Probabilmente non se n’è accorto nessuno ma è arrivato il momento, è il momento giusto e bisogna quando arriva saper cogliere l’attimo. Lo andiamo ripetendo da mesi se non da anni ma qiesto probabilmente è il momento giusto, L’amministrazione comunale è sotto scacco, assediata da una magistratura che sta per sferrare il colpo decisivo. Tar, Corte dei Conti, Procura della repubblica, Tribunale Ordinario, non passa giorno che non arrivi sul tavolo del sindaco una grana, delicata come un cactus e fiorita come un ramoscello di ortiche. E’ il momento, dicevamo, di scrollarsi di dosso i vecchi sistemi, i vecchi rappresentanti della castina, i guardiani di un pretorio ormai riempito di codici, codicilli e di arringhe che saranno sparate contro il vento come i colpi a salve al funerale del vecchio ammiraglio. L’ultima notizia è feroce, drammatica. La Procura della Repubblica ha ordinato l’apposizione dei sigilli ad un edificio sulla via Aurelia, una cosettina da nulla, quattro piani fuori terra dei quali (pare) nessuno si fosse accorto, un abuso edilizio in pena regola, almeno secondo quello che dice la Procura. Non è la prima volta che un ufficio comunale, quello Urbanistico, è sotto l’occhio più o meno attento della magistratura; quello di via Rucellai è l’ufficio dei record, con un’attività edilizia nemmeno tanto intensa, solo quest’anno ha avuto una mole enorme di atti procedimentali al vaglio della magistratura che ormai con una frequenza di livello fantascientifico è in disaccordo sulle scelte dell’ufficio e dei sui dirigenti. L’impressione che si trae è quella di due sistemi normativi e tecnici, uno valido per l’amministrazione comunale e l’altro per il resto del mondo, con la magistratura in mezzo a menare colpi di maglio a destra ed a manca. Il problema è di natura finanziaria e di natura formale. Di natura finanziaria perché oltre alle letterine di cui tanto si preoccupava l’assessore all’urbanistica Grimaldi, quello che sventola la corrispondenza in consiglio comunale, quando additò la necessità di approvare sollecitamente lo scempio urbanistico di Poggio Bellavista perché la proprietà aveva inviato una raccomandata nella quale minacciava di chiedere danni milionari, in altre occasioni i danni milionari, per i presunti errori dell’ufficio urbanistico, già sono stati chiesti. Il solerte assessore postino si è dimenticato, per esempio, di sventolare in consiglio comunale l’atto giudiziario, non una semplice raccomandata, nel quale vengono richiesti all’amministrazione comunale quasi due milioni di euro di danni per le costruzioni di lungomare Marconi, i tre villini riguardo i quali tra meno di un mese la magistratura si occuperà finalmente in maniera definitiva. Il secondo aspetto, quello formale o meglio morale, è quello determinante. E’ arrivato il momento del colpo di mano. Attenzione, non stiamo invocando un cambio di mano, il ritorno a casa di questa amministrazione fatta di personaggi opachi e piccolini ma semplicemente che questa gente, che tanto ha raccontato e promesso, abbia intenzione di dimostrare a tutta la città una vera voglia di cambiamento. E’ arrivato il momento di resettare la macchina che non funziona, di riallineare Santa Marinella al resto del mondo, di riportare questa città al livello di una società civile, dove per ottenere qualcosa che è sancita da un diritto non bisogna trovare un santo a cui votarsi o ricorrere alla magistratura ma semplicemente presentare una legittima richiesta. Sarebbe un sogno quello di avere uffici comunali autorevoli e disponibili, i cui esiti procedimentali fossero chiari ed indiscutibili. Ma non è questa la Santa Marinella che viviamo, a cambiare serve coraggio e vincere le elezioni non è stato sufficiente a far acquistare coraggio a chi coraggio non l’ha mai avuto. Un colpo di mano, ecco cosa cerchiamo, ecco cosa cerca la gente di questa città, il coraggio di resettare tutta la macchina comunale e ricominciare da zero per il solo bene della città. Sarà in grado di farlo quest’amministrazione o dovremo aspettare la prossima?
