a giudizio dei tre ed ha fissato la prima udienza dibattimentale per il prossimo 19 novembre. Il procedimento penale è diventato di pubblico dominio esattamente un anno fa. La vicenda è balzata agli onori della cronaca quando la Polizia Locale di Santa Marinella ha sequestrato, su ordine della Procura della repubblica di Civitavecchia tre villini appena realizzati su lungomare Guglielmo marconi. La Procura sosteneva che i tre edifici fossero stati realizzati dalla società Costa Tirreno, azienda il cui amministratore è Salvatore Marongiu e nella quale l’assessore Roberto Marongiu detiene una cospicua quota di proprietà, in violazione della normativa edilizia vigente nel comune. Subito forti le polemiche intorno ad un sequestro che pareva ordinato ma di fatto non era stato reso nella sua evidenza in quanto agli edifici non erano stati materialmente apposti i sigilli. Immediatamente superato questo contrattempo la notizia divenne, nell’evidenza dei cartelli che indicavano l’atto cautelare, di pubblico dominio e subito fu portta anche all’attenzione del consiglio comunale. Incalzato dai consilglieri di minoranza l’assessore marongiu sostenne che si trattava di un abbaglio della Procura e che comunque lui non si sarebbe mai dimesso dall’incarico di giunta, essendo il caso un fatto squisitamente di natura professionale. A fare da spalla all’assessore intervenne il sindaco, secondo il quale la questione rientrava in una casistica personale e non politica. Le deleghe dell’assessore Marongiu furono invece oggetto di rinuncia e successiva restituzione in un altro caso, scoppiato di recente, quello ormai noto della chiamata in causa dell’assessore ex UDC ed ora in quo a AN all’interno del PDL nell’affaire delle intercettazioni telefoniche scatenato dalle dichiarazioni di un imprenditore milanese, tale Vittorio Bosone. Il processo per i reati urbanistici e quelli amministrativi si terrà a Civitavecchia a partire dal prossimo novembre. I difensori dei Marongiu annunciano battaglia e, contattati telefonicamente a caldo parlano di prassi urbanistica consolidata. Sono Paolo Tagliaferri, Ludovico D’Amico e Salvatore Sciullo e si dichiarano sereni e fiduciosi. “La complessità e l’estremo tecnicismo della materia meritano un esame più approfondito che, appunto, soltanto il dibattimento può garantire – hanno dichiarato ieri a caldo – proprio in quella sede si cercherà di rendere ancora più chiaro, con tutti gli strumenti processuali tipici di quella fase, che sono più di 30 anni che il Comune di Santa Marinella autorizza costruzioni come quelle della Costa Tirreno integrando una vera e propria prassi amministrativa costante. Non si capisce perché proprio ora, dopo decine e decine di identiche autorizzazioni, tale prassi venga ritenuta d’un colpo apparentemente illegittima costringendo i nostri assistiti ad una valutazione del Tribunale.”
Se li tuona…
La notizia è di quelle ghiotte, che fanno aprire subito occhi ed orecchie ai cronisti consumati anche se cadono molto distanti da noi. Siamo a Milano e un’agenzia batte di un’operazione della sezione di PG della Procura del capoluogo lombardo. I reati contestati ai cinque tratti in arresto sono di natura commerciale. Si tratta di bancarotta documentale e per distrazione nonché ricettazione fallimentare. La società fallita è la IES di Vittorio Bosone. Qui al cronista si alzano le antenne. Bosone è la famosissima “gola profonda” che dopo Natale ha vomitato fango sulla costa di Santa Marinella descrivendo una situazione di corruzione e malaffare, legata ad un giro di intercettazioni telefoniche e ad una società che queste intercettazioni le svolgeva per conto di molte Procure italiane, la IGS. Il Bosone è sicuramente lo stesso, quello che invece stiamo cercando di appurare e ricostruire è il ruolo della società figlia. Perché secondo gli inquirenti milanesi una società, chiamata nel dispaccio Global Service oppure Global Intelligence. Nel famoso esposto alla Procura, quello che ha fatto esplodere la notizia sulla stampa in gennaio, Bosone faceva riferimento alla società Intelligence Group Service, che non è la stessa cosa. Qui, quindi ci dobbiamo fermare nelle nostre congetture. Rimane per certo che “nel gennaio 2009 – si legge nel dispaccio – l’indagine ha ricostruito «l’illecita cessione» di attrezzature della Ies alla Global Intelligence srl, e di «consistenti risorse distratte a vantaggio» della Italcons srl, «circostanza che consentì a V.B. di continuare la propria attività imprenditoriale nel settore strategico del noleggio attrezzature e nella esecuzione delle intercettazione su incarico dell’autorità giudiziaria». Secondo quanto riferisce la polizia «attualmente la stessa Italcons è in liquidazione e con la preziosa attività di intermediazione M.M., noto commercialista di Ravenna, V.B. ha cercato di fare confluire sulla Global Service i solidi rapporti commerciali già avviati con diversi Uffici giudiziari». Secondo gli inquirenti una parte dei reati è stata consumata anche «attraverso la ricettazione di un massiccio quantitativo di attrezzatura proveniente sia dalla Ies che dalla Italcons e indirizzato proprio alla Global Service» attraverso operazioni occulte portate a termine dai vertici e da un tecnico della Global Service.”