Archivi del mese: ottobre 2009
Una botta e via
Arriva l’Udc
Qual è l’UDC che fa politica a Santa Marinella, qual è il partito che rappresenta le sorti del vecchio scudocrociato? C’è una doppia anima nella Perla, quella che fa capo a Marco Bassanelli, candidato alle ultime elezioni amministrative nella lista del PdL e che ha alle spalle Gino Vinaccia, che non può far forza su un lusinghiero successo elettorale ma che ugualmente è stato gratificato con una poltrona in un consiglio d’amministrazione e la nuovissima componente della Costituente di centro che è rappresentata in consiglio comunale, pur dai banchi della minoranza, da Massimiliano Fronti e da Mauro Trebiani. I due consiglieri comunali hanno più volte espresso chiaramente la loro posizione che potrebbe essere definita di attesa. Apprezzano il ragionamento che si fa a livello nazionale intorno ad un polo centrista ma non hanno nessuna intenzione di passare tra le file della maggioranza né di dare a questa un appoggio nemmeno esterno. Diversissima la posizione di Bassanelli che reclama a gran voce un ruolo di primo piano in giunta. Proprio la giunta dovrebbe avere, a detta del sindaco, un piccolo ritocco ma non prima di marzo prossimo, magari subito dopo le elezioni regionali. Le componenti del PdL, a gran voce, hanno immediatamente respinto al mittente la richiesta dell’UDC, vista anche la posizione del massimo rappresentante locale del partito, quel Luciano Ciocchetti che ancora non intende apparentarsi a nessuno dei due poli in campo per le elezioni ma anzi minaccia ogni giorno di voler correre da solo per la Pisana. Le intenzioni del PdL sono di non voler premiare questo atteggiamento del partito di Ciocchetti ma anzi di tenerlo a bagnomaria fino almeno a quando questi non abbia svelati i suoi reconditi intenti. Fino ad allora anche Bassanelli dovrebbe rimanere a bocca asciutta. La questione sul rimpasto di giunta si fa sempre piu spinosa. Gli accordi elettorali precedevano per la componente azzurra l’incarico di vicesindaco più tre porpore assessorili ma con il tempo i quattro azzurri in giunta hanno abbandonato le posizioni ortodosse del partito di berlusconi e si sono ritagliati un ruolo da battitore libero. Ora che dovrebbe essere venuto il momento di far quadrare i conti anche gli azzurri perdono di mordente, si susseguono infinite le riunioni, sponsorizzate anche dagli alti vertici romani, per ritirare i canapi e rinforzare gli schieramenti ma non se ne viene a capo, con continui aggiustamenti di rotta ed infiniti rinvii. Se la situazione fa comodo agli ex di Alleanza nazionale i quadri romani di Forza Italia chiedono l rispetto pedissequo degli accordi elettorali e stanno per battere i pugni sul tavolo. In questa guerra sottile, condotta con grande logoramento di nervi, ma cosa più opportuna poteva arrivare sul tavolo del sindaco che una lite tutta intestina all’UDC, partner elettorale non determinante, e peraltro questione di poltrona scatenata soltanto da una parte del partito di Casini. Riuscirà il giovane sindaco di Santa Marinella a tenere buoni i suoi e soprattutto a respingere le bordate che stanno arrivando da Roma?
Le pulci e gli elefanti
E’ un comunicato molto duro quello che la minoranza consiliare di Santa Marinella ha inoltrato ieri alla stampa, in risposta ad altrettante dichiarazioni che ha pronunciato i sindaco Bacheca ed a un manifesto apparso sui muri della città proprio ieri. “Sorpresi dalle enunciazioni a dir poco visionarie di un sindaco che non sopporta la critiche legittime della minoranza, ma pensa solo ad autocelebrarsi, ormai lontano dalla città e dai suoi cittadini, non possiamo non denunciare, carte alla mano, le bugie che diffonde sui mezzi di comunicazione, oltre alla arroganza delle sue parole.” Questo l’incipit delle dichiarazioni rilasciate da tutti e sette i consiglieri comunali di opposizione. “ Ripetutamente il nostro primo cittadino si appropria di idee, atti e progetti approvati e messi in cantiere dalle passate amministrazioni: via Ortigara, il multipiano, il sottovia di via Verdun, la perimetrazione del piano della costa, il ponte di via Lazio, il bando delle assegnazione delle aree verdi, e via di seguito. Solamente la delibera che rinnovava l’incarico ai tecnici per la revisione del Piano Regolatore, a firma della passata amministrazione, sembra non interessargli. Infatti lui e la sua maggioranza preferiscono andare avanti con le lottizzazioni non in esecuzione del PRG e con le trattative private con i grandi gruppi di costruttori.” La minoranza non lesina un intervento anche sulla questione del nuovo municipio, dove il sindaco aveva denunciato come futile la proposta di noleggiare alcuni prefabbricati per trasferirvi almeno gli uffici che a fine mese dovranno lasciare i locali di via Garibaldi. ”Ricordiamo che Bacheca e la sua maggioranza intendono trasferire gli uffici comunali presso il centro commerciale di via Valdambrini – dice il comunicato dei consiglieri di minoranza – pagando alla società proprietaria dell’edificio un affitto pluriennale di oltre 1 milione di euro e rinunciando evidentemente alla costruzione di una sede nuova. I drammatici problemi di viabilità della zona sembrano non preoccupare. La nostra proposta di utilizzare per pochi mesi, fino alla ristrutturazione delle sedi, delle strutture prefrabbricate di ottimo livello con una soluzione pronta, molto più economica e veloce, è stata stravolta ad arte da Bacheca ad uso di una politica demagogica. O forse il nostro sindaco, che a quanto ci è dato sapere per ora non ha altra professione se non quella del politico, sa copiare bene, ma ha difficoltà a leggere un testo articolato quale era la nostra proposta,con tanto di preventivo.” Ritorna nella replica della minoranza anche il tema della cementificazione progressiva degli spazi naturali che separano la città dai territori di Tolfa ed Allumiere. “Del resto qualcosa di originale e di suo Bacheca lo ha fatto: passerà alla storia come il primo sindaco che ha legittimato l’assalto alle colline, con una lottizzazione tenuta ferma non a caso da tutti i sindaci per decenni. Non è ancora chiara la necessità di questo atto, se non una colata di cemento in un luogo panoramico a vantaggio di pochi. Non vorremmo poi fare polemiche sui metri di strade asfaltate, perché ci interessano maggiormente i problemi della città, ma il nostro sindaco passeggia per le strade ed i marciapiedi della nostra città? Si rende conto dei problemi dei cittadini? Su tali problemi, sulle cose che non ha fatto o sta facendo in ritardo, sui i progetti delle passate amministrazioni che gli uffici stanno solo portando avanti e che lui presenta come propri, siamo disposti a confrontarci con Bacheca in un’ assemblea pubblica. Nel frattempo lo preghiamo di una cosa: faccia sopralluoghi personali a via Lazio per vedere in che modo e con che orario lavora la ditta, magari di sabato o di domenica come sarebbe necessario, visto la situazione della viabilità in quella zona. A parte i disagi che perdurano da settimane, di fronte ad una emergenza i quartieri di valdambrini e belvedere rischiano di rimanere chiusi in trappola. O neppure di questo il nostro Primo Cittadino si è accorto?”
Per prendere fiato respirano il cemento
Più attenzione alle piante, meno alle piantine
Caro Cristiano, ti scrivo in merito ad una cosa che, da santamarinellese doc, mi sta particolarmente a cuore: l’arredo urbano. Non chiedo ai nostri illuminati amministratori di progettare faraonici e costosi interventi, chiedo semplicemente di accorgersi di quello che sta sotto gli occhi tutti, tutti i giorni dell’anno. Mi riferisco alle alberature lungo la via Aurelia. Hai fatto caso che da oltre un anno, un leccio piantato circa due o tre anni orsono di fronte alla biblioteca è completamente secco e non viene sostituito? Vogliamo poi parlare delle innumerevoli tazze che ospitavano una volta delle piante, morte per cause naturali o perché falciate da qualche incidente stradale, ora piene di erbacce ed escrementi vari, che giacciono in quello stato da innumerevoli anni? Sono state piantate lo scorso anno delle bellissime palmette di fronte alla passeggiata, non si potrebbe proseguire fino a via Punico, sostituendo le tamarici ed i pitosfori esistenti con una pianta con ben altro impatto visivo? Sarebbe anche l’occasione per ridare vita alle tante tazze vuote. Non credo che la spesa sia poi così eccessiva! E poi si dovrebbe pensare che il famigerato punteruolo rosso ha cominciato a decimare maestose palme anche a Santa Marinella: piantarne per tempo altre immuni dagli attacchi di tale insetto si potrebbe rivelare un lungimirante intervento.. E poi, secondo me, una particolare attenzione e cura del’arredo urbano porta sicuramente ad una amministrazione comunale piu’ consensi di tanti contributi elargiti con eccessiva disinvoltura.
Cordialmente
Maurizio Urbani
Avanti c’è posto
Ancora una volta abbiamo cambiato vestito, il blog tanto caro a tutti i santamarinellesi ed anche a qualche cittadino attento che abita oltre il Mignone e prima dell’Arrone, cambia veste grafica ma rimane inalterato nei suoi, più o meno piccanti, contenuti. Ci stiamo preparando, il sottoscritto e tutti quelli che indefessamente lavorano per rendere visibile e fruibile questo media, a nuove battaglie e nuove epoche. la prima e quella più vicina è la prossima consultazione elettorale, epocale anche per Santa Marinella e gravida di tutte le conseguenze che vi racconteremo come al solito giorno per giorno. Vi chiediamo più attenzione e più collaborazione rinnovando l’invito, importante, a chiunque avesse voglia e fantasia di scrivere e veder pubblicato qualcosa su questo mezzo fantastico e penetrante di inviare anche poche righe a scrivi@perladeltirreno.info. E’ importante che queto blog non sia una voce monotematica e monocorde ma la vera espressione di un pensiero anche trasversale che prende corpo nella Perla, un pensiero che potrà essere di critica ma anche di stimolo per chiunque, che ci auguriamo possa creare una vera coscienza civica con la quale chi governa questa città in maniera piu o meno spavalda dovrà fare conto. Grazie ancora a tutti.