L’operazione sembra comunque avere qualche attinenza con lo scenario che lo stesso Bosone aveva dipinto nell’esposto poi finito sulle pagine dei quotidiani. Per avere altri dettagli da Milano dovremo attendere i prossimi giorni.
Tutti giu per terra?
La situazione logistica degli uffici comunali sta diventando esplosiva. Dopo le proteste degli utenti e degli impiegati dei servizi sociali comunali sul tavolo del sindaco è piombata un’altra tegola, anzi la tegola è caduta dal tetto dello stabile di via della Libertà. Il villino che ospita la ragioneria, i servizi demografici, quelli elettorali, sportello Acea ed imposte. Sul tavolo del sindaco è stata appoggiata ieri una relazione tecnica che dichiara il primo piano della palazzina inagibile. Spostare gli uffici, tutti attivissimi e frequentati anche dal pubblico, diventa praticamente impossibile ma secondo l’ingegnere che ha redatto la perizia sarebbe opportuno alleggerire il carico del solaio con urgenza. Adesso il comune ha perso anche la disponibilità dei locali di via Garibaldi che una volta ospitavano i servizi sociali. Proprio l’operazione di dismissione sembra non sia andata a buon fine. I proprietari dell’immobile vorrebbero avere il pagamento del canone fino al prossimo mese di ottobre, data di naturale scadenza del contratto. Inoltre come accennavamo prima la collocazione degli uffici nel complesso che ospita i servizi tecnici comunali e la società multiservizi ha infastidito i cittadini. Proprio i consiglieri comunali di minoranza facevano notare come gli utenti di servizi e situazioni assolutamente delicate e personali siano infastiditi dal dover frequentare uffici nei quali transitano decine di altre persone, impiegati o loro concittadini. La stessa sensazione, a detta dei consiglieri comunali di minoranza, l’avrebbero riportata anche gkli impegati addetti al servizio. La situazione potrebbe diventare presto esplosiva. Sul fronte della nuova collocazione degli uffici spunta un’altra ipotesi. Dopo la zona centrale del Fungo, dopo il cementificio e dopo ancora il palazzo abbandonato in zona Maiorca qualcuno ha proposto di trasferire gli uffici comunali tutti insieme nel nuovo centro commerciale in costruzione a Valdambrini. Il sito sarebbe praticamente pronto e potrebbe ospitare tutti i servizi, ma una decisione in merito alla nuova collocazione del comune è ancora lontana da venire.
Bufale & Coccodrilli
Siamo ad una svolta, inutile quasi sottolinearlo. L’amministrazione comunale è arrivata al capolinea, urge un radicale cambiamento nei modi e nelle prospettive di governo. Qui nella Perla il tempo dei bilanci coincide con la stagione estiva, come logico per ogni territorio che ha scelto nel turismo e nel benessere dei suoi ospiti la propria principale fonte di reddito. La scorsa stagione è andata male, molto male. Chi di dovere si è difeso dicendo che ha trovato un caos nell’amministrazione della città, come se impiegati, funzionari ed operai passassero al giornata a grattarsi la pancia. Chi di dovere si è difeso dicendo che non ha trovato una lira in cassa, salvo assumere per tutto l’anno chi è parso e piaciuto loro e regalare i nostri soldi ad una lunghissima pletora di amici di amici di amici… A proposito di amici quella dello scorso anno è stata anche l’estate delle bufale, con Claudio Baglioni e Pino Daniele che svettavano dai manifesti con il simbolo del comune attaccati su tutti i muri. Per il resto non si è combinato nulla. Il programma elettorale, pur miserello e alquanto sintetico, non è stato neppure sfiorato, imbastito. Si continuano a rivitalizzare le opere e le infrastrutture progettate durante l’amministrazione del Faraone, tanto per far vedere qualcosa. E qualcosa si sta in effetti muovendo. Questi signori (dove il termine è purtroppo sempre puramente un eufemismo) credono di poter far crescere i “loro” progetti, sviluppare le loro trame, tessere le fondamenta di quello che dovrebbe essere lo sviluppo di una meravigliosa città soltanto nel mezzanino di via Rucellai, lasciandone all’oscuro tutta la città, tutta quella gente che meriterebbe un’altra cura, un’altra attenzione. Quale esempio viene veloce veloce. La questione del project per la costruzione del nuovo municipio: a noi non interessa se il famoso pranzo con il Faraone sia stato finalizzato o meno ad un