Solita botta e solita risposta
Sancita una più o meno percettibile incomunicabilità tra maggioranza e minoranza, fatta di liti in consiglio comunale, di inesistenza di relazioni istituzionali, di chiusura di qualsiasi ipotesi di confronto sia dialettico o meno, è rimasta la guerra dei manifesti, che una parte conduce sui muri e l’altra a suon di comunicati stampa. Se l’opposizione batte sempre sugli stessi temi, quelli di una maggioranza intenta a pensare ad altro e a non fare nulla, almeno di evidente, chi governa passa e ripassa sulla stampa sempre la stessa geremiade, fatta di lamentazioni continue per l’assenza della minoranza, fatta della declamazione di una grande mole di lavoro e di un’altrettanto grande massa di opere e di investimenti captati sul territorio della Perla del Tirreno ma di cui nessuno, primi i cittadini, pare accorgersi. Primo ad arrivare sui muri è stato il manifesto della minoranza. “Non se ne può più”: il titolo lapidario ma alquanto eloquente fa da preludio esplicativo ad una serie drammaticamente lunga di emergenze, ovvero problemi che si trascinano da decenni e che ora sono assolutamente di prioritaria soluzione. “Dopo diciotto mesi – si legge sul manifesto – è ormai chiaro che la giunta Bacheca non sa risolvere i problemi di questa città. Tutto resta irrisolto o male affrontato. Sporcizia e degrado, disservizi Ama e raccolta differenziata, Multiservizi, sede comunale, viabilità di via Valdambrini, revisione del piano regolatore e adozione di altri strumenti urbanistici essenziali, Piano della costa, programmazione turistica, tutela dell’ambiente e gestione del verde pubblico, sostegno alle attività produttive, politica culturale, edilizia scolastica, porto, lotta all’evasione fiscale. Il Sindaco e i suoi – si legge ancora sul manifesto – impegnati piuttosto a spartirsi gli incarichi e le “correnti” al loro interno (quelle che fanno capo a Bacheca, Ricci, Marongiu, Fratturato), di fatto bloccano lo sviluppo della città. Il risultato sta sotto gli occhi di tutti. Per parte nostra, continueremo a controllare e a proporre, auspicando per il bene della nostra città che questa maggioranza diventi meno sorda, meno cieca, finalmente capace di governare con decenza.” Come dicevamo sempre la stessa la risposta del sindaco Bacheca, ormai inerte ed inerme di fronte a pressioni che stanno dilaniando la sua stessa maggioranza. “Continuano nell’ opera di mistificazione della realtà, oppure parlano per sentito dire. Sono stufo di una minoranza che non collabora, ma continua solo e soltanto a criticare. possiamo senza dubbio affrontare e discutere dei tanti problemi che ancora ci sono da risolvere, ma non ci si può dire nel modo più assoluto di non aver fatto nulla in questo primo anno e mezzo di amministrazione. Considerato, tra l’altro, che ne mancano ancora tre anni e mezzo alla conclusione del mandato. I cittadini vedranno con i loro occhi il cambiamento che abbiamo garantito, compresi i consiglieri di opposizione, che invece che continuare a criticare, potrebbero rendersi utili e propositivi con i fatti, non con le chiacchiere, a cui sembra proprio non possano fare a meno”. Nulla dice il comunicato di via Rucellai riguardo alla constatazione, contenuta nel manifesto della minoranza, che quella che era una lista politica, l’unica lista che andava a rappresentare un partito alle elezioni amministrative, ora è rimasta soltanto una cornice nella quale si dibattono ben quattro gruppi più o meno politici che con veti incrociati continui paralizzano di fatto ogni velleità del primo cittadino. Per parafrasare un vecchio detto si potrebbe affermare che “chi andò per governare oggi si trova governato”, tutto contro gli stessi cittadini di Santa Marinella che vorrebbero evitare di assistere a battibecchi generati non tra opposte fazioni ma all’interno stesso della maggioranza, mai così scollata. Lo stesso comunicato stampa del Comune definisce la relazione sull’attuazione del programma declamata in due pagine dal sindaco più che un documento ufficiale uno “sfogo” vero e proprio. Siamo sull’orlo di una crisi più che politica, ormai strisciante da mesi, di nervi? Il conclave organizzato per domani dal giovane primo cittadino, la “Gargonza” di Bacheca, riuscirà a dare il giusto mordente, a far a tutti trovare la motivazione necessaria per andare avanti?
I nodi, secondo Ivano, sono ancora tutti da pettinare
Caro Pepe
Replico ulteriormente, ma per l’ultima volta, nella speranza che Tu riesca a renderti conto della dicotomia tra indirizzo politico ed attività gestionale cui sono preposti rispettivamente il consigliere/assessore comunale ed il dirigente dell’Ente.
Tu affermi che la scelta del legale del Comune per la causa promossa dall’Arch. Alieri “è stata fatta discrezionalmente secondo principi di buon senso, professionalità, curriculum e soprattutto affidabilità”
Ne prendo atto e ritengo, in linea di principio, i canoni adottati ineccepibili, ma insufficienti.
Vorrei però sapere se, al momento della scelta, hai avuto modo di considerare che il Comune è parte in due giudizi, pendenti innanzi al TAR Lazio e riguardanti l’annullamento del permesso di costruire n. 43\2007
Ti faccio osservare che in entrambi i giudizi è parte anche la srl Bellavista 2007, di cui è socio Ivano Fronti, e che tale società è difesa dall’avv. Stefano Di Girolamo.
Cioè, lo stesso legale che tu hai nominato per la causa Alieri e che difende il Comune di S.Marinella in diversi altri giudizi in Cassazione, Consiglio di Stato, Tar e Tribunale, è al tempo stesso legale di una società in un giudizio per l’annullamento di un permesso di costruzione in cui è parte il Comune.
Dò atto che per il legale potrebbe tuttalpiù configurarsi una violazione del codice deontologico.
Non puoi però negare che evidenti motivi di opportunità giustificherebbero un riesame dei criteri empirici seguiti dalla Giunta nell’affidamento degli incarichi, in spregio alla legge ed alla stessa delibera di Giunta n. 269 del 22\7\2008 avente ad oggetto:”Approvazione regolamento recante la disciplina per il conferimento di incarichi di collaborazione ad esperti esterni con contratto di lavoro autonomo”.
Merita poi spendere alcune altre parole sul tema della competenza della Giunta alla scelta del legale.
Faccio presente che il Consiglio di Stato con decisione n. 263\2008 (conformi CdS V^ 9.9.2005 n. 4654 e 21.11.2003 n. 7632) ha affermato che la scelta di un contraente, nell’ambito di una procedura di gara ovvero la scelta di professionisti costituisce una tipica attività di gestione, finalizzata al raggiungimento degli scopi fissati dall’organo politico, sicchè rientra nell’ambito delle competenze dei dirigenti e, per l’effetto, ha dichiarato l’incompetenza della Giunta comunale.
Ora, se, in qualche giudizio, viene eccepita l’incompetenza della Giunta comunale a conferire al legale incaricato la procura a rappresentare e difendere il Comune e quindi la nullità di tutti i relativi atti di difesa, a carico di chi viene posto il danno patrimoniale che il Comune subisce? Cioè, sono chiamati a rispondere solo i componenti della Giunta o anche il Segretario che ha posto il visto di legittimità e l’avvocato incaricato che ha autenticato la firma di un soggetto (il Sindaco) incompetente a conferirgli l’incarico?
Forse una ponderata riflessione sull’argomento può evitare il rischio di richieste risarcitorie di danni patrimoniali.
E’ pertanto opportuno che tutta la Giunta comunale si adegui perché non ha la facoltà di conferire incarichi ai legali per la rappresentanza e difesa dell’Ente.
Ricordo che sia la legge che le circolari n. 4\2004 e n. 2\2008 della Funzione Pubblica, richiamate nella delibera di Giunta n. 269 del 22\7\2008, prevedono, per l’affidamento degli incarichi, l’applicazione dei principi di non discriminazione, di parità di trattamento,di pubblicità, di proporzionalità e trasparenza di derivazione comunitaria.
Da ultimo, devo affrontare il tema della QUASI CALUNNIA. da te evidenziato nell’articolo del 29.9.2009
Ti faccio presente che le mie osservazioni sono tutte analitiche,puntuali e suffragate da richiami a norme e sentenze.
Non ho inteso né intendo calunniare nessuno. Ho soltanto censurato il tuo approccio alla cosa pubblica nella più totale ignoranza, per alcuni aspetti, delle norme che la regolamentano e continuo a censurare la tua ostinazione a non voler fare atto di umiltà, accettare consigli,che sai essere disinteressati, e sforzarti di comprendere i meccanismi che la regolano frenando il giovanile entusiasmo che ti induce ad una frenesia operativa che, a lungo termine, può rivelarsi perniciosa.
Ma non hai notato che sei stato l’unico a rispondere pur non essendo membro di Giunta? Se la replica fosse stata un valido mezzo di pubblicità politica e non l’incunearsi in un vicolo cieco, non pensi che anche altri avrebbero preso la palla al balzo? Quella che inizialmente nasce come una più o meno generica censura circa l’operato della Giunta comunale in tema di conferimento di incarichi legali ha assunto ora, per la tua ostinazione alla replica, il carattere di un’analisi talmente circostanziata che, per chi ne ha interesse, politico e non solo, può essere uno strumento valido ed efficace da utilizzare per l’affermazione delle proprie ragioni.
Comunque ritengo che tu abbia usato il termine calunnia atecnicamente, considerato che, in senso tecnico, configura un reato perseguibile penalmente..
Se così non è – e formalmente ti chiedo di precisarlo – non potrò che rappresentare i fatti agli Organismi competenti considerato che è mia ferma convinzione che per l’affidamento degli incarichi di assistenza legale l’attuale Giunta del Comune di S.Marinella opera in palese violazione di norme regolamenti e circolari e che non ho accusato te della commissione di reati, seppure sei stato tu ad aver confessato la commissione di reati allorchè hai rappresentato il tuo modo di svolgere la funzione di consigliere comunale di maggioranza.