accordo perché l’accordo esiste. Se noi non avessimo rivelato alla città che il 20 aprile la conferenza dei servizi era stata convocata per dare il via alla regolarizzazione urbanistica dell’operazione, questa avrebbe spiccato il volo, raggiungendo subito altezze vertiginose. Un altro esempio? Quello del porto, ecco, dove giorno dopo giorno escono fuori, spuntano, documenti terribili, che farebbero inorridire anche il più scafato animale della politica. Anche lì l’accordo c’è, carta canta, e qualcuno zitto zitto vorrebbe imporlo alla città. Un altro esempio ancora? Va bene, è domenica e si può fare ma per adesso è l’ultimo. Il bilancio preventivo 2009. I numeri per chiuderlo non ci sono, i soldi nemmeno. Siamo arrivati all’approvazione in zona cesarini. Per definire il prospetto contabile l’amministrazione si è attaccata ai soldi dell’Enel, che dovevano finanziare gli investimenti e non la spesa corrente e dulcis in fundo ha “appicciato” un altro autovelox. Il trucco c’era, per salvare capra e cavoli, per addormentare le bufale e togliere il bavaglino dalla carotide dei coccodrilli: abbassare le spese, ridurre il vero e proprio finanziamento alla politica che quest’amministrazione sta facendo con i soldi nostri. Il solito esempio non guasta mai, anche se l’ultimo lo avevamo annunciato qualche riga fa. Nonostante sia stato approvato un nuovo regolamento, un “rigoroso” modo di finanziare le attività sportive, con una delle ultime delibere di giunta sono stati dati 7000 euro al calcetto, 3000 al tennis e 2000 al badminton. I nomi dei benefattori li conosciamo, quelli dei beneficati ve li diremo alla prossima puntata ma in una mezzoretta la giunta ha regalato ben 12,000 euro, quasi quattro borse di lavoro per un anno. E nonostante tutto stiamo ancora qui a guardare e qualcuno applaude pure mentre il Castello di Santa Severa ha un nuovo padrone e nessun cartellone estivo. Dopo le bufale dello scorso anno quest’estate avremo i coccodrilli, ganasce piene e lacrima sotto la palpebra, tutti con la mano sul cuore quando suona l’Inno. Il prossimo business di questa vuota città potrebbe partire proprio dalle borsette, che ne pensate?
In Consiglio ci fanno a strisce
Le strisce blu approdano prima in consiglio comunale, subito dopo andranno a decorare le strade di Santa Severa. Proprio giovedì prossimo è convocata l’assise cittadina per deliberare sull’adozione di un sistema di parcheggi a pagamento per la frazione turistica di Santa Marinella. Molto si è discusso sul sistema che in tanti ancora considerano dannoso al turismo e complicato da capire e far adottare. La stessa amministrazione comunale, proponente l’assessore all’urbanistica Grimaldi, si era impegnata ad un introduzione soft del meccanismo della sosta a pagamento promettendo a residenti ed ai commercianti della zona di avviare il procedimento per tempo e quindi proporlo per gradi. Il progetto, che in verità è ancora tutto top secret, prevede l’affidamento ad un soggetto privato della gestione e dell’incasso dei proventi per il solo periodo estivo e quindi fino alla fine di settembre. Si tratta di sperimentazione ma le sanzioni saranno però reali ed il caos che si prevede sarà il motivo conduttore della prossima estate. Già annunciate le difficoltà per i bus turistici che non potranno sostare nella frazione ma non hanno nemmeno aree di sosta attrezzate a disposizione nelle vicinanze. Si pensava di far passare l’operazione in giunta comunale, come già avvenuto per il progetto messo a punto durante l’amministrazione Tidei, ma trattandosi di servizio a tariffa qualcuno ha fatto notare che la competenza deve essere del consiglio comunale, dove in seduta pubblica i cittadini potranno sapere in tempo reale quali consiglieri saranno a favore del progetto e quali contrari. In apertura della seduta, prevista per le ore 21 nella biblioteca comunale di via Aurelia, la risposta dell’amministrazione comunale a quattro interrogazioni presentate dalla minoranza. Si tratta di quella sulla nomina del direttore generale, il cui dibattito appena accennato nell’ultima seduta a mandato molti esponenti della maggioranza su tutte le furie. Si parlerà poi delle ragioni dei ritardi sulla raccolta differenziata, della vertenza Ri.Rei, quindi il complesso assistenziale ex Anni verdi di Santa Severa, e di multiservizi.