Concludo rivolgendoti l’invito a leggere la delibera di Giunta n. 269 del 2008 e le circolari n. 4\2004 e 2\2008 della Funzione Pubblica con l’ALLEGATO
SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE A NORMA DELL’ARTICOLO 7, COMMA 6, DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 MARZO 2001, N. 165 E PER GLI ENTI LOCALI A NORMA DELL’ARTICOLO 110,
COMMA 6, DEL DECRETO LEGISLATIVO 18 AGOSTO 2000, N. 276
Art. 1 (Finalità ed ambito di applicazione)
1. Il presente regolamento disciplina le procedure comparative per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo quali le collaborazioni di natura occasionale o coordinata e continuativa,nonché il relativo regime di pubblicità, al fine di garantire l’accertamento della sussistenza dei requisiti di legittimità per il loro conferimento, come definiti dall’articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come integrato dall’articolo 32 del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 e dall’articolo 3, comma 76 della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (Per gli enti locali fare riferimento all’articolo 110, comma 6, del decreto legislativo n. 267 del 2000 ai commi 55, 56 e 57 dell’articolo 3 della legge n. 244 del 2007).
2. Rientrano in tale disciplina tutti gli incarichi conferiti a persone fisiche con riferimento alle ipotesi individuate dagli articoli 2222 e 2230 del codice civile.
Art. 2 (Individuazione del fabbisogno)
1. L’Ufficio per il personale, ricevuta la richiesta della struttura interessata, verifica la sua congruenza con il fabbisogno dell’amministrazione individuato nei documenti di programmazione di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con le funzioni istituzionali, i piani ed i programmi sull’attività amministrativa adottati, nonché la temporaneità della necessità.
2. Il medesimo ufficio verifica l’impossibilità di corrispondere a tale esigenza con il personale in servizio presso l’amministrazione attraverso interpelli interni tenendo conto delle mansioni esigibili e decide il ricorso ad una collaborazione esterna, come definita al comma 1, dell’articolo 1, del presente regolamento.
3. In relazione agli elementi individuati, come indicato nel precedente comma, l’Ufficio competente verifica la rispondenza della tipologia di professionalità richiesta, tenuto conto dei requisiti di elevata professionalità stabiliti dalla legge, e determina durata, luogo, oggetto e compenso per la collaborazione, tenuto conto delle disponibilità di bilancio e del prezzo di mercato. Relativamente al prezzo opera una ricognizione presso associazioni di categoria, 13 ordini professionali, altre amministrazioni ed altri soggetti, al fine di individuare un compenso congruo con la prestazione richiesta.
4. L’Ufficio competente verifica, inoltre, la compatibilità della spesa prevista con i limiti di spesa vigenti.
Art. 3 (Disposizione specifica da inserire nei regolamenti degli Enti locali)
1. L’ufficio competente, effettuate le verifiche di cui all’articolo precedente, deve comunque accertarsi della rispondenza dell’affidamento dell’incarico con la previsione contenuta nell’articolo 3, comma 55, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 relativa al programma approvato dal Consiglio, fatte salve materie e competenze previste e assegnate all’Ente da disposizioni legislative.
Art. 4 (Individuazione delle professionalità)
1. L’Ufficio competente predispone un apposito avviso nel quale sono evidenziati i seguenti elementi:
a) definizione circostanziata dell’oggetto dell’incarico, eventualmente con il riferimento espresso ai piani e programmi relativi all’attività amministrativa dell’ente;
b) gli specifici requisiti culturali e professionali richiesti per lo svolgimento della
prestazione;
c) durata dell’incarico;
d) luogo dell’incarico e modalità di realizzazione del medesimo (livello di coordinazione);
e) compenso per la prestazione adeguatamente motivato e tutte le informazioni correlate quali la tipologia e la periodicità del pagamento, il trattamento fiscale e previdenziale da applicare, eventuali sospensioni della prestazione;
f) indicazione della struttura di riferimento e del responsabile del procedimento.
2. Nel medesimo avviso è individuato un termine per la presentazione dei curricula e delle relative offerte ed un termine entro il quale sarà resa nota la conclusione della procedura, nonché i criteri attraverso i quali avviene la comparazione.
3. In ogni caso per l’ammissione alla selezione per il conferimento dell’incarico occorre:
a) essere in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione europea;
b) godere dei diritti civili e politici;
c) non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale;
d) essere a conoscenza di non essere sottoposto a procedimenti penali;
e) essere in possesso del requisito della particolare e comprovata specializzazione
universitaria strettamente correlata al contenuto della prestazione richiesta.
Art. 5 (Procedura comparativa)
1. L’Ufficio competente procede alla valutazione dei curricula presentati, anche attraverso commissioni appositamente costituite, delle quali facciano parte rappresentanti degli uffici che utilizzeranno la collaborazione.
2. Ad ogni singolo curriculum viene attribuito un punteggio che valuti i seguenti elementi:
a) qualificazione professionale;
b) esperienze già maturate nel settore di attività di riferimento e grado di conoscenza delle normative di settore;
c) qualità della metodologia che si intende adottare nello svolgimento dell’incarico;
d) eventuali riduzione sui tempi di realizzazione dell’attività e sul compenso;
e) ulteriori elementi legati alla specificità dell’amministrazione.
3. Per le collaborazioni riguardanti attività e progetti di durata superiore ai tre mesi il bando potrà prevedere colloqui, esami, prove specifiche, nonché la presentazione di progetti e proposte in relazione al contenuto e alle finalità della collaborazione.
4. Per le esigenze di flessibilità e celerità dell’Ente riguardanti incarichi di assistenza legale e tecnica l’amministrazione predisporrà annualmente, sulla base di appositi avvisi, elenchi ed albi di personale altamente qualificato, in possesso di determinati requisiti e appositamente selezionato, da cui attingere nel rispetto dei principi previsti in materia di collaborazioni esterne dall’ordinamento.
Art. 6 (Esclusioni)
1. Non soggiacciono all’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 6, 6-bis e 6-quater dell’articolo 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001 i componenti degli organismi di controllo interno e dei nuclei di valutazione.
2. Sono esclusi dalle procedure comparative e dagli obblighi di pubblicità le sole prestazioni meramente occasionali che si esauriscono in una prestazione episodica che il collaboratore svolga in maniera saltuaria che non è riconducibile a fasi di piani o programmi del committente e che si svolge in maniera del tutto autonoma, anche rientranti nelle fattispecie indicate al comma 6 dell’articolo 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001.
Art. 7 (Durata del contratto e determinazione del compenso)
1. Non è ammesso il rinnovo del contratto di collaborazione. Il committente può prorogare ove ravvisi un motivato interesse la durata del contratto solo al fine di completare i progetti e per ritardi non imputabili al collaboratore, fermo restando il compenso pattuito per i progetti individuati.
2. L’Ufficio competente provvede alla determinazione del compenso che deve essere stabilito in funzione dell’attività oggetto dell’incarico, della quantità e qualità dell’attività, dell’eventuale utilizzazione da parte del collaboratore di mezzi e strumenti propri, anche con riferimento ai valori di mercato. Deve comunque essere assicurata la proporzionalità con l’utilità conseguita dall’amministrazione.
3. La liquidazione del compenso avviene, di norma, al termine della collaborazione salvo diversa espressa pattuizione in correlazione alla conclusione di fasi dell’attività oggetto dell’incarico.
Art. 8 (Verifica dell’esecuzione e del buon esito dell’incarico)
1. Il dirigente competente verifica periodicamente il corretto svolgimento dell’incarico, particolarmente quando la realizzazione dello stesso sia correlata a fasi di sviluppo, mediante verifica della coerenza dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi affidati.
2. Qualora i risultati delle prestazioni fornite dal collaboratore esterno risultino non conformi a quanto richiesto sulla base del disciplinare di incarico ovvero siano del tutto insoddisfacenti, il dirigente può richiedere al soggetto incaricato di integrare i risultati entro un termine stabilito, comunque non superiore a novanta giorni, ovvero può risolvere il contratto per inadempienza.
3. Qualora i risultati siano soltanto parzialmente soddisfacenti, il dirigente può chiedere al soggetto incaricato di integrare i risultati entro un termine stabilito, comunque non superiore a novanta giorni, ovvero, sulla base dell’esatta quantificazione delle attività prestate, può provvedere alla liquidazione parziale del compenso originariamente stabilito.
4. Il dirigente competente verifica l’assenza di oneri ulteriori, previdenziali, assicurativi e la richiesta di rimborsi spese diversi da quelli, eventualmente, già previsti e autorizzati.
Art. 9 (Pubblicità ed efficacia)
1. Dell’avviso di cui all’articolo 3 si dà adeguata pubblicità tramite il sito dell’amministrazionee attraverso altri mezzi di comunicazione.
2. Dell’esito della procedura comparativa deve essere data la medesima pubblicità indicata al comma precedente.
3. L’efficacia dei contratti di collaborazione è subordinata agli obblighi di cui all’articolo 3, comma 18, della legge n. 244 del 2007.
Ivano Montefiore
imontefiore@live.it
Una discarica non è solo immondizia
Il problema delle discariche abusive nel nostro Comune è davvero grave, tant’è che la minoranza sta per presentare un’ulteriore interrogazione.
Questa però è una risposta che scrivo come insegnante. Come si può immaginare, veder nascere e rinascere continuamente una discarica all’ingresso del nostro liceo è per noi docenti particolarmente deprimente. Inutile parlare di regole e rispetto, affrontare l’educazione civica e studiare la bellezza nelle arti, se poi quella discarica è l’esempio concreto che il mondo va da tutt’altra parte.
Come si può intuire, il problema è particolarmente grave ad inizio di scuola, perché è sufficiente che qualche settimana trascorra senza segnalazioni, per ritrovarsi una discarica vera e propria, con notevoli cumuli di rifiuti ingombranti e di risulta. Avviato l’anno scolastico succede questo: le cariche di responsabilità del nostro liceo segnalano la discarica; tra la segnalazione e l’intervento passano qualche volta alcuni giorni, più spesso diverse settimane, se non mesi. Nel frattempo la discarica cresce. Se si tratta di rifiuti ingombranti la rimozione è relativamente semplice. Con i suoi tempi, ma comunque AMA arriva e porta via. Il frigorifero e alcuni mobili sono infatti stati rimossi dopo pochi giorni dall’inizio della scuola, se ci avete fatto caso.
Ben diverso è il caso dei materiali di risulta, per cui c’è necessità di ruspe, camion e aree di smaltimento. Da quando qualcuno ha fatto il salto di qualità scaricando sulla strada calcinacci, lavandini e water, questi stazionano persino dei mesi nell’area, mentre ogni giorno la discarica cresce sempre di più e si “arricchisce”. Di altri calcinacci e di nuovi rifiuti ingombranti. Esempio di questi giorni: tra venerdì e domenica notte sono stati scaricati parecchi mobili bianchi e rotti. Venerdì non c’erano, ora sì.
La discarica che abbiamo trovato al ritorno dalle vacanze è per altro fra le più consistenti degli ultimi anni. C’erano persino dei cassoni di eternit che almeno quelli sono stati rimossi subito dall’ufficio tecnico. Per tutto il resto, come sempre la segnalazione è stata fatta. A parte l’intervento che ho appena ricordato, pare che l’ufficio tecnico abbia dato mandato ad Ama di rimuovere anche i calcinacci, ma i giorni passano e la discarica cresce. Questa mattina l’ufficio tecnico è stato nuovamente sollecitato a intervenire e ha preso l’impegno di sollecitare a sua volta di nuovo Ama. Il problema è che è necessario inventarsi qualcosa di risolutivo, altrimenti l’area resterà pulita qualche giorno, dopo di che si ricomincerà da capo…
Paola Rocchi
Il Club della Libertà sprona il Sindaco
Il direttivo del Club della Libertà di Santa Marinella – Santa Severa tira le orecchie al Sindaco Roberto Bacheca spronandolo a continuare in maniera più incisiva la missione per la quale tanti cittadini lo hanno votato e soprattutto a portare a compimento, in tempi certi e rapidi, il programma elettorale tante volte discusso con gli elettori. Questo si legge nel comunicato che riportiamo di seguito:
“Vogliamo intervenire nello scenario politico-amministrativo per segnalare una situazione di stallo nella gestione della macchina amministrativa che non ci pare possa risolversi da sola, stante la carente o quanto meno insufficiente volontà politica di creare in città qualcosa di veramente nuovo o diverso dal solito. Gli impegni presi in campagna elettorale, il programma che ha portato alla vittoria la coalizione che il Sindaco Bacheca guida dovrebbero aver portato chi governa la città a fare scelte diverse da quelle fatte finora e questo sarebbe dovuto apparire palese gia dal modo di votare determinati argomenti in Giunta Comunale.
Siamo cittadini intelligenti, siamo cittadini che si riconoscono nelle comuni radici di centrodestra e vorremmo segnalare che la mancata attuazione di alcuni fondamentali progetti, porterà la nostra cittadina a rappresentare il peggiore esempio tra le città del litorale facendola sprofondare trent’anni indietro nell’aspetto turistico – commerciale e soprattutto nella vivibilità.
Interveniamo solo oggi proprio perché, presenti a Milano alla Festa della Libertà quando il Presidente Berlusconi ha preso la parola ed ha raccontato dei progetti della sua maggioranza, degli impegni presi, del patto rispettato con gli Italiani della soluzione almeno parziale del casus creato dalla pessima gestione dei rifiuti a Napoli, dell’immediato intervento in Abruzzo, attaccando le amministrazioni che parlano solo e male e mettendo alla berlina quei politici in mala fede che pensano solo a criticare piuttosto che a fare, sembrava che ce l’avesse con voi, che parlasse di voi, proprio con chi come voi si dedica al parlare piuttosto che a fare.
Non riteniamo sufficiente sentire solo e continue promesse, che presto si farà quel progetto oppure che l’anno prossimo sarà l’anno dell’attuazioni di molti progetti, è quello che ci sentiamo dire da tanti anni, e molti di voi non sono politici proprio di primo pelo.
La città ha bisogno di scelte coraggiose e di un cambio radicale dei metodi, non è possibile vedere ancora gestioni clientelari dei problemi, la gente vuole avere maggiori possibilità e pretende che siano tutti trattati allo stesso modo, è così difficile?
Per noi è imperativo e determinante affrontare in brevissimo termine e portare a buon compimento tutte le vicende relative a piano della costa, piano regolatore, decoro cittadino, maggiori servizi ai cittadini ed infine l’ampliamento del porticciolo integrato con il centro della città.
Naturalmente, tali decisioni necessitano un confronto diretto con i cittadini per essere programmate nell’arco di sei, massimo dodici mesi; sappiamo che non dipende solo dall’amministrazione, ma anche dagli enti sovra comunali, la realizzazione di decisioni importanti per il futuro della nostra meravigliosa Città, ma non dimentichiamo che la città di Roma ha modificato il suo piano regolatore in soli novanta giorni.